La febbre del sabato sera

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La febbre del sabato sera
La febbre del sabato sera 1.jpg
John Travolta e Karen Lynn Gorney in una scena del film
Titolo originale Saturday Night Fever
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1977
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere drammatico, musicale
Regia John Badham
Sceneggiatura Norman Wexler
Produttore Robert Stigwood
Fotografia Ralf D. Bode
Montaggio David Rawlins
Musiche David Shire
Tema musicale Barry Gibb, Maurice Gibb, Robin Gibb
Scenografia Charles Bailey
Costumi Patrizia von Brandenstein
Trucco Max Henriquez, Joe Tubens
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Edizione originale

Ridoppiaggio (2002)

La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever) è un film musicale del 1977 diretto dal regista John Badham, con John Travolta e Karen Lynn Gorney. Si sono avute versioni del film in teatro a Londra, Sydney e Broadway.

Il film è tratto da una pseudo-inchiesta giornalistica di un quotidiano newyorkese sulla vita notturna delle comunità povere metropolitane, in contrapposizione alla vita mondana delle classi agiate di Manhattan, le serate fastose negli storici templi della disco music come lo Studio 54.

La trama tratta comunque tematiche serie, affrontando problemi giovanili tuttora attuali, come l'emigrazione, l'uso di stupefacenti nelle discoteche, il razzismo - che non risparmia i protagonisti italo-americani, marchiati con gli annosi luoghi comuni di accidia e sciatteria - e la violenza tra bande.

Sono consegnate alla storia del cinema le sequenze dei balli, arricchite dai successi degli anni settanta, tra cui spiccano le canzoni originali dei Bee Gees, che con la pellicola ritrovano una nuova stagione di gloria. Di un certo effetto sono alcune scene girate presso il ponte di Verrazzano.

Le riprese in discoteca furono effettuate in un vero club di New York, il 2001 Odyssey (il cui nome è stato mantenuto invariato nel film) tra luglio e agosto 1977.

Il film uscì nelle sale americane venerdì 16 dicembre 1977, una settimana dopo la colonna sonora che balzò subito al primo posto delle classifiche discografiche. In Italia, il film uscì il 13 marzo del 1978[1].

John Travolta e l'etichetta discografica di Robert Stigwood RSO bisseranno in pochi mesi il loro successo con il film e la colonna sonora di Grease.

Il film segna l'esordio dell'attrice Fran Drescher, che recita nella piccola parte di Connie, una ragazza che il protagonista incontra nella discoteca; l'attrice diverrà poi famosa con la sitcom La Tata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, anni settanta. Tony Manero è un giovanotto di origini italiane che vive a Brooklyn.

Dal carattere estroverso ma impulsivo e superficiale, Tony lavora in un negozio di vernici e frequenta un gruppo di connazionali che insieme non perdono l'occasione per compiere bravate, approfittare della loro amica ingenua Annette e accendere risse con delle bande rivali, primi tra tutti dei portoricani che hanno picchiato un loro amico. Tony ha un solo, grandissimo talento: il ballo in discoteca, dove non conosce rivali e si guadagna il rispetto dei coetanei e l'ammirazione delle donne, pur non approfittandone sessualmente, aspetto per cui non ha interesse.

Nella scuola di ballo che frequenta, Tony conosce Stephanie Mangano, anch'essa italo-americana ma più matura e volitiva. Stephanie vive a Manhattan e si barcamena come giornalista. Nonostante le differenze di età e di carattere, i due si avvicinano e iniziano una frequentazione più o meno regolare per partecipare ad una gara di ballo della discoteca 2001 Odyssey, in cui Tony balla il sabato sera. Dopo varie vicissitudini, la coppia si esibisce nella memorabile scena sulle note di More than a woman dei Bee Gees, icona dello stesso film. Grazie alle simpatie del pubblico i due strappano la vittoria ad un'assai più meritevole coppia portoricana.

Tony, disgustato, rifiuta il disonesto premio e, realizzando che il suo fine è Stephanie, glielo dimostra in modo assai brutale, ma lei più sobria ed avveduta, riesce a difendersi e fuggire. Tony e gli amici, ormai ebbri, promuovono l'ennesima bravata sul Ponte di Verrazzano, facendo acrobazie tra cavi e piloni, ma qualcosa va storto e a farne le spese è il giovanissimo Bobby, apparentemente il più equilibrato ma emarginato per le sue origini portoricane, per il suo benessere economico e perché, nell'indifferenza generale, deve presto sposare la sua ragazza incinta (resta inascoltato un suo tentativo di farsi aiutare da Frank, il fratello sacerdote di Tony). Tony assiste impotente alla morte del ragazzo, che precipita nel fiume.

La tragedia porta il protagonista a rivedere il suo atteggiamento superficiale verso la vita e così, abbandonata la combriccola e dopo una notte passata in metropolitana, egli raggiunge Stephanie a casa sua per scusarsi, ottenendo da lei il perdono, a patto che si consolidi una sincera amicizia.

« È la prima volta che faccio entrare in casa uno stupratore »
(Stephanie)

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Saturday Night Fever (colonna sonora).
  1. "Stayin' Alive", Bee Gees, durata 4'45"
  2. "How Deep Is Your Love", Bee Gees, 4'05"
  3. "Night Fever", Bee Gees, 3'33"
  4. "More Than a Woman", Bee Gees, 3'17"
  5. "If I Can't Have You", Yvonne Elliman, 3'00"
  6. "Symphonie No 5" (originale di Beethoven), Walter Murphy, 3'03"
  7. "More Than a Woman", Tavares, 3'17"
  8. "Manhattan Skyline", David Shire, 4'44"
  9. "Calypso Breakdown", Ralph MacDonald, 7'50" (non inserita nel film)
  10. "Night on Disco Mountain", David Shire, 5'12"
  11. "Open Sesame", Kool & the Gang, 4'01"
  12. "Jive Talkin'", Bee Gees, 3'43" (non inserita nel film)
  13. "You Should Be Dancing", Bee Gees, 4'14"
  14. "Boogie Shoes", KC and the Sunshine Band, 2'17"
  15. "Salsation", David Shire, 3'50"
  16. "K-Jee", MFSB, 4'13"
  17. "Disco Inferno", The Trammps, 10'51"

Distribuzione in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia è stato il secondo Paese europeo in cui il film è stato distribuito, preceduto dalla prima londinese nel febbraio 1978.

Il film è stato distribuito nelle sale il 13 marzo dello stesso anno con il divieto ai minori di anni 14, mentre negli Stati Uniti è stato classificato con un parents guidance (con accompagnamento). Nel Regno Unito è stato invece vietato ai minori di 16 anni. In alcuni paesi asiatici è stato sottoposto al sequestro giudiziario.

Per il linguaggio e le situazioni non adatte ai minori, la versione italiana per le sale presenta una serie di tagli ed adattamenti di alcune scene e di alcuni dialoghi che altrimenti avrebbe procurato con ogni probabilità un divieto ai minori di anni 18, fatale per i fini di cassetta di quello che sarebbe stato un film di sicuro successo. Si menzioni la scena intima in auto tra Tony e Annette, i cui dialoghi differiscono nelle due versioni, ed un passaggio in discoteca, dove Tony chiede ad una sua amica di esibirsi in un numero di strip tease, eliminato nella versione per le sale italiane. Nonostante ciò il film è stato trasmesso televisivamente anche in fascia pomeridiana ma presentando ulteriori tagli.

Nella prima edizione il personaggio di Stephanie viene accreditato come Manga anziché come Mangano.

Una versione integrale con nuovo doppiaggio è stata resa disponibile in DVD nel 2002.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Le comparse Ann ed Helen Travolta, rispettivamente nel ruolo di una ragazza di una pizzeria e della cliente del negozio di vernici, sono rispettivamente la sorella e la madre di John.
  • Tony ha in casa un poster del recente film Rocky, probabilmente emblema del riscatto della classe povera italo americana.
  • In un episodio della contemporanea serie televisiva L'incredibile Hulk, appare il protagonista vagare per New York sotto le sembianze del mostro, e si scorge un cinema con in programmazione il film.

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Il Musical è stato prodotto in Italia da Planet Musical con la regia di M.R. Piparo e la partecipazione di Simone di Pasquale, Hoara Borselli, Stefano Masciarelli. Nella tarda stagione teatrale 2012 la Stage Entertainment ha prodotto una nuova versione italiana teatrale del musical La febbre del sabato sera al Teatro Nazionale di Milano.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

È stato girato un sequel Staying Alive film del 1983 diretto da Sylvester Stallone

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La febbre del sabato sera (1977), scheda su Imbd.it
  2. ^ (EN) Hollywood Blockbusters, Independent Films and Shorts Selected for 2010 National Film Registry, Library of Congress, 28 dicembre 2010. URL consultato il 2 gennaio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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