Mano

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Mano sinistra dell'uomo

Nell'uomo, la mano è l'organo prensile che si trova all'estremità del braccio, collegato a questo tramite il polso. Comprende cinque dita, che costituiscono la parte più predisposta al senso tattile.

La mano è il primo strumento dell'uomo, ed è anche un modo di espressione quando aiuta la parola o la sostituisce tramite il linguaggio dei segni.

Indice

[modifica] Descrizione

La mano dell'uomo contiene cinque dita, che sono:

L'indice deve il suo nome al fatto di essere il dito utilizzato durante azioni in cui si indica un oggetto/persona, o una direzione, il medio è quello centrale (ed è anche il più lungo), l'anulare è così chiamato perché usato per portare la fede nuziale, il mignolo è il più piccolo.

Il pugno denota la mano chiusa, con tutte le dita piegate. Il palmo della mano è la parte che non è visibile quando la mano è chiusa: è marcata da tre linee profonde, presenti dalla nascita.

Alla base del pollice vi è l'eminenza tenar e alla base del mignolo l'eminenza ipotenar.

Mano di un ragazzo ai raggi x

[modifica] Ossa

Ossa e muscoli di una mano

La mano dell'uomo contiene almeno 27 ossa:

[modifica] Destri e mancini

La maggior parte degli esseri umani hanno una mano nettamente più abile dell'altra. Si tratta spesso della mano destra: per questo motivo una persona abile con entrambe le mani è detta ambidestra. Chi usa in prevalenza la mano destra è detto destro o destrorso, viceversa chi usa la sinistra è detto mancino o sinistrorso.

La mano nella mano come gesto di affetto.

[modifica] Gestualità

La gestualità delle dita e delle mani costituisce un vero linguaggio, in modo proverbiale nella lingua italiana.

Solo alcuni gesti sono universali: generalmente il significato di ogni movimento varia geograficamente.

[modifica] La mano e le scienze

[modifica] Scienze umane

Secondo Darwin, la mano è l'organo che distingue l'uomo dagli altri primati, e l'uomo non avrebbe mai raggiunto il suo posto predominante nel mondo senza l'uso delle mani. A differenza degli altri primati infatti la mano dell'uomo ha acquistato la capacità di opporre il pollice all'indice ed alle altre dita; in tal modo il movimento delle dita è molto più preciso e consente all'uomo di usare utensili molto piccoli e sottili, tenendoli fra il pollice e l'indice (ad esempio aghi per cucire, penne per scrivere etc).

Il filosofo Engels ha dato a questo aspetto una connotazione politica, nel saggio intitolato Del ruolo della mano nella trasformazione dalla scimmia all'uomo: la mano diventa qui sinonimo di lavoro e di dignità. Nelle società post-industriali, il lavoro e la mano sono valorizzati e spesso sovrapposti: "fatto a mano", "cucito a mano" rappresentano attributi positivi, mentre "tenere le mani in tasca" o "stare con le mani in mano" indicano poca voglia di lavorare. Le mani denotano anche un'appartenenza ad una classe sociale: le mani curate delle professioni intellettuali contrapposte a quelle "callose" degli operai. "Sporcarsi le mani" è inoltre sinonimo di compromettersi.

[modifica] Misura

Alcune distanze misurate con la mano

La mano è un frequente strumento di misura. Può misurare una quantità (una "mano" di farina) o una distanza (il pollice). La mano serve inoltre a contare, ed il sistema decimale deriva probabilmente dal numero di dita delle due mani.

[modifica] Scrittura

Alcune scritture geroglifiche come quella egizia, maya o azteca utilizzano spesso la mano per simboleggiare l'azione. L'etimografia della lingua cinese, svolta soprattutto con lo studio dei caratteri su bronzo, mostra come la mano sia spesso parte di ideogrammi, ad esempio per le parole "finestra" o "pennello/pittura".

[modifica] Economia

La mano invisibile del mercato è un concetto economico sviluppato dall'economista liberale inglese Adam Smith, secondo cui tutto si svolgerebbe come se una "mano invisibile" mettesse a posto le cose affinché la somma degli interessi particolari risulti in un interesse generale.

[modifica] La mano e le religioni, magie e credenze

La mano destra del grande Buddha a Lingshan

[modifica] Islam

La mano di Fatima, dal nome della figlia preferita di Maometto, simboleggia nella tradizione dei paesi islamici il posto della donna ed è un talismano costruito per scacciare il male. Nell'islam tradizionalista, non ci devono essere contatti diretti tra le mani di un uomo e di una donna non sposati.

[modifica] Cristianesimo

La mano occupa un posto importante anche nel cristianesimo. Il nuovo testamento descrive Gesù Cristo risuscitato che prova la sua identità ai suoi discepoli mostrando loro le stigmate ("guardate le mie mani ed i miei piedi").

[modifica] Gesti e significati della mano nel Vecchio e nel Nuovo Testamento

La parola greca per indicare la mano è cheìr e nella Bibbia assume diversi significati secondo il gesto a cui è collegata.

La mano di Dio indica la suprema maestà e la somma potenza. Ha creato cielo e terra e con entrambe le mani ne regge il corso[1]. Quando invece si dice che Gesù e i discepoli sono stati dati nelle mani degli uomini significa che sono caduti in loro potere e arbitrio. Ma Gesù stende la sua mano anche per guarire, mentre il lavarsi le mani significa sia adempiere alle prescrizioni della purificazione, oltre che il voler manifestare l’innocenza e la coscienza pura.

La mano destra (dexià cheìr) invece indica soprattutto l’influsso e la forza di una persona, mentre il sedere alla destra (en dexia) vuol dire partecipare alla stessa potenza e dignità. L’angelo presso la tomba del Salvatore siede alla destra[2] e così gli eletti nel giudizio finale [3]. Gesù siede alla destra di Dio non nel senso di esercizio mondano del potere, ma di esercizio sovrano di colui che ha sacrificato la sua vita e per questo è stato posto al di sopra di tutti gli angeli. Santo Stefano lo vede in piedi alla destra di Dio[4], ad indicare la sua funzione di testimone a discarico davanti a Dio. Il testimone sta in piedi mentre il giudice rimane seduto.

L’imposizione delle mani (epitìthemi tas cheìras) infine ci riconduce al mondo greco ellenistico: Zeus, Asclepio e altre divinità o uomini saggi taumaturgi operavano guarigioni mediante l’imposizione delle mani. Nel Vecchio Testamento questo gesto fatto sulla vittima sacrificale era una trasmissione reale dei peccati sul capro espiatorio.

Ma il significato che conosciamo meglio, è quello della benedizione, la trasmissione della dignità e della sapienza. Nel caso di Gesù l’imposizione delle mani simboleggia la grazia della partecipazione al regno di Dio concessa ai piccoli, a coloro che hanno un atteggiamento filiale di fronte a Dio.

Anche l’ordinazione, cioè il conferimento di un ufficio da parte di persone qualificate, avviene tramite l’imposizione delle mani.

[modifica] Chiromanzia

Nella chiromanzia, il chiromante studia le linee della mano e sostiene di dedurne il futuro del soggetto. In questa disciplina la mano è considerata composta di linee e monti. La chiromanzia è una disciplina molto antica, cui si sono interessati Aristotele, Ippocrate e Giulio Cesare, nonostante non poggi su alcun fondamento scientifico.

[modifica] Simboli

Veicolo universale di comunicazione, la mano dell'uomo è spesso usata come simbolo.

[modifica] Arte

  • La prima forma di pittura realizzata dall'uomo, circa 40.000 anni fa, consta di impronte positive o negative della mano. Pur ignorando ovviamente lo scopo ed il significato di queste impronte, si suppone che possa essere molteplice: alcune mani mancano di dita, forse in seguito a mutilazioni rituali (grotte di Maltravieso, di Gargas, di Tibiran). Queste mutilazioni sembrano riguardare soprattutto gli uomini.
  • La mano è al centro delle danze indiane tradizionali.
  • Le proporzioni tra le ossa dell'indice mostrano la sezione aurea e servirono probabilmente di riferimento alle costruzioni delle piramidi d'Egitto, del Partenone e delle cattedrali. Va detto che tali proporzioni sono molto frequenti in natura.

[modifica] Potere

  • In numerose culture, i sovrani hanno dei bastoni di comando che rappresentano delle mani.
  • Nell'araldica, la mano chiusa significa il segreto e la mano aperta la fiducia.

[modifica] Giustizia

[modifica] Amputazioni

In alcune culture, ad esempio quelle applicanti la legge coranica, si taglia (o tagliava) la mano dei ladri.

[modifica] Espressioni che usano la parola "mano"

  • Avere le mani in pasta: partecipare finanziariamente o più generalmente avere degli interessi personali.
  • Avere le mani bucate: spendere molto, scialacquare denaro.
  • Stare con le mani in mano: non lavorare, non fare nulla.
  • Passare la mano: lasciare il proprio posto.
  • Lavarsene le mani: non interessarsi ad un problema. Si riferisce all'attribuzione biblica di questa espressione a Ponzio Pilato.
  • Dare una mano: offrire aiuto.
  • Venire alle mani: passare dall'alterco alla rissa.
  • Ci metterei la mano sul fuoco: essere sicuri di qualcosa. Deriva dal gesto di Muzio Scevola, cittadino dell'antica Roma.

[modifica] Patologie

[modifica] Deformità

[modifica] Altre

[modifica] Note

  1. ^ Isaia 48, 13
  2. ^ Marco 16,5
  3. ^ Matteo 25, 31 ss.
  4. ^ Atti 7, 55

[modifica] Voci correlate

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