Grazie a Dio è venerdì

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Grazie a Dio è venerdì
Titolo originale Thank God It's Friday
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1978
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere musicale, commedia
Regia Robert Klane
Sceneggiatura Barry Armyan Bernstein
Fotografia James Crabe
Montaggio Richard Halsey
Musiche Giorgio Moroder, Paul Jabara (brano "Last Dance")
Scenografia Tom H. John
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Grazie a Dio è venerdì (Thank God It's Friday) è un film del 1978 diretto da Robert Klane e prodotto dalla Motown Productions e dalla Casablanca Filmworks per la Columbia Pictures (la cui "Torch Lady", in un logo iniziale appositamente re-inventato in animazione, accenna un passo di disco music). La pellicola mostra una delle prime performance di Jeff Goldblum e la prima apparizione di una certa rilevanza di Debra Winger.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Siamo nel 1978. Come ogni venerdì sera, alla megadiscoteca «The Zoo», ne La Cienega Boulevard di Hollywood, s'intrecciano piccole e grandi storie, speranze, illusioni e ricerca di svago, d'incontri. Ecco i principali sub-plots:

  • I coniugi Sue e Dave, tanto per iniettare nuova linfa nel loro stanco rapporto borghese (soprattutto per colpa del noiosissimo Dave) nel giorno del loro anniversario di matrimonio, decidono (in realtà è più Sue che l'ha deciso) di andare almeno per una volta, in discoteca, luogo che Dave detesta. Il fascinoso proprietario del locale, Tony Di Marco, tenterà invado di sedurre Sue, mentre Dave s'accompagnerà alla pazzarella Jackie. L'esperienza servirà a entrambi i coniugi.
  • Si svolgerà una gara di ballo, verso mezzanotte, con trasmissione in diretta registrata in diretta dalla stazione radiofonica K.C.D.O. Attirate dalla gara, accorrono Jeannie e Frannie, che già hanno dei problemi per entrare nel locale, per via della loro giovane età, ma poi ci riusciranno, dalla finestra del bagno, aiutate dal simpatico "malato per la danza" Marv Gomez. Frannie è giovanissima, ma abile nel ballo ed infatti vincerà l'ambito premio insieme a Gomez.
  • In cerca d'avventure sono le impiegate Maddy e Jennifer. Quest'ultima è molto carina, ma si trova in un ambiente non suo e così sembra essere un'imbranata. Anche due ragazzi, Ken e Carl (quest'ultimo interpretato dallo stesso musicista Paul Jabara, co-autore delle musiche del film), sperano di incontrare le loro anime gemelle. Dopo le prevedibili vicissitudini, Jennifer e Ken scopriranno d'avere molto in comune.
  • Lo spazzino comunale Gus, invece, ha un appuntamento organizzato tramite computer con Shirley, una zitella troppo alta per lui, piccolo e grassottello, ma che finirà per conquistarlo assentandogli un paio di pugni.
  • Proprio quel giorno esordisce come nuovo disc-jokey Bobby Speed. E sono attesissimi i componenti del complesso «The Commodores», ma sfortunatamente essi hanno affidato il furgone con loro strumenti a Floyd, noto per il suo scarsissimo senso di orientamento quando guida!
  • Intanto la sconosciuta cantante Nicole Sims cerca di ottenere un'audizione e, quando ci riesce con un trucco (cantando la mitica «Last Dance»), Bobby si rende conto che ha una bellissima voce e gran ritmo. E arrivati gli strumenti, si esibiranno anche i Commodores.

Location[modifica | modifica sorgente]

Il film è ambientato in una vera discoteca dell'epoca, l'Osko, situata al 333 South di La Cienega Boulevard, a sud della 3rd Street, a Los Angeles (oltretutto il vero proprietario del locale, Osko Karaghassian, appare nel film in una breve comparsata). La discoteca aveva 4 piste da ballo e «The Cave», una caverna "di ghiaccio", come del resto si vede nel film. Questa stessa caverna si può vedere anche in un'altra pellicola, l'horror Jennifer (1978) di Brice Mack. L'Osko oggi non esiste più, essendo stato completamente demolito agli albori degli anni novanta per far posto ai magazzini d'abbigliamento Loehmann's.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Durante il film si ascoltano i seguenti brani musicali:

  1. Love & Kisses: "Thank God It's Friday" (Alec R. Costandinos) - 4:13
  2. Pattie Brooks: "After Dark" (Pattie Brooks) - 7:50
  3. Donna Summer: "With Your Love" (Giorgio Moroder, Pete Bellotte, Donna Summer) - 3:58
  4. Donna Summer: "Last Dance" (Paul Jabara) - 8:08
  5. Paul Jabara: "Disco Queen" (Paul Jabara) - 3:45
  6. Cameo: "Find My Way" (Johnny Melfi) - 4:56
  7. The Commodores: "Too Hot Ta Trot" (Lionel Richie, Milan Williams, R. LaPread, Thomas McClary, W. Orange, William King) - 3:24
  8. Wright Bros. Flying Machine: "Leatherman's Theme" (Arthur G. Wright) - 3:22
  9. Marathon: "I Wanna Dance" (Pete Bellotte, Thor Baldursson) - 5:58
  10. Sunshine: "Take It To the Zoo" (Bruce Sudano, Donna Summer, Joe Esposito) - 7:56
  11. Santa Esmeralda: "Sevilla Nights" (Jean-Manuel de Scarano, Nicolas Skorsky, Jean-Claude Petit) - 6:05
  12. Love & Kisses: "You're the Most Precious Thing in My Life" (Alec R. Costandinos) - 8:02
  13. D.C. LaRue: "Do You Want the Real Thing" (D.C. LaRue, Bob Esty) - 4:40
  14. Paul Jabara: "Trapped in a Stairway" (Bob Esty, Paul Jabara) - 3:22
  15. Natural Juices: "Floyd's Theme" (Dick St. Nicklaus) - 2:57
  16. Diana Ross: "Lovin', Livin' and Givin'" (Kenneth Stover, Pam Davis) - 3:17
  17. Thelma Houston: "Love Masterpiece" (Art Posey, Josef Powell) - 4:01
  18. Donna Summer "Last Dance" (Paul Jabara) (Reprise) - 3:17
  19. Donna Summer: "Je t'aime... moi non plus" (Serge Gainsbourg) - 15:45

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Grazie a Dio è venerdì venne distribuito in Italia dalla Columbia il 5 ottobre 1978. Il doppiaggio era affidato alla C.D.

Critica[modifica | modifica sorgente]

A differenza de La febbre del sabato sera, al quale, solo parzialmente, s'ispirava, e che era in realtà un dramma - imperniato sul riscatto sociale del solito giovane italo-americano, un po' come in Rocky, ma dove Stallone emergeva tirando pugni, Travolta lo faceva ballando - questa pellicola di Klane era invece una spensierata commedia, oltretutto focalizzata più sul versante "black" della disco-music (non a caso la produzione è della Motown). Il commento del C.C.C. fu, insolitamente, abbastanza positivo: «Il film, anche se chiaramente ispirato al successo de La febbre del sabato sera [...], ha una sua fisionomia originale nella vasta coralità e un suo contenuto nell'affettuosa osservazione della "commedia umana" che si recita freneticamente nello scenario di una gigantesca discoteca [..]. Il lavoro, sorta di macroscopica rèclame dei successi delle case discografiche produttrici (Motown e Casablanca) e insieme passerella per i big delle stesse case (Donna Summer e The Commodores), ha trovato nell'esordiente regista Robert Klane un tecnico che ha saputo tenere insieme vicende e figure diversissime, senza mai perderle di vista e delineandone criticamente gli spessori umani, e un osservatore tanto arguto quanto profondo»[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Segnazioni del Centro Cattolico Cinematografico, vol. 85, 1978

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) Grazie a Dio è venerdì in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

(EN) Recensione

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