Miroslav Klose

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Miroslav Klose
FIFA WC-qualification 2014 - Austria vs. Germany 2012-09-11 - Miroslav Klose 01.JPG
Klose nel 2012 con la maglia della Germania
Dati biografici
Nome Miroslav Josef Klose
Nazionalità Germania Germania
Altezza 184 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Lazio Lazio
Carriera
Giovanili
1986-1997 Flag of None.svg SGB-Diedelkopf
Squadre di club1
1998-1999 Homburg Homburg 18 (1)
1999-2004 Kaiserslautern Kaiserslautern 120 (44)
2004-2007 Werder Brema Werder Brema 89 (53)
2007-2011 Bayern Monaco Bayern Monaco 98 (24)
2011- Lazio Lazio 78 (34)
Nazionale
2001- Germania Germania 131 (68)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Argento Corea del Sud-Giappone 2002
Bronzo Germania 2006
Bronzo Sudafrica 2010
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Austria-Svizzera 2008
Bronzo Polonia-Ucraina 2012
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 marzo 2014

Miroslav Josef Klose, nato Mirosław Marian Kloze, noto anche con il diminutivo Miro (Opole, 9 giugno 1978), è un calciatore polacco naturalizzato tedesco, attaccante della Lazio e della Nazionale tedesca.

È stato il capocannoniere del Campionato mondiale di calcio 2006. Con 131 presenze è il secondo calciatore tedesco più presente in Nazionale, alle spalle di Lothar Matthäus, e con 68 reti è il miglior marcatore nella storia della Nazionale tedesca, a pari merito con Gerd Müller. Inoltre, nelle partite in cui Klose è andato in rete, la Germania non ha mai perso. In totale ha segnato quattro triplette e quattordici doppiette con la maglia della Nazionale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato ad Opole, città della Polonia con una discreta comunità tedesca, ma trasferitosi in giovane età in Germania, è figlio di Józef Klose e di Barbara Jeż: il padre, nato come Józef Kloze nella provincia prussiana dell'Alta Slesia, attuale Polonia, è stato un calciatore professionista e ha giocato anche in Division 1 francese; la madre è stata invece portiere della Nazionale polacca di pallamano.

È sposato con Sylvia Klose[1] ed è padre dei gemelli Luan e Noah.[2] Come ha dichiarato in un'intervista a Der Spiegel nel 2007, a casa parlano tra di loro in polacco, mentre i suoi figli studiano il tedesco a scuola.[3]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

L'esordio all'Homburg e poi il Kaiserslautern[modifica | modifica sorgente]

Klose inizia la sua carriera all'Homburg, squadra militante nella Fußball-Regionalliga dividendosi tra prima e seconda squadra. Prima dell'inizio della stagione 1999-2000 viene acquistato dal Kaiserslautern dove si rende protagonista di una grande annata (più di venti gol) con la seconda squadra, guadagnandosi così la fiducia della società e il meritato esordio in Bundesliga con la prima squadra del Kaiserslautern.

Nella stagione successiva gioca in pianta stabile con la prima squadra esordendo così anche in Coppa UEFA. Le sue prestazioni sono più che convincenti tanto che a metà campionato arriva la prima chiamata in Nazionale tedesca (dove fa il suo esordio andando in gol). Chiude la sua prima vera stagione nel calcio che conta segnando 11 gol (9 in campionato e 2 in Coppa UEFA) con il Kaiserslautern ed altri 2 con la Nazionale.

Nelle sue quattro stagioni disputate con i biancorossi riesce sempre a raggiungere la doppia cifra (11 gol nel 2000-2001, 16 nel 2001-2002, 13 nel 2002-2003 e 12 nel 2003-2004) rivelandosi così uno dei migliori giovani del panorama calcistico mondiale. La sua avventura con il Kaiserslautern si chiude con 147 partite in cui Klose è riuscito a siglare 52 gol.

Werder Brema[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2004 viene acquistato per 5 milioni di euro dal Werder Brema, il club che aveva vinto la Bundesliga nella stagione precedente. Il suo esordio arriva il 6 agosto mentre il 29 dello stesso mese arriva il suo primo gol con la nuova maglia. Chiude il primo campionato con il Werder con 15 reti segnate in 32 partite, classificandosi quinto nella graduatoria dei migliori marcatori. In quell'anno arriva anche il suo esordio in Champions League dove trova due volte la via del gol.

Miro Klose nel 2006 con la maglia del Werder Brema

Nella sua seconda stagione a Brema sfiora la vittoria del titolo dato che il Werder arriva secondo alle spalle del Bayern Monaco. Miro riesce comunque a consolarsi vincendo il suo primo titolo di capocannoniere della Bundesliga (25 gol in 26 partite) e risultando anche il miglior assist-man della competizione (16 assist sempre in 26 sfide). Complessivamente si tratta della miglior stagione della sua carriera dato che tra campionato, coppe e Nazionale riuscirà a mettere a segno 42 reti.

La stagione dopo il Mondiale 2006 la sua permanenza al Werder Brema è a rischio dato il forte interessamento di diversi club europei come il Barcellona, il Bayern Monaco e la Juventus ma alla fine i dirigenti decidono di tenersi stretti il loro campione. L'annata si apre con la vittoria della Coppa di Lega tedesca vinta a Lipsia contro il Bayern, per lui è il primo titolo di club conquistato. In campionato i biancoverdi si classificano al terzo posto centrando per il quinto anno consecutivo la qualificazione alla Champions League. La stagione termina con 13 gol in campionato, 2 in Coppa UEFA e 4 in Nazionale (19 totali).

L'avventura di Klose a Brema termina con 63 gol in 132 partite.

Bayern Monaco[modifica | modifica sorgente]

Il 26 giugno 2007 il Werder Brema rende ufficiale la cessione della punta al Bayern Monaco per 15 milioni di euro. Dopo le visite mediche avvenute due giorni dopo, Klose firma un contratto quadriennale con la squadra di Monaco di Baviera[4] dove trova il neo-acquisto Luca Toni ed il giovane Lukas Podolski come compagni di reparto. L'esordio con la nuova maglia è avvenuto nel quarto di finale di Coppa di Lega tedesca proprio contro il Werder (vittoria dei bavaresi per 4-1). Il 28 luglio 2007 Klose segna il suo primo gol con la maglia del Bayern decidendo così la finalissima (1-0 contro lo Schalke 04), per Miro si tratta del "bis" del trionfo dell'annata precedente. Nella prima partita di Bundesliga con la maglia del Bayern realizza invece una doppietta contro l'Hansa Rostock, un mese dopo ha realizzato contro il Cottbus la sua prima tripletta con la squadra bavarese. A fine anno Klose vince per la prima volta sia la Bundesliga (per lui 10 gol) e sia la Coppa di Germania (vice capocannoniere con 5 reti). Chiude la prima stagione segnando 21 volte con la maglia dei bavaresi.

Nella stagione 2008-2009 il Bayern non vince nessun titolo, classificandosi al secondo posto in campionato (di nuovo 10 gol per Miro). Le prestazioni migliori Klose le fornisce però in Champions League dove realizza 7 gol in 8 partite chiudendo da vice-capocannoniere del torneo (dopo gli ottavi di finale era al comando ma un infortunio del bomber e l'eliminazione ai soli quarti hanno permesso a Lionel Messi la rimonta ed il sorpasso). Nonostante l'infortunio di marzo, l'attaccante tedesco è stato il miglior realizzatore del club in tutte le competizioni giocate chiudendo l'annata con 20 gol totali.

Klose (di spalle) e Luca Toni, coppia d'attacco del Bayern dal 2007 al 2009

Nella stagione successiva due infortuni l'hanno tenuto per diversi mesi fuori dai campi fino al rientro, in cui ha realizzato una doppietta. Il 17 febbraio 2010, durante l'incontro di Champions League contro la Fiorentina, realizza, a pochi minuti dalla fine, il gol del 2-1 per la sua squadra bavarese in netto fuorigioco, ma ciò nonostante l'arbitro norvegese Tom Henning Øvrebø convalida la rete scatenando numerose polemiche[5]. In campionato, invece, il 24 aprile 2010 segna il gol del definitivo 1-1 contro il Borussia Mönchengladbach.[6] A fine campionato si laurea campione di Germania per la seconda volta e soprattutto gioca la prima finale di Champions League della sua carriera, ma i bavaresi vengono sconfitti 2-0 dall'Inter a Madrid, dovendosi quindi accontentare solo del secondo posto.

La stagione seguente inizia con la vittoria in Supercoppa di Germania contro lo Schalke 04, battuto per 2-0 con il gol del raddoppio firmato proprio da Klose. Il 15 settembre 2010 segna il cinquantesimo gol con la maglia del Bayern contro la Roma in Champions League (vittoria per 2-0). Per il resto della stagione però il tecnico olandese Louis van Gaal lo lascia spesso in panchina, preferendogli i compagni di club e Nazionale Thomas Müller e Mario Gomez, chiude così l'ultima annata in Baviera con il magro bottino di 6 reti stagionali, queste aggiunte a quelle degli anni passati portano il bottino totale con la maglia del Bayern Monaco a 53 gol in 150 apparizioni.

Lazio[modifica | modifica sorgente]

Il 9 giugno 2011 viene ufficializzato il suo acquisto, a parametro zero, da parte della Lazio, con la quale il centravanti teuto-polacco ha sottoscritto un contratto biennale[7]. Esordisce coi biancocelesti 18 agosto 2011, nella partita di andata del play-off di Europa League contro i macedoni del Rabotnički terminata 6-0 per la Lazio, nella quale realizza un gol e tre assist.[8] Il 9 settembre 2011, durante la prima gara di campionato in casa del Milan, segna il suo primo gol in Serie A.[9] Il 16 ottobre 2011 segna al 93' la rete del definitivo 2-1 in favore della formazione biancoceleste nel derby capitolino con la Roma.

Nel periodo laziale viene inserito anche nella lista dei 50 giocatori selezionabili per la conquista del Pallone d'oro FIFA 2011, anche se poi non verrà selezionato tra i 23 calciatori candidati per la vittoria finale. Il 10 dicembre 2011 allo Stadio Via del Mare realizza la sua prima doppietta in maglia biancoceleste, portando la Lazio alla vittoria per 2-3 contro il Lecce[10]. Alla fine della sua prima stagione con la maglia della Lazio risulta essere il miglior marcatore stagionale delle Aquile, sia in campionato con 12 gol, sia in totale in tutte le competizioni giocate con 15 reti.

Nella seconda stagione in maglia laziale, il 26 settembre, alla quarta giornata di campionato, segna una rete di mano nei primi minuti della partita contro il Napoli, ma confessa prontamente l'accaduto all'arbitro Luca Banti, gesto che viene in seguito elogiato dal presidente della FIFA Joseph Blatter.[11] Per questo gesto, il 17 ottobre la Fiorentina lo annuncia vincitore del Cartellino Viola. L'11 novembre 2012 segna al 43' la rete del momentaneo 2-1 in favore dei biancocelesti nel derby vinto dalla Lazio per 3-2. A gennaio si infortuna rientrando dopo due settimane,[12] ma viene subito colpito duro ed è costretto a poco meno di due mesi di stop a causa di una lesione al legamento collaterale del ginocchio destro.[13]

Il 5 maggio 2013 segna una cinquina contro il Bologna, nella gara valida per la trentacinquesima giornata di campionato finita 6-0 in favore dei romani.[14] L'ultimo calciatore che aveva realizzato cinque gol in una singola partita di Serie A era stato Roberto Pruzzo, nella stagione 1985-1986, segnandone due su calcio di rigore.[15] Il 26 maggio 2013 vince la Coppa Italia battendo in finale la Roma per 1-0.[16] Per la seconda stagione consecutiva risulta essere il miglior marcatore stagionale biancoceleste con un bottino di 16 reti, una in più dell'anno precedente.

Il 18 agosto 2013 perde la Supercoppa italiana 2013 contro la Juventus per 4-0.[17] Proprio ai bianconeri segna la prima rete del nuovo campionato, il 31 agosto in una sconfitta esterna per 4-1.[18] Il 15 dicembre 2013, dopo aver recuperato da un infortunio alla spalla, mette a segno una doppietta, la prima stagionale, ai danni del Livorno, che permette alla Lazio di tornare a vincere in campionato dopo quasi due mesi.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Titolare nel Kaiserslautern dal 2000, alla fine della sua prima stagione in Bundesliga è convocato in Nazionale, con la quale esordisce il 24 marzo 2001 contro l'Albania andando a segnare il gol della vittoria all'89' (a 17 minuti dall'ingresso in campo). Quattro giorni dopo, alla sua seconda presenza, trova di nuovo il gol-vittoria nel finale (questa volta contro la Grecia) segnando così due reti in 32 minuti giocati con la maglia della Nazionale.

Il 13 febbraio, in una sfida giocata proprio nello stadio del Kaiserslautern, realizza la sua prima tripletta con la maglia della Nazionale ai danni di Israele.

Mondiali 2002 ed Europei 2004[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 disputa i Mondiali, raggiungendo la finale. Il suo esordio nella massima competizione calcistica internazionale avviene contro l'Arabia Saudita, a cui segna una tripletta (la seconda consecutiva e la terza totale in 12 apparizioni in Nazionale). Gioca quindi tutte le sfide del torneo collezionando 7 presenze e mettendo a segno 5 reti, che gli valgono il secondo posto nella classifica cannonieri dopo il brasiliano Ronaldo. Si laurea così vice campione del Mondo e vice capocannoniere, ciò gli vale l'inserimento nell'All Star Team della competizione.

Nel 2004 è tra i convocati tedeschi per i Campionati europei che si disputano in Portogallo nonostante sia reduce da un infortunio.[senza fonte] Gioca così due spezzoni di gara subentrando dalla panchina; i teutonici vengono eliminati al primo turno.

Mondiali 2006[modifica | modifica sorgente]

Viene quindi inserito nella lista dei convocati per il campionato mondiale 2006 che si svolge in Germania. Nella gara d'apertura del torneo sigla una doppietta contro la Costa Rica. A questi gol seguiranno le marcature contro Ecuador (doppietta) e Argentina che gli permettono di chiudere, nuovamente, a quota 5 reti, numero sufficiente questa volta per laurearsi capocannoniere del torneo e vincere la Scarpa d'Oro destinata al miglior marcatore della Coppa del Mondo FIFA. Viene nuovamente inserito nell'All Star Team del Mondiale. Dopo essere stato eliminato in semifinale dall'Italia, che vincerà poi il titolo, riesce ad avere la meglio sul Portogallo e a piazzarsi di nuovo sul podio mondiale.

Europei 2008[modifica | modifica sorgente]

Due anni dopo è parte della squadra che partecipa al Campionato europeo in Svizzera e Austria. Dopo essere rimasto a secco nelle tre partite del girone eliminatorio, ha realizzato la prima rete nei quarti di finale per il momentaneo 2-0 sul Portogallo (3-2 finale). Ha replicato in semifinale segnando all'80' il gol del vantaggio per 2-1 contro la Turchia contribuendo così al 3-2 finale che ha qualificato i tedeschi alla finalissima contro la Spagna. Klose è partito titolare accanto a Lukas Podolski con cui formava la coppia d'attacco anche nel Bayern Monaco; la gara termina con la sconfitta per 1-0.

Il 10 settembre 2008, dopo sei anni, è tornato a realizzare una tripletta nel 3-3 contro la Finlandia.

Mondiali 2010[modifica | modifica sorgente]

Klose con la Nazionale tedesca durante Euro 2012

Viene selezionato anche per il Mondiale 2010 in Sudafrica. Nell'esordio contro l'Australia realizza il secondo gol tedesco (4-0 finale), mentre nella gara successiva contro la Serbia riceve il suo primo rosso (per doppia ammonizione) ai campionati del mondo.[19] Il suo rientro è agli ottavi di finale, in una partita che vede di fronte ai tedeschi l'Inghilterra: Klose segna la prima rete dei suoi. Nel giorno dei quarti di finale Klose festeggia la presenza numero 100 con la Nazionale tedesca, realizzando una doppietta contro l'Argentina mandando avanti la Germania ed eguagliando, con 14 reti in una fase finale del campionato del mondo, il connazionale Gerd Müller (solo Ronaldo, con 15, ha fatto meglio). In semifinale i tedeschi sono di nuovo sconfitti dalla Spagna e devono così accontentarsi di nuovo del terzo posto che ottengono battendo l'Uruguay. Klose viene lasciato in panchina per la "finalina" e deve così rinunciare sia al record di Ronaldo e sia al titolo di capocannoniere del Mondiale (la Scarpa d'Oro questa volta andrà al connazionale Thomas Müller che segnerà il suo quinto decisivo gol proprio in questa sfida).

Tra settembre 2010 e marzo 2011 ha messo a segno la sua più lunga striscia di partite a segno consecutive, sei, in cui ha segnato 9 reti. Il 29 marzo 2011, nella sfida vinta 2-1 contro l'Uruguay ha raggiunto quota 109 presenze in Nazionale superando così Jürgen Klinsmann (che lo ha allenato sia in Nazionale che a Monaco di Baviera) diventando il secondo calciatore ad aver vestito più volte la maglia della nazionale tedesca.

Europei 2012[modifica | modifica sorgente]

Nell'Europeo 2012 viene convocato nonostante un infortunio che si porta avanti da mesi[senza fonte] e che gli permette di giocare la sua prima partita da titolare solamente nei quarti di finale, partita in cui realizza il momentaneo 3-1 contro la Grecia, eliminata dai teutonici con un 4-2. In semifinale, come sei anni prima, l'Italia elimina nuovamente i tedeschi che si devono accontentare ancora una volta di una medaglia minore.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 30 marzo 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totali
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1998-1999 Germania Homburg RL 18 1 - - - - - - - - - 18 1
1999-2000 Germania Kaiserslautern BL 2 0 - - - - - - - - - 2 0
2000-2001 BL 29 9 CG+CdL 2+2 0 CU 12 2 - - - 45 11
2001-2002 BL 31 16 CG 4 0 - - - - - - 35 16
2002-2003 BL 32 9 CG 4 4 - - - - - - 36 13
2003-2004 BL 26 10 CG 1 1 CU 2 1 - - - 29 12
Totale Kaiserslautern 120 44 13 5 14 3 - - 147 52
2004-2005 Germania Werder Brema BL 32 15 CG+CdL 4+1 0+0 UCL 8 2 - - - 45 17
2005-2006 BL 26 25 CG+CdL 3+2 2+0 UCL 9 4 - - - 40 31
2006-2007 BL 31 13 CG+CdL 1+2 0+0 UCL+CU 6+7 0+2 - - - 47 15
Totale Werder Brema 89 53 13 2 30 8 - - 132 63
2007-2008 Germania Bayern Monaco BL 27 10 CG+CdL 6+2 5+1 CU 12 5 - - - 47 21
2008-2009 BL 26 10 CG 4 3 UCL 8 7 - - - 38 20
2009-2010 BL 25 3 CG 5 2 UCL 8 1 - - - 38 6
2010-2011 BL 20 1 CG 4 3 UCL 2 1 SG 1 1 27 6
Totale Bayern Monaco 98 24 21 14 30 14 1 1 150 53
2011-2012 Italia Lazio A 27 12 CI 2 0 UEL 6 3 - - - 35 15
2012-2013 A 29 15 CI 2 0 UEL 5 1 - - - 36 16
2013-2014 A 22 7 CI 0 0 UEL 3 1 SI 1 0 26 8
Totale Lazio 78 34 4 0 14 5 1 0 97 39
Totale carriera 402 156 51 21 88 30 2 1 543 208

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Record[modifica | modifica sorgente]

Con la Nazionale tedesca[modifica | modifica sorgente]

  • Insieme al connazionale Gerd Müller è secondo marcatore di tutti i tempi nella Coppa del Mondo FIFA: 14 gol (5 nel 2002, 5 nel 2006, 4 nel 2010).
  • Unico giocatore ad aver segnato almeno quattro gol in tre diverse edizioni della Coppa del Mondo FIFA.
  • Unico giocatore ad aver segnato almeno cinque gol in due edizioni consecutive della Coppa del Mondo FIFA.
  • Insieme a Teofilo Cubillas unici giocatori ad aver segnato almeno cinque gol in due diverse edizioni della Coppa del Mondo FIFA.
  • Record di presenze nell'All Star Team dei Mondiali: 2 (primato condiviso con altri nove giocatori).
  • Insieme a Gerd Müller unici giocatori ad aver segnato due triplette consecutive con la maglia della Nazionale tedesca.
  • Unico giocatore al mondo ad aver partecipato a cinque semifinali di Coppa del Mondo FIFA ed Europei.
  • Primo marcatore di tutti i tempi della Germania a pari merito con Gerd Muller: 68 gol.
  • Secondo giocatore con più presenze della Germania alle spalle di Lothar Matthäus: 131 presenze.
  • Record di doppiette con la maglia della Germania: 14.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Werder Brema: 2006
Bayern Monaco: 2007
Bayern Monaco: 2007-2008, 2009-2010
Bayern Monaco: 2007-2008, 2009-2010
Bayern Monaco: 2010
Lazio: 2012-2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sylwia Klose
  2. ^ Miroslav Klose
  3. ^ Ein dickköpfiges Bambi
  4. ^ Il Bayern è scatenato, preso anche Klose, Gazzetta dello Sport.
  5. ^ Fiorentina scippata a Monaco: 2-1
  6. ^ Borussia Mönchengladbach 1-1 Bayern Monaco, soccerway.com. URL consultato il 1º marzo 2012.
  7. ^ Ufficiale: Lazio, Klose ha firmato per due anni
  8. ^ LIVE: Lazio-Rabotnicki 6-0, Soccermagazine.it.
  9. ^ Milan 2-2 Lazio Legaseriea.it
  10. ^ Pallone d'Oro, c'è Klose. Di Natale unico italiano Iltempo.it
  11. ^ Blatter: «Bravo Klose, il tuo è stato un bel gesto» Corrieredellosport.it
  12. ^ Storia infortuni Transfermarkt.it
  13. ^ Lazio, Klose infortunato fuori 2 mesi Gazzetta.it
  14. ^ Serie A - Il tornado Klose si abbatte sul Bologna, 6-0 it.eurosport.yahoo.com
  15. ^ Milan, passo Champions Klose, 5 gol al Bologna in Corriere della Sera, 5 maggio 2013.
  16. ^ Coppa Italia, Roma-Lazio 0-1: Lulic regala il sesto trofeo ai biancocelesti in La Repubblica, 26 maggio 2013. URL consultato il 26 maggio 2013.
  17. ^ Juventus 4 - 0 Lazio soccerway.com
  18. ^ Juventus-Lazio 4-1 legaseriea.it
  19. ^ Fifa.com, Jovanovic affonda una Germania rimasta in 10 uomini.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano Cieri, Klose dell'altro mondo, Roma, Ultra, 2013

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 173065223