José Ferrer

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José Ferrer nel film La rivolta (1950)
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior attore 1951

José Ferrer, all'anagrafe José Vicente Ferrer de Otero y Cintrón (San Juan, 8 gennaio 1912Coral Gables, 26 gennaio 1992), è stato un attore e regista portoricano naturalizzato statunitense.

Vinse il premio Oscar al miglior attore protagonista nel 1951 per l'interpretazione in Cirano di Bergerac (1950).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un avvocato, José Ferrer giunse con la famiglia negli Stati Uniti dalla natia Portorico quando aveva sei anni, nel 1918[1]. Brillante studente, all'età di appena 14 anni superò gli esami di ammissione all'Università di Princeton[1].

Dopo aver studiato architettura, seguì la propria vocazione di attore[2] e intraprese la carriera artistica in campo teatrale, facendo il suo debutto a Broadway nel 1935. Nel 1940 diresse e interpretò la commedia La zia di Carlo[1]. Nel 1946 fu a sua volta diretto da Mel Ferrer, con cui non aveva alcun rapporto di parentela, nel lavoro teatrale Cyrano de Bergerac, che gli consentì di farsi notare dai produttori cinematografici e di ottenere il ruolo di Carlo VII, il Delfino di Francia, nel film Giovanna d'Arco (1948), che rappresentò il suo debutto sul grande schermo e gli consentì di guadagnarsi una candidatura al premio Oscar al miglior attore non protagonista[1].

Due anni più tardi riprese il ruolo di Cyrano, il romantico poeta dall'enorme naso, che aveva già interpretato trionfalmente a teatro, nel film Cirano di Bergerac (1950), che gli valse l'Oscar al miglior attore protagonista[1]. Subito dopo ottenne un'altra candidatura all'Academy Award per il complesso ruolo di Toulouse Lautrec nel film Moulin Rouge (1952) di John Huston[1], nel quale diede un'interpretazione sorprendente del celebre pittore affetto da nanismo, recitando in ginocchio per rendere al meglio la caratteristica fisica del personaggio[2].

Il successo cinematografico non impedì a Ferrer di trascurare il palcoscenico e di passare anche alla regia teatrale. In quest'ultima veste, l'attore vinse quattro Tony Award, di cui uno per il dramma The Shrike, da cui trasse il film La figlia di Caino (1955), con il quale debuttò come regista cinematografico[1], cui seguirono altre direzioni per il grande schermo, fra le quali L'affare Dreyfus (1958), L'alto prezzo dell'amore (1958), Ritorno a Peyton Place (1961)[2].

Attivo fino agli anni ottanta, apparve accanto a Mel Brooks nella commedia Essere o non essere (1983), e nel fantasy Dune (1984) di David Lynch[2].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato quattro volte: dal 1938 al 1948 con l'attrice Uta Hagen da cui ebbe una figlia, Leticia, nata nel 1940; dal 1948 al 1953 con l'attrice Phyllis Hill; dal 1953 al 1967 con l'attrice e cantante statunitense Rosemary Clooney, dalla quale ebbe due figli: Rafael e Miguel, ambedue attori; dal 1977 fino alla morte con Stella Daphne Magee.

E' lo zio di George Clooney.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, pag. 172
  2. ^ a b c d Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 381-382

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Broderick Crawford
per Tutti gli uomini del re
1951
per Cirano di Bergerac
Humphrey Bogart
per La regina d'Africa

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