Jason Robards

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Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore non protagonista 1977
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore non protagonista 1978

Jason Robards, nome completo Jason Nelson Robards Jr. (Chicago, 26 luglio 1922Bridgeport, 26 dicembre 2000), è stato un attore statunitense.

Indice

[modifica] Biografia

Comprimario e protagonista dall'aria rude, figlio dell'attore Jason Robards, Sr., è attivo a Broadway dal 1956, riscuotendo successo nelle produzioni di Eugene Gladstone O'Neill.

Esordisce maturo (Il viaggio, 1959, di Anatole Litvak), a proprio agio nell'intensità solenne di Il lungo viaggio verso la notte (1962, da una pièce di Eugene Gladstone O'Neill) di Sidney Lumet.

Arguto interprete di commedie (Tutti i mercoledì, 1966, di Robert Ellis Miller), è un Al Capone (Il massacro del giorno di San Valentino, 1967, di Roger Corman) ed un Doc Holliday (L'ora delle pistole - Vendetta all'O.K. Corral, 1967, di John Sturges) a tuttotondo.

Nel ruolo di Cheyenne in C'era una volta il West (1968) di Sergio Leone.

Nei western crepuscolari di due grandi autori, fornisce le migliori interpretazioni in carriera, prima nei panni di "Cheyenne" in C'era una volta il West (1968) di Sergio Leone, con l'indimenticabile scena finale in cui muore sul ciglio della ferrovia in costruzione, e poi in quelli di "Cable Hogue" (La ballata di Cable Hogue, 1970, di Sam Peckinpah), ove incarna egregiamente il pionierismo smitizzato e perdente sotto l'avanzare di una modernità cinica e disumanizzante.

[modifica] Gli Oscar

Raffinato in ruoli secondari, conquista due Oscar consecutivi come miglior attore non protagonista (Tutti gli uomini del presidente, 1976, di Alan J. Pakula e Giulia, 1977, di Fred Zinnemann) ed una nomination (Una volta ho incontrato un miliardario, 1980, di Jonathan Demme), passando poi al film tv tra biopic (La spiaggia dei giorni felici, 1980, di Michael Tuchner), fantascienza (The Day After - Il giorno dopo, 1983, di Nicholas Meyer) e dramma (Morte per passione, 1991, di Larry Elikann).

Torna al cinema in ruoli secondari (Philadelphia, 1993, di Jonathan Demme) ma con dolorosa intensità (Magnolia, 1999, di Paul Thomas Anderson).

[modifica] Filmografia

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Oscar al miglior attore non protagonista Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
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per I ragazzi irresistibili
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per Tutti gli uomini del Presidente
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Christopher Walken
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