Capelli

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Un capello al microscopio

I capelli sono le estremità pilifere che crescono sulla cute del cranio umano.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I capelli sono costituiti da proteine solide, come la cheratina, in una percentuale compresa fra il 65 e il 95%, e per il resto da acqua, lipidi, pigmenti ed oligoelementi. Altra proteina solida è la melanina che conferisce il colore al capello.
La cheratina è composta dagli amminoacidi lisina e cistina, presenti nelle carni bianche e rosse, nel pesce, nel fegato e in alcuni tipi di verdure.

Altre sostanze importanti nella vita del capello sono il ferro, che possiede un ruolo primario nella sintesi dell’emoglobina del sangue per l’ossigenazione dei tessuti; a seguire, zinco, magnesio e infine il rame, che partecipano al processo di formazione della melanina.

Sotto forma di lanugine si formano già nel quarto mese di vita fetale. Crescono a una velocità di circa 0,3 mm al giorno (1 cm al mese, circa 3,5·10-9 m/s soprattutto fra le 10 e le 11 e fra le 16 e le 18): questo valore può però mutare notevolmente da una persona all'altra. Il capello è soggetto ad un ciclo di crescita della durata di 2-6 anni (ma sono documentati cicli di oltre 10 anni). Alla fine di ciascun ciclo il capello cade e viene sostituito. Il ciclo del capello è costituito dalla successione delle tre fasi:

Anche la lunghezza dei capelli è molto variabile e raramente raggiunge il metro e, insieme alle unghie e alla barba, sono le uniche parti del corpo che crescono continuamente durante il corso della vita. I capelli si distinguono in grassi o secchi, spessi o sottili. Altre qualità dei capelli sono: lisci o sfibrati, naturalmente mossi e riccioli, lucenti e brillanti, morbidi, piatti o voluminosi.

A volte viene riportata la leggenda metropolitana che i capelli, come altri annessi cutanei, crescano dopo la morte; in realtà si tratta di un'illusione dovuta alla retrazione cutanea successiva alla disidratazione post-mortem[1][2][3].

I follicoli dei capelli contengono enzimi recettori di ormoni androgeni, e altri enzimi responsabili della loro conversione in altri ormoni androgeni a livello del cuoio capelluto:

  • Contengono la P450-aromatasi in grado di convertire il testosterone in estrone, quindi da un ormone che causa alopecia in uno che al contrario stimola la crescita dei capelli;
  • Contengono anche 5-alfa-reduttasi, in grado di convertire il testosterone in DHT.

La P450-aromatasi prevale nei follicoli occipitali, mentre la 5-alfa-reduttasi in quelli frontali. Rilevanti le differenze fra uomo e donna: la P450-aromatasi nei follicoli frontali è sei volte maggiore nelle donne, mentre la 5-alfa-reduttasi tipo1 e tipo 2 è rispettivamente 3 e 3,5 volte minore (Sawaya, 1997).

I recettori degli androgeni contenuti nei follicoli dei capelli delle donne sono approssimativamente il 40% in meno che negli uomini.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Forma capelli[modifica | modifica wikitesto]

I follicoli del capello sono inclinati di circa 75° sul cuoio capelluto. La forma si distingue in tre tipi:

  • Ulotrichi: lanosi e crespi a sezione piatta, tipici delle etnie nere
  • Lissotrichi: lisci e a sezione rotonda, tipici delle etnie mongoliche
  • Cimotrichi: ondulati o ricci a sezione ovale, tipici delle etnie caucasiche

Lo spessore del capello varia in base alle diverse appartenenze etniche, e va da un minimo di 0,06 mm ad un massimo di 0,1 mm.

Densità[modifica | modifica wikitesto]

Sul cuoio capelluto, la quantità di follicoli presenti alla nascita è determinata geneticamente. Il numero dei capelli è in relazione al loro colore: i biondi sono mediamente 150.000, i castani 110.000, i neri 100.000 e i rossi 90.000. La densità dei capelli varia a seconda delle zone del cuoio capelluto ed è mediamente di 150 capelli per cm².

Colore[modifica | modifica wikitesto]

Il colore dei capelli è dato dalla melanina, sostanza colorata: ne esistono di due tipi: l'eumelanina, scura (capelli neri); e la feomelanina, chiara (capelli biondi, dorati, rossi). Nei capelli biondi i pigmenti di melanina sono presenti nella sola cuticola, mentre nei colori che vanno dal castano al nero sono presenti anche nello strato midollare. Nei capelli rossi i pigmenti di melanina sono sostituiti da pigmenti solubili diffusi.
Nel DNA gli alleli del nero prevalgono sul rosso,che a sua volta domina sul biondo. Nei geni che determinano la forma il carattere lanoso, ricciuto, crespo e ondulato sono dominanti sul tipo liscio. I capelli diventano bianchi, per la perdita dello scambio enzimatico tra la tirosina e i melanociti, le cellule che producono melanina. Possono anche cambiare improvvisamente colore. I capelli sono anche ricchi di elementi, che variano a seconda del loro colore: il ferro è più abbondante nei capelli rossi, il magnesio in quelli neri, il piombo nei capelli castani.

Capelli neri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capelli neri.

Sono i capelli più diffusi al mondo. Sono presenti anche in Europa.

Capelli bruni[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse accezioni per questa espressione, comunque queste si possono riassumere in 2 filoni principali: Il primo sostiene che l'accezione "mora"[non si parlava di bruni?] indichi una persona dai capelli molto scuri tendenti al nero (anche neri). Questa accezione ad esempio sarebbe suffragata dalle frasi del tipo: "Le more piacciono più delle bionde" oppure le classiche domande "Meglio le more o le bionde?" che indicherebbero la dissonanza completa tra i due colori. Contrariamente la seconda linea di pensiero sostiene che sia un'espressione quasi dialettale, con la quale si indica un colore di capelli che può variare, con diverse tonalità, dal castano scuro al nero (escluso). La differenza è molto sottile ma bisogna tenerla in considerazione, in modo da non rischiare il fraintendimento durante una conversazione.

Capelli castani[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capelli castani.

Come castani si intendono quei capelli il cui colore è compreso tra il bruno e il biondo, simile appunto a quello delle castagne. È tipico delle popolazioni europee.

Capelli rossi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rutilismo.

La colorazione rossa dei capelli è legata ad un gene recessivo e ha probabilità 1/4 di presentarsi in una coppia di genitori che non hanno i capelli rossi ma hanno entrambi la presenza del gene suddetto. Per una coppia di genitori in cui entrambi hanno i capelli rossi vi è invece la certezza che la prole avrà capelli rossi.
I capelli rossi sono associati anche ad altre caratteristiche corporee, in particolare pelle bianca con spesso presenza di efelidi.

Capelli biondi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capelli biondi.

Con biondi si intendono i capelli il cui colore tende al giallo (con varie possibili sfumature e gradazioni: dal giallo paglierino al giallo oro carico al biondo scuro tendente al castano). Tipici delle popolazioni nordiche dove il clima è più freddo, generalmente i capelli biondi sono più sottili degli altri capelli.

Capelli bianchi[modifica | modifica wikitesto]

Il capello, con il passare degli anni tende a diventare di colore bianco. Questo fenomeno, detto incanutimento o canizie, è un fenomeno naturale causato dall'improvvisa e totale perdita dello scambio enzimatico tra la tirosina e i melanociti di un'unità pilare; l'età media della comparsa è tra i 30 ed i 40 anni sia per gli uomini che per le donne. Le cause principali che influiscono nella crescita dei capelli bianchi di un individuo possono essere genetiche, metaboliche, nutritive, e psicologiche.

Il fenomeno della canizie tuttavia può verificarsi in età precoce non dovuto ad invecchiamento ma per cause ereditarie. La canizie congenita è invece dovuta al fenomeno dell'albinismo.

Secondo gli studi di Pierre Delbet, il magnesio avrebbe, tra i vari benefici, il rafforzamento e il colore scuro dei capelli, utile quindi per capelli mori e per la canizie. Principalmente, si utilizza cloruro di magnesio, con la dovuta cautela verso gli effetti collaterali del cloro.

Cura[modifica | modifica wikitesto]

Per mantenerli vivi e belli nel tempo, è consigliato di evitare ai capelli stress termici o meccanici, e di proteggerli dal deposito e accumulo di elementi che impediscono la respirazione e la pulizia (polvere, smog, sabbia, ma anche sudore e forfora), o che attivano reazioni ossidanti (raggi ultravioletti). In estate un cappello di paglia o cotone garantisce un fattore di protezione circa del 60%, che cresce fino al 90% se si utilizzano oli con fattore solare come creme e impacchi con olio di cocco,oppure appositi spray solari per proteggersi dai raggi UVA e UVB. Per evitare stress meccanici o termici andrebbero lavati con acqua tiepida, un ultimo risciacquo in acqua fredda permette di chiudere le squame del cuoio capelluto e avere capelli più lisci e lucenti, non pettinarli appena lavati pena rottura e doppie punte (e quindi pettinarli a secco prima del lavaggio), durante il lavaggio massaggiare la radice e la pelle con i polpastrelli delle dita senza fregare le unghie e toccando molto leggermente le lunghezze, sostituire pettini e spazzole in plastica con altri in legno o parti animali per non avere accumulo di carica elettrica nei capelli, tamponarli sempre con i polpastrelli e l'asciugamano senza sfregarli, asciugarli con l’asciugacapelli a velocità e calore intermedi senza diffusore (meglio ancora quando possibile lasciarli asciugare da soli raccolti in una cuffia protettiva), evitare le piastre. Se i capelli vengono a contatto diretto con delle sostanze acide, con pH da 0 a 7 (aceto, balsamo per capelli) le squame dei suddetti si chiudono, lasciandoli morbidi; se invece vengono a contatto diretto con una sostanza alcalina, con pH da 7 a 14 (acqua del mare, candeggina, ecc...) le squame dei suddetti si aprono, facendoli quindi diventare crespi.

Simbolismo[modifica | modifica wikitesto]

Sono simbolo di virilità (nell'uomo) e di seduzione (nella donna). In Cina tagliare i capelli era un disonore, nell'antica Roma i soldati portavano barba e capelli corti per non offrire un punto di presa ai nemici; in Francia avere i capelli lunghi era un privilegio di re e di nobili.[senza fonte] L'invincibilità di Sansone era legata alle sue lunghe chiome. Friedrich Wilhelm Nietzsche, filosofo tedesco, considerava i capelli "come una leggera trama cui agganciare i propri pensieri spirituali, quasi fossero un filtro di separazione del materiale e dell'istintivo da quello che è spirito e anima".

Lo sciamano porta i capelli lunghi e sciolti per pregare e, danzando, entrare in contatto con il soprannaturale; gli eremiti li lasciano incolti per testimoniare il loro distacco dal mondo materiale: Monaci orientali e frati cristiani si rasano il capo come atto di sottomissione a Dio. Le peot, i lunghi capelli ai lati del volto degli ebrei ortodossi, sono in ossequio ad una prescrizione biblica: "Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, e non ti raderai i lati della barba."

Superstizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nei paesi di mare, le mogli dei marinai non si tagliano i capelli finché il marito non è tornato sulla terraferma, pena disgrazia e sventura[senza fonte].

Nell'antico Egitto, quando un ragazzo guariva da una malattia, la famiglia gli tagliava i capelli e li metteva su di una bilancia, quindi versava il corrispettivo in oro e argento ai custodi degli animali sacri. Tagliarsi i capelli è anche un modo di esprimere il lutto. Iside compì il gesto dopo aver saputo della morte di Osiride.

Crescita[modifica | modifica wikitesto]

Per favorire una sana crescita dei capelli è consigliato non esporli eccessivamente a fonti di calore come asciugacapelli e piastra. I capelli crescono in media un cm al mese, e uno dei metodi più accreditati consiste nel mettere sul cuoio capelluto lievito di birra con regolarità e massaggiarlo spesso delicatamente, oltre all'assunzione di alimenti (o integratori) contenenti ferro e magnesio, tra gli altri. Anche trattamenti a base di acque termali favorirebbero una crescita più veloce e sana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere.it
  2. ^ Le leggende metropolitane che non muoiono mai - Corriere.it
  3. ^ William R. Maples, Michael Browning, Dead men do tell tales: the strange and fascinating cases of a forensic anthropologist, Doubleday, 1994, p. 39, ISBN 0-385-47968-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Iyengar, B. (1998). The hair follicle is a specialized UV receptor in human skin? Bio Signals Recep, 7(3), 188-194.
  • Jablonski, N.G. (2006). Skin: a natural history. Berkley, CA: University of Califiornia Press.
  • Pagel, M. & Bodmer, W. (2003). A naked ape would have fewer parasites. Proceedings of the Royal Society of London. (http://www.anthro.utah.edu/~rogers/pubs/Pagel-BL-270-S117.pdf)
  • Rogers, Alan R.; Iltis, David & Wooding, Stephen (2004), “Genetic variation at the MC1R locus and the time since loss of human body hair”, Current Anthropology 45 (1): 105-108.
  • Tishkoff, S.A. (1996). Global patterns of linkage disequilibrium at the CD4 locus and modern human origins. Science. 271(5254), 1380-1387.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]