Reese Witherspoon

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Reese Witherspoon nel 2011
Statuetta dell'Oscar Oscar alla miglior attrice 2006

Laura Jeanne Reese Witherspoon (New Orleans, 22 marzo 1976) è un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e primi ruoli[modifica | modifica sorgente]

Passa i primi anni di vita a Wiesbaden, in Germania, dove il padre è medico al servizio delle Forze Armate statunitensi e la madre infermiera pediatrica; torna quindi a stabilirsi negli Stati Uniti a Godlettsville, un sobborgo di Nashville, sua patria elettiva, dove vive sino alla metà degli anni novanta, prima di trasferirsi a Los Angeles.

Un suo presunto antenato, John Witherspoon, ecclesiastico, è tra i firmatari della Dichiarazione d'Indipendenza e tra i fondatori dell'Università di Princeton.[senza fonte]

All'età di 7 anni viene scelta come modella per uno spot tv, il che la spinge a prendere lezioni di recitazione.

Esordisce al cinema nel 1991 nel film L'uomo della luna, nel quale ricopre la parte di un'adolescente che vive le prime crisi sentimentali e familiari quando la sorella maggiore si fidanza con il suo primo amore. Per questo ruolo viene candidata allo Young Artist Award. Lo stesso anno, recita nel suo primo film per la tv insieme a Patricia Arquette, Fiore selvaggio, diretto da Diane Keaton.

Prima di darsi definitivamente al cinema ha frequentato il college e l'Università di Stanford, mirando a specializzarsi in letteratura inglese. Ha tuttavia abbandonato gli impegni di studio a fronte dell'intensificarsi della sua carriera.

Partecipa successivamente ad alcuni film giovanilistici, tra i quali spiccano Un eroe piccolo piccolo (con Danny DeVito) (1993), S.F.W. (1994), Paura (1996), con Mark Wahlberg e Alyssa Milano Cruel Intentions (1999, adattamento del romanzo francese del XVIII secolo Les liaisons dangereuses trasposto ai giorni nostri, che vede nel cast anche Sarah Michelle Gellar e Ryan Phillippe, futuro marito di Reese e, soprattutto, Pleasantville (1998) ed Election (1999), diretto da Alexander Payne e interpretato al fianco di Matthew Broderick, per il quale viene candidata al Golden Globe e allo Indipendent Spirit Award e che le vale una menzione nell'elenco di Premiere delle 100 migliori interpretazioni di tutti i tempi segnalandosi come una delle giovani attrici più versatili della sua generazione.

Sempre negli stessi anni rifiuta di partecipare a film di genere, aventi maggior impatto commerciale, quali Scream (1997), allo scopo di non legare la sua immagine ad un determinato cliché. Nel 1998 partecipa al film Twilight, recitando al fianco di Paul Newman, Susan Sarandon e Gene Hackman, che ne conferma le notevoli attitudini recitative in ruoli drammatici. Il ruolo la pone all'attenzione delle principali case di produzione.

Nel 2000 partecipa alla riduzione cinematografica di American Psycho, tratto dal romanzo di Bret Easton Ellis. Appare anche come guest star nella sesta stagione di Friends, nel ruolo di Jill Green, sorella di Rachel (Jennifer Aniston).

Successo e La rivincita delle bionde[modifica | modifica sorgente]

La sua carriera decolla definitivamente a partire dal 2001. Da quell'anno lega infatti il suo nome a commedie brillanti aventi un notevole riscontro di pubblico negli Stati Uniti, che la rendono "nuova fidanzata d'America", come accaduto a Meg Ryan un quindicennio addietro. Le viene offerta la parte di Elle Woods, una ragazza appassionata di moda che decide di diventare studentessa di Legge per seguire il suo ex ragazzo all'Università di Harvard, nel film La rivincita delle bionde. Parlando del suo personaggio, ha dichiarato "Quando ho letto il copione, ho pensato: 'Lei viene da Beverly Hills, è ricca, è in una confraternita, ha un ragazzo fantastico. Oh sì, viene scaricata. E allora? La odio lo stesso.' Quindi dovevamo fare in modo che lei fosse il tipo di persona che non puoi proprio odiare." Il film è un successo commerciale e la sua performance viene lodata dalla critica e le porta una seconda nomination al Golden Globe e un MTV Movie Award. I suoi ruoli più conosciuti sono stati quelli di Elle Woods nei film La rivincita delle bionde, del 2001 e Una bionda in carriera, sequel del 2003, nonché in Tutta colpa dell'amore del 2002, dove rivisita in chiave ironica le sue origini sudiste.

Sempre negli stessi anni partecipa a due film in costume, L'importanza di chiamarsi Ernesto, tratto da Wilde (2002) e La fiera della vanità del 2004, tratto dal romanzo di Thackeray, (il film viene presentato al Festival di Venezia), dove recita nel ruolo della protagonista Rebecca "Becky" Sharp. L'attrice è incinta durante le riprese di quest'ultimo film e ritiene che la gravidanza l'abbia aiutata nell'interpretazione del personaggio.

L'Oscar ed altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Ha vinto l'Oscar alla migliore attrice nel 2006 per la sua interpretazione di June Carter Cash in Quando l'amore brucia l'anima[1], per il quale ha ricevuto anche il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale. Quando ha saputo che per il film avrebbe dovuto cantare dal vivo davanti a un pubblico, era così spaventata che ha chiesto al suo agente di rescindere il contratto. Dopo, ha dovuto studiare canto per sei mesi per prepararsi al ruolo.

Nel 2005 si è vista negli schermi italiani nella commedia romantica Se solo fosse vero, tratto dall'omonimo romanzo di Marc Levy, a fianco di Mark Ruffalo, discreto successo al botteghino. Due anni dopo, è tornata sul grande schermo con il thriller politico Rendition, mentre a novembre 2008 è uscita negli USA la commedia Tutti insieme inevitabilmente, che è stata un successo al botteghino nonostante recensioni soprattutto negative.

Nel 2013 viene diretta da Atom Egoyan nel thriller Devil's Knot - Fino a prova contraria accanto a Colin Firth.[2]

Type All[modifica | modifica sorgente]

È titolare di una casa di produzione cinematografica, Type A, la cui denominazione deriva dal soprannome attribuitole da bambina da parte dei familiari, traducibile grosso modo come "miss 10 e lode", a riprova di un carattere perfezionista e tenace. Con la propria società ha prodotto "Una bionda in carriera" e "Penelope", dove recita in un breve cameo a fianco di Christina Ricci.

Nel 2013 canta il brano Somethin' Stupid con Michael Bublé nell'album To Be Loved (Michael Bublé).

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Reese Witherspoon ai Golden Globe 2012

Durante la festa del suo 21esimo compleanno conosce l'attore Ryan Phillippe, che sposa nel giugno 1999. La coppia ha avuto due figli: Ava Elizabeth Phillippe (nata il 9 settembre 1999), e Deacon Reese Philippe (nato il 23 ottobre 2003). Nell'ottobre 2006 annuncia ufficialmente la separazione dal marito. Reese presenta istanza di divorzio e chiede la custodia esclusiva dei figli poiché Ryan l'aveva tradita, ma Philippe ottiene la custodia congiunta dei figli. Il divorzio è stato ufficialmente portato a termine il 5 ottobre 2007.

In seguito è stata sentimentalmente legata all'attore Jake Gyllenhaal, conosciuto nel 2007 sul set di Rendition - Detenzione illegale. La loro relazione è terminata nel dicembre 2009, quando Reese ha declinato una sua proposta di matrimonio.

A febbraio 2010, si è diffusa la notizia che Reese avesse iniziato a frequentare Jim Toth, attore e agente che lavora per la Creative Artists Agency. Reese Witherspoon e Jim Toth hanno annunciato il loro fidanzamento nel dicembre 2010 e si sono sposati il 26 marzo 2011 a Ojai, in California nel Ranch Libbey, dimora estiva di Reese. La coppia ha avuto un figlio, Tennessee James Toth, nato il 27 settembre 2012[3].

La notte del 19 aprile 2013 è stata arrestata in Georgia, per aver tentato di impedire il fermo del marito, accusato di aver guidato in stato di ebbrezza.[4] L'attrice e il marito sono stati rilasciati la mattina stessa, e la Witherspoon ha chiesto scusa attraverso un rappresentante per il suo comportamento.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attrice[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Produttrice[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Reese Witherspoon è stata doppiata da:

Da doppiatrice la sua voce è stata sostituita da:

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Reese Witherspoon vince l'Oscar per Quando l'amore brucia l'anima
  2. ^ Reese Witherspoon e Colin Firth nel primo trailer del thriller Devil’s Knot
  3. ^ Reese Witherspoon mamma per la terza volta vanityfair.it
  4. ^ USA: Reese Witherspoon arrestata, ansa.it, 22 aprile 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Hilary Swank
per Million Dollar Baby
2006
per Quando l'amore brucia l'anima
Helen Mirren
per The Queen - La regina

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