Radio (anatomia)

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Radio
Illu upper extremity-it.jpg
Ossa dell'arto superiore
RADIO E ULNA.jpg
Avambraccio sinistro in posizione anatomica. Indicate le localizzazioni di radio e ulna.
Anatomia del Gray subject #52 219
Sistema Sistema scheletrico
Tipo lungo

Il radio è l'osso laterale dell'avambraccio in posizione anatomica; si colloca, assieme all'ulna, tra il polso e il gomito.

L'epifisi distale si articola lateralmente con lo scafoide del carpo e medialmente con il semilunare, mentre l'epifisi prossimale si articola il condilo dell'omero e con l'incisura radiale dell'ulna.

Anatomia[modifica | modifica sorgente]

Il radio si può classificare come un osso lungo.

Come ogni osso lungo dunque, presenta tre parti: epifisi prossimale, epifisi distale e diafisi (corpo).

Epifisi prossimale[modifica | modifica sorgente]

L'epifisi prossimale è caratterizzata dalla presenza di una grossa testa del radio, o capitello, a forma cilindrica, che poggia su un collo. Il capitello è rivestito di cartilagine articolare, per le articolazioni omero-radiale e radio-ulnare prossimale (la prima è una condilartrosi, la seconda è un ginglimo laterale o trocoide). Al confine con la regione metafisiaria è presente una tuberosità radiale, per l'inserzione del muscolo bicipite brachiale.

Epifisi distale[modifica | modifica sorgente]

È più voluminosa di quella prossimale (il radio aumenta di diametro procedendo prossimo-distalmente). Presenta una faccia articolare bipartita, per l'articolazione radio-carpica (polso). La parte laterale della superficie articolare si articola con lo scafoide, mentre quella mediale con il semilunare. Lateralmente è presente un processo osseo, il processo stiloideo, in rapporto diretto con l'arteria radiale. In questa sede è dunque possibile apprezzare le pulsazioni del cuore, in quanto l'arteria passa vicino al piano cutaneo.

Diafisi[modifica | modifica sorgente]

A forma di prisma triangolare, si riconoscono tre facce (anteriore, posteriore, laterale) separate da tre margini (il più cospicuo è il margine interosseo, su cui prende inserzione la membrana omonima, per l'adesione tra radio e ulna).

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Fratture[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, Napoli, Edi. Ermes, 2006.

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