Stadio Giuseppe Grezar

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Coordinate: 45°37′26″N 13°47′38.4″E / 45.62389°N 13.794°E45.62389; 13.794

Giuseppe Grezar
Stadio Comunale Trieste.jpg
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Via dei Macelli 2
34148 Trieste
Inizio lavori 1932
Inaugurazione 29 settembre 1932
Ristrutturazione 2004, 2013
Costi di ricostr. 13 milioni
Mat. del terreno Erba
Proprietario Comune di Trieste
Uso e beneficiari
Calcio Triestina Triestina (1932-1994)
Atletica leggera FIDAL Friuli Venezia Giulia (2013-)
Capienza
Posti a sedere 6.226
 

Lo Stadio Comunale Giuseppe Grezar è un impianto sportivo di Trieste, il secondo più importante della città dopo il più recente Nereo Rocco.

Nato come "Littorio", poi dal dopoguerra fino al 1967 chiamato "Comunale", fu successivamente intitolato al calciatore triestino Giuseppe Grezar, che faceva parte della squadra del Grande Torino e che fu tra le vittime della tragedia di Superga del 1949. Per molte stagioni impianto interno della Triestina, è attualmente oggetto di ristrutturazione tesa a trasformarlo in un impianto polifunzionale, con una pista di otto corsie dedicata all'atletica leggera.[1]

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

Fu inaugurato il 29 settembre 1932 come "Littorio" con l'incontro Triestina-Napoli (terminato 2-2) valido per il campionato di calcio di Serie A. Venne costruito per ospitare i mondiali di calcio del 1934 e vi fu disputata la gara valida per gli ottavi di finale tra Cecoslovacchia e Romania.

L'intitolazione a Grezar[modifica | modifica wikitesto]

Una fase di Italia-Inghilterra (nazionali U.23) disputata allo stadio Grezar nel 1968.

Il nome "Littorio" sparirà nel 1943, mentre l'intitolazione a Giuseppe Grezar gli sarà data nel 1967; nell'intermezzo il suo nome ufficiale fu semplicemente stadio comunale. Popolarmente viene chiamato stadio di Valmaura, dal rione di Trieste dove ha sede; con la costruzione dello Stadio Nereo Rocco ha perduto la sua funzione di principale stadio cittadino, venendo utilizzato solo per match di squadre impegnate in campionati dilettantistici regionali. Dall'epoca, (1992), ha ospitato una sola gara ufficiale della Triestina, il 1º novembre 1994, Triestina-Sevegliano (1-0), gara valevole per il campionato nazionale dilettanti.

La ristrutturazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2004 è in corso la sua ristrutturazione che sarebbe dovuta terminare nell'autunno 2010.[2] A causa del fallimento della ditta che stava compiendo i lavori il termine della ristrutturazione era previsto con un anno di ritardo, con la pista di atletica e il campo di calcio che sarebbero dovuti essere utilizzati già dal maggio 2011,[3] ulteriori ritardi hanno fatto però slittare la scadenza al 2012, quando è stato concesso l'uso esclusivo dell'impianto alla FIDAL. La pista e gli impianti sportivi sono stati inaugurati il 27 febbraio 2013, e saranno aperti alle società dal 1º marzo, mentre spogliatoi e servizi verranno aperti più avanti nello stesso anno.[4]

Partite internazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo di calcio 1934[modifica | modifica wikitesto]

27 maggio 1934, ore 16:30 CET
Ottavi di finale
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 2 – 1
referto
Romania Romania  (9.000 spett.)
Arbitro Belgio Langenus

Incontri della Nazionale italiana[modifica | modifica wikitesto]

Fra gli otto impianti che ospitarono i Mondiali di calcio 1934 è l'unico a non aver mai visto giocare la Nazionale Italiana.

Lo stadio ha ospitato in tre occasioni l'Italia B e Italia U.23:




Il Grezar ha anche ospitato l'Under-21 in due occasioni:



Incontri delle rappresentative di Lega[modifica | modifica wikitesto]

In due occasioni si sono disputate delle gare con rappresentative di Lega Nazionale Serie B Under-21 e Lega Nazionale Serie C Under-21:



Coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio ha ospitato lo spareggio tra la Juventus e il Belgrado, valido per il primo turno della Coppa delle Fiere 1963-1964 e il ritorno, sempre valido per il primo turno, della Coppa UEFA 1971-1972 tra i ciprioti del Digenís Akrítas Mórphou e il Milan.



Altri eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

Al Grezar nel 1963 Magalì Vettorazzo batté il record italiano di salto in lungo nel corso dei campionati italiani di atletica.

Nel settembre 1953 l'impianto fu sede del triangolare tra le nazionali femminili di atletica d'Italia, Austria e Svizzera.[5] Dal 19 al 21 luglio 1963 lo stadio ospitò i Campionati italiani assoluti di atletica leggera. Nel corso della manifestazione Francesco Bianchi batté due volte il record italiano sugli 800 mt. di Mariolino Lanzi, che durava dal 1939, prima con 1'49 netti, poi con 1'48"7 mentre Letizia Bertoni ottenne quello sugli 80 h con 11" netti.[6] Infine Magalì Vettorazzo portò il limite nazionale nel salto in lungo femminile a 6,08 m.[7] Nel luglio 1968 lo stadio ospitò nuovamente i Campionati italiani.[8] Il 13 e 14 settembre 1977 fu teatro dell'incontro tra le nazionali italiane e ungheresi.[9]

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º maggio 1955 lo stadio ospitò un comizio di Palmiro Togliatti, segretario del PCI; Togliatti, nel corso del suo intervento, fu colpito da un malore.[10] Mentre il 12 giugno 1998 ospitò il concerto del gruppo inglese hard rock Deep Purple.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ STADIO GREZAR: A NOVEMBRE 2004 PARTIRANNO I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, retecivica.trieste.it, 10 giugno 2004. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  2. ^ IL SINDACO DIPIAZZA E IL VICESINDACO LIPPI SI SONO RECATI ALLO STADIO GREZAR PER UN SOPRALLUOGO AI LAVORI IN CORSO: L'IMPIANTO SARA’ COMPLETATO NELL'AUTUNNO DEL 2010, retecivica.trieste.it, 22 ottobre 2009. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  3. ^ NUOVO STADIO GREZAR: ILLUSTRATO IL CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI CHE PREVEDE L'UTILIZZO DELLA PISTA DI ATLETICA E DEL CAMPO GIA’ DAL PROSSIMO MESE DI MAGGIO., retecivica.trieste.it, 11 novembre 2010. URL consultato il 16 febbraio 2011.
  4. ^ Grezar, tutto pronto per la festa di riapertura, Il Piccolo, 27 gennaio 2013. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  5. ^ Le atlete azzurre vittoriose a Trieste in Stampa Sera, 14 settembre 1953, p. 7.
  6. ^ Bianchi batte a Trieste il record di Lanzi in La Stampa, 21 luglio 1963, p. 8.
  7. ^ Magalì Vettorazzo migliora di sette centimetri il primato nazionale di salto in lungo: 6,08 m in Stampa Sera, 22 luglio 1963, p. 6.
  8. ^ Berruti entusiasma a Trieste in Stampa Sera, 8 luglio 1968, p. 9.
  9. ^ Due giornate con l'atletica in La Stampa, 13 settembre 1977, p. 15.
  10. ^ Togliatti colto da malore mentre parla a Trieste in Stampa Sera, 2 maggio 1955, p. 1.