Ian McKellen
Sir Ian McKellen (Burnley, 25 maggio 1939) è un attore britannico, che vanta al suo attivo più di 50 film. Grande interprete shakespeariano, tra i maggiori viventi, è noto al grande pubblico soprattutto per i ruoli di Magneto nella saga dedicata agli X-Men (X-Men (2000), X-Men 2 (2003) e X-Men - Conflitto finale (2006)) e quello di Gandalf nella trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli (La Compagnia dell'Anello, 2001; Le due Torri, 2002; Il ritorno del Re, 2003).
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[modifica] Biografia
È nato nell'Inghilterra settentrionale, a Burnley, figlio di Denis Mckellen, ingegnere civile, e Margery Lois Sutcliffe. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia Mckellen si trasferì nella città di Wigan, permettendo a Ian di assistere per la prima volta a rappresentazioni di Shakespeare, e poi nuovamente si trasferì nella città di Bolton.
Fu a scuola a Bolton che iniziò a recitare, coltivando così la sua passione di tutta una vita,[1] per poi decidere di proseguire gli studi. Si laureò in letteratura inglese alla prestigiosa Università di Cambridge, presso il St. Catharine's College.
Il suo debutto teatrale avvenne nel 1961 al Belgrade Theatre di Coventry. I suoi studi teatrali proseguirono per alcuni anni, in piccole compagnie teatrali, fino al 1964, quando venne chiamato da Laurence Olivier alla National Theatre Company dell'Old Vic.
Ottenne un enorme successo al festival di Edimburgo nel 1969, venendo poi considerato come il miglior attore classico della sua generazione. Nel 1972 fu uno dei fondatori dell'Actors' Company.
A cavallo tra il 1974 ed il 1978, lavorando con la Royal Shakespeare Company di Londra, interpretò la maggior parte dei ruoli shakespeariani. Da allora iniziò a dedicarsi a fondo al teatro, saltuariamente collabora con la tv, sino a che, nel 1985 non partecipò al suo primo film di successo, per poi avere un continuo rapporto con il cinema, benché lontano dall'essere frequente, senza tuttavia lasciare il teatro, nel quale lavora tuttora.
Dal grande pubblico è ricordato soprattutto per il ruolo di Gandalf, seguito da tutti i fan de Il Signore degli Anelli, e la trasposizione cinematografica del fumetto della Marvel, X-Men, in cui interpreta il carismatico personaggio di Magneto.
Oltre ai suoi impegni di lavoro si batte con forza per i diritti degli omosessuali, dedicandovi gran parte della sua attività sociale.
[modifica] Teatro
I suoi primi passi nel mondo dello spettacolo cominciano nei campi estivi organizzati dalla scuola presso Stratford-upon-Avon, città natale di Shakespeare, dove, in occasione delle celebrazioni in onore del Bardo, ha la possibilità di assistere alle performance di grandi come Laurence Olivier, John Gielgud, Ralph David Richardson.
A tredici anni interpreta il suo primo ruolo (Malvolio ne La dodicesima notte).[2] Continua a recitare durante il periodo dell'università, tra gli anni anni cinquanta e gli anni sessanta.
Dopo aver recitato in varie compagnie regionali debutta sulla scena londinese nel 1964 nella tragicommedia Il profumo dei fiori di James Saunders. Nello stesso anno viene chiamato da Sir Laurence Olivier a far parte della National Theatre Company dell'Old Vic. Negli anni immediatamente successivi interpreta numerose parti da protagonista.
Lavora per la Prospect Theatre Company alla fine degli anni sessanta, apparendo nel Riccardo II di Shakespeare e nell'Edoardo II di Marlowe. Nel 1974 si unisce alla Royal Shakespeare Company (RSC) e al fianco di Judi Dench recita con grande successo in Macbeth, nelle Tre sorelle di Cechov e ancora in La dodicesima notte.
Nel 1980 è a New York per la produzione di Amadeus di Peter Shaffer, nel ruolo di Salieri. Dal 1984 torna al National Theatre e interpreta Coriolano nella straordinaria produzione di Peter Hall.
Negli anni novanta con la regia di Richard Eyre è Riccardo III, Kent in Re Lear, recita in Napoli milionaria (1991) di Eduardo De Filippo, in una versione di Peter Tinniswood, e nel ruolo principale dello Zio Vanja (1992) di Cechov.
[modifica] Cinema
Al cinema arriva tardi, come molti altri attori inglesi, dopo almeno dieci anni di teatro. L'interpretazione del personaggio di James Whale, regista degli anni trenta al centro del film Demoni e dei (1999) di Bill Condon, gli vale la sua prima candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista.
Viene scelto dal regista Peter Jackson per interpretare Gandalf nella trilogia de Il Signore degli Anelli. McKellen ha dichiarato di aver recitato ispirandosi al modo di parlare di Tolkien stesso (come fece lo scrittore per la parlata di Barbalbero, si dice ispirata a C.S. Lewis).[3] Per La Compagnia dell'Anello, l'attore ottiene la seconda nomination, stavolta come attore non protagonista. Per il ruolo di Gandalf era stato avvicinato dalla produzione anche Sean Connery, però l'attore scozzese ha rifiutato la parte perché non intendeva stare diciotto mesi in Nuova Zelanda anche perché lui stesso ha affermato di non essere mai riuscito a capire i romanzi di J.R.R. Tolkien.[4] Inoltre ha prestato la voce a Gandalf anche in alcuni videogiochi dedicati alla trilogia cinematografica.[5]
Tornerà nel 2012 nel ruolo di Gandalf nel prequel de La Compagnia dell'Anello: Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato e nel sequel del 2013 The Hobbit: There and Back Again.[6]
[modifica] Vita privata, impegno e riconoscimenti
McKellen è vegetariano e laburista. Dal 1988, anno in cui si è dichiarato pubblicamente omosessuale, ha iniziato il suo impegno nella lotta contro le discriminazioni. Celebre la sua battaglia, dai microfoni della BBC, contro la "clause 28" del governo di Margaret Thatcher.
Sempre nel 1988 gira a Brežice, in Slovenia, il video musicale Heart (brano che giunge alla posizione numero 1 in Gran Bretagna) del duo Pet Shop Boys, nel ruolo del vampiro.
Ha ottenuto il titolo di Commander of the British Empire conferitogli dalla Regina Elisabetta II nel 1979, seguito nel 1990 dall'ordine di Cavaliere delle Arti dell'Impero Britannico, come massimo riconoscimento per la sua splendida e luminosa carriera.[7]
[modifica] Filmografia
- The Indian Tales of Rudyard Kipling 1 episodio (1964)
- Sunday Out of Season (1965) film TV
- The Wednesday Play 1 episodio (1965)
- David Copperfield 9 episodi (1966)
- The trial and torture of (1968) film TV
- Hay fever (1968) film TV
- The Promise (1969)
- A Touch of Love (1969)
- Alfredo il Grande (Alfred the Great) (1969)
- Keats (1970) film TV
- BBC Play of the Month, episodio Ross (1970) film TV
- The tragedy of King Richard II (1970) film TV
- Edward II (1970) film TV
- Hamlet (1970) film TV
- Hedda Gabler (1972) film TV
- The recruiting officer (1973) film TV
- Macbeth (1979) film TV
- L'estate della Corvette (1978) non accreditato
- Priest of Love (1981)
- The scarlet Pimpernel (1982) film TV
- Dying Day (1982) film TV
- The Keep (1983)
- Zina (1985)
- Plenty (1985)
- Walter and June (1986)
- Windmills of the Gods (1988) film TV
- Scandal - Il caso Profumo (Scandal) (1989)
- Tales of the city (1993) miniserie TV
- Last Action Hero - L'ultimo grande eroe (Last Action Hero) (1993)
- The Ballad of Little Jo (1993)
- Guerra al virus (1993)
- Sei gradi di separazione (Six Degrees of Separation) (1993)
- Una figlia in carriera (I'll Do Anything) (1994)
- L'uomo ombra (The Shadow) (1994)
- To Die For (1994) - voce narratore
- Cold Comfort Farm (1995) film TV
- Jack and Sarah (1995)
- Riccardo III (Richard III) (1995)
- Restoration - Il peccato e il castigo (Restoration) (1995)
- Rasputin - Il demone nero (1996) film TV
- Bent (1997)
- Lo straniero che venne dal mare (Swept from the Sea) (1997)
- Demoni e dei (Gods and Monsters) (1998)
- L'allievo (Apt Pupil) (1998)
- David Copperfield (1999) film TV
- X-Men (2000)
- Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring) (2001)
- Il Signore degli Anelli: Le Due Torri (The Lord of the Rings: The Two Towers) (2002)
- X-Men 2 (2003)
- Emile (2003)
- Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re (The Lord of the Rings: The Return of the King) (2003)
- Coronation Street 10 episodi (2005)
- Eighteen (2004) - voce
- The Magic Roundabout (2005) - voce
- Follia (Asylum) (2005)
- Neverwas - La favola che non c'è (Neverwas) (2005)
- Il codice da Vinci (The Da Vinci Code) (2006)
- X-Men: Conflitto finale (X-Men: The Last Stand) (2006)
- Stardust - narratore (2007)
- La bussola d'oro - voce (2007)
- King Lear (2008)
- The Academy (2009)
- The Prisoner (2009)
- Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey), regia di Peter Jackson (2012)
[modifica] Cortometraggi
- E'gad, Zombies! (2010) cortometraggio
- A Lost and Found Box of Human Sensation (2010) narratore - cortometraggio
- Small-Time Revolutionary (2010) voce - cortometraggio
- The Egg Trick (2010) cortometraggio
[modifica] Onorificenze
| Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
| — 1979 |
| Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
| — 1990 |
| Compagno dell'Order of the Companions of Honour | |
| — 2008 |
[modifica] Doppiatori italiani
Nelle versioni in italiano dei suoi film, McKellen è stato doppiato da :
- Gianni Musy in Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, Il Signore degli Anelli - Le due Torri, Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re, Stardust
- Carlo Sabatini in X-Men, X-Men 2, X-Men - Conflitto finale
- Sergio Di Stefano in Lo straniero che venne dal mare, Follia
- Sergio Graziani in L'allievo, Demoni e dei
- Gianfranco Bellini in L'uomo ombra
- Pietro Biondi in Neverwas - La favola che non c'è
- Luciano De Ambrosis in Last Action Hero - L'ultimo grande eroe, Sei gradi di separazione
- Giancarlo Giannini in Riccardo III
- Saverio Moriones in Cold Comfort Farm
- Dario Penne in Una figlia in carriera
- Carlo Valli in Guerra al virus
- Cesare Barbetti ne Il codice da Vinci
- Renato Mori in The Prisoner
Da doppiatore è sostituito da:
- Gianni Musy ne I Simpson
- Paolo Buglioni in La bussola d'oro
- Luciano De Ambrosis in Giù per il tubo
[modifica] Note
- ^ Famous Old Boltonians. Bolton School. URL consultato il 14 giugno 2009.
- ^ Nick Curtis. «Panto's grandest Dame». Evening Standard, 9 dicembre 2005. URL consultato in data 7 febbraio 2010.
- ^ "la compagnia dell'anello" edizione estesa (4 dvd)
- ^ Daniel Saney. 'Idiots' force Connery to quit acting in Digital Spy. 1 agosto 2005. URL consultato il 2 febbraio 2011.
- ^ 2000's. Ian McKellen. URL consultato il 25 aprile 2008.
- ^ Josh Rottenberg. Hobbit' scoop: Ian McKellen and Andy Serkis on board. Insidemovies.ew.com, 10 gennaio 2011. URL consultato il 18 luglio 2011.
- ^ Sir Ian McKellen. Cinema.com. URL consultato il 18 luglio 2011.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ian McKellen
[modifica] Collegamenti
- Sito ufficiale
- Scheda su Ian McKellen dell'Internet Movie Database