Irsutismo
| Irsutismo | |
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| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 704.1 |
| ICD-10 | (EN) 68.0 |
Per irsutismo, in campo medico, si intende una crescita di peli nel sesso femminile in sedi dove normalmente è assente.
Indice |
[modifica] Tipologia
Esistono due tipi di irsutismo:
- Irsutismo androgeno-indipendente (definito anche ipertricosi): i peli del corpo si trovano in tutto il corpo sparsi senza concentrazione in determinate zone.
- Irsutismo androgeno-dipendente: il funzionamento anomalo degli ormoni androgeni porta ad una manifestazione localizzata nelle zone tipiche dei caratteri sessuali secondari.
Viene invece definita virilismo l'associazione di irsutismo con altri segni di mascolinizzazione. Il virilismo è in genere espressione di neoplasie di alcune ghiandole endocrine (ovaio, surrene).
[modifica] Eziologia
Le cause più frequenti di irsutismo sono:
- sindrome dell'ovaio policistico;
- assunzione di farmaci quali fenitoina (usato come anticonvulsivante), diazossido, minoxidil, corticosteroidi, progestinici;
- iperplasia surrenale congenita, disfunzione delle ghiandole surrenali, con abnorme produzione di ormoni androgeni a seguito di difetti genetici di enzimi della steroidogenesi; in questi casi l'irsutismo è spesso associato ad acne;
- tumori endocrini: la presenza di un tumore deve essere sospettata quando la crescita di peli sia improvvisa e rapida, anche se non accompagnata da segni di virilizzazione.
In alcuni casi di irsutismo non è possibile risalire a una causa precisa. Le pazienti non presentano irregolarità mestruali, talvolta presentano livelli di androgeni nei limiti della norma, possono condurre a termine una o più gravidanze e non presentano cisti ovariche o masse tumorali. In questi casi si parla di irsutismo idiopatico e lo si attribuisce a una maggiore attività dei recettori degli ormoni androgeni.
[modifica] Esami
Tramite test di laboratorio si calcola la quantità di testosterone (libero e totale) e altri ormoni.
[modifica] Terapia
Il trattamento deve essere mirato a ridurre la sintesi e la secrezione di androgeni, nonché la loro utilizzazione periferica a livello dei recettori degli organi-bersaglio.
[modifica] Bibliografia
- Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
- Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8
- Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9
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