Paul Kelly

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Paul Kelly nel film Tarzan a New York (1942)

Paul Kelly, nato Paul Michael Kelly, (Brooklyn, 9 agosto 1899Beverly Hills, 6 novembre 1956), è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Di origini irlandesi e cresciuto nelle strade di New York, Paul Kelly iniziò la carriera come attore bambino all'età di sette anni. Il padre gestiva il bar Kelly's Kafe presso gli studi cinematografici della Vitagraph, con sede a Brooklyn e frequentato da tecnici e maestranze degli studi, e il piccolo Kelly ottenne presto un impiego a cinque dollari al giorno, iniziando a recitare nel 1911 in numerose pellicole mute prodotte dalla Vitagraph[1]. Nello stesso anno approdò anche sui palcoscenici di Broadway con The Confession e continuò a calcare le scene anche negli anni successivi in prestigiosi lavori come Penrod di Booth Tarkington, in cui recitò al fianco della grande attrice americana Helen Hayes[2], alternando l'attività teatrale con quella cinematografica.

Con oltre cinquanta pellicole all'attivo per la Vitagraph, nel 1926 Kelly giunse a Hollywood e recitò in Slide, Kelly, Slide (1927), al fianco di William Haines, una commedia ambientata nel mondo del baseball, e in Il postino (1927), con Eddie Cantor e William Powell. Di alta statura, affascinante e atletico, il ventiseienne attore aveva i numeri e l'esperienza per affermarsi come star maschile del grande schermo, ma la nuova e promettente fase della sua carriera fu bruscamente interrotta da un tragico evento.

Hollywood e il caso Raymond[modifica | modifica sorgente]

Il 16 aprile 1927 Kelly fu coinvolto in una violenta rissa con Ray Raymond, un cantante-ballerino che aveva partecipato alle Ziegfeld Follies nel 1918 e 1919, e che era apparso a Broadway nel 1920 nella rivista Blue Eyes. La moglie di Raymond, la ballerina di origine scozzese Dorothy Mackaye, aveva intrapreso una relazione sentimentale con Kelly, legame che fu la causa del brutale alterco tra i due uomini, avvenuto nell'appartamento dei Raymond[3]. Due giorni dopo la drammatica lite, Raymond morì per le conseguenze dei violenti colpi subiti dal rivale durante la zuffa, e Kelly venne arrestato e processato.

Il procedimento fu accanitamente seguito dalla stampa specializzata e le testimonianze contraddittorie fornite dall'attore e dalla Mackaye circa il loro legame sentimentale impressionarono sfavorevolmente i giurati e l'opinione pubblica. Il processo si concluse con la condanna di Kelly a scontare una pena da uno a dieci anni nel carcere californiano di San Quintino, mentre la Mackaye venne riconosciuta colpevole di favoreggiamento per aver inizialmente tentato di occultare i fatti relativi alla morte di Raymond, e scontò una pena di un anno, prima nel carcere di Los Angeles e successivamente in quello di San Quintino, prima di essere rilasciata per buona condotta[4].

Paul Kelly scontò la condanna comportandosi da detenuto modello. Mentre in quello stesso periodo il mondo del cinema viveva radicali progressi e mutamenti con il passaggio dal muto al sonoro, l'attore si documentò costantemente sulle innovazioni tecniche e prese lezioni di dizione e di impostazione della voce, senza perdere mai di vista la possibilità di riprendere un giorno la propria carriera di attore. Dopo due anni e un mese di detenzione, gli venne concessa la libertà provvisoria per buona condotta[5], e Kelly riprese ben presto a calcare il palcoscenico. Nel febbraio del 1930 apparve a Broadway nella commedia musicale Nine-Fifteen Revue e per un paio di anni fu impegnato sulle scene teatrali in drammi quali Bad Girl, Hobo e Adam Had Two Sons.

Il ritorno sugli schermi[modifica | modifica sorgente]

Il ritorno al cinema avvenne nel 1932 con The Girl From Calgary (1932), film che segnò l'avvio di una seconda carriera sul grande schermo per Kelly. L'anno successivo il produttore Darryl Zanuck gli offrì di apparire in Broadway Thru a Keyhole (1933)[6], interpretato con Constance Cummings e tratto da un racconto di Walter Winchell, che ebbe un successo strepitoso e rilanciò definitivamente l'immagine dell’attore[7]. Durante tutti gli anni trenta e quaranta Kelly recitò in una lunga serie di commedie musicali e di melodrammi, distinguendosi come interprete incisivo e convincente, adatto a tutti i generi cinematografici[8]. Apparve in due notevoli pellicole legate al genere gangster-movie, Strisce invisibili (1939), basato sulle memorie del direttore carcerario Lewis E. Lawes, e soprattutto I ruggenti anni Venti (1939), prodotto dalla Warner Brothers e considerato uno dei migliori film di gangster di tutti i tempi[9].

L'attore lavorò per quasi tutte le importanti case cinematografiche, dalla MGM per l'elegante e opulenta commedia Le fanciulle delle follie (1941), fino alle case di produzione minori, come la Republic Pictures e la Monogram Pictures, in una miriade di pellicole commerciali. Girò western come Quelli della Virginia (1940) e Duello a San Antonio (1945), mentre interpretò in due occasioni la parte di un pilota, prima nell'avventuroso Tarzan a New York (1942) e quindi nel dramma bellico I falchi di Rangoon (1942), e fu un ufficiale di marina ne La storia del dottor Wassell (1944).

Anche nell'immediato dopoguerra l'attore fu attivo sul grande schermo, frequentando con successo il genere noir. Già interprete di un tenente di polizia in Torchy Blaine in Panama (1938), Kelly si vide affidare più volte la parte del tutore della legge, come in Angoscia nella notte (1947) e La via della morte (1950), mentre diede una delle sue interpretazioni più convincenti nella parte dello strano fidanzato di Gloria Grahame in Odio implacabile (1947), prodotto dalla RKO.

Il teatro e gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

La seconda metà degli anni quaranta vide un trionfale ritorno dell'attore sulle scene di Broadway con Command Decision, che gli valse nel 1948 il Tony Award per la miglior interpretazione maschile, il premio della critica della rivista Variety e il premio Donaldson. Due anni dopo Kelly bissò il successo con il ruolo di Frank Elgin nel dramma Country Girl di Clifford Odets, prodotto da Lee Strasberg. Tuttavia Kelly non ottenne di poter interpretare i medesimi ruoli nelle trasposizioni cinematografiche di entrambe le opere, affidati invece a divi di maggior richiamo. Per il ruolo del cinico ma interiormente sensibile generale Dennis, la MGM gli preferì Clark Gable in Suprema decisione (1948), mentre la Paramount affidò il ruolo dell'alcolizzato attore Frank Elgin a Bing Crosby, che lo interpretò nel celebre La ragazza di campagna (1954), con Grace Kelly e William Holden[10].

Precocemente incanutito, nel suo ultimo decennio di carriera Kelly diede ancora buone interpretazioni da caratterista per il cinema, in ruoli di "duro" dalla mascella di granito[6], come nei western La maschera di fango (1952) e Il dominatore del Texas (1953), e nei drammi Prigionieri della città deserta (1953) e Prigionieri del cielo (1954). Per ironia della sorte, che due decenni prima lo aveva visto detenuto nella realtà, l'attore ebbe la possibilità di interpretare Clinton T. Duffy, direttore di quello stesso carcere di San Quintino nel quale aveva scontato venticinque mesi di pena, impersonandolo nel film Duffy of San Quentin, girato nel 1954[11].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dopo la condanna e la detenzione per la tragica morte di Ray Raymond, e il rilascio per buona condotta, Paul Kelly e Dorothy Mackaye si sposarono nel 1931. La Mackaye riscosse un discreto successo come autrice della commedia Women in Prison, basata sulla sua esperienza in carcere, e trasposta nel 1933 per il grande schermo con il titolo Ladies They Talk About, con l'interpretazione di Barbara Stanwyck. Il matrimonio con Kelly si concluse tragicamente il 5 gennaio 1940: mentre stava rientrando al "Kelly-Mac Ranch’", la villa che la coppia possedeva nella San Fernando Valley, Dorothy Mackaye perse il controllo dell'automobile che stava guidando e nell'incidente morì sul colpo, all'età di trentasette anni[12].

Paul Kelly si risposò l'anno seguente con Mardelle Zwicker, alla quale rimase legato fino alla morte avvenuta per attacco cardiaco il 6 novembre 1956, all'età di cinquantasette anni.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Paul Kelly è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kenneth Anger, Hollywood Babilonia II, Adelphi, 1986. pag. 15
  2. ^ Anger 1986, pag. 15
  3. ^ Anger 1986, pag. 18
  4. ^ Anger 1986, pag. 22-25
  5. ^ Anger 1986, pag. 22-25
  6. ^ a b Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, pag. 280
  7. ^ Anger 1986, pag. 26
  8. ^ Anger 1986, pag. 26
  9. ^ Anger 1986, pag. 26
  10. ^ Anger 1986, pag. 26-27
  11. ^ Anger 1986, pag. 26
  12. ^ Anger 1986, pag. 26

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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