Ian McKellen
Sir Ian McKellen (Burnley, 25 maggio 1939) è un attore britannico, che vanta al suo attivo più di 50 film. Grande interprete shakespeariano, tra i maggiori viventi, è noto al grande pubblico soprattutto per il ruolo di Gandalf nella trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli (La Compagnia dell'Anello, 2001; Le due Torri, 2002; Il ritorno del Re, 2003) e ne Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (2012) diretti da Peter Jackson. È inoltre conosciuto per aver rappresentato al cinema il personaggio della Marvel Comics Magneto, nella trilogia dedicata agli X-Men (X-Men (2000), X-Men 2 (2003) diretti da Bryan Singer e X-Men - Conflitto finale (2006) diretto da Brett Ratner).
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Biografia [modifica]
Ian McKellen nasce in Inghilterra settentrionale, a Burnley, figlio di Denis Mckellen, ingegnere civile, e Margery Lois Sutcliffe. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia Mckellen si trasferì nella città di Wigan, permettendo a Ian di assistere per la prima volta a rappresentazioni di Shakespeare, e poi nuovamente si trasferì nella città di Bolton.
Fu nella scuola a Bolton che iniziò a recitare, coltivando così la sua passione di tutta una vita,[1] per poi decidere di proseguire gli studi. Si laureò in letteratura inglese alla prestigiosa Università di Cambridge, presso il St. Catharine's College.
Il suo debutto teatrale avvenne nel 1961 al Belgrade Theatre di Coventry. I suoi studi teatrali proseguirono per alcuni anni, in piccole compagnie teatrali, fino al 1964, quando venne chiamato da Laurence Olivier alla National Theatre Company dell'Old Vic.
Ottenne un enorme successo al festival di Edimburgo nel 1969, venendo poi considerato come il miglior attore classico della sua generazione. Nel 1972 fu uno dei fondatori dell'Actors' Company.
A cavallo tra il 1974 ed il 1978, lavorando con la Royal Shakespeare Company di Londra, interpretò la maggior parte dei ruoli shakespeariani. Da allora iniziò a dedicarsi a fondo al teatro, saltuariamente collaborando con la tv, sino a che nel 1985 non partecipò al suo primo film di successo, per poi avere un continuo rapporto con il cinema, benché lontano dall'essere frequente, senza tuttavia lasciare il teatro, nel quale lavora tuttora.
Dal grande pubblico è ricordato soprattutto per il ruolo di Gandalf, seguito da tutti i fan de Il Signore degli Anelli, e la trasposizione cinematografica del fumetto della Marvel, X-Men, in cui interpreta il carismatico personaggio di Magneto.
Oltre ai suoi impegni di lavoro si batte con forza per i diritti degli omosessuali, dedicandovi gran parte della sua attività sociale.
Teatro [modifica]
I suoi primi passi nel mondo dello spettacolo cominciano nei campi estivi organizzati dalla scuola presso Stratford-upon-Avon, città natale di Shakespeare, dove, in occasione delle celebrazioni in onore del Bardo, ha la possibilità di assistere alle performance di grandi come Laurence Olivier, John Gielgud, Ralph David Richardson.
A tredici anni interpreta il suo primo ruolo (Malvolio ne La dodicesima notte).[2] Continua a recitare durante il periodo dell'università, tra gli anni anni cinquanta e gli anni sessanta.
Dopo aver recitato in varie compagnie regionali debutta sulla scena londinese nel 1964 nella tragicommedia Il profumo dei fiori di James Saunders. Nello stesso anno viene chiamato da Sir Laurence Olivier a far parte della National Theatre Company dell'Old Vic. Negli anni immediatamente successivi interpreta numerose parti da protagonista.
Lavora per la Prospect Theatre Company alla fine degli anni sessanta, apparendo nel Riccardo II di Shakespeare e nell'Edoardo II di Marlowe. Nel 1974 si unisce alla Royal Shakespeare Company (RSC) e al fianco di Judi Dench recita con grande successo in Macbeth, nelle Tre sorelle di Cechov e ancora in La dodicesima notte.
Nel 1980 è a New York per la produzione di Amadeus di Peter Shaffer, nel ruolo di Salieri. Dal 1984 torna al National Theatre e interpreta Coriolano nella straordinaria produzione di Peter Hall.
Negli anni novanta con la regia di Richard Eyre è Riccardo III, Kent in Re Lear, recita in Napoli milionaria (1991) di Eduardo De Filippo, in una versione di Peter Tinniswood, e nel ruolo principale dello Zio Vanja (1992) di Cechov.
Cinema [modifica]
Al cinema arriva tardi, come molti altri attori inglesi, dopo almeno dieci anni di teatro. L'interpretazione del personaggio di James Whale, regista degli anni trenta al centro del film Demoni e dei (1999) di Bill Condon, gli vale la sua prima candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista.
Viene scelto dal regista Peter Jackson per interpretare Gandalf nella trilogia de Il Signore degli Anelli. McKellen ha dichiarato di aver recitato ispirandosi al modo di parlare di Tolkien stesso (come fece lo scrittore per la parlata di Barbalbero, si dice ispirata a C.S. Lewis).[3] Per La Compagnia dell'Anello, l'attore ottiene la seconda nomination, stavolta come attore non protagonista. Per il ruolo di Gandalf era stato avvicinato dalla produzione anche Sean Connery, però l'attore scozzese ha rifiutato la parte perché non intendeva stare diciotto mesi in Nuova Zelanda anche perché lui stesso ha affermato di non essere mai riuscito a capire i romanzi di J.R.R. Tolkien.[4] Inoltre ha prestato la voce a Gandalf anche in alcuni videogiochi dedicati alla trilogia cinematografica.[5]
Nel 2012 è tornato nel ruolo di Gandalf nella trilogia di film dedicati a Lo Hobbit: Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato e nei due seguiti, The Hobbit: The Desolation of Smaug del 2013 e The Hobbit: There and Back Again nel 2014.[6]
Vita privata, impegno e riconoscimenti [modifica]
McKellen è vegetariano e laburista. Dal 1988, anno in cui si è dichiarato pubblicamente omosessuale, ha iniziato il suo impegno nella lotta contro le discriminazioni. Celebre la sua battaglia, dai microfoni della BBC, contro la "clause 28" del governo di Margaret Thatcher.
Sempre nel 1988 gira a Brežice, in Slovenia, il video musicale Heart (brano che giunge alla posizione numero 1 in Regno Unito) del duo Pet Shop Boys, nel ruolo del vampiro.
Ha ottenuto il titolo di Commander of the British Empire conferitogli dalla Regina Elisabetta II nel 1979, seguito nel 1990 dall'ordine di Cavaliere delle Arti dell'Impero Britannico, come massimo riconoscimento per la sua splendida e luminosa carriera.[7]
Filmografia [modifica]
Cinema [modifica]
- A Touch of Love, regia di Waris Hussein (1969)
- Alfredo il Grande (Alfred the Great), regia di Clive Donner (1969)
- The Promise, regia di Michael Hayes (1969)
- L'estate della Corvette (Corvette Summer), regia di Matthew Robbins (1978)
- Priest of Love, regia di Christopher Miles (1981)
- La fortezza (The Keep), regia di Michael Mann (1983)
- Plenty, regia di Fred Schepisi (1985)
- Zina, regia di Ken McMullen (1986)
- Scandal - Il caso Profumo (Scandal), regia di Michael Caton-Jones (1989)
- Last Action Hero - L'ultimo grande eroe (Last Action Hero), regia di John McTiernan (1993)
- The Ballad of Little Jo, regia di Maggie Greenwald (1993)
- 6 gradi di separazione (Six Degrees of Separation), regia di Fred Schepisi (1993)
- Una figlia in carriera (I'll Do Anything), regia di James L. Brooks (1994)
- L'uomo ombra (The Shadow), regia di Russell Mulcahy (1994)
- To Die For, regia di Peter Mackenzie Litten (1994) - voce
- Jack & Sarah, regia di Tim Sullivan (1995)
- Riccardo III (Richard III), regia di Richard Loncraine (1995)
- Restoration - Il peccato e il castigo (Restoration), regia di Michael Hoffman (1995)
- Bent, regia di Sean Mathias (1997)
- Lo straniero che venne dal mare (Swept from the Sea), regia di Beeban Kidron (1997)
- Demoni e dei (Gods and Monsters), regia di Bill Condon (1998)
- L'allievo (Apt Pupil), regia di Bryan Singer (1998)
- X-Men, regia di Bryan Singer (2000)
- Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring), regia di Peter Jackson (2001)
- Il Signore degli Anelli: Le Due Torri (The Lord of the Rings: The Two Towers), regia di Peter Jackson (2002)
- X-Men 2, regia di Bryan Singer (2003)
- Emile, regia di Carl Bessai (2003)
- Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re (The Lord of the Rings: The Return of the King), regia di Peter Jackson (2003)
- The Magic Roundabout, regia di Dave Borthwick, Jean Duval e Frank Passingham (2005) - voce
- Follia (Asylum), regia di David Mackenzie (2005)
- Neverwas - La favola che non c'è (Neverwas), regia di Joshua Michael Stern (2005)
- Eighteen, regia di Richard Bell (2005) - voce
- Displaced, regia di Martin Holland (2006) - voce
- Doogal, regia di Dave Borthwick, Jean Duval e Frank Passingham (2006) - voce
- Il codice da Vinci (The Da Vinci Code), regia di Ron Howard (2006)
- X-Men - Conflitto finale (X-Men: The Last Stand), regia di Brett Ratner (2006)
- Giù per il tubo (Flushed Awa), regia di David Bowers e Sam Fell (2006) - voce
- Stardust, regia di Matthew Vaughn (2007) - voce
- La bussola d'oro (The Golden Compass), regia di Chris Weitz (2007) - voce
- The Academy, regia di Peter Hinton (2009)
- The Academy Part 2: First Impressions, regia di Peter Hinton (2009)
- Miss in Her Teens, regia di Matthew Butler (2012)
- The Academy: Special, regia di Peter Hinton (2012)
- Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey), regia di Peter Jackson (2012)
Televisione [modifica]
- The Indian Tales of Rudyard Kipling - Serie TV, 1 episodio (1964)
- Sunday Out of Season, regia di John Nelson-Burton (1965)
- The Wednesday Play - Serie TV, 1 episodio (1965)
- David Copperfield - Serie TV, 9 episodi (1966)
- Solo - Serie TV, 1 episodio (1970)
- Edward II, regia di Richard Marquand e Toby Robertson (1970)
- Hamlet, regia di David Giles (1970)
- The Tragedy of King Richard II, regia di Richard Cottrell e Toby Robertson (1971)
- ITV Saturday Night Theatre - Serie TV, 1 episodio (1972)
- Country Matters - Serie TV (1972)
- BBC Play of the Month - Serie TV, 4 episodi - diversi personaggi: Hay Fever (1968); Ross (1970); Hedda Gabler (1972); The Recruiting Officer (1973)
- Late Night Drama - Serie TV, 1 episodio (1974)
- Jackanory - Serie TV, 1 episodio (1978)
- A Performance of Macbeth, regia di Philip Casson (1979)
- BBC2 Playhouse - Serie TV, 1 episodio (1979)
- Il giallo della poltrona - Serie TV, 4 episodi (1980)
- Play for Today - Serie TV (1980)
- Walter, regia di Stephen Frears (1982)
- La primula rossa (The Scarlet Pimpernel), regia di Clive Donner (1982)[8]
- Walter and June, regia di Stephen Frears (1983)
- Windmills of the Gods, regia di Lee Philips (1988)
- Countdown to War, regia di Patrick Lau (1989)
- Theatre Night - Serie TV, 1 episodio (1990)
- Tales of the City - Serie TV (1993)
- Guerra al virus, regia di Roger Spottiswoode (1993)
- Cold Comfort Farm, regia di John Schlesinger (1995)
- Rasputin - Il demone nero, regia di Uli Edel (1996)
- David Copperfield, regia di Simon Curtis (1999)
- Coronation Street - Serie TV, 10 episodi (2005)
- Great Performances - Serie TV, 1 episodio: King Lear (2008)
- King Lear, regia di Trevor Nunn (2008)
- The Prisoner - Serie TV, 6 episodi (2009)
- Doctor Who - Serie TV, 1 episodio (2012)
- Vicious, Serie TV (2013)
Cortometraggi [modifica]
- For the Love of God, regia di Joe Tucker (2007)
- E'gad, Zombies!, regia di Matthew Butler (2010)
- The Egg Trick, regia di Stephen Kroto (2010)
- Small-Time Revolutionary, regia di Miikka Leskinen (2010) - voce
- A Lost and Found Box of Human Sensation, regia di Stefan Leuchtenberg e Martin Wallner (2010) - voce
- Lady Gray London, regia di John Cameron Mitchell (2011)
- Claude et Claudette, regia di Matthew Butler (2011)
Onorificenze [modifica]
| Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
| — 1979 |
| Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
| — 1990 |
| Compagno dell'Order of the Companions of Honour | |
| — 2008 |
Doppiatori italiani [modifica]
Nelle versioni in italiano dei suoi film, McKellen è stato doppiato da:
- Gianni Musy nella trilogia de Il Signore degli Anelli, Stardust
- Carlo Sabatini in Restoration - Il peccato e il castigo, X-Men, X-Men 2, X-Men - Conflitto finale
- Sergio Di Stefano ne Lo straniero che venne dal mare, Follia
- Sergio Graziani ne L'allievo, Demoni e dei
- Gianfranco Bellini ne L'uomo ombra
- Pietro Biondi in Neverwas - La favola che non c'è
- Luciano De Ambrosis in Last Action Hero - L'ultimo grande eroe, Sei gradi di separazione
- Giancarlo Giannini in Riccardo III
- Saverio Moriones in Cold Comfort Farm
- Dario Penne in Una figlia in carriera
- Carlo Valli in Guerra al virus
- Cesare Barbetti ne Il codice da Vinci
- Renato Mori in The Prisoner
- Gigi Proietti ne Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Da doppiatore è sostituito da:
- Gianni Musy ne I Simpson
- Paolo Buglioni ne La bussola d'oro
- Luciano De Ambrosis in Giù per il tubo
Note [modifica]
- ^ Famous Old Boltonians. Bolton School. URL consultato in data 14 giugno 2009.
- ^ Nick Curtis, Panto's grandest Dame, Evening Standard, 9 dicembre 2005. URL consultato in data 7 febbraio 2010.
- ^ "la compagnia dell'anello" edizione estesa (4 dvd)
- ^ Daniel Saney. 'Idiots' force Connery to quit acting in Digital Spy. 1 agosto 2005. URL consultato in data 2 febbraio 2011.
- ^ 2000's. Ian McKellen. URL consultato in data 25 aprile 2008.
- ^ Josh Rottenberg. Hobbit' scoop: Ian McKellen and Andy Serkis on board. Insidemovies.ew.com, 10 gennaio 2011. URL consultato in data 18 luglio 2011.
- ^ Sir Ian McKellen. Cinema.com. URL consultato in data 18 luglio 2011.
- ^ La primula rossa (1982) - FilmTv.it
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ian McKellen
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito ufficiale
- (EN) Scheda su Ian McKellen dell'Internet Movie Database
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