Ermanno Aebi

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Ermanno Aebi
Ermanno Aebi.jpg
Dati biografici
Nome Ermanno Aebi
Paese bandiera Regno d'Italia
Nazionalità bandiera Italia
bandiera Svizzera
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Attaccante
Società
Squadra
Ritirato 1922
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1910-1922 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 142 (106)
Nazionale
1920 Bandiera dell'Italia Italia 2 (3)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
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Ritirato
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Giovanili
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Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
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Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Ermanno Aebi (Milano, 13 gennaio 189222 novembre 1976[1]) è stato un calciatore e arbitro di calcio svizzero naturalizzato italiano di ruolo attaccante, attivo negli anni dieci e venti del Novecento.

Secondo alcune fonti[2][1] sarebbe nato il 22 novembre 1892 ad Interhaken, forse un errore di battitura per Interlaken[1].

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

[modifica] Club

Nato a Milano da padre svizzero e madre italiana, dopo aver imparato lo sport in un college a Neuchatel[2] a 18 anni venne convinto dall'allora presidente dell'Internazionale Giovanni Paramithiotti ad aggregarsi alla società nerazzurra, fondata da neanche due anni, dove già militavano molti giocatori svizzeri, per lo più impiegati di filiali locali di aziende elvetiche e commercianti. Giocò la sua prima partita in maglia nerazzurra il 10 aprile 1910 contro il Torino (vittoria dell'Inter per 7-2).

Impiegato come interno destro dalle spiccate doti offensive, contribuì alla vittoria del primo scudetto nerazzurro nel 1910, giocando la finalissima contro la Pro Vercelli. Risultò poi decisivo nella conquista del secondo tricolore di dieci anni dopo, segnando ben 19 reti in 21 partite.

In dodici anni di maglia nerazzurra giocò complessivamente 142 partite, segnando 106 reti.

[modifica] Nazionale

Aebi fu il primo oriundo ad indossare la maglia della nazionale azzurra, scendendo in campo in due occasioni. L'esordio avvenne il 18 gennaio 1920, quando l'Italia giocò contro la Francia al Velodromo Sempione di Milano e contribuì con tre reti alla vittoria degli azzurri per 9-4. Giocò la sua seconda ed ultima partita in Nazionale il 28 marzo 1920 a Berna nella sconfitta contro la Svizzera per 3–0; dal 1949 fu anche selezionatore degli azzurri con Ferruccio Novo e Roberto Copernico[2] con l'incarico di curare anche le giovanili[3].

[modifica] Arbitro

A fine carriera divenne arbitro, dirigendo anche partite della massima categoria[4].

[modifica] Vita privata

Benché potesse contare sulla cittadinanza svizzera, durante la prima guerra mondiale prestò servizio militare[5]; dopo il ritiro fu industriale[3]. Il figlio Giorgio (nato il 9-9-1923) è stato anche lui calciatore e ha giocato sette partite in serie A nel 1946-47 con il Genoa.

[modifica] Palmarès

Inter: 1909-1910, 1919-1920

[modifica] Statistiche

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Note

  1. ^ a b c Ermanno Aebi footballdatabase.eu
  2. ^ a b c Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Volume 2, di Marco Sappino
  3. ^ a b la Nuova Stampa, 11 dicembre 1948, pagina 4 archiviolastampa.it
  4. ^ La Stampa, 7 marzo 1927, pagina 2 archiviolastampa.it
  5. ^ PICCOLA ENCICLOPEDIA DEGLI ORIUNDI IN AZZURRO golcalcio.it

[modifica] Collegamenti esterni

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