Dotto di Stenone

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Dotto di Stenone
Gray1023.png
Parotide
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Ghiandole salivari con il dotto di Stenone visibile al centro
Anatomia del Gray subject #242 1134
Sistema Sistema digerente

Il dotto di Stenone, dal nome del suo scopritore Niccolò Stenone, o anche conosciuto come dotto parotideo, è il dotto escretore della ghiandola parotide.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Ha lunghezza di circa 5 cm e 3 mm di calibro, sebbene presenti un calibro minore a livello dell'orifizio orale.

Decorso[modifica | modifica wikitesto]

Il dotto parte dal margine anteriore della ghiandola e prosegue con decorso longitudinale, orizzontalmente in avanti, sul muscolo massetere, mantenendosi a 1-2 cm al di sotto dell'arcata zigomatica. Una volta superato il muscolo massetere perfora la bolla di Bichat e il muscolo buccinatore per poi aprirsi nella cavità buccale in prossimità del secondo molare superiore.

Superiormente al dotto decorre l'arteria trasversa della faccia.

Istologia[modifica | modifica wikitesto]

Il dotto è costituito da un epitelio che poggia sulla membrana basale. Possiede una propria muscolatura che consente la progressione del secreto dalla parotide alla bocca.

Patologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso di ostruzione del dotto di Stenone, che può avvenire per un calcolo nel dotto o per compressione dovuta a infiammazione dell'area (ad esempio ascessi dentali) si può giungere a uno sfiancamento del dotto di Stenone a causa della pressione della saliva che non riesce a trovare sbocco in altro modo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anastasi et al., Trattato di anatomia umana, Napoli, Edi. Ermes, 2006.