Javier Clemente

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Javier Clemente
JaviClemente.jpg
Dati biografici
Nome Javier Clemente Lázaro
Nazionalità Spagna Spagna
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Libia Libia
Carriera
Squadre di club1
1968-1974 Athletic Bilbao Athletic Bilbao 47 (7)
1973-1975 Bilbao Athletic Bilbao Athletic 7 (0)
Carriera da allenatore
1975-1976 Arenas Getxo Arenas Getxo
1976-1978 Baskonia Baskonia
1980-1981 Bilbao Athletic Bilbao Athletic
1981-1986 Athletic Bilbao Athletic Bilbao
1986-1989 Espanyol Espanyol
1989-1990 Atletico Madrid Atlético Madrid
1990-1991 Athletic Bilbao Athletic Bilbao
1991-1992 Espanyol Espanyol
1992-1998 Spagna Spagna
1998-1999 Betis Betis
1999-2000 Real Sociedad Real Sociedad
2000-2001 O. Marsiglia O. Marsiglia
2001-2002 Tenerife Tenerife
2002-2004 Espanyol Espanyol
2005-2006 Athletic Bilbao Athletic Bilbao
2006-2007 Serbia Serbia
2008 Real Murcia Real Murcia
2010 Real Valladolid Real Valladolid
2010-2011 Camerun Camerun
2012 Sporting Gijon Sporting Gijón
2013- Libia Libia
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Argento Spagna 1996
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 25 aprile 2010

Javier Clemente Lázaro (Barakaldo, 12 marzo 1950) è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista, commissario tecnico della Nazionale libica.

Prima giocatore, poi allenatore dell'Athletic Club, ha allenato, inoltre, numerose squadre spagnole ed estere, tra cui l'Espanyol, l'Atlético Madrid, il Betis, la Real Sociedad e l'Olimpique Marsiglia. È stato allenatore della Nazionale spagnola dal 1992 al 1998 e della Nazionale serba dal 2006 al 2007.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera di calciatore nel 1968 all'Athletic Club. Colleziona in tutto 54 presenze tra squadra A e squadra B e smette molto presto a causa di un infortunio. Inizia la sua carriera di allenatore a 25 anni alla guida dell'Arenas Getxo. La stagione successiva si pone alla guida del Baskonia per due anni. Nella stagione 1980-1981 guida l'Athletic B e dalla stagione successiva si siede sulla panchina dell'Athletic Club.

L'Athletic Club[modifica | modifica wikitesto]

L'Athletic di Clemente è uno dei più forti e vittoriosi della storia del Club. Egli affianca ai veterani Goikoetxea e Dani alcuni giovani ragazzi precedentemente allenati nella squadra B, tra cui Zubizarreta. Al suo secondo anno di panchina vince la Liga, che il club non deteneva da ben 27 anni. Il terzo anno di panchina riesce addirittura nella doppietta (Liga e Coppa del Re).

I suoi primi anni come allenatore dell'Athletic sono inoltre noti per la rivalità nata con il Barcelona a causa degli attriti con l'allenatore dell'epoca, César Luis Menotti, che criticava il gioco espresso dalla squadra di Clemente. Il tutto è stato amplificato dalla gara di Liga al Camp Nou, quando Goikoetxea commette un grave fallo su Maradona costringendolo alla sostituzione. Quando le due squadre si affrontano di nuovo per la finale di Coppa del Re nel 1984 (vinta dall'Athletic 1-0) si scatena una rissa tra i giocatori in campo.

Un altro episodio in cui Clemente è stato al centro delle polemiche è coinciso con il suo esonero. La decisione di impiegare costantemente da sostituto il giocatore di maggior classe, Manuel Sarabia, ha creato una serie di polemiche che lo hanno convinto a metterlo fuori squadra. Tra il 19 e il 31 gennaio 1986 la tifoseria si è divisa tra clementistas e sarabistas, creando un grande scandalo che ha messo alla prova la dirigenza. Dopo 12 giorni, però, il presidente Pedro Aurtenetxe ha preso la decisione di esonerarlo e reintegrare l'attaccante in rosa, malgrado il rapporto di amicizia che lo legava al tecnico. L'esperienza di Clemente a Bilbao si concluse con un bilancio nettamente positivo, grazie alla sua ambizione e sicurezza in se stesso, che hanno portato una serie di successi senza precedenti; tuttavia, il rapporto conflittuale con gli elementi di maggior classe e l'insofferenza a qualsiasi attacco alla sua autorità lo hanno portato a concludere anzitempo l'esperienza a Bilbao[1].

L'Espanyol[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 si siede sulla panchina dell'Espanyol, dove rimane per tre stagioni. Alla sua prima stagione giunge terzo, qualificandosi per un posto in Coppa UEFA. La stagione successiva guida la squadra alla conquista della finale, battendo avversari come il Milan e l'Inter. Nella doppia finale incontra il Bayer Leverkusen, che batte in casa 3-0, ma da cui viene sconfitto al ritorno per 3-0. Il match termina ai rigori e l'Espanyol perde 3-2. La prima avventura di Clemente all'Espanyol si conclude nel 1989.

La stagione 1989/90 vede Clemente sedersi sulla panchina dell'Atlético Madrid, con il quale conquista un secondo posto nella Liga. Viene richiamato, la stagione seguente, sulla panchina dell'Athletic Club, ma l'esperienza non produce i risultati della gestione precedente e dura, quindi, pochi mesi.

Torna nel 1991 sulla panchina dell'Espanyol, con il quale giunge sedicesimo.

La nazionale spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della stagione 1991/92 viene chiamato a dirigere la nazionale spagnola. Guida la squadra per 62 partite, vincendone 36. Partecipa ai Mondiali del 1994 e del 1998 ed agli Europei del 1996. Al primo mondiale si arrende ai quarti di finale contro l'Italia, così come agli europei, ma contro l'Inghilterra ai rigori. Al secondo mondiale non supera il girone di qualificazione nonostante un'ultima vittoria per 6-1 contro la Bulgaria. Si dimette dopo l'incredibile sconfitta contro Cipro nelle qualificazioni europee per il 2000.

Dopo Francia '98[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1998 inizia un giro di panchine che lo vede allenare il Betis, il Real Sociedad, l'Olympique Marseille ed il Tenerife per una stagione ciascuno, di nuovo l'Espanyol per due stagioni e infine l'Athletic Club per una stagione.

Esperienze recenti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 21 luglio 2006 è diventato allenatore della nazionale serba, con la quale ha un contratto di due anni, con vari bonus in denaro per la qualificazione agli europei del 2008 e per ogni eventuale turno che dovesse superare in questa competizione.

Dopo la mancata qualificazione agli europei è stato esonerato dalla Federcalcio serba.

Nel marzo 2008 è stato nominato allenatore del Real Murcia, esonerato nel dicembre 2008.

Nell'aprile 2010, "annoiato di essere un disoccupato in più" nella depressa Spagna zapateriana[2], accetta l'offerta del Real Valladolid per traghettare la squadra pucelana verso un'isperata salvezza, visti i negativi risultati dell'intero campionato. Non riuscirà nell'impresa, sfavorito anche da un difficile calendario che lo vede affrontare il Barcellona al Camp Nou nell'ultima e decisiva giornata.

La nazionale del Camerun[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 agosto 2010 la FECAFOOT annuncia, tramite un comunicato sul proprio sito, che Clemente sarà il nuovo allenatore dei Leoni indomabili.[3]

Il 25 ottobre 2011 viene però esonerato in seguito agli scarsi risultati ottenuti.

Sporting Gijón[modifica | modifica wikitesto]

Dal 13 febbraio 2012, il tecnico basco è incaricato di guidare la squadra asturiana dello Sporting Gijón, in sostituzione dell'esonerato Manolo Preciado. Non riesce ad evitare la retrocessione.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Athletic Club: 1969

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Athletic Club: 1982/83, 1983/84
Athletic Club: 1984
Athletic Club: 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Patxo Unzueta, Doce días que estremecieron a la afición in El País, 30 gennaio 2011, p. 13.
  2. ^ "Il ritorno di Javier Clemente, el rubio de Barakaldo", www.lacrimediborghetti.com, 7 aprile 2010
  3. ^ (FR) Javier Clemente est le nouveau sélectionneur des Lions indomptables, Fecafootonline.com.

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