Helen Hayes
Helen Hayes Brown (Washington, 10 ottobre 1900 – Nyack, 17 marzo 1993) è stata un'attrice teatrale e attrice cinematografica statunitense.
Minuta, con un viso grazioso e una carismatica presenza scenica, Helen Hayes è stata considerata una delle più celebri e dotate attrici teatrali del XX secolo.
Il 12 maggio 1986 il Presidente Ronald Reagan l'ha insignita della prestigiosa onorificenza statunitense, la Medaglia presidenziale della libertà[1].
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[modifica] Biografia
Attiva sulle scene sin da bambina, dagli anni venti agli anni cinquanta fu la "Prima Donna del Teatro Americano". Fu acclamata interprete di piece come Coquette di George Abbott e Ann Preston Bridgers (1927-28), Mary of Scotland di Maxwell Anderson (1933-34), e Victoria Regina di Laurence Housman (1935-38). L'attrice vinse ben tre Tony Awards: il primo nel 1947 per il musical Happy Birthday di Anita Loos (1946-48), mentre nel 1958 fu grazie alla sua performance in Time Remembered di Jean Anouilh (1957-58) che si guadagnò il suo secondo premio; il terzo, nel 1980, fu un Tony alla carriera.
La Hayes affrontò con successo anche la macchina da presa; vinse ben due premi Oscar: il primo nel 1932 per la sua interpretazione di una donna arrestata per errore e successivamente prostituta per mantenere il figlio, nel dramma Il fallo di Madelon Claudet (The Sin of Madelon Claudet, 1931), il secondo nel 1970 per la sua partecipazione straordinaria al film-catastrofico Airport (Airport, 1970). In questo film interpreta una dolce ma astuta signora anziana di nome Ada Quonsett di Los Angeles che, avendo la figlia che abita dall'altra parte degli Stati Uniti cioè a New York, prende spesso l'aereo per andarla a trovare. Il guaio è che ha pochi soldi e così, con dei sotterfugi riesce a salire a bordo senza pagare il biglietto. Un giorno però prende un volo indiretto (da lei preferiti) che da Los Angeles va a Chicago dove viene scopreta e rimandata indietro. Ella non si da comunque per vinta e così usa nuovamente l'astuzia salendo sull'aereo in cui accade la catastrofe diretto a Roma per poi prenderne un altro che va a New York dove anche lì viene scoperta.
Sposata al celebre commediografo Charles MacArthur (dal 1928 al '56, anno della morte dello scrittore), la coppia ebbe due figli: Mary, morta di poliomielite a soli diciannove anni, e James (adottato), in seguito attore televisivo.
[modifica] Vita privata
Helen Hayes era cattolica[2] e una pro-business Repubblicana che frequentò molte Republican National Conventions (inclusa quella tenutasi a New Orleans nel 1988), ma non era estremista come altre star del tempo (per esempio Adolphe Menjou, Ginger Rogers, John Wayne, etc.) di quel tempo.
Hayes scrisse tre monografie: A Gift of Joy, On Reflection e My Life in Three Acts. Alcuni dei temi in questi libri sono il suo ritorno al cattolicesimo dopo che gli fu negato il matrimonio in chiesa con Charles MacArthur, che era protestante e divorziato, e la morte della sua unica figlia Mary, che era un'aspirante attrice, uccisa dalla polio all'eta di 19 anni. Il figlio adottivo della Hayes, James MacArthur, è anch'esso diventato un attore.
[modifica] Morte
Helen Hayes è morta il 17 marzo 1993 di insufficienza cardiaca a Nyack, New York, all'età di 92 anni, non molto dopo la morte di Lillian Gish, di cui era amica ormai da molte decadi. La Gish fece della Hayes la beneficiaria del suo appezzamento di terreno, ma la Hayes le sopravvisse solamente di un mese. Helen Hayes è stata sepolta all'Oak Hill Cemetery, a Nyack.[3]
[modifica] Riconoscimenti
L'Helen Hayes Award per il teatro a Washington porta il suo nome.
L'attrice ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame al numero 6220 di Hollywood Blvd.
Vincitrice di tre Tony Awards:
- Nel 1947 per il musical Happy Birthday di Anita Loos (1946-48)
- Nel 1958 per Time Remembered di Jean Anouilh (1957-58)
- Nel 1980, le fu assegnato un Tony alla carriera.
[modifica] Filmografia
- Jean and the Calico Doll di Larry Trimble (1910)
- The Weavers of Life di Edward Warren (1917)
- Babs (1920)
- The Dancing Town (1928)
- Il fallo di Madelon Claudet (The Sin of Madelon Claudet) (1931)
- Un popolo muore (Arrowsmith) (1931)
- Addio alle armi (A Farewell to Arms) (1932)
- The Son-Daughter (1932)
- La suora bianca (The White Sister) (1933)
- Another Language (1933)
- Volo di notte (Night Flight) (1933)
- Delitto senza passione (Crime Without Passion) (1934)
- What Every Woman Knows (What Every Woman Knows) (1934)
- Vanessa: Her Love Story (1935)
- Hollywood Goes to Town (1938)
- La taverna delle stelle (Stage Door Canteen) (1943)
- Main Street to Broadway (1953)
- Showtime, U.S.A., nell'episodio "Episode #1.1" (1950)
- The Prudential Family Playhouse, nell'episodio "The Barretts of Wimpole Street" (1950)
- Robert Montgomery Presents, nell'episodio "Victoria Regina" (1951)
- Pulitzer Prize Playhouse, negli episodi "The Late Christopher Bean" (1950) e "Mary of Scotland" (1951)
- Schlitz Playhouse of Stars, negli episodi "Not a Chance" (1951), "The Lucky Touch" (1951) e "Dark Fleece"
- L'amore più grande (My Son John) (1952)
- Medallion Theatre, nell'episodio "Battle Hymn" (1953)
- Christmas with the Stars (1953) Film TV
- The Motorola Television Hour, nell'episodio "Side by Side" (1954)
- The Best of Broadway, negli episodi "The Royal Family" (1954) e "Arsenic and Old Lace" (1955)
- Producers' Showcase, nell'episodio "The Skin of Our Teeth" (1955)
- Anastasia (Anastasia) (1956)
- Playhouse 90, nell'episodio "Four Women in Black" (1957)
- The Alcoa Hour, nell'episodio "Mrs. Gilling and the Skyscraper" (1957)
- Omnibus (1952-1958) Serie TV
- Hallmark Hall of Fame, nell'episodio "Ah, Wilderness!" (1959)
- La sfida del terzo uomo (Third Man on the Mountain) (1959)
- The United States Steel Hour, negli episodi "Welcome Home" (1954), "One Red Rose for Christmas" (1958) e "One Red Rose for Christmas" (1959)
- Dow Hour of Great Mysteries, nell'episodio "The Bat" (1960)
- Play of the Week, negli episodi "The Cherry Orchard" (1959) e "The Velvet Glove" (1960)
- The Bell Telephone Hour, nell'episodio "The Music of Romance" (1960)
- Michael Shayne, nell'episodio "Murder Round My Wrist" (1961)
- The Christophers, nell'episodio "What One Bootmaker Did" (1963)
- Tarzan, nell'episodio "The Pride of the Lioness" (1967)
- Arsenic and Old Lace (1969) Film TV
- The Front Page (1970) Film TV
- Airport (Airport) (1970)
- Do Not Fold, Spindle, or Mutilate (1971) Film TV
- Here's Lucy (Here's Lucy), nell'episodio "Lucy and the Little Old Lady" (1972)
- Harvey (1972) Film TV
- Ghost Story, nell'episodio "Alter-Ego" (1972)
- The Snoop Sisters (1972) Film TV
- Herbie il Maggiolino sempre più matto (Herbie Rides Again) (1974)
- Black Day for Bluebeard (1974) Film TV
- The Snoop Sisters, negli episodi "Corpse and Robbers" (1973), "Fear Is a Free Throw" (1974), "The Devil Made Me Do It" (1974) e "Black Day for Bluebeard" (1974)
- Il mistero del dinosauro scomparso (One of Our Dinosaurs Is Missing) (1975)
- Hawaii Squadra Cinque Zero (Hawaii Five-O), nell'episodio "Retire in Sunny Hawaii -- Forever" (1975)
- Arthur Hailey's the Moneychangers (1976) Miniserie TV
- La lunga notte di Entebbe (Victory at Entebbe) (1976) Film TV
- Una ragazza, un maggiordomo e una lady (Candleshoe) (1977)
- A Family Upside Down (1978) Film TV
- Love Boat (The Love Boat), nell'episodio "The Caller / Marriage of Convenience / No Girls for Doc / Witness for the Prosecution" (1980)
- Agatha Christie: è troppo facile (Murder Is Easy) (1982) Film TV
- Love, Sidney, nell'episodio "Pro and Cons" (1982)
- Miss Marple nei Caraibi (A Caribbean Mystery) (1983) Film TV
- Autostop per il cielo (Highway to Heaven), negli episodi "Highway to Heaven: Part 1" (1984) e "Highway to Heaven: Part 2" (1984)
- Assassinio allo specchio (Murder with Mirrors) (1985) film TV
[modifica] Doppiatrici italiane
- Lydia Simoneschi in Airport, Herbie il Maggiolino sempre più matto
- Franca Dominici in Assassinio allo specchio, Miss Marple nei Caraibi
- Andreina Pagnani in L'amore più grande
- Giovanna Scotto in Anastasia
- Gabriella Genta in Una ragazza, un maggiordomo e una lady (doppiato per la prima volta negli anni 80)
- Micaela Giustinani in Il mistero del dinosauro scomparso (doppiato per la prima volta negli anni 90)
[modifica] Onorificenze
| Presidential Medal of Freedom | |
| — 12 maggio 1986 |
[modifica] Note
- ^ (EN) http://www.medaloffreedom.com/HelenHayes.htm
- ^ Hayes, Helen. My Life in Three Acts. Harcourt Brace Jovanovich: San Diego, CA, 1990.
- ^ Pace, Eric. Helen Hayes, Flower of the Stage, Dies at 92. New York Times. 18 March 1993.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Helen Hayes
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Helen Hayes
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Helen Hayes dell'Internet Movie Database
- Official site
- Tribute site
- American Masters (PBS)
- The Helen Hayes Awards
- Photographs of Helen Hayes
- Helen Hayes su Find a Grave
| Predecessore: | Oscar alla miglior attrice | Successore: |
|---|---|---|
| Marie Dressler per Castigo |
1932 per Il fallo di Madelon Claudet |
Claudette Colbert per Accadde una notte |
| Predecessore: | Oscar alla miglior attrice non protagonista | Successore: |
|---|---|---|
| Goldie Hawn per Fiore di cactus |
1971 per Airport |
Cloris Leachman per L'ultimo spettacolo |
- Attori teatrali statunitensi
- Attori statunitensi
- Nati nel 1900
- Morti nel 1993
- Nati il 10 ottobre
- Morti il 17 marzo
- Premi Oscar nel 1932
- Premi Oscar alla miglior attrice
- Premi Oscar nel 1971
- Premi Oscar alla miglior attrice non protagonista
- Personalità legate a Washington
- Primetime Emmy alla miglior attrice protagonista in una serie drammatica