Serie A 1990-1991

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Serie A 1990-1991
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 89ª (59ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 9 settembre 1990
al 26 maggio 1991
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Sampdoria Sampdoria
(1º titolo)
Retrocessioni Lecce Lecce
Pisa Pisa
Cesena Cesena
Bologna Bologna
Statistiche
Miglior marcatore Italia Gianluca Vialli (19)
Incontri disputati 306
Gol segnati 702 (2,29 per incontro)
Italian Serie A 1990-1991 map.svg
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1990-1991
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1989-1990 1991-1992 Right arrow.svg

La Serie A 1990-1991 fu il massimo livello dell'ottantanovesima edizione del campionato italiano di calcio, la cinquantanovesima disputata con la formula del girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Mancini e Vialli – miglior marcatore del torneo con 19 reti –, i "gemelli del gol" della Sampdoria di Boškov, per la prima volta campione d'Italia.

Per quanto riguarda il calciomercato, la rampante Sampdoria acquistò Branca e il sovietico Mychajlyčenko, uniti a un organico ormai collaudato al servizio dei "gemelli del gol" Mancini-Vialli. L'Inter, ceduto Matteoli, si limitò al piccolo cabotaggio acquistando Fontolan che tuttavia rimase ben presto vittima di un infortunio, Battistini, Pizzi e Paganin. La Juventus puntò sull'emergente Maifredi come nuovo allenatore, affidandosi in attacco al tridente della nazionale: i confermati Casiraghi e Schillaci vennero infatti affiancati dal nuovo arrivato Baggio strappato alla Fiorentina, per un trasferimento che alimentò pesanti schermaglie tra le due tifoserie, storiche rivali.[1] La Roma con Bianchi in panchina poté contare sull'asse Aldair-Giannini-Völler, ma molto presto verrà fermata dal caso Lipopil e dalle squalifiche per un anno di Peruzzi e Carnevale. Nel Napoli si mise in mostra il giovane Zola, l'unica nota positiva di una stagione segnata dalla fuga di Maradona. Tra le neopromosse spiccò il Parma di Scala, dall'efficace gioco a zona, che affidò la porta al brasiliano Taffarel.

Venne infine introdotta una novità regolamentare di grande impatto: il fallo da ultimo uomo sarà punito col rosso diretto.

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Il neopromosso Parma fu tra le sorprese della stagione, subito portato dal tecnico Scala nelle coppe europee.

La stagione vide grande protagonista la città di Genova: la Sampdoria vinse per la prima volta lo scudetto, mentre il blasonato Genoa si issò al quarto posto della classifica. I blucerchiati di Vujadin Boškov, da qualche anno ai vertici del calcio italiano ma che mai erano giunti sul podio del campionato – e per trovare un risultato di rilievo delle sue progenitrici bisognava risalire al terzo posto dell'Andrea Doria nel 1908 –, raggiunsero un traguardo storico grazie a un affiatato gruppo di giocatori sia dentro che fuori dal campo; avendo la meglio delle più titolate milanesi, il tricolore andò a premiare il paziente lavoro di costruzione di un grande club svolto negli anni dal presidente Paolo Mantovani. Dall'altra parte Osvaldo Bagnoli mise in piedi un altro piccolo "miracolo sportivo" dopo Verona, portando i rossoblù dal glorioso passato, ma da decenni lontani da qualsivoglia successo, a conquistare il loro miglior piazzamento nel secondo dopoguerra.

Il campionato seguente ai mondiali di Italia '90 prese avvio il 9 settembre, con al via l'ambiziosa matricola Parma, prima delle tante squadre provenienti dalla Via Emilia ad approdare in quel decennio nella massima categoria, e diverse contendenti al titolo: il Napoli campione uscente, subito estromesso dalla lotta dopo un inizio sottotono, le milanesi, una rinnovata Juventus e l'outsider Sampdoria.

Zola, giovane erede di Maradona al Napoli.

I rossoneri di Arrigo Sacchi, andarono in testa a punteggio pieno alla terza giornata per rimanervi fino al 28 ottobre, quando i blucerchiati li superarono vincendo a San Siro, seguiti a breve distanza anche da Inter e Juventus. Alla decima la Sampdoria perse il derby e venne affiancata in vetta dall'Inter di Trapattoni; i nerazzurri passarono poi in testa solitari due giornate dopo, approfittando del rinvio delle gare delle due rivali – l'incontro Sampdoria-Roma fu rimandato per maltempo, mentre il Milan era impegnato a Tokio per la finale di Coppa Intercontinentale contro l'Olimpia Asunción. L'Inter rimase così in vetta per diverse domeniche, talvolta anche in compagnia di Sampdoria e Juventus, e andò a vincere il titolo d'inverno il 20 gennaio, con un punto di vantaggio sul Milan e due sull'inedito terzetto formato da doriani, bianconeri e dal sorprendente Parma di Nevio Scala.

Nel girone di ritorno, complici l'inesperienza dei ducali e l'improvviso cedimento dell'undici di Luigi Maifredi, la lotta per lo scudetto rimase circoscritta alle sole Inter, Milan e Sampdoria. Furono gli scontri diretti a sancire il dominio blucerchiato; il 17 febbraio fu Viallicapocannoniere con 19 gol al termine del campionato – a decidere Sampdoria-Juventus, lanciando i doriani al primo posto. Il 10 marzo i rossoneri uscirono sconfitti da Marassi; infine, il 5 maggio, le reti di Dossena e Vialli permisero ai liguri di espugnare il Meazza e ipotecare uno scudetto che arrivò matematicamente il 19 maggio, dopo la vittoria 3-0 su di un Lecce condannato alla retrocessione. Per la Sampdoria fu il primo scudetto della storia, un successo che alla città di Genova mancava dal 1924.

In una stagione storica per il calcio genovese, Bagnoli guidò il Genoa al quarto posto finale, miglior risultato dei rossoblù dal secondo dopoguerra.

Il positivo campionato del Genoa completò un'annata storica per la Liguria: guidato da capitan Signorini e trascinato dalle reti del bomber cecoslovacco Skuhravý, il grifone arrivò quarto al termine del torneo, togliendosi peraltro lo sfizio di vincere la stracittadina d'andata del 25 novembre. Non andarono oltre un settimo posto una deludente Juventus, alle prese con problemi di risultati e fuori dalle coppe europee per la prima volta dopo ventotto anni, e il Napoli, scosso in aprile dalla positività di Maradona ai test antidoping; la fuga del Pibe de Oro in Argentina (che proprio a Genova, contro i futuri scudettati, realizzò dal dischetto la sua ultima rete "italiana"), segnò il definitivo tramonto dei sogni di gloria della squadra partenopea dopo anni di eccezionali successi – anche se a partire da quel momento, il Napoli non perse più una partita sino al termine del campionato, tirandosi fuori da situazioni di classifica pericolose e arrivando a sfiorare la zona UEFA, perduta solo all'ultima giornata.

Convincenti prestazioni arrivarono da Torino e Parma, entrambe – grazie alla squalifica internazionale in cui era incappato il Milan – neopromosse da Coppa UEFA, mentre il Cagliari agganciò la salvezza con un turno d'anticipo a spese dei salentini e del Pisa, che fece ritorno tra i cadetti dopo appena un anno, nonostante un buono scatto iniziale comprensivo di due vittorie – prima squadra a retrocedere dopo aver vinto le prime due gare di campionato, suo malgrado "imitato" dal Piacenza nel 2002-2003. Caddero in Serie B anche Cesena e Bologna, rimaste sul fondo per gran parte del campionato.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Profili[modifica | modifica wikitesto]

Club partecipanti Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Stagione 1989-1990
Atalanta Atalanta dettagli Bergamo Stadio Comunale Ennerre Tamoil 7° in Serie A
Bari Bari dettagli Bari Stadio San Nicola Adidas Sud Leasing 10° in Serie A
Bologna Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara Uhlsport Mercatone Uno 8° in Serie A
Cagliari Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia Umbro Formaggi Ovini Sardi 3° in Serie B, promosso
Cesena Cesena dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi Adidas Amadori 13° in Serie A
Fiorentina Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale ABM La Nazione 12° in Serie A
Genoa Genoa dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris Erreà Mita 11° in Serie A
Inter Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Uhlsport Misura 3° in Serie A
Juventus Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi Kappa Upim 4° in Serie A
Lazio Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico Umbro Cassa di Risparmio di Roma 9° in Serie A
Lecce Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare Adidas Dreher 14° in Serie A
Milan Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Kappa Mediolanum 2° in Serie A
Napoli Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo NR Mars Campione d'Italia
Parma Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini Umbro Parmalat 4° in Serie B, promosso
Pisa Pisa dettagli Pisa Stadio Arena Garibaldi Gems Giocheria 2° in Serie B, promosso
Roma Roma dettagli Roma Stadio Olimpico NR Barilla 6° in Serie A
Sampdoria Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris Asics ERG 5° in Serie A
Torino Torino dettagli Torino Stadio delle Alpi ABM Indesit 1° in Serie B, promosso

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Calcio Sampdoria 1990-1991.

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[2] Cannoniere
Atalanta[3] Italia Pierluigi Frosio (1ª-18ª)
Italia Bruno Giorgi (19ª-34ª)
Italia Fabrizio Ferron (34) Argentina Claudio Caniggia,
Brasile Evair (10)
Bari Italia Gaetano Salvemini Italia Massimo Brambati,
Brasile Gérson,
Italia Angelo Terracenere (31)
Brasile João Paulo (12)
Bologna[4] Italia Franco Scoglio (1ª-6ª)
Italia Luigi Radice (7ª-34ª)
Germania Herbert Waas (32) Svizzera Kubilay Türkyılmaz (9)
Cagliari Italia Claudio Ranieri Italia Gianfranco Matteoli (34) Uruguay Daniel Fonseca (8)
Cesena[5][6] Italia Marcello Lippi (1ª-17ª)
Italia Giampiero Ceccarelli & Italia Renato Lucchi (D.T.) (18ª-22ª)
Italia Alberto Batistoni & Italia Renato Lucchi (D.T.) (23ª-34ª)
Italia Massimo Ciocci (33) Italia Massimo Ciocci (13)
Fiorentina Brasile Amarildo & Brasile Sebastião Lazaroni (D.T.) Italia Mario Faccenda (33) Italia Diego Fuser,
Italia Massimo Orlando (8)
Genoa Italia Osvaldo Bagnoli Italia Roberto Onorati,
Cecoslovacchia Tomáš Skuhravý,
Italia Vincenzo Torrente (33)
Uruguay Carlos Alberto Aguilera,
Cecoslovacchia Tomáš Skuhravý (15)
Inter Italia Giovanni Trapattoni Italia Alessandro Bianchi (34) Germania Lothar Matthäus (16)
Juventus Italia Luigi Maifredi Italia Stefano Tacconi (34) Italia Roberto Baggio (14)
Lazio Italia Dino Zoff Italia Valerio Fiori,
Italia Raffaele Sergio (34)
Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (11)
Lecce Polonia Zbigniew Boniek Brasile Mazinho (34) Argentina Pedro Pasculli (7)
Milan Italia Arrigo Sacchi Italia Franco Baresi,
Paesi Bassi Marco van Basten (31)
Paesi Bassi Marco van Basten (11)
Napoli Italia Alberto Bigon Italia Giovanni Galli (33) Brasile Careca (9)
Parma Italia Nevio Scala Italia Enzo Gambaro,
Brasile Taffarel (34)
Italia Alessandro Melli (13)
Pisa[7] Italia Luca Giannini & Romania Mircea Lucescu (D.T.) (1ª-24ª)
Italia Luca Giannini (25ª-34ª)
Italia Aldo Dolcetti,
Danimarca Henrik Larsen,
Italia Maurizio Neri (33)
Italia Michele Padovano (11)
Roma Italia Ottavio Bianchi Germania Thomas Berthold,
Italia Amedeo Carboni,
Germania Rudi Völler (30)
Germania Rudi Völler (11)
Sampdoria Italia Narciso Pezzotti & Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) Italia Giuseppe Dossena (34) Italia Gianluca Vialli (19)
Torino Italia Emiliano Mondonico Italia Gianluigi Lentini (34) Italia Giorgio Bresciani (13)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Sampdoria Sampdoria 51 34 20 11 3 57 24
2. Milan Milan 46 34 18 10 6 46 19
3. Inter Inter 46 34 18 10 6 56 31
4. Genoa Genoa 40 34 14 12 8 51 36
5. Torino Torino 38 34 12 14 8 40 29
6. Parma Parma 38 34 13 12 9 35 31
7. Juventus Juventus 37 34 13 11 10 45 32
8. Napoli Napoli 37 34 11 15 8 37 37
Coccarda Coppa Italia.svg 9. Roma Roma 36 34 11 14 9 43 37
10. Atalanta Atalanta 35 34 11 13 10 38 37
11. Lazio Lazio 35 34 8 19 7 33 36
12. Fiorentina Fiorentina 31 34 8 15 11 40 34
13. Bari Bari 29 34 9 11 14 41 47
14. Cagliari Cagliari 29 34 6 17 11 29 44
1downarrow red.svg 15. Lecce Lecce 25 34 6 13 15 20 47
1downarrow red.svg 16. Pisa Pisa 22 34 8 6 20 34 60
1downarrow red.svg 17. Cesena Cesena 19 34 5 9 20 28 58
1downarrow red.svg 18. Bologna Bologna 18 34 4 10 20 29 63

Legenda:

         Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1991-1992
         Vincitrice della Coppa Italia e qualificata in Coppa delle Coppe 1991-1992
         Qualificate in Coppa UEFA 1991-1992
         Retrocesse in Serie B 1991-1992

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Milan non qualificato alle competizioni europee per effetto della squalifica erogata in seguito all'abbandono del campo durante l'incontro dei quarti di finale di Coppa dei Campioni contro l'Olympique Marsiglia.

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Squadra Nazionalità Reti Rigori
Gianluca Vialli Sampdoria Sampdoria Italia 19 6
Lothar Matthäus Inter Inter Germania 16 7
Carlos Aguilera Genoa Genoa Uruguay 15 7
Tomáš Skuhravý Genoa Genoa Cecoslovacchia 15 -
Roberto Baggio Juventus Juventus Italia 14 6
Jürgen Klinsmann Inter Inter Germania 14 -
Giorgio Bresciani Torino Torino Italia 13 2
Massimo Ciocci Cesena Cesena Italia 13 4
Alessandro Melli Parma Parma Italia 13 2
10° João Paulo Bari Bari Brasile 12 4
Roberto Mancini Sampdoria Sampdoria Italia 12 2

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di vittorie: Sampdoria Sampdoria (20)
  • Minor numero di sconfitte: Sampdoria Sampdoria (3)
  • Migliore attacco: Sampdoria Sampdoria (57 gol fatti)
  • Miglior difesa: Milan Milan (19 gol subiti)
  • Miglior differenza reti: Sampdoria Sampdoria (+33)
  • Maggior numero di pareggi: Lazio Lazio (19)
  • Minor numero di pareggi: Pisa Pisa (6)
  • Maggior numero di sconfitte: Pisa Pisa, Cesena Cesena e Bologna Bologna (20)
  • Minor numero di vittorie: Bologna Bologna (4)
  • Peggiore attacco: Lecce Lecce (20 gol fatti)
  • Peggiore difesa: Bologna Bologna (63 gol subiti)
  • Peggior differenza reti: Bologna Bologna (-34)
  • Partita con più reti: Inter Inter - Pisa Pisa 6-3 (9)
  • Partita con maggiore scarto di gol: Milan Milan - Bologna Bologna 6-0 (6)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
9 set.
1990
2-0 Atalanta-Bari 1-4 27 gen.
1991
0-1 Bologna-Pisa 2-2
0-3 Cagliari-Inter 1-1
0-0 Lecce-Napoli 2-2
1-0 Milan-Genoa 1-1
1-2 Parma-Juventus 0-5
4-0 Roma-Fiorentina 1-1
1-0 Sampdoria-Cesena 1-0
0-0 Torino-Lazio 1-2
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
16 set.
1990
2-1 Bari-Torino 0-4 3 feb.
1991
0-1 Cesena-Milan 0-2
0-0 Fiorentina-Sampdoria 0-1
3-0 Genoa-Roma 1-3
1-0 Inter-Bologna 0-0
1-1 Juventus-Atalanta 0-0
0-0 Lazio-Parma 0-0
1-2 Napoli-Cagliari 1-1
4-0 Pisa-Lecce 1-1


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
23 set.
1990
2-1 Atalanta-Cagliari 1-1 10 feb.
1991
1-1 Cesena-Juventus 0-3
1-0 Lecce-Lazio 0-2
2-1 Milan-Fiorentina 0-0
1-0 Parma-Napoli 2-4
0-0 Pisa-Genoa 2-4
1-0 Roma-Bari 1-0
2-1 Sampdoria-Bologna 3-0
2-0 Torino-Inter 0-1
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
30 set.
1990
2-2 Bari-Parma 0-1 17 feb.
1991
1-0 Bologna-Torino 1-4
0-0 Cagliari-Cesena 0-3
3-1 Fiorentina-Atalanta 1-2
0-0 Genoa-Lecce 3-0
2-1 Inter-Roma 1-1
0-0 Juventus-Sampdoria 0-1
1-1 Lazio-Milan 1-3
2-1 Napoli-Pisa 1-1


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
7 ott.
1990
1-1 Atalanta-Inter 1-3 24 feb.
1991
4-2 Cesena-Bari 0-1
1-1 Genoa-Napoli 0-1
3-1 Lazio-Bologna 2-1
0-1 Lecce-Juventus 0-0
2-0 Milan-Cagliari 1-1
0-0 Parma-Sampdoria 0-1
0-4 Pisa-Fiorentina 0-4
1-0 Torino-Roma 0-2
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
21 ott.
1990
4-0 Bari-Genoa 1-3 3 mar.
1991
0-1 Bologna-Cesena 2-3
1-2 Cagliari-Torino 1-1
2-3 Fiorentina-Parma 0-1
6-3 Inter-Pisa 1-0
0-0 Juventus-Lazio 0-1
1-1 Napoli-Milan 1-4
3-0 Roma-Lecce 1-1
4-1 Sampdoria-Atalanta 1-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
28 ott.
1990
2-2 Cesena-Torino 1-2 10 mar.
1991
0-0 Genoa-Bologna 3-0
4-2 Juventus-Inter 0-2
1-1 Lazio-Bari 0-0
0-0 Lecce-Atalanta 1-2
0-1 Milan-Sampdoria 0-2
1-0 Napoli-Fiorentina 0-0
2-1 Parma-Roma 1-1
1-0 Pisa-Cagliari 1-2
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
11 nov.
1990
0-2 Atalanta-Milan 1-0 17 mar.
1991
0-0 Bari-Napoli 0-1
0-1 Bologna-Juventus 1-1
0-1 Cagliari-Lazio 1-1
2-2 Fiorentina-Genoa 2-3
2-1 Inter-Parma 0-0
4-1 Roma-Cesena 1-1
4-2 Sampdoria-Pisa 3-0
2-0 Torino-Lecce 1-1


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
18 nov.
1990
3-0 Bologna-Bari 0-4 24 mar.
1991
1-1 Cagliari-Fiorentina 1-4
0-0 Genoa-Torino 2-5
5-0 Juventus-Roma 1-0
2-2 Lazio-Atalanta 1-4
2-0 Lecce-Cesena 1-3
0-1 Milan-Inter 1-0
1-4 Napoli-Sampdoria 1-4
0-2 Pisa-Parma 3-2
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
25 nov.
1990
1-0 Atalanta-Pisa 2-0 30 mar.
1991
2-0 Bari-Juventus 1-3
1-1 Cesena-Lazio 1-1
0-0 Fiorentina-Lecce 0-2
2-1 Inter-Napoli 1-1
2-0 Parma-Cagliari 1-2
4-1 Roma-Bologna 3-2
1-2 Sampdoria-Genoa 0-0
1-1 Torino-Milan 0-1


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
2 dic.
1990
1-1 Bari-Inter 1-5 7 apr.
1991
1-1 Bologna-Atalanta 0-4
0-0 Cagliari-Sampdoria 2-2
2-1 Genoa-Parma 1-2
2-1 Juventus-Fiorentina 0-1
1-1 Lazio-Roma 1-1
1-0 Milan-Lecce 3-0
2-1 Napoli-Torino 1-1
3-2 Pisa-Cesena 1-1
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
9 dic.
1990
0-0 Atalanta-Napoli 0-2 14 apr.
1991
1-5 Cesena-Inter 0-2
1-1 Fiorentina-Bari 0-0
1-1 Lazio-Genoa 1-3
2-0 Lecce-Cagliari 0-2
1-0 Milan-Pisa 1-0
1-1 Parma-Bologna 3-1
2-1 Sampdoria-Roma 1-0
1-1 Torino-Juventus 2-1


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
16 dic.
1990
1-1 Bari-Sampdoria 2-3 21 apr.
1991
1-1 Bologna-Lecce 3-1
4-1 Genoa-Cesena 1-1
1-1 Inter-Fiorentina 0-0
2-2 Juventus-Cagliari 0-0
2-1 Napoli-Lazio 2-0
1-0 Parma-Atalanta 0-0
2-0 Pisa-Torino 0-1
0-0 Roma-Milan 1-1
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
30 dic.
1990
2-2 Atalanta-Roma 1-2 5 mag.
1991
1-0 Cagliari-Genoa 2-2
0-0 Cesena-Napoli 0-1
1-0 Fiorentina-Bologna 1-1
0-0 Lazio-Pisa 1-0
1-1 Lecce-Bari 1-1
2-0 Milan-Juventus 3-0
3-1 Sampdoria-Inter 2-0
0-0 Torino-Parma 0-0


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
6 gen.
1991
3-0 Atalanta-Cesena 1-0 12 mag.
1991
2-0 Bari-Pisa 0-1
1-1 Bologna-Milan 0-6
1-1 Fiorentina-Lazio 1-2
2-1 Inter-Genoa 0-3
1-0 Juventus-Napoli 1-1
0-0 Parma-Lecce 0-1
0-0 Roma-Cagliari 0-0
1-2 Sampdoria-Torino 1-1
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
13 gen.
1991
0-0 Cagliari-Bologna 2-1 19 mag.
1991
0-1 Cesena-Parma 0-2
2-0 Genoa-Atalanta 0-0
0-0 Lazio-Inter 0-2
1-0 Lecce-Sampdoria 0-3
2-0 Milan-Bari 1-2
1-1 Napoli-Roma 1-1
1-5 Pisa-Juventus 2-4
1-1 Torino-Fiorentina 0-0


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
20 gen.
1991
0-1 Atalanta-Torino 0-0 26 mag.
1991
4-1 Bari-Cagliari 1-1
1-0 Bologna-Napoli 2-3
2-0 Fiorentina-Cesena 4-0
5-0 Inter-Lecce 2-0
0-1 Juventus-Genoa 0-2
2-0 Parma-Milan 0-0
0-2 Roma-Pisa 1-0
1-1 Sampdoria-Lazio 3-3

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BAR BOL CAG CES FIO GEN INT JUV LAZ LEC MIL NAP PAR PIS ROM SAM TOR
Atalanta 2-0 4-0 2-1 3-0 2-1 0-0 1-1 0-0 4-1 2-1 0-2 0-0 0-0 1-0 2-2 1-1 0-1
Bari 4-1 4-0 4-1 1-0 0-0 4-0 1-1 2-0 0-0 1-1 2-1 0-0 2-2 2-0 0-1 1-1 2-1
Bologna 1-1 3-0 1-2 0-1 1-1 0-3 0-0 0-1 1-2 1-1 1-1 1-0 1-3 0-1 2-3 0-3 1-0
Cagliari 1-1 1-1 0-0 0-0 1-1 1-0 0-3 0-0 0-1 2-0 1-1 1-1 2-1 2-1 0-0 0-0 1-2
Cesena 0-1 4-2 3-2 3-0 0-4 1-1 1-5 1-1 1-1 3-1 0-1 0-0 0-1 1-1 1-1 0-1 2-2
Fiorentina 3-1 1-1 1-0 4-1 2-0 2-2 0-0 1-0 1-1 0-0 0-0 0-0 2-3 4-0 1-1 0-0 0-0
Genoa 2-0 3-1 0-0 2-2 4-1 3-2 3-0 2-0 3-1 0-0 1-1 1-1 2-1 4-2 3-0 0-0 0-0
Inter 3-1 5-1 1-0 1-1 2-0 1-1 2-1 2-0 2-0 5-0 0-1 2-1 2-1 6-3 2-1 0-2 1-0
Juventus 1-1 3-1 1-1 2-2 3-0 2-1 0-1 4-2 0-0 0-0 0-3 1-0 5-0 4-2 5-0 0-0 1-2
Lazio 2-2 1-1 3-1 1-1 1-1 2-1 1-1 0-0 1-0 2-0 1-1 0-2 0-0 0-0 1-1 3-3 2-1
Lecce 0-0 1-1 1-3 2-0 2-0 2-0 0-3 0-2 0-1 1-0 0-3 0-0 1-0 1-1 1-1 1-0 1-1
Milan 0-1 2-0 6-0 2-0 2-0 2-1 1-0 0-1 2-0 3-1 1-0 4-1 0-0 1-0 1-1 0-1 1-0
Napoli 2-0 1-0 3-2 1-2 1-0 1-0 1-0 1-1 1-1 2-1 2-2 1-1 4-2 2-1 1-1 1-4 2-1
Parma 1-0 1-0 1-1 2-0 2-0 1-0 2-1 0-0 1-2 0-0 0-0 2-0 1-0 2-3 2-1 0-0 0-0
Pisa 0-2 1-0 2-2 1-0 3-2 0-4 0-0 0-1 1-5 0-1 4-0 0-1 1-1 0-2 0-1 0-3 2-0
Roma 2-1 1-0 4-1 0-0 4-1 4-0 3-1 1-1 0-1 1-1 3-0 0-0 1-1 1-1 0-2 0-1 2-0
Sampdoria 4-1 3-2 2-1 2-2 1-0 1-0 1-2 3-1 1-0 1-1 3-0 2-0 4-1 1-0 4-2 2-1 1-2
Torino 0-0 4-0 4-1 1-1 2-1 1-1 5-2 2-0 1-1 0-0 2-0 1-1 1-1 0-0 1-0 1-0 1-1

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 1990-91: 33.255[8]

Club Pos. Media
Milan Milan 1 77.488
Inter Inter 2 54.946
Napoli Napoli 3 52.657
Roma Roma 4 43.570
Juventus Juventus 5 43.114
Lazio Lazio 6 36.371
Torino Torino 7 33.990
Bari Bari 8 32.130
Sampdoria Sampdoria 9 31.338
Genoa Genoa 10 31.202
Fiorentina Fiorentina 11 30.733
Cagliari Cagliari 12 26.933
Bologna Bologna 13 21.590
Atalanta Atalanta 14 18.829
Lecce Lecce 15 18.239
Parma Parma 16 18.005
Cesena Cesena 17 13.828
Pisa Pisa 18 13.607

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Bagnati, Quell'antica ruggine tra Juve e Fiorentina in gazzetta.it, 22 gennaio 2009.
  2. ^ Melegari, 551
  3. ^ Frosio al capolinea, l'Atalanta a Giorgi, repubblica.it, 29 gennaio 1991.
  4. ^ "Ci salvi, sig. Radice", repubblica.it, 23 ottobre 1990.
  5. ^ In panchina a settant'anni, Lucchi fa sperare Cesena, repubblica.it, 27 gennaio 1991.
  6. ^ Cesena, Batistoni nuovo tecnico ma prenderà ordini da Lucchi, repubblica.it, 27 febbraio 1991.
  7. ^ "Senza colpe, lo caccio", repubblica.it, 12 marzo 1991.
  8. ^ Attendance Statistics of Serie A – 1986-87 to 1997-98, stadiapostcards.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.