Julie Harris
Julia Ann Harris (Grosse Pointe Park, 2 dicembre 1925) è un'attrice teatrale, cinematografica e televisiva statunitense.
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Biografia [modifica]
Figlia dell'agente di borsa[1] William Pickett Harris e dell'infermiera Elsie L. Smith, Julie Harris si diplomò alla Gross Pointe Country Day School (Michigan) e, trasferitasi a New York, studiò per un anno alla Yale School of Drama[2], prima di diventare una delle più promettenti allieve dell'Actors Studio di Lee Strasberg[1].
Nel 1945 fece il suo esordio teatrale a Broadway, ottenendo presto un grande successo di pubblico e di critica grazie alla pièce Member of the Wedding di Carson McCullers, in cui interpretò il vivace ruolo della dodicenne Frankie, contrapponendo la propria corporatura esile, i capelli rossi e i tratti delicati al personaggio di una ragazza-maschiaccio la cui vita viene sconvolta dal matrimonio del fratello[1]. La commedia venne trasposta per il grande schermo nel 1952 con il titolo Il membro del matrimonio (1952), consentendo alla Harris di riprendere il personaggio di Frankie e di fare un trionfale debutto cinematografico, ottenendo subito una candidatura all'Oscar quale miglior attrice protagonista nel 1953.
Nello stesso anno vinse il Tony Award quale miglior attrice protagonista per il ruolo di Sally Bowles nella pièce I Am a Camera, versione teatrale di Goodbye to Berlin di Christopher Isherwood (che più tardi verrà trasposto in versione musical prima a Broadway e successivamente, nel 1972, nel film Cabaret con Liza Minnelli nel ruolo di Sally Bowles). Anche nel caso di I Am a Camera, la Harris si assicurò il ruolo di protagonista nella versione cinematografica che si intitolò La donna è un male necessario (1955), accanto a Laurence Harvey. Sempre nel 1955, l'attrice apparve nel film La valle dell'Eden (1955) di Elia Kazan, in cui diede una poetica e struggente interpretazione della dolce e timida Abra[2], accanto a James Dean, un ruolo totalmente opposto a quelli vivaci ed estroversi fino ad allora proposti[1].
Negli anni successivi le apparizioni cinematografiche della Harris furono sporadiche, ma indimenticabili per raffinatezza e sensibilità. Gli appassionati di film horror la ricordano nel ruolo dell'eterea Eleanor "Nell" Lance, la ragazza dotata di poteri medianici, nel film Gli invasati (1963), un classico del genere diretto da Robert Wise e tratto dal romanzo L'incubo di Hill House di Shirley Jackson. Altre interpretazioni di rilievo furono quelle di Grace Miller nel dramma pugilistico Una faccia piena di pugni (1962), di Betty Fraley nell'avvincente noir Detective's Story (1966), accanto a Paul Newman, e dell'infelice Alison Langdon nel torbido dramma Riflessi in un occhio d'oro (1967), diretto da John Huston.
Durante gli anni sessanta, la Harris privilegiò gli impegni teatrali, comparendo in numerose pièce, tra le quali The Playboy of the Western World, Macbeth, A Shot in the Dark, Forty Carats e Lo zoo di vetro, vincendo il premio Sarah Siddons nel 1966. L'attrice vanta dieci nomination al Tony Award, che ha vinto in tutto cinque volte (primato assoluto insieme ad Angela Lansbury), tra cui quella per la performance in The Belle of Amherst, un monologo basato sulla vita e l'opera della poetessa Emily Dickinson, portato in scena per la prima volta dalla Harris nel 1976.
Tra le migliori interpretazioni televisive dell'attrice, che lavora per il piccolo schermo fin dagli anni sessanta, sono da ricordare il dramma Casa di bambola (1959) di Henrik Ibsen, accanto a Christopher Plummer, e il ruolo della Regina Vittoria nella omonima produzione del 1961 della serie Hallmark Hall of Fame, per la quale vinse il suo primo Emmy Award. Negli anni ottanta, l'attrice ha interpretato con successo il ruolo di Lilimae Clements nella soap opera Knots Landing, andata in onda dal 1981 al 1987.
Vita privata [modifica]
Julie Harris si è sposata tre volte: dal 1946 al 1954 con Jay Julian; dal 1954 al 1967 con Manning Gurian, da cui ha avuto il figlio Peter; dal 1977 al 1982 con Walter Carroll.
Filmografia parziale [modifica]
- Il membro del matrimonio (The Member of the Wedding), regia di Fred Zinnemann (1952)
- La donna è un male necessario (I Am a Camera), regia di Henry Cornelius (1955)
- La valle dell'Eden (East of Eden), regia di Elia Kazan (1955)
- The Truth About Women, regia di Muriel Box (1957)
- Sally's Irish Rogue, regia di George Pollock (1958)
- Una faccia piena di pugni (Requiem for a Heavyweight), regia di Ralph Nelson (1962)
- Gli invasati (The Haunting), regia di Robert Wise (1963)
- Detective's Story (Harper), regia di Jack Smight (1966)
- Buttati Bernardo! (You're a Big Boy Now!), regia di Francis Ford Coppola (1966)
- Riflessi in un occhio d'oro (Reflections in a Golden Eye), regia di John Huston (1967)
- I sei della grande rapina (The Split), regia di Gordon Flemyng (1968)
- L'uomo della porta accanto (The People Next Door), regia di David Greene (1970)
- L'uomo dell'anno (Any Old Port in a Storm), film TV della serie Colombo (Columbo), (terza stagione, episodio n. 2) (1973)
- La nave dei dannati (Voyage of the Damned), regia di Stuart Rosenberg (1976)
- The Bell Jar, regia di Larry Peerce (1979)
- I due criminali più pazzi del mondo (Crimewave), regia di Sam Raimi (1985) (non accreditata)
- Gorilla nella nebbia (Gorillas in the Mist: the Story of Dian Fossey), regia di Michael Apted (1988)
- Moglie a sorpresa (HouseSitter), regia di Frank Oz (1992)
- La metà oscura (The Dark Half), regia di George A. Romero (1993)
- Carried Away, regia di Bruno Barreto (1996)
- Bad Manners, regia di Jonathan Kaufer (1997)
- Passaggio per il paradiso, regia di Antonio Baiocco (1998)
- The First of May, regia di Paul Sirmons (1999)
- The Way Back Home, regia di Reza Badiyi (2006)
- The Golden Boys, regia di Daniel Adams (2008)
- I guardiani del faro (The Lightkeepers), regia di Daniel Adams (2009)
Note [modifica]
- ^ a b c d Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I°, pag. 226
- ^ a b Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 521
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Julie Harris
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Julie Harris dell'Internet Movie Database
- Scheda su Julie Harris dell'Internet Broadway Database
Controllo di autorità VIAF: 13636084