Unghia

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L’unghia (latino ungula, diminutivo di unguis, unghia) è una struttura semitrasparente con cui finisce l'estremità delle dita di molti animali. In genere si definisce tale quella dei tetrapodi, essere umano compreso. La struttura si è evoluta filogeneticamente a partire dalla classe dei rettili, e con l'esclusione degli anfibi pipidi come lo xenopo che hanno evoluto strutture ungueali in modo indipendente, caratterizza appunto le classi rettili, uccelli e mammiferi. L'artiglio degli insetti che si articola sull'ultimo tarsomero, di origine completamente differente, viene per affinità funzionale egualmente chiamato unghia, ed è composto principalmente da chitina.

Ha come scopo facilitare la presa, contribuire alla stabilità strutturale delle dita, dare supporto a limitare l'usura delle estremità a contatto del terreno. Le varie forme di unghie prendono a seconda delle specializzazioni funzionali nomi differenti come artigli, zoccoli, ecc.

Il costituente principale è la cheratina suddivisa in più strati. L'unguis è la parte esterna e più dura, con fibre perpendicolari alla direzione di crescita. La parte sottostante è meno dura e a struttura lamellare. Le unghie delle scimmie antropomorfe e di molti altri primati sono formate solamente dalla unguis (mancando la sub-unghia), mentre altri gruppi come molti cebidi, possiedono artigli.

Anfibi[modifica | modifica wikitesto]

I pipidi (pipidae Gray, 1825) sono una famiglia di anfibi dell'ordine degli Anuri. Sono gli unici anuri aglossi (sprovvisti di lingua) e gli unici anfibi ad aver sviluppato, in alcuni gruppi e in maniera indipendente dagli altri tetrapodi, delle strutture ungueali.

Rettili[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli[modifica | modifica wikitesto]

Mammiferi[modifica | modifica wikitesto]

Ungulati[modifica | modifica wikitesto]

Gli ungulati sono un gruppo di mammiferi dal rango non ben definito, comprendente in generale quegli animali che in maggior misura dei digitigradi poggiano il proprio peso corporeo sulla sola punta delle dita, e hanno sviluppato le unghie a guisa di zoccoli per proteggersi dall'usura data dallo sfregamento sul suolo.

A causa della distanza filogenetica fra i vari gruppi di ungulati si è tuttavia più propensi ad ipotizzare che la presenza dello zoccolo sia un caso di convergenza evolutiva piuttosto che un tratto comune nell'ambito di un gruppo.

Attualmente il termine ungulati viene utilizzato per descrivere unicamente artiodattili e perissodattili, in quanto il gruppo è stato costituito riunendo animali fra loro simili, ma evolutisi parallelamente.

Nel cavallo e simili ippomorfi l'unghia ha subìto un adattamento per la funzione di sostegno del corpo e prende il nome di zoccolo. Lo stesso nome è attribuito alle unghie degli altri perissodattili e degli artiodattili ovvero che poggiano gli arti sulle unghie. Più propriamente i due zoccoli dei ruminanti e dei suini sono chiamati "unghioni". In queste specie vi sono anche altre due unghie che tuttavia hanno perso la funzione di sostegno: prendono il nome di "unghielli" e mentre sono ancora ben conformati nel suino, mentre nei ruminanti sono semplici abbozzi conici.

Uomo[modifica | modifica wikitesto]

Parti dell'unghia

Nell'uomo l'unghia è una lamina quadrangolare semitrasparente e leggeremente convessa sul lato superiore. È rosa a causa del colore del sangue che traspare dal derma trasparente, ma se distaccata prende il colore giallastro tipico delle sostanze cornee[1].

L'unghia nasce dal periostio, la sua crescita è settimanale per quanto riguarda le mani e mensile per i piedi. Si compone quasi esclusivamente da cheratina e, in percentuali minori, anche da grassi, aminoacidi, acqua, vitamine e minerali.

L'unghia è ancorata ad un piano connettivale (il letto ungueale), che protegge da traumi e infezioni e mantiene la sensibilità tattile[1]; è un'arma di difesa ed ultimamente è un oggetto estetico molto in voga.

Istologia[modifica | modifica wikitesto]

L'unghia è costituita da cheratinociti cheratinizzati trasparenti e appiattiti privi di granuli cheratoialini e di tonofibrille in quanto nell'unghia manca lo strato granuloso dell'epidermide[1]. La stratificazione è particolare perché i cheratinociti si sovrappongono come le tegole di un tetto, con i margini liberi strettamente legati fra loro e in avanti.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la sua struttura l'unghia è costituita da: un vallo ungueale, un letto ungueale, una matrice ungueale e una lamina unguale (ovvero l'unghia comunemente intesa).

Lamina ungueale[modifica | modifica wikitesto]

La lamina ungueale è composta da diversi tipi di cheratine simili a quelle dei peli, da proteine fibrillari povere di zolfo e da proteine globulari ricche di zolfo. È presente qualche fosfolipide legato al calcio e una quantità di zinco superiore che nel resto dell'epidermide. Il contenuto di acqua si aggira in media intorno al 18%, anche se può aumentare (fino al 25%) rendendo l'unghia tenera e flessibile o diminuire (fino al 15%) rendendola secca e fragile. La lamina a sua volta è formata da tre parti: una radice, un corpo e un'estremità libera. I margini di radice e corpo sono inseriti in una piega della cute denominata vallo ungueale che, nella posizione prossimale, si prolunga sulla radice formando l'eponichio.

  • radice: è evidente nella lunula, l'area bianca in regione prossimale con margine convesso;
  • corpo: è di colore rosa per la trasparenza del derma e presenta uno spessore tipico di circa 0,3-0,5 mm (ma può superare il millimetro nel primo dito del piede[1]).
  • estremità libera o limbo: è la parte non legata al letto ungueale a causa dello scivolamento della lamina.
Vallo ungueale[modifica | modifica wikitesto]

Il vallo ungueale è la piega che ospita i margini del corpo e della radice dell'unghia. È riccamente vascolarizzato ed innervato. Il suo strato germinativo continua con la matrice ungueale, mentre quello corneo si appoggia sull'unghia formano l'eponichio.

Letto ungueale[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Letto ungueale e Iponichio.

Il letto ungueale rappresenta uno degli strati germinativi dell'unghia. Il letto è costituito dallo strato basale dell'epidermide dell'unghia (iponichio)[2] e dal derma sottostante. Il derma del letto è costituito da papille dermiche che si fanno meno marcate in corrispondenza dalla lunula. È costituita da numerosi fasci di fibre collagene che arrivano fino al periostio costituendo un saldo collegamento con la profondità. L'iponichio invece è lo strato di epidermide del letto che manca degli strati granuloso e lucido (si ha quindi un passaggio netto alla lamina cornea dell'unghia). All'estremità distale del dito le cellule dell'iponichio vanno incontro ad una rapida apoptosi permettendo alla lamina ungueale di staccarsi dall'eponichio impedendo che l'intero polpastrello venga rivestito dall'unghia. Nella punta del dito si forma un solco distale dove la lamina si stacca dall'iponichio[2].

Matrice ungueale[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Matrice ungueale.

La matrice ungueale rappresenta l'altro strato germinativo dell'unghia ed è presente a livello della radice. In particolare la matrice è la principale produttrice della lamina e responsabile della formazione dell'estremità libera. Le cellule che nascono dalla matrice infatti, essendo bloccate dal vallo e dell'eponichio, si spostano in direzione prossimo-distale causando uno slittamento di tutti i cheratinociti dell'unghia. La mancanza di più dei due terzi della matrice impedisce il riformarsi della nuova unghia.

Crescita[modifica | modifica wikitesto]

La crescita dell'unghia è continua (con un ritmo di circa 0.1-1 mm al giorno[2]) e varia a seconda di diversi fattori: in età infantile, nei mesi estivi e nelle mani è più veloce. Traumi e malattie possono influire sulla funzionalità della matrice fino a fermarne temporaneamente l'attività. Questo può causare delle alterazioni morfologiche (come dei solchi) di una certa importanza clinica, noti come solchi di Beau. Le unghie e i peli, a differenza di quanto si crede, non continuano a crescere nel morto: si tratta in realtà di un'apparenza causata dalla retrazione della cute dovuta alla disidratazione post mortem[2].

Malattie[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà garanzia di validità dei contenuti: leggi le avvertenze.

Le malattie dell'unghia si suddividono per forma e colore, struttura, malformazione.[3]

Per forma e colore[modifica | modifica wikitesto]

  • Muffa: è di colore verde, è causata da una scarsa igiene o dalla presenza di acqua stagnante sotto l'unghia artificiale;
  • Micosi: è di colore giallo/marrone, porosa e talvolta friabile, occupa tutta l'unghia o una parte ed è causata da un fungo;
  • colore blu/nero: se non è un livido causato da trauma fisico potrebbe essere un piccolo melanoma, occorre sottoporsi ad esami del sangue;
  • Leuconichia: è di colore bianco e si tratta di una serie di piccoli focolai di cheratina causati dalla produzione in eccesso, solitamente cambiano posizione in base alla produzione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Da Anastasi, Capitani et all., Trattato di Anatomia Umana, Edi-Ermes, 2012; pagina 28
  2. ^ a b c d Da Anastasi, Capitani et all., Trattato di Anatomia Umana, Edi-Ermes, 2012; pagina 29
  3. ^ Le unghie rivelano lo stato di salute dell'individuo. Anomalie dell'unghia e malattie correlate

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]