Nazionale di calcio della Serbia

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Serbia Serbia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FSS
Fudbalski savez Srbije Фудбалски савез Србије Fondazione: 1919
FIFA 1921
UEFA 1954
Codice FIFA SRB
Soprannome Бели Орлови
(Aquile Bianche)
Selezionatore Serbia Radovan Ćurčić
Record presenze Dejan Stanković (103)
Capocannoniere Savo Milošević (37)
Ranking FIFA 38°
Esordio internazionale
Brasile Brasile 2 - 0 Jugoslavia Jugoslavia
Porto Alegre, Brasile; 23 dicembre 1994
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 1 - 2 Bulgaria Bulgaria
Kruševac, Serbia e Montenegro; 27 marzo 2003
Rep. Ceca Rep. Ceca 1 - 3 Serbia Serbia
Uherské Hradiště, Repubblica Ceca; 16 agosto 2006
Ultima partita
Jugoslavia Jugoslavia 2 - 2 Azerbaigian Azerbaigian
Podgorica, Jugoslavia; 12 febbraio 2003
Costa d'Avorio C. d'Avorio 3 - 2 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
Monaco di Baviera, Germania; 21 giugno 2006
Migliore vittoria
Azerbaigian Azerbaigian 1 - 6 Serbia Serbia
Baku, Azerbaigian; 17 ottobre 2007
Serbia Serbia 6 - 1 Bulgaria Bulgaria
Belgrado, Serbia; 19 novembre 2008
Serbia Serbia 5 - 0 Romania Romania
Belgrado, Serbia; 10 ottobre 2009
Serbia Serbia 6 - 1 Galles Galles
Novi Sad, Serbia; 11 settembre 2012
Serbia Serbia 5 - 1 Macedonia FYR Macedonia
Jagodina, Serbia; 15 ottobre 2013
Peggiore sconfitta
Paesi Bassi Paesi Bassi 6 - 1 Jugoslavia Jugoslavia
Rotterdam, Paesi Bassi; 25 giugno 2000
Rep. Ceca Rep. Ceca 5 - 0 Jugoslavia Jugoslavia
Praga, Repubblica Ceca; 6 settembre 2002
Argentina Argentina 6 - 0 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
Gelsenkirchen, Germania; 16 giugno 2006
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1998)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 1998
Campionato d'Europa
Partecipazioni 1 (esordio: 2000)
Miglior risultato Quarti di finale nel 2000

La Nazionale di calcio della Serbia (in serbo Фудбалска репрезентација Србије? Fudbalska reprezentacija Srbije) è la squadra nazionale di calcio della Serbia. È posta sotto l'egida della Fudbalski savez Srbije la Federazione calcistica serba (FSS) il cui presidente in carica dal 2008 è il serbo-montenegrino Tomislav Karadžić.[1] La Serbia disputa le gare interne più importanti a Belgrado nello Stadion Crvena Zvezda e nello Stadion Partizana o in alternativa nel Karađorđe Stadium di Novi Sad.

La Nazionale Serba trae le proprie origini dalla Nazionale di calcio della Jugoslavia, costituendosi dalla disciolta Federazione calcistica di Serbia e Montenegro e rappresentando la sola Serbia dal 28 giugno 2006. Essa è considerata sia dalla UEFA che dalla FIFA come unica erede della Jugoslavia.

Da dicembre 2014 occupa la 38ª posizione nel Ranking FIFA.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni della Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nazionale di calcio della Jugoslavia.

Dal 1920 al 1992 la Serbia non aveva una propria rappresentativa nazionale perché durante quell'arco di tempo la Serbia ha fatto parte prima del Regno di Jugoslavia e poi della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Esisteva, quindi, soltanto la Nazionale di calcio della Jugoslavia che, come detto, rappresentò il Regno di Jugoslavia (1918-1945) e la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1992). Tale Nazionale rappresentò, contemporaneamente, gli odierni stati di Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Macedonia e Montenegro.

La nuova Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale Serba è nata nel 1992 con il nome di Nazionale di calcio della Jugoslavia. Il nome era dovuto al fatto che in quel momento la Nazionale Serba stava rappresentando lo Stato della Repubblica Federale di Jugoslavia e cioè gli odierni Stati della Serbia e del Montenegro. Non bisogna confondere, dunque, la nuova Nazionale con la Nazionale di calcio della Jugoslavia che rappresentò prima il Regno di Jugoslavia e poi la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, e che fu attiva dal 1920 al 1992.

La nuova Nazionale di calcio della Jugoslavia, sebbene fondata nel 1992, non disputò una gara ufficiale prima del 23 dicembre 1994, quando fu sconfitta in amichevole 2-0 dal Brasile. La Jugoslavia non poté giocare le qualificazioni al Campionato mondiale di calcio 1994 negli Stati Uniti a causa delle sanzioni internazionali applicate dalla FIFA, così come dalla UEFA per il Campionato europeo di calcio 1996 in Inghilterra, sanzioni dovute ai conflitti bellici nei Balcani. La Nazionale Serba mantenne il nome di Jugoslavia fino al 2003 e con tale denominazione partecipò al Campionato mondiale di calcio 1998 e al Campionato europeo di calcio 2000.

La Jugoslavia esordisce nel Gruppo F del Campionato mondiale di calcio 1998 sconfiggendo l'Iran per 1-0, pareggiando poi con la Germania per 2-2 dopo essere stata in vantaggio 2-0 ed infine battendo 1-0 gli Stati Uniti accedendo agli ottavi, dove fu sconfitta dall'Olanda 2-1 al 90° venendo così eliminata.

Nel Gruppo C del Campionato europeo di calcio 2000 la Jugoslavia pareggia la prima gara 3-3 con la Slovenia rimontando tre reti, vince 1-0 con la Norvegia e perde 4-3 con la Spagna subendo prima il pari al 90° su rigore e poi la rete della sconfitta nei minuti finali di recupero, riuscendo comunque a passare il turno; ma agli ottavi deve arrendersi al 6-1 dell'Olanda.

Serbia e Montenegro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 il Parlamento federale di Belgrado raggiunse un accordo per una ristrutturazione della Federazione che attenuasse i legami fra Serbia e Montenegro: lo Stato si trasformò da federazione a confederazione. Il Parlamento decise di cambiare anche il nome dello Stato, che divenne Unione Statale di Serbia e Montenegro. Il cambiamento divenne esecutivo il 4 gennaio 2003 e così anche la Federazione calcistica cambiò il proprio nome in Federazione calcistica di Serbia e Montenegro e di conseguenza cambiò anche il nome della Nazionale, che divenne Nazionale di calcio di Serbia e Montenegro. La Nazionale mantenne il nome di Serbia e Montenegro fino al 2006 e con tale denominazione partecipò ai Giochi Olimpici del 2004 ad Atene e al Campionato mondiale di calcio 2006.

Il 21 maggio 2006 il Montenegro ha approvato con un referendum l'indipendenza dalla Serbia, decretando così la fine della Unione Statale di Serbia e Montenegro; la divisione effettiva è avvenuta il 3 giugno dello stesso anno, con la cessazione dell'esistenza di Serbia e Montenegro e la creazione della Serbia e del Montenegro come unità statali distinte. Nonostante ciò Serbia e Montenegro decisero temporaneamente di costituire un'unica Nazionale tale da poter partecipare al Campionato mondiale di calcio 2006 in cui però fu eliminata al primo turno, prima perdendo 1-0 con l'Olanda, poi subendo la sconfitta per 6-0 con l'Argentina ed infine facendosi rimontare tre reti (due su rigore) dalla Costa d'Avorio venendo sconfitta per 3-2.

Il cambiamento ufficiale ha avuto luogo il 28 giugno 2006, con la nascita della Nazionale di calcio del Montenegro come selezione autonoma. La Nazionale sin qui descritta assunse allora l'attuale denominazione, che è Nazionale di calcio della Serbia e rappresenta la sola Serbia. La FIFA considera la Nazionale Serba come unica erede della Nazionale di Serbia e Montenegro, in quanto nella Costituzione di Serbia e Montenegro era previsto che nel caso in cui il Montenegro avesse ottenuto l'indipendenza, solo la Serbia sarebbe stata considerata come l'unica erede della Nazionale di Serbia e Montenegro.

La Serbia dal 2006 ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

La Serbia ha terminato al terzo posto il girone di qualificazione ad Euro 2008, a tre punti dal Portogallo, e non si è quindi qualificata per la fase finale. Nel torneo di qualificazione al Campionato mondiale di calcio 2010 la Nazionale Serba, inserita nel Gruppo 7, ha perso 2-1 contro la Francia il 10 settembre 2008, ma si è poi qualificata vincendo il proprio girone con 22 punti e costringendo i transalpini (a quota 21 punti) allo spareggio.

Alle fasi finali dei Mondiali 2010 disputati in Sud Africa, i primi ai quali la Nazionale Serba ha partecipato con il nuovo nome, la squadra allenata da Radomir Antić viene eliminata al primo turno: dopo la sconfitta all'esordio (1-0) con il Ghana, la Serbia ha battuto con lo stesso punteggio la Germania, grazie anche a un rigore parato dal proprio portiere Stojkovic, ma nella terza giornata è stata sconfitta 2-1 dall'Australia venendo estromessa.

Il 12 ottobre 2010 una frangia di tifosi serbi si sono resi protagonisti di un grave episodio di vandalismo. Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova dove la Serbia stava per affrontare l'Italia in una gara di qualificazione agli Europei 2012, gli ultrà serbi hanno cominciato a scagliare fumogeni verso il terreno di gioco, rompendo una rete di protezione ed alcune vetrate. L'arbitro ha dapprima rinviato l'inizio della gara, mentre il capitano Dejan Stanković tentava di calmare i propri tifosi; quando sembrava che il settore ospiti si fosse calmato l'arbitro ha fischiato il calcio d'inizio, ma è stato costretto ad interrompere la partita dopo 6 minuti a causa di altri fumogeni lanciati in campo.[3] L'UEFA ha punito la Serbia con la sconfitta a tavolino per 3-0. A seguito degli atti vandalici quattro ultrà serbi sono stati arrestati.[4] Successivamente la Nazionale Serba è arrivata terza nel girone, dietro all'Italia e all'Estonia, e non si è qualificata alle fasi finali degli Europei 2012 in Polonia e Ucraina.

Branislav Ivanović, capitano della Nazionale di calcio della Serbia

Il 26 maggio 2012 Siniša Mihajlović[5] esordisce sulla panchina della Serbia nel match amichevole disputato all'AFG Arena di San Gallo in Svizzera, perdendo 2-0 contro la Spagna. Alle qualificazioni per il campionato mondiale di calcio 2014 la Serbia era inserita nel Gruppo A con Belgio, Croazia, Scozia, Galles e Macedonia FYR ed ha terminato il girone in terza posizione a 14 punti dietro al Belgio (26) e alla Croazia (17), venendo così eliminata dalle fasi finali del mondiale in Brasile dopo una concitata gara di ritorno contro la Croazia terminata 1-1.[6] Alla fine del 2013 Siniša Mihajlović lascerà la guida della Nazionale Serba e dal 2014 subentrerà ad interim Ljubinko Drulović. A luglio 2014 è stato siglato un contratto fino al 2016 con il brand britannico Umbro che a partire da settembre 2014 è il nuovo sponsor tecnico della Nazionale di calcio della Serbia, che ha concluso il pluriennale rapporto con Nike.[7]

Sempre in luglio il presidente della Federazione calcistica della Serbia (FSS), Tomislav Karadžić, ha annunciato che l'olandese Dick Advocaat sarebbe stato il nuovo commissario tecnico della Nazionale, con un contratto valido fino alla fine del Campionato europeo di calcio 2016 che si terrà in Francia. Dick Advocaat in carriera ha già allenato le nazionali di Paesi Bassi, Emirati Arabi, Corea del Sud, Belgio e Russia, oltre a numerose squadre di club.[8] Alle qualificazioni per il campionato europeo Francia 2016 la Serbia è inserita nel Gruppo I con Portogallo, Danimarca, Armenia e Albania.[9]

Nel secondo match delle qualificazioni per il campionato europeo 2016, il 14 ottobre 2014 la Serbia incontra l'Albania nello Stadion Partizana a Belgrado, ma dopo 41 minuti l'arbitro sospende la gara a seguito dell'ingresso sul terreno di gioco di un drone con una bandiera etnica albanese e dopo che questa veniva strappata dal difensore serbo Stefan Mitrović ne seguiva la reazione dei giocatori albanesi e un parapiglia generale con lancio di petardi, fumogeni e invasione di campo da parte della tifoseria serba, fino alla definitiva sospensione dell'incontro per motivi di sicurezza, mentre il risultato era ancora fermo sullo 0-0. Quando l'arbitro decide di far riprendere la gara i giocatori albanesi si rifiutano di rientrare in campo dove la Serbia è in attesa di riprendere il gioco.[10] La partita è stata segnalata alla Commissione Disciplinare dell'UEFA.[11] Il 24 ottobre 2014 l'UEFA accorda alla Serbia la vittoria 3-0 a tavolino sull'Albania, ma sanziona la Serbia con tre punti di penalizzazione nel girone del Gruppo I e due turni da disputare a porte chiuse, inoltre entrambe le federazioni dovranno risarcire un'ammenda di 100.000 euro per i fatti avvenuti nello Stadion Partizana a Belgrado durante Serbia-Albania.[12][13] I successivi ricorsi delle due federazioni verranno respinti dalla Commissione d'Appello dell'UEFA.[14]

Dopo la sconfitta nel terzo incontro delle qualificazioni per il campionato europeo 2016 con la Danimarca per 3-1 nello Stadion Partizana a Belgrado, gara disputata a porte chiuse, il tecnico olandese Dick Advocaat decide di presentare le sue dimissioni che vengono accettate dalla Federazione.[15] La Nazionale Serba viene affidata all'allenatore dell'Under-21 Radovan Ćurčić, che già aveva allenato tra l'ottobre del 2011 e il maggio del 2012 la nazionale maggiore.[16]

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1992 la Serbia non aveva una propria nazionale in quanto lo stato serbo era inglobato nella Jugoslavia. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta la Jugoslavia.

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1994 Non qualificata[17]
1998 Ottavi di finale
2002 Non qualificata
2006 Primo turno
2010 Primo turno
2014 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1996 Non qualificata[18]
2000 Quarti di finale
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
Giochi olimpici[19]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata[17] - - - -
1998 Francia Francia Ottavi di finale 2 1 1 5:4
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Primo turno 0 0 3 2:10
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:3
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2018 Russia Russia - - - - -

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata[18] - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Quarti di finale 1 1 2 8:13
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Non qualificata - - - -
2016 Francia Francia - - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]


Europei[modifica | modifica wikitesto]


Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei giocatori aggiornato al 2014.[20]

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Vladimir Stojkovic 28 luglio 1983 (31 anni) 59 0 Israele Maccabi Haifa Maccabi Haifa
12 P Predrag Rajković 31 ottobre 1995 (19 anni) 1 0 Serbia Stella Rossa Stella Rossa
23 P Željko Brkić 9 giugno 1986 (28 anni) 10 0 Italia Udinese Udinese
13 D Stefan Mitrović 22 maggio 1990 (24 anni) 6 0 Germania Friburgo Friburgo
5 D Matija Nastasić 28 marzo 1993 (21 anni) 16 0 Inghilterra Manchester City Manchester City
6 D Branislav Ivanović Captain sports.svg 22 febbraio 1984 (30 anni) 76 8 Inghilterra Chelsea Chelsea
11 D Aleksandar Kolarov 10 novembre 1985 (29 anni) 52 6 Inghilterra Manchester City Manchester City
3 D Duško Tošić 19 gennaio 1985 (29 anni) 14 1 Turchia Gençlerbirliği Gençlerbirliği
17 D Nikola Maksimović 25 novembre 1991 (23 anni) 5 0 Italia Torino Torino
15 D Nenad Tomović 30 agosto 1987 (27 anni) 16 0 Italia Fiorentina Fiorentina
2 D Antonio Rukavina 26 gennaio 1984 (30 anni) 30 0 Spagna Villarreal Villarreal
8 C Nemanja Gudelj 16 novembre 1991 (23 anni) 9 1 Paesi Bassi AZ Alkmaar AZ Alkmaar
7 C Zoran Tošić 28 aprile 1987 (27 anni) 62 10 Russia CSKA Mosca CSKA Mosca
4 C Radosav Petrović 8 marzo 1989 (25 anni) 40 2 Turchia Gençlerbirliği Gençlerbirliği
14 C Nemanja Matić 1º agosto 1988 (26 anni) 18 0 Inghilterra Chelsea Chelsea
19 C Filip Đuričić 30 gennaio 1992 (22 anni) 19 4 Germania Magonza Magonza
22 C Zdravko Kuzmanović 22 luglio 1987 (27 anni) 50 6 Italia Inter Inter
16 C Miloš Jojić 19 marzo 1992 (22 anni) 5 1 Germania Bor. Dortmund Bor. Dortmund
10 C Dušan Tadić 20 novembre 1988 (26 anni) 29 6 Inghilterra Southampton Southampton
20 A Aleksandar Mitrović 16 settembre 1994 (20 anni) 10 1 Belgio Anderlecht Anderlecht
9 A Filip Djordjević 28 settembre 1987 (27 anni) 14 4 Italia Lazio Lazio
18 A Danko Lazović 17 maggio 1983 (31 anni) 47 11 Serbia Partizan Partizan
21 A Lazar Marković 2 marzo 1994 (20 anni) 17 2 Inghilterra Liverpool Liverpool

Altre convocazioni recenti[modifica | modifica wikitesto]

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
P Milan Lukač 4 ottobre 1985 (29 anni) 1 0 Serbia Partizan Partizan
D Dušan Basta 18 agosto 1984 (30 anni) 16 2 Italia Lazio Lazio
D Miroslav Vulićević 29 maggio 1985 (29 anni) 3 0 Serbia Partizan Partizan
D Nemanja Pejčinović 4 novembre 1987 (27 anni) 2 0 Russia Lokomotiv Mosca Lokomotiv Mosca
D Milan Biševac 31 agosto 1983 (31 anni) 19 0 Francia O. Lione O. Lione
C Aleksandar Ignjovski 27 gennaio 1991 (23 anni) 11 0 Germania E. Francoforte E. Francoforte
C Adem Ljajić 29 settembre 1991 (23 anni) 9 0 Italia Roma Roma
C Darko Lazović 15 settembre 1990 (24 anni) 5 0 Serbia Stella Rossa Stella Rossa
C Ljubomir Fejsa 14 agosto 1988 (26 anni) 17 0 Portogallo Benfica Benfica
C Miralem Sulejmani 5 dicembre 1988 (26 anni) 16 1 Portogallo Benfica Benfica
C Nenad Krstičić 3 luglio 1990 (24 anni) 3 0 Italia Sampdoria Sampdoria
A Dragan Mrđa 23 gennaio 1984 (30 anni) 14 2 Giappone Omiya Ardija Omiya Ardija
A Stefan Šćepović 10 gennaio 1990 (24 anni) 8 1 Scozia Celtic Celtic

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate a 2014.

Nota: l'asterisco indica i giocatori ancora attivi in Nazionale.

Record presenze

# Giocatore Periodo Presenze  Reti 
1 Dejan Stanković 1998-2013 103 15
2 Savo Milošević 1994-2008 102 37
3 Branislav Ivanović* 2005-oggi 76 8
4 Predrag Mijatović 1990-2003 73 26
5 Slaviša Jokanović 1991-2002 64 10
6 Siniša Mihajlović 1991-2003 63 9
7 Zoran Tošić* 2007-oggi 62 10
8 Darko Kovačević 1994-2004 59 10
9 Mladen Krstajić 1999-2008 59 2
10 Vladimir Stojković* 2006-oggi 59 0

Record reti

# Giocatore Periodo    Reti  Presenze Reti/pr.
1 Savo Milošević 1994-2008 37 102 0,36
2 Predrag Mijatović 1990-2003 26 73 0,36
3 Nikola Žigić 2004-2011 20 57 0,35
4 Dejan Savićević 1986-1999 19 56 0,34
5 Mateja Kežman 2000-2006 17 49 0,35
6 Dejan Stanković 1998-2013 15 103 0,15
7 Milan Jovanović 2007-2012 11 44 0,25
8 Danko Lazović* 2002-oggi 11 47 0,23
9 Marko Pantelić 2003-2012 10 43 0,23
10 Darko Kovačević 1994-2004 10 59 0,17

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Commissario tecnico Periodo
Jugoslavia Slobodan Santrač 1994-1998
Jugoslavia Milan Živadinović 1998-1999
Jugoslavia Vujadin Boškov 1999-2000
Jugoslavia Ilija Petković 2000-2001
Jugoslavia Milovan Đorić 2001
Jugoslavia Dejan Savićević Jugoslavia Vujadin Boškov Jugoslavia Ivan Ćurković 2001
Jugoslavia Dejan Savićević 2001-2003
Serbia e Montenegro Ilija Petković 2003-2006
Spagna Javier Clemente 2006-2007
Serbia Miroslav Đukić 2007-2008
Serbia Radomir Antić 2008-2010
Serbia Vladimir Petrović 2010-2011
Serbia Radovan Ćurčić 2011-2012
Serbia Siniša Mihajlović 2012-2013
Serbia Ljubinko Drulović 2014
Paesi Bassi Dick Advocaat 2014
Serbia Radovan Ćurčić 2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tomislav Karadžić. URL consultato il 18 giugno 2014.
  2. ^ FIFA World Ranking. URL consultato il 18 giugno 2014.
  3. ^ 12.10.2010 Italy - Serbia (Group C) Euro 2012 Qualification. URL consultato il 15 giugno 2014.
  4. ^ Ultrà serbi: pena confermata per Bogdanov e i suoi complici. URL consultato il 9 luglio 2014.
  5. ^ TAJNI RUČAK: Mihajlović ponovo selektor Srbije!. URL consultato il 19 giugno 2014.
  6. ^ Serbia 1-1 Croatia (06.09.2013) HD Goals and match highlights. URL consultato il 15 giugno 2014.
  7. ^ Diamanti nei Balcani, la Serbia annuncia il passaggio a Umbro. URL consultato il 4 luglio 2014.
  8. ^ Serbia: Advocaat sarà il nuovo ct, raisport.rai.it. URL consultato il 25 luglio 2014.
  9. ^ UEFA EURO 2016 QUALIFYING COMPETITION. URL consultato il 21 giugno 2014.
  10. ^ Sospesa Serbia-Albania, rissa e invasione di campo. URL consultato il 14 ottobre 2014.
  11. ^ Serbia-Albania sospesa. URL consultato il 15 ottobre 2014.
  12. ^ Serbia-Albania, decisione Uefa: 3-0 a tavolino per i serbi. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  13. ^ Disciplinary decision on Serbia-Albania match. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  14. ^ Uefa respinge appelli Serbia e Albania. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  15. ^ Serbia, Advocaat si dimette. URL consultato il 15 novembre 2014.
  16. ^ Radovan Ćurčić nuovo Ct della Serbia. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  17. ^ a b Sospesa per sanzioni UEFA e FIFA
  18. ^ a b Non iscritta alle qualificazioni per decisione dell'UEFA
  19. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  20. ^ FOOTBALL ASSOCIATION OF SERBIA. URL consultato il 19 giugno 2014.
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