Clitoride

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Clitoride
Clitoris inner anatomy numbers.png
1 Glande clitorideo -

2 corpo cavernoso - 3 crus della clitoride - 4 uretra - 5 bulbo vestibolare - 6 apertura vaginale

Anatomia del Gray subject #270 1266

La clitoride (anche il clitoride) (dal greco κλειτορἰς, -ἰδος kleitorís, -ídos dal significato di "collinetta") è un organo dell'apparato genitale femminile ed è il principale organo erettile della donna, posto sulla parte anteriore superiore della vulva, dove si uniscono le piccole labbra della vagina e sotto una piega della pelle che la copre, chiamata cappuccio (prepuzio).

Il vocabolo clitoride era in origine un sostantivo femminile, si è andata diffondendo la forma maschile per influenza del francese[1].

Il primo anatomista a darne una completa descrizione anatomica e funzionale è stato Georg Ludwig Kobelt[senza fonte].

Anatomia e fisiologia[modifica | modifica sorgente]

La clitoride è costituita da due radici di corpi cavernosi, che formano un organo unico, di forma cilindrica, detto corpo della clitoride, che si porta in alto e in avanti, per ripiegare poi in basso, terminando con un glande sormontato da un prepuzio clitorideo. Misura circa 6,5 cm, di cui 4 nascosti dietro le grandi labbra e ha circa 8.000 terminazioni nervose.[2]

Clitoride e prepuzio clitorideo.

Dal punto di vista dello sviluppo embrionale la clitoride ha l'origine del pene[3]. È infatti anche chiamato "pene arcaico".

Orgasmo "clitorideo"[modifica | modifica sorgente]

La clitoride non partecipa alla funzione riproduttiva.[4] Un'opportuna stimolazione della clitoride può portare la donna ad un orgasmo, a quello detto "clitorideo" (che non è quello "vaginale", ottenuto grazie alla stimolazione della vagina; tale orgasmo avviene meno frequentemente). Tra i due tipi di orgasmo non sono state a tutt'oggi trovate differenze dal punto di vista fisiologico.

Sigmund Freud considerava "maturo" l'orgasmo vaginale e "immaturo" quello clitorideo[5].

Uno studio condotto su un campione di volontarie da Foldes e Buisson e intitolato Il complesso clitorideo: uno studio ecografico dinamico[6] porta al superamento della distinzione tra i due orgasmi, sostenendo che l'orgasmo è sempre generato dalla clitoride. L'orgasmo vaginale sarebbe provocato dalla stimolazione, attraverso le pareti della vagina, delle radici della clitoride.[7]

Mutilazioni clitoridee[modifica | modifica sorgente]

L'escissione della clitoride è erroneamente chiamata circoncisione femminile. Quando, oltre all'escissione della clitoride, si ha l'ablazione delle grandi labbra e il restringimento con sommario intervento chirurgico occlusivo dell'orifizio vaginale, si parla di infibulazione.

Tali pratiche sono attuate in alcuni paesi arabi e africani per

  • impedire la riproduzione, con l'infibulazione,
  • assicurare l'"igiene" intima, con la clitoridectomia.

Esse comportano una diminuzione e talvolta un'alienazione della capacità della donna di raggiungere l'orgasmo. Inoltre la ferita cicatrizzata provocata dall'infibulazione si riapre in maniera molto dolorosa con la deflorazione.

L'articolo 583-bis del codice penale italiano punisce entrambe le pratiche.[8] La legislazione coranica non prevede interventi mutilatori, mentre è "raccomandata" (sunna), la circoncisione. La tradizione in alcune parti dell'Egitto e nel Corno d'Africa fa sopravvivere tali pratiche, talora eseguite anche dopo il trasferimento all'estero per motivi legati al fenomeno migratorio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Treccani lemma «clitoride»
  2. ^ Tutto sul clitoride e l'orgasmo clitorideo www.condomia.it
  3. ^ senza fonte
  4. ^ INAIL - Appendice - Cenni di anatomia e fisiologia dell'apparato riproduttivo maschile e femminile
  5. ^ [1]
  6. ^ Pierre Foldes M.D., Odile Buisson M.D., The Clitoral Complex: A Dynamic Sonographic Study, The Journal of Sexual Medicine, volume 6, issue 5, maggio 2009, pp. 1223- 1231]
  7. ^ L'orgasmo vaginale? È clitorideo, Donna Moderna.
  8. ^ Legge 9 gennaio 2006, n. 7: "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile" - Art. 583-bis.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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