Divisione Nazionale 1926-1927

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Divisione Nazionale 1926-1927
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 27ª
Organizzatore Direttorio Divisioni Superiori
Date dal 3 ottobre 1926
al 10 luglio 1927
Luogo Italia Italia
Partecipanti 10 (Girone A)
10 (Girone B)
20 (totale)
Risultati
Vincitore Torino Torino (titolo revocato)
Secondo Bologna Bologna
Statistiche
Miglior marcatore Austria-Ungheria Antonio Powolny (22)
Incontri disputati 218
Gol segnati 739 (3,39 per incontro)
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1925-1926 1927-1928 Right arrow.svg

Il Campionato di Divisione Nazionale 1926-27 fu il ventisettesimo campionato italiano di calcio. Sul campo il vincitore fu il Torino, ma lo scudetto venne revocato nel corso della stagione successiva perché un membro del consiglio di amministrazione del Torino dichiarò di aver pagato per ottenere la vittoria nella partita Torino-Juventus (vinta dal Torino 2-1), giocata il 5 giugno 1927. Questo fu il primo campionato italiano organizzato su base nazionale.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

La Divisione Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'intervento diretto del regime fascista nel mondo del calcio nell'estate del 1926 aveva rivoluzionato l'organizzazione dei campionati italiani: la Carta di Viareggio, per la prima volta, riunì le squadre del Nord e quelle del Sud in un unico torneo, la Divisione Nazionale. Il regime, secondo gli ideali nazionalistici, era infatti interessato a superare la dicotomia che aveva caratterizzato il mondo del calcio fin dalle sue origini in Italia, arrivando a un campionato esteso sull'intero territorio nazionale.

Il nuovo regolamento prevedeva inoltre l'abolizione della finale, un appuntamento che negli ultimi anni si era dimostrato ingestibile sotto il profilo dell'ordine pubblico a causa delle fortissime rivalità che scatenava fra le tifoserie avversarie. Lo Scudetto sarebbe stato assegnato invece in un piccolo torneo da sei squadre, che avrebbe avuto inoltre il pregio di abbozzare per la prima volta una classifica, un metro di misura delle rispettive forze delle migliori società a livello nazionale. Per le squadre eliminate dalle finali venne invece introdotto uno specifico trofeo di consolazione: la Coppa CONI.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Due gironi interregionali da 10 squadre ciascuno, di cui le prime tre classificate accedono alla fase finale, mentre le ultime due vengono retrocesse. Lo scudetto viene assegnato alla vincitrice del raggruppamento finale composto da 6 squadre.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo segnò l'inizio del dominio delle squadre metropolitane sul campionato, e il conseguente declino delle provinciali, limitate dall'insorgere del professionismo sostenuto dai grandi capitali finanziari. Le sei finaliste furono infatti tutte espressione delle quattro più grandi città del Nord. Dopo un lustro di mediocrità, si rifecero vive anche le due milanesi, protagoniste di un percorso finalmente all'altezza del loro blasone.

Molto regolare fu il cammino dei campioni in carica della Juventus, la cui partecipazione alle finali non fu mai in dubbio; non ebbe problemi neppure l'Inter, che anzi ottenne un risultato di prestigio battendo i bianconeri a Milano. Assai faticosa fu invece la qualificazione del Genoa, costretto a rincorrere il Casale e capace di aver ragione dei nerostellati solo grazie a una provvidenziale vittoria nello scontro diretto di Marassi, a cinque gare dal termine.

Il neonato Napoli.

Speculare l'esito dell'altro raggruppamento. Anche qui la vincitrice fu una torinese, il Torino, inseguita da una milanese, il Milan, che giocò la prima stagione nel nuovo stadio di San Siro, dove si inchinarono gli stessi granata. Più incerta la qualificazione del Bologna, che grazie a un autorevole girone di ritorno seppe tenere a bada l'Alessandria e il Livorno, l'ultimo ad arrendersi.

In zona retrocessione, le tre new entry del Sud ebbero il primo scottante contatto con la realtà del calcio settentrionale, dotato di un tasso tecnico nettamente superiore a quello dell'ex-Lega Sud. L'Alba Audace riuscì invero a compiere un discreto percorso iniziale, ma si perse alla distanza e usci sconfitta da quattro delle ultime cinque partite, venendo superata sia dal Verona sia dal Brescia, che la relegarono al fatale penultimo posto. Non ebbe invece mai speranze l'altra squadra romana, la Fortitudo, che conobbe nella vittoria casalinga sul Torino l'unico lampo di una stagione oscura. Discorso a parte va fatto per il Napoli, che al suo primo anno di vita fu protagonista di una stagione disastrosa: il solo punto ottenuto fu strappato dai partenopei al Brescia, grazie a un pareggio in casa a reti bianche. La Federazione non poté che prendere atto dell'inadeguatezza del calcio meridionale in un torneo unificato; fedele comunque al progetto di un campionato nazionale, decise di ripescare tutte le retrocesse, avendo ottenuto da una parte precise garanzie di campagna acquisti dal presidente partenopeo Giorgio Ascarelli, e dall'altra sostenendo la fusione fra Alba, Fortitudo e Roman Football Club, sotto la regia di Italo Foschi, dando così vita alla Roma.

Sei squadre di vaglia del calcio italiano si ritrovarono dunque a contendersi lo scudetto del 1927; fra di esse, l'unica a non aver mai vinto il titolo in precedenza era il Torino. La nuova formula del torneo riproponeva, dopo sei anni, i derby fra squadre della stessa città.

Le due milanesi, Inter e Milan diedero segni di appagamento, chiudendo sul fondo della graduatoria. Il Torino invece si mise in evidenza: trascinati dal cosiddetto Trio delle Meraviglie composto dall'argentino Julio Libonatti, dal piemontese Adolfo Baloncieri e dal ligure Gino Rossetti, i granata ottennero due fondamentali successi casalinghi sul Bologna e nel derby. Fu così che, il 19 giugno battendo il Milan, il Torino poté festeggiare il suo primo storico tricolore.

Fu però una vittoria di Pirro: l'autunno successivo, le conseguenze del cosiddetto "Caso Allemandi" privarono i granata di questo titolo. A far condannare i torinesi fu proprio la succitata vittoria nel derby, che secondo le autorità fu conseguita in maniera truffaldina.

Qualificazioni pre-campionato[modifica | modifica wikitesto]

Primo Turno[modifica | modifica wikitesto]

Squadra #1 Risultato Squadra #2
Alessandria 6-1 Pisa
Legnano 2-0[1] Udinese
Mantova 7-3[2] Reggiana
Novara 4-0 Parma
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Alessandria, Legnano, Mantova e Novara qualificate al secondo turno.

Secondo Turno[modifica | modifica wikitesto]

Squadra #1 Risultato Squadra #2
Alessandria 4-1 Legnano
Mantova 3-4[3] Novara
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Alessandria e Novara qualificate al terzo turno.

Terzo Turno[modifica | modifica wikitesto]

Squadra #1 Risultato Squadra #2
Alessandria 2-2[4] Novara
Ripetizione[modifica | modifica wikitesto]
Squadra #1 Risultato Squadra #2
Alessandria 3-1 Novara
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Alessandria ammessa alla Divisione Nazionale.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio stagione 1925-26
Alba Roma Alba Roma dettagli Roma - Finalista nazionale
Brescia Brescia dettagli Brescia Stadium di Viale Venezia 8° nel girone A della Prima Divisione
Casale Casale dettagli Casale Monferrato - 6° nel girone A della Prima Divisione
Genoa Genoa dettagli Genova Campo Marassi 3° nel girone B della Prima Divisione
Verona Verona dettagli Verona 4ª nel girone A della Prima Divisione
Inter Inter dettagli Milano Campo Virgilio Fossati 5ª nel girone A della Prima Divisione
Juventus Juventus dettagli Torino Stadio di Corso Marsiglia Campione d'Italia
Modena Modena dettagli Modena Ex Velodromo 3° nel girone A della Prima Divisione
Napoli Napoli dettagli Napoli Stadio Militare dell'Arenaccia Finalista di Lega Sud
Pro Vercelli Pro Vercelli dettagli Vercelli Foro Boario 7ª nel girone B della Prima Divisione

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio stagione 1925-26
Alessandria Alessandria dettagli Alessandria Campo del Littorio 10ª nel girone B della Prima Divisione
Andrea Doria Andrea Doria dettagli Genova - 7ª nel girone A della Prima Divisione
Bologna Bologna dettagli Bologna Stadio del Littoriale Finalista di Lega Nord
Cremonese Cremonese dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 2ª nel girone A della Prima Divisione
Fortitudo Pro Roma Fortitudo Pro Roma dettagli Roma - 2ª nella semifinale di Lega Sud
Livorno Livorno dettagli Livorno Campo Villa Chayes 5° nel girone B della Prima Divisione
Milan Milan dettagli Milano Campo San Siro 8° nel girone B della Prima Divisione
Padova Padova dettagli Padova Stadio Silvio Appiani 4° nel girone B della Prima Divisione
Sampierdarenese Sampierdarenese dettagli Genova Stadio di Villa Scassi 6ª nel girone B della Prima Divisione
Torino Torino dettagli Torino Stadio Filadelfia 2° nel girone A della Prima Divisione

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Juventus Juventus 27 18 12 3 3 44 10 +34
1rightarrow.png 1. Inter Inter 27 18 12 3 3 49 22 +27
1rightarrow.png 3. Genoa Genoa 24 18 10 4 4 37 15 +22
4. Casale Casale 21 18 9 3 6 24 22 +2
5. Pro Vercelli Pro Vercelli 20 18 7 6 5 27 22 +5
6. Modena Modena 18 18 6 6 6 21 27 -6
7. Brescia Brescia 15 18 6 3 9 28 35 -7
7. Verona Verona 15 18 6 3 9 19 35 -16
The death.svg 9. Alba Roma Alba Roma 12 18 5 2 11 25 32 -7
2rightarrow.png 10. Napoli Napoli 1 18 0 1 17 7 61 -54

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1rightarrow.png Genoa, Inter e Juventus qualificate per la fase finale.
  • The death.svg Alba Audace, inizialmente retrocessa, si fuse a fine stagione con la Fortitudo Pro Roma.
  • 2rightarrow.png Napoli inizialmente retrocesso in Prima Divisione ma in seguito ripescato per motivi geografici.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (10ª)
3 ott. 3-1 Casale-Alba 1-0 19 dic.
4-1 Genoa-Brescia 0-1
6-0 Juventus-Verona 0-1
3-1 Modena-Pro Vercelli 0-0
0-3 Napoli-Inter 2-9
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (11ª)
10 ott. 0-0 Brescia-Pro Vercelli 1-3 23 gen.
2-1 Inter-Modena 4-1 26 dic.
4-0 Juventus-Casale 2-0
0-2 Napoli-Alba Audace 2-5
1-1 Verona-Genoa 0-2


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (12ª)
17 ott. 5-2 Alba Audace-Brescia 0-4 2 gen.
2-0 Casale-Verona 2-1
4-1 Genoa-Napoli 2-0 a tav.
1-1 Modena-Juventus 2-7 2 gen.
4-3 Pro Vercelli-Inter 0-2
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (13ª)
24 ott. 2-2 Brescia-Modena 0-2 9 gen.
2-1 Casale-Genoa 0-4
2-1 Inter-Alba Audace 1-1
0-0 Pro Vercelli-Juventus 1-0
5-0 Verona-Napoli 1-0 23 gen.


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (14ª)
7 nov. 3-0 Alba Audace-Pro Vercelli 0-3 30 gen.
12 dic. 2-1 Genoa-Modena 1-1 16 gen.
7 nov. 4-1 Juventus-Inter 0-3 6 feb.
0-2 Napoli-Casale 0-3 16 gen.
1-4 Verona-Brescia 2-4 6 feb.
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (15ª)
14 nov. 0-2 Alba Audace-Juventus 0-1 13 feb.
5-1 Brescia-Napoli 0-0
2-1 Inter-Genoa 0-4
1-0 Modena-Casale 0-3
4-1 Pro Vercelli-Verona 1-2


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (16ª)
21 nov. 0-3 Brescia-Inter 1-4 6 mar.
2-0 Genoa-Alba Audace 3-1
0-0 Modena-Verona 0-1
0-3 Napoli-Juventus 0-8
1-1 Casale-Pro Vercelli 0-0
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (17ª)
28 nov. 3-0 Alba Audace-Verona 0-2 13 mar.
3-0 Inter-Casale 1-1
2-0 Juventus-Brescia 2-0
0-1 Napoli-Modena 0-1
2-2 Pro Vercelli-Genoa 0-3


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (18ª)
5 dic. 3-0 Casale-Brescia 1-3 20 mar.
1-2 Genoa-Juventus 0-0
1-2 Alba Audace-Modena 2-2
4-1 Pro Vercelli-Napoli 3-0
1-1 Verona-Inter 0-5

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[5]  
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª
Alba Roma 0 2 4 4 6 6 6 8 8 8 10 10 11 11 11 11 11 12
Brescia 0 1 1 2 4 6 6 6 6 8 8 10 10 12 13 13 13 15
Casale 2 2 4 6 8 8 9 9 11 13 13 15 15 17 19 20 21 21
Genoa 2 3 5 5 7 7 9 10 10 10 12 14 16 17 19 21 23 24
Inter 2 4 4 6 6 8 10 12 13 15 15 17 18 22 22 24 25 27
Juventus 2 4 5 6 8 10 12 14 16 16 18 20 20 20 22 24 26 27
Modena 2 2 3 4 4 6 7 9 11 12 12 12 14 15 15 15 17 18
Napoli 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1
Pro Vercelli 0 1 3 4 4 6 7 8 10 11 11 11 13 15 17 18 18 20
Verona 0 1 1 3 3 3 4 4 5 7 7 7 9 9 11 13 15 15

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Torino Torino 26 18 12 2 4 52 25 +27
1rightarrow.png 2. Milan Milan 24 18 11 2 5 41 27 +14
1rightarrow.png 2. Bologna Bologna 24 18 11 2 5 38 26 +12
4. Alessandria Alessandria 21 18 9 3 6 42 24 +18
5. Livorno Livorno 20 18 9 2 7 32 28 +4
5. Sampierdarenese Sampierdarenese 20 18 9 2 7 31 36 -5
7. Padova Padova 15 18 7 1 10 29 44 -15
The death.svg 8. Andrea Doria Andrea Doria 13 18 5 3 10 16 31 -15
2rightarrow.png 9. Cremonese Cremonese 12 18 6 0 12 19 35 -16
2rightarrow.png 10. Fortitudo Pro Roma Fortitudo Pro Roma 5 18 2 1 15 18 42 -24

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1rightarrow.png Bologna, Milan e Torino qualificate per la fase finale.
  • The death.svg Andrea Doria si fuse a fine stagione con la Sampierdarenese.
  • 2rightarrow.png Cremonese inizialmente retrocessa in Prima Divisione, è successivamente riammessa grazie alla fusione dell'Andrea Doria.
  • 2rightarrow.png Fortitudo Pro Roma inizialmente retrocessa in Prima Divisione è in seguito riammessa per motivi geografici.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (10ª)
3 ott. 5-0 Alessandria-A.Doria 2-1 19 dic.
5-1 Bologna-Padova 2-0
1-2 Fortitudo-Cremonese 0-1
2-1 Livorno-Torino 0-8
1-2 Milan-Sampierdarenese 1-3
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (11ª)
10 ott. 1-0 A.Doria-Milan 1-4 26 dic.
3-2 Bologna-Livorno 1-3
0-1 Cremonese-Torino 1-8
1-1 Fortitudo-Alessandria 1-3
3-1 Padova-Sampierdarenese 0-3


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (12ª)
17 ott. 5-1 Alessandria-Bologna 0-2 2 gen.
1-0 Milan-Cremonese 2-1
1-1 Padova-A.Doria 0-1
1-1 Sampierd.-Livorno 0-3
4-0 Torino-Fortitudo 2-4
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (13ª)
24 ott. 1-1 A.Doria-Sampierdarenese 0-3 9 gen.
1-0 Cremonese-Bologna 2-4
a tav. 0-2 Fortitudo-Livorno 1-3
24 ott. 3-2 Padova-Alessandria 1-6
2-2 Torino-Milan 1-3


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (14ª)
7 nov. 1-1 Bologna-Torino 1-2 16 gen.
0-2 Cremonese-Padova 1-4
2-1 Livorno-A.Doria 1-2
1-1 Milan-Alessandria 1-3 27 feb.
3-1 Sampierd.-Fortitudo 1-0 16 gen.
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (15ª)
14 nov. 6-1 Alessandria-Sampierd. 1-2 13 feb.
2-1 A.Doria-Cremonese 1-3
2-1 Bologna-Fortitudo 2-0 a tav.
1-2 Livorno-Milan 0-3 13 feb.
3-1 Torino-Padova 1-0


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (16ª)
21 nov. 0-0 Alessandria-Livorno 2-1 6 mar.
1-2 Fortitudo-Padova 3-5
4-2 Milan-Bologna 1-4
2-0 Sampierd.-Cremonese 0-4
3-1 Torino-A.Doria 2-1
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (17ª)
28 nov. 1-3 Alessandria-Torino 2-3 13 mar.
1-2 A.Doria-Fortitudo 1-0
0-1 Cremonese-Livorno 0-4
1-3 Padova-Milan 2-5
1-3 Sampierd.-Bologna 2-4


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (18ª)
5 dic. 0-0 Bologna-A.Doria 1-0 20 mar.
1-0 Cremonese-Alessandria 1-2
5-0 Livorno-Padova 1-3
4-0 Milan-Fortitudo 3-2
6-1 Torino-Sampierd. 1-4

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[5]  
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª
Alessandria 2 3 5 5 6 8 9 9 9 11 13 13 15 15 15 19 19 21
A. Doria 0 2 4 4 4 6 6 6 7 7 7 9 9 11 11 11 13 13
Bologna 2 4 4 4 5 7 7 9 10 12 12 14 16 16 18 20 22 24
Cremonese 2 2 2 4 4 4 4 4 6 8 8 8 8 8 10 12 12 12
Fortitudo 0 1 1 1 1 1 1 3 3 3 3 5 5 5 5 5 5 5
Livorno 2 2 4 5 7 7 8 10 12 12 14 16 18 18 18 18 20 20
Milan 0 0 2 3 4 6 8 10 12 12 14 14 16 16 20 20 22 24
Padova 0 2 3 5 7 7 9 9 9 9 9 9 9 11 11 13 13 15
Samp 2 2 3 4 6 6 8 8 8 10 12 12 14 16 18 18 18 20
Torino 0 2 4 5 6 8 10 12 14 16 18 18 18 20 22 24 26 26

Girone finale[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto revoked.svg 1. Torino Torino 14 10 7 0 3 17 15 +2
2. Bologna Bologna 12 10 5 2 3 14 6 +8
3. Juventus Juventus 11 10 5 1 4 24 13 +11
4. Genoa Genoa 9 10 4 1 5 15 21 -6
5. Inter Inter 8 10 3 2 5 13 16 -3
6. Milan Milan 6 10 2 2 6 13 25 -12

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto revoked.svg Torino Campione d'Italia 1926-1927; lo scudetto fu revocato dalla FIGC il 3 novembre 1927.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
27 mar. 1-0 Bologna-Juventus 1-1 22 mag.
4-2 Milan-Genoa 0-2
1º mag. 2-1 Torino-Inter 2-1
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
3 apr. 1-0 Genoa-Bologna 0-1 5 giu.
1-2 Inter-Milan 1-1
1-0 Juventus-Torino 1-2


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
10 apr. 2-1 Bologna-Milan 1-1 12 giu.
2-1 Inter-Juventus 3-1
3-1 Torino-Genoa 1-3
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
8 mag. 3-0 Bologna-Inter 0-1 19 giu.
6-0 Juventus-Genoa 3-2
2-3 Milan-Torino 0-3


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
15 mag. 1-1 Genoa-Inter 3-2 10 lug.
a tav. 0-2 Milan-Juventus 2-8
15 mag. 1-0 Torino-Bologna 0-5

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[5]  
10ª
Bologna 2 2 4 6 6 7 9 10 10 12
Genoa 0 2 2 2 3 5 5 7 7 9
Inter 0 0 2 2 3 3 4 6 8 8
Juventus 0 2 2 4 6 7 7 7 9 11
Milan 2 4 4 4 4 4 5 6 6 6
Torino 2 2 4 6 8 10 12 12 14 14

Squadra capolista[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Foot Ball Club Torino 1926-1927.
Il Torino campione virtuale del 1926-27.

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

La revoca dello scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caso Allemandi.

La gioia del popolo granata fu di breve durata. Nell'autunno successivo, lo scudetto venne infatti revocato al Torino per le conseguenze del primo grande scandalo del calcio italiano, il Caso Allemandi. Secondo le cronache, Luigi Allemandi, terzino della Juventus, fu avvicinato da un dirigente granata, il dottor Nani, che lo avrebbe corrotto anticipandogli metà della somma pattuita, 50.000 lire, affinché questi addomesticasse il derby in programma per il 5 giugno.

Nella gara incriminata, Allemandi si segnalò però tra i migliori in campo: Nani si rifiutò, quindi, di pagare il resto del pattuito al calciatore e la discussione che si accese tra i due in un albergo torinese fu udita da un giornalista, che denunciò il fatto sul giornale Il Tifone. Alle indagini della Federcalcio, guidata da Leandro Arpinati, seguì la sentenza, che revocò lo scudetto al Torino e squalificò a vita Allemandi, nel frattempo passato all'Inter, il quale godette tuttavia di un'amnistia in seguito al terzo posto della Nazionale alle Olimpiadi del 1928. Il titolo rimase non aggiudicato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Forfeit.
  2. ^ Dopo 90° regolamentari e 2 tempi supplementari: 1-1, 2-2, 2-0, 2-0.
  3. ^ Dopo 90° regolamentari e 2 tempi supplementari: 3-3, 0-0, 0-0, 0-1.
  4. ^ Dopo 2 tempi supplementari.
  5. ^ a b c cfr. collegamenti esterni.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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