Sikhismo

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Il Tempio d'Oro è un tempio sikh situato nella località di Amritsar[1], nello stato del Punjab, in India.

Il Sikhismo è una religione monoteista nata in India settentrionale nel XV secolo, basata sull'insegnamento di dieci guru che vissero in India tra il XV ed il XVII secolo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia della parola Sikhismo si rintraccia nella parola sikh, che deriva dal sanscrito e che significa "discepolo" o "allievo".

I sikh sono i devoti del Guru Granth Sahib, le sacre scritture dei 10 guru che si sono succeduti dal 1469 al 1708 e di altri amanti del Creatore. Vivono principalmente nel Punjab (Nord-India). Pregano il Creatore onnipresente ed onnipotente, che si manifesta attraverso il Creato e che è raggiungibile grazie alla preghiera e all'aiuto di una guida, il guru, cioè colui che dà la luce (saggezza) al buio (l'ignoranza).

Il Sikhismo si basa su tre principi:

  • Ricordare il Creatore in ogni momento;
  • Guadagnare lavorando onestamente;
  • Condividere il guadagno.

Le Sacre Scritture non riconoscono il sistema delle caste e nemmeno approvano l'adorazione degli idoli, i rituali e le superstizioni. I sikh considerano venerabile solo la parola del Creatore rappresentata dalle Sacre Scritture dei guru.

I guru sikh non hanno sostenuto la necessità della vita ascetica e dell'isolamento dal mondo per guadagnare la salvezza. Quest'ultima può essere raggiunta da chiunque si mantenga onestamente e conduca una vita normale. Non esiste un clero nel Sikhismo.

Ai sikh è proibito ogni tipo di dipendenza da sostanze, come l'alcol, tabacco e altro; in più non possono mangiare qualsiasi tipo di carne, pesce e uova; o tagliarsi i capelli/peli del corpo. Un sikh deve considerare la moglie di un altro uomo alla stregua di sorella o madre, e la figlia di un altro come sua. La stessa regola è applicata anche alle donne.

L'istituzione del "Langar" (cucina comune) serve a creare uguaglianza sociale fra l'intero genere umano. Essa è un luogo in cui persone di estrazione sociale alta e bassa, ricchi e poveri, istruiti e ignoranti, re e mendicanti, o di altre religioni condividono tutti lo stesso cibo, sedendo insieme in un'unica fila.

Si ritiene che la donna abbia la stessa anima dell'uomo e che quindi goda degli stessi diritti dell'uomo ad una crescita spirituale, di partecipare alle congregazioni religiose e di recitare gli inni sacri dei templi sikh. Il rapporto fra uomo e donna è di assoluta uguaglianza.

Il Libro Sacro dei sikh

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tutti i 10 guru con la propria vita hanno formato i sikh:

  • Sri Guru Nanak Dev ji fondò il Sikhismo e percorrendo migliaia di chilometri predicò di meditare il nome del Creatore;
  • Sri Guru Angad Dev ji valorizzò l'uguaglianza tra le persone dando peso all'istruzione;
  • Sri Guru Amar Das ji insegnò a servire con umiltà e a trattare la donna alla pari dell'uomo. Si oppose al rito della "Sati", cioè l'usanza diffusa tra gli Indù di bruciare la vedova sulla pira funebre;
  • Sri Guru Ram Das ji con la costruzione del Tempio d'oro fece capire che nella casa del Creatore sono ben accolti tutti, senza distinzioni di religione o di casta;
  • Sri Guru Arjun Dev ji subì atroci torture per sottolineare l'importanza di accettare il volere del Creatore;
  • Sri Guru Hargobind Sahib ji insegnò che quando ogni altro mezzo risulta inutile è lecito l'uso delle armi;
  • Sri Guru Har Rae Sahib ji intervenne durante le epidemie costruendo case di cura;
  • Sri Guru Harkrishan Sahib ji insegnò a sacrificare il proprio bene per quello degli altri;
  • Sri Guru Tegh Bahaddar ji si sacrificò salvando la religione induista;
  • Sri Guru Gobind Singh ji attribuì ai propri sikh una diversa identità, creando il Khalsa.

Nell'aprile 1699, per eliminare ogni differenza tra le persone (di casta, di ricchezza, ecc.), Guru Gobind Singh Ji (10 guru sikh) introdusse il battesimo (l'Amret), con il quale ogni uomo prendeva il cognome "Singh" (= leone) e ogni donna "Kaur" (= principessa) e che prevedeva per gli uomini, ma anche per le donne, l'assunzione di 5 simboli (kakaar).

  • Sri Guru Granth Sahib ji (= Il nobile libro originario che è Signore e Maestro Spirituale) è comunemente chiamato anche Adi Granth con riferimento alla versione curata nel 1603-1604 dal 5° Guru Arjan o Guru Granth Sahib se si fa riferimento alla sua ultima recensione curata dal 10° Guru Gobind Singh nel 1705, o semplicemente Granth (= Il Libro).

In particolari occasioni solenni, si pratica il rito della lettura completa e senza interruzioni del Libro Sacro: l’Akhand Panth è una cerimonia che prevede la lettura ininterrotta delle 1430 pagine del Libro Sacro, da parte di 5 Lettori, nell'arco di 48 ore. Il libro è scritto in gurmukhi, versione semplificata e considerata sacra, dell’antico sanscrito e comprende vocaboli punjabi, persiani e sanscriti.

I dieci guru del Sikhismo[modifica | modifica sorgente]

# Nome diventato guru il data di nascita data di morte età padre madre
1 Sri Guru Nanak Dev Ji 20 ottobre 1469 14 aprile 1469 22 settembre 1539 70 Mehta Kalu ji Mata Tripta ji
2 Sri Guru Angad Dev Ji 7 settembre 1539 31 marzo 1504 29 marzo 1552 48 Baba Pheru ji Mata Ramo ji
3 Sri Guru Amar Das Ji 25 marzo 1552 5 maggio 1479 1 settembre 1574 95 Tej Bhan Bhalla ji Bakht Kaur ji
4 Sri Guru Ram Das Ji 29 agosto 1574 24 settembre 1534 1 settembre 1581 46 Baba Hari Das ji Mata Daya Vati ji
5 Sri Guru Arjan Dev Ji 28 agosto 1581 15 aprile 1563 30 maggio 1606 43 Guru Ram Das Ji Mata Bhani ji
6 Sri Guru Har Gobind Ji 30 maggio 1606 19 giugno 1595 3 marzo 1644 48 Guru Arjan ji Mata Ganga ji
7 Sri Guru Har Rai Ji 28 febbraio 1644 26 febbraio 1630 6 ottobre 1661 31 Baba Gurditta ji Mata Nihal Kaur ji
8 Sri Guru Har Krishan Ji 6 ottobre 1661 7 luglio 1656 30 marzo 1664 7 Guru Har Rai ji Mata Krishan Kaur ji
9 Sri Guru Tegh Bahadur Ji 20 marzo 1665 1 aprile 1621 11 novembre 1675 54 Guru Har Gobind Sahib ji Mata Nanki ji
10 Sri Guru Gobind Singh Ji 11 novembre 1675 22 dicembre 1666 7 ottobre 1708 41 Sri Guru Tegh Bahadur Ji Mata Gujri Kaur ji

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amritsar City Information,Amritsar City Guide India,Amritsar Tourism

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