Serie A 2009-2010
| Serie A 2009-2010 | |
|---|---|
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2009-2010 |
|
| Dettagli della competizione | |
| Federazione | UEFA |
| Organizzatore | Lega Calcio |
| Nazione | |
| Periodo | dal 22 agosto 2009 al 16 maggio 2010 |
| Squadre | 20 |
| Risultati | |
| Vincitore | (18º titolo) |
| Retrocessioni | |
| Statistiche della competizione | |
| Incontri | 380 |
| Gol segnati | 992 (2,61 per incontro) |
| Capocannoniere | |
|
Ultimo aggiornamento dati: 25 febbraio 2012. |
|
| ed. successiva → ← ed. precedente | |
Il Campionato di Serie A 2009-10 è stato il 108º campionato italiano di calcio e il 78º a girone unico. Cominciato il 22 agosto 2009 è terminato il 16 maggio 2010. Le prime due giornate (23 e 30 agosto) si sono suddivise in quattro orari: due anticipi al sabato alle 18:00 e alle 20:45, anticipo la domenica alle 18:00 e sette partite in contemporanea alle 20:45. A partire dalla 3ª giornata e fino alla 36ª compresa, ad eccezione dei 4 turni infrasettimanali (23 settembre e 28 ottobre 2009, 6 gennaio e 24 marzo 2010) e del sabato precedente la Pasqua, le sette partite della domenica torneranno a disputarsi alle ore 15:00, con posticipo serale alle ore 20:45, fermi restando i due anticipi del sabato (18:00 e 20:45). Il campionato si è concluso il 16 maggio 2010, in base all'imposizione della FIFA su tale data allo scopo di garantire il giusto riposo ai giocatori impegnati nel campionato mondiale di calcio 2010 in Sudafrica.
In proposito, per le qualificazioni ai Mondiali 2010, si sono effettuate tre soste: il 6 settembre, l'11 ottobre e 15 novembre 2009. Altre due soste, il 27 dicembre 2009 e il 3 gennaio 2010 si sono effettuate per le feste di Natale, che quest'anno saranno prive dell'Epifania, giorno in cui si è giocato il terzo e penultimo turno infrasettimanale. Il turno del 4 aprile 2010 si è giocato il giorno precedente (3 aprile) per le feste di Pasqua.
La squadra campione in carica è l'Inter, che ha portato il suo numero di campionati vinti a 18. A prendere il posto di Torino, Reggina, e Lecce retrocesse in Serie B, sono state Bari, promosso dopo otto anni di cadetteria, Parma e Livorno, tornate nella massima serie dopo un solo anno di assenza.
Sono state 12 le regioni rappresentate in questo torneo. Le regioni maggiormente rappresentate sono state la Lombardia e la Toscana (3 squadre). Emilia-Romagna, Liguria, Lazio e Sicilia hanno avuto 2 squadre a testa mentre Friuli-Venezia Giulia, Campania, Veneto, Puglia, Sardegna e Piemonte sono state rappresentate da una sola squadra ciascuna.
Anche in questa stagione, per la quinta volta consecutiva, a parità di punteggio la graduatoria finale è determinata in base alla classifica avulsa.
Nessuna novità per l'accesso alle coppe europee: riguardo alla Champions League le prime tre classificate sono state ammesse direttamente alla fase a gironi, mentre la quarta classificata dovrà disputare il turno di playoff. Per la qualificazione in Europa League saranno validi il 5º e 6º posto, mentre la terza squadra sarà la vincitrice della Coppa Italia; qualora quest'ultima fosse già ammessa alla Champions League, il posto verrà occupato dall'altra finalista, ma se la vincitrice di Coppa Italia ottiene l'accesso in Europa League per via del piazzamento conseguito in campionato, oppure entrambe le finaliste accedono alla Champions League, allora verrà qualificata la squadra giunta al 7º posto in Serie A.[1]
Indice |
[modifica] Mercato estivo e novità
Rivoluzioni fra le grandi. L'Inter modifica profondamente la squadra cedendo Ibrahimović al Barcellona in cambio del camerunense Eto'o e soldi; in un'operazione indipendente da questa, ai blaugrana viene ceduto anche il terzino Maxwell. Dal Genoa arrivano inoltre l'attaccante argentino Milito e il centrocampista brasiliano Thiago Motta, dal Bayern Monaco il difensore brasiliano Lúcio, dal Twente l'attaccante austriaco Arnautović, dal Real Madrid il trequartista olandese Sneijder ed inoltre ritornano dai prestiti Quaresma e Suazo. Contemporaneamente, oltre al già citato Ibrahimovic, se ne vanno dalla squadra Figo (che però diviene un membro della dirigenza nerazzurra), Cruz che va alla Lazio, Adriano al Flamengo, Jimenez che si accasa al West Ham, Burdisso alla Roma, Crespo al Genoa ed infine Obinna che passa agli spagnoli del Malaga.
La Juventus conferma Ferrara come allenatore e piazza il colpo di mercato con l'acquisto del trequartista brasiliano del Werder Brema Diego. Dal Real Madrid ritorna, da svincolato, il difensore Cannavaro (accolto, in un primo momento, con diffidenza dai tifosi), dalla Fiorentina arriva il centrocampista brasiliano Felipe Melo in cambio di Marchionni, dal Barcellona il difensore uruguaiano Cáceres e dal Lione il terzino della nazionale Grosso.
Il Milan dà l'addio in un colpo solo ad Ancelotti, che diventa il nuovo mister del Chelsea, a Maldini, a fine carriera, ed a Kaká, ceduto clamorosamente al Real Madrid per 65 milioni di euro. Sulla panchina siede l'ex-rossonero Leonardo, viene acquistato dal Real Madrid l'attaccante olandese Huntelaar, vengono tesserati il difensore brasiliano Thiago Silva (già comprato a gennaio) dal Fluminense ed il portiere del Monaco Roma; sono riscattati inoltre Abate, Di Gennaro e Storari.
Il Napoli di Donadoni prende dall'Udinese Quagliarella, dal Siena Zúñiga, dalla Sampdoria Campagnaro, dall'Atalanta Cigarini e dal Siviglia il portiere De Sanctis. L'Atalanta perde Floccari, ceduto al Genoa, ma guadagna, sempre dai rossoblu, l'attaccante ex-interista Robert Acquafresca. Il Genoa, dopo aver perso Milito e Motta, ceduti all'Internazionale, compra oltre il già citato Floccari, Palacio, Kharja, lo svincolato Crespo, l'esterno Moretti e Zapater dal Real Saragozza. Inoltre scambia il portiere Rubinho, in scadenza, con Amelia del Palermo.
Cruz a fine contratto con l'Inter si lega alla Lazio che oltretutto cede De Silvestri alla Fiorentina e riscatta Zárate e Matuzalem, dando in prestito il portiere Carrizo al Real Saragozza e sostituendolo con l'ex portiere del Catania, Bizzarri, infine cambia l'allenatore Rossi con Ballardini. Il mercato dei biancocelesti è stato influenzato dalla diatriba giudiziaria che ha visto di fronte il presidente Lotito ed i calciatori De Silvestri, Ledesma e Pandev: il primo come già detto si è trasferito in Toscana, il secondo è stato messo fuorirosa e il terzo ha vinto la causa legale e dal gennaio del 2010 è libero di accasarsi dove vuole,[2] scegliendo alla fine di trasferirsi all'Inter.
Il Parma, proveniente dalla Serie B è la squadra tra le neo promosse più attive; acquista Božinov (in prestito dal Manchester City), Amoruso e Džemaili (provenienti dal Torino neoretrocesso in Serie B) cedendo ai granata il neo-acquisto Coppola (arrivato dal Siena assieme a Galloppa), l'honduregno León e l'attaccante ex-Rimini Vantaggiato. Restituisce al Genoa il portiere Pegolo (fine prestito, ma il portiere finirà al Siena) e prende in prestito dalla Sampdoria il portiere Mirante, che era in comproproprietà con la Juventus. Inoltre rinnova la comproprietà con il Milan del giovane Paloschi, ed acquista a parametro zero per il reparto arretrato il difensore ex-Roma Panucci, svincolato. Prende anche Zaccardo dal Wolfsburg, Fontanello dal Tigre, Lanzafame dal Palermo, Cordova dal Grosseto e Jonathan Biabiany dal Modena, ma di proprietà dell'Inter. Cede infine al Siena Reginaldo e Parravicini e Lucarelli al Livorno.
La Sampdoria, con il cambio della guida tecnica, cede definitivamente Pieri, Delvecchio e Bonazzoli rispettivamente al neopromosso Livorno (dove c'è il ritorno, in prestito dal Parma, di Cristiano Lucarelli), al Catania e alla Reggina, e in prestito Dessena al Cagliari, Sammarco all'Udinese e manda il giovane Marilungo a farsi le ossa al Lecce, oltre ovviamente ai già citati Campagnaro e Mirante. Al loro posto arrivano in prestito Rossi dal Parma, Pozzi dall'Empoli, Zauri dalla Lazio (ma ultima stagione alla Fiorentina), Tissone e Mannini in compartecipazione rispettivamente da Udinese e Napoli (quest'ultimo nell'affare Campagnaro), a titolo definitivo Semioli dalla Fiorentina, più il rientro dei giovani Cacciatore e Poli.
Per quanto riguarda la Roma, le uniche operazioni in entrata che si registrano sono il giovane Guberti, chiamato a sostituire Aquilani ceduto al Liverpool, e il prestito gratuito di Burdisso dall'Inter, che compensa la perdita dello svincolato Panucci. Montella si ritira dall'agonismo: largo quindi a Okaka, che ritorna dal prestito bresciano (salvo poi venir ceduto in prestito al Fulham durante la sessione invernale di calciomercato) e a Cerci, che ritorna dopo il prestito all'Atalanta.
Il Livorno prende Vitale. Il Bologna prende invece Zalayeta, entrambi in prestito dal Napoli.
[modifica] Avvenimenti
[modifica] Sorteggio calendari
Il sorteggio del campionato di calcio 2009-2010 è stato effettuato presso la Sede della Lega Calcio il 29 luglio 2009 alle 17, con diretta TV su Raidue[3].
I parametri della compilazione dei calendari sono[4]:
- le città con due società in A (Roma, Milano e Genova) vedranno l'ordine di esordio in casa invertito rispetto al campionato scorso;
- non ripetere gli incontri d'avvio già verificatisi negli ultimi due anni;
- nei turni infrasettimanali serali (5ª e 10ª di andata, 11ª di ritorno) non sono possibili incontri tra Fiorentina, Inter, Juventus, Milan e Roma né i derby di Genova, Milano e Roma. Gli incontri sono stati programmati il mercoledì alle 20:45 con un posticipo il giovedì alle 20:45;
- i tre derby cittadini si giocano in giornate diverse tra loro;
- Le società partecipanti alle coppe europee non si incontrano tra loro nelle giornate 6ª, 9ª, 13ª, 15ª e 16ª, quelle poste tra un turno di Europa League con gare al giovedì e un turno successivo di Champions;
- nelle ultime 4 giornate le gare in casa sono perfettamente alternate a quelle in trasferta.
[modifica] Girone di andata
Il girone di andata vede inizialmente Inter, Juventus e a sorpresa la Sampdoria di Delneri contendersi la vetta della classifica. La Juve vince le prime quattro partite portandosi in testa assieme ai doriani ma poi, nelle successive due partite, pareggia contro il Bologna e perde a Palermo mentre i blucerchiati pareggiano tra le polemiche col Parma; i nerazzurri passano così in testa alla 7ª giornata. Nel frattempo Roma, Milan e Napoli conoscono un inizio di campionato decisamente inferiore alle aspettative: il Milan vince solo contro Siena e Bologna, mentre alla Roma dopo due sole giornate Spalletti si dimette, lasciando la guida a Ranieri; il Napoli invece ottiene solo 7 punti in 7 partite, a causa anche del cattivo inizio di stagione del bomber Quagliarella.
Nei mesi di ottobre e novembre la lotta per la vetta si riduce a una contesa tra Juventus e Inter, con i nerazzurri che però tengono un ritmo fortissimo vincendo 7 partite su 8 tra la 7ª e la 14ª giornata; la Vecchia Signora invece, dopo una ripresa, perde contro il Cagliari e il Napoli, scivolando a -8 dalla rivale alla 14ª giornata. Nel frattempo riemergono il Milan e il Napoli (quest'ultimo rinvigorito dall'arrivo sulla panchina di Walter Mazzarri) che, dall'8ª giornata, vincono diverse partite, risalendo gradualmente la classifica. Alla fine di novembre, dopo 14 giornate, i rossoneri arrivano a soli 7 punti dai cugini, lottando anch'essi per la vetta assieme alla Juve. Lo scontro diretto tra questa e l'Inter riavvicina la squadra di Ciro Ferrara alla vetta, distante adesso solo 5 lunghezze: l'attesissima sfida finisce 2-1 per i bianconeri grazie alla fortuita rete di Chiellini e il decisivo pallonetto di Marchisio.
Ma proprio da questo momento per i bianconeri inizierà un lungo periodo di crisi di gioco e risultati che li porterà a perdere con Bari (3-1, il fischiatissimo Diego sbaglierà anche un tiro dagli 11 metri), Catania (tonfo casalingo contro la squadra allora ultima in classifica per 1 - 2) e Milan (uno 0-3 anch'esso fra le mura domestiche), allontanandosi definitivamente dal primo posto. Il Milan rimarrà ancora in corsa invece, ma alla fine del girone sarà l'Inter a laurearsi campione d'inverno con 8 punti di vantaggio sulla rivale cittadina; resterà negli annali del calcio l'ultima partita del girone d'andata del team di Moratti: un 4-3 in rimonta contro il Siena con reti decisive negli ultimissimi secondi di gioco messe a segno da Sneijder e Samuel. Nel frattempo la Roma inizia a riprendere quota, risalendo la classifica e giungendo a lottare per il 4º posto assieme al Napoli alla fine del girone.
Perde quota invece la Sampdoria (da segnalare anche un Cassano in temporanea crisi con l'ambiente blucerchiato) mentre il Genoa, il Palermo, il Bari ed il Cagliari mostrano una certa continuità, arrivando a contendersi i piazzamenti per l'Europa League. La lotta per la salvezza vede come protagonisti l'Atalanta, che vive un inizio di stagione molto difficile, il Siena, anch'esso protagonista di un'annata iniziata in modo molto difficoltoso, il Livorno neo-promosso di capitan Lucarelli, il Bologna del goleader Di Vaio ed il Catania. Mentre il Bologna, dopo un discreto avvio, perde molti punti, il Catania chiude in modo più positivo il girone di andata, in cui brilla il già ricordato trionfo ottenuto contro la Juventus all'Olimpico di Torino (1-2 il risultato finale).
[modifica] Girone di ritorno
I nerazzurri campioni d'inverno aprono il girone di ritorno così come avevano cominciato quello di andata: sofferto pareggio col sorprendente Bari (e in rimonta: da 2-0 a 2-2) e prova di forza nel derby, vinto grazie alle reti di Milito e Pandev, nonostante due espulsioni e un arbitraggio molto contestato. Intanto la Roma comincia a delinearsi sempre più come la più pericolosa anti-Inter, inanellando una serie di risultati utili notevole: nonostante tre pareggi consecutivi con Napoli, Milan e Livorno riesce a ridurre notevolmente il distacco dai campioni uscenti, che ridotti in 9 pareggiano al Meazza contro la Sampdoria e perdono 3-1 al Massimino di Catania.
La lotta per il titolo vede coinvolte Roma e Inter, col Milan a fare da possibile outsider. Una prima svolta la si ha il 28 marzo, quando all'Olimpico si affrontano le prime della classe: un errore di Júlio César e un guizzo di Toni decidono il match a favore dei giallorossi e riducono a un punto il divario fra le due formazioni. Mentre i rossoneri nel frattempo perdono terreno, la domenica seguente le due squadre escono vincitrici (la Roma a Bari e l'Inter col Bologna); poi sette giorni dopo avviene il sorpasso, con i romanisti che battono 2-1 l'Atalanta e approfittano del passo falso dell'Inter a Firenze (2-2).
A questo punto i nerazzurri sperano in uno sgambetto della Lazio nel derby che però non avviene, dato che i biancocelesti, pur portandosi in vantaggio nel primo tempo, sbagliano un rigore (parata di Júlio Sérgio, su tiro di Floccari) e si fanno successivamente rimontare dalla doppietta di Vučinić; tuttavia la settimana dopo, quando la nuova capolista sembrava ormai lanciata, l'Inter ritorna in testa piegando 3-1 l'Atalanta: contemporaneamente la Sampdoria, con una doppietta di Pazzini, vince in casa dei romanisti. A questo punto, i nerazzurri non sbagliano più un colpo aggiudicandosi le ultime 3 partite del campionato vincono il loro 18º scudetto dopo la vittoria di Siena, grazie al gol vittoria di Diego Milito, uomo simbolo del secondo campionato della gestione Mourinho.
Terza classificatasi è il Milan, che con Roma e Inter accede direttamente alla prossima Champions League; ai preliminari di questa, dopo un arduo testa a testa col Palermo segnato dal pareggio nello scontro diretto a due giornate dal termine, è la Sampdoria targata Cassano-Pazzini, che dopo l'entusiasmo iniziale e un primo periodo di cedimento ritorna alla grande nelle zone alte della classifica. Ai rosanero, autori comunque di una grande stagione, andrà l'Europa League, così come ad un costante Napoli e ad una fallimentare Juventus, autrice di un pessimo girone di ritorno: il cambio in panchina tra Ferrara e Zaccheroni corona una stagione da dimenticare, chiusa con ben 15 sconfitte (era dalla stagione 1961-1962 che non accadeva) e 56 gol subiti, -1 come differenza reti (era sempre dal '61-'62 che i gol subiti dalla Vecchia Signora fossero più di quelli fatti).
Fra le delusioni di questo campionato troviamo anche Lazio e Udinese, coinvolte addirittura nella lotta per non retrocedere fino a poche giornate dalla fine nonostante le ottime stagioni del portiere Muslera e soprattutto del bomber Di Natale, nonché Genoa e Fiorentina, coi grifoni autori di un campionato discontinuo e i gigliati condannati da un negativo girone di ritorno. Retrocedono infine il Livorno (dopo un solo anno nella massima serie), arenato sul fondo con una sola vittoria nel 2010, il Siena (alla prima retrocessione in Serie B dopo sette stagioni in A), che dopo un pessimo inizio trova la spinta giusta troppo tardi, e l'Atalanta, che saluta la Serie A dopo tre dignitose stagioni. Si salvano invece abbastanza tranquillamente Catania, Bologna, Chievo e Cagliari (coi sardi che devono la loro salvezza al grandioso girone d'andata), mentre le neopromosse Parma e Bari ottengono rispettivamente 52 e 50 punti.
Il titolo di capocannoniere va al bomber dell'Udinese Antonio Di Natale, che con ben 29 reti distacca di 7 lunghezze l'interista Milito e di 10 il doriano Pazzini e il rosanero Miccoli. Deludono moltissimo le aspettative invece gli juventini Diego, Amauri e Melo. La stagione sarà ricordata inoltre per il notevole numero di cambi di allenatore, che ha visto coinvolte 12 delle 20 società partecipanti.
Dopo la conclusione del campionato, l'8 giugno 2010, il Procuratore Federale della FIGC Stefano Palazzi interroga e successivamente deferisce[5] Enrico Preziosi e Massimo Moratti, rispettivamente presidenti di Genoa e Inter, per la trattativa del trasferimento dei calciatori Diego Milito e Thiago Motta svoltasi attraverso il presidente Preziosi, che non avrebbe potuto prendervi parte direttamente in quanto inibito all'attività di dirigente in seguito alla squalifica per 5 anni subita nel 2008. Il 9 luglio i due vengono condannati rispettivamente a 6 mesi di inibizione per Preziosi e 90.000 euro di ammenda al Genoa e 3 mesi di inibizione per Moratti e 45.000 euro di ammenda all'Inter. Sia Genoa che Inter hanno successivamente presentato ricorso, respinto il 28 luglio dello stesso anno.
[modifica] Squadre partecipanti
[modifica] Allenatori
[modifica] Allenatori esonerati, dimessi e subentrati
Roma: Dimesso Luciano Spalletti[6] - Subentrato Claudio Ranieri[7] (dalla 3ª)
Atalanta: Esonerato Angelo Gregucci - Subentrato[8] (dalla 5ª) e dimesso[9] Antonio Conte - Subentrato (dalla 19ª) ed esonerato Walter Bonacina - Subentrato Bortolo Mutti[10] (dalla 20ª)
Napoli: Esonerato Roberto Donadoni - Subentrato Walter Mazzarri[11] (dall'8ª)
Livorno: Esonerati Vittorio Russo e Gennaro Ruotolo[12] - Subentrato[12] (dalla 9ª) ed esonerato Serse Cosmi - Subentrato Gennaro Ruotolo[13] (dalla 33ª)
Bologna: Esonerato Giuseppe Papadopulo - Subentrato Franco Colomba[14] (dalla 9ª)
Siena: Esonerato Marco Giampaolo - Subentrato (dalla 11ª) ed esonerato Marco Baroni - Subentrato Alberto Malesani (dalla 14ª)
Palermo: Esonerato Walter Zenga[15] - Subentrato Delio Rossi[16] (dalla 14ª)
Catania: Esonerato Gianluca Atzori - Subentrato Siniša Mihajlović[17] (dalla 16ª)
Udinese: Esonerato Pasquale Marino - Subentrato[18] (dalla 18ª) ed esonerato Gianni De Biasi - Subentrato Pasquale Marino[19] (dalla 26ª)
Juventus: Esonerato Ciro Ferrara - Subentrato Alberto Zaccheroni[20] (dalla 22ª)
Lazio: Esonerato Davide Ballardini - Subentrato Edoardo Reja[21] (dalla 24ª)
Cagliari: Esonerato Massimiliano Allegri - Subentrato Giorgio Melis[22] (dalla 34ª)
[modifica] Classifica finale
| Classifica finale 2009-2010 | Pti | G | V | N | P | GF | GS | DR | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 82 | 38 | 24 | 10 | 4 | 75 | 34 | +41 | ||
| 2. | 80 | 38 | 24 | 8 | 6 | 68 | 41 | +27 | ||
| 3. | 70 | 38 | 20 | 10 | 8 | 60 | 39 | +21 | ||
| 4. | 67 | 38 | 19 | 10 | 9 | 49 | 41 | +8 | ||
| 5. | 65 | 38 | 18 | 11 | 9 | 59 | 47 | +12 | ||
| 6. | 59 | 38 | 15 | 14 | 9 | 50 | 43 | +7 | ||
| 7. | 55 | 38 | 16 | 7 | 15 | 55 | 56 | -1 | ||
| 8. | 52 | 38 | 14 | 10 | 14 | 46 | 51 | -5 | ||
| 9. | 51 | 38 | 14 | 9 | 15 | 57 | 61 | -4 | ||
| 10. | 50 | 38 | 13 | 11 | 14 | 49 | 49 | 0 | ||
| 11. | 47 | 38 | 13 | 8 | 17 | 48 | 47 | +1 | ||
| 12. | 46 | 38 | 11 | 13 | 14 | 39 | 43 | -4 | ||
| 13. | 45 | 38 | 10 | 15 | 13 | 44 | 45 | -1 | ||
| 14. | 44 | 38 | 12 | 8 | 18 | 37 | 42 | -5 | ||
| 15. | 44 | 38 | 11 | 11 | 16 | 54 | 59 | -5 | ||
| 16. | 44 | 38 | 11 | 11 | 16 | 56 | 58 | -2 | ||
| 17. | 42 | 38 | 10 | 12 | 16 | 42 | 55 | -13 | ||
| 18. | 35 | 38 | 9 | 8 | 21 | 37 | 53 | -16 | ||
| 19. | 31 | 38 | 7 | 10 | 21 | 40 | 67 | -27 | ||
| 20. | 29 | 38 | 7 | 8 | 23 | 27 | 61 | -34 |
[modifica] Verdetti
Inter Campione d'Italia 2009-2010, detentrice della Champions League 2009-2010 e della Coppa Italia 2009-2010 e qualificata in Champions League 2010-2011.- Roma e Milan qualificate alla Champions League 2010-2011, Sampdoria qualificata al turno preliminare.
Palermo e Napoli qualificate alla UEFA Europa League 2010-2011, Juventus[23] qualificata ai preliminari.- Atalanta, Siena e Livorno retrocesse in Serie B 2010-2011.
[modifica] Squadra Campione
| Per approfondire, vedi la voce Football Club Internazionale Milano 2009-2010. |
| Titolari | |
|---|---|
| 12 | |
| 13 | |
| 6 | |
| 25 | |
| 4 | |
| 19 | |
| 8 | |
| 10 | |
| 27 | |
| 9 | |
| 22 | |
- Allenatore: José Mourinho
Riserve
- 1 Francesco Toldo, 21 Paolo Orlandoni, 2 Iván Córdoba, 23 Marco Materazzi, 39 Davide Santon, 26 Cristian Chivu, 30 Mancini, 5 Dejan Stankovic, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 17 McDonald Mariga, 15 Rene Krhin, 7 Quaresma, 89 Marko Arnautović, 18 David Suazo, 45 Mario Balotelli
[modifica] Miglior undici
| La formazione ideale, basata sulla media dei voti dati dai quotidiani ai giocatori (fonte Televideo)[24]. |
[modifica] Classifica marcatori
| Gol | Rigori | Giocatore | Squadra | |
|---|---|---|---|---|
| 29 | 6 | |||
| 22 | 4 | |||
| 19 | 6 | |||
| 19 | 3 | |||
| 15 | 1 | |||
| 14 | 4 | |||
| 14 | 1 | |||
| 14 | 5 | |||
| 14 | 2 | |||
| 13 | 2 | |||
| 13 | 3 | |||
| 12 | 2 | |||
| 12 | 2 | |||
| 12 | 2 | |||
| 12 | 2 | |||
| 12 | 1 | |||
| 12 | 0 | |||
| 12 | 5 | |||
| 11 | 0 | |||
| 11 | 0 | |||
| 11 | 0 | |||
| 11 | 1 | |||
| 11 | 1 | |||
| 10 | 3 | |||
[modifica] Capoliste solitarie
- 6ª giornata:
Sampdoria - Dall'8ª alla 32ª giornata:
Inter - Dalla 33ª alla 34ª giornata:
Roma - Dalla 35ª alla 38ª giornata:
Inter
[modifica] Record
- Maggior numero di vittorie:
Inter e
Roma (24) - Minor numero di sconfitte:
Inter (4) - Migliore attacco:
Inter (75 gol fatti) - Miglior difesa:
Inter (34 gol subiti) - Miglior differenza reti:
Inter (+41) - Maggior numero di pareggi:
Catania (15) - Minor numero di pareggi:
Juventus (7) - Minor numero di vittorie:
Livorno e
Siena (7) - Maggior numero di sconfitte:
Livorno (23) - Peggiore attacco:
Livorno (27 gol fatti) - Peggior difesa:
Siena (67 gol subiti) - Peggior differenza reti:
Livorno (-34) - Partita con più reti:
Inter -
Palermo 5-3 ,
Genoa -
Cagliari 5-3 (8) - Partita con maggiore scarto di gol:
Genoa -
Inter 0-5 (5) - Maggior numero di reti in una giornata: 39 (28ª giornata)
- Minor numero di reti in una giornata: 17 (6ª, 27ª giornata)
- Maggior numero di risultati utili consecutivi:
Roma (24) - Maggior numero di sconfitte consecutive:
Bologna (5) - Maggior numero di vittorie consecutive:
Roma (7) - Imbattibilità portiere: Morgan De Sanctis
Napoli (588 minuti) - Minor numero di sconfitte interne:
Inter,
Palermo e
Sampdoria (0) - Maggior numero di rigori parati consecutivi: Morgan De Sanctis
Napoli (3) - Maggior numero di assist forniti: Ronaldinho
Milan (17) - Gol segnati complessivamente in tutto il campionato: 992 (media 2,61 a partita)
[modifica] Risultati
|
|
|
[modifica] Spettatori e audience
[modifica] Media spettatori
Media spettatori della Serie A 2009-10: 25.570[25][26].
| Club | Pos. | Media | Max. | Totale | Abbonamenti |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 52.492 | 80.018 | 1.067.698 | 40.327 | |
| 2 | 47.049 | 56.211 | 775.141 | 17.000 | |
| 3 | 42.809 | 78.467 | 813.373 | 27.865 | |
| 4 | 40.925 | 61.898 | 778.516 | 24.454 | |
| 5 | 36.515 | 61.615 | 686.920 | 25.579 | |
| 6 | 27.427 | 38.389 | 521.127 | 20.349 | |
| 7 | 27.019 | 33.265 | 486.122 | 24.289 | |
| 8 | 25.393 | 51.943 | 482.423 | 13.154 | |
| 9 | 25.239 | 34.494 | 479.551 | 20.406 | |
| 10 | 24.978 | 35.872 | 475.314 | 16.370 | |
| 11 | 23.186 | 25.779 | 435.560 | 19.048 | |
| 12 | 20.130 | 33.067 | 369.934 | 12.583 | |
| 13 | 17.242 | 23.874 | 329.762 | 13.960 | |
| 14 | 17.050 | 21.323 | 324.157 | 13.691 | |
| 15 | 15.342 | 20.941 | 291.504 | 10.668 | |
| 16 | 13.201 | 20.764 | 245.369 | 7.980 | |
| 17 | 12.985 | NC | NC | NC | |
| 18 | 11.922 | 28.136 | 226.517 | 6.962 | |
| 19 | 11.043 | 15.373 | 213.571 | 8.444 | |
| 20 | 10.645 | 15.982 | 202.700 | 7.427 |
[modifica] Audience televisiva
Audience media per società delle gare di Serie A TIM 2009-2010 trasmesse in diretta sui canali SKY e Mediaset Premium[26]:
| Club | Pos. | Media Sky | Media MP | % Sky |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1.001.297 | 713.306 | 4,57% | |
| 2 | 919.612 | 572.044 | 4,24% | |
| 3 | 781.319 | 597.567 | 3,53% | |
| 4 | 608.311 | 523.197 | 3,05% | |
| 5 | 426.736 | 529.103 | 2,18% | |
| 6 | 362.039 | 289.540 | 1,68% | |
| 7 | 349.341 | 519.962 | 1,74% | |
| 8 | 317.295 | 228.167 | 1,39% | |
| 9 | 309.416 | 416.151 | 1,38% | |
| 10 | 278.828 | 483.122 | 1,28% | |
| 11 | 222.310 | 203.007 | 1,24% | |
| 12 | 206.363 | 287.782 | 1,02% | |
| 13 | 198.743 | 238.780 | 1,04% | |
| 14 | 188.661 | 203.507 | 0,99% | |
| 15 | 178.603 | 324.866 | 0,99% | |
| 16 | 173.558 | 210.458 | 0,96% | |
| 17 | 147.789 | 144.296 | 0,91% | |
| 18 | 135.475 | 149.821 | 0,88% | |
| 19 | 134.147 | 126.623 | 0,80% | |
| 20 | 134.143 | 219.162 | 0,77% |
Audience media per società delle gare di Serie A TIM 2009-2010 trasmesse in contemporanea sui canali SKY[26]:
| Club | Pos. | Media Sky |
|---|---|---|
| 1 | 377.278 | |
| 2 | 369.378 | |
| 3 | 329.348 | |
| 4 | 264.524 | |
| 5 | 218.305 | |
| 6 | 136.493 | |
| 7 | 121.159 | |
| 8 | 102.929 | |
| 9 | 101.728 | |
| 10 | 94.345 | |
| 11 | 91.206 | |
| 12 | 90.104 | |
| 13 | 88.714 | |
| 14 | 87.836 | |
| 15 | 87.696 | |
| 16 | 85.362 | |
| 17 | 80.992 | |
| 18 | 76.193 | |
| 19 | 73.614 | |
| 20 | 67.412 |
[modifica] Note
- ^ Cfr. Regolamento UEFA Europa League 2010-2011, paragrafo 2.04
- ^ «Sentenza Pandev-Lazio: il macedone libero di accasarsi dove vuole». Sportlive.it, 22 12 2009. URL consultato in data 17-4-2010.
- ^ Lega Calcio. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ «Senza teste di serie Possibile Inter-Milan». la Repubblica, 28 7 2009. URL consultato in data 17-4-2010.
- ^ Palazzi aveva dichiarato attendibile la testimonianza di Preziosi che dichiarava il suo operato nell'operazione e inattendibile quella di Moratti, che sosteneva il contrario.
- ^ Comunicato Ufficiale A.S. Roma: risoluzione del contratto con il sig. Luciano Spalletti. Sito dell'A.S. Roma, 1-9-2009. URL consultato il 17-4-2010. (PDF)
- ^ Comunicato Ufficiale A.S. Roma: conduzione tecnica affidata al sig. Claudio Ranieri. Sito dell'A.S. Roma, 2-9-2009. URL consultato il 17-4-2010. (PDF)
- ^ Comunicato stampa dell'Atalanta B.C.. Sito dell'Atalanta B.C., 21-9-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Comunicato stampa dell'Atalanta B.C.. Sito dell'Atalanta B.C., 7-1-2010. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Mutti all'Atalanta. Sito dell'Atalanta B.C., 11-01-2010. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ È Walter Mazzarri il nuovo allenatore. Sito della S.S.C. Napoli, 6-10-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ a b Serse Cosmi nuovo tecnico del Livorno Calcio. Sito dell'A.S. Livorno Calcio, 21-10-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Cambio alla guida tecnica: Ruotolo allenatore. Sito dell'A.S. Livorno Calcio, 5-4-2010. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Franco Colomba è il nuovo allenatore del Bologna. Sito del Bologna F.C., 20-10-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Walter Zenga sollevato dall'incarico. Sito dell'U.S.C. Palermo, 23-11-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Delio Rossi è l'allenatore del Palermo. Sito dell'U.S.C. Palermo, 23-11-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Sinisa Mihajlovic è il nuovo allenatore del Catania. Sito del Calcio Catania, 8-12-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Comunicato Udinese Calcio. Sito dell'Udinese Calcio, 22-12-2009. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ L'Udinese riaffida la guida tecnica della Prima Squadra al Signor Pasquale Marino. Sito dell'Udinese Calcio, 21-2-2010. URL consultato il 24-4-2010.
- ^ Zaccheroni nuovo allenatore della Juventus. Sito della Juventus F.C., 29-1-2010. URL consultato il 17-4-2010.
- ^ Alberto Abbate. «Reja al lavoro, ricomincia da Ledesma». la Repubblica, 10 2 2010. URL consultato in data 17-4-2010.
- ^ «Cagliari Calcio, esonerato Allegri», ANSA, 14 4 2010. URL consultato in data 18-4-2010.
- ^ Juventus qualificata all'Europa League 2010-2011 poiché le due finaliste di Coppa Italia (Roma e Inter) sono già qualificate alla Champions League .
- ^ Televideo. URL consultato il 25-6-2010.
- ^ Statistiche spettatori serie A 2009-2010. URL consultato il 25-6-2010.
- ^ a b c Analisi del trend degli spettatori allo stadio e degli ascolti televisivi della Serie A TIM e della Serie B TIM. Lega Calcio, 19-5-2010. URL consultato il 25-6-2010. (PDF)
- ^ Il Cagliari non ha comunicato dati ufficiali sugli spettatori.
[modifica] Bibliografia
- Uomini e gol - Stagione 2009/2010 di Nicola Binda e Roberto Cominoli, supplemento al giornale Tribuna Sportiva di Novara. Risultati, presenze e reti di tutti i campionati italiani dalla Serie A alla Serie D e le classifiche finali dei campionati Berretti, Primavera, Eccellenza e Promozione.
[modifica] Voci correlate
- Serie B 2009-10
- Lega Pro Prima Divisione 2009-10
- Lega Pro Seconda Divisione 2009-10
- Serie D 2009-10
- Eccellenza 2009-10
- Promozione 2009-10
- Primavera 2009-10
- Coppa Italia 2009-10
- Supercoppa Italiana
- Coppa Italia Lega Pro 2009-10
- Coppa Italia Serie D 2009-10
- UEFA Champions League 2009-10
- UEFA Europa League 2009-10
- Coppa Italia Primavera 2009-10