Donna Summer

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Donna Summer
Fotografia di Donna Summer
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Disco
Rhythm and blues
Dance
Musica house
Periodo di attività 1968-2012
Album pubblicati 23
Studio 17
Live 2
Raccolte 4
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1978

Donna Summer, nome d'arte di LaDonna Adrian Gaines (Boston, 31 dicembre 1948[1]Venice, 17 maggio 2012[2]), è stata una cantante statunitense.

La notorietà di Donna Summer, è dovuta soprattutto a una serie di successi musicali negli anni settanta, ma anche in seguito, che le valsero il titolo di "Queen of Disco" (in italiano "Regina della disco music"). La Summer è entrata a far parte dei cantanti che hanno venduto di più nella storia della musica, riuscendo a vendere oltre 150 milioni di dischi in tutto il mondo.

Donna Summer rappresenta una rarità nel panorama della disco music degli anni 70'.. Sebbene sia stata una delle artiste più note di quel periodo, il suo repertorio non si esauriva nella disco music, ma includeva pezzi R&B, rock e gospel. Donna Summer ha vinto premi tra i più prestigiosi, tra cui: 6 American Music Awards, 5 Grammy Awards, un Golden Globe ed un Premio Oscar. Inoltre nel 1994 è stata premiata con una stella da parte della Hollywood Walk Of Fame.

La sua produzione è tuttora acclamata dalla critica moderna, dato il grande successo della sua musica, ed è una delle poche cantanti disco rivalutate dalla critica rock attuale. Infatti i brani I Feel Love e Hot Stuff sono stati inseriti nella lista delle 500 canzoni più belle di tutti i tempi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Donna Summer al concerto per il Premio Nobel per la Pace nel 2009

LaDonna Adrian Gaines[1] nasce la notte di San Silvestro del 1948 a Boston, terza di sette figli. Nel 1968 Donna lascia l'America per trasferirsi in Germania dove viene scritturata per la versione tedesca del celebre musical Hair. Si sposa con Helmut Sommer, che conosce a Monaco di Baviera da cui ha anche una figlia, Mimi Sommer. Il suo nome d'arte deriva dall'anglicizzazione del cognome del primo marito. Nel 1974, con la collaborazione di Giorgio Moroder, incide il suo primo successo europeo, The Hostage, incluso nell'LP Lady of the Night.

Un anno più tardi pubblica l'album che la renderà nota anche al mercato statunitense grazie alla distribuzione della Casablanca Records, Love to Love You Baby. In questo disco è inclusa una traccia lunga diciassette minuti, la title track, preludendo all'attenzione che Donna Summer porrà nella realizzazione di album a lunga durata, piuttosto che nella pubblicazione di molti singoli, costituendo e stabilendo un modello per la disco music. Dopo A Love Trilogy (1976) e il concept album Four Seasons of Love (1976), di moderato successo negli USA, ma di grande successo nell'Europa continentale, specialmente in Germania e Italia, pubblica I Remember Yesterday nel 1977, in cui si trova I Feel Love, singolo che, oltre a costituire una delle maggiori hit della cantante (soprattutto in Italia, dove conquistando la vetta della classifica settimanale, si situa per diciotto settimane nella top ten, divenendo il quinto singolo più venduto dell'anno), avrà enorme influenza in diversi generi musicali, tra i quali si annoverano in particolare la disco music, la musica elettronica e la musica techno.

Altro concept album è Once Upon a Time, basato su Cenerentola. Un secondo schiacciante successo lo ottiene con Live and More, album che, di nuovo, inseriva una traccia di diciassette minuti, MacArthur Park suite. Donna Summer canta e scrive forse il suo più grande successo, Bad Girls (1979), disco in cui spicca il famoso singolo Hot Stuff, che le garantirà il Grammy come miglior cantante femminile rock, nonché il duetto con Barbra Streisand "No More Tears (Enough is Enough)". La cantante diventa la prima artista a piazzare tre album doppi consecutivi al primo posto quando pubblica On the Radio.

Nel 1980 Donna Summer lascia la Casablanca Records e firma per la Geffen Records, casa per cui scrive l'album The Wanderer e I'm a Rainbow, che prima del 1996 non fu pubblicato per timore di un flop. Per ordine dell'etichetta discografica la cantante abbandona gli autori storici Moroder e Bellotte, a favore dell'affermato Quincy Jones. Insieme a lui pubblica l'album Donna Summer, di cui spopolano le canzoni Love Is in Control (Finger on the Trigger), The Woman in Me e State of Independence.

I primi anni ottanta rappresentano una frenata nella carriera della cantante, per via della nascita delle due figlie, Brooklyn Sudano (divenuta in seguito attrice) e Amanda Sudano (divenuta in seguito cantante), e anche per le controversie che la videro coinvolta in uno scandalo giornalistico: secondo una dichiarazione attribuitale, Donna Summer disprezzava la comunità gay e fu oggetto pertanto di pesanti accuse. La cantante negò ogni cosa e anzi appoggiò negli anni seguenti la Gay Men's Health Crisis di Carnegie.

Riprese a rientrare nelle classifiche con She Works Hard For The Money e il singolo del 1989 This Time I Know It's for Real diventa un successo prima in Europa e in seguito negli Stati Uniti. Negli anni novanta preferisce esibirsi in duetti (celebre quello con Liza Minnelli) e in cover (tra cui Con te partirò di Andrea Bocelli). Nel 1994 elogia la cantante italiana Giorgia Todrani per la sua voce black.[3] Sempre negli anni novanta pubblica alcuni famosi singoli come Love is The Healer, molto popolare oltreoceano, e Carry On, canzone con cui vinse il primo Grammy come miglior singolo dance. Nel 2000, è la voce della colonna sonora del film: Pokémon 2 - La forza di uno con il brano The Power of One. distribuita da Warner Bros Records.

Nel 2004 entra per prima nella Dance Music Hall of Fame, insieme ai Bee Gees e a Barry White. Al 2005, Donna Summer ha vinto 5 Grammy award e 6 American Music Awards, 24 dischi d'oro e di platino negli USA e 19 dischi d'argento in Gran Bretagna.

Nel maggio del 2008, dopo 17 anni pubblica un nuovo album che include 13 canzoni inedite tra cui The Queen Is Back ("la regina è tornata"). Malata da tempo di cancro ai polmoni, muore il 17 maggio 2012, all'età di 63 anni, nella sua casa al mare vicino a Naples, sulla costa ovest della Florida[2].

Il 17 aprile 2013, dopo anni di nomination, il suo nome viene finalmente inserito nella Rock & Roll Hall of Fame.

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Donna Summer.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b allmusic (Donna Summer > Biography). URL consultato il 7 febbraio 2009.
  2. ^ a b Addio Donna Summer, "regina" della disco music. URL consultato il 17 maggio 2012.
  3. ^ Sanremo giovani altri 8 nomi. e Donna Summer elogia Giorgia 1993. URL consultato il 17 maggio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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