Prima Categoria 1909-1910

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Prima Categoria 1909-1910
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 13ª
Organizzatore FIGC
Date dal 7 novembre 1909
al 24 aprile 1910
Luogo Italia Italia
Partecipanti 9 (Nord-Ovest)
Risultati
Vincitore Inter Inter
(1º titolo)
Secondo Pro Vercelli Pro Vercelli
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1909 1910-1911 Right arrow.svg

La Prima Categoria 1909-10 fu il tredicesimo campionato italiano di calcio.

Stagione[modifica | modifica sorgente]

Novità[modifica | modifica sorgente]

La grande riforma[modifica | modifica sorgente]

Nell'agosto 1909 l'Assemblea Annuale della Federazione tenutasi a Milano mise in atto una storica rivoluzione nel campionato. Ispirandosi al modello della First Division britannica, vennero abolite le eliminatorie regionali istituendo un girone unico per l’assegnazione del titolo. La formula era molto semplice, perché ogni squadra avrebbe incontrato ogni sua avversaria due volte, una giocando in casa ed una in trasferta. Il risultato fu un drastico aumento delle gare e l’inizio del torneo in autunno. Vennero ammesse al torneo dieci squadre, cioè le nove dell’edizione precedente più i milanesi dell’Ausonia, ammessa in virtù dei buoni risultati conseguiti nelle ultime amichevoli; tuttavia la defezione del Venezia per motivi economici, logistici e soprattutto sportivi, lasciò il torneo zoppo.

Nell'assemblea federale del 1909 si decise inoltre di unificare i due tornei federale e italiano in un solo campionato a girone unico, pur continuando ad assegnare i due titoli di Campione federale e di Campione italiano. Secondo l'articolo 2 del Regolamento dei Campionati della FIGC promulgato a Milano l'8 agosto 1909:

« I Campionati Nazionali di calcio sono di I e II Categoria. Quello di I Categoria è suddiviso in Campionato Federale e Campionato Italiano. Al primo possono prendere parte anche giuocatori di nazionalità estera, residenti in Italia, il secondo è riservato esclusivamente ai giuocatori di nazionalità italiana. »

La suddivisione tra un campionato federale (aperto a tutti) e uno italiano (riservato ai soli giocatori italiani), che caratterizzò le due stagioni precedenti, non fu, dunque, formalmente[1] abolita in quanto, pur disputandosi un unico campionato, vennero assegnati due titoli di campione d'Italia: secondo un articolo del quotidiano La Stampa di Torino datato 24 dicembre 1909, «verrà proclamato campione italiano il Club meglio classificato fra le squadre pure italiane, e campione federale il Club meglio classificato tra le squadre spurie internazionali».[2] A tal proposito, infatti, il settimanale Foot-ball, rivista ufficiale della FIGC, indicava ogni settimana con un asterisco «le squadre che partecipano al Campionato italiano», cioè Pro Vercelli, USM, Doria e Ausonia, composte unicamente da italiani: la migliore classificata tra le quattro avrebbe vinto il titolo di Campione italiano, che nella sostanza era però puramente onorifico, e non è tuttora riconosciuto dalla Federcalcio.[3] Quando però le due capoliste dei campionati federale e italiano, Inter e Pro Vercelli, terminarono il torneo a pari punti in testa alla classifica, si rese necessario uno spareggio per il titolo assoluto, l'unico che contasse davvero.

Formula[modifica | modifica sorgente]

Girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Il primo torneo a girone unico fu caratterizzato da un serrato testa a testa fra l’Inter ed i campioni in carica della Pro Vercelli, risolto da uno dei più controversi esiti nella storia del calcio nostrano. Dopo un inizio catastrofico, la neonata formazione nerazzurra infilò un’incredibile striscia di undici successi consecutivi, ma un inaspettato crollo a Genova impedì ai neroazzurri di sorpassare in classifica i leoni bianchi vercellesi, rendendo necessario uno spareggio per l’assegnazione del titolo federale (quello italiano era stato vinto dalla Pro Vercelli, essendo essa la miglior classificata tra le squadre composte unicamente da italiani).[4] I piemontesi, in virtù dell'articolo 8 del regolamento federale, che stabiliva che ogni eventuale spareggio si sarebbe tenuto sul campo della società con la migliore differenza reti, chiesero ed ottennero che la partita si svolgesse proprio a Vercelli.

Le controversie cominciarono quando la Federazione dovette stabilire la data della sfida: poiché il 5 e l'8 maggio si sarebbero tenuti dei match preparatori per l'esordio della Nazionale italiana del 15 maggio contro la Francia,[4], divenne necessario far giocare lo spareggio quando ancora si dovevano recuperare alcune gare di campionato, essendo ormai chiaro già il 10 aprile che le due squadre sarebbero finite in testa da sole. Rimanevano, quindi, solo tre domeniche disponibili: il 17 aprile, il 24 aprile ed il 1º maggio.

La Federcalcio propose in prima battuta il giorno 17 aprile, ma la Pro Vercelli si oppose, in quanto in tale data vari giocatori vercellesi erano occupati in una competizione studentesca organizzata dal giornale milanese Il Secolo, anche se poi nessun giocatore scese in campo (al punto di far pensare che fosse un'iscrizione "tattica" per far rinviare la partita e recuperare gli infortunati).[5] La Pro Vercelli si giustificò per la mancata partecipazione al torneo studentesco, sostenendo che fu il preside dell'Istituto Tecnico di Vercelli a osteggiare la loro partecipazione alla manifestazione giovanile in assenza di una speciale autorizzazione dei genitori.[6]

La seconda opzione proposta dalla FIGC fu allora il 24 aprile, quando era però in programma un torneo tra squadre militari (indetto anch'esso da "Il Secolo"), a cui la Pro Vercelli doveva fornire 3 giocatori: Fresia, Felice Milano e Innocen­ti. Il presidente dei piemontesi Luigi Bozino richiese allora lo spostamento della gara al 1º maggio, ricevendo assicurazioni verbali in tal senso dal presidente della Federazione Luigi Bosisio (assicurazioni che dovevano, tuttavia, essere confermate dal consiglio federale per avere valore effettivo).[7] L'Internazionale, però, oppose il suo rifiuto alla nuova posticipazione dell'incontro: i nerazzurri, infatti, fecero presente che dovevano dal 1º maggio disputare una tournée calcistica in Toscana ed Emilia,[8] e che due dei suoi calciatori (Zoller e Fossati) avrebbero avuto degli impedimenti lavorativi.[9]

Tenendo conto del fatto che l'ennesimo spostamento della data della finale in favore dei vercellesi avrebbe causato problemi alla compagine interista (la quale chiedeva parità di trattamento per entrambe le società, e sportivamente non si era opposta al primo rinvio); valutando a posteriori come pretestuosa la duplice richiesta dei piemontesi di posticipare lo spareggio (proprio a causa della mancata partecipazione di questi all'amichevole del 17 aprile);[10] sospettando, dunque, che i succitati rinvii fossero stati chiesti dalla Pro solo per consentire ai propri elementi un maggior riposo e magari il recupero di alcuni acciaccati,[9] il consiglio federale decise di confermare definitivamente la gara per il 24 aprile e programmò per il 1º maggio l'eventuale ripetizione da giocare in caso di pareggio.

La Pro Vercelli, in un primo comunicato alla Gazzetta dello Sport, scrisse di preferire la rinuncia alla vittoria in Campionato, pur di non privare il 53° Fanteria dei suoi giocatori. Il giornale milanese commentò: «A noi sembra che la FIGC non poteva trovare altro modus vivendi: e ci rincresce di constatare, e non possiamo rendercene conto, come la Pro Vercelli abbia a posporre una gara di campionato Nazionale, ad una gara che la FIGC non può certamente tenere in considerazione, svolgendosi affatto fuori dell’orbita della sua giurisprudenza».[5] La tesi che l'indisponibilità per infortunio di un paio di giocatori vercellesi fosse l'autentico movente della richiesta di rinvio sembrò, inoltre, trovare conferma in una "ultim'ora" in fondo alla presentazione del match da parte della rivista Foot-Ball, tre giorni prima della data fatidica: «All'ultimo momento, veniamo a conoscenza di un incidente di particolare gravità! Mercoledì mattina [20 aprile] si sono recati a Milano vari dirigenti della Pro Vercelli. Agli amici che li hanno avvicinati, essi hanno dichiarato che sfortunatamente non parteciperanno alla grande giornata gli ottimi Rampini e Coma, ammalati entrambi. Si diceva pure che i vercellesi avessero fatto pratiche per il rinvio del match».[9] Il presidente Bozino, comunque, si mantenne sulle sue posizioni ed annunciò il 23 aprile, che aveva deciso in segno di protesta di schierare la formazione giovanile composta da ragazzini dagli undici ai quindici anni, convinto che i dirigenti interisti avrebbero, alla fine, concesso ancora il rinvio.[11]

I nerazzurri invece, rispettando gli ordini della Federazione, giocarono ottenendo uno scontato successo e la conquista del loro primo titolo nazionale, pur fra l'ostilità dei tifosi piemontesi e dei giocatori della prima squadra avversaria, i quali assistettero alla sfida. La rivista ufficiale della FIGC, Foot-Ball, scrisse indignata:

« A noi, oggi, tocca un compito triste e ingrato... oggi siamo costretti a commentare, con l'animo ancora commosso da sdegno, quella che avrebbe dovuto essere l'apoteosi del tanto combattuto campionato del 1910 e che fu mutata... in uno spettacolo da burattini... sul terreno undici marmocchi alti un soldo di cacio... davano sfogo a tutta la malvagità propria dell'infanzia abbandonata ai suoi istinti... La squadra che si contrapporrà agli Internazionali tarda non poco a comparire... Ma eccoli finalmente, i componenti la quarta squadra della Pro Vercelli,... dagli undici ai quattordici anni... L'arbitro, signor Meazza dell'USM, verifica le tessere. Capitano della squadra vercellese è un bamboccio undicenne, alto sì e no un metro, che si reca dal lunghissimo Fossati, il capitano della Società milanese, a presentargli dei... cioccolatini. Poi offre a Peterlj un pezzo di gesso da lavagna: affinché segni la sua grande giornata. Ma se Dio vuole, la partita sta per iniziarsi...
i Vercellesi hanno trovato la loro più terribile forma di vendetta: hanno scagliati i loro giuocatori più piccoli... contro gli avversari... - Dileggiateli, burlatevi di essi... Voi non correte nessun pericolo: siete piccoli mentre essi sono grandi: essi non oseranno toccarvi... Forti dunque della vostra piccolezza, provocateli... Noi vi... incoraggeremo, li insulteremo a nostra volta: e il tormento del loro animo sarà la più bella vendetta che abbia mai visto Vercelli...
Sul campo, ne avveniva di ogni colore. Quei minuscoli prepotenti toccavano la palla con le mani, spingevano gli avversari... Dopo segnati i primi goals senza molta fatica, gli Internazionali giocarono solo per finire la partita. E allora... i Vercellesi stessi si segnarono dei goals [autogol]. I backs [difensori] tiravano essi nella propria rete. O sport, dove eri andato a finire?
Quei piccoli footballers che sono ottime promesse... trovarono qualche volta la via del goal. Non perché essi sapessero segnarlo: solo perché i difensori nero e azzurri, pur di non svolgere un giuoco forte, li lasciavano divertirsi a loro agio...
Finalmente la burla colossale ebbe termine: mentre gli Internazionali si avviavano al loro cascinale, qualcuno di essi ebbe a ricevere calci nelle gambe da qualche spettatore imbestialito...
una cosa ci ha fatto veramente piacere:... l'ammirevole contegno [...dell']Internazionale. Ai dileggi, alle provocazioni, essi opposero calma e serietà... Essi furono dei veri uomini di sport: e quegli undici marmocchi prepotenti, aizzati temerariamente all'insulto di tutta un'équipe valorosa, non si ebbero dai componenti di questa il minimo atto di violenza. »
(Cronaca dell'incontro riportata da Foot-Ball, rivista ufficiale della FIGC, trascritto in Chiesa, op. cit., pp. 26-30.)

Il club interista emanò poi un durissimo comunicato in cui criticò aspramente il comportamento della Pro Vercelli e dei suoi tifosi, giudicandolo gravemente antisportivo e minacciando di dichiarare l'anno dopo forfait ad ogni partita contro i vercellesi, dalla prima squadra alle giovanili.[5]

Lo stesso giorno della partita la Pro Vercelli, su suggerimento di un socio del Milan, presentò ricorso alla Federazione per la presunta posizione irregolare del giocatore neroazzurro Ermanno Aebi, cittadino svizzero ma spacciato, secondo i vercellesi, dall'Inter per italiano: se il ricorso fosse stato accolto, l'Inter avrebbe perso a tavolino Inter-Torino del 3 aprile e lo stesso spareggio per il titolo e ciò avrebbe consegnato il titolo alla Pro.[12] Il ricorso venne però respinto, con la motivazione che, pur essendo Aebi svizzero «è di nascita italiana e in Italia dimora dalla sua nascita - salvo una breve interruzione per causa di studio - ciò che gli permette di non cadere in incompatibilità col disposto degli articoli [del regolamento]».[7]

Il 1º maggio la Federazione punì la Pro Vercelli, squalificando i suoi calciatori per l'intero anno 1910, oltre ad inibirli dalla Nazionale e a sanzionarli con una multa di 200 lire a testa, per aver fatto giocare la quarta squadra nonostante non potesse «subordinare le gare di campionato ad altre gare in­dette da società o da enti privati» e per avere «incitato i suoi giuocato­ri a beffarsi degli avversari, dando così nessun esempio di correttezza sportiva, né verso gli avversari, né verso i propri giuocatori».[7][13] La condanna, tuttavia, venne in seguito ridotta.

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Club Rosa Città Stadio stagione 1909
Andrea Doria Andrea Doria dettagli Genova (GE) - Campionato Federale: 2° nel girone ligure.
Campionato Italiano: semifinalista
Inter Inter dettagli Milano (MI) - Campionato Federale: 3° nel girone lombardo
Juventus Juventus dettagli Torino (TO) - Campionato Federale: 3° nel girone piemontese
Campionato Italiano: Campione
Milan Milan dettagli Milano (MI) - Campionato Federale: 2° nel girone lombardo
Campionato Italiano: ritirata
Torino Torino dettagli Torino (TO) - Campionato Federale: 2° nel girone piemontese
Campionato Italiano: ritirata
Genoa Genoa dettagli Genova (GE) - Campionato Federale: semifinalista
Campionato Italiano: 2° nel girone ligure (ritirata ?)
Pro Vercelli Pro Vercelli dettagli Vercelli (NO) - Campionato Federale: Campione
Campionato Italiano: ritirata
US Milanese US Milanese dettagli Milano (MI) - Campionato Federale: finalista
Campionato Italiano: finalista
Ausonia Ausonia dettagli Milano (MI) - Ammessa dalla FIGC

Classifica finale (campionato federale)[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Inter Inter 25 16 12 1 3 55 26 +29
2. Pro Vercelli Pro Vercelli 25 16 12 1 3 46 15 +31
3. Juventus Juventus 18 16 8 2 6 28 19 +9
4. Torino Torino 17 16 8 1 7 43 30 +13
4. Genoa Genoa 17 16 7 3 6 29 23 +6
6. US Milanese US Milanese 13 16 6 1 9 35 53 -18
6. Milan Milan 13 16 6 1 9 23 36 -13
8. Andrea Doria Andrea Doria 11 16 5 1 10 18 39 -21
1downarrow red.svg 9. 600px Rosso e Nero.png Ausonia 5 16 0 5 11 16 52 -36

Classifica finale (campionato italiano)[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Pro Vercelli Pro Vercelli 25 16 12 1 3 46 15 +31
2. US Milanese US Milanese 13 16 6 1 9 35 53 -18
3. Andrea Doria Andrea Doria 11 16 5 1 10 18 39 -21
4. 600px Rosso e Nero.png Ausonia 5 16 0 5 11 16 52 -36

Verdetti[modifica | modifica sorgente]

  • Scudetto.svg Inter Campione d'Italia 1909-10 ("Campione federale").
  • Pro Vercelli "campione italiano" (titolo disconosciuto) in quanto miglior classificata tra le squadre "pure italiane".
  • Ausonia non iscritta al campionato successivo.

Squadra campione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Football Club Internazionale Milano 1909-1910.
La rosa del primo scudetto nerazzurro

Risultati[modifica | modifica sorgente]

7 novembre 1909

Genoa Genoa 1 - 0 US Milanese US Milanese
Inter Inter 2 - 2 600px Rosso e Nero.png Ausonia
Juventus Juventus 1 - 3 Torino Torino
Pro Vercelli Pro Vercelli 1 - 0 Andrea Doria Andrea Doria

14 novembre 1909

Juventus Juventus 2 - 0 Inter Inter
Milan Milan 2 - 1 600px Rosso e Nero.png Ausonia
US Milanese US Milanese 3 - 2 Torino Torino
Pro Vercelli Pro Vercelli 5 - 2 Genoa Genoa

21 novembre 1909

Inter Inter 1 - 4 Pro Vercelli Pro Vercelli
Genoa Genoa 6 - 2 600px Rosso e Nero.png Ausonia
US Milanese US Milanese 2 - 1 Milan Milan
Torino Torino 0 - 3 Juventus Juventus

28 novembre 1909

Genoa Genoa 3 - 1 Andrea Doria Andrea Doria
Inter Inter 1 - 0 Juventus Juventus
Torino Torino 6 - 2 Milan Milan
600px Rosso e Nero.png Ausonia 0 - 4 Pro Vercelli Pro Vercelli

5 dicembre 1909

600px Rosso e Nero.png Ausonia 2 - 2 Juventus Juventus
Torino Torino 3 - 4 Inter Inter
US Milanese US Milanese 3 - 6 Pro Vercelli Pro Vercelli
Andrea Doria Andrea Doria rinv. Milan Milan

12 dicembre 1909

Andrea Doria Andrea Doria 3 - 1 Torino Torino
Inter Inter 2 - 0 Genoa Genoa
Juventus Juventus 6 - 0 600px Rosso e Nero.png Ausonia
Milan Milan 1 - 0 US Milanese US Milanese

19 dicembre 1909

Genoa Genoa 0 - 1 Milan Milan
US Milanese US Milanese 0 - 2 Juventus Juventus
Pro Vercelli Pro Vercelli 1 - 2 Inter Inter
Torino Torino 5 - 0 Andrea Doria Andrea Doria

2 gennaio 1910

600px Rosso e Nero.png Ausonia 2 - 6 Inter Inter
Milan Milan 0 - 3 Pro Vercelli Pro Vercelli
Torino Torino rinv. Genoa Genoa
Andrea Doria Andrea Doria 4 - 2 US Milanese US Milanese

9 gennaio 1910

Torino Torino 13 - 1 US Milanese US Milanese
Genoa Genoa 1 - 2 Pro Vercelli Pro Vercelli
Milan Milan rinv. Andrea Doria Andrea Doria

16 gennaio 1910

600px Rosso e Nero.png Ausonia 3 - 3 Genoa Genoa
Juventus Juventus 5 - 3 Milan Milan
US Milanese US Milanese 2 - 5 Inter Inter
Andrea Doria Andrea Doria 2 - 0 Pro Vercelli Pro Vercelli

23 gennaio 1910

Milan Milan 0 - 1 Juventus Juventus
Pro Vercelli Pro Vercelli 5 - 1 US Milanese US Milanese
Andrea Doria Andrea Doria 3 - 0 600px Rosso e Nero.png Ausonia
Inter Inter rinv. Torino Torino

30 gennaio 1910

Andrea Doria Andrea Doria 3 - 0 Genoa Genoa
600px Rosso e Nero.png Ausonia 2 - 2 Milan Milan
Inter Inter 7 - 2 US Milanese US Milanese
Juventus Juventus 0 - 0 Pro Vercelli Pro Vercelli

6 febbraio 1910

600px Rosso e Nero.png Ausonia 0 - 0 Andrea Doria Andrea Doria
Genoa Genoa 3 - 0 ann. Juventus Juventus
Milan Milan 0 - 5 Inter Inter
Torino Torino 2 - 4 Pro Vercelli Pro Vercelli

13 febbraio 1910

Juventus Juventus 4 - 0 Andrea Doria Andrea Doria
Milan Milan 1 - 0 Genoa Genoa
Pro Vercelli Pro Vercelli 0 - 1 Torino Torino
US Milanese US Milanese 5 - 1 600px Rosso e Nero.png Ausonia

20 febbraio 1910

Inter Inter 5 - 0 Andrea Doria Andrea Doria
Pro Vercelli Pro Vercelli 4 - 0 Milan Milan
US Milanese US Milanese rinv. Genoa Genoa
Torino Torino 2 - 0 tav. 600px Rosso e Nero.png Ausonia

27 febbraio 1910

600px Rosso e Nero.png Ausonia 1 - 4 US Milanese US Milanese
Genoa Genoa 0 - 0 Torino Torino
Inter Inter 5 - 1 Milan Milan
Pro Vercelli Pro Vercelli 4 - 0 Juventus Juventus

6 marzo 1910

Andrea Doria Andrea Doria 1 - 3 Inter Inter
Juventus Juventus 0 - 2 tav. Genoa Genoa
Milan Milan 0 - 1 Torino Torino
Pro Vercelli Pro Vercelli 3 - 0 600px Rosso e Nero.png Ausonia

3 aprile 1910

Genoa Genoa 4 - 0 Inter Inter
US Milanese US Milanese 5 - 0 Andrea Doria Andrea Doria

10 aprile 1910

Andrea Doria Andrea Doria 0 - 1 Juventus Juventus
Inter Inter 7 - 2 Torino Torino

17 aprile 1910

Andrea Doria Andrea Doria 1 - 7 Milan Milan
600px Rosso e Nero.png Ausonia 0 - 2 tav. Torino Torino

24 aprile 1910

Juventus Juventus 1 - 2 US Milanese US Milanese
Milan Milan 2 - 0 tav. Andrea Doria Andrea Doria
Torino Torino 0 - 2 Genoa Genoa

1º maggio 1910

US Milanese US Milanese 3 - 3 Genoa Genoa

29 maggio 1910

Genoa Genoa 2 - 0 tav. Juventus Juventus

Nota:

  • Chiesa, p. 31, sostiene che il 5 giugno 1910 si disputò un ulteriore recupero: Genoa-USM 1-1. Tuttavia, ciò è impossibile avendo il Genoa già giocato le due partite con l'USM, a meno che una delle due non sia stata annullata o ripetuta (oppure potrebbe essere stata una svista di Chiesa, la cui sezione "Tutto il campionato partita per partita" non è sempre accurata). Nella maggioranza dei casi, comunque, i risultati forniti da Chiesa sono stati confrontati con quelli pubblicati da La Stampa, a parte per i recuperi del 1 e del 29 maggio (e di quello presunto del 5 giugno) in cui La Stampa non dedica spazio al calcio, dedicando la pagina sportiva al ciclismo (Giro d'Italia).

Spareggio[modifica | modifica sorgente]

Vercelli
24 aprile 1910
Pro Vercelli 600px Bianco con croce sottile Rossa.png 3 – 10
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Arbitro Meazza (Casteggio)

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Squadre[modifica | modifica sorgente]

Capoliste Solitarie[modifica | modifica sorgente]

  • Dalla 2ª alla 18ª giornata: Pro Vercelli

Football Club Pro Vercelli 1892

Classifica in divenire[modifica | modifica sorgente]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª
 
Ausonia 1 1 1 1 2 2 2 2 2 3 3 4 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5
Doria 0 0 0 0 0 2 2 4 4 6 8 10 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11
Genoa 2 2 4 6 6 6 6 6 6 7 7 7 7 7 8 9 11 13 13 13 15 17
Inter 1 1 1 3 5 7 9 11 11 13 13 15 17 17 19 21 23 23 25 25 25 25
Juventus 0 2 4 4 5 7 9 9 9 11 13 14 14 16 16 16 16 16 18 18 18 18
Milan 0 2 2 2 2 4 6 6 6 6 6 7 7 9 9 9 9 9 9 11 13 13
Pro Vercelli 2 4 6 8 10 10 10 12 14 14 16 17 19 19 21 23 25 25 25 25 25 25
Torino 2 2 2 4 4 4 6 6 8 8 8 8 8 10 12 13 15 15 15 17 17 17
US Milanese 0 2 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 6 7 9 9 11 11 11 13 13

Classifiche di rendimento[modifica | modifica sorgente]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica sorgente]

Andata Ritorno
Pro Vercelli 12 Inter 14
Inter 11 Pro Vercelli 13
Juve 9 Genoa 11
Genoa 6 Torino 11
Milan 6 Juve 9
Torino 6 Milanese 9
Doria 4 Milan 7
Milanese 4 Doria 7
Ausonia 2 Ausonia 3

Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica sorgente]

Casa Trasferta
Inter 13 Pro Vercelli 13
Pro Vercelli 12 Inter 12
Juve 11 Juve 7
Torino 10 Genoa 7
Genoa 10 Torino 7
Doria 9 Milan 5
Milan 8 Milanese 5
Milanese 8 Doria 2
Ausonia 4 Ausonia 1

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Maggior numero di vittorie: Inter e Pro Vercelli (12)
  • Minor numero di sconfitte: Inter e Pro Vercelli (3)
  • Miglior attacco: Inter (55 reti fatte)
  • Miglior difesa: Pro Vercelli (15 reti subite)
  • Miglior differenza reti: Pro Vercelli (+31)
  • Maggior numero di pareggi: Ausonia (5)
  • Minor numero di vittorie: Ausonia (0)
  • Maggior numero di sconfitte: Ausonia (11)
  • Peggiore attacco: Ausonia (16 reti fatte)
  • Peggior difesa: Milanese (53 reti subite)
  • Peggior differenza reti: Ausonia (-36)
  • Partita con più reti: Torino-US Milanese 13-1 (14)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Come fece notare la Lettura Sportiva di Torino, «la famosa divisione netta, recisa, distinta delle prove di campionato in due categorie, federale e italiano, formalmente viene eliminata: non ne sussiste che la veste superficiale, la forma apparente per accontentare la maggioranza...» Chiesa, p. 24.
  2. ^ Chiesa, p. 24.
  3. ^ Chiesa, pp. 24-25.
  4. ^ a b Chiesa, p. 25.
  5. ^ a b c La vera storia di Inter-Pro Vercelli | Fabbrica Inter
  6. ^ Chiesa, pp. 25-26.
  7. ^ a b c Chiesa, p. 32.
  8. ^ Filippo Grassia, Gianpiero Lotito. Inter. Il calcio siamo noi, pag.190
  9. ^ a b c Chiesa, p. 26.
  10. ^ Per la decisiva del Campionato italiano, La Stampa, 23 aprile 1910. URL consultato l'11-4-2012.
  11. ^ Cent'anni e sembra ieri - Tanti auguri, Nazionale, La Gazzetta dello Sport, 15 maggio 2010.
  12. ^ Un reclamo della "Pro Vercelli" tendente alla squalifica dell'"Internazionale", La Stampa, 25 aprile 1910. URL consultato il 6-11-2010.
  13. ^ La "Pro Vercelli" squalificata dalla Federazione, La Stampa, 2 maggio 1910. URL consultato il 6-11-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianni Brera, Storia Critica del Calcio Italiano, Milano, Bompiani, 1975
  • AA.VV., Il Grande Libro della Pro Vercelli, Vol.1
  • Carlo Chiesa, La grande storia del calcio italiano, inserto di Guerin Sportivo (5/2012)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]