Pelé
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| Dati biografici | ||
| Nome | Edison Arantes do Nascimento | |
| Nato | 23 ottobre 1940 Três Corações |
|
| Paese | ||
| Altezza | 172 cm | |
| Peso | 75 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Attaccante | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1952-1956 | ||
| Club professionistici |
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| 1956-1974 | 605 (589) | |
| 1974-1977 | 64 (37) | |
| Nazionale |
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| 1957-1974 | 92 (77) | |
| Palmarès | ||
| Oro | Svezia 1958 | |
| Oro | Cile 1962 | |
| Oro | Messico 1970 | |
| Statistiche aggiornate al 14 luglio 2007 | ||
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito | ||
Pelé, pseudonimo con cui è universalmente noto Edison Arantes do Nascimento[1] (Três Corações, 23 ottobre 1940), è un ex calciatore brasiliano, considerato da molti esperti il miglior calciatore di tutti i tempi.[2]
Il soprannome Pelé con cui è universalmente noto gli fu dato ai tempi della scuola. È anche conosciuto come O Rei (in italiano Il Re) o anche O Rei do Futebol (Il Re del Calcio).
Fu l'unico calciatore a vincere tre edizioni dell'allora Coppa Rimet, con la Nazionale brasiliana nel 1958, 1962 e 1970). Il suo gol realizzato alla Svezia nella finale del 1958 è considerato il terzo più grande gol nella storia della Coppa del Mondo FIFA e primo tra quelli realizzati in una finale di un campionato del mondo.
Detiene il record di reti realizzate in carriera: 1281 in 1363 partite.[3][4]
Inoltre è stato nominato Calciatore sudamericano dell'anno nel 1958, "Atleta del Secolo" dal CIO nel 1999 e "Calciatore del Secolo" insieme a Maradona dalla FIFA nel 2000,[5] mentre è stato dichiarato "Tesoro nazionale" dal presidente del Brasile Jânio Quadros.[4]
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Talento precoce, capace di sconvolgere le difese avversarie già a quindici anni, Pelé possedeva un dribbling ubriacante e un tiro formidabile per potenza e precisione. Non aveva una statura esagerata, ma disponeva di un tempismo perfetto e di una straordinaria elevazione che lo rendeva estremamente temibile anche nei colpi di testa. Aveva una visione di gioco straordinaria e una spiccata capacità di leggere la partita, tipica dei grandi campioni; da solo faceva reparto d'attacco, grande finalizzatore e rifinitore per i compagni. Era perfettamente ambidestro ed eccelleva in quanto a doti acrobatiche. Era inoltre molto dotato dal punto di vista atletico: era in grado di fare i 100 metri in 11 secondi. Il suo repertorio era completo come forse nessun altro giocatore nella storia di questo sport.
[modifica] Carriera
[modifica] Club
[modifica] Inizi
Figlio dell'ex calciatore Dondinho, che terminò prematuramente la propria carriera a causa di un infortunio al ginocchio, e di Maria Celeste Arantes, Pelé fu inizialmente soprannominato Dico dai suoi parenti. A 5 anni, nel 1945, si trasferì con la famiglia a Bauru.
Da bambino si guadagò compensi extra pulendo scarpe e quando il padre gli disse di giocare a calcio inizialmente, vista la povertà della famiglia, non potè comprare un pallone ma giocò solitamente con un calzino o degli stracci riempiti con carta e legati con una laccio oppure con un pompelmo.
Fu in quel periodo che un suo compagno di scuola gli diede il soprannome Pelé. Il nomignolo gli fu dato per farlo arrabbiare, poiché Pelé pronunciava Pilè il nome del portiere Bilé.[6] Sebbene egli non abbia mai nascosto di non gradirlo, esso rimane l'appellativo con cui è stato consegnato alla storia del calcio. In realtà, Pelé ha sempre ricordato con orgoglio come il suo vero nome, con il quale vorrebbe essere chiamato, cioè Edison, gli sia stato imposto in onore di Thomas Alva Edison.[7]
La prima squadra in cui giocò Pelé fu il Bauru, squadra dilettantistica locale, ma a breve fu notato da Waldemar de Brito che all'età di 15 anni lo convinse a fare un provino per il Santos.
[modifica] Santos
Nel 1956 de Brito disse alla dirigenza del Santos che quel ragazzino di 15 anni sarebbe diventato il miglior calciatore del mondo. Pelé raggiunse così le giovanili del Santos e vi giocò per una stafione prima di approdare in prima squadra.
Pelé giocò nella squadra brasiliana del Santos dal 1956 al 1974 vincendo 5 Taça Brasil (da notare che allora il campionato brasiliano ancora non esisteva e la coppa nazionale di fatto eleggeva la squadra migliore del Paese) consecutive dal 1961 al 1965 (record del calcio brasiliano) e 11 titoli paulisti. Negli anni Sessanta e Settanta il Santos era considerata la squadra migliore del mondo tanto che essa girava il mondo disputando amichevoli con innumerevoli squadre, una sorta di Harlem Globetrotters del calcio. Singolare è l'episodio avvenuto in Colombia in cui un arbitro espulse O' Rei: il pubblico si imbestialì a tal punto che Pelé rientrò in campo e fu il direttore di gara stesso a dover abbandonare il rettangolo verde. Per non parlare che nel 1969 per poterlo vedere giocare col Santos i due paesi africani del Congo Belga e Congo-Brazaville all'epoca divisi da una feroce guerra civile firmarono addirittura una tregua temporanea (come ai tempi delle Olimpiadi antiche, lo sport sostituisce la guerra). Questo episodio fu la testimonianza che la figura di Pelé trascese i confini sportivi più di qualunque altro atleta al mondo, entrando nella storia come una delle maggiori icone contemporanee.
[modifica] Cosmos
Nel 1975, dopo un anno lontano dai campi di gioco, Pelé venne ingaggiato dai Cosmos, squadra di calcio posseduta dalla Warner Communications che, mettendo insieme una parata di giocatori d'eccezione, riuscì a vincere l'edizione del 1977 del giovane campionato nordamericano di calcio.
[modifica] Nazionale
[modifica] Dopo il ritiro
Dopo questa ennesima vittoria Pelé decise di ritirarsi dal mondo del calcio dopo aver realizzato 1.283 gol, che gli valsero il titolo di più grande goleador della storia del calcio. Arthur Friedenreich secondo alcune fonti avrebbe segnato ancora di più: ben 1.329 reti dal 1909 al 1935, ma a differenza di O' Rei non esistono statistiche ufficiali per confermarlo e quindi per la FIFA il primato spetta a Pelé.
Pelé resterà per sempre sinonimo del calcio vero, quello fatto di allegria e spensieratezza, anche perché O' Rei tuttora è molto impegnato nel sociale e sfrutta la sua immagine, per girare spot a favore del calcio africano e dei popoli più bisognosi in generale. Per questi motivi Edison Arantes Do Nascimento detto "Pelé" rimarrà per sempre uno dei più grandi calciatori della storia.
A differenza di suoi illustri colleghi, Pelé ha preferito non fare l'allenatore di calcio: si è invece occupato di politica diventando anche ministro dello sport in Brasile a metà degli anni Novanta.
Da anni lotta per l'educazione dei giovani contro l'uso di sostanze stupefacenti. Nonostante il suo impegno il suo stesso figlio è stato arrestato per spaccio di tali sostanze. Importante anche il suo impegno contro le discriminazioni razziali e sessuali fuori e dentro il mondo sportivo.[8]
[modifica] Palmarès
[modifica] Club
[modifica] Competizioni nazionali
Taça Brasil: 5
[modifica] Competizioni internazionali
[modifica] Nazionale
[modifica] Individuale
- MVP del Campionato NASL: 1
- Capocannoniere della Coppa America: 1
- Capocannoniere del Campionato Paulista: 11
- 1957, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1969, 1973
- Atleta del Secolo del CIO
- Calciatore del secolo della FIFA
- 2000 (con Diego Armando Maradona)
- Miglior Giovane della Coppa del Mondo
[modifica] Statistiche e record
[modifica] Presenze e reti nei club
[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale
[modifica] Record
[modifica] Curiosità
- Nel 1981 partecipò al film Fuga per la vittoria del regista John Huston, insieme ad altri calciatori di fama internazionale come Bobby Moore e Osvaldo Ardiles, e ad attori professionisti come Sylvester Stallone e Michael Caine, interpretando la parte di uno dei protagonisti della squadra dei calciatori alleati.
- Pelé ha (direttamente o meno) "incensato" con la sua eredità alcuni giovani di grandissime speranze, ma non sembra portare fortuna a questi: Nii Lamptey si è rivelato una delle più grandi meteore dello sport e su Freddy Adu ci sono pareri discordanti da parte dei critici.
- Nel 2006, in una trasmissione televisiva, Gianni Rivera disse « Se il calcio non fosse esistito, Pelè l'avrebbe inventato; calciava con tutti e due i piedi con la stessa sensibilità, infatti non si capiva se fosse destro o mancino ».
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pelé
Wikiquote contiene citazioni di o su Pelé
[modifica] Note
- ^ Nome conforme al certificato di nascita (n.º 7095, foglio 123, libro 21-A dell'anagrafe di Três Corações). A volte, comunque, il nome di battesimo di Pelé è riportato come Edson Arantes do Nascimento.
- ^ (EN) "The Best of The Best". rsssf.com. URL consultato il 16-07-2008.
- ^ Inclusi i gol segnati in partite amichevoli. Arthur Friedenreich avrebbe realizzato 1329 gol, ma non esistendo statistiche ufficiali la FIFA assegna il record a Pelé.
- ^ a b (EN) Classic Football - Pele. fifa.com. URL consultato il 16-07-2008.
- ^ (EN) Pele, King of Futbol. ESPN. URL consultato il 16-07-2008.
- ^ (EN) From Edson to Pele: my changing identity. guardian.co.uk, 13-05-2006. URL consultato il 17-07-2008.
- ^ Pelè rinnega il suo soprannome. Tgcom, 01-01-2006. URL consultato il 08-05-2008.
- ^ http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Altri/Primo_Piano/2008/02/comingout.shtml
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) ESPN Classic - Pelé, King of Futbol
- (EN) BBC 2006 Vote World-Cup Greatest
- (EN) Pelè in nazionale
| Predecessore: | Calciatore sudamericano dell'anno | Successore: |
|---|---|---|
| Teófilo Cubillas | 1973 | Elías Figueroa |
Patenaude (1930) ·
Conen (1934) ·
Bickel (1938) ·
Skoglund (1950) ·
Kopa (1954)
Pelé (1958) ·
Albert (1962) ·
Beckenbauer (1966) ·
Cubillas (1970) ·
Żmuda (1974)
Cabrini (1978) ·
Amoros (1982) ·
Scifo (1986) ·
Prosinečki (1990) ·
Overmars (1994)
Owen (1998) ·
Donovan /
Metzelder (2002) ·
Podolski (2006)

