Durban

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Durban
città
Durban – Bandiera
Localizzazione
Stato Sudafrica Sudafrica
Provincia KwaZulu-Natal
Distretto Ethekwini
Municipalità locale Non presente
Amministrazione
Sindaco Obed Mlaba
Territorio
Coordinate 29°53′S 31°03′E / 29.883333°S 31.05°E-29.883333; 31.05 (Durban)Coordinate: 29°53′S 31°03′E / 29.883333°S 31.05°E-29.883333; 31.05 (Durban)
Altitudine 22 m s.l.m.
Superficie 2 499 km²
Abitanti 3 346 799 (2004)
Densità 1 339,26 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 4001
Prefisso 031
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sudafrica
Durban
Sito istituzionale

Durban (zulu: eThekwini (IPA: [ˈɛːʔtɛˌkwinĭ]), precedentemente chiamata Port-Natal) è un'importante città portuale, con più di 3 milioni di abitanti, della provincia del KwaZulu-Natal della Repubblica Sudafricana.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La città si trova sulla costa dell'Oceano Indiano a sud del Tropico del Capricorno ed ha un clima umido subtropicale.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La città conta più di 3 milioni di abitanti, di cui il 68,5% di neri, il 20% di indiani, il 9% di bianchi e il 2,5% di meticci.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 dicembre 1497, il navigatore portoghese Vasco da Gama approdò in un porto naturale sull'Oceano Indiano lungo la costa africana. Chiamò questa costa "natal" ed il porto naturale "Rio De Natal" chiamato successivamente Port-Natal.

Nel 1823, Henry Fynn, un commerciante britannico, ottenne del re zulù Shaka l'autorizzazione a stabilire un porto commerciale permanente a Port-Natal

Nel 1835 Port-Natal è stato ribattezzato Durban in onore del governatore della Colonia del Capo, Sir Benjamin d'Urban.

Precedentemente repubblica boera indipendente nota come "Repubblica di Natalia", la regione fu annessa definitivamente alla Colonia del Capo nel 1844.

Verso la fine dell'Ottocento il porto di Durban conobbe uno sviluppo economico considerevole che fece sì che questa città divenisse la vera capitale economica del Natal. A partire dal 1855 migliaia di indiani e di asiatici sbarcarono a Durban per andare a lavorare nei campi di canna da zucchero.

Questa popolazione indiana si fissò a Durban.

Città anglofona, liberale, indiana e zulù durante tutto il XX secolo, eclissò tutte le sue rivali dell'Africa sub-sahariana per diventare il più grande porto del subcontinente così come una destinazione turistica molto apprezzata dagli abitanti del Transvaal.

Negli anni 90, Durban soppiantò Città del Capo come seconda città più grande dell'Africa meridionale in numero di abitanti dietro Johannesburg.

Nel 2001, la città accolse la Conferenza mondiale contro il razzismo organizzata dall'ONU. Nel 2009 ha accolto la cinquantasettesima edizione dell'ISI (International Statistical Association).

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Profilo di Durban

Durban è il più grande centro portuale dell'oceano indiano e il più grande porto di importazione e di esportazione dell'Africa meridionale. Nel 2004, il suo porto ha trattato 1,6 milioni di container EVP e 25 milioni di tonnellate di merci. Localizzata in una regione dove sono coltivati dei grandi campi di canna da zucchero, Durban è il più grande porto commerciale di zucchero al mondo.

È anche una città industriale rinomata per le sue raffinerie di zucchero, la sua industria tessile e le sue fabbriche di vernici, di sapone e di conserve.

Tuttavia l'alto livello di criminalità che si riscontra nella Durban Metropolitan Area unitamente alla scarsa pulizia della zona, fa sì che il livello di disoccupazione sia piuttosto elevato, attorno al 30%, e che molte aziende stiano spostando la loro attività nel distretto di Umhlanga a nord della città.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Durban ha ospitato alcune partite dei Mondiali di Calcio del Sudafrica del 2010. Le partite hanno avuto luogo al Moses Mabhida Stadium, che presenta una capacità di 70.000 spettatori.

La metropoli ha ospitato - per alcune stagioni - anche il campionato automobilistico A1 Grand Prix nel circuito urbano allestito, con i box delle scuderie allestiti nel Waterfront.

Persone legate a Durban[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Centro di Durban
Porto di Durban

Anche se a partire dagli anni 90 il tasso di criminalità è diventato altissimo, Durban resta al centro di una regione balneare e turistica che si estende per 500 km.

I principali siti turistici della città sono:

  • la Waterfront (Golden Mile), passeggiata di oltre un chilometro sul lungomare costeggiato da hotel, ristoranti e parchi d'attrazione,
  • l'acquario e il delphinarium, l'uShaka Marine World, uno dei più grandi acquari del mondo con una capacità di 17500 metri cubi d'acqua,
  • il municipio (1910) costruito come quello di Belfast, nel quale si trova il "Durban Museum" dedicato alla storia naturale del Natal e del popolo Zulu,
  • il Local History Museum, situato all'interno del vecchio tribunale (1866) e dedicato alla storia del Natal,
  • le statue coloniali di Francis Farewell e della regina Vittoria presso i giardini,
  • l'ufficio postale (1885)
  • l'orologio Da Gama, presso Victoria Embankment, offerto nel 1877 dal governo portoghese in ricordo di Vasco da Gama,
  • la moschea Juma, una delle più grandi moschee dell'emisfero Sud,
  • la cattedrale Emanuele (1904),
  • il Salisbury House (1925),
  • il Britannia Hotel (1877),
  • l'Old station (1892),
  • l'Old House Museum (1849),
  • l'Elephant House (1850),
  • la statua di Dick King[1],
  • i giardini botanici, aperti nel 1849, considerati tra i più belli del mondo,
  • l'Old Fort (1842), museo dedicato alla storia dello stato del Natal e alle guerre coloniali del Natal,
  • la spiaggia di South Beach con il suo pontile per la pesca e i suoi stabilimenti balneari, costeggiata da negozi e cinema.

Ad un'ora di strada in direzione nord si raggiunge la capitale della provincia, l'affascinante città di Pietermaritzburg. Per raggiungerla si percorre una strada da cui si può ammirare il panorama collinare con i villaggi Zulu.

Durban è un posto obbligato per poter raggiungere le spiagge e le città costiere. A nordest della città l'autostrada costiera N2 permette di raggiungere Umhlanga Rock, una delle località balneari più eleganti del paese, Stanger, la località dove è sepolto il re Shaka e, dopo aver attraversato il ponte sul fiume Tugela, l'interno della provincia di KwaZulu-Natal. Eshowe e Shakaland, (dove sono stati ricostruiti villaggio zulù), rappresentano mete turistiche raggiungibili da Durban.

A 27 km a sud di Durban, lungo la costa dell'Oceano Indiano, si raggiunge la località balneare di Amanzimtoti. La costa, in direzione sud, è caratterizzata da lagune, parchi naturali e villaggi zulu e attraversa Port Shepstone e la regione protetta della gola Oribi, fino a raggiungere la costa di Hibiscus Coast, celebre per le sue località balneari e per le sue impressionanti cascate, fino a raggiungere Port Edward, città alla frontiera con la provincia del Provincia del Capo Orientale (a 170 km).

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della città è presente l'Aeroporto Internazionale di Durban.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel 1842, Dick King salvò la città assediata dai Boeri percorrendo a cavallo, 960 km in 10 giorni, per cercare dei rinforzi presso la guarnigione britannica a Grahamstown alla frontiera della Colonia del Capo

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]