Campionato mondiale di calcio 2014

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Coppa del Mondo FIFA del 2014
Copa do Mundo FIFA de 2014
Logo della competizione
Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 20ª
Organizzatore FIFA
Date 12 giugno - 13 luglio 2014
Luogo Brasile Brasile
(12 città)
Partecipanti 32 (204 alle qualificazioni)
Impianto/i 12 stadi
Sito Web http://www.fifa.com/worldcup
Risultati
Vincitore Germania Germania
(4° titolo)
Secondo Argentina Argentina
Terzo Paesi Bassi Paesi Bassi
Quarto Brasile Brasile
Statistiche
Miglior giocatore Argentina Lionel Messi
Miglior marcatore Colombia James Rodríguez (6)
Miglior portiere Germania Manuel Neuer
Incontri disputati 64
Gol segnati 171 (2,67 per incontro)
Pubblico 3 429 873
(53 592 per incontro)
Philipp Lahm lifts the 2014 FIFA World Cup.jpg
Il capitano tedesco Philipp Lahm solleva la Coppa del Mondo assieme a tutta la squadra
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2010 2018 Right arrow.svg

Il campionato mondiale di calcio 2014 o Coppa del Mondo FIFA del 2014 (portoghese: Copa do Mundo FIFA de 2014; inglese: 2014 FIFA World Cup), noto anche come Brasile 2014, è stata la 20ª edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzata dalla FIFA, svoltosi dal 12 giugno al 13 luglio 2014.

La squadra nazionale campione in carica, la Spagna, è stata eliminata al primo turno, dopo aver perso le partite giocate contro i Paesi Bassi (1-5) e contro il Cile (0-2).[1]

La Germania, superando senza sconfitte le diverse fasi e battendo per 1-0 l'Argentina ai tempi supplementari della finale, ha conquistato il suo 4° titolo mondiale.[2][3] È stata la prima volta che una squadra europea ha vinto un mondiale in Sud America. Inoltre è stato il primo titolo della Germania unita (quando vinse nel 1990 la Germania era ancora separata, poiché si sarebbe unita pochi mesi dopo) [4]

Indice

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2014.

Il sorteggio dei gironi di qualificazione si è svolto il 30 luglio 2011, sei mesi in anticipo rispetto alle edizioni precedenti, a Rio de Janeiro, anticipazione approvata dal Comitato Esecutivo della FIFA.

Il torneo mette a disposizione 32 posti per altrettante compagini nazionali, compresa quella del Paese organizzatore, qualificato di diritto. Le altre 31 squadre che accederanno alla fase finale del torneo sono state selezionate tramite eliminatorie su base confederale e con due spareggi intercontinentali.

I dati relativi a ogni confederazione sono riassunti nella seguente tabella:

Confederazione Zona Membri FIFA Iscritte alle qualificazioni Posti
AFC Asia 46    43[5] 4/5
CAF Africa 53    52[6] 5
CONCACAF America del nord, America del centro e Caraibi 35 35 3/4
CONMEBOL America del sud 10 9[7] 4/5
OFC Oceania 11 11 0/1
UEFA Europa 53 53 13

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Candidature[modifica | modifica wikitesto]

Le candidature ufficialmente dichiarate furono cinque di cui una congiunta. In ordine alfabetico:

Argentina e Cile[modifica | modifica wikitesto]

Argentina e Cile avevano manifestato l'intenzione di candidarsi insieme, ma la scelta non venne apprezzata in quanto Joseph Blatter, dopo le difficoltà incontrate nei Mondiali nippo-coreani del 2002, aveva sempre affermato che la FIFA avrebbe preferito assegnare la gestione della competizione a una sola nazione invece che a due.[8]

Australia[modifica | modifica wikitesto]

Il premier dell'Australia Meridionale propose l'Australia come paese ospitante. La candidatura venne poi sostenuta dal primo ministro John Howard e dal presidente della federazione australiana, Frank Lowy, che espressero un forte interesse per la proposta.[9]

La candidatura non venne però presa in esame perché la politica della rotazione prevedeva una nazione sudamericana per i mondiali del 2014.

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 marzo 2004 le associazioni della CONMEBOL hanno votato all'unanimità per avere il Brasile come unica candidata. Tuttavia il 13 aprile 2006 Blatter affermò che questo non significava che l'assegnazione fosse già decisa. Il presidente della FIFA disse:

(EN)
« For the time being, I don't think Brazil has a stadium for the Cup. »
(IT)
« Al momento attuale, non penso che il Brasile abbia uno stadio per il Mondiale. »
Colombia[modifica | modifica wikitesto]

La Colombia propose formalmente la propria candidatura il 18 dicembre 2006 e la ritirò l'11 aprile 2007.[10]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal 2002 la Federazione Calcistica degli Stati Uniti d'America aveva espresso interesse per ospitare l'edizione della Coppa del mondo del 2014 in seguito al successo dell'edizione del 1994 quando, superando tutte le aspettative e previsioni, negli Stati Uniti nacquero numerosi fan club. Tuttavia la candidatura ufficiale non fu presentata.

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Blatter annuncia la scelta del Brasile.

Come per il Mondiale precedente, la FIFA continuò con la politica della rotazione tra le confederazioni internazionali per la selezione del continente al quale deve appartenere il Paese organizzatore della manifestazione, così il 7 marzo 2003 annunciò che la fase finale di questi campionati mondiali si sarebbe giocata in Sud America, evento che era accaduto l'ultima volta nel 1978, quando il campionato del mondo era stato organizzato dall'Argentina (l'ultima edizione in America si era tenuta al Nord, in USA, nel 1994).

Il 3 giugno 2003 la CONMEBOL comunicò che Argentina, Brasile e Colombia avevano espresso il desiderio di presentare le loro candidature,[11] tuttavia nel 2004 Argentina e Colombia rinunciarono a tale progetto, lasciando così il Brasile come unico candidato. Nonostante questo, la FIFA lasciò intendere di tenere in considerazione altre candidature nel caso in cui il Brasile non avesse superato gli standard di qualità richiesti, cosa comunque non verificatasi.

Il 30 ottobre 2007, nella sede principale della FIFA a Zurigo, venne ufficializzato che l'edizione del 2014 della Coppa del mondo FIFA verrà organizzata in Brasile, in quanto unico candidato rimasto.[12] Durante l'annuncio erano presenti l'allora CT della Seleção Dunga, l'ex calciatore Romário, il presidente brasiliano Lula e il noto scrittore Paulo Coelho.

Il paese carioca diventò così la quinta nazione ad aver ospitato il Campionato mondiale di calcio due volte (l'altra nel 1950), dopo Messico, Italia, Francia e Germania, e per la prima volta il Mondiale di calcio viene disputato fuori dal continente europeo per due edizioni consecutive: Sudafrica 2010 e Brasile 2014.

Città ospitanti[modifica | modifica wikitesto]

Le città scelte per ospitare l'evento sono in totale dodici: Belo Horizonte, Brasilia, Cuiabá, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, São Lourenço da Mata (Recife), Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo. Altre città che avevano mostrato interesse erano state: Belém, Campo Grande, Florianópolis, Goiânia, Maceió e Rio Branco.[13][14]

Anche se, in origine, la FIFA aveva stabilito che il numero di città ospitanti dovesse essere compreso tra otto e dieci, in seguito, su suggerimento della Federazione calcistica del Brasile, ha accettato di aumentare il numero delle sedi a dodici.[14]

A differenza del 1950, quando gli stadi della Coppa del Mondo erano concentrati nel sud-est e sud del paese, nel 2014 le città ospitanti, tutte capitali dei rispettivi stati federali, copriranno tutte le principali regioni del Brasile.[15]

Di seguito una tabella con a confronto le sedi del campionato mondiale di calcio del 1950 e del 2014:

Regione 1950 2014 Città ospitanti nel 1950 Città ospitanti nel 2014
Centro-Ovest 0 2 - Brasilia, Cuiabá
Nord 0 1 - Manaus
Nord-Est 1 4 Recife Recife, Fortaleza, Natal, Salvador
Sud 2 2 Curitiba, Porto Alegre
Sud-Est 3 3 Belo Horizonte, Rio de Janeiro, San Paolo

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Anche se, originariamente, gli organizzatori avevano stimato un costo di circa 1,1 miliardi di dollari per la costruzione e ristrutturazione degli stadi, l'attuale stima si avvicina a 3,6 miliardi di dollari.[16][17] Complessivamente cinque stadi sono stati costruiti da zero, uno, l'Estádio Nacional Mané Garrincha, è stato demolito e ricostruito e gli altri sei sono stati pesantemente ristrutturati.[18] Due delegazioni di Recife e Porto Alegre hanno inoltre visitato l'Amsterdam ArenA, stadio dell'Ajax, al fine di avvicinare gli impianti in costruzione a quello olandese in termini di polifunzionalità e, di conseguenza, di introiti derivanti da attività diverse dal calcio.

Dilma Rousseff e Pelé seguono i lavori a Belo Horizonte.

Il Maracanã di Rio de Janeiro, ospiterà la partita finale. La partita inaugurale si è svolta all'Arena Corinthians, anche se, originariamente, la Federazione calcistica del Brasile aveva designato come sede l'Estádio do Morumbi; questo progetto venne tuttavia abbandonato nel 2010 quando non furono date garanzie finanziarie per i miglioramenti richiesti.[19]

Completamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2013, lo stadio Castelão di Fortaleza, è diventato il primo impianto operativo.[20] Sei degli stadi sono stati poi utilizzati durante la Confederations Cup del 2013.[21] Gli altri sei, tuttavia, non hanno rispettato il termine originario della FIFA, del 31 dicembre 2013, per completare i lavori.[22][23][24]

Durante i primi tre mesi del 2014, presso gli stadi di Manaus, Natal e Porto Alegre si sono svolte le prime partite.[25][26][27] In seguito ad un'ispezione di tutti i locali nel maggio 2014, tuttavia, il segretario della FIFA Valcke ha espresso preoccupazioni circa la sedi di Natal, Porto Alegre e San Paolo;[28] il vice ministro dello sport del Brasile, Luis Fernandes, ha poi risposto affermando che non c'era "nessun panico".[29]

Maracanã Estádio Nacional Mané Garrincha Mineirão Castelão
Località: Rio de Janeiro Località: Brasilia Località: Belo Horizonte Località: Fortaleza
Coordinate geografiche:

22°54′43.8″S 43°13′48.59″W / 22.912167°S 43.230164°W-22.912167; -43.230164 (Stadio Maracanã)

Coordinate geografiche:

15°47′00″S 47°53′57″W / 15.783333°S 47.899167°W-15.783333; -47.899167 (Estádio Nacional Mané Garrincha)

Coordinate geografiche:

19°51′57″S 43°58′15″W / 19.865833°S 43.970833°W-19.865833; -43.970833 (Mineirão)

Coordinate geografiche:

3°48′26.16″S 38°31′20.93″W / 3.807267°S 38.522481°W-3.807267; -38.522481 (Castelão)

Capienza: 76 804 Capienza: 70 064 Capienza: 62 547 Capienza: 64 846
Maracana Stadium June 2013.jpg Brasilia Stadium - June 2013.jpg Novo mineirão aérea.jpg Fortaleza Arena on March 2014..jpg
Estádio Beira-Rio Arena Corinthians
Località: Porto Alegre Località: San Paolo
Coordinate geografiche:

30°03′56.21″S 51°14′09.91″W / 30.065614°S 51.236086°W-30.065614; -51.236086 (Estádio Beira-Rio)

Coordinate geografiche:

23°32′43.91″S 46°28′24.14″W / 23.545531°S 46.473372°W-23.545531; -46.473372 (Arena Corinthians)

Capienza: 48 849 Capienza: 65 807[30]
Portoalegre aerea arenabeirario.jpg Arena Corinthians West Building.jpg
Arena Pantanal Arena da Baixada
Località: Cuiabá Località: Curitiba
Coordinate geografiche:

15°36′11″S 56°07′14″W / 15.603056°S 56.120556°W-15.603056; -56.120556 (Arena Pantanal)

Coordinate geografiche:

25°26′54″S 49°16′37″W / 25.448333°S 49.276944°W-25.448333; -49.276944 (Estádio Joaquim Américo Guimarães)

Capienza: 42 968 Capienza: 41 456
Cuiaba Arena.jpg Arenadabaixada2.jpg
Itaipava Arena Fonte Nova Arena da Amazônia Itaipava Arena Pernambuco Arena das Dunas
Località: Salvador Località: Manaus Località: São Lourenço da Mata (Recife) Località: Natal
Coordinate geografiche:

12°58′43″S 38°30′15″W / 12.978611°S 38.504167°W-12.978611; -38.504167 (Itaipava Arena Fonte Nova)

Coordinate geografiche:

3°04′59″S 60°01′41″W / 3.083056°S 60.028056°W-3.083056; -60.028056 (Arena da Amazônia)

Coordinate geografiche:

8°02′24″S 35°00′29″W / 8.04°S 35.008056°W-8.04; -35.008056 (Itaipava Arena Pernambuco)

Coordinate geografiche:

5°49′44.18″S 35°12′49.91″W / 5.828939°S 35.213864°W-5.828939; -35.213864 (Arena das Dunas)

Capienza: 48 747 Capienza: 42 374 Capienza: 44 248 Capienza: 42 086
Arena Fonte Nova view from lake (zoom).jpg Manaus aerea arenaamazonia.jpg Itaipava Arena Pernambuco - Recife, Pernambuco, Brasil.jpg Natal, Brazil - Arena das Dunas.jpg

Altre infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Gli aeroporti sono stati definiti, dal comitato organizzatore, come "il grande problema".[31] Si stima, infatti, che circa 600 mila persone utilizzeranno l'aereo per arrivare in Brasile, mentre circa 3 milioni lo utilizzeranno per viaggiare tra le varie città ospitanti.[32]

Nonostante l'emanazione di una serie di normative atte ad accelerare i lavori, il governo brasiliano ha affermato, nel 2011, che solo in tre dei tredici aeroporti i lavori sarebbero stati portati a termine in tempo per il torneo.[33][34] Il presidente Dilma Rousseff ha anche dichiarato che il governo dovrebbe fare "un forte intervento" al fine di garantire che tutti gli aeroporti siano pronti in tempo, anche aprire agli investimenti privati​​;[34] la gestione di tre aeroporti è stata poi venduta all'asta nel 2013, con un guadagno di 10,8 miliardi dollari.[35]

Altri grandi progetti infrastrutturali sono stati avviati in tutto il paese, essi riguardano il sistema stradale e nuove metropolitane leggere e Bus Rapid Transit per collegare gli aeroporti con le città e gli stadi.[36]

La Brazilian Development Bank, inoltre, per permettere di ospitare il maggior numero di turisti, ha fornito circa 2 miliardi di real per modernizzare e aumentare la rete di hotel del paese.[37] A Rio de Janeiro, questi lavori saranno realizzati, anche, in previsione delle future Olimpiadi.[38]

Molte delle opere previste, come le nuove monorotaie a Manaus e San Paolo e l'ampliamento della metropolitana di Belo Horizonte sono state, tuttavia, cancellate, mentre altre non dovrebbero essere pronte prima dell'inizio del torneo. Altre ancora stanno procedendo, ma in una scala ridimensionata.[39][40][41][42] Nel maggio 2014 è stato riferito, infatti, che solo trentasei dei novantatré progetti previsti sono stati completati.[43] Il segretario della FIFA, Jérôme Valcke, ha, però, difeso lo stato di avanzamento, affermando che "era chiaro fin dall'inizio, che non tutti i progetti sarebbero stati pronti... questi progetti sono parte di un piano del governo che va ben oltre la Coppa del Mondo".[44]

La mancata consegna di tutti i progetti, inizialmente previsti, è stata citata come una delle cause delle reazioni critiche da parte di alcuni brasiliani contro gli investimenti del governo nel torneo e la gestione dei progetti. Un sondaggio effettuato da Datafolha, due mesi prima dell'inizio del torneo, ha rilevato che solo il 48% degli intervistati si è detto favorevole all'evento (nel 2008 il tasso di gradimento era del 79%) e che il 55% crede che l'evento porterà più male che bene ai brasiliani.[45][46]

Costo[modifica | modifica wikitesto]

Il costo del campionato mondiale di calcio del 2014 è stato stimato essere il più alto nella storia del mondiale.[47][48][49][50] Il governo brasiliano ha stimato un costo organizzativo pari a 14 miliardi di dollari, comprendente sia i lavori di costruzione o ristrutturazione degli stadi, sia i progetti infrastrutturali.[51]

Grafico sui costi delle ultime Coppe del Mondo (1994-2014).

Di seguito una tabella con un confronto del costo totale (prendendo in considerazione la costruzione degli stadi, il miglioramento dei trasporti, le spese di sicurezza e altri parametri) delle ultime Coppe del Mondo:

# Paese Edizione Costo[47][48][49][50]
Brasile Brasile 2014 $14 miliardi
Germania Germania 2006 $6 miliardi
Corea del Sud Corea del Sud/Giappone Giappone 2002 $5 miliardi
Sudafrica Sudafrica 2010 $4 miliardi
Francia Francia 1998 $340 milioni
Stati Uniti Stati Uniti 1994 $30 milioni

Marketing[modifica | modifica wikitesto]

Logo e slogan[modifica | modifica wikitesto]

Il logo ufficiale di Brasile 2014.

Il logo, creato dall'agenzia carioca Africa, si chiama "Inspiration" (in italiano "Ispirazione") ed è stato presentato a Johannesburg l'8 luglio 2010.[52] Il disegno, che mostra la silhouette della Coppa del Mondo formata da tre mani stilizzate di colore verde e giallo, richiama la bandiera del Brasile e a rappresentare il caloroso benvenuto al mondo da parte del paese ospitante. Secondo gli autori, le mani hanno, anche, un messaggio umanitario di interconnessione culturale tra i popoli.

La giuria designata per la scelta del logo ufficiale era composta dal presidente della Federazione calcistica del Brasile Ricardo Teixeira, dal segretario della FIFA Jérôme Valcke, dalla modella Gisele Bündchen, dall'architetto Oscar Niemeyer, dallo scrittore Paulo Coelho, dalla cantante Ivete Sangalo e dal designer Hans Donner.[53]

Il designer grafico brasiliano Alexandre Wollner ha criticato, tuttavia, sia il progetto, asserendo che esso assomiglia ad una mano che copre il volto per la vergogna, sia il processo attraverso il quale è stato scelto, in quanto nella giuria non vi erano grafici professionisti.[54]

Lo slogan ufficiale è, invece, "All in One Rhythm" (in italiano: "Tutti allo stesso ritmo", in portoghese "Juntos num só ritmo").[55]

Inno e canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Claudia Leitte, Pitbull e Jennifer Lopez si esibiscono durante la cerimonia di apertura.

Sono quattro i brani adottati per la 20ª edizione del campionato mondiale di calcio, tutti contenuti, insieme ad altre tredici tracce, nell'album ufficiale della competizione One Love, One Rhythm. Questi brani sono la canzone ufficiale, l'inno ufficiale, la canzone della mascotte e un brano aggiuntivo, il vincitore di un concorso indetto dalla Sony.

La canzone ufficiale, We Are One (Ole Ola), è stata annunciata dalla FIFA il 22 gennaio 2014. Essa è frutto di una collaborazione tra il rapper Pitbull e le cantanti Jennifer Lopez e Claudia Leitte.[56]

Anche per questa edizione vi è un inno ufficiale distinto dalla canzone ufficiale. Nel marzo 2014 la FIFA ha annunciato che l'inno è Dar um Jeito (We Will Find a Way), scritto da Carlos Santana, Avicii, Wyclef Jean e Alexandre Pires.[57]

Il 10 settembre 2013 Sony, principale sponsor della Coppa del Mondo 2014, ha indetto inoltre un concorso musicale chiamato Supersong, per partecipare al quale bisogna inviare la propria composizione via web e, qualora fosse stata scelta, la canzone sarebbe stata incisa e cantata da Ricky Martin. Il brano scelto è Vida, scritta da Elijah King.[58]

In Italia, in occasione dei mondiali di calcio sono state invece pubblicate le canzoni Un amore così grande 2014 dei Negramaro, Maracanã di Emis Killa, La palla è rotonda di Mina e Tapinho, singolo demenziale di Checco Zalone.

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Fuleco, la mascotte di Brasile 2014.

La mascotte ufficiale della Coppa del Mondo 2014, un armadillo tatu-bola, è stata annunciata l'11 settembre 2012 durante una cerimonia organizzata dal LOC (Local Organising Committee).[59] La caratteristica che lega l'animale al gioco del calcio risiede nel fatto che l'armadillo, quando minacciato dai predatori, si arrotola su se stesso, somigliando ad una palla.[60]

Il nome "Fuleco" è composto delle parole "futebol" ("calcio") ed ecologia. Gli altri due nomi proposti erano Amijubi (da "amizade", "amicizia", e "jubilo", "gioia"), e Zuzeco (da "azul", "blu", ed "ecologia").[61]

Pallone[modifica | modifica wikitesto]

Il pallone ufficiale della Coppa del Mondo 2014 è l'Adidas Brazuca. Il nome, scelto da una votazione pubblica cui ha partecipato più di un milione di persone, ha ricevuto oltre il 70% dei voti.[62] Brazuca è un termine informale utilizzato per indicare lo stile di vita carioca e significa, per l'appunto, Brasiliano.[63] Gli altri possibili nomi proposti dall'Adidas ed esclusi dalla votazione erano Bossa Nova e Carnavalesca.[62]

L'Adidas, fornitore di tutti i palloni per la Coppa del Mondo da Messico 1970, ha preso ispirazione dagli elementi della cultura brasiliana. I colori, che ricordano i tipici braccialetti portafortuna, riflettono l'allegria e il divertimento del calcio brasiliano.[63]

Caxirola[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 settembre 2012 il Ministero dello Sport brasiliano ha annunciato che lo strumento musicale ufficiale della fase finale della 20ª edizione del campionato mondiale di calcio è la caxirola, creata dal cantante e percussionista Carlinhos Brown.

Carlinhos Brown insieme a varie caxirolas decorate con i colori della Bandiera del Brasile.

A seguito dell'esperienza negativa avuta con le vuvuzelas nel 2010 in Sudafrica, il nuovo strumento è stato progettato per produrre un suono che non rechi disturbo agli atleti, agli arbitri e all'audio delle telecronache,[64] ma, curiosamente, le caxirolas non sono ammesse all'interno degli stadi per motivi di sicurezza, in quanto la loro forma ricorda quella delle bombe a mano e l'impugnatura quella dei tirapugni.[65] Infatti, nella prima partita in cui la caxirola è stata data al pubblico, Bahia - Vitoria del 28 aprile 2013, giocata all'Itaipava Arena Fonte Nova, i tifosi della squadra di casa hanno gettato centinaia di strumenti sul campo in segno di protesta per l'1-5 subito dai loro più grandi rivali e concittadini, evento che ha sottolineato la pericolosità dell'oggetto.[66]

Secondo il suo creatore la caxirola riproduce i suoni della natura e del mare senza superare i limiti sonori del fastidio. Brown ha anche affermato che lo sviluppo è stato seguito da dirigenti FIFA e dal politico Aldo Rebelo, con l'aiuto di ingegneri acustici.[67]

Lo strumento è stato presentato al pubblico all'apertura del festival "O Olhar que Ouve" composto da diciannove opere di Brown. Anche la presidente brasiliana Dilma Rousseff lo ha testato, dichiarando, in seguito, che: "È meglio delle vuvuzelas".[68][69]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Il videogioco ufficiale è 2014 FIFA World Cup, uscito il 17 aprile 2014 in Europa, pubblicato dalla EA Sports, in esso sono presenti 203 delle 206 squadre che hanno preso parte alle qualificazioni, insieme con tutti i dodici stadi utilizzati durante il mondiale.[70]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Il totale dei premi elargiti dalla FIFA per la fase finale del Campionato mondiale di calcio ammonta a 425 milioni di euro, 52 dei quali destinati alle squadre di club che hanno inviato al mondiale i proprio tesserati e un milione per ogni federazione nazionale come corrispondenza per la sola partecipazione.

I restanti 341 milioni di euro verranno assegnati in base ai risultati ottenuti dalle squadre. Ogni compagine in grado di superare la fase a gironi riceve 5 milioni di euro, 6 per quelle che superano gli ottavi di finale e 10 i quarti di finale. Le squadre che si affronteranno nella finale per il 3º e 4º posto ricevono rispettivamente 16 e 14 milioni. Infine le nazionali finaliste avranno un ulteriore introito di 25 e 18 milioni di euro in base alla loro posizione finale.[71]

Biglietti[modifica | modifica wikitesto]

La vendita dei biglietti per il campionato mondiale di calcio 2014 ha avuto inizio il 20 agosto 2013, e si è stimato che ne sono stati resi disponibili circa 3,3 milioni, acquistabili attraverso il sito web ufficiale della FIFA.[72]

Copertura televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportate le emittenti televisive delle nazioni qualificate al campionato mondiale che si sono aggiudicate i diritti a trasmettere le partite dell'avvenimento nel proprio ambito territoriale.[73]

Nazione Emittenti in chiaro Emittenti a pagamento
Algeria Algeria Al Jazeera Sport
Argentina Argentina Torneos y Competencias, Canal 7 DirecTV
Australia Australia SBS Australia
Belgio Belgio VRT, RTBF
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina BHRT
Brasile Brasile Rede Globo, Rede Bandeirantes SporTV, ESPN Brasil, Fox Sports
Canada Canada CBC
Camerun Camerun CRTV
Cile Cile TVN, Canal 13 DirecTV
Colombia Colombia Caracol TV, RCN TV
Corea del Sud Corea del Sud SBS
Costa d'Avorio Costa d'Avorio RTI
Costa Rica Costa Rica Repretel, Teletica
Croazia Croazia HRT
Ecuador Ecuador Gama TV, TC Televisión, DirecTV
Francia Francia TF1 (una o più partite al giorno) BeIN Sport (totale)
Germania Germania ARD, ZDF
Ghana Ghana SuperSport
Giappone Giappone Nippon Television, TBS, TV Asahi, TV Tokyo
Grecia Grecia NERIT Nova Sports
Honduras Honduras Vica Televisión, Telesistema, Televisora Hondureña
Inghilterra Inghilterra BBC, ITV
Iran Iran IRIB
Italia Italia Rai (una partita al giorno[74]) Sky (totale)
Messico Messico Televisa, TV Azteca SKY México (totale)
Nigeria Nigeria Broadcasting Organisation of Nigeria, Optima Sports Management International
Paesi Bassi Paesi Bassi NOS
Portogallo Portogallo RTP
Romania Romania TVR
Russia Russia Pervyj kanal, VGTRK
Spagna Spagna Mediaset España, Gol Televisión
Stati Uniti Stati Uniti ABC, Univision ESPN
Svizzera Svizzera SRG SSR
Uruguay Uruguay Monte Carlo TV, Sociedad Anonima Emisoras de Television y Anexos, Sociedad Televisora Larrañaga

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Con la vittoria dell'Uruguay ai danni della Giordania nello spareggio interzona è stato completato l'elenco delle 31 squadre qualificate alla fase finale del mondiale che si sono aggiunte al Brasile, ammesso di diritto in quanto paese organizzatore della manifestazione. Tutte le otto rappresentative che hanno vinto la Coppa del Mondo (Uruguay, Italia, Germania, Brasile, Inghilterra, Argentina, Francia e Spagna) si sono qualificate per la fase finale per la seconda edizione consecutiva.

La Bosnia ed Erzegovina partecipa per la prima volta ad un torneo internazionale di rilievo. Prima di questa edizione, dalla nascita della federazione avvenuta nel 1992, il suo miglior risultato era stato arrivare fino allo spareggio col Portogallo per la qualificazione a Sudafrica 2010.

La nazionale con il miglior Ranking FIFA al momento dell'inizio della competizione è la Spagna (1485 punti), detentrice dei titoli di Campione del Mondo e Campione d'Europa, seguita dalla Germania (1300) e dal Brasile (1242). Tra le 32 partecipanti è l'Australia ad avere il punteggio più basso, occupando la 62ª posizione (526 punti). La nazione meglio classificata tra le escluse è l'Ucraina (915 punti), che occupava il 16º posto.

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confed. Motivo Partecipazione Ultima presenza
1 Brasile Brasile 0030 ottobre 2007 1CONMEBOL 00Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale Sudafrica 2010
2 Giappone Giappone 014 giugno 2013 1AFC 011ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione Sudafrica 2010
3 Australia Australia 0118 giugno 2013 1AFC 012ª classificata nel gruppo B della fase finale di qualificazione Sudafrica 2010
4 Iran Iran 0118 giugno 2013 1AFC 011ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione Germania 2006
5 Corea del Sud Corea del Sud 0118 giugno 2013 1AFC 012ª classificata nel gruppo A della fase finale di qualificazione Sudafrica 2010
6 Paesi Bassi Paesi Bassi 0010 settembre 2013[75] 1 UEFA 011ª classificata nel gruppo D di qualificazione Sudafrica 2010
7 Italia Italia 0010 settembre 2013[75] 1 UEFA 011ª classificata nel gruppo B di qualificazione Sudafrica 2010
8 Stati Uniti Stati Uniti 0010 settembre 2013 1 CONCACAF 011ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Sudafrica 2010
9 Costa Rica Costa Rica 0010 settembre 2013 1 CONCACAF 012ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Germania 2006
10 Argentina Argentina 0010 settembre 2013 1 CONMEBOL 011ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Sudafrica 2010
11 Belgio Belgio 0011 ottobre 2013 1 UEFA 011ª classificata nel gruppo A di qualificazione Corea del Sud-Giappone 2002
12 Svizzera Svizzera 0011 ottobre 2013 1 UEFA 011ª classificata nel gruppo E di qualificazione Sudafrica 2010
13 Germania Germania 0011 ottobre 2013 1 UEFA 011ª classificata nel gruppo C di qualificazione Sudafrica 2010
14 Colombia Colombia 0012 ottobre 2013 1 CONMEBOL 012ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Francia 1998
15 Russia Russia 0015 ottobre 2013 1 UEFA 011ª classificata nel gruppo F di qualificazione Corea del Sud-Giappone 2002
16 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 0015 ottobre 2013 00 UEFA 001ª classificata nel gruppo G di qualificazione Esordiente
17 Inghilterra Inghilterra 0015 ottobre 2013 00 UEFA 001ª classificata nel gruppo H di qualificazione Sudafrica 2010
18 Spagna Spagna 0015 ottobre 2013 00 UEFA 001ª classificata nel gruppo I di qualificazione Sudafrica 2010
19 Cile Cile 0016 ottobre 2013 1 CONMEBOL 013ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Sudafrica 2010
20 Ecuador Ecuador 0016 ottobre 2013 1 CONMEBOL 014ª classificata nel gruppo unico di qualificazione Germania 2006
21 Honduras Honduras 0016 ottobre 2013 1 CONCACAF 013ª classificata nel gruppo unico della fase finale di qualificazione Sudafrica 2010
22 Costa d'Avorio Costa d'Avorio 0016 novembre 2013 1 CAF 01Vincitrice del primo spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
23 Nigeria Nigeria 0016 novembre 2013 1 CAF 01Vincitrice del secondo spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
24 Camerun Camerun 0017 novembre 2013 1 CAF 01Vincitrice del terzo spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
25 Ghana Ghana 0019 novembre 2013 1 CAF 01 Vincitrice del quarto spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
26 Algeria Algeria 0019 novembre 2013 1CAF 01 Vincitrice del quinto spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
27 Grecia Grecia 0019 novembre 2013 1UEFA 01Vincitrice del primo spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
28 Croazia Croazia 0019 novembre 2013 1UEFA 01Vincitrice del secondo spareggio di qualificazione Germania 2006
29 Portogallo Portogallo 0019 novembre 2013 1UEFA 01Vincitrice del terzo spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
30 Francia Francia 0019 novembre 2013 1UEFA 01Vincitrice del quarto spareggio di qualificazione Sudafrica 2010
31 Messico Messico 0020 novembre 2013 1CONCACAF 01Vincitrice dello spareggio CONCACAF-OFC Sudafrica 2010
32 Uruguay Uruguay 0021 novembre 2013 1 CONMEBOL 00Vincitrice dello spareggio CONMEBOL-AFC Sudafrica 2010

Sorteggio dei gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Procedimento e risultato[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre 2013 la FIFA ha ufficializzato le fasce del sorteggio che avrebbe definito la composizione dei gironi. Nella prima fascia è stato inserito il Brasile in qualità di nazione ospitante e le sette migliori nazionali qualificate alla fase finale scelte in base alla classifica mondiale della FIFA aggiornata al 17 ottobre 2013: Spagna, Germania, Argentina, Colombia, Belgio, Uruguay e Svizzera.[76] La seconda fascia conteneva le due sudamericane non teste di serie e le cinque squadre africane: Cile, Ecuador, Algeria, Nigeria, Costa d'Avorio, Ghana, Camerun. In terza fascia sono state inserite le otto nazionali provenienti da Asia e Nord America: Iran, Giappone, Australia, Corea del Sud, Costa Rica, Stati Uniti, Messico, Honduras. La quarta ed ultima urna conteneva le nove squadre europee non teste di serie: Italia, Inghilterra, Paesi Bassi, Francia, Russia, Grecia, Croazia, Portogallo e Bosnia ed Erzegovina.

Il sorteggio si è tenuto a Mata de São João, Bahia il 6 dicembre 2013 alle 13:00 ora locale (UTC-3).[77][78] In base al principio di separazione geografica, il quale prevedeva che squadre provenienti dalla stessa zona di qualificazione non potessero essere inserite nello stesso girone, eccezion fatta per le squadre UEFA, che potevano avere un massimo di due compagini nello stesso gruppo, Cile ed Ecuador non potevano essere sorteggiate nei gironi assegnati alle squadre sudamericane teste di serie.[76]

Con lo scopo di evitare un girone con tre nazionali provenienti dalla confederazione europea, è stato adottato un sistema del tutto inedito fino ad allora.[79] Era infatti previsto che la Francia, la quale occupava l'ultima posizione del ranking tra le europee, venisse inserita nella seconda fascia a completare la rispettiva urna, questo invece non è avvenuto. L'organizzazione ha preferito cambiare il regolamento pochi giorni prima del sorteggio[80] decidendo di scegliere casualmente una delle nove nazionali dell'urna 4 che è stata spostata ed accoppiata ad una delle quattro teste di serie sudamericane. La federazione sorteggiata fu quella italiana che venne inserita automaticamente nel girone assegnato all'Uruguay; la Francia venne in seguito inserita nel girone con la Svizzera come testa di serie.[81]

Per la seconda edizione consecutiva sono capitate nello stesso girone Spagna e Cile nel gruppo B, Svizzera e Honduras nel gruppo E, Germania e Ghana nel gruppo G e Argentina e Nigeria nel gruppo F. Per queste ultime due formazioni è la quarta volta nelle ultime sei edizioni dopo il 1994, il 2002 e il 2010. Le nazionali di Ghana e Stati Uniti si affronteranno per la terza volta consecutiva in altrettante fasi finali del torneo.

Nella seguente tabella le quattro urne definiti così come nel documento ufficiale della FIFA.[76]

Tra parentesi la posizione nel ranking al 17 ottobre 2013.

1ª urna TESTE DI SERIE 2ª urna CAF CONMEBOL 3ª urna AFC CONCACAF 4ª urna UEFA
Brasile Brasile (11) Algeria Algeria (32) Australia Australia (57) Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina (16)
Argentina Argentina (3) Camerun Camerun (59) Iran Iran (49) Croazia Croazia (18)
Colombia Colombia (4) Costa d'Avorio Costa d'Avorio (17) Giappone Giappone (44) Inghilterra Inghilterra (10)
Uruguay Uruguay (6) Ghana Ghana (23) Corea del Sud Corea del Sud (56) Francia Francia (21)
Belgio Belgio (5) Nigeria Nigeria (33) Costa Rica Costa Rica (31) Grecia Grecia (15)
Germania Germania (2) Cile Cile (12) Honduras Honduras (34) Italia Italia (8)
Spagna Spagna (1) Ecuador Ecuador (22) Messico Messico (24) Paesi Bassi Paesi Bassi (8)
Svizzera Svizzera (7) Stati Uniti Stati Uniti (13) Portogallo Portogallo (14)
Russia Russia (19)

Il sorteggio ha determinato gli otto gruppi riportati qui di seguito.

Gruppo A Gruppo B Gruppo C Gruppo D
Brasile Brasile Spagna Spagna Colombia Colombia Uruguay Uruguay
Croazia Croazia Paesi Bassi Paesi Bassi Grecia Grecia Costa Rica Costa Rica
Messico Messico Cile Cile Costa d'Avorio Costa d'Avorio Inghilterra Inghilterra
Camerun Camerun Australia Australia Giappone Giappone Italia Italia
Gruppo E Gruppo F Gruppo G Gruppo H
Svizzera Svizzera Argentina Argentina Germania Germania Belgio Belgio
Ecuador Ecuador Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Portogallo Portogallo Algeria Algeria
Francia Francia Iran Iran Ghana Ghana Russia Russia
Honduras Honduras Nigeria Nigeria Stati Uniti Stati Uniti Corea del Sud Corea del Sud

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

Al termine di un processo di preselezione partito nel 2011, il 15 gennaio 2014 la FIFA ha reso nota la lista definitiva degli ufficiali di gara. Per ogni confederazione, oltre alle terne titolari, sono presenti ulteriori arbitri con funzioni esclusive di quarto ufficiale e un solo assistente abbinato che prenderà il ruolo di quinto ufficiale nelle gare per le quali saranno designati.[82] Non è prevista invece la figura dell'arbitro di porta, diffusa nelle competizioni UEFA. Il 19 maggio 2014 la FIFA ha sostituito l'assistente figiano Ravenish Kumar, inizialmente selezionato nella terna del neozelandese Peter O'Leary, con la riserva Mark Rule, anch'esso proveniente dalla Nuova Zelanda, a causa di un infortunio che gli ha impedito di partecipare ai test fisici nel raduno premondiale svoltosi a Zurigo nell'aprile del 2014. Il posto di riserva per la Confederazione Calcistica Oceanica è rimasto perciò vacante.[83] Successivamente, l'11 giugno 2014 si apprende della defezione dell'arbitro sudafricano Daniel Frazer Bennett, selezionato come riserva, a causa di un infortunio patito durante una sessione di allenamento in Brasile il 3 giugno 2014. Bennett non viene sostituito da altri ufficiali di riserva, e l'assistente con lui abbinato rimane comunque a disposizione per tutto il torneo.[84]

AFC

CAF

CONCACAF

CONMEBOL

OFC

UEFA

Tecnologia sulla linea di porta[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la prima Coppa del Mondo in cui viene utilizzata una tecnologia sulla linea di porta, dopo il successo ottenuto nella Coppa del mondo per club FIFA 2012 in Giappone. Questa tecnologia viene installata in tutti gli stadi, con ogni volta un test pre-partita, al fine di sostenere gli ufficiali di gara.[85][86][87][88] Viene utilizzato il sistema GoalRef, creata dall'istituto tedesco di ricerche fisiche Fraunhofer. Quando il pallone varca interamente la linea di porta, interrompe e ripristina le onde magnetiche collocate sulla linea (un meccanismo simile a quello degli antifurto dei caveau) e il microchip all'interno trasmette un segnale sonoro all'arbitro.

Time out[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto comunicato in occasione di una conferenza stampa tenutasi a San Paolo da parte del direttore della commissione medica della FIFA Jiří Dvořák, per tutelare la salute dei giocatori in campo è prevista la possibilità di introdurre due pause di tre o quattro minuti al 30º minuto di ogni tempo delle partite che verranno disputate alle ore 13:00 locali.[89]

La prima applicazione di tale possibilità, inedita nel mondo del calcio, si è avuta nell'ottavo di finale Paesi Bassi-Messico disputato il 29 giugno.[90]

Spray in dotazione agli arbitri[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli arbitri hanno in dotazione, per la prima volta in una fase finale del campionato mondiale di calcio, uno spray evanescente, che serve a segnare la distanza della barriera sui calci di punizione. Prima dell'esecuzione del calcio piazzato, l'arbitro traccia una linea sull'erba, che funge da limite di avanzamento per i giocatori; in questo modo le eventuali infrazioni che gli uomini in barriera possono commettere quando l'arbitro è di spalle diventano evidenti e punibili. La pratica, originariamente diffusa nelle competizioni CONMEBOL, fu poi sperimentata anche dalla FIFA in diversi tornei, tra cui i mondiali under 20 del 2013 e la Coppa del mondo per club FIFA 2013. La sperimentazione è andata a buon fine, e il 19 dicembre 2013 è stata comunicata ufficialmente l'approvazione degli spray per Brasile 2014.[91]

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convocazioni per il campionato mondiale di calcio 2014.

Le federazioni nazionali hanno avuto tempo fino al 13 maggio 2014 per diramare un massimo di trenta nominativi preliminari senza limitazioni di ruoli.[92]

Le liste ufficiali, composte da ventitre giocatori (di cui tre portieri), sono state invece presentate alla FIFA il 2 giugno 2014, anche se, fino a ventiquattro ore prima della partita d'esordio della squadra al campionato mondiale, sarà ancora ammessa la possibilità di sostituire uno o più convocati in caso di infortunio che pregiudichi la disputa dell'intera fase finale.[93]

Dei 736 calciatori scelti dai rispettivi commissari tecnici 114 sono tesserati in squadre di club militanti nei campionati nazionali inglesi, 81 in quelli tedeschi e 78 in quelli italiani. La Russia è l'unica nazionale ad essere rappresentata in toto da giocatori di squadre della stessa federazione. Le compagini di Bosnia ed Erzegovina, Costa d'Avorio, Ghana e Uruguay, al contrario, hanno un solo giocatore tesserato nella propria nazione.

Nei giorni immediatamente precedenti alla consegna delle liste ufficiali, diversi giocatori, molti dei quali presumibilmente titolari nelle loro rispettive nazionali,[94] hanno subito infortuni e non hanno potuto prendere parte alla fase finale. Tra questi spiccano i nomi di Reus (Germania), Ribéry (Francia) e Montolivo (Italia), ma anche quelli di Širokov (Russia), Akaminko (Ghana) e Montes (Messico).[94] Altri ancora non sono riusciti a recuperare da infortuni precedenti, tra i tanti: Falcao (Colombia), Thiago Alcántara e Valdés (Spagna), Mati Fernández (Cile), Gómez (Germania) e Rossi (Italia).[94]

Regolamento del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

La formula conferma quella in vigore da quando, in occasione dell'edizione francese del 1998, la fase finale del campionato mondiale di calcio è stata portata a 32 squadre e prevede, dunque, la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") con partite di sola andata, ciascuno composto da quattro squadre.

Per determinare la posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo saranno presi in considerazione, nell'ordine, i seguenti criteri[95]:

  1. maggiore numero di punti;
  2. migliore differenza reti;
  3. maggiore numero di reti segnate.

Nel caso in cui, dopo aver applicato quanto sopra, due o più nazionali si trovassero ancora in parità, verranno utilizzati, sempre nell'ordine, gli ulteriori parametri qui di seguito:

  1. maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  2. migliore differenza reti negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  3. maggiore numero di reti segnate negli scontri diretti tra le squadre interessate (classifica avulsa);
  4. sorteggio effettuato dal comitato FIFA.

Le prime due nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase a eliminazione diretta che consiste in un tabellone di quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali) ad accoppiamenti interamente prestabiliti e con incontri basati su partite uniche ed eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di persistenza della parità tra le due contendenti.

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gruppi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Il Brasile, nazione ospitante, passa il turno vincendo il proprio girone.

Nella partita inaugurale il Brasile affronta la Croazia. Per questo incontro la FIFA avrebbe dovuto invitare anche Alcides Ghiggia, l'ultimo sopravvissuto della finale del Mondiale 1950, conclusasi con la vittoria a sorpresa dell'Uruguay contro il Brasile per 2-1, con l'ultima rete segnata proprio da Ghiggia.[96] I croati passano per primi in vantaggio grazie a un autogol di Marcelo, quindi subiscono la rimonta brasiliana con la doppietta di Neymar e gol di Oscar, che sanciscono la vittoria della Seleção per 3-1.[97] L'altra partita, tra Messico e Camerun, termina sul punteggio di 1-0 con il gol partita realizzato da Oribe Peralta.[98] Nel secondo turno il Brasile pareggia con il Messico con il risultato di 0-0,[99] mentre la Croazia batte 4-0 il Camerun, che viene così matematicamente eliminato.[100] Nel turno conclusivo il Brasile sconfigge il Camerun per 4-1, assicurandosi il primo posto nel girone,[101] mentre il Messico, battendo la Croazia per 3-1, si garantisce l'accesso agli ottavi di finale.[102]

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima partita del girone la Spagna campione del Mondo e d'Europa in carica affronta i Paesi Bassi in una riedizione della finale della precedente edizione; il primo tempo si chiude in pareggio, quindi nella ripresa gli olandesi segnano altri quattro gol per un risultato finale di 1-5.[103] La seconda partita, tra Cile e Australia, termina 3-1 per i sudamericani.[104] Nel secondo turno i Paesi Bassi vincono 3-2 contro l'Australia,[105] mentre il Cile batte 2-0 la Spagna, che viene matematicamente eliminata assieme agli australiani.[106] Nel turno conclusivo la Spagna, sconfiggendo 3-0 l'Australia, ottiene il terzo posto,[107] mentre i Paesi Bassi vincono 2-0 con il Cile, assicurandosi il primo posto nel girone.[108]

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

La prima partita del girone, tra Colombia e Grecia, termina 3-0 per i sudamericani.[109] Nella seconda partita ad affrontarsi sono la Costa d'Avorio e il Giappone; gli asiatici passano in vantaggio con Keisuke Honda, poi nel secondo tempo subiscono la rimonta ivoriana con gol di Wilfried Bony e Gervinho, venendo sconfitti 2-1.[110] Nel secondo turno, la Colombia batte 2-1 la Costa d'Avorio,[111] mentre Giappone e Grecia pareggiano a reti inviolate, risultato che qualifica matematicamente la Colombia agli ottavi di finale.[112] Nel turno conclusivo la Colombia batte il Giappone per 4-1, eliminando i nipponici e assicurandosi il primo posto nel girone,[113] mentre la Grecia si qualifica come seconda battendo la Costa d'Avorio 2-1 grazie a un calcio di rigore messo a segno nei minuti di recupero da Giorgos Samaras.[114]

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

La sorprendente Costa Rica passa il turno vincendo il proprio girone, davanti a Uruguay, Italia e Inghilterra, con due vittorie e un pareggio.

Il girone si apre con l'incontro tra Uruguay e Costa Rica, vinto dai centroamericani, in rimonta, per 1-3.[115] La seconda partita, tra Inghilterra e Italia, si conclude 1-2 con gol di Claudio Marchisio e Daniel Sturridge, nel primo tempo, e di Mario Balotelli nel secondo tempo.[116] Nel secondo turno l'Uruguay batte l'Inghilterra, grazie a una doppietta di Luis Alberto Suárez,[117] mentre la Costa Rica batte l'Italia 1-0 con il gol partita di Bryan Ruiz.[118] Il risultato qualifica matematicamente agli ottavi di finale i centroamericani e condanna all'eliminazione l'Inghilterra.[119] Nel turno conclusivo l'Italia (alla quale per qualificarsi sarebbe bastato un pareggio) viene sconfitta 1-0 dall'Uruguay, che si qualifica per gli ottavi, sancendo la seconda eliminazione consecutiva degli azzurri al primo turno di un Mondiale,[120] mentre Costa Rica e Inghilterra chiudono con un pareggio a reti inviolate, che permette ai centroamericani di chiudere il girone al primo posto.[121]

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Il girone si apre con la sfida tra Svizzera e Ecuador, vinta dagli elvetici per 2-1 con il gol partita realizzato, in pieno recupero, da Haris Seferović.[122] Nella seconda partita, che vede di fronte Francia e Honduras, i francesi si impongono per 3-0 sui centroamericani. In quest'incontro, nella storia di un campionato del mondo, per la prima volta non vengono eseguiti gli inni nazionali mentre il gol del 2-0 è il primo gol a essere convalidato grazie all'uso della tecnologia di porta.[123] Nel secondo turno la Francia batte la Svizzera per 5-2,[124] mentre l'Ecuador sconfigge 2-1 l'Honduras, con una doppietta di Enner Valencia.[125] Nel turno conclusivo la Svizzera batte 3-0 l'Honduras,[126] assicurandosi l'accesso agli ottavi di finale grazie al pareggio 0-0 tra Ecuador e Francia.[127]

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

La partita tra Argentina e Bosnia ed Erzegovina, quest'ultima all'esordio nella fase finale di un mondiale.

Nella prima partita del girone, tra Argentina e Bosnia ed Erzegovina, i sudamericani vincono per 2-1 sugli esordienti europei.[128] La seconda partita, tra Iran e Nigeria, termina 0-0.[129] Nel secondo turno l'Argentina batte 1-0 l'Iran con un gol nei minuti finali di Lionel Messi, garantendosi l'accesso matematico agli ottavi di finale,[130] e, con il medesimo risultato, la Nigeria sconfigge la Bosnia ed Erzegovina, che viene così matematicamente eliminata.[131] Nel turno conclusivo la Nigeria, nonostante la sconfitta per 3-2 contro l'Argentina, si assicura il passaggio agli ottavi di finale,[132] grazie alla sconfitta per 3-1 dell'Iran contro la Bosnia.[133]

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

Il girone si apre con la sfida tra Germania e Portogallo, vinta dai tedeschi per 4-0, grazie a una tripletta di Thomas Müller.[134] Nella seconda partita ad affrontarsi sono Ghana e Stati Uniti; la partita termina 1-2, con gol partita di John Anthony Brooks.[135] Nel secondo turno Germania e Ghana pareggiano con un risultato di 2-2; nella partita Miroslav Klose, realizzando il gol del 2-2, eguaglia il record di 15 reti totali nei campionati del mondo, detenuto da Ronaldo da otto anni.[136] Nell'altra partita gli Stati Uniti pareggiano, con il medesimo risultato, con il Portogallo.[137] Nel turno conclusivo il Portogallo batte il Ghana 2-1,[138] risultato che non serve ai lusitani, che in virtù di una peggiore differenza reti vengono eliminati. La Germania, che batte gli Stati Uniti per 1-0 con gol di Müller, si qualifica come prima del girone, di fronte agli stessi statunitensi.[139]

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima partita del girone, tra Belgio e Algeria, i belgi vincono, in rimonta, per 2-1 con gol di Marouane Fellaini e Dries Mertens.[140] La seconda partita, tra Russia e Corea del Sud, termina in pareggio con il risultato di 1-1.[141] Nel secondo turno il Belgio sconfigge 1-0 la Russia, grazie a un gol nel finale di Divock Origi, garantendosi il passaggio agli ottavi di finale,[142] mentre l'Algeria batte 4-2 la Corea del Sud.[143] Nel turno conclusivo l'Algeria, grazie al pareggio 1-1 ottenuto contro la Russia, si qualifica per gli ottavi di finale,[144] mentre il Belgio legittima il suo primo posto vincendo per 1-0, con gol partita di Jan Vertonghen, contro la Corea del Sud.[145]

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

I verdeoro padroni di casa devono attendere i rigori per avere la meglio sulla nazionale cilena.

Gli ottavi abbinano Brasile-Cile, Colombia-Uruguay, Paesi Bassi-Messico, Costa Rica-Grecia, Francia-Nigeria, Germania-Algeria, Argentina-Svizzera, Belgio-Stati Uniti.

Nel primo ottavo il Brasile batte il Cile 4-3 ai calci di rigore grazie all'errore decisivo di Gonzalo Jara, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1-1, frutto delle reti di David Luiz per i brasiliani e di Alexis Sánchez per i cileni.[146]

Nel secondo ottavo la Colombia prevale per 2-0 sull'Uruguay con una doppietta di James Rodríguez.[147] Grazie a questa vittoria la squadra colombiana raggiunge per la prima volta i quarti di finale della massima competizione calcistica mondiale,[148] dove sfiderà i verdeoro.

La sfida tra Paesi Bassi e Messico viene vinta dagli arancioni che, nonostante lo svantaggio iniziale dopo il goal di Giovani dos Santos a inizio ripresa, capovolgono il risultato grazie ai gol di Wesley Sneijder e di Klaas-Jan Huntelaar e passano il turno.[149]

In Costa Rica-Grecia i Ticos si impongono ai rigori sulla Grecia, dopo essere passati in vantaggio a inizio ripresa con Bryan Ruiz e essere stati raggiunti al 91' da Sokratis Papastathopoulos. Il rigore decisivo viene messo a segno da Michael Umaña.[150]

Nel quinto ottavo di finale la Francia piega 2-0 la Nigeria grazie a due reti nel secondo tempo, la prima di Paul Pogba e la seconda grazie a una sfortunata deviazione di Joseph Yobo.[151]

Germania e Algeria vede la vittoria dei tedeschi che, benché costretti ai tempi supplementari, la spuntano grazie ai goal di André Schürrle e Mesut Özil, prima del gol della bandiera algerino, firmato da Abdelmoumene Djabou.[152]

Anche l'ottavo di finale tra Argentina e Svizzera non viene deciso nei tempi regolamentari; ai supplementari i sudamericani si impongono 1-0, grazie al gol messo a segno al 118º minuto da Ángel Di María.[153]

L'ultimo match della prima fase finale vede la vittoria del Belgio sugli Stati Uniti per 2-1, anche in questo caso dopo i tempi supplementari, decisi dai gol di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku.[154]

Per la prima volta nella storia dei Mondiali si qualificano per i quarti di finale le otto squadre che avevano vinto i rispettivi gironi.[155]

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

La Colombia del capocannoniere James Rodríguez si ferma ai quarti di finale per mano dei verdeoro.

I quarti di finale propongono le sfide Brasile-Colombia, Francia-Germania, Paesi Bassi-Costa Rica e Argentina-Belgio.

Nel primo quarto la Germania sconfigge la Francia 1-0 grazie al gol iniziale di Hummels, che le permette di raggiungere la tredicesima semifinale ai campionati del mondo (la quarta consecutiva).[156]

Nel secondo quarto il Brasile, grazie ai gol dei suoi due difensori centrali Thiago Silva e David Luiz, piega la Colombia con il punteggio di 2-1,[157] perdendo però per infortunio la sua stella Neymar.[158]

Nel terzo quarto di finale l'Argentina ha la meglio sul Belgio grazie al gol di Gonzalo Higuaín, che sancisce la vittoria per 1-0 dell'Albiceleste.[159]

L'ultimo quarto di finale tra Paesi Bassi e Costa Rica, dopo un pareggio a reti inviolate al termine sia dei tempi regolamentari che dei tempi supplementari, si decide ai calci di rigore. Il tecnico olandese van Gaal sostituisce al 120' il portiere titolare Cillessen con Krul, che nella serie di tiri dal dischetto para due rigori, portando così i Paesi Bassi in semifinale.[160][161][162][163]

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mineirazo.
La Germania estromette il Brasile dalla finale per il titolo con lo storico risultato di 7-1.

Le semifinali mettono di fronte Brasile-Germania e Paesi Bassi-Argentina. L'8 luglio al Mineirão di Belo Horizonte scendono in campo i padroni di casa del Brasile contro la Germania, in una riedizione della finale del Mondiale 2002. La partita assume subito una piega inaspettata: alla mezz'ora del primo tempo infatti i tedeschi sono già in vantaggio 5-0 sulla Seleçao, grazie alle reti di Müller, Klose (che nell'occasione stabilisce il nuovo record di marcature in un mondiale, giungendo a 16 reti[164]), Khedira e alla doppietta di Kroos. È un vero e proprio dramma sportivo per i verdeoro, che nel secondo tempo subiscono altre due reti a opera di Schürrle. Il gol del definitivo 1-7 è segnato da Oscar all'ultimo minuto del tempo regolamentare.[165][166] Prima di questa partita i brasiliani avevano perso con sei gol di scarto solamente contro l'Uruguay alla Copa América del 1920 e non avevano mai subito sette gol nella loro storia calcistica,[167] mentre la Germania raggiunge così l'ottava finale mondiale nella sua storia.[168] La debacle dei padroni di casa è stata definita con il termine Mineirazo[169], nome derivante dal celebre Maracanazo, la sconfitta del Brasile in finale al mondiale 1950, sempre in casa.

Il giorno seguente all'Arena Corinthians di San Paolo scendono in campo Paesi Bassi e Argentina, anche in questo caso in una riedizione di una finale di coppa del mondo, quella del Mondiale 1978. A differenza dell'altra semifinale, la partita è brutta e tirata, con le squadre che sembrano aver paura ad aprirsi troppo. La partita non si decide né durante i tempi regolamentari né durante i 30' minuti aggiuntivi dei supplementari, chiudendosi sul risultato di 0-0. Nei tiri di rigore gran protagonista è il portiere dell'Argentina Sergio Romero, che riesce a neutralizzare i rigori calciati da Ron Vlaar e Wesley Sneijder. Gli argentini dal canto loro non sbagliano un tiro, vincendo 4-2 e accedendo alla finale.[170][171][172][173]

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

La finalina, giocata il 12 luglio a Brasilia, mette di fronte Brasile e Paesi Bassi, con gli europei che partono subito col piede giusto, trovando il vantaggio al 3' grazie ad un rigore trasformato da van Persie. Gli olandesi trovano velocemente il raddoppio, andando a segno al 17' con Blind. Nel finale di partita, Wijnaldum segna il gol del definitivo 3-0.[174]

Finale per il primo posto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Finale del campionato mondiale di calcio 2014.
I teutonici festeggiano a fine partita, il loro 4° titolo mondiale.

La finale, giocata il 13 luglio al Maracanã, è Germania-Argentina, una riedizione della finale più gettonata della storia dei mondiali, dopo le due finali consecutive a Messico '86 e Italia '90. La gara è avvincente, con occasioni da entrambe le parti. Gli argentini vanno vicino al gol in almeno tre nitide circostanze nei tempi regolamentari, con Higuaín nel primo tempo (al quale viene annullato anche un gol in fuorigioco), che in seguito a un retropassaggio avventato di Kroos ha l'occasione per portare in vantaggio l'Argentina, trovandosi solo davanti a Neuer, ma calcia alla destra della porta tedesca, e con Messi in due occasioni tra primo e secondo tempo, mentre i tedeschi vanno vicino al gol nel primo tempo con Schürrle, che costringe il portiere argentino Romero ad un'impegnativa parata, e con Höwedes nel recupero del primo tempo, che colpisce di testa il palo su calcio d'angolo, e nel secondo tempo con Kroos, che di piatto calcia qualche metro al lato della porta argentina. Il punteggio rimane fissato sullo 0-0 fino al 90'.

Ai supplementari sia i tedeschi che gli argentini vanno vicini alla segnatura, rispettivamente con Schürrle a pochi passi dalla porta, con parata di Romero, e con Palacio, che trovandosi a tu per tu con Neuer tenta un pallonetto che finisce di poco fuori dallo specchio della porta. La partita si decide a 7 minuti dalla fine dei tempi supplementari grazie a un gol di Götze (subentrato a Klose a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari) su assist di Schürrle. Gli argentini tentano un ultimo e disperato assalto che però viene fermato dalla difesa teutonica. La Germania si laurea così campione del mondo di calcio per la quarta volta nella sua storia, dopo le vittorie nel 1954, nel 1974 e nel 1990.[2][3]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Il programma di gara ufficiale è stato annunciato presso la sede della FIFA a Zurigo, in Svizzera, il 20 ottobre 2011.[175]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo A[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
San Paolo
12 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 1
Brasile Brasile 3 – 1
referto
Croazia Croazia Arena Corinthians (62 103 spett.)
Arbitro Giappone Nishimura

Natal
13 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 2
Messico Messico 1 – 0
referto
Camerun Camerun Arena das Dunas (39 216 spett.)
Arbitro Colombia Roldán

Fortaleza
17 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 17
Brasile Brasile 0 – 0
referto
Messico Messico Castelão (60 342 spett.)
Arbitro Turchia Çakır

Manaus
18 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 18
Camerun Camerun 0 – 4
referto
Croazia Croazia Arena da Amazônia (39 982 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Brasilia
23 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 33
Camerun Camerun 1 – 4
referto
Brasile Brasile Estádio Nacional Mané Garrincha (69 112 spett.)
Arbitro Svezia Eriksson

Recife
23 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 34
Croazia Croazia 1 – 3
referto
Messico Messico Arena Pernambuco (41 212 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 7 3 2 1 0 7 2 +5
2. Messico Messico 7 3 2 1 0 4 1 +3
3. Croazia Croazia 3 3 1 0 2 6 6 0
4. Camerun Camerun 0 3 0 0 3 1 9 -8

Gruppo B[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Salvador
13 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 3
Spagna Spagna 1 – 5
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Arena Fonte Nova (48 173 spett.)
Arbitro Italia Rizzoli

Cuiabá
13 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 4
Cile Cile 3 – 1
referto
Australia Australia Arena Pantanal (40 275 spett.)
Arbitro Costa d'Avorio Doué

Rio de Janeiro
18 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 19
Spagna Spagna 0 – 2
referto
Cile Cile Maracanã (74 101 spett.)
Arbitro Stati Uniti Geiger

Porto Alegre
18 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 20
Australia Australia 2 – 3
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Estádio Beira-Rio (42 877 spett.)
Arbitro Algeria Haimoudi

Curitiba
23 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 35
Australia Australia 0 – 3
referto
Spagna Spagna Arena da Baixada (39 375 spett.)
Arbitro Bahrein Shukralla

San Paolo
23 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 36
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0
referto
Cile Cile Arena Corinthians (62 996 spett.)
Arbitro Gambia Gassama

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Paesi Bassi Paesi Bassi 9 3 3 0 0 10 3 +7
2. Cile Cile 6 3 2 0 1 5 3 +2
3. Spagna Spagna 3 3 1 0 2 4 7 -3
4. Australia Australia 0 3 0 0 3 3 9 -6

Gruppo C[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Belo Horizonte
14 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 5
Colombia Colombia 3 – 0
referto
Grecia Grecia Mineirão (57 174 spett.)
Arbitro Stati Uniti Geiger

Recife
14 giugno 2014, ore 22:00 UTC-3
Incontro 6
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 2 – 1
referto
Giappone Giappone Arena Pernambuco (40 267 spett.)
Arbitro Cile Osses

Brasilia
19 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 21
Colombia Colombia 2 – 1
referto
Costa d'Avorio Costa d'Avorio Estádio Nacional Mané Garrincha (68 748 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Natal
19 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 22
Giappone Giappone 0 – 0
referto
Grecia Grecia Arena das Dunas (39 485 spett.)
Arbitro El Salvador Aguilar

Cuiabá
24 giugno 2014, ore 16:00 UTC-4
Incontro 37
Giappone Giappone 1 – 4
referto
Colombia Colombia Arena Pantanal (40 340 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Fortaleza
24 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 38
Grecia Grecia 2 – 1
referto
Costa d'Avorio Costa d'Avorio Castelão (59 095 spett.)
Arbitro Ecuador Vera

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Colombia Colombia 9 3 3 0 0 9 2 +7
2. Grecia Grecia 4 3 1 1 1 2 4 -2
3. Costa d'Avorio Costa d'Avorio 3 3 1 0 2 4 5 -1
4. Giappone Giappone 1 3 0 1 2 2 6 -4

Gruppo D[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Fortaleza
14 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 7
Uruguay Uruguay 1 – 3
referto
Costa Rica Costa Rica Castelão (58 679 spett.)
Arbitro Germania Brych

Manaus
14 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 8
Inghilterra Inghilterra 1 – 2
referto
Italia Italia Arena da Amazônia (39 800 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Kuipers

San Paolo
19 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 23
Uruguay Uruguay 2 – 1
referto
Inghilterra Inghilterra Arena Corinthians (62 575 spett.)
Arbitro Spagna Velasco Carballo

Recife
20 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 24
Italia Italia 0 – 1
referto
Costa Rica Costa Rica Arena Pernambuco (40 567 spett.)
Arbitro Cile Osses

Natal
24 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 39
Italia Italia 0 – 1
referto
Uruguay Uruguay Arena das Dunas (39 706 spett.)
Arbitro Messico Rodríguez

Belo Horizonte
24 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 40
Costa Rica Costa Rica 0 – 0
referto
Inghilterra Inghilterra Mineirão (57 823 spett.)
Arbitro Algeria Haimoudi

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Costa Rica Costa Rica 7 3 2 1 0 4 1 +3
2. Uruguay Uruguay 6 3 2 0 1 4 4 0
3. Italia Italia 3 3 1 0 2 2 3 -1
4. Inghilterra Inghilterra 1 3 0 1 2 2 4 -2

Gruppo E[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Brasilia
15 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 9
Svizzera Svizzera 2 – 1
referto
Ecuador Ecuador Estádio Nacional Mané Garrincha (68 351 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Porto Alegre
15 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 10
Francia Francia 3 – 0
referto
Honduras Honduras Estádio Beira-Rio (43 012 spett.)
Arbitro Brasile Ricci

Salvador
20 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 25
Svizzera Svizzera 2 – 5
referto
Francia Francia Arena Fonte Nova (51 003 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Kuipers

Curitiba
20 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 26
Honduras Honduras 1 – 2
referto
Ecuador Ecuador Arena da Baixada (39 224 spett.)
Arbitro Australia Williams

Manaus
25 giugno 2014, ore 16:00 UTC-4
Incontro 41
Honduras Honduras 0 – 3
referto
Svizzera Svizzera Arena da Amazônia (40 322 spett.)
Arbitro Argentina Pitana

Rio de Janeiro
25 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 42
Ecuador Ecuador 0 – 0
referto
Francia Francia Maracanã (73 749 spett.)
Arbitro Costa d'Avorio Doué

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Francia Francia 7 3 2 1 0 8 2 +6
2. Svizzera Svizzera 6 3 2 0 1 7 6 +1
3. Ecuador Ecuador 4 3 1 1 1 3 3 0
4. Honduras Honduras 0 3 0 0 3 1 8 -7

Gruppo F[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Rio de Janeiro
15 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 11
Argentina Argentina 2 – 1
referto
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Maracanã (74 738 spett.)
Arbitro El Salvador Aguilar

Curitiba
16 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 12
Iran Iran 0 – 0
referto
Nigeria Nigeria Arena da Baixada (38 081 spett.)
Arbitro Ecuador Vera

Belo Horizonte
21 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 27
Argentina Argentina 1 – 0
referto
Iran Iran Mineirão (57 698 spett.)
Arbitro Serbia Mažić

Cuiabá
21 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 28
Nigeria Nigeria 1 – 0
referto
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Arena Pantanal (40 099 spett.)
Arbitro Nuova Zelanda O'Leary

Porto Alegre
25 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 43
Nigeria Nigeria 2 – 3
referto
Argentina Argentina Estádio Beira-Rio (43 285 spett.)
Arbitro Italia Rizzoli

Salvador
25 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 44
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 3 – 1
referto
Iran Iran Arena Fonte Nova (48 011 spett.)
Arbitro Spagna Velasco Carballo

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Argentina Argentina 9 3 3 0 0 6 3 +3
2. Nigeria Nigeria 4 3 1 1 1 3 3 0
3. Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 3 3 1 0 2 4 4 0
4. Iran Iran 1 3 0 1 2 1 4 -3

Gruppo G[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Salvador
16 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 13
Germania Germania 4 – 0
referto
Portogallo Portogallo Arena Fonte Nova (51 081 spett.)
Arbitro Serbia Mažić

Natal
16 giugno 2014, ore 19:00 UTC-3
Incontro 14
Ghana Ghana 1 – 2
referto
Stati Uniti Stati Uniti Arena das Dunas (39 760 spett.)
Arbitro Svezia Eriksson

Fortaleza
21 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 29
Germania Germania 2 – 2
referto
Ghana Ghana Castelão (59 621 spett.)
Arbitro Brasile Ricci

Manaus
22 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 30
Stati Uniti Stati Uniti 2 – 2
referto
Portogallo Portogallo Arena da Amazônia (40 123 spett.)
Arbitro Argentina Pitana

Recife
26 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 45
Stati Uniti Stati Uniti 0 – 1
referto
Germania Germania Arena Pernambuco (41 876 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Brasilia
26 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 46
Portogallo Portogallo 2 – 1
referto
Ghana Ghana Estádio Nacional Mané Garrincha (67 540 spett.)
Arbitro Bahrein Shukralla

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Germania Germania 7 3 2 1 0 7 2 +5
2. Stati Uniti Stati Uniti 4 3 1 1 1 4 4 0
3. Portogallo Portogallo 4 3 1 1 1 4 7 -3
4. Ghana Ghana 1 3 0 1 2 4 6 -2

Gruppo H[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Belo Horizonte
17 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 15
Belgio Belgio 2 – 1
referto
Algeria Algeria Mineirão (56 800 spett.)
Arbitro Messico Rodríguez

Cuiabá
17 giugno 2014, ore 18:00 UTC-4
Incontro 16
Russia Russia 1 – 1
referto
Corea del Sud Corea del Sud Arena Pantanal (37 603 spett.)
Arbitro Argentina Pitana

Rio de Janeiro
22 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 31
Belgio Belgio 1 – 0
referto
Russia Russia Maracanã (73 819 spett.)
Arbitro Germania Brych

Porto Alegre
22 giugno 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 32
Corea del Sud Corea del Sud 2 – 4
referto
Algeria Algeria Estádio Beira-Rio (42 732 spett.)
Arbitro Colombia Roldán

San Paolo
26 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 47
Corea del Sud Corea del Sud 0 – 1
referto
Belgio Belgio Arena Corinthians (61 397 spett.)
Arbitro Australia Williams

Curitiba
26 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 48
Algeria Algeria 1 – 1
referto
Russia Russia Arena da Baixada (39 311 spett.)
Arbitro Turchia Çakır

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Belgio Belgio 9 3 3 0 0 4 1 +3
2. Algeria Algeria 4 3 1 1 1 6 5 +1
3. Russia Russia 2 3 0 2 1 2 3 -1
4. Corea del Sud Corea del Sud 1 3 0 1 2 3 6 -3

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Ottavi di finale Quarti di finale Semifinali Finale
                           
28 giugno - 13:00            
  1A. Brasile Brasile  1 (3)
4 luglio - 17:00
  2B. Cile Cile  1 (2)  
  Brasile Brasile  2
28 giugno - 17:00
    Colombia Colombia  1  
  1C. Colombia Colombia  2
8 luglio - 17:00
  2D. Uruguay Uruguay  0  
  Brasile Brasile  1
30 giugno - 13:00
    Germania Germania  7  
  1E. Francia Francia  2
4 luglio - 13:00
  2F. Nigeria Nigeria  0  
  Francia Francia  0
30 giugno - 17:00
    Germania Germania  1  
  1G. Germania Germania  2
13 luglio - 16:00
  2H. Algeria Algeria  1  
  Germania Germania  1
29 giugno - 13:00
    Argentina Argentina  0
  1B. Paesi Bassi Paesi Bassi  2
5 luglio - 17:00
  2A. Messico Messico  1  
  Paesi Bassi Paesi Bassi  0 (4)
29 giugno - 17:00
    Costa Rica Costa Rica  0 (3)  
  1D. Costa Rica Costa Rica  1 (5)
9 luglio - 17:00
  2C. Grecia Grecia  1 (3)  
  Paesi Bassi Paesi Bassi  0 (2)
1º luglio - 13:00
    Argentina Argentina  0 (4)   Incontro per il terzo posto
  1F. Argentina Argentina  1
5 luglio - 13:00 12 luglio - 17:00
  2E. Svizzera Svizzera  0  
  Argentina Argentina  1   Brasile Brasile  0
1º luglio - 17:00
    Belgio Belgio  0     Paesi Bassi Paesi Bassi  3
  1H. Belgio Belgio  2
  2G. Stati Uniti Stati Uniti  1  

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Belo Horizonte
28 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 49
Brasile Brasile 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Cile Cile Mineirão (57 714 spett.)
Arbitro Inghilterra Webb

Rio de Janeiro
28 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 50
Colombia Colombia 2 – 0
referto
Uruguay Uruguay Maracanã (73 804 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Kuipers

Fortaleza
29 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 51
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1
referto
Messico Messico Castelão (58 817 spett.)
Arbitro Portogallo Proença

Recife
29 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 52
Costa Rica Costa Rica 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Grecia Grecia Arena Pernambuco (41 242 spett.)
Arbitro Australia Williams

Brasilia
30 giugno 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 53
Francia Francia 2 – 0
referto
Nigeria Nigeria Estádio Nacional Mané Garrincha (67 882 spett.)
Arbitro Stati Uniti Geiger

Porto Alegre
30 giugno 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 54
Germania Germania 2 – 1
(d.t.s.)
referto
Algeria Algeria Estádio Beira-Rio (43 063 spett.)
Arbitro Brasile Ricci

San Paolo
1º luglio 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 55
Argentina Argentina 1 – 0
(d.t.s.)
referto
Svizzera Svizzera Arena Corinthians (63 255 spett.)
Arbitro Svezia Eriksson

Salvador
1º luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 56
Belgio Belgio 2 – 1
(d.t.s.)
referto
Stati Uniti Stati Uniti Arena Fonte Nova (51 227 spett.)
Arbitro Algeria Haimoudi

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Fortaleza
4 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 57
Brasile Brasile 2 – 1
referto
Colombia Colombia Castelão (60 342 spett.)
Arbitro Spagna Velasco Carballo

Rio de Janeiro
4 luglio 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 58
Francia Francia 0 – 1
referto
Germania Germania Maracanã (74 240 spett.)
Arbitro Argentina Pitana

Salvador
5 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 59
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Costa Rica Costa Rica Arena Fonte Nova (51 179 spett.)
Arbitro Uzbekistan Irmatov

Brasilia
5 luglio 2014, ore 13:00 UTC-3
Incontro 60
Argentina Argentina 1 – 0
referto
Belgio Belgio Estádio Nacional Mané Garrincha (68 551 spett.)
Arbitro Italia Rizzoli

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Belo Horizonte
8 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 61
Brasile Brasile 1 – 7
referto
Germania Germania Mineirão (58 141 spett.)
Arbitro Messico Rodríguez

San Paolo
9 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 62
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Argentina Argentina Arena Corinthians (63 267 spett.)
Arbitro Turchia Çakır

Finale 3º- 4º posto[modifica | modifica wikitesto]

Brasilia
12 luglio 2014, ore 17:00 UTC-3
Incontro 63
Brasile Brasile 0 – 3
referto
Paesi Bassi Paesi Bassi Estádio Nacional Mané Garrincha (68 034 spett.)
Arbitro Algeria Haimoudi

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Rio de Janeiro
13 luglio 2014, ore 16:00 UTC-3
Incontro 64
Germania Germania 1 – 0
(d.t.s.)
referto
Argentina Argentina Maracanã (76 804 spett.)
Arbitro Italia Rizzoli

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Germania
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Argentina
GK 1 Manuel Neuer
RB 16 Philipp Lahm (c)
CB 20 Jérôme Boateng
CB 5 Mats Hummels
LB 4 Benedikt Höwedes Ammonizione al 34’ 34’
CM 23 Christoph Kramer Uscita al 31’ 31’
CM 7 Bastian Schweinsteiger Ammonizione al 29’ 29’
RW 13 Thomas Müller
AM 18 Toni Kroos
LW 8 Mesut Özil Uscita al 120’ 120’
CF 11 Miroslav Klose Uscita al 88’ 88’
A disposizione:
DF 2 Kevin Großkreutz
DF 3 Matthias Ginter
CM 6 Sami Khedira
FW 9 André Schürrle Ingresso al 31’ 31’
FW 10 Lukas Podolski
GK 12 Ron-Robert Zieler
MF 14 Julian Draxler
DF 15 Erik Durm
DF 17 Per Mertesacker Ingresso al 120’ 120’
MF 19 Mario Götze Ingresso al 88’ 88’
CB 21 Shkodran Mustafi
GK 22 Roman Weidenfeller
Allenatore:
Joachim Löw
GER-ARG 2014-07-13.svg
GK 1 Sergio Romero
RB 4 Pablo Zabaleta
CB 15 Martín Demichelis
CB 2 Ezequiel Garay
LB 16 Marcos Rojo
CM 14 Javier Mascherano Ammonizione al 64’ 64’
CM 6 Lucas Biglia
RW 8 Enzo Pérez Uscita al 86’ 86’
LW 22 Ezequiel Lavezzi Uscita al 46’ 46’
SS 10 Lionel Messi (c)
CF 9 Gonzalo Higuaín Uscita al 78’ 78’
A disposizione:
DF 3 Hugo Campagnaro
MF 5 Fernando Gago Ingresso al 86’ 86’
MF 7 Ángel Di María
MF 11 Maxi Rodríguez
GK 12 Agustín Orión
MF 13 Augusto Fernández
DF 17 Federico Fernández
FW 18 Rodrigo Palacio Ingresso al 78’ 78’
MF 19 Ricardo Gabriel Álvarez
FW 20 Sergio Agüero Ammonizione al 65’ 65’ Ingresso al 46’ 46’
GK 21 Mariano Andújar
DF 23 José María Basanta
Allenatore:
Alejandro Sabella

Vincitore[modifica | modifica wikitesto]

Campione del mondo 2014

Germania
Germania

4º titolo

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

6 reti

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

1 rete

Autoreti

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riconoscimenti accessori al campionato mondiale di calcio.
  • Premio FIFA Fair Play: Colombia Colombia
  • All-Star Team:
Portiere Difensori Centrocampisti Attaccanti Allenatore
Germania Manuel Neuer Brasile David Luiz
Germania Mats Hummels
Brasile Marcelo
Brasile Thiago Silva
Argentina Ángel Di María
Colombia James Rodríguez
Germania Toni Kroos
Argentina Lionel Messi
Germania Thomas Müller
Brasile Neymar
Germania Joachim Löw

Dati statistici[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

  • Per la prima volta la prima rete del torneo è un autogol (Marcelo in Brasile-Croazia).
  • Per la prima volta dal 1962 la gara inaugurale è vinta in rimonta.[188]
  • È stabilito il record di partite consecutive iniziali non nulle (undici).[189]
  • Il campione del mondo uscente (Spagna) è eliminato al primo turno per la seconda edizione consecutiva. Nel 2010 era infatti accaduto all'Italia.[190]
  • È eguagliato il record di reti in una fase finale, 171 come nel 1998.
  • Oltre alla Germania, concludono il torneo imbattute Paesi Bassi e Costa Rica, entrambe per la prima volta.
  • Per la terza volta consecutiva la finale si chiude in pareggio nei tempi regolamentari; come nel 2010 viene poi risolta per 1-0 nel secondo tempo supplementare, con gol di un centrocampista.
  • L'Europa vince la terza coppa del mondo consecutiva, rompendo così definitivamente l'alternanza al vertice tra Europa e Sudamerica, si tratta di un record assoluto, prima d'ora le due confederazioni avevano vinto tramite le proprie nazionali al massimo due campionati mondiali consecutivamente.

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Con le due reti realizzate nel torneo Miroslav Klose raggiunge le 16 marcature nelle fasi finali dei Mondiali superando il primato di Ronaldo.[191][192]
  • Sempre il centravanti tedesco sale a 4 edizioni consecutive dei mondiali con almeno una rete, eguagliando il primato di Pelè (1958-1970) e Uwe Seeler (1958-1970).
  • I sei gol di scarto subiti dal Brasile contro la Germania (1-7) sono il peggior passivo per una nazionale ospitante e superano ampiamente i precedenti di Svezia-Brasile (2-5, 1958), Messico-Italia (1-4, 1970) e Sudafrica-Uruguay (0-3, 2010). Il risultato di 1-7 eguaglia il record di gol subiti dalla squadra di casa in una singola partita (Svizzera-Austria 5-7, 1954) e supera la massima differenza reti registrata in una semifinale (6-1 in Argentina-Stati Uniti e Uruguay-Jugoslavia nel 1930, in Germania-Austria nel 1954). Il parziale di 0-5 è il massimo divario al termine del primo tempo di una partita a eliminazione diretta.
  • L'1-5 subito dalla Spagna contro i Paesi Bassi è la sconfitta più ampia per una squadra campione uscente.
  • La Germania diventa la prima nazionale a disputare 100 partite ai mondiali (al termine del torneo saranno 106, record).[193]
  • I Paesi Bassi diventano la prima squadra nella storia dei mondiali di calcio a far scendere in campo tutti i 23 convocati.[194][195]
  • La Germania è la prima nazionale a disputare una semifinale per quattro edizioni consecutive (2002, 2006, 2010 e 2014), classificandosi sempre tra le prime tre.
  • Gianluigi Buffon eguaglia il record di convocazioni mondiali (cinque, 1998-2014) appartenente a Antonio Carbajal (1950-1966) e Lothar Matthäus (1982-1998). Gli ultimi due vantano il record di edizioni con almeno una presenza (tutte e cinque).[196].
  • Nella partita Giappone-Colombia, Faryd Mondragón diventa il giocatore più anziano ad aver giocato una fase finale di un mondiale (43 anni e 3 giorni), superando il record di Roger Milla (42 anni e 39 giorni nel 1994).[197][198][199]
  • Il gol di Djabou in Germania-Algeria, segnato al 121', è il più tardivo nella storia della competizione. Supera di 37 secondi la rete di Del Piero in Italia-Germania del 2006.[200]
  • Per la prima volta una squadra (Argentina) è eliminata dalla stessa avversaria (Germania) in tre edizioni consecutive (2006-2014).
  • Contro l'Inghilterra, l'Italia batte il record di passaggi riusciti in un mondiale, con una percentuale del 93,19% (i dati sui passaggi sono disponibili dal 1966).[201]
  • È eguagliato il record, stabilito nel 1990, di partite prolungate oltre i tempi regolamentari (otto).[202]
  • Toni Kroos è diventato il giocatore ad aver segnato la doppietta più veloce nella storia dei mondiali durante la semifinale tra Brasile e Germania.[203]

Altri dati[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo stadio Arena da Amazônia di Manaus è il più vicino all'equatore ad aver ospitato una partita dei mondiali (circa 3° di latitudine sud).
  • Nella partita Francia-Honduras l'arbitro Ricci ha convalidato la rete del momentaneo 2-0 grazie al suono acustico emesso dal suo cronometro, al quale è seguita la conferma della tecnologia di porta dai maxischermi dello stadio. È il primo caso nella storia del calcio.
  • In Francia-Honduras non sono stati eseguiti gli inni nazionali.[204][205]
  • Il mondiale è stato trasmesso per la prima volta, in via sperimentale, con tecnologia UHDTV dalla BBC.[206]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Proteste[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazione anti-Coppa del Mondo a Copacabana.

Prima della cerimonia di apertura della FIFA Confederations Cup 2013, varie manifestazioni hanno avuto luogo al di fuori dell'Estádio Nacional Mané Garrincha, in risposta alla grande quantità di denaro pubblico speso per l'organizzazione della Coppa del Mondo del 2014.[207]

Inoltre, sia il presidente brasiliano, Dilma Rousseff, sia il presidente della FIFA, Sepp Blatter, sono stati fischiati, pesantemente, durante i loro discorsi di apertura.[208] Ulteriori proteste, parte di più ampi disordini e sommosse, hanno avuto luogo nelle altre città ospitanti e avevano come scopo quello di esprimere il malcontento per la gestione finanziaria del governo.[207][209]

L'ex calciatore brasiliano e, ora, figura politica Romário ha definito il torneo come "il più grande furto della storia", affermando che, secondo lui, il costo reale della manifestazione sarà superiore ai 100.000.000.000 di real (circa 46 miliardi di dollari). Ha anche chiesto un'indagine più approfondita sull'uso improprio di fondi pubblici, che lui identifica come la principale motivazione delle continue proteste.[210][211][212][213][214]

Nelle settimane precedenti la Coppa del Mondo del 2014 ma, anche, nei primi giorni del torneo, nuove proteste hanno avuto luogo in tutto il paese.[215][216][217] Tuttavia, a differenza di quanto avvenuto durante la Confederations Cup, le forze di sicurezza sono riuscite ad evitare che le proteste raggiungessero gli stadi.[218]

Il presidente Rousseff ha ribadito, inoltre, le sue rassicurazioni riguardo alle opere pubbliche realizzate, che avranno, secondo lei, benefici a lungo termine per tutti i brasiliani.[219][220]

Legge Budweiser[modifica | modifica wikitesto]

Dopo numerosi decessi negli stadi di calcio, nel 2003, il governo brasiliano ha approvato una legge che vieta la vendita di alcol negli stadi. La FIFA ha, tuttavia, chiesto al governo di consentire la vendita di alcol durante la Coppa del Mondo del 2014, poiché Budweiser, uno dei principali sponsor della Coppa del Mondo, è la "birra ufficiale della Coppa del Mondo FIFA", e lo è dal 1986. Il governo ha, quindi, approvato una legge che permette la vendita di alcol durante la Coppa del Mondo, soprannominata, da tutti, "legge Budweiser".[221][222]

Arbitraggio[modifica | modifica wikitesto]

Nella partita inaugurale, tra la squadra ospitante, il Brasile, e la Croazia, inserite nel Gruppo A, gli arbitri sono stati criticati per una serie di decisioni a favore dei brasiliani. Al 71', il difensore Dejan Lovren ha appoggiato le mani sotto le braccia di Fred, che è caduto. L'arbitro giapponese Yuichi Nishimura ha deciso di assegnare un calcio di rigore al Brasile, messo poi a segno da Neymar. La scelta è stata criticata da varie personalità, tra cui ex arbitri di Coppa del Mondo, fan giapponesi, giocatori di altre squadre e scrittori di giornali, che sostenevano che il contatto di Lovren era stato minimo e che Fred si era lasciato cadere.[223][224][225] Massimo Busacca, capo del dipartimento arbitrale FIFA, ha difeso la decisione di Nishimura e ha dichiarato che il contatto di Lovren era stato abbastanza significativo, ma ha ammesso che vi erano dei dubbi sull'affidamento dell'arbitraggio di altre partite a Nishimura.[226] Dodici minuti più tardi, i croati erano riusciti a pareggiare con Ivica Olić, ma il gol è stato annullato per un fallo sul portiere brasiliano Júlio César; decisione che è stata soggetta ad altre critiche.[227][228][229]

Sempre nel Gruppo A, nella partita tra il Messico e il Camerun, il centrocampista messicano Giovani dos Santos ha realizzato due gol ingiustamente annullati per fuorigioco nel primo tempo. I replay hanno mostrato che dos Santos era in linea con l'ultimo difensore in occasione del primo gol, mentre nel secondo la palla gli è arrivata da un giocatore camerunese.[230] Alla fine della partita, il Messico ha vinto 1-0.

Durante la partita fra Argentina e Iran - seconda gara del Gruppo F - l'arbitro serbo Milorad Mazic è stato accusato di non aver fischiato un calcio di rigore a favore degli asiatici, per un intervento di Zabaleta su Ashkan Dejagah sul punteggio di zero a zero[231]: anche in assenza del fallo, la rimessa laterale sarebbe dovuta essere iraniana, mentre Mazic l'ha assegnata ai sudamericani. Lo stesso direttore di gara nel primo tempo aveva attraversato il campo per rimettere a posto la bandierina del calcio d'angolo, dopo che Sergio Aguero l'aveva tolta in un gesto di stizza per un pallone perso[232]; curiosamente l'arbitro non ha ammonito l'attaccante argentino. Dopo la denuncia della Federazione calcistica dell'Iran alla FIFA[233], Mazic non ha più diretto alcuna gara durante Brasile 2014.

Amy Lawrence di The Guardian ha affermato che il torneo ha un "arbitraggio incompetente", e ha chiesto al presidente della FIFA, Sepp Blatter, di permettere alle squadre di contestare due decisioni a partita e rivederle con la prova video, una possibilità che Blatter aveva discusso prima del torneo.[234][235]

Violazioni negli stadi[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 giugno, prima della partita tra Spagna e Cile, circa 100 tifosi cileni, che si erano radunati fuori dal Maracanã, hanno fatto irruzione nello stadio. I tifosi sono riusciti ad entrare dopo che uno di loro aveva finto di stare male per distrarre la guardia. Sono entrati dal media center, fracassando la porta a vetri, hanno buttato giù due pareti divisorie e sono entrati nello stadio.[236] La polizia militare ha riferito che 85 cileni sono stati arrestati, mentre gli altri hanno raggiunto le gradinate. In precedenza, il 15 giugno, circa 20 argentini avevano fatto un'irruzione simile durante la partita tra Argentina e Bosnia ed Erzegovina.[237]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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