Stadio Luigi Ferraris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Coordinate: 44°24′59.70″N 8°57′09.87″E / 44.416583°N 8.9527417°E / 44.416583; 8.9527417

Stadio Comunale Luigi Ferraris
il Tempio del Calcio, Marassi
Genova-Stadio Luigi Ferraris-DSCF8919.JPG
Informazioni
Ubicazione Via Giovanni De Prà, 1
16139 Genova (GE)
Tel. +39 010 8392431
Bandiera dell'Italia Italia
Inizio costruzione 1909
Inaugurazione 1911
Struttura Pianta quadrata
Copertura Tutti i settori, ad eccezione delle 15 file più basse delle gradinate
Ristrutturazione 1989
Materiale del terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 × 68 m
Proprietario Comune di Genova
Progetto Gregotti Associati International di Vittorio Gregotti
Uso e beneficiari
Calcio 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa (dal 1911)
600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Sampdoria (dal 1946)
Capacità
Posti a sedere 36.703[1]
 

Lo stadio comunale Luigi Ferraris già Stadio comunale di Via del Piano dal 1911 al 1933[2] è un campo da calcio di Genova, situato nel quartiere di Marassi, con circa 36.703 posti a sedere.

Inaugurato nel 1911 è uno dei primi e più antichi impianti tuttora in uso per il calcio ed altri sport. L'attuale stadio ospita le partite interne della Sampdoria e del Genoa. Lo stadio è di proprietà del Comune di Genova. A parte il calcio, ha ospitato anche incontri di rugby della Nazionale italiana e, più raramente, alcuni concerti musicali.

Indice

[modifica] Storia

L'inagurazione dello stadio il 14 maggio 1911

C'è un nuovo stadio, lo ha fatto il Genoa
Domenica 14 alle ore 15 precise si svolgerà un importantissimo incontro di foot-ball tra la 1.a squadra del Genoa Club e la 1.a dell'F.B.C. Piemonte sul campo del Genoa Cricket a Marassi in via del Piano. L'incontro avrà una particolare importanza anche perché verrà giuocato sul nuovo terreno che il Genoa Cricket in poco meno di un mese seppe allestire, infatti possiede due elegantissime tribune, alle spalle del Bisagno, completamente riparate dal sole, e potrà contenere al suo interno ben 25.000 spettatori: un campo veramente magnifico e dotato di tutte le comodità. Alla squadra del Piemonte che tanto si distinse in queste ultime partite vincendo l'Andrea Doria, toccherà di giuocare per la prima volta sul nuovo campo.
Il Secolo XIX, 13 maggio 1911[3]

Il terreno dell'attuale stadio Luigi Ferraris è situato nel quartiere popolare di Marassi e faceva parte del complesso della villa Musso Piantelli, tuttora esistente presso l'ingresso principale dei Distinti.

La data precisa dell'inizio della costruzione dello stadio è documentata da fonti incerte, ma si può evincere che la costruzione possa risalire al 1909. Il primo dato certo è che lo stadio fu inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa ed Internazionale.

Alla fine del 1926 la Cajenna (campo dell'Andrea Doria situato di fianco al Marassi) venne dichiarata inagibile. Il Genoa pagò l'Andrea Doria con un indennizzo di 20.000 lire (comprensive però del trasferimento del portiere Manlio Bacigalupo) e ne riprese la proprietà.

In origine lo stadio poteva ospitare 20.000 spettatori.

Il 1 gennaio 1933 lo stadio venne intitolato a Luigi Ferraris, capitano della squadra del Genoa, caduto durante la prima guerra mondiale. Durante la cerimonia di intitolazione dello stadio è stata sotterrata, in prossimità della porta di gioco situata sotto la Gradinata Nord, la sua medaglia d'argento al valor militare.

Il Luigi Ferraris, definito come lo stadio più moderno dell'epoca ed arrivato alla capienza di 30.000 spettatori, ospitò il 27 maggio del 1934 la partita dei mondiali tra Spagna e Brasile terminata 3 a 1.

Per il Ferraris il record di spettatori in una partita di campionato appartiene al derby Genoa-Sampdoria 1-1 del 28 novembre 1982, quando si registrarono 57.815 spettatori più circa 2.000 non paganti[4]. Il record assoluto di spettatori si registrò invece in occasione dell'incontro Italia-Portogallo del 27 febbraio 1949, con più di 60.000 presenze.

Nel 1979 il Comune di Genova, con una solenne cerimonia, interrò nel terreno di gioco una medaglia d'oro che il "Guerin Sportivo" aveva fatto fare, e donato, al portiere del Genoa Giovanni De Prà per meriti sportivi ma ad oggi non si sa che fine abbia fatto la medaglia, giacché il terreno di gioco è stato completamente sostituito nel 1989 per via dei lavori di rifacimento dell'impianto, in vista dei mondiali di calcio di Italia '90.

In occasione di tale evento lo stadio fu, settore dopo settore, demolito e ricostruito su progetto dell'architetto Vittorio Gregotti. Per consentire alla Sampdoria e al Genoa di poter continuare a giocare le partite casalinghe a Marassi, i lavori furono eseguiti "per singoli settori" e durarono ben due anni e due mesi (dal luglio del 1987 al settembre del 1989).

I nuclei caldi delle due tifoserie di Genova risiedono storicamente nelle due gradinate: la Sud per i tifosi blucerchiati, la Nord per i tifosi rossoblu.

I tifosi ospiti vengono collocati nelle cosiddette gabbie poste ai due lati estremi della Tribuna adiacenti alle due Gradinate (gabbia lato Nord nelle partite casalinghe della Sampdoria mentre gabbia lato Sud nella partite casalinghe del Genoa).

Ulteriori ammodernamenti furono poi apportati, tra il 2001 ed il 2010, alle gradinate e anche alle tribune e ai distinti, riducendone i posti disponibili con l'inserimento di seggiolini in plastica (al posto delle gradinate in cemento) e l'installazione di grate d'acciaio e tornelli nel perimetro esterno dello stadio, per permettere il regolare svolgimento delle gare nel rispetto delle nuove linee guida di sicurezza imposte dalle leggi (decreto Amato) vigenti in Italia. Ulteriori modifiche sono state effettuate ai seggiolini per permettere allo stadio di essere regolamentare per le norme Uefa durante l'estate del 2010.

Il 29 gennaio 1995, prima della partita di campionato del 1994-1995 Genoa-Milan, un tifoso genoano (Vincenzo Spagnolo) viene accoltellato e quindi ucciso da un tifoso milanista (Simone Barbaglia) all'esterno dello stadio proprio vicino alla culla del tifo caldo genoano ossia, la Gradinata Nord. Quel giorno ci furono gravissimi scontri che durarono anche nella notte dove le forze dell'ordine faticarono appunto a far evitare il contatto dei tifosi rossoblu con quelli rossoneri che restarono fino a tarda notte chiusi nello stadio per motivi di sicurezza. In memoria di Vincenzo Spagnolo è stato costruito un piccolo monumento simbolico davanti all'entrata delle Tribune vicino alla Gradianta Nord.

Disordini in Italia-Serbia del 12 ottobre 2010

Il 28 aprile 2004 Roberto Baggio ha giocato nello stadio l'ultima partita con la nazionale contro la Spagna che si è conclusa 1-1 con i gol di Christian Vieri e di Fernando Torres[5].

Il 12 ottobre 2010, durante la partita di qualificazione agli europei 2012 tra Italia e Serbia, è stato teatro di una serie di scontri causati dentro e fuori lo stadio dai tifosi ultranazionalisti serbi. La partita è cominciata con 35 minuti di ritardo a causa del lancio di una serie di fumogeni e, dopo che un razzo ha sfiorato il portiere della nazionale Emiliano Viviano e un altro il terzino Gianluca Zambrotta, l'arbitro scozzese Craig Thomson ha decretato la sospensione definitiva della partita dopo soli 6 minuti di gioco. Gli scontri con gli ultras serbi sono costati 18 feriti, 35 denunciati e 138 persone identificate con l'arresto del capo ultrà, Ivan Bogdanov di 29 anni[6]. Bogdanov, che era già colpevole di altri disordini di questo tipo, è stato condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione.

[modifica] Immagini

[modifica] Caratteristiche

Il terreno misura 105 metri di lunghezza per 68 metri di larghezza. Lo stadio, uno dei più antichi e considerato uno dei maggiormente suggestivi e adatti al gioco del calcio, dispone di attrezzature all'avanguardia, sale stampa, spogliatoi, servizi per il pubblico, tabelloni luminosi ed impianto d'illuminazione artificiale.

La capienza totale dello stadio prevede 36.743 posti a sedere (distinti 8.781, tribuna 5.124, gradinata Nord 9.215, gradinata Sud 9.232, ospiti Nord e Sud 4.134, diversamente abili 113, tribuna stampa 144)[7]. È situato a circa:

  • 1 km dalla Stazione ferroviaria di Genova Brignole
  • 4 km dalla Stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe
  • 1 km dall'uscita autostradale Genova Est
  • 7 km dall'uscita autostradale Genova Ovest
  • 7 km dall'uscita autostradale Genova Nervi
  • 11 km dall'uscita autostradale Genova Aeroporto
  • 100 m dalle linee AMT di trasporto urbano

[modifica] Mondiali di calcio

Lo stadio ha ospitato due edizioni dei campionati mondiali di calcio disputati in Italia, i mondiali 1934 e i mondiali 1990:

[modifica] Gare ospitate durante il Mondiale 1934

[modifica] Gare ospitate durante il Mondiale 1990

[modifica] Qualificazioni campionato europeo 2008

Genova
13 ottobre 2007, ore 20:50 CET
Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0
referto
Bandiera della Georgia Georgia Stadio Luigi Ferraris
Arbitro Bandiera della Spagna Megía

[modifica] Qualificazioni campionato europeo 2012

Genova
12 ottobre 2010, ore 20:50 CET
Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0
referto
Bandiera della Serbia Serbia Stadio Luigi Ferraris
Arbitro Bandiera della Scozia Craig Thomson

Gara iniziata con 35 minuti di ritardo e successivamente sospesa dopo 6 minuti di gioco per gravi irregolarità.[8][9] Risultato a tavolino.[10][11]

[modifica] Altri eventi

Lo stadio non è stato utilizzato solo per partite di calcio, ma anche saltuariamente per altri eventi sportivi e non:

[modifica] Rugby

In particolare è stato per un certo periodo di tempo uno degli stadi preferiti per le partite internazionali della nazionale italiana di rugby, viste le peculiari caratteristiche all'inglese dell'impianto, tipiche dei campi da rugby ma successivamente la Federazione Italiana Rugby assunse la gestione ufficiale dello Stadio Flaminio di Roma con cui il Luigi Ferraris era fino all'ultimo in ballottaggio.
Ecco i principali incontri di rugby disputati:

24 marzo 1935 Italia Flag of Italy.svg 5 – 3 Flag of Catalonia.svg Catalogna

7 maggio 1967 Italia Bandiera dell'Italia 6 – 3 Bandiera del Portogallo Portogallo

16 novembre 1986 Italia Bandiera dell'Italia 14 – 16 Bandiera dell'URSS URSS

30 gennaio 1999 Italia Flag of Italy.svg 24 – 49 Flag of France.svg Francia

25 novembre 2000 Italia Bandiera dell'Italia 19 – 56 Bandiera della Nuova Zelanda Nuova Zelanda

17 novembre 2001 Italia Bandiera dell'Italia 26 – 54 Bandiera del Sudafrica Sudafrica

23 novembre 2002 Italia Bandiera dell'Italia 3 – 34 Bandiera dell'Australia Australia

19 novembre 2005 Italia Bandiera dell'Italia 22 – 39 Bandiera dell'Argentina Argentina

[modifica] Concerti

L'11 giugno 1999 al Luigi Ferraris si è esibito Bruce Springsteen, nell'ultima tappa italiana del Reunion Tour.

L'8 luglio 2000 si esibisce al Ferraris Luciano Ligabue, tappa del tour 1990-2000: 10 anni sulla mia strada.

Il 20 giugno 2004 lo stadio ha ospitato una tappa del Buoni o Cattivi Tour di Vasco Rossi.

Al Luigi Ferraris inoltre ha suonato Frank Zappa l'11 luglio 1982 e i concerti di Lou Reed, Lucio Dalla e Francesco De Gregori[12] e Fabrizio De André.

[modifica] Ristrutturazione e vendita dello stadio

Il 12 novembre 2009 la Fondazione Genoa 1893 ha presentato lo studio di fattibilità per la ristrutturazione dello stadio Luigi Ferraris: 26 000 m². di spazi esterni con una nuova e scenografica piastra sopraelevata, 39 000 m². di parcheggi complessivi, 2 nuove torri, 28 nuovi skybox, conformità alle normative UEFA,adeguamenti per gli Europei 2016, creazione di un parco urbano di 18 000 m² e riqualificazione urbanistica del quartiere di Marassi. Garantito il rispetto della "capienza per incontri internazionali" a 33 000 posti e il costo stimato del progetto inferiore a 50 milioni di euro.

Il comune di Genova ha deciso di vendere lo stadio Luigi Ferraris di Marassi, non più con trattative riservate con Genoa e Sampdoria, ma con un bando pubblico internazionale. La riunione del consiglio d’amministrazione di Sportingenova, società che gestisce i principali impianti sportivi cittadini tra cui lo stadio Luigi Ferraris, è fissata per metà ottobre, a quel punto la gara potrebbe scattare nei primi mesi del 2009. Si dovrà compiere una perizia per stabilire il valore della base d'asta, il Comune ha come obiettivo 36 milioni di euro.[13]

Se il Genoa dovesse acquistare l'impianto, le due squadre di Genova potrebbero essere dotate entrambe di uno stadio di proprietà, in quanto la Sampdoria ha presentato il progetto per la costruzione di un nuovo stadio.

[modifica] Note

  1. ^ Impianti superiori a 7500 osservatoriosport.interno.it
  2. ^ Luigi Ferraris di Genova: uno stadio “inglese”
  3. ^ 1886-1986, Il Secolo XIX, Genova, 1986 pag. 160
  4. ^ Lo Stadio Luigi Ferraris
  5. ^ Baggio, lungo, emozionante addio ma Italia-Spagna è poca cosa
  6. ^ Dallo stadio alla galera, fermato il capo ultras serbo. Belgrado si scusa: "Che vergogna!"
  7. ^ Lo Stadio Luigi Ferraris, sui sito del Genoa
  8. ^ Italia-Serbia 3-0 - Gara sospesa. uefa.com, 12-10-2010. URL consultato il 14-10-2010.
  9. ^ Comunicato UEFA su incidenti Italia-Serbia. uefa.com, 13-10-2010. URL consultato il 13-10-2010.
  10. ^ Decisione UEFA sul caso Italia-Serbia. uefa.com, 29-10-2010. URL consultato il 29-10-2010.
  11. ^ Italia-Serbia: la Uefa assegna agli Azzurri la vittoria 3-0 a tavolino. figc.it, 29-10-2010. URL consultato il 29-10-2010.
  12. ^ Un secolo di Marassi tra gol, fantasmi e leggende
  13. ^ All’asta lo stadio di Marassi - Genoa e Samp non commentano

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue