Giorgio Moroder

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Giorgio Moroder
Giorgio Moroder con alcuni dei suoi trofei (Golden globe, Oscar, Grammy award)
Giorgio Moroder con alcuni dei suoi trofei (Golden globe, Oscar, Grammy award)
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica elettronica
Disco
Italo disco
Periodo di attività 1966 – in attività
Strumento sintetizzatore, voce
Etichetta Miura, First
Album pubblicati 8
Studio 8
Sito web
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore colonna sonora 1979
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1984
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 1987

Giovanni Giorgio Moroder (nato Hansjörg Moroder[1]; Ortisei, 26 aprile 1940[2]) è un produttore discografico, compositore e disc jockey italiano.

Noto per la sua musica per sintetizzatore e le celebri colonne sonore, Moroder viene considerato uno dei musicisti più innovativi e influenti nell'ambito della musica elettronica e della disco music.[3][4]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La gioventù e le prime esperienze musicali[modifica | modifica sorgente]

Nato in Val Gardena, territorio ladino, da una famiglia di media borghesia costituita da scultori, pittori e scrittori, Moroder ebbe una formazione scolastica totalmente autodidatta.[3]

Dal 1953 al 1959 frequentò una scuola d'arte presso Ortisei e, successivamente, studiò presso l'istituto tecnico per geometri di Bolzano. Dopo aver imparato a suonare la chitarra all'età di 15-16 anni, Moroder girò l'Europa con diversi gruppi musicali fra il 1959 e il 1966; il più noto di essi fu The Happy Trio, che suonò al London's Savoy Hotel.

Dal 1967 al 1979[modifica | modifica sorgente]

L'etichetta di un 45 giri di Moroder

Nel 1967 si stabilì a Berlino e decise di non intraprendere altri tour con band musicali. Iniziò quindi a scrivere canzoni e demo per se stesso e altri artisti, collaborando inoltre con il suo cugino "Alex". In quell'occasione, secondo quanto dichiarò, capì che "quella era la sua strada". Il suo primo brano di successo fu Ich Sprenge Alle Ketten, attribuita a Ricky Shayne.

Nel 1968 iniziò l'attività come cantante di musica leggera incidendo vari 45 giri con i nomi d'arte Giorgio e George, dapprima per la Miura e poi per la First; partecipò inoltre al Cantagiro 1970 con Looky Looky.

Nel 1971 si spostò a Monaco dove fondò il suo primo studio di registrazione: l'Arabella House (Musicland Studios). Dopo aver goduto un nuovo successo con il brano Son Of My Father, scritto con Chicory Tip, si spostò negli Stati Uniti, nel 1972, per promuovere il brano Giorgio, accreditato come Giorgio & Friends, che godette notorietà e ottimi riscontri di vendita a livello internazionale. Nello stesso anno, iniziò una collaborazione con Pete Bellotte che fruttò l'album Son Of My Father, pubblicato in America da ABC/Dunhill Records ed attribuito al solo Moroder.

Le registrazioni dei due musicisti, che pubblicarono nella speranza di essere notati da qualche artista, includevano una serie di collaborazioni con Donna Summer destinate a rivelarsi molto influenti.[3][5] Dopo aver registrato un demo inviato alla Three Dog Night, allora collaboratrice della ABC/Dunhill, i due pubblicarono Hostage la prima collaborazione di successo con la cantante. Nel 1974 pubblicarono l'album Lady Of The Night e, durante l'anno seguente, il singolo di successo Love to Love You Baby.

Nel 1977 Moroder ebbe un primo notevole successo per la collaborazione con le Munich Machine per il brano Get on the Funk Train, che divenne popolare nelle discoteche di quegli anni. Il musicista produsse inoltre diversi successi di disco elettronica per musicisti quali The Three Degrees (The Runner), e gli Sparks (l'album No. 1 in Heaven e il singolo Beat the Clock). Nello stesso anno pubblicò il singolo From Here to Eternity, fra i più noti del suo repertorio.

The Chase, del 1978, è tratto dalla colonna sonora del film Fuga di mezzanotte e gli è valso il suo primo Oscar ricevuto durante l'anno seguente. Collabora altresì alla colonna sonora di Grazie a Dio è Venerdì, che si aggiudicherà l'Oscar alla migliore canzone (Last Dance), scritta da Paul Jabara e cantata nel film da Donna Summer.

Brian Eno e David Bowie erano a Berlino nel 1977, nello studio di registrazione Hansa Tonstudio, durante la lavorazione di Heroes. Eno entrò in studio e disse:

« Ho sentito il suono del futuro »

e gli fece ascoltare I Feel Love di Donna Summer (firmata Summer-Moroder-Bellotte, arrangiamento di Giorgio Moroder, produzione Moroder-Bellotte).

« Eccolo qui, non cercate oltre. Questo disco cambierà la musica da discoteca per i prossimi 15 anni… »

[6][7]

Dal 1980 agli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Negli anni ottanta lavorò alle musiche di film quali Flashdance, Top Gun (grazie ai quali ottenne due nuovi Oscar), American Gigolò e Scarface. La colonna sonora di quest'ultimo tornò alla ribalta dopo essere stata usata in videogiochi quali Grand Theft Auto III e Scarface: The World Is Yours. Le sue composizioni datate fra il 1977 e il 1978, sono state inoltre riprese in Grand Theft Auto: Liberty City Stories.

Nel 1984 lavorò alla riedizione del film Metropolis. Riformattata a 24 immagini al secondo e della durata di soli 87 minuti, la versione restaurata dell'omonima pellicola di Lang introduceva una nuova e moderna colonna sonora rock.[8] La "versione Moroder" di Metropolis innescò un acceso dibattito tra cinefili e fan, con critiche aperte e apprezzamenti che si divisero equamente in due.[2] Fra i brani presenti nella sua colonna sonora vi è Love Kills, una collaborazione con Freddie Mercury dei Queen.

Moroder ha inoltre composto la musica per le Olimpiadi di Los Angeles del 1984[4] e per i Giochi di Seul del 1988,[4] oltre alla canzone To Be Number One per il campionato mondiale di calcio di Italia '90 (in italiano Un'estate italiana, interpretata da Edoardo Bennato e Gianna Nannini che ne scrissero il testo italiano). Anni più tardi scriverà anche la canzone Forever Friends per le Olimpiadi di Pechino nel 2008.[9] Tra il 1988 e il 1990 produce per Sabrina Salerno i brani Like a Yo-Yo,Pirate of Love,Love Is Like A Magic e Shadows of the Night. Fra il 1989 e il 1990 scrisse le canzoni Strike Like Lightning e Shadows, interpretate dai Mr. Big, per il film Navy Seals - Pagati per morire.

Dai primi anni del nuovo millennio a oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 Moroder venne nominato Commendatore dal Presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi.[10] Il 5 settembre 2010 gli è stato conferito il Grande Ordine al Merito della Provincia autonoma di Bolzano.

Nel marzo 2012 a un convegno di musica a Ibiza ha annunciato ufficialmente la sua speciale collaborazione con i francesi Daft Punk per il loro nuovo album Random Access Memories. Nel disco, uscito il 21 maggio 2013, partecipa alla terza traccia intitolata Giorgio by Moroder, dove descrive parte della propria carriera.[5] Durante lo stesso mese compose la colonna sonora di Racer, un gioco in fase sperimentale di Google Chrome, con un pezzo omonimo.

Nell'aprile del 2014 ha remixato il brano Midnight dei Coldplay, pubblicato come singolo digitale il 21 aprile dello stesso anno.[11]

Il 6 giugno 2014, in occasione dei Mondiali del 2014 in Brasile, ha remixato il brano Un'estate italiana (brano da lui composto).

Lista di collaboratori di Moroder[12][modifica | modifica sorgente]

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 2005.

Grande Ordine al Merito della Provincia autonoma di Bolzano

— 5 settembre 2010.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia di Giorgio Moroder, discomuseum.net. URL consultato il 2 agosto 2014.
  2. ^ a b Giorgio Moroder - AllMusic. URL consultato il 17 marzo 2014.
  3. ^ a b c Giorgio Moroder - From Here To Eternity :: Le pietre miliari di OndaRock. URL consultato il 17 marzo 2014.
  4. ^ a b c The History of Rock Music. Giorgio Moroder. URL consultato il 17 marzo 2014.
  5. ^ a b La Stampa - Giorgio Moroder “La mia storia infinita dall'Oscar ai Daft Punk. URL consultato il 17 marzo 2014.
  6. ^ Giorgio Moroder steps back into the sound of the future, theconversation.com, 2 giugno 2014. URL consultato il 2 agosto 2014.
  7. ^ Giorgio Moroder si racconta al Wired Next Fest, wired.it, 18 maggio 2014. URL consultato il 2 agosto 2014.
  8. ^ Michael Minden, Holger Bachmann, Fritz Lang's Metropolis: Cinematic Visions of Technology and Fear, Camden House, 2002, p. 126.
  9. ^ Canzoni per le Olimpiadi di Pechino, italian.cri.cn, 19 settembre 2008. URL consultato il 17 maggio 2014.
  10. ^ Scheda sulla nomina di Moroder a commendatore
  11. ^ Midnight (Giorgio Moroder Remix) - Single, iTunes. URL consultato il 22 aprile 2014.
  12. ^ Pagina sulle collaborazioni di Giorgio Moroder, dal suo sito ufficiale

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84962213 LCCN: n78067243 SBN: IT\ICCU\RAVV\096585