Posizione anatomica

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Dov'è sopra e dove sotto?
Assi principali nel pesce.

Per posizione anatomica o uomo anatomico si intende la posizione di base del corpo umano: eretto, con i palmi delle mani rivolti all'osservatore.

I gomiti sono accostati ai fianchi, i piedi avvicinati, leggermente divaricati in punta. In tale posizione si evidenziano degli spazi detti triangoli della taglia.

Per rendere univoci, in qualsiasi momento e luogo, i significati di parole e concetti come "sopra", "sotto", "davanti" e quant'altro, ci si riferisce sempre, indipendentemente dall'atteggiamento del corpo, alla posizione anatomica.

In questa posizione il "sopra" risulta evidente: la testa, per esempio, si trova sopra il collo, ma anche in caso di soggetto in decubito orizzontale, ci si riferirà alla posizione della testa comunque come "in alto".

Similmente, avverrà per la descrizione dei movimenti.

Posizione anatomica e tecniche di imaging[modifica | modifica sorgente]

Immagine TC del torace

Per quanto riguarda la descrizione spaziale del corpo nelle immagini diagnostiche (TC, RM), non ci si discosta per nessun motivo dalla posizione anatomica.

È però importante precisare che, per questioni squisitamente mnemoniche, il corpo è sempre nella posizione del Cristo del Mantegna: destra e sinistra sono invertite, come nello specchio, perché l'osservatore guarda il paziente dal basso, cioè dai piedi alla testa.

Nell'immagine a fianco, per esempio, la colonna vertebrale si trova sotto, il cuore sopra: nonostante ciò ci si riferirà al cuore come "davanti" e alla colonna come "dietro".

Nel caso di studio radiodiagnostico col soggetto in decubito prono (sdraiato a pancia in giù), le immagini saranno comunque nella posizione del Mantegna.

In caso di acquisizioni in pose funzionali o comunque difficilmente leggibili, che quindi si discostano molto dalla posizione anatomica, si può parlare di, per esempio, "destra radiologica" o "sinistra" radiologica, per sottolineare il punto di vista dell'osservatore.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Termini di posizione[modifica | modifica sorgente]

Assi in un cavallo.
Assi in una mano

Qualsiasi posizione viene definita in base a tre piani fra loro perpendicolari:

  • il piano sagittale mediano, o di simmetria, che decorre in posizione antero-posteriore, verticalmente, dividendo il corpo in due parti simmetriche dette antimeri.
  • il piano frontale o coronale: anch'esso verticale ma latero-laterale, perpendicolare al sagittale.
  • il piano trasversale o assiale od orizzontale. È il piano delle sezioni in TC

Di seguito i sinonimi utilizzati

  • sopra: cefalico, craniale, in alto, rostrale, superiore
  • sotto: caudale, inferiore, in basso
  • davanti: anteriore, ventrale, volare (avambraccio e mano), palmare (mano)
  • ventrale: volare (avambraccio e mano), palmare (mano), plantare (piede)
  • dietro: posteriore, dorsale
  • laterale, in contrapposizione a mediale, cioè rispettivamente lontano e verso il piano mediano di simmetria (esempio: il pollice è laterale e il mignolo è mediale)[1][2].
  • la parola mediano non è invece relativa alla posizione anatomica: nei nervi dell'arto superiore, per esempio, il nervo chiamato mediano è detto tale perché si trova tra il nervo ulnare, mediale, e il nervo radiale, laterale.
  • in relazione a un punto di centralità stabilito convenzionalmente: prossimale, cioè verso il corpo centrale[3], e distale, cioè perifericamente[4].
  • si possono usare anche parole come esterno, superficiale, interno e profondo, ma in riferimento a organi cavi (intestino, vasi sanguigni), "superficiale" è ciò che si trova verso il lume o la cavità dell'organo, mentre "esterna" è l'avventizia, la fascia tissutale più lontana dal lume.
  • Per quanto riguarda l'intestino, si usano anche le coordinate mesenterico, cioè sul versante mesenteriale, dove si trova il peduncolo vascolare, e antimesenterico, sul versante opposto.

Nella descrizione dei rapporti spaziali del cranio bisogna tener presente piccole variazioni semantiche dei termini utilizzati generalmente in anatomia: dallo sviluppo verticale del midollo spinale infatti si passa alla trasversalizzazione del prosencefalo, quindi il "sopra", il "sotto", il "davanti" e il "dietro" che nella classica descrizione anatomica hanno determinati sinonimi, nell'anatomia del prosencefalo ne assumono altri.

  • Davanti: dalla concezione di "ventrale" si passa a quella di "rostrale"
  • Dietro: il "dorsale" diventa "caudale"
  • Sopra: il "craniale" diventa "dorsale"
  • Sotto: il "caudale" diventa "ventrale".

Questa situazione ha portato a diversi sistemi descrittivi, tesi alla ricerca del giusto riferimento cefalico.

Termini di movimento[modifica | modifica sorgente]

  • Flessione ed estensione si rivolgono sull'asse trasversale
  • Inclinazione laterale, abduzione e adduzione si rivolgono sull'asse sagittale
  • Torsione e rotazione e pronosupinazione si riferiscono all'asse verticale.

Punti di riferimento[modifica | modifica sorgente]

Numerosi sono i punti anatomici di riferimento, specie in base ai rilievi scheletrometrici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ laterale in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ mediale in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  3. ^ prossimale in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  4. ^ distale in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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