Pelé

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Pelé
Pelé Africa do Sul Cropped.jpg
Pelé nel giugno 2010
Dati biografici
Nome Edson[1] Arantes do Nascimento
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 172 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 1º ottobre 1977
Carriera
Giovanili
1952-1956
1956
Bauru Bauru
Santos Santos
Squadre di club1
1956-1974 Santos Santos 174 (101)[2]
1975-1977 N.Y. Cosmos N.Y. Cosmos 56 (31)[3]
Nazionale
1957-1971 Brasile Brasile 92 (77)[4]
Palmarès
W.Cup2.svg Coppa Rimet
Oro Svezia 1958
Oro Cile 1962
Oro Messico 1970
Transparent.png Campeonato Sudamericano de Football
Argento Argentina 1959
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 
(EN)
« How do you spell Pelé? G-O-D »
(IT)
« Come si scrive Pelé? D-I-O »
(Titolo del Sunday Times il giorno dopo la finale dei Mondiali 1970[5])

Pelé, pseudonimo con cui è universalmente noto Edson[1][6] Arantes do Nascimento (Três Corações, 23 ottobre 1940[1]), è un ex calciatore e dirigente sportivo brasiliano, considerato da molti esperti e appassionati il miglior calciatore di tutti i tempi.[7][8][9][10][11][12][13]

Lo pseudonimo Pelé con cui è universalmente noto nacque dal soprannome che gli fu dato ai tempi della scuola.[6] È anche conosciuto come O Rei (in italiano Il Re),[5] O Rei do Futebol (Il Re del Calcio)[14] o anche Perla Nera (in portoghese Pérola Negra).

Fu l'unico calciatore a vincere tre edizioni dell'allora Coppa Rimet,[15] con la Nazionale brasiliana nel 1958, 1962 e 1970. Il suo gol realizzato alla Svezia nella finale del 1958 è considerato il terzo più grande gol nella storia della Coppa del Mondo FIFA[16] e primo tra quelli realizzati in una finale di un campionato del mondo. Detiene il record di reti realizzate in carriera: 1281 in 1363 partite.[5][17][18]

Inoltre è stato nominato Calciatore sudamericano dell'anno nel 1973,[19] "Atleta del Secolo" dal CIO nel 1999 e "Calciatore del Secolo" insieme a Maradona dalla FIFA nel 2000,[20] mentre è stato dichiarato "Tesoro nazionale" dal presidente del Brasile Jânio Quadros[5] e, nel luglio 2011, "Patrimonio storico-sportivo dell'umanità".[21][22] Fa anche parte della National Soccer Hall of Fame[23] ed è stato inserito dal settimanale statunitense TIME nel "TIME 100 Heroes & Icons" del XX secolo.[24]

Dal 2010 è presidente onorario dei New York Cosmos.[25]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Pelé sfugge ad un avversario

Pelé nel corso della sua carriera si è dimostrato un calciatore completo, capace di coniugare tecnica e abilità atletiche,[11] intelligenza e velocità, precisione nei passaggi e senso del gol.[5] A tal proposito, si ricorda che segnò cinque reti in un solo incontro in almeno sei occasioni, realizzò quattro gol in una singola partita trenta volte ed aggiunse a ciò novantadue triplette.[5] Il giornalista sportivo Gianni Brera disse che «Pelé vede il gioco suo e dei compagni: lascia duettare in affondo chi assume l'iniziativa dell'attacco e, scattando a fior d'erba, arriva a concludere. Mettete tutti gli assi che volete in negativo, poneteli uno sull'altro: esce una faccia nera, un par di cosce ipertrofiche e un tronco nel quale stanno due polmoni e un cuore perfetti».[26] Il repertorio di dribbling di Pelé includeva una particolare giocata che in Brasile viene chiamata drible da vaca; un esempio di questa si ebbe nella partita contro l'Uruguay del Mondiale del 1970, quando l'attaccante lasciò passare il pallone – senza toccarlo – verso un lato del portiere Ladislao Mazurkiewicz e si lanciò su quello opposto, disorientando l'avversario.[5][27] Pelé fu anche un eccelso colpitore di testa, nonostante la statura relativamente ridotta; nella finale della citata edizione dei Mondiali di calcio marcò un gol effettuando un balzo da atleta.[5]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Figlio dell'ex calciatore Dondinho (all'anagrafe João Ramos do Nascimento), che terminò prematuramente la propria carriera a causa di un infortunio al ginocchio, e di Maria Celeste Arantes, Pelé fu inizialmente soprannominato Dico dai suoi parenti.[28] A 5 anni, nel 1945, si trasferì con la famiglia a Bauru.

Da bambino si guadagnò compensi extra pulendo scarpe e quando il padre gli disse di giocare a calcio inizialmente, vista la povertà della famiglia, non poté comprare un pallone ma giocò solitamente con un calzino o degli stracci riempiti con carta e legati con un laccio, oppure con un pompelmo.[29]

Fu in quel periodo che un suo compagno di scuola gli diede il soprannome Pelé. Il nomignolo gli fu dato per farlo arrabbiare, poiché Pelé pronunciava Pilé il nome del portiere Bilé.[30] Sebbene egli non abbia mai nascosto di non gradirlo, esso rimane l'appellativo con cui è stato consegnato alla storia del calcio. In realtà, Pelé ha sempre ricordato con orgoglio come il suo vero nome, cioè Edison o Edson, con il quale vorrebbe essere chiamato, gli sia stato imposto in onore di Thomas Alva Edison.[6]

La prima squadra in cui giocò Pelé fu il Bauru, squadra dilettantistica locale, ma a breve fu notato da Waldemar de Brito, ex nazionale brasiliano degli anni trenta e quaranta, che all'età di 15 anni lo convinse a fare un provino per il Santos.[31]

Santos[modifica | modifica sorgente]

Pelé (a sinistra) e Omar Sívori prima dell'amichevole tra Juventus e Santos del 26 giugno 1963 a Torino

Nel 1956 Waldemar de Brito disse alla dirigenza del Santos che quel ragazzino di 15 anni sarebbe diventato il miglior calciatore del mondo.[32] Pelé raggiunse così le giovanili del Santos e vi giocò per una stagione prima di approdare in prima squadra.

Pelé debuttò con la maglia del Santos il 7 settembre 1956 in amichevole contro il Corinthians de Santo André,[33] subentrando a Del Vecchio e segnando al 36º minuto un gol nel 7-1 finale per la squadra di Santos.[34]

Nel 1957, all'inizio della stagione, Pelé, che fu soprannominato Gasolina in onore di un cantante brasiliano,[28] fu inserito stabilmente come titolare della prima squadra e, all'età di soli 16 anni, divenne il capocannoniere del Campionato Paulista.[35][36] Dieci mesi dopo aver firmato il suo primo contratto professionistico il ragazzo fu anche convocato in Nazionale.

Dopo il Mondiale 1962, diverse squadre europee offrirono cifre importanti per acquistare il giovane giocatore,[37] ma il governo del Brasile dichiarò Pelé "Tesoro nazionale" per evitare qualsiasi possibile trasferimento.[5]

Il 22 novembre 1964, nella gara Santos-Botafogo (11-0), batté otto volte il portiere Machado, stabilendo il nuovo record di marcature in una sola partita del Campionato Paulista, che in precedenza apparteneva ad Arthur Friedenreich con i sette gol realizzati nel 1929.[38]

Il 19 novembre 1969 Pelé segnò il 1.000º gol in carriera. La rete, chiamata familiarmente O Milésimo (Il Millesimo),[39] è stata realizzata contro Edgardo Andrada del Vasco da Gama su calcio di rigore allo Stadio Maracanã.[40]

Busto di Pelé e placca commemorativa presso lo Stadio Rua Javari, a ricordo del gol più bello del calciatore brasiliano Busto di Pelé e placca commemorativa presso lo Stadio Rua Javari, a ricordo del gol più bello del calciatore brasiliano
Busto di Pelé e placca commemorativa presso lo Stadio Rua Javari, a ricordo del gol più bello del calciatore brasiliano
Pelé nel 1963

Secondo Pelé il suo più bel gol fu quello segnato allo Stadio Rua Javari il 2 agosto 1959 in una partita del Campionato Paulista contro il Clube Atlético Juventus. Siccome non esiste una registrazione visiva di quella partita la rete è stata ricostruita con un'animazione a computer su richiesta dello stesso Pelé.[29][41] A ricordo di quel gol nell'agosto 2006 sono stati realizzati un busto e una targa all'esterno del Rua Javari. Nel marzo 1961, Pelé invece ha realizzato il cosiddetto gol de placa (gol da targa): una rete contro il Fluminense, ritenuta così spettacolare che fu realizzata una targa con una dedica al più bel gol mai segnato al Maracanã.[40]

Negli anni sessanta e settanta il Santos era considerata la squadra migliore del mondo, tanto che girava i continenti disputando amichevoli con innumerevoli squadre, una sorta di Harlem Globetrotters del calcio. Singolare è l'episodio avvenuto in Colombia in cui un arbitro espulse O Rei: il pubblico si imbestialì a tal punto che Pelé rientrò in campo e fu il direttore di gara stesso a dover abbandonare il rettangolo verde.[42] Per non parlare del fatto che nel 1967 le due fazioni che stavano combattendo la guerra civile in Nigeria siglarono una tregua di 48 ore per poter vedere giocare Pelé in amichevole a Lagos.[31] Questo episodio fu la testimonianza che la figura di Pelé trascese i confini sportivi più di qualunque altro atleta al mondo, entrando nella storia come una delle maggiori icone contemporanee.

Il 27 maggio 1971, allo stadio Lužniki di Mosca, partecipò alla partita d'addio di Lev Jašin, da lui considerato "un grande portiere ed un uomo dalla grandissima generosità".[43]

Nel 1974, dopo 19 stagioni con la maglia del Santos, Pelé decise di ritirarsi dal calcio dopo aver giocato insieme a grandissimi calciatori come Zito, Pepe e Coutinho, vincendo 10 titoli paulisti, 5 Taça Brasil consecutive dal 1961 al 1965, record del calcio brasiliano (allora il campionato brasiliano ancora non esisteva e la coppa nazionale di fatto eleggeva la squadra migliore del Paese), 3 Tornei Rio-San Paolo, una Taça de Prata, 2 Coppe Libertadores, 2 Coppe Intercontinentali[35] e una Supercoppa dei Campioni Intercontinentali.[44]

New York Cosmos[modifica | modifica sorgente]

Nel 1975, dopo un anno lontano dai campi di gioco, Pelé fu ingaggiato dai New York Cosmos, squadra della North American Soccer League (NASL), che gli offrì, con il beneplacito del governo brasiliano, un contratto di circa 4,5 milioni di dollari per tre anni.[45]

La Warner Communications, proprietaria del club, volle Pelé, oltre che per le sue doti tecniche, anche per promuovere il calcio nell'America del Nord[5][46] e mise insieme una parata di giocatori d'eccezione quali, oltre a Pelé, Carlos Alberto, Beckenbauer e Chinaglia.

Pelé esordì con i Cosmos il 15 giugno 1975 in amichevole contro i Dallas Tornado (2-2), partita nella quale realizzò un gol e fu autore di un assist.[47] Con la squadra di New York riuscì a vincere l'edizione del 1977 del giovane campionato nordamericano di calcio. In tutte e tre le stagioni di militanza fu inserito nell'All-Star Team della NASL,[48] di cui fu nominato MVP nel 1976.[49]

Il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Il 1º ottobre 1977 Pelé concluse la sua carriera disputando un'amichevole tra Cosmos e Santos, le sue due squadre. La partita fu disputata in un Giants Stadium tutto esaurito e fu trasmessa dalle televisioni di 38 Paesi di tutto il mondo.[50] Il brasiliano giocò il primo tempo con i Cosmos e il secondo con il Santos.[51] Il match fu vinto dalla squadra statunitense: a segnare furono Reynaldo per l'1-0 del Santos e Pelé su punizione nella prima metà della gara e Mifflin, che all'intervallo aveva preso il posto dello stesso Pelé nelle file dei Cosmos, per il 2-1 finale. Durante l'intervallo i Cosmos ritirarono la maglia numero 10 di Pelé[52][53] e alla fine della partita O Rei, impugnando una bandiera del Brasile nella mano destra e una degli Stati Uniti in quella sinistra, fu caricato sulle spalle dai compagni di squadra e portato in trionfo fuori dal campo.[31] Dopo il suo ritiro J.B. Pinheiro, ambasciatore brasiliano presso l'ONU, dichiarò:[50][54]

« Pelé ha giocato a calcio per ventidue anni e durante quel periodo ha promosso l'amicizia e la fraternità mondiali più di qualunque ambasciatore »

Pelé si ritirò dal mondo del calcio dopo aver realizzato 1.281 gol,[17] che gli valsero il titolo di più grande goleador della storia del calcio. Arthur Friedenreich secondo alcune fonti, forse anche per un errore di trascrizione, avrebbe segnato ancora di più: ben 1.329 reti dal 1909 al 1935,[55] ma a differenza di O Rei non esistono statistiche ufficiali per confermarlo e quindi per la FIFA il primato spetta a Pelé.[5]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Pelé debuttò nella Nazionale brasiliana il 7 luglio 1957, tre mesi prima del suo 17º compleanno, contro gli storici rivali dell'Argentina che in quell'occasione sconfissero il Brasile per 2-1. L'unica rete dei verdeoro fu messa a segno proprio da Pelé.[56]

Mondiale 1958[modifica | modifica sorgente]

Pelé (a destra) e il portiere della Svezia Kalle Svensson durante la finale del Mondiale 1958

Pelé fu convocato dal CT verdeoro Feola per i Mondiali 1958 svoltisi in Svezia.[57] Pelé disputò la prima partita ai Mondiali contro l'URSS nella fase a gironi.[58] Era il più giovane del torneo e il più giovane ad avere mai giocato una partita della fase finale della Coppa del Mondo.[59][60] Realizzò il primo gol ai Mondiali contro il Galles il 19 giugno 1958, rete che determinò l'1-0 finale consentendo al Brasile di qualificarsi alle semifinali.[58] In semifinale contro la Francia il 24 giugno Pelé segnò una tripletta che determinò il 5-2 finale. Grazie a queste reti diventò il più giovane marcatore nella storia della Coppa del Mondo (17 anni e 239 giorni) e anche il più giovane a realizzare tre gol (17 anni e 244 giorni).[61]

Il 29 giugno 1958 Pelé scese in campo allo stadio Råsunda nella finale contro i padroni di casa della Svezia e a 17 anni e 249 giorni fu il più giovane calciatore a giocare una finale di Coppa del Mondo.[61] La Seleção sconfisse la Svezia per 5-2 aggiudicandosi il suo primo titolo mondiale, anche grazie a due reti di O Rei. Il primo gol di Pelé, un pallonetto a superare il difensore che lo marcava, seguito da un preciso tiro al volo, in seguito è stato scelto come uno dei più grandi gol nella storia della Coppa del Mondo.[16] A fine torneo Pelé poteva vantare 6 gol realizzati in 4 partite giocate, secondo miglior marcatore a pari merito con il tedesco Helmut Rahn (che però giocò 6 partite) e alle spalle del francese Just Fontaine, che in quell'edizione realizzò ben 13 reti, segnando almeno un gol in tutte e 6 le gare disputate dalla sua Nazionale.[62]

Campeonato Sudamericano de Football 1959[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959 Pelé disputò il Campeonato Sudamericano de Football in Argentina. Il Brasile arrivò secondo nel torneo alle spalle dell'Argentina (10 punti contro gli 11 dell'Albiceleste) e Pelé si laureò capocannoniere con 8 gol in 6 partite.[63]

Mondiale 1962[modifica | modifica sorgente]

Il 30 maggio 1962 contro il Messico, prima partita dei Mondiali di Cile '62 ai quali il Brasile, guidato da Moreira, era qualificato di diritto in qualità di detentore del titolo, Pelé fu autore dell'assist per il primo gol di Zagallo e segnò il secondo che decretò il 2-0 finale dopo aver superato 4 difensori. Il 2 giugno, però, nella seconda gara contro la Cecoslovacchia, O Rei si infortunò mentre stava tentando un tiro da lontano e fu sostituito da Amarildo.[29] Pelé a causa di quell'infortunio dovette saltare tutte le altre gare della competizione, ma a guidare il Brasile verso il suo secondo titolo mondiale fu Garrincha.

Pelé assieme a Sandro Mazzola in occasione dell'amichevole Italia-Brasile del 1963

Inizialmente Pelé non fu premiato con alcuna medaglia, non avendo disputato la finale, ma nel novembre del 2007 la FIFA annunciò che avrebbe consegnato una medaglia d'oro anche ai 122 componenti delle rose campioni del mondo prima del 1978 che non l'avevano ricevuta, quindi anche a O Rei per i Mondiali 1962.[64]

Mondiale 1966[modifica | modifica sorgente]

Anche per i Mondiali del 1966 in Inghilterra il Brasile, alla cui guida era tornato Feola, era qualificato di diritto avendo vinto l'edizione precedente della Coppa del Mondo. Il torneo del 1966 fu contraddistinto da un gioco molto duro e Pelé fu uno dei giocatori che ne fecero le spese.[65] Con la rete realizzata su punizione il 12 luglio contro la Bulgaria, prima gara dei verdeoro, O Rei divenne il primo giocatore a segnare in tre diverse edizioni dei Mondiali. Dopo quella partita Pelé dovette fermarsi per recuperare da un infortunio al ginocchio subito per un rude intervento del difensore bulgaro Žekov e fu costretto a saltare il secondo match contro l'Ungheria, perso dalla Seleção per 3–1.[65] Fu nuovamente disponibile per la terza gara del girone eliminatorio contro il Portogallo di Eusébio, ma diversi contrasti violenti dei difensori portoghesi (in particolare uno di João Morais),[66] tollerati dall'arbitro inglese McCabe, non essendo permesse sostituzioni lo costrinsero a giocare buona parte dell'incontro zoppicando.[67][68] Il Brasile fu nuovamente sconfitto per 3-1 e venne così eliminato al primo turno dei Mondiali per la prima volta dal 1934. Dopo la fine della manifestazione Pelé dichiarò che non avrebbe più giocato nella Coppa del Mondo.[29]

Mondiale 1970[modifica | modifica sorgente]

Quando fu chiamato dal CT nel 1969, Pelé rispose alla convocazione e disputò 6 partite di qualificazione ai Mondiali del 1970 segnando altrettanti gol.

La squadra brasiliana che partecipò alla fase finale dei Mondiali '70 in Messico, che sarebbero stati gli ultimi per Pelé, fu guidata da Zagallo e fu radicalmente diversa da quella dei Mondiali 1966 anche per il ritiro di diversi giocatori quali Garrincha, Nílton Santos, Djalma Santos e Gilmar.[69]

Il 3 giugno 1970, nella prima partita contro la Cecoslovacchia, Pelé segnò la seconda rete verdeoro del 4-1 finale su assist di Gérson, diventando, quasi in contemporanea con il tedesco Uwe Seeler, l'unico calciatore ad aver segnato in quattro diverse edizioni della Coppa del Mondo.[70] Il 10 giugno, nell'ultima partita della fase a gironi, O Rei realizzò una doppietta contro la Romania che, insieme al gol di Jairzinho, consentì ai verdeoro, comunque già qualificati, di vincere 3-2. Nei quarti contro il Perù, Pelé non andò a segno ma fornì l'assist a Tostão per la terza rete della Seleção (4-2 il risultato finale). Anche in semifinale contro l'Uruguay O Rei non figurò tra i marcatori, ma fornì a Rivelino l'assist per il 3–1 finale.

Il presidente brasiliano Lula (a sinistra) e Pelé durante la commemorazione dei 50 anni della vittoria del primo Mondiale della Seleção

Il 21 giugno il Brasile affrontò in finale l'Italia, reduce dal successo per 4-3 dopo i supplementari contro la Germania Ovest. Fu proprio Pelé ad aprire le marcature al 18º minuto di gioco, segnando di testa su cross di Rivelino, e poi realizzò anche gli assist per le reti di Jairzinho e Carlos Alberto. Con quel gol O Rei divenne il secondo calciatore a segnare in due diverse finale dei Mondiali dopo Vavá.[70] Il Brasile vinse per 4-1 (segnarono anche Gérson per i verdeoro e Boninsegna per gli azzurri), conquistando, come Pelé, il terzo titolo mondiale della sua storia e potendo così tenere definitivamente la Coppa Jules Rimet. Burgnich, difensore italiano che ebbe il compito di marcare O Rei in finale, dopo la partita dichiarò:[20][54]

« Prima della partita mi ripetevo che era di carne ed ossa come chiunque, ma sbagliavo »

Ritiro dalla Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Pelé dopo la vittoria del Mondiale 1970 giocò altre 4 partite amichevoli con la Seleção, l'ultima delle quali il 18 luglio 1971 a Rio de Janeiro contro la Jugoslavia.

Con la maglia del Brasile Pelé ha disputato in totale 92 partite[4] (67 vittorie, 14 pareggi e 11 sconfitte) realizzando 77 reti (miglior cannoniere della Nazionale brasiliana di sempre con una media 0,837 gol a partita) e vincendo 3 Mondiali. Con in campo sia Garrincha che Pelé la Nazionale brasiliana non ha mai perso una partita.[71]

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Terminata la carriera agonistica, Pelé, a differenza di molti suoi colleghi, preferì non fare l'allenatore di calcio.

Inizialmente Pelé pubblicò alcune autobiografie e recitò in diversi documentari, oltre a comporre alcuni brani musicali, tra cui l'intera colonna sonora del film Pelé del 1977. Nel 1981, insieme ad altri celebri calciatori degli anni sessanta e settanta e a Michael Caine e Sylvester Stallone, recitò in Fuga per la vittoria, film sul tentativo di fuga di alcuni detenuti in un campo di concentramento nazista durante la seconda guerra mondiale.[72]

Pelé mentre palleggia con Bill Clinton a Rio de Janeiro nel 1997

È stato il primo personaggio sportivo intorno a cui è stato realizzato un videogioco, Pelé's Championship Soccer per Atari 2600 nel 1980[73][74] e dall'anno successivo con il nome Pelé's Soccer[75][76] e a lui è stato intitolato lo stadio di Maceió, l'Estádio Rei Pelé (in italiano Stadio Re Pelé), conosciuto anche come Trapichão e costruito nel 1970.[77]

Nel 1992 fu nominato ambasciatore delle Nazioni Unite per l'ecologia e l'ambiente[78] e nel giugno 1994 Goodwill Ambassador dall'UNESCO.[79] Nel 1995 il presidente brasiliano Cardoso lo nominò ministro straordinario per lo sport.[80] In questo periodo Pelé propose una legge per ridurre la corruzione nel calcio brasiliano, che divenne nota con il nome di "Legge Pelé".[81] O Rei ricoprì tale carica fino all'aprile del 1998, quando si dimise.[82]

Pelé è ritornato a ricoprire un ruolo nelle squadre di calcio nel 2002, quando fu talent scout per gli inglesi del Fulham, squadra di Premier League.[83]

Pelé ai festeggiamenti del 150º anniversario dello Sheffield nel 2007

Ambasciatore per il calcio della FIFA e membro del Football Committee,[84] è stato scelto per effettuare i sorteggi della qualificazioni ai Mondiali 2002 in Giappone e Corea del Sud[85] e come ospite all'inaugurazione dei Mondiali 2006 in Germania insieme alla top-model Claudia Schiffer.[86] Ha inoltre supervisionato per la FIFA la stesura del FIFA 100, lista dei 125 calciatori viventi (123 uomini e 2 donne) considerati i migliori al mondo.[87]

Nel novembre 2007 è stato ospite d'onore ai festeggiamenti per il 150º anniversario dello Sheffield, la più antica squadra di calcio ancora in attività, che ha disputato un'amichevole con l'Inter (5-2 per i nerazzurri).[88] Pelé ha inaugurato una mostra nella quale veniva esposta al pubblico per la prima volta in 40 anni la copia originale scritta a mano delle regole del calcio.[89]

Da anni lotta per l'educazione dei giovani contro l'uso di sostanze stupefacenti, causa dell'arresto del figlio Edinho, ex portiere, nel 2005.[90] Importante anche il suo impegno contro le discriminazioni razziali e sessuali fuori e dentro il mondo sportivo.[91]

Nonostante il suo vasto patrimonio, derivante in gran parte da attività extracalcistiche, dal 2008 è registrato presso la previdenza brasiliana come ex atleta professionista e da ottobre riceve una pensione mensile di quasi 3.000 real.[92]

Nell'agosto del 2010 è stato nominato presidente onorario dei New York Cosmos[93][94] per riuscire a rilanciare la società newyorkese, coadiuvato anche da Éric Cantona, Giorgio Chinaglia,[25] Carlos Alberto e dall'attore Robert De Niro.[95] in vista di un futuro approdo nella Major League Soccer.[96]

Il 27 luglio 2011 è stato nominato, insieme all'argentino Lionel Messi e al messicano Hugo Sánchez, "Patrimonio storico-sportivo dell'umanità" dall'Ufficio internazionale del capitale culturale a seguito di un sondaggio popolare cui hanno partecipato 327.496 persone provenienti da 72 paesi diversi.[21][22]

I nipoti di Pelé, Octavio Felinto Neto e Gabriel Arantes do Nascimiento di 12 e 10 anni e figli di Sandra Regina Arantes do Nascimiento, riconosciuta da O Rei nel 1996, a partire da luglio 2011 sono entrati a far parte delle giovanili del San Paolo dopo essersi messi in mostra con il Paraná.[97] Anche l'altro suo figlio Joshua, avuto a 56 anni, è un calciatore.[98]

Il 12 agosto 2012 partecipa alla Cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Londra nel segmento di presentazione dei Giochi Olimpici che si terranno a Rio de Janeiro nel 2016.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Tornei interstatali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1957 Brasile Santos CP 29[99] 36[99] RS 9 5 - - - - - - 38 41
1958 CP 38 58 RS 8 8 - - - - - - 46 66
1959 CP+TB 32[100]+4 45[100]+2 RS 7 6 - - - - - - 43 53
1960 CP 30 33 RS 3 0 - - - - - - 33 33
1961 CP+TB 26+5 47+7 RS 7 8 - - - - - - 38 62
1962 CP+TB 26+5 37+2 - - - CL 4 4 CI 2 5 37 48
1963 CP+TB 19+4 22+8 RS 8 14 CL 4 5 CI 1 2 36 51
1964 CP+TB 21+6 34+7 RS 4 3 - - - - - - 31 44
1965 CP+TB 30+4 49+2 RS 7 5 CL 7 8 - - - 48 64
1966 CP+TB 14+5 13+2 - - - - - - - - - 19 15
1967 CP+TP 18+14 17+9 - - - - - - - - - 32 26
1968 CP+TP 21+18 17+12 - - - - - - SCI 2 1 41 30
1969 CP+TP 25+12 26+12 - - - - - - SCI+SCI 1+5 0+2 43 40
1970 CP+TP 15+13 7+4 - - - - - - - - - 28 11
1971 CP+CB 19+21 8+1 - - - - - - - - - 40 9
1972 CP+CB 20+16 9+5 - - - - - - - - - 36 14
1973 CP+CB 19+30 11+19 - - - - - - - - - 49 30
1974 CP+CB 10+17 1+9 - - - - - - - - - 27 10
Totale Santos[35][101] 412+174[102] 470+101[102] 53 49 15 17 11 10 665 647
1975 Stati Uniti Cosmos NASL 9 5 - - - - - - - - - 9 5
1976 NASL 22+2[103] 13+2 - - - - - - - - - 24 15
1977 NASL 25+6[104] 13+4 - - - - - - - - - 31 17
Totale Cosmos[35][105] 56+8 31+6 - - - - - - 64 37
Totale carriera[106][107] 650 608 53 49 15 17 11 10 729 684

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Brasile Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
7-7-1957 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 2 Argentina Argentina Copa Roca 1
10-7-1957 San Paolo Brasile Brasile 2 – 0 dts Argentina Argentina Copa Roca 1
4-5-1958 Rio de Janeiro Brasile Brasile 5 – 1 Paraguay Paraguay Coppa Oswaldo Cruz 1
14-5-1958 Rio de Janeiro Brasile Brasile 4 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
18-5-1958 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole 2
15-6-1958 Göteborg Brasile Brasile 2 – 0 URSS URSS Mondiali 1958 - 1º turno -
19-6-1958 Göteborg Brasile Brasile 1 – 0 Galles Galles Mondiali 1958 - Quarti 1
24-6-1958 Stoccolma Brasile Brasile 5 – 2 Francia Francia Mondiali 1958 - Semifinale 3
29-6-1958 Stoccolma Brasile Brasile 5 – 2 Svezia Svezia Mondiali 1958 - Finale 2 1º titolo
10-3-1959 Buenos Aires Brasile Brasile 2 – 2 Perù Perù Sudamericano 1959 (Argentina) 1
15-3-1959 Buenos Aires Brasile Brasile 3 – 0 Cile Cile Sudamericano 1959 (Argentina) 2
21-3-1959 Buenos Aires Brasile Brasile 4 – 2 Bolivia Bolivia Sudamericano 1959 (Argentina) 1
26-3-1959 Buenos Aires Brasile Brasile 3 – 1 Uruguay Uruguay Sudamericano 1959 (Argentina) -
29-3-1959 Buenos Aires Brasile Brasile 4 – 1 Paraguay Paraguay Sudamericano 1959 (Argentina) 3
4-4-1959 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Brasile Brasile Sudamericano 1959 (Argentina) 1 2º posto
13-5-1959 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
17-9-1959 Rio de Janeiro Brasile Brasile 7 – 0 Cile Cile Coppa O'Higgins 3
20-9-1959 San Paolo Brasile Brasile 1 – 0 Cile Cile Coppa O'Higgins -
29-4-1960 Il Cairo Rep. Araba Unita Rep. Araba Unita 0 – 5 Brasile Brasile Amichevole -
1-5-1960 Alessandria d'Egitto Rep. Araba Unita Rep. Araba Unita 1 – 3 Brasile Brasile Amichevole 3
6-5-1960 Il Cairo Rep. Araba Unita Rep. Araba Unita 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole -
10-5-1960 Copenaghen Danimarca Danimarca 3 – 4 Brasile Brasile Amichevole - [108]
9-7-1960 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 1 Brasile Brasile Coppa dell'Atlantico -
12-7-1960 Rio de Janeiro Brasile Brasile 5 – 1 Argentina Argentina Coppa dell'Atlantico 1
21-4-1962 Rio de Janeiro Brasile Brasile 6 – 0 Paraguay Paraguay Coppa Oswaldo Cruz 1
24-4-1962 San Paolo Brasile Brasile 4 – 0 Paraguay Paraguay Coppa Oswaldo Cruz 2
6-5-1962 San Paolo Brasile Brasile 2 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
9-5-1962 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole 1
12-5-1962 Rio de Janeiro Brasile Brasile 3 – 1 Galles Galles Amichevole 1
16-5-1962 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Galles Galles Amichevole 2
30-5-1962 Viña del Mar Brasile Brasile 2 – 0 Messico Messico Mondiali 1962 - 1º turno 1
2-6-1962 Viña del Mar Brasile Brasile 0 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1962 - 1º turno -
13-4-1963 San Paolo Brasile Brasile 2 – 3 Argentina Argentina Copa Roca -
16-4-1963 Rio de Janeiro Brasile Brasile 5 – 2 dts Argentina Argentina Copa Roca 3
21-4-1963 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
28-4-1963 Parigi Francia Francia 2 – 3 Brasile Brasile Amichevole 3
2-5-1963 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
5-5-1963 Amburgo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 2 Brasile Brasile Amichevole 1
12-5-1963 Milano Italia Italia 3 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
30-5-1964 Rio de Janeiro Brasile Brasile 5 – 1 Inghilterra Inghilterra Taça das Nações 1
3-6-1964 San Paolo Brasile Brasile 0 – 3 Argentina Argentina Taça das Nações -
7-6-1964 Rio de Janeiro Brasile Brasile 4 – 1 Portogallo Portogallo Taça das Nações 1
2-6-1965 Rio de Janeiro Brasile Brasile 5 – 0 Belgio Belgio Amichevole 3
6-6-1965 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole 1
9-6-1965 Rio de Janeiro Brasile Brasile 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
17-6-1965 Orano Algeria Algeria 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole 1
24-6-1965 Oporto Portogallo Portogallo 0 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
30-6-1965 Stoccolma Svezia Svezia 1 – 2 Brasile Brasile Amichevole 1
4-7-1965 Mosca URSS URSS 0 – 3 Brasile Brasile Amichevole 2
21-11-1965 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 2 URSS URSS Amichevole 1
19-5-1966 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 0 Cile Cile Amichevole -
4-6-1966 San Paolo Brasile Brasile 4 – 0 Perù Perù Amichevole 1
8-6-1966 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 1 Polonia Polonia Amichevole -
12-6-1966 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole 2
15-6-1966 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole 1
25-6-1966 Glasgow Scozia Scozia 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
30-6-1966 Göteborg Svezia Svezia 2 – 3 Brasile Brasile Amichevole -
12-7-1966 Liverpool Brasile Brasile 2 – 0 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1966 - 1º turno 1
19-7-1966 Liverpool Portogallo Portogallo 3 – 1 Brasile Brasile Mondiali 1966 - 1º turno -
25-7-1968 Asunción Paraguay Paraguay 0 – 4 Brasile Brasile Coppa Oswaldo Cruz 2
28-7-1968 Asunción Paraguay Paraguay 1 – 0 Brasile Brasile Coppa Oswaldo Cruz -
31-10-1968 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 2 Messico Messico Amichevole -
3-11-1968 Belo Horizonte Brasile Brasile 2 – 1 Messico Messico Amichevole 1
06-11-1968 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 1 Football pictogram.svg FIFA XI Amichevole - [109]
14-12-1968 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
17-12-1968 Rio de Janeiro Brasile Brasile 3 – 3 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole 1
7-4-1969 Porto Alegre Brasile Brasile 2 – 1 Perù Perù Amichevole -
9-4-1969 Rio de Janeiro Brasile Brasile 3 – 2 Perù Perù Amichevole 1
12-6-1969 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
6-8-1969 Bogotá Colombia Colombia 0 – 2 Brasile Brasile Qual. Mondiali 1970 -
10-8-1969 Caracas Venezuela Venezuela 0 – 5 Brasile Brasile Qual. Mondiali 1970 2
17-8-1969 Asunción Paraguay Paraguay 0 – 3 Brasile Brasile Qual. Mondiali 1970 -
21-8-1969 Rio de Janeiro Brasile Brasile 6 – 2 Colombia Colombia Qual. Mondiali 1970 1
24-8-1969 Rio de Janeiro Brasile Brasile 6 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 1970 2
31-8-1969 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 0 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 1970 1
4-3-1970 Porto Alegre Brasile Brasile 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
8-3-1970 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole 1
22-3-1970 San Paolo Brasile Brasile 5 – 0 Cile Cile Amichevole 2
26-3-1970 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 1 Cile Cile Amichevole -
12-4-1970 Rio de Janeiro Brasile Brasile 0 – 0 Paraguay Paraguay Amichevole -
26-4-1970 San Paolo Brasile Brasile 0 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole - [110]
29-4-1970 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 0 Austria Austria Amichevole -
3-6-1970 Guadalajara Brasile Brasile 4 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1970 - 1º turno 1
7-6-1970 Guadalajara Brasile Brasile 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1970 - 1º turno -
10-6-1970 Guadalajara Brasile Brasile 3 – 2 Romania Romania Mondiali 1970 - 1º turno 2
14-6-1970 Guadalajara Brasile Brasile 4 – 2 Perù Perù Mondiali 1970 - Quarti -
17-6-1970 Guadalajara Brasile Brasile 3 – 1 Uruguay Uruguay Mondiali 1970 - Semifinale -
21-6-1970 Città del Messico Brasile Brasile 4 – 1 Italia Italia Mondiali 1970 - Finale 1 3º titolo
30-9-1970 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 1 Messico Messico Amichevole -
4-10-1970 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 5 Brasile Brasile Amichevole 1
11-7-1971 San Paolo Brasile Brasile 1 – 1 Austria Austria Amichevole 1
18-7-1971 Rio de Janeiro Brasile Brasile 2 – 2 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
Totale Presenze (10º posto) 92 Reti (1º posto) 77

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Santos: 1958, 1960, 1961, 1962, 1964, 1965, 1967, 1968, 1969, 1973
Santos: 1959, 1963, 1964,[113] 1966[114]
Santos: 1961, 1962, 1963, 1964, 1965
Santos: 1968
New York Cosmos: 1977

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Le due Coppe Intercontinentali vinte da Pelé con il Santos nel 1962 e nel 1963
Santos: 1962, 1963
Santos: 1962, 1963
Santos: 1968

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

1958, 1962, 1970

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Il calco dei piedi di Pelé allo Stadio Maracanã
Maglia autografata di Pelè al Museo del calcio di Coverciano
1957 (36 gol), 1958 (58 gol, record per il Campionato Paulista), 1959 (45 gol), 1960 (33 gol), 1961 (47 gol), 1962 (37 gol), 1963 (22 gol), 1964 (34 gol), 1965 (49 gol), 1969 (26 gol), 1973 (11 gol)
1961 (7 gol), 1964 (7 gol)
1963 (14 gol)
1965 (8 gol)
Argentina 1959 (8 gol)
1973
1976
1975, 1976, 1977
1993
  • Atleta del Secolo del CIO:
1999
  • Calciatore del secolo della FIFA:
2000 (con Diego Armando Maradona)
  • Patrimonio storico-sportivo dell'umanità del Brasile: 2011
  • Pallone d'oro FIFA - Prix d'Honneur: 2013

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— Londra, 3 dicembre 1997[115]
immagine del nastrino non ancora presente Ordine al Merito Culturale
«Per il contributo allo sviluppo della cultura del paese»
— Brasilia, 9 novembre 2004[116]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Il certificato di nascita (nº 7095, foglio 123, libro 21-A dell'anagrafe di Três Corações) riporta il nome "Edison Arantes do Nascimento" e la data di nascita 21 ottobre 1940. Tuttavia il certificato di battesimo indica come nome "Edson" e come data di nascita il 23 ottobre 1940: (PT) Adilson Barros, Certidão de nascimento de Pelé tem 'correção' no nome e erro na data, GlonoEsporte, 18 ottobre 2010. URL consultato il 23 ottobre 2010.
    Lo stesso Pelé, nella sua autobiografia, indica come errati i dati presenti nel certificato di nascita: (EN) Pele: The Autobiography, simonandschuster.com.au. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  2. ^ 586 (571) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  3. ^ 64 (37) se si comprendono anche spareggi e play-off.
  4. ^ a b Comprese la partite Brasile-Selezione FIFA del 6 novembre 1968 e Brasile-Bulgaria del 26 aprile 1970, che rispettivamente la FIFA e la BFS, a differenza della CBF, non considerano ufficiali. Escluse tutte le altre amichevoli non ufficiali disputate con la Nazionale maggiore brasiliana. Se si comprendono anche queste il totale è di 113 partite e 95 gol.
  5. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Classic Football - Pele - The King of football, fifa.com. URL consultato il 25 marzo 2010.
  6. ^ a b c Paolo Tomaselli, «Basta chiamarmi Pelé. Il mio vero nome è Edson», Corriere della Sera, 2 gennaio 2006. URL consultato il 7 novembre 2008.
  7. ^ (EN) The Best of The Best, RSSSF. URL consultato il 16 luglio 2008.
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  14. ^ (PT) O triunfo do Rei Pelé, sambafoot.com, 2 novembre 2005. URL consultato il 7 novembre 2008.
  15. ^ Mondiali: 76 anni di finali, le curiosità, ANSA, 9 luglio 2006. URL consultato il 9 novembre 2008.
  16. ^ a b (EN) Diego Maradona goal voted the FIFA World Cup Goal of the Century, fifa.com, 30 maggio 2002. URL consultato il 7 novembre 2008.
  17. ^ a b Inclusi i gol segnati in partite amichevoli.
  18. ^ Secondo alcune fonti Arthur Friedenreich avrebbe realizzato 1.329 gol, ma non esistendo statistiche ufficiali la FIFA assegna il record a Pelé.
  19. ^ (EN) South American Player of the Year 1973, RSSSF. URL consultato il 7 novembre 2008.
  20. ^ a b (EN) Pele, King of Futbol, ESPN. URL consultato il 16 luglio 2008.
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  59. ^ Questo record fu battuto dal nordirlandese Norman Whiteside ai Mondiali del 1982.
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  96. ^ (EN) Jack Bell, Cosmos Begin Anew, With Eye Toward M.L.S., The New York Times, 1º agosto 2010. URL consultato il 23 gennaio 2011.
  97. ^ I nipoti di Pelè ingaggiati dal San Paolo in Extra Time, 19 aprile 2011, p. 12.
  98. ^ 'O Rei' torna al Santos ma è il figlio di Pelè: Joshua, 16 anni, ingaggiato dal club paulista, goal.com, 21 marzo 2013. URL consultato il 1º luglio 2013.
  99. ^ a b Nel 1957 il Campionato Paulista fu diviso in due, una fase di qualificazione e poi la Série Azul (per le prime 10 classificate) e la Série Branca (per le altre 10 squadra). Nella fase di qualificazione Pelé segnò 19 gol in 14 partite e nella Série Azul 17 in 15 incontri. Vedi (EN) Campeonato Paulista 1957, RSSSF Brasil. URL consultato il 26 marzo 2010.
  100. ^ a b Di cui 3 partite e 2 gol negli spareggi per la determinazione del campione paulista contro il Palmeiras nel gennaio 1960. Vedi (EN) Campeonato Paulista 1959, RSSSF Brasil. URL consultato il 26 marzo 2010.
  101. ^ (PT) Jogos e gols de Pelé pelo Santos FC (PDF), santosfc.com.br. URL consultato il 15 marzo 2012.
  102. ^ a b 33 presenze e 30 gol nella Taça Brasil, 57 presenze e 37 gol nel Torneo Roberto Gomes Pedrosa e 84 presenze e 34 gol nel Campeonato Nacional de Clubes.
  103. ^ Play-off.
  104. ^ Spareggi e play-off.
  105. ^ (EN) North American Soccer League Jerseys - Players: Pelé, nasljerseys.com. URL consultato l'11 novembre 2008.
  106. ^ (EN) Statistics, Pelé Olé!. URL consultato l'11 novembre 2008.
  107. ^ (EN) Prolific Scorers Data, RSSSF. URL consultato l'11 novembre 2008.
  108. ^ La DBU, al contrario della CBF, non considera questa partita come ufficiale.
  109. ^ Nel gennaio del 2001 la FIFA ha deciso di non riconoscere come ufficiale la partita, mentre la CBF la conteggia ancora tra quelle ufficiali.
  110. ^ La Federcalcio bulgara, a differenza di quella brasiliana, non considera ufficiale questa partita.
  111. ^ L'Atlético Mineiro giocò la partita con la maglia della selezione del Minas Gerais.
  112. ^ Il Brasile giocò la partita con la divisa di allenamento, alcune fonti non la considerano come giocata da una Nazionale ufficiale.
  113. ^ Titolo condiviso con il Botafogo.
  114. ^ Titolo condiviso con Botafogo, Corinthians e Vasco da Gama.
  115. ^ (EN) Chronicle, The New York Times, 4 dicembre 1997. URL consultato il 10 novembre 2008.
  116. ^ (PT) Ordem do Mérito Cultural 2004, cultura.gov.br, 31 agosto 2007. URL consultato l'11 agosto 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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