Opposizione
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Per opposizione si intende in generale l'assunzione di una posizione contraria, negatoria, antitetica o comunque non favorevole a quella di altri.
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[modifica] Politica
In politica, l'opposizione è la condizione di chi, in un sistema decisionale, non è d'accordo con le tesi della maggioranza dei decisori.
Il termine viene usato in ambito politico per indicare le forze politiche che non esercitano il potere esecutivo, ma alle decisioni di questo generalmente si oppongono. Nell'ambito delle organizzazioni non prettamente politiche, l'opposizione indica l'insieme di chi esprime una opinione condivisa solo da una parte minoritaria.
[modifica] Opposizione parlamentare e democrazia diretta
Altri strumenti di opposizione, poco diffusi nei Paesi di Common Law, sono il referendum e l'iniziativa popolare, strumenti di democrazia diretta, che servono alle forze politiche che non hanno i numeri per condizionare il percorso legislativo dei provvedimenti governativi.
Questi strumenti hanno maggiore forza poiché non sono solo strumenti di informazione e controllo, ma incidono nell'attività della maggioranza. In questo modo, sono tutelate la minoranze, ed è considerato il fatto che un partito può essere maggioritario in Parlamento e minoritario nelle piazze.
[modifica] Nel Regno Unito
Il primo riconoscimento ufficilae al ruolo dell'opposizione avviene nel Regno Unito, nel 1826 con la Majesty's Loyal Opposition.
A partire dal 1987, viene assegnato a leader del maggior partito di opposizione un ruolo particolare, indicato dalla corresponsione di un onorario proprio del ruolo che occupa.
A partire dal 1975, sono fornite strutture logistiche, uffici e considerevoli risorse finanziarie.
[modifica] Calendarizzazione dei lavori
Il leader dell'opposizione è ha il potere di definire l'agenda dei lavori parlamentari e per 20 giorni in ogni sessione, con precedenza sugli argomenti del governo.
La calendarizzazione delle leggi è un aspetto fondamentale disciplinato nei regolamenti parlamentari.
[modifica] Question time
I parlamentari dell'opposizione hanno facoltà di porre da due a sei interrogazioni al Governo nel giorno destinato al question time (il mercoledì).
Durante il question time hanno luogo i "faccia a faccia" tra il capo del governo è leader dell'opposizione che, a partire dal 1997, durano 30 minuti.
I dibattiti sono trasmessi in televisione e l'esito di queste tribune può essere determinante per l'immagine del premier come risulta dai sondaggi, e nelle elezioni successive.
La presenza del Governo in aula per il question time è un atto dovuto verso l'opposizione. È insufficiente la presenza di sottosegretari o delegati.
Chi presiede la seduta in funzione di speaker deve essere un conduttore imparziale del dibattito, "agire servendo il Parlamento e non il Governo".
[modifica] Commissioni di controllo e garanzia
All'opposizione è generalmente affidata la presidenza di commissioni parlamentari di vigilanza, controllo e garanzia, come quelle sull'operato del servizio segreto civile e di quello militare.
[modifica] Diritto
In diritto l'opposizione è un atto giuridico di resistenza avverso un provvedimento, una determinazione, una sentenza, o in genere avverso un qualsiasi atto o fatto di rilevanza giuridica contrario agli interessi di chi la proponga.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Robert Dahl, Political Opposition in Western Democracies.

