Barbra Streisand
| Barbra Streisand | ||
|---|---|---|
Barbra Streisand |
||
| Nazionalità | ||
| Genere | Pop[1] Musical[1] |
|
| Periodo di attività | 1962 – in attività | |
| Album pubblicati | 48 | |
| Studio | 33 | |
| Live | 7 | |
| Raccolte | 8 | |
| Sito web | barbrastreisand.com | |
Barbra Streisand, nome d'arte di Barbara Joan Streisand (New York, 24 aprile 1942), è una cantante, attrice, compositrice e regista nonché produttrice cinematografica statunitense.
È l'artista femminile ad aver venduto il maggior numero di dischi negli Stati Uniti, con 71 milioni di copie all'attivo solo in questo mercato.[2] In carriera ha collezionato almeno un premio per ciascuna delle quattro categorie più importanti: due premi Oscar (cinema), nove Grammy Award (musica), sei Emmy Award (televisione) e un Tony Award (teatro).
Indice |
[modifica] Biografia
Nasce a Brooklyn, New York, quartiere dove abita per tutta la sua infanzia e adolescenza. Suo padre, professore di lettere e filosofia in un liceo, morì quando aveva appena quindici mesi e il rapporto con il padre adottivo, dal quale la madre ebbe sua sorella, Roslyn Kind, fu molto tormentato. Il conflitto parentale e la perdita del padre naturale ritorneranno come temi cardine in vari lavori cinematografici della futura artista (Yentl, Pazza, Il principe delle maree, L'amore ha due facce).
[modifica] Carriera musicale
Si esibisce per la prima volta in un bar gay del Greenwich Village a Manhattan nel 1960 e riscuote subito grande successo. Decide di abbreviare il suo nome in Barbra, più distintivo.
Nel 1962 firma per la Columbia Records e il suo primo album, The Barbra Streisand Album, vinse nel 1963 due Grammy Award. Il suo successo continua e si ritrova nella top ten degli album pop di Billboard con tre album contemporaneamente, un risultato straordinario considerando che allora era in voga il rock and roll e spopolavano i Beatles. Fin dall'inizio si caratterizza per i tratti che daranno l'impronta alla sua carriera musicale: una voce potente e dal timbro singolare, un'intensità interpretativa e la predilezione per un repertorio poco conosciuto e talvolta "oscuro" (incide a decine le canzoni di Harold Arlen).
Parallelamente cresce la sua fama a Broadway, dove, è mattatrice assoluta nel musical Funny Girl, liberamente ispirato alla vita delle celebre "commedienne" Fanny Brice, di Bob Merrill e Jule Styne.
La televisione la corteggia e Barbra contraccambia: memorabile è la sua partecipazione, a suon di duetti, allo show di Judy Garland, la sua cantante preferita, così come con grandi ascolti vennero accolti i suoi quattro "speciali", nel periodo 1965-1968, in onda sulla CBS (il primo My name is Barbra, applaudito da fan e critica, le fece vincere l'Emmy ed è considerato una pietra miliare nella storia della televisione americana).
In più di 40 anni di carriera, Barbra Streisand incide oltre 60 album, quasi tutti con la Columbia Records. Mentre i suoi primi album sono considerati dalla critica un retaggio delle sue prime esperienze in nightclub e teatro, i suoi lavori degli anni settanta sono decisamente improntati nel genere pop: il successo di alcuni suoi indimenticati singoli l'ha resa tanto nota al pubblico che il critico musicale Stephen Holden, nel 1982, finisce per proclamarla la cantante americana più influente nella storia della musica pop. Alcune famose canzoni che scalarono le classifiche di Billboard sono The Way We Were, Evergreen, No More Tears (Enough Is Enough) (insieme a Donna Summer) e Woman in Love.
Nel 1985 ritorna alle sue radici e pubblica The Broadway Album, inaspettato successo che mantenne la prima posizione per tre settimane e le valse 3 dischi di platino. Nei primi anni novanta la sua fama va leggermente scemando, ma la sua carriera musicale riprende il volo con un grande evento mediatico The Concert, in occasione del Capodanno 1994, con il quale torna a cantare in pubblico dopo oltre due decenni di assenza dai palcoscenici.
Nel 1995 riceve il Grammy award per la carriera e l'album "Higher Ground" (1997) segna uno strepitoso ed inaspettato successo commerciale, con oltre 6 milioni di copie vendute nel mondo. Saluta il nuovo millennio con un concerto di fine anno, "Timeless", a cui segue un tour negli Stati Uniti e in Australia. Il suo disco "Guilty Pleasures" risale al 2005, che fu premiato con il disco di platino, è l'ideale seguito del capolavoro "Guilty" (1980) con Barry Gibb.
Al 2007, le vendite dei suoi album la rendono la cantante di maggior successo negli Stati Uniti, ma questo record rischia di essere presto sorpassato da Madonna (che già detiene il record mondiale)[3].
Nel 2009 Barbra pubblica "Love Is The Answer", un album interamente prodotto da Diana Krall che debutta alla numero uno della classifica americana. Grazie a questo risultato la Streisand è l'unica artista ad avere almeno un album numero uno per 5 decenni consecutivi, infatti ha pubblicato album numeri uno rispettivamente negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta, Novanta e Duemila. La settimana successiva l'album raggiunge la prima posizione anche nelle classifiche di vendita del Regno Unito. Nel dicembre 2010 il disco viene candidato al Grammy nella categoria "Traditional Pop Vocal", ma nel febbraio del 2011 non vincerà il premio. Fra gennaio e marzo del 2011 Barbra registra un nuovo disco che conterrà una raccolta di famose canzoni scritte dai suoi cari amici Alan e Marilyn Bergman. Attualmente il disco è in fase di post produzione e dovrebbe uscire in autunno. Alcune canzoni sono già state rese note: "So Many Stars", "The Windmills of your Mind" e "I'll never say Goodbye". Nel febbraio del 2011 Barbra è protagonista dell'evento "Music Cares", durante la quale molti prestigiosi artisti eseguono le sue più famose canzoni e la stessa Barbra si esibisce con alcuni suoi successi e due canzoni del nuovo disco: "The Windmills of your Mind" e "I'll never say Goodbye". Qualche giorno dopo Barbra partecipa alla cerimonia dei Grammy ed esegue magistralmente "Evergreen". Alla fine di giugno la Sony annuncia ufficialmente il nuovo disco di Barbra: si intitola "What matters most: Barbra Streisand sings the lyrics of Alan and Marilyn Bergman", contiene 10 canzoni e uscirà negli USA il 23 agosto. Durante la promozione del disco, Barbra annuncia che fra i suoi futuri progetti ci sono il film Gypsy, un nuovo tour e un disco di duetti.
[modifica] Carriera cinematografica
Parallelamente alla carriera di cantante, viene quella di attrice: Barbra Streisand recitò in numerosi film, debuttando con grande fortuna nella versione cinematografica del musical Funny Girl (1968), per il quale fu insignita dell'Oscar alla migliore attrice (condiviso con Katharine Hepburn); alternando commedie (Il gufo e la gattina, Ma papà ti manda sola? con Ryan O'Neal), film drammatici (Voglio la libertà) e musicali (Hello, Dolly!), conquistò una seconda candidatura all'Oscar nel 1974 per il dramma Come eravamo di Sydney Pollack, con Robert Redford, e fu consacrata dal botteghino quale l'attrice di maggior successo commerciale degli anni Settanta. Chiuso un ciclo con il film Funny Lady, che fu costretta ad interpretare per un vincolo contrattuale impostole da Ray Stark, Barbra decise di prendere in mano le redini del proprio destino ad Hollywood, rivestendo il ruolo di produttrice dei suoi film. D'ora in poi, da vera dea ex machina non reciterà più (con sole 2 eccezioni) in pellicole delle quali non avrà il controllo completo, il che comporterà una drastica diminuzione delle sue apparizioni sul grande schermo, a fronte di realizzazioni quasi tutte particolarmente personali ed intense; si noti come l'evoluzione di carriera di Barbra sia molto simile a quella dei colleghi (e amici) Warren Beatty e Robert Redford.
Il primo progetto del nuovo corso fu il dramma musicale È nata una stella del 1976, remake del capolavoro del 1954 con Judy Garland, che si rivelò un enorme successo commerciale: la composizione della canzone Evergreen le fece conquistare un secondo Oscar, divenendo la prima donna a vincere l'Oscar per la migliore canzone, nonché la prima attrice a conquistare una seconda statuetta "competitiva" al di fuori delle categorie recitative.
Dopo aver riformato con Ryan O'Neal un'accoppiata vincente, dal punto di vista degli incassi, nella commedia sgangherata sul mondo della boxe Ma che sei tutta matta? (1979), giunse il tempo di realizzare il sogno di passare dietro la macchina da presa. Con i film Yentl (1983) e Il principe delle maree (1991), Barbra Streisand si ritrova contemporaneamente attrice, produttrice e regista: due film apprezzati dalla critica, tant'è che entrambi ricevono numerose nomination all'Oscar: il secondo, in particolare, era candidato all'Oscar al miglior film, al miglior attore protagonista, alla migliore attrice non protagonista, alla miglior sceneggiatura non originale, alla miglior fotografia, alla miglior scenografia e alla miglior colonna sonora, ma non ne vinse nessuno. Per entrambi i film fu coinvolta, caso più unico che raro, in infuocate polemiche per la mancata candidatura all'Oscar quale miglior regista; in modo particolare, nel 1984 si sollevò una feroce critica nei confronti della giuria, la quale fu accusata di aver volontariamente escluso la Streisand da ogni premio per il suo presunto comportamento compromettente. Lo stesso Steven Spielberg definì Yentl un capolavoro.
Dopo una terza (e ultima) regia nel film L'amore ha due facce (1996), la sua prima commedia dopo oltre 15 anni, è apparsa in un ruolo stravagante e ironico come moglie di Dustin Hoffman in Mi presenti i tuoi?, film di larghissimo successo commerciale, campione d'incassi del 2004, al fianco di Robert De Niro e Ben Stiller. Nel 2010 partecipa al terzo capitolo della saga Mi presenti... intitolato Vi presento i nostri interpretando, come nello scorso film, la madre del protagonista che ha uno show televisivo improntato sul sesso. A metà gennaio del 2011 la stampa americana annuncia che Barbra sarà protagonista insieme a Seth Rogen della commedia on the road "My Mother's Curse", che racconta le vicende di un giovane inventore che porta sua madre in viaggio in varie località americane per vendere i suoi prodotti ma anche con lo scopo segreto di riunire la donna con un suo amore di gioventù. La notizia sul film è confermata nelle settimane seguenti, il 2 maggio le riprese sono iniziate a Los Angeles e proseguiranno fino a metà luglio. Il film uscirà nelle sale americane il 30 marzo 2012. Fra i futuri progetti cinematografici di Barbra probabilmente c'è anche il musical "Gypsy", i cui "rumors" sono iniziati a gennaio e poi si sono diffusi sempre di più. La stessa Barbra, in occasione della sua partecipazione ai Grammy nel febbraio del 2011, ha confermato che sarà protagonista del film, che attualmente è ancora in fase di sviluppo. Ad agosto, dopo la fine delle riprese di My Mother's Curse, la Paramount ha annunciato che l'uscita del film è stata rinviata al 2 novembre 2012 e che forse il titolo sarà cambiato (dovrebbe essere "Guilt Trip").
[modifica] Premi
La carriera di Barbra Streisand è costellata di premi e riconoscimenti: oltre ai due Oscar, seguono sei Emmy Award, undici Golden Globe, dieci Grammy Award, un Tony Award, due Cable Ace award, l'American Film Institute's Lifetime Achievement Award, due David di Donatello (come migliore attrice straniera), 30 album divenuti disco di platino nei soli Stati Uniti, più una lunga serie di altre onorificenze minori. Conta una stella nella Hollywood Walk of Fame, al 6925 di Hollywood Boulevard.
Nel giugno 2007, durante il suo tour europeo, è stata insignita a Parigi della Legion d'Onore dal neo-presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy (che esclamò: "Sei l'americana che amiamo!"), mentre a Berlino, alla presenza del sindaco Klaus Wowereit, le è stato concesso l'onore di firmare direttamente alla Waldbühne (lo stadio "Palco nella foresta" dove ha tenuto un concerto) il prestigioso "Libro degli Ospiti", per la prima volta nella storia portato al di fuori del Municipio.
Si qualifica dunque come l'unica donna dello spettacolo al mondo a poter vantare un palmares così ricco.
[modifica] Vita pubblica e privata
Rinomato è il suo impegno politico, principale fonte di polemiche da parte dei suoi detrattori, che la contraddistingue come un'importante sostenitrice del Partito Democratico statunitense.[4]
Sul versante personale, ha sempre mantenuto un profilo tranquillo e rilassato, senza mai scadere nella mondanità eccessiva o nel gossip ricercato. È stata sposata con l'attore Elliott Gould, conosciuto nel 1962 nella rivista di Broadway I Can Get It For You Wholesale, da cui ebbe nel 1967 un figlio, Jason.
Nel corso della seconda metà degli anni '70, è stata legata a Jon Peters.
È sposata dal 1998 con l'attore James Brolin e vive a Malibu, in California.
Ha avuto una relazione con l'attore Omar Sharif, con cui ha girato Funny Girl e Funny Lady.
- Nota per il suo naso che contribuisce ad un profilo "importante", rifuggì fin dagli esordi l'idea di ritoccarlo chirurgicamente.
- Amante dell'arte e dell'antiquariato, spende gran parte del suo tempo libero nella progettazione, costruzione/ampliamento nonché arredamento delle sue case.
- Ha sempre rivendicato con fierezza le sue origini di Brooklyn, definendo in più occasioni New York la sua città natale ("hometown").
- Fin da adolescente, ha in Anna Magnani una delle sue attrici preferite; ha espresso ammirazione per l'arte di Eleonora Duse e per le interpretazioni cinematografiche di Mariangela Melato e Monica Vitti.
- Sempre dall'adolescenza, è fan di Billie Holiday, prediletta tra tutte le cantanti dell'epoca d'oro ('30-'50) del jazz.
- Artisticamente parlando, la sua unica rivale in bravura, talento e longevità (cantano tutte e due da ormai 50 anni), è da sempre Diana Ross. Nel 1968, quando faceva ancora parte delle Supremes, Diana Ross reinterpretò Funny Girl. In quell'occasione, la Streisand disse " Non mi piace che Diana Ross canti le mie canzoni; chi diavolo crede di essere: il Mondo non ha bisogno di un' altra Streisand ! ". Inoltre, per ironia della sorte,nel 1973 Diana Ross ottenne la nomination agli Oscar come " miglior attrice protagonista" e vinse, sempre in questa categoia, un Golden Globe, per il film Lady sings the blues, in italiano La signora del blues, sulla vita di Billie Holiday, che era la cantante preferita dalla Streisand!
- Predilige l'ascolto di musica classica sinfonica (Gustav Mahler) e uno dei suoi album preferiti è Arie di Puccini di Maria Callas.
- Ha inciso un album di musica classica, Classical Barbra, essenzialmente liederistico, verso il quale Leonard Bernstein ebbe parole di sincero apprezzamento. Vi canta in modo libero e rilassato, senza un'impostazione lirica della voce (che è comunque di suo dominio, come testimoniato nello speciale televisivo The Belle of Fourteenth Street).
- Ha una spiccata e aperta preferenza per incidere i suoi album cantando in studio dal vivo con un'orchestra, poiché non ama né le interpolazioni vocali né le registrazioni vocali "a parte".
- Sostiene da sempre di non ascoltare i suoi album, di non cantare in privato e nemmeno di esercitare la sua voce.
[modifica] Discografia
La discografia di Barbra Streisand è particolarmente corposa e rientra nei crismi di alta frequenza d'incisione tipica degli interpreti nati artisticamente entro gli anni '60 (si pensi a Mina, Frank Sinatra, Elvis Presley, The Supremes, Diana Ross, e le grandi signore del jazz, quali Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan).
Tra i suoi album si distinguono 6 "live", 6 raccolte, 2 "soundtrack" degli spettacoli di Broadway, nonché 12 colonne sonore dei suoi film (ma non canta in 2 di questi album).
Ha avuto album primi in classifica (#1) negli anni '60, '70, '80, '90 e nella "top ten" di Billboard in tutti e cinque i decenni di attività (1962-2007).
[modifica] Album
[modifica] Singoli
Singoli EP o CD pubblicati da Barbra Streisand
| Anno | Album | Certificazione RIAA | Classifica USA | Classifica UK | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1962 | I Can Get It For You Wholesale Original Broadway Cast Recording | ||||
| 1962 | Pins and Needles: 25th Anniversary Edition of the Musical Revue | ||||
| 1963 | The Barbra Streisand Album | Disco d'oro | #8 | ||
| 1963 | The Second Barbra Streisand Album | Disco d'oro | #2 | ||
| 1964 | The Third Album | Disco d'oro | #5 | ||
| 1964 | Funny Girl: Original Broadway Cast Recording | Disco d'oro | #2 | #19 | |
| 1964 | People | Disco di platino | #1 | ||
| 1965 | My Name Is Barbra | Disco d'oro | |||
| 1965 | My Name Is Barbra, Two... | Disco di platino | #6 | ||
| 1966 | Color Me Barbra | Disco d'oro | |||
| 1966 | Je m'appelle Barbra | Disco d'oro | |||
| 1967 | Simply Streisand | Disco d'oro | |||
| 1967 | A Christmas Album | 5x Disco di platino | |||
| 1968 | Funny Girl Colonna sonora | Disco di platino | #11 | ||
| 1968 | A Happening in Central Park | Disco d'oro | "live" | ||
| 1969 | What About Today? | ||||
| 1969 | Hello, Dolly! Colonna sonora | ||||
| 1970 | On a Clear Day You Can See Forever Colonna sonora | ||||
| 1970 | Greatest Hits | 2x Disco di platino | raccolta | ||
| 1971 | Stoney End | Disco di platino | #28 | ||
| 1971 | Barbra Joan Streisand | Disco d'oro | |||
| 1972 | Live Concert at the Forum | Disco di platino | "live" | ||
| 1973 | Barbra Streisand...and Other Musical Instruments | ||||
| 1974 | The Way We Were Colonna sonora | Disco d'oro | #20 | ||
| 1974 | The Way We Were | 2x Disco di platino | #1 | ||
| 1974 | ButterFly | Disco d'oro | #13 | ||
| 1975 | Funny Lady Colonna sonora | Disco d'oro | #6 | vers. alternativa nel 2000 | |
| 1975 | Lazy Afternoon | Disco d'oro | |||
| 1976 | Classical Barbra | Disco d'oro | |||
| 1976 | A Star Is Born Colonna sonora | 4x Disco di platino | #1 | ||
| 1977 | Streisand Superman | 2x Disco di platino | #32 | ||
| 1978 | Songbird | Disco di platino | |||
| 1978 | Greatest Hits - Volume 2 | 5x Disco di platino | #1 | raccolta | |
| 1979 | The Main Event Colonna sonora | Disco d'oro | #20 | ||
| 1979 | Wet | Disco di platino | #7 | #25 | |
| 1980 | Guilty | 5x Disco di platino | #1 | #1 | |
| 1981 | Memories | 5x Disco di platino | raccolta | ||
| 1983 | Yentl Colonna sonora | Disco di platino | #21 | ||
| 1984 | Emotion | Disco di platino | #15 | ||
| 1985 | The Broadway Album | 4x Disco di platino | #1 | #3 | |
| 1987 | One Voice | Disco di platino | #27 | "live" | |
| 1988 | Till I Loved You | Disco di platino | #29 | ||
| 1989 | A Collection: Greatest Hits.. and More | 2x Disco di platino | #22 | raccolta | |
| 1991 | Just For the Record | Disco di platino | cofanetto 4 CD | ||
| 1991 | The Prince of Tides Colonna sonora | canta 2 inediti | |||
| 1992 | Highlights from Just For the Record | condensa album prec. | |||
| 1993 | Back to Broadway | 2x Disco di platino | #1 | #4 | |
| 1994 | The Concert | 3x Disco di platino | "live" | ||
| 1995 | The Concert: Highlights | Disco d'oro | condensa album prec. | ||
| 1996 | The Mirror has Two Faces Colonna sonora | Disco di platino | |||
| 1997 | Higher Ground | 3x Disco di platino | #1 | ||
| 1999 | A Love Like Ours | Disco di platino | |||
| 2000 | Timeless - Live in Concert | Disco d'oro | "live" | ||
| 2001 | Christmas Memories | Disco di platino | |||
| 2002 | Duets | Disco d'oro | raccolta | ||
| 2002 | The Essential: Barbra Streisand | Disco d'oro | raccolta | ||
| 2003 | The Movie Album | Disco d'oro | #5 | ||
| 2005 | Guilty Pleasures | Disco d'oro | #5 | ||
| 2007 | Live In Concert 2006 | #7 | registrato dal vivo | ||
| 2009 | Love Is The Answer | #1 | #1 | prodotto da Diana Krall | |
| 2010 | Live at Village Vanguard | #1 | #1 | ||
| 2011 | "What matters most" | ||||
| Anno | Canzone | Album | Classifica USA | Note | |
| 1964 | "People" | 5 | |||
| 1964 | "Funny Girl" | 44 | |||
| 1965 | "Why Did I Choose You" | 77 | |||
| 1965 | "My Man" | 79 | |||
| 1965 | "He Touched Me" | 53 | |||
| 1966 | "Second Hand Rose" | 32 | |||
| 1966 | "Where Am I Going?" | 94 | |||
| 1966 | "Sam, You Made the Pants Too Long" | 98 | |||
| 1966 | "Free Again" | 83 | |||
| 1967 | "Stout-Hearted Man" | 92 | |||
| 1971 | "Stony End" | 6 | |||
| 1971 | "Time And Love" | 51 | |||
| 1971 | "Flim Flam Man" | 82 | |||
| 1971 | "Where You Lead" | 40 | |||
| 1971 | "Mother" | 79 | |||
| 1972 | "Sweet Inspiration/Where You Lead" | 37 | |||
| 1972 | "Sing a Song/Make Your Own Kind of Music" | 94 | |||
| 1973 | "Didn't We" | 82 | |||
| 1974 | "The Way We Were" | 1 per 3 settimane | |||
| 1974 | "All in Love Is Fair" | 63 | |||
| 1977 | "Love Theme from 'A Star Is Born' (Evergreen)" | 1 per 3 settimane | |||
| 1977 | "My Heart Belongs to Me" | 4 | |||
| 1978 | "Songbird" | 25 | |||
| 1978 | "Love Theme from 'Eyes Of Laura Mars' (Prisoner)" | 21 | |||
| 1978 | "You Don't Bring Me Flowers" | 1 per 2 settimane | Con Neil Diamond | ||
| 1979 | "The Main Event/Fight" | 3 | |||
| 1979 | "No More Tears (Enough Is Enough)" | 1 per 2 settimane | Con Donna Summer | ||
| 1980 | "Kiss Me in the Rain" | 37 | |||
| 1980 | "Woman in Love" | 1 per 3 settimane | Anche in UK numero 1 | ||
| 1981 | "Guilty" | 3 | Con Barry Gibb | ||
| 1981 | "What Kind of Fool" | 10 | Con Barry Gibb | ||
| 1981 | "Promises" | 48 | |||
| 1982 | "Comin' in and Out of Your Life" | 11 | |||
| 1982 | "Memory" | 42 | |||
| 1983 | "The Way He Makes Me Feel" | 40 | |||
| 1984 | "Left in the Dark" | 50 | |||
| 1985 | "Make No Mistake, He's Mine" | 51 | Con Kim Carnes | ||
| 1985 | "Emotion" | 79 | |||
| 1986 | "Somewhere" | 43 | |||
| 1988 | "Till I Loved You" | 25 | Con Don Johnson | ||
| 1996 | "I Finally Found Someone" | 8 | Con Bryan Adams | ||
| 1997 | "Tell Him" | Con Céline Dion | |||
| 1999 | "If You Ever Leave Me" | Con Vince Gill | |||
| 1999 | "I've Dreamed of You" | ||||
| 2005 | "Strangers in a Strange Land" | ||||
| 2005 | "Come Tomorrow" | Con Barry Gibb | |||
| 2009 | "In The Wee Small Hours of The Morning" |
[modifica] Filmografia
- Funny Girl (1968)
- Hello, Dolly! (1969)
- L'amica delle cinque e mezza (On a Clear Day You Can See Forever) (1970)
- Il gufo e la gattina (The Owl and the Pussycat) (1970)
- Ma papà ti manda sola? (What's Up, Doc?) (1972)
- Voglio la libertà (Up the Sandbox) (1972)
- Come eravamo (The Way We Were) (1973)
- Ma chi te l'ha fatto fare? (For Pete's Sake) (1974)
- Funny Lady (1975)
- È nata una stella (A Star Is Born) (1976)
- Ma che sei tutta matta? (The Main Event) (1979)
- Tutta la notte (All Night Long) (1981)
- Yentl (1983)
- Pazza (Nuts) (1987)
- Il principe delle maree (The Prince of Tides) (1991)
- L'amore ha due facce (The Mirror Has Two Faces) (1996)
- Mi presenti i tuoi? (Meet the Fockers) (2004)
- Vi presento i nostri (Little Fockers) (2010)
- "My Mother's Curse" (2012, post-produzione))
[modifica] Doppiatrici italiane
In tutti i suoi film Barbra Streisand, eccetto Voglio la libertà (1972) e Ma chi te l'ha fatto fare? (1974), è stata doppiata in italiano da Maria Pia Di Meo, che è la sua doppiatrice ufficiale. Nei 6 film nei quali Barbra canta sullo schermo, solo i dialoghi sono stati doppiati in italiano, nonostante negli anni sessanta fosse molto diffusa la prassi dell'adattamento completo dei musical (si pensi alla versione italiana di Mary Poppins (1964), My Fair Lady (1964) o Tutti insieme appassionatamente (1965)). Nel programma televisivo animato Celebrity Deathmatch, è Maddalena Vadacca ad interpretare il personaggio di Barbra.
[modifica] Riferimenti nei mass media
- Nel cartone americano South Park in varie occasioni, ma soprattutto nell'episodio 01x12 Quel mostro di Barbra Streisand, la cantante è ripetutamente presa in giro.
- Nel film Paura e delirio a Las Vegas, la ragazza sedotta dal Dr. Gonzo (Benicio Del Toro), Lucy (Christina Ricci), è una pittrice che dipinge ritratti di Barbra Streisand.
- Nell'ottobre del 2010 il gruppo statunitense disco house Duck Sauce pubblica un singolo dal titolo Barbra Streisand.
- Nella serie televisiva Glee, la protagonista, Rachel Berry, si ispira a Barbra, al suo stile di vita e ai suoi grandi successi, per diventare la nuova stella di Broadway.
- Nella serie animata I Simpson nello speciale per natale viene detta la notizia sbagliata che ella sia nata il 25 dicembre.
[modifica] Bibliografia
- Barbara Streisand a cura di Paolo Ruggeri, Ed. Lato Side
[modifica] Note
- ^ a b (EN) Barbra Streisand. AllMusic.com
- ^ Cfr. Top Artists, «Recording Industry Association of America», 18 aprile 2006
- ^ http://absolutemadonna.com/?p=6593
- ^ (EN) NEWSMEAT - Barbra Streisand's Federal Campaign Contribution Report. URL consultato il 22-08-2007.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Barbra Streisand
Wikiquote contiene citazioni di o su Barbra Streisand
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- Scheda su Barbra Streisand dell'Internet Movie Database
- (EN) Classic Movies (1939 - 1969): Barbra Streisand
- (EN) Guilty Pleasures Blog
- (EN) Streisand For Everyone
- (EN) BarbraNews.com
- (EN) SimplyStreisand.com
- (EN) Barbra-Archives.com
- (EN) The Barbra Streisand Music Guide
| Predecessore: | Oscar alla migliore attrice | Successore: |
|---|---|---|
| Katharine Hepburn per Indovina chi viene a cena? |
1969 per Funny girl ex aequo con Katharine Hepburn per Il leone d'inverno |
Maggie Smith per La strana voglia di Jean |
- Cantanti pop
- Cantanti da musical
- Cantanti in attività
- Cantanti statunitensi
- Attori statunitensi
- Compositori statunitensi
- Nati nel 1942
- Nati il 24 aprile
- Premi Oscar nel 1969
- Premi Oscar alla miglior attrice
- Premi Oscar nel 1977
- Premi Oscar alla migliore canzone
- Autori di colonne sonore
- Vincitori di Grammy
- Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale
- Golden Globe alla carriera
- Golden Globe per il miglior regista
- Produttori cinematografici statunitensi
- Registi statunitensi
- David di Donatello per la migliore attrice straniera
- Attori ebrei
- Registi ebrei
- Musicisti ebrei
- Artisti legati a New York
- Vincitori di premi Emmy