Viso

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Viso della Monna Lisa di Leonardo da Vinci, uno dei più noti al mondo

Il viso o faccia o volto è la parte frontale della testa, che negli umani parte dalla fronte e arriva al mento e include i capelli, la fronte, le sopracciglia, gli occhi, il naso, le guance, la bocca, le labbra, i denti, la pelle e il mento. Il viso è il mezzo attraverso il quale si esprimono le espressioni facciali, apparenza e identità, nonché fonte di attrazione.

Mezzo di riconoscimento[modifica | modifica wikitesto]

Il viso è considerato la caratteristica peculiare di ogni persona, che ne permette il riconoscimento; la sua rappresentazione è infatti usata nei documenti di identità ed è, nel caso di personalità famose o eroiche, il primo elemento di distinzione. Anche nelle caricature il viso di una persona è l'elemento che più si presta a esagerazioni emblematiche di un determinato carattere.

Anatomia[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della Divina Proportione di Luca Pacioli (1509), che rappresenta la struttura del viso con una rappresentazione della Sezione aurea

Sulla parte anteriore del pezzo di faccia, una linea tracciata dall'incavo sopraorbitale, tra i denti bicuspidi, fino alla parte laterale del mento taglierà l'uscita della seconda divisione del quinto nervo dal forame infraorbitale, un quarto di pollice sotto il margine infraorbitale, e taglierà anche l'uscita della terza divisione del quinto nervo al forame mentale, posto a mezza strada tra i margini superiore ed inferiore del corpo della mascella. In pratica si troverà che l'angolo della bocca a riposo corrisponde di solito all'intervallo tra i denti bicuspidi.

L'Anatomia della faccia è stata anche descritta in un senso più Geometrico da qualcuno, nell'adattamento con le descrizione Vitruviane del corpo, o con il Rapporto Aureo. Queste argomentazioni sono state usate da qualcuno come forme di una prova di un Dio, o creatore della natura, sostenendo che niente di questo, matematicamente avanzato, avrebbe potuto apparire senza essere progettato.

Occhi[modifica | modifica wikitesto]

Persona affetta da orzaiolo

La pelle delle palpebre è molto sottile ed è separata dagli articoli tarsali fibrosi, sottostanti, dal muscolo "orbicularis palpebrarum". Sulle palpebre, si vede la delicata membrana congiuntivale, tra questo e gli articoli tarsali giaciono le ghiandole meibomiane, che possono essere viste fievolmente come strisce giallastre. Dalle estremità libere delle palpebre vengono le ciglia, in mezzo alle quali si aprono molte larghe ghiandole traspiratrici, e quando una di queste è infiammata provoca un orzaiolo. Internamente, le due palpebre formano una piccola rientranza chiamata "canthus interna", occupata da una piccola, rossa eminenza, la "caruncula lachrymalis", appena esterna a quella piccola e verticale piega di congiuntiva (che si può spesso vedere), chiamata "plica semilunaris", rappresentante la terza palpebra degli uccelli e molti mammiferi. Tirando delicatamente verso il basso la palpebra inferiore la macchiolina inferiore può essere vista chiusa per la caruncula; questa è l'apertura a foro di spillo nell'inferiore dei due canaliculi che porta via le lacrime fino alla sacca lacrimale e al dotto.

Mascella[modifica | modifica wikitesto]

Sul fianco della faccia l'arteria facciale può essere sentita pulsare circa un pollice di fronte l'angolo della mascella; percorre una linea serpeggiante fino ad arrivare vicino l'angolo della bocca, l'angolo del naso e l'angolo interno dell'occhio; nella parte più grossa della sua linea, la sua vena sta ad una certa distanza dietro di essa. La ghiandola parotide sta tra il ramo della mascella e il processo mastoideo; anteriormente, questo si sovrappone al massetere per formare la "socia parotidis", e appena sotto questa, il suo dotto, il dotto di Stenone, corre in avanti per trapassare il muscolo buccinatore e aprirsi dentro la bocca opposto al secondo dente molare superiore. La linea di questo dotto può essere tracciata congiungendo il margine inferiore del tragus con un punto a mezza via tra il limite inferiore del naso e della bocca. Il settimo o facciale nervo emerge dal cranio al forame stilomastoidale appena di fronte alla radice del processo mastoideo; nella ghiandola parotide si forma una rete chiamata "pes anserinus", dopo il quale si divide in cinque rami (temporale, zigomatico, bccale, mandibolare e cervicale) che irradiano la faccia per fornire i muscoli di espressione.

Medicina[modifica | modifica wikitesto]

Chirurgia[modifica | modifica wikitesto]

La chirurgia estetica è spesso usata per alterare l'aspetto di elementi del viso, che possono essere quasi tutti cambiati nella loro forma.

Salute[modifica | modifica wikitesto]

La salute della pelle del viso passa attraverso la sua pulizia, che previene alcune patologie che la possono interessare.

Malattie[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]