Serie A 1990-1991

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Serie A 1990-1991
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 89ª (59ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 9 settembre 1990
al 26 maggio 1991
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Sampdoria Sampdoria
(1º titolo)
Retrocessioni Lecce Lecce
Pisa Pisa
Cesena Cesena
Bologna Bologna
Statistiche
Miglior marcatore Italia Gianluca Vialli (19)
Incontri disputati 306
Gol segnati 702 (2,29 per incontro)
Italian Serie A 1990-1991 map.svg
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1990-1991
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1989-1990 1991-1992 Right arrow.svg

La Serie A 1990-1991 fu il massimo livello dell'ottantanovesima edizione del campionato italiano di calcio, la cinquantanovesima disputata con la formula del girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Mancini e Vialli, i "gemelli del gol" della Sampdoria di Boškov, per la prima volta campione d'Italia.

Venne introdotta una novità regolamentare di grande impatto: il fallo da ultimo uomo sarà punito col rosso diretto.

Per quanto riguarda il calciomercato, la Sampdoria acquistò Branca e il russo Mychajlyčenko, uniti ad un organico ormai collaudato. L'Inter, ceduto Matteoli, acquistò Fontolan (ben presto vittima di un infortunio), Battistini, Pizzi e Antonio Paganin. La Juventus prese Maifredi come allenatore, affidandosi al tridente d'attacco della nazionale: Casiraghi, Baggio (dalla Fiorentina) e Totò Schillaci. La Roma con Bianchi in panchina poté contare sull'asse Aldair-Giannini-Völler, ma molto presto verrà fermata dal caso Lipopil e dalle squalifiche per un anno di Peruzzi e Carnevale. Nel Napoli si mise in mostra il giovane Zola, l'unica nota positiva di una stagione segnata dalla fuga di Maradona. Tra le neopromosse spiccò il Parma di Scala, che mise in mostra un efficace gioco a zona.

Il campionato[modifica | modifica sorgente]

Vialli – miglior marcatore del torneo con 19 reti – e Lombardo esultano dopo il 4-1 interno del club doriano ai campioni uscenti del Napoli

Il 1991 fu l'anno della Sampdoria di Vujadin Boškov: la squadra blucerchiata, da anni ai vertici del calcio italiano, ma che mai era giunta sul podio del campionato – e per trovare un risultato di rilievo delle sue progenitrici bisognava risalire al terzo posto dell'Andrea Doria nel 1908 –, raggiunse un traguardo storico grazie ad un affiatato gruppo di giocatori sia dentro che fuori dal campo. Lo scudetto fu il giusto e meritato premio per il paziente lavoro di costruzione di una grande squadra svolto negli anni dal presidente Paolo Mantovani. Il campionato seguente ai bellissimi ma sfortunati mondiali di Italia '90 prese avvio il 9 settembre, con al via l'ambiziosa matricola Parma, prima delle tante squadre provenienti dalla Via Emilia che giocarono poi in Serie A ad approdare nella massima divisione, e diverse contendenti al titolo: il Napoli, campione uscente, subito estromesso dalla lotta dopo un inizio sottotono, le milanesi, una rinnovata Juventus e l'outsider Sampdoria.

I festeggiamenti dopo Sampdoria-Lecce 3-0 del 19 maggio 1991, per l'arrivo dello storico scudetto blucerchiato.

I rossoneri di Arrigo Sacchi, andarono in testa a punteggio pieno alla terza giornata per rimanervi fino al 28 ottobre, quando la Sampdoria vinse a San Siro e li superò, seguita a breve distanza anche da Inter e Juventus. Alla decima i genovesi persero il derby e vennero affiancati in vetta dall'Inter di Trapattoni; i nerazzurri passarono poi in testa solitari due giornate dopo, approfittando del rinvio delle gare di Samp e Milan, in quanto l'incontro Sampdoria Roma fu rinviato per maltempo, mentre il Milan era a Tokio a giocare la finale di Coppa Intercontinentale contro l'Olimpia Asuncion. L'Inter rimase così in testa per diverse domeniche, talvolta anche in compagnia di Sampdoria e Juventus, e andò a vincere il titolo d'inverno il 20 gennaio, con un punto di vantaggio sul Milan e due sull'inedito terzetto formato dalla Sampdoria, dalla Juventus e dal sorprendente Parma di Nevio Scala.

Nel girone di ritorno, complici l'inesperienza degli emiliani e il cedimento dei bianconeri, rimasero presto in lotta le sole Sampdoria, Inter e Milan. Furono gli scontri diretti a sancire il dominio blucerchiato; il 17 febbraio, il futuro capocannoniere Gianluca Vialli (19 gol al termine del campionato) decise Sampdoria-Juventus, lanciando i doriani al primo posto. Il 10 marzo furono i rossoneri a cadere a Marassi; infine, il 5 maggio, le reti di Dossena e Vialli permisero alla Samp di espugnare il Meazza e di ipotecare uno storico scudetto, che arrivò matematicamente il 19 maggio dopo la vittoria per 3-0 sul Lecce, condannato alla retrocessione. Per la Samp fu il primo scudetto della storia, per la città di Genova il primo titolo dal 1924.

Festa anche sulla sponda rossoblù della Lanterna, col Genoa di Bagnoli che centrò il suo miglior risultato dal secondo dopoguerra, grazie al quarto posto finale in classifica.

Il positivo campionato del Genoa completò un'annata storica per la Liguria: allenato da Osvaldo Bagnoli, il Grifone arrivò quarto al termine del torneo, vincendo anche il derby di andata il 25 novembre. Non andarono oltre un settimo posto la Juventus, alle prese con problemi di risultati e fuori dalle coppe europee per la prima volta dopo 28 anni, e il Napoli, scosso in aprile dalla positività di Maradona ai test antidoping; la fuga di Maradona in Argentina (che proprio a Genova con la Samp realizzò su rigore la sua ultima rete "italiana"), segnò il definitivo tramonto dei sogni di gloria della squadra partenopea dopo anni di eccezionali successi, anche se a partire da quel momento, il Napoli non perse più una partita sino al termine del campionato, tirandosi fuori da situazioni di classifica pericolose e arrivando a sfiorare la zona UEFA, perduta solo all'ultima giornata. Convincenti prestazioni arrivarono da Torino e Parma, entrambe – grazie alla squalifica internazionale in cui era incappato il Milan – neopromosse da Coppa UEFA, mentre il Cagliari agganciò la salvezza con un turno d'anticipo a spese del Lecce e del Pisa, che fece ritorno tra i cadetti dopo appena un anno, nonostante un buono scatto iniziale comprensivo di due vittorie (prima squadra a retrocedere dopo aver vinto le prime due gare di campionato, come il Piacenza nel 2002-2003). Caddero in Serie B anche Cesena e Bologna, rimaste sul fondo per gran parte del campionato.

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Profili[modifica | modifica sorgente]

Club partecipanti Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Stagione 1989-1990
Atalanta Atalanta dettagli Bergamo Stadio Comunale Ennerre Tamoil 7° in Serie A
Bari Bari dettagli Bari Stadio San Nicola Adidas Sud Leasing 10° in Serie A
Bologna Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara Uhlsport Mercatone Uno 8° in Serie A
Cagliari Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia Umbro Formaggi Ovini Sardi 3° in Serie B, promosso
Cesena Cesena dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi Adidas Amadori 13° in Serie A
Fiorentina Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale ABM La Nazione 12° in Serie A
Genoa Genoa dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris Erreà Mita 11° in Serie A
Inter Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Uhlsport Misura 3° in Serie A
Juventus Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi Kappa Upim 4° in Serie A
Lazio Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico Umbro Cassa di Risparmio di Roma 9° in Serie A
Lecce Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare Adidas Dreher 14° in Serie A
Milan Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Kappa Mediolanum 2° in Serie A
Napoli Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo NR Mars Campione d'Italia
Parma Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini Umbro Parmalat 4° in Serie B, promosso
Pisa Pisa dettagli Pisa Stadio Arena Garibaldi Gems Giocheria 2° in Serie B, promosso
Roma Roma dettagli Roma Stadio Olimpico NR Barilla 6° in Serie A
Sampdoria Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris Asics ERG 5° in Serie A
Torino Torino dettagli Torino Stadio delle Alpi ABM Indesit 1° in Serie B, promosso

Squadra campione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Calcio Sampdoria 1990-1991.

Allenatori e primatisti[modifica | modifica sorgente]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[1] Cannoniere
Atalanta[2] Italia Pierluigi Frosio (1ª-18ª)
Italia Bruno Giorgi (19ª-34ª)
Italia Fabrizio Ferron (34) Argentina Claudio Caniggia,
Brasile Evair (10)
Bari Italia Gaetano Salvemini Italia Massimo Brambati,
Brasile Gérson,
Italia Angelo Terracenere (31)
Brasile João Paulo (12)
Bologna[3] Italia Franco Scoglio (1ª-6ª)
Italia Luigi Radice (7ª-34ª)
Germania Herbert Waas (32) Svizzera Kubilay Türkyılmaz (9)
Cagliari Italia Claudio Ranieri Italia Gianfranco Matteoli (34) Uruguay Daniel Fonseca (8)
Cesena[4][5] Italia Marcello Lippi (1ª-17ª)
Italia Giampiero Ceccarelli & Italia Renato Lucchi (D.T.) (18ª-22ª)
Italia Alberto Batistoni & Italia Renato Lucchi (D.T.) (23ª-34ª)
Italia Massimo Ciocci (33) Italia Massimo Ciocci (13)
Fiorentina Brasile Amarildo & Brasile Sebastião Lazaroni (D.T.) Italia Mario Faccenda (33) Italia Diego Fuser,
Italia Massimo Orlando (8)
Genoa Italia Osvaldo Bagnoli Italia Roberto Onorati,
Cecoslovacchia Tomáš Skuhravý,
Italia Vincenzo Torrente (33)
Uruguay Carlos Alberto Aguilera,
Cecoslovacchia Tomáš Skuhravý (15)
Inter Italia Giovanni Trapattoni Italia Alessandro Bianchi (34) Germania Lothar Matthäus (16)
Juventus Italia Luigi Maifredi Italia Stefano Tacconi (34) Italia Roberto Baggio (14)
Lazio Italia Dino Zoff Italia Valerio Fiori,
Italia Raffaele Sergio (34)
Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (11)
Lecce Polonia Zbigniew Boniek Brasile Mazinho (34) Argentina Pedro Pasculli (7)
Milan Italia Arrigo Sacchi Italia Franco Baresi,
Paesi Bassi Marco van Basten (31)
Paesi Bassi Marco van Basten (11)
Napoli Italia Alberto Bigon Italia Giovanni Galli (33) Brasile Careca (9)
Parma Italia Nevio Scala Italia Enzo Gambaro,
Brasile Taffarel (34)
Italia Alessandro Melli (13)
Pisa[6] Italia Luca Giannini & Romania Mircea Lucescu (D.T.) (1ª-24ª)
Italia Luca Giannini (25ª-34ª)
Italia Aldo Dolcetti,
Danimarca Henrik Larsen,
Italia Maurizio Neri (33)
Italia Michele Padovano (11)
Roma Italia Ottavio Bianchi Germania Thomas Berthold,
Italia Amedeo Carboni,
Germania Rudi Völler (30)
Germania Rudi Völler (11)
Sampdoria Italia Narciso Pezzotti & Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) Italia Giuseppe Dossena (34) Italia Gianluca Vialli (19)
Torino Italia Emiliano Mondonico Italia Gianluigi Lentini (34) Italia Giorgio Bresciani (13)

Classifica finale[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Sampdoria Sampdoria 51 34 20 11 3 57 24
2. Milan Milan 46 34 18 10 6 46 19
3. Inter Inter 46 34 18 10 6 56 31
4. Genoa Genoa 40 34 14 12 8 51 36
5. Torino Torino 38 34 12 14 8 40 29
6. Parma Parma 38 34 13 12 9 35 31
7. Juventus Juventus 37 34 13 11 10 45 32
8. Napoli Napoli 37 34 11 15 8 37 37
Coccarda Coppa Italia.svg 9. Roma Roma 36 34 11 14 9 43 37
10. Atalanta Atalanta 35 34 11 13 10 38 37
11. Lazio Lazio 35 34 8 19 7 33 36
12. Fiorentina Fiorentina 31 34 8 15 11 40 34
13. Bari Bari 29 34 9 11 14 41 47
14. Cagliari Cagliari 29 34 6 17 11 29 44
1downarrow red.svg 15. Lecce Lecce 25 34 6 13 15 20 47
1downarrow red.svg 16. Pisa Pisa 22 34 8 6 20 34 60
1downarrow red.svg 17. Cesena Cesena 19 34 5 9 20 28 58
1downarrow red.svg 18. Bologna Bologna 18 34 4 10 20 29 63

Legenda:

         Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1991-1992
         Vincitrice della Coppa Italia e qualificata in Coppa delle Coppe 1991-1992
         Qualificate in Coppa UEFA 1991-1992
         Retrocesse in Serie B 1991-1992

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Milan non qualificato alle competizioni europee per effetto della squalifica erogata in seguito all'abbandono del campo durante l'incontro dei quarti di finale di Coppa dei Campioni contro l'Olympique Marsiglia.

Classifica dei marcatori[modifica | modifica sorgente]

Giocatore Squadra Nazionalità Reti Rigori
Gianluca Vialli Sampdoria Sampdoria Italia 19 6
Lothar Matthäus Inter Inter Germania 16 7
Carlos Aguilera Genoa Genoa Uruguay 15 7
Tomáš Skuhravý Genoa Genoa Cecoslovacchia 15 -
Roberto Baggio Juventus Juventus Italia 14 6
Jürgen Klinsmann Inter Inter Germania 14 -
Giorgio Bresciani Torino Torino Italia 13 2
Massimo Ciocci Cesena Cesena Italia 13 4
Alessandro Melli Parma Parma Italia 13 2
10° João Paulo Bari Bari Brasile 12 4
Roberto Mancini Sampdoria Sampdoria Italia 12 2

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Maggior numero di vittorie: Sampdoria Sampdoria (20)
  • Minor numero di sconfitte: Sampdoria Sampdoria (3)
  • Migliore attacco: Sampdoria Sampdoria (57 gol fatti)
  • Miglior difesa: Milan Milan (19 gol subiti)
  • Miglior differenza reti: Sampdoria Sampdoria (+33)
  • Maggior numero di pareggi: Lazio Lazio (19)
  • Minor numero di pareggi: Pisa Pisa (6)
  • Maggior numero di sconfitte: Pisa Pisa, Cesena Cesena e Bologna Bologna (20)
  • Minor numero di vittorie: Bologna Bologna (4)
  • Peggiore attacco: Lecce Lecce (20 gol fatti)
  • Peggiore difesa: Bologna Bologna (63 gol subiti)
  • Peggior differenza reti: Bologna Bologna (-34)
  • Partita con più reti: Inter Inter - Pisa Pisa 6-3 (9)
  • Partita con maggiore scarto di gol: Milan Milan - Bologna Bologna 6-0 (6)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

1ª giornata
9 set. 1990 27 gen. 1991
2-0 Atalanta-Bari 1-4
0-1 Bologna-Pisa 2-2
0-3 Cagliari-Inter 1-1
0-0 Lecce-Napoli 2-2
1-0 Milan-Genoa 1-1
1-2 Parma-Juventus 0-5
4-0 Roma-Fiorentina 1-1
1-0 Sampdoria-Cesena 1-0
0-0 Torino-Lazio 1-2


4ª giornata
30 set. 1990 17 feb. 1991
2-2 Bari-Parma 0-1
1-0 Bologna-Torino 1-4
0-0 Cagliari-Cesena 0-3
3-1 Fiorentina-Atalanta 1-2
0-0 Genoa-Lecce 3-0
2-1 Inter-Roma 1-1
0-0 Juventus-Sampdoria 0-1
1-1 Lazio-Milan 1-3
2-1 Napoli-Pisa 1-1


7ª giornata
28 ott. 1990 10 mar. 1991
2-2 Cesena-Torino 1-2
0-0 Genoa-Bologna 3-0
4-2 Juventus-Inter 0-2
1-1 Lazio-Bari 0-0
0-0 Lecce-Atalanta 1-2
0-1 Milan-Sampdoria 0-2
1-0 Napoli-Fiorentina 0-0
2-1 Parma-Roma 1-1
1-0 Pisa-Cagliari 1-2


10ª giornata
25 nov. 1990 30 mar. 1991
1-0 Atalanta-Pisa 2-0
2-0 Bari-Juventus 1-3
1-1 Cesena-Lazio 1-1
0-0 Fiorentina-Lecce 0-2
2-1 Inter-Napoli 1-1
2-0 Parma-Cagliari 1-2
4-1 Roma-Bologna 3-2
1-2 Sampdoria-Genoa 0-0
1-1 Torino-Milan 0-1


13ª giornata
16 dic. 1990 21 apr. 1991
1-1 Bari-Sampdoria 2-3
1-1 Bologna-Lecce 3-1
4-1 Genoa-Cesena 1-1
1-1 Inter-Fiorentina 0-0
2-2 Juventus-Cagliari 0-0
2-1 Napoli-Lazio 2-0
1-0 Parma-Atalanta 0-0
2-0 Pisa-Torino 0-1
0-0 Roma-Milan 1-1


16ª giornata
13 gen. 1991 19 mag. 1991
0-0 Cagliari-Bologna 2-1
0-1 Cesena-Parma 0-2
2-0 Genoa-Atalanta 0-0
0-0 Lazio-Inter 0-2
1-0 Lecce-Sampdoria 0-3
2-0 Milan-Bari 1-2
1-1 Napoli-Roma 1-1
1-5 Pisa-Juventus 2-4
1-1 Torino-Fiorentina 0-0
2ª giornata
16 set. 1990 3 feb. 1991
2-1 Bari-Torino 0-4
0-1 Cesena-Milan 0-2
0-0 Fiorentina-Sampdoria 0-1
3-0 Genoa-Roma 1-3
1-0 Inter-Bologna 0-0
1-1 Juventus-Atalanta 0-0
0-0 Lazio-Parma 0-0
1-2 Napoli-Cagliari 1-1
4-0 Pisa-Lecce 1-1


5ª giornata
7 ott. 1990 24 feb. 1991
1-1 Atalanta-Inter 1-3
4-2 Cesena-Bari 0-1
1-1 Genoa-Napoli 0-1
3-1 Lazio-Bologna 2-1
0-1 Lecce-Juventus 0-0
2-0 Milan-Cagliari 1-1
0-0 Parma-Sampdoria 0-1
0-4 Pisa-Fiorentina 0-4
1-0 Torino-Roma 0-2


8ª giornata
11 nov. 1990 17 mar. 1991
0-2 Atalanta-Milan 1-0
0-0 Bari-Napoli 0-1
0-1 Bologna-Juventus 1-1
0-1 Cagliari-Lazio 1-1
2-2 Fiorentina-Genoa 2-3
2-1 Inter-Parma 0-0
4-1 Roma-Cesena 1-1
4-2 Sampdoria-Pisa 3-0
2-0 Torino-Lecce 1-1


11ª giornata
2 dic. 1990 7 apr. 1991
1-1 Bari-Inter 1-5
1-1 Bologna-Atalanta 0-4
0-0 Cagliari-Sampdoria 2-2
2-1 Genoa-Parma 1-2
2-1 Juventus-Fiorentina 0-1
1-1 Lazio-Roma 1-1
1-0 Milan-Lecce 3-0
2-1 Napoli-Torino 1-1
3-2 Pisa-Cesena 1-1


14ª giornata
30 dic. 1990 5 mag. 1991
2-2 Atalanta-Roma 1-2
1-0 Cagliari-Genoa 2-2
0-0 Cesena-Napoli 0-1
1-0 Fiorentina-Bologna 1-1
0-0 Lazio-Pisa 1-0
1-1 Lecce-Bari 1-1
2-0 Milan-Juventus 3-0
3-1 Sampdoria-Inter 2-0
0-0 Torino-Parma 0-0


17ª giornata
20 gen. 1991 26 mag. 1991
0-1 Atalanta-Torino 0-0
4-1 Bari-Cagliari 1-1
1-0 Bologna-Napoli 2-3
2-0 Fiorentina-Cesena 4-0
5-0 Inter-Lecce 2-0
0-1 Juventus-Genoa 0-2
2-0 Parma-Milan 0-0
0-2 Roma-Pisa 1-0
1-1 Sampdoria-Lazio 3-3
3ª giornata
23 set. 1990 10 feb. 1991
2-1 Atalanta-Cagliari 1-1
1-1 Cesena-Juventus 0-3
1-0 Lecce-Lazio 0-2
2-1 Milan-Fiorentina 0-0
1-0 Parma-Napoli 2-4
0-0 Pisa-Genoa 2-4
1-0 Roma-Bari 1-0
2-1 Sampdoria-Bologna 3-0
2-0 Torino-Inter 0-1


6ª giornata
21 ott. 1990 3 mar. 1991
4-0 Bari-Genoa 1-3
0-1 Bologna-Cesena 2-3
1-2 Cagliari-Torino 1-1
2-3 Fiorentina-Parma 0-1
6-3 Inter-Pisa 1-0
0-0 Juventus-Lazio 0-1
1-1 Napoli-Milan 1-4
3-0 Roma-Lecce 1-1
4-1 Sampdoria-Atalanta 1-1


9ª giornata
18 nov. 1990 24 mar. 1991
3-0 Bologna-Bari 0-4
1-1 Cagliari-Fiorentina 1-4
0-0 Genoa-Torino 2-5
5-0 Juventus-Roma 1-0
2-2 Lazio-Atalanta 1-4
2-0 Lecce-Cesena 1-3
0-1 Milan-Inter 1-0
1-4 Napoli-Sampdoria 1-4
0-2 Pisa-Parma 3-2


12ª giornata
9 dic. 1990 14 apr. 1991
0-0 Atalanta-Napoli 0-2
1-5 Cesena-Inter 0-2
1-1 Fiorentina-Bari 0-0
1-1 Lazio-Genoa 1-3
2-0 Lecce-Cagliari 0-2
1-0 Milan-Pisa 1-0
1-1 Parma-Bologna 3-1
2-1 Sampdoria-Roma 1-0
1-1 Torino-Juventus 2-1


15ª giornata
6 gen. 1991 12 mag. 1991
3-0 Atalanta-Cesena 1-0
2-0 Bari-Pisa 0-1
1-1 Bologna-Milan 0-6
1-1 Fiorentina-Lazio 1-2
2-1 Inter-Genoa 0-3
1-0 Juventus-Napoli 1-1
0-0 Parma-Lecce 0-1
0-0 Roma-Cagliari 0-0
1-2 Sampdoria-Torino 1-1

Media spettatori[modifica | modifica sorgente]

Media spettatori della Serie A 1990-91: 33.255[7]

Club Pos. Media
Milan Milan 1 77.488
Inter Inter 2 54.946
Napoli Napoli 3 52.657
Roma Roma 4 43.570
Juventus Juventus 5 43.114
Lazio Lazio 6 36.371
Torino Torino 7 33.990
Bari Bari 8 32.130
Sampdoria Sampdoria 9 31.338
Genoa Genoa 10 31.202
Fiorentina Fiorentina 11 30.733
Cagliari Cagliari 12 26.933
Bologna Bologna 13 21.590
Atalanta Atalanta 14 18.829
Lecce Lecce 15 18.239
Parma Parma 16 18.005
Cesena Cesena 17 13.828
Pisa Pisa 18 13.607

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Melegari, op. cit., 551
  2. ^ Frosio al capolinea, l'Atalanta a Giorgi, repubblica.it, 29 gennaio 1991.
  3. ^ "Ci salvi, sig. Radice", repubblica.it, 23 ottobre 1990.
  4. ^ In panchina a settant'anni, Lucchi fa sperare Cesena, repubblica.it, 27 gennaio 1991.
  5. ^ Cesena, Batistoni nuovo tecnico ma prenderà ordini da Lucchi, repubblica.it, 27 febbraio 1991.
  6. ^ "Senza colpe, lo caccio", repubblica.it, 12 marzo 1991.
  7. ^ http://www.stadiapostcards.com/a3.htm.htm

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.