Barba
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Barba è l'insieme di peli, dalle guance al mento, la cui apparizione segna nell'uomo il passaggio dall'adolescenza alla virilità. Rappresenta uno dei caratteri sessuali secondari maschili.
Il ciuffetto di barba che cresce tra il labbro inferiore e il mento viene chiamato mosca, da cui l'espressione "zitto e mosca".
In molte culture la barba rappresenta un vero e proprio elemento di espressione esteriore della dignità virile (come ricordano anche espressioni del tipo "l'onor del mento"). In altre la barba è indice di maturità e invecchiamento, per cui viene regolarmente tagliata.
[modifica] Storia
Già presso gli antichi popoli Egiziani il radersi era considerato, oltre ad una valida regola igienica, un dovere religioso. Infatti proprio per questa usanza gli Egizi usavano vari rasoi contenuti in appositi astucci, rinvenuti anche dagli archeologi.
Durante l'era antica, anche a Sparta vi era l'usanza, di obbligare i codardi a far crescere la barba in un solo lato del viso, in modo che fosse facile distinguerli anche a distanza. Nell'antica Grecia era l'attributo tipico dei filosofi e venne ripresa dall'Imperatore Adriano, amante della cultura classica. A lui si ispirarono anche alcuni suoi successori, come Marco Aurelio. Proprio dall'iconografia del filosofo derivò, nell'arte paleocristiana, la figura del Gesù barbato (più antiche sono le raffigurazione imberbi), che divenne in seguito tipica fino ad oggi.
In ambito islamico, poi, molti religiosi, cercando di assomigliare il più possibile al Profeta Maometto (che la tradizione vuole avesse la barba), ritengono indispensabile per ogni buon credente lasciarsi crescere la barba. Essa è a tal punto divenuta simbolo di questa ostentazione religiosa che in molti paesi i fondamentalisti vengono detti "i Barbuti" per antonomasia.
Nel mondo bizantino e ortodosso la barba era l'attributo tipico dei religiosi: dopo il Grande Scisma del 1054 caratterizzò peculiarmente la Chiesa ortodossa, tanto che ancora nel XV secolo ci si scandalizzava per un cardinale latino cattolico che portasse la barba (Giovanni Bessarione).
L'uso ortodosso della barba si trasmise nella Russia prerivoluzionaria, dove la barba veniva fatta crescere in segno di virilità, e il danneggiamento dell'altrui barba era inoltre considerato reato punibile con una cospicua somma.
Nel mondo contemporaneo il radersi o il farsi crescere la barba è legato alle mode e al gusto personale. Un revival come fenomeno di costume della barba si ebbe negli anni Settanta, quando veniva vista (assieme ai capelli lunghi per gli uomini) come segno di ribellione alle consuetudini e ai valori borghesi.
Secondo un'antica leggenda popolare farsi la barba a Berlino, città nota per i suoi eccellenti barbieri, porta fortuna.[senza fonte]
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