Genoa Cricket and Football Club

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« Al Genoa avrei scritto una canzone d'amore, ma non lo faccio perché per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi, invece il Genoa mi coinvolge troppo. »
(Fabrizio De André[1])
Genoa CFC
Calcio Football pictogram.svg
Genoacfcstemma.png
Grifone, Grifo, Zena, Vecchio Balordo
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png rosso-blu
Simboli Grifone
Inno Un cantico per il mio Grifone
Piero Campodonico e Gian Piero Reverberi
Dati societari
Città Genova
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1893
Presidente Italia Enrico Preziosi
Allenatore Italia Gian Piero Gasperini
Stadio Luigi Ferraris
(36.536 posti)
Sito web www.genoacfc.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svg
Scudetti 9
Titoli nazionali 6 Campionati di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia
Trofei internazionali 1 Coppa Anglo-Italiana
2 Coppe delle Alpi
1 Coppa dell'Amicizia
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Genoa Cricket and Football Club, noto anche come Genoa, è una società calcistica italiana con sede a Genova. Fra le squadre italiane, è quella in possesso del più antico documento scritto attestante la nascita (7 settembre 1893), ed è la più longeva fra quelle ancora in attività.[2]

Nel suo albo d'oro figurano 9 campionati italiani, tra cui il primo in assoluto risalente al 1898 e una Coppa Italia.[3] Conta 2 partecipazioni alla Coppa UEFA/Europa League, nel 1991-92 e nel 2009-10,[4] inoltre, nell'anteguerra, per 4 volte il Genoa disputa la Coppa dell'Europa centrale (1929, 1930, 1937, 1938).[5]

Nel 2011 il Genoa viene inserito nell'"International Bureau of Cultural Capitals" - una sorta di patrimonio sportivo storico dell'umanità, in linea con quello dell'Unesco - sotto richiesta del presidente Xavier Tudela.[6] Nel 2013 inoltre il Genoa è stato ammesso nel "Club of Pioneers", associazione che raggruppa i club di calcio più antichi del mondo che già comprende lo Sheffield e il Recreativo de Huelva.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Genoa Cricket and Football Club, Museo della storia del Genoa, Storia delle prime società calcistiche in Italia e Genoa-Rappresentanza Torino.
L'atto di fondazione del Genoa Cricket and Athletic Club, datato 7 settembre 1893.

Il Genoa fu fondato il 7 settembre 1893. Partecipò al primo campionato italiano, durato un solo giorno, l'8 maggio 1898, che vinse. L'anno successivo partecipò nuovamente, ottenendo un nuovo successo, e così l'anno seguente. Fu proprio in quell'anno che il Genoa adottò i colori rossoblu.[8] Non riuscì però a vincere il campionato seguente, venendo sconfitto in finale dal Milan. Comunque, nei tre anni successivi, il Genoa fu nuovamente campione d'Italia. Per il settimo scudetto però si dovettero attendere 11 anni, quando vinse il campionato del 1915. L'anno seguente i campionati furono sospesi per 4 anni a causa della prima guerra mondiale. Al ritorno in campo, il Genoa si qualificò secondo nel campionato 1919-1920. 3 anni dopo vinse nuovamente il campionato, e l'annata seguente vinse il suo nono ed ultimo scudetto contro il Savoia di Torre Annunziata.

Una formazione del Genoa che colse il suo nono ed ultimo scudetto.

Al primo campionato di Serie A il Genoa sfiorò lo scudetto qualificandosi al secondo posto. Nella stagione 1933-1934 il Genoa retrocedette in Serie B per la prima volta, ma ritornò in A l'anno dopo. Due stagioni dopo vinse la prima Coppa Italia della sua storia (e fino ad ora anche l'unica).

Dopo l'interruzione dei campionati per via della seconda guerra mondiale, il Genoa tornò a giocare in A, ma senza lo smalto di un tempo: i rossoblu passarono circa 20 anni raggiungendo sempre posti bassi della classifica in A, venendo anche retrocessi in due casi, ottenendo comunque anche due promozioni. Nella stagione 1962-1963 il Genoa vinse la Coppa dell'Amicizia e raggiunse il quindicesimo posto in Serie A. Nel campionato seguente si piazzò all'ottavo posto e vinse la Coppa delle Alpi. Meno fortunata fu l'annata seguente, conclusasi con la retrocessione in Serie B. Dopo quattro anni in cadetteria, il Genoa retrocesse addirittura in Serie C. Tuttavia, tornò immediatamente in cadetteria e due anni dopo in massima serie. Passò poi alcuni anni scendendo e risalendo di categoria.

Nella stagione 1981-1982 il Genoa, grazie al pareggio con il Napoli per 2-2 all'ultima giornata, si salvò dalla retrocessione ai danni del Milan: questo sancì il gemellaggio con i partenopei. Dopo una retrocessione in seconda serie nel 1984, il Genoa passò i cinque anni seguenti in cadetteria, risalendo in prima serie nel 1989. Due anni dopo, nella stagione 1990-1991 il Genoa raggiunse un ottimo quarto posto: poté così partecipare alla Coppa UEFA, da cui però fu eliminata dall'Ajax, l'anno seguente, in semifinale. Questo fu l'inizio di una fase calante culminata nel 1995 con l'ennesima retrocessione in Serie B. Se si esclude la vittoria del Torneo Anglo-Italiano, i dieci anni seguenti furono terribili per i rossoblu, con alcune retrocessione sventate, una su tutte quella del 2003, anno in cui il Genoa fu ripescato per un illecito sportivo del Catania. Nella stagione 2004-2005 il Genoa raggiunse il primo posto della Serie B, ma la promozione in massima serie fu annullata a causa di un presunto tentativo di corruzione ai danni del Venezia ed i liguri furono così retrocessi in terza serie.

L'anno dopo, comunque, i rossoblu tornarono in B classificandosi secondi, alle spalle dello Spezia e, nel campionato seguente, reso particolare per la presenza della Juventus, retrocessa per via di calciopoli, tornò in A insieme a Juventus e Napoli. Nella stagione 2008-2009 i rossoblu si classificarono al quinto posto, che garantiva l'accesso all'Europa League, tornando nelle competizioni continentali dopo diciassette anni. La stagione seguente il Genoa non supera la fase a gironi della seconda competizione europea ma per la prima volta nella storia, la formazione primavera del Grifone vince il Campionato Primavera.

Nella stagione 2011-2012, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Roma del 26 ottobre 2011, il Genoa supera quota 1.000 punti nelle partite casalinghe di Serie A con la formula del girone unico.[9]

Nella stagione 2013-2014, grazie alla vittoria 2-0 sul Sassuolo del 6 gennaio 2014 il Genoa raggiunge le 500 vittorie di Serie A con la formula del girone unico.[10][11]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Genoa Cricket and Football Club
  • 1893 - 7 settembre, fondazione del Genoa Cricket and Athletic Club.
  • 1897 - 10 aprile, su proposta di James Spensley vengono ammessi anche soci italiani.
  • 1898 - Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo).
  • 1899 - Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo)
  • 1899 - 2 gennaio, il club cambia denominazione diventando Genoa Cricket and Football Club.



Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitore della Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Semifinale di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Alta Italia.

Girone eliminatorio di Coppa Italia.
3º in Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Vincitore della Coppa delle Alpi (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Vincitore della Coppa dell'Amicizia (1º titolo).
Vincitore della Coppa delle Alpi (2º titolo).
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1967 - Assume la denominazione di Genoa 1893.
  • 1967-68 - 15º in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Finalista della Coppa Mitropa.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Vincitore della Coppa Anglo-Italiana (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1998 - Riassume la denominazione Genoa Cricket and Football Club.
  • 1998-99 - 12º in Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
  • 2005-06 - 2º nel girone A di Serie C1 e vince i play-off. Promosso in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Europa League.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Maglia dei tifosi che raffigura il Grifone

La maglia del Genoa è composta dai colori rosso e blu a quarti: la disposizione dei colori sulla maglia (rispetto a chi la indossa) rosso a destra e blu a sinistra, schienale invertito e manica con facciata di colore opposto, calzoncini blu e calzettoni rosso-blu a strisce orizzontali.[13] Dalla fondazione avvenuta nel 1893 vengono adottate dapprima casacche di colore bianco e successivamente bianco-blu a righe verticali, mentre dal 1901 il rosso granata e il blu scuro.[14]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Logo del Genoa in uso dal 1991 al 1998

Il simbolo del club è il Grifone, figura araldica costituita dall'incrocio tra un'aquila e un leone, e presente sullo stemma della città di Genova quale sostegno.[15]

Per diversi anni il Genoa non cuce sulle maglie rossoblu nessuno stemma mentre su documenti e tessere come simbolo utilizza quello cittadino composto da due Grifoni che reggono lo scudo con dentro la croce di San Giorgio.[15] Il simbolo che per primo compare sulle maglie genoane è simile a quello tuttora usato con l'unica differenza che il Grifone guarda verso destra, alcune varianti compaiono nel periodo fascista quando il Grifone regge il fascio littorio e negli anni 1980 quando viene utilizzata una testa di Grifone con corpo blu.[15]

Un'altra variante del logo è utilizzata durante gli anni 1990: al centro dello scudetto vi è sempre il grifone e nella parte superiore appare la scritta genoa in giallo su sfondo rosso e nella parte inferiore la scritta 1893 richiamante l'anno di fondazione del club; ai lati dello scudo compaiono due bandiere rossoblu una delle due sormontate da una croce rossa su sfondo bianco.[15]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno del Genoa è Un Cantico per il mio Grifone, composto da Piero Campodonico e Gian Piero Reverberi nella stagione 1972-73, il quale ha vinto il concorso cittadino.[16]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza d'Armi del Campasso, Campo sportivo di Ponte Carrega, Stadium (Genova) e Stadio Luigi Ferraris.

Due industriali scozzesi proprietari di una fabbrica situata nella piazza d'Armi del Campasso mettono a disposizione del Genoa il suo primo campo da gioco, però dopo tre anni la squadra passa al campo di Ponte Carrega, il quale è situato lungo le rive del torrente Bisagno;[17] qui che viene disputato il primo incontro ufficialmente documentato della storia del calcio in Italia, il 6 gennaio 1898.[17] Nel 1907 il Ponte Carrega viene scelto per ospitare un enorme gasometro, di conseguenza la dirigenza genoana acquista un' area nella zona di San Gottardo: l'inaugurazione avviene l’8 dicembre del 1907.[17] L' impianto di San Gottardo si dimostra inadeguato soprattutto per la limitata capienza delle tribune e per l'eccessiva lontananza dal centro cittadino.[17]

Il 1º luglio 1910 il socio Musso Piantelli propone di allestire il campo in un suo terreno di Marassi, accanto alla propria villa, lo stadio viene inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa ed Inter.[17] Il 1º gennaio 1933, durante la festa per il quarantennale del Genoa, lo stadio viene intitolato a Luigi Ferraris, storico capitano della squadra genovese caduto durante la Prima guerra mondiale.[17] In occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990 lo stadio viene totalmente demolito e ricostruito: per consentire al Genoa ed alla Sampdoria di continuare a giocare le partite casalinghe, i lavori vengono eseguiti "per singoli settori" e durano più di 2 anni.[17]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il quartier generale per gli allenamenti è il complesso sportivo Pio XII, attualmente intitolato all'ex capitano rossoblu Gianluca Signorini, situato presso Villa Rostan, nel quartiere di Pegli;[18] è dotato di palestra e centro benessere.[18]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma aggiornato al 27 ottobre 2014.[19]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Enrico Preziosi - Presidente
  • Italia Giovanni Blondet - Vicepresidente
  • Italia Alessandro Zarbano - Amministratore delegato
  • Italia Fabrizio Preziosi - Direttore generale
  • Italia Nicola Bignotti - Direttore generale
  • Italia Diodato Abagnara - Segretario generale
  • Italia Stefano Capozucca - Direttore sportivo
  • Italia Flavio Ricciardella - Resp. amm. pianificazione e controllo
  • Italia Daniele Bruzzone - Marketing manager
  • Italia Alessandro Spagnolo - Coordinatore marketing & comunicazione
  • Italia Dino Storace - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Matteo Togni - Responsabile comunicazione sportiva
  • Italia Fabio Pinna - Team manager
  • Italia Marco Trucco - Responsabile biglietteria
  • Italia Daniele Grieco - Dirigente addetto all'arbitro
  • Italia Matteo Sanna - Responsabile sicurezza stadio
  • Italia Roberto Lagomarsino - Responsabile stewarding


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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor del Genoa.

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Genoa è formato da tre squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali), due partecipanti a livello regionale (Allievi B e Giovanissimi B) e una a livello provinciale (Giovanissimi C), oltre a due rappresentative di Esordienti, due di Pulcini e una di "piccoli amici".[22]

La scuola di calcio più antica d'Italia è quella del Genoa con i suoi 113 anni d'età: la società è infatti la prima in Italia ad aver istituito un settore giovanile (ottobre 1902) per giocatori di età inferiore ai 16 anni[3] A partire dalla stagione 2008–09 la scuola calcio rossoblu è inoltre la prima squadra in Italia ad avere uno sponsor autonomo (Barabino & Partners).[23]

Il Genoa CFC nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Genoa, essendo uno dei principali club d'Italia, è spesso presente in varie opere della cultura italiana. In ambito cinematografico troviamo Figurine (1997), il quale segue la storia di Alberto, un bambino di 10 anni che frequenta le scuole elementari e ha la passione per il Genoa e le figurine,[24] Genova e il calcio - Le due anime della Superba (2010), documentario sulla storia e sulle rivalità tra Genoa e Sampdoria e sul derby della Lanterna,[25] InvaXön - Alieni in Liguria (2004), dove gli alieni sfidano una rappresentativa Genoa-Samp guidata da Attilio Lombardo e Claudio Onofri[26] e Viuuulentemente mia (1982), nel quale Diego Abatantuono cita il gagliardetto del Genoa in una barca quando invece è la bandiera di Panama.[27]

In ambito musicale troviamo invece Luca Canfora, cantautore genovese, il quale ha dedicato le canzoni Genoa e Forza vecchio cuore rossoblu alla squadra[28] e il cantautore e chitarrista francese Manu Chao, il quale interpreta il video della canzone La Chinita dell'album Próxima estación: Esperanza con addosso la maglia del Genoa.[29] Da notare inoltre come il cantante italoamericano Frank Sinatra (tifoso genoano) abbia voluto una cravatta rossoblu per il suo funerale.[30]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Genoa C.F.C. e Categoria:Presidenti del Genoa C.F.C..

Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti del Genoa dall'anno di fondazione a oggi.

Allenatori
Presidenti


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Genoa C.F.C..

Numeri di maglia ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dei 120° della società sono scelti gli 11 giocatori più rappresentativi della storia del Genoa dai tifosi dopo una votazione con 20 000 preferenze. Gli 11 Hall of Famers 2013 vengono presentati sul prato del Ferraris e premiati con le opere del pittore Federico Romero Bayter a loro dedicate il 29 settembre 2013, i giocatori scelti sono:[35]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

Il Genoa CFC e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Tra i primi giocatori genoani ad avere militato nelle corrispettive Nazionali vi sono Edoardo Mariani, che con l'Italia ha partecipato ai Giochi della V Olimpiade (1912),[36] Guglielmo Brezzi, Renzo De Vecchi e Aristodemo Santamaria, che invece hanno partecipato ai Giochi della VII Olimpiade (1920).[37][38][39] De Vecchi partecipa, insieme a Ottavio Barbieri, Luigi Burlando e Giovanni De Prà, anche alle Olimpiadi del 1924,[38][40][41][42] mentre De Prà partecipa pure a quella del 1928 insieme a Delfo Bellini e Virgilio Felice Levratto.[42][43] Al Mondiale 1938 partecipano invece Mario Genta e Mario Perazzolo.[44][45] Successivamente Marco Borriello viene convocato in vista degli Europei del 2008,[46] Salvatore Bocchetti e Domenico Criscito per i Mondiali 2010[47][48] e Mattia Perin per qualli del 2014.[49]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1898, 1899, 1900, 1902, 1903, 1904, 1914-15, 1922-23, 1923-24
1936-37
1934-35, 1952-53, 1961-62, 1972-73, 1975-76, 1988-89
1970-71

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1962, 1964
1963
1996

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2009-10
2008-09
2009, 2010
1965, 2007
  • Campionato Nazionale giovanile: 2
1939, 1942
1962, 1964

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record del Genoa Cricket and Football Club.

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione del Genoa ai campionati di calcio.

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 19 1898 1920-21 76
Prima Divisione 5 1921-22 1925-26
Divisione Nazionale 4 1926-27 1945-46
Serie A 48 1929-30 2014-15
Serie B 33 1934-35 2006-07 33
Serie C 1 1970-71 2
Serie C1 1 2005-06

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La festa per la contemporanea promozione in Serie A di Napoli e Genoa nel 2007

Nel 2013-14 la tifoseria genoana conta circa 16 000 abbonati, e nel 2010-11 una presenza media al Luigi Ferraris di 20 000 persone, dato che pone il Genoa all'undicesimo posto come media di spettatori allo stadio.[51]

La parte più calda della tifoseria ha sede presso la "Gradinata Nord", nella quale vi sono tre principali gruppi ultras: Via Armenia 5r (ex Ottavio Barbieri), "GAV 2003" (Gruppo Andrea Verrina), e "Brigata Speloncia". Vi sono presenti anche altri gruppi, tra i quali "Vecchia Sestri", "Gruppo Bargagli", "Parterre" e "SetteSettembre".[52]

È realizzato nel 2006 nel settore 5 della Tribuna dello stadio Luigi Ferraris il "Genoa Club For Children", associazione nata con lo scopo di educare bambini e ragazzi tra i 7 ed i 16 anni a un tifo equilibrato: il club ottiene per questo riconoscimenti come l'"European Football Supporters Award"[53] e l'Oscar del calcio AIC come miglior tifoso dell'anno 2007.[54]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby di Genova.

Della tifoseria genoana è noto il gemellaggio con i tifosi del Napoli,[55] nato il 16 maggio 1982, e la forte amicizia con quelli del Catania[55]. Vengono intrattenuti inoltre buoni rapporti con Vigor Lamezia[55], Ancona[55], Alessandria[55] e Pescara[56] e all'estero un'amicizia con i tifosi del Monaco, l'unica squadra che ha sede nel Principato,[57] e anche con la tifoseria xeneizes del Boca Juniors.[58] La tifoseria rossoblu è anche gemellata coni tifosi dell'Athletic Bilbao.[59]

Con i torinisti[55] c'era un solido gemellaggio che viene rotto a causa dell'incontro Torino-Genoa, del 24 maggio 2009, vinto dai rossoblu e che contribuisce in maniera determinante alla retrocessione della squadra granata in Serie B.[60] Il 16 dicembre 2012, giorno in cui i due club si riaffrontano per la prima volta dopo il ritorno del Torino in Serie A dopo 3 anni, vi è un riappacificamento tra le due tifoserie, e quindi, il ritorno dello storico gemellaggio.[61]

Accese rivalità si hanno con i supporter dell'altra squadra genovese, la Sampdoria, che danno vita al derby della Lanterna, considerato uno dei più sentiti al mondo,[62] e con Milan[55], Hellas Verona[55], Fiorentina[55], Atalanta[55], Juventus[55], Lazio[55], Inter[55], Roma[55], Bari[55], Spezia[55] e Brescia[55]. La tifoseria genoana è in contrasto con quella milanista a seguito dell'assassinio di Vincenzo "Spagna" Spagnolo da parte di un ultras rossonero il 29 gennaio 1995,[63] mentre con quella spezzina per fatti risalenti agli anni 1920 del XX secolo.[64]

Altre rivalità minori ci sono con le tifoserie di Parma[55], Cagliari[55], Taranto[55], Modena[55], Padova[55], Ascoli[55], Venezia[55], Ternana[55], Bologna[55], Cesena[55], Mantova[55], Monza[55], Piacenza[55], Ravenna[55], Salernitana[55], Varese, e all'estero con quella del Nizza.[65]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazioni sono aggiornate al 3 settembre 2014.[66]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Mattia Perin (vice-capitano)
3 Italia D Luca Antonini
4 Francia D Sebastian De Maio
5 Italia D Armando Izzo
8 Argentina D Nicolás Burdisso
9 Cile A Mauricio Pinilla
10 Argentina C Diego Perotti
13 Italia C Luca Antonelli (capitano)
14 Argentina D Facundo Roncaglia
15 Italia D Giovanni Marchese
16 Belgio A Maxime Lestienne
18 Grecia C Ioannis Fetfatzidis
19 Italia C Leandro Greco
N. Ruolo Giocatore
21 Brasile C Edenílson
22 Argentina C Mario Santana
23 Italia P Eugenio Lamanna
24 Spagna C Iago Falque
32 Italia A Alessandro Matri
33 Slovacchia C Juraj Kucka
38 Italia C Rolando Mandragora
39 Italia P Daniele Sommariva
69 Italia C Stefano Sturaro
87 Italia C Aleandro Rosi
88 Venezuela C Tomás Rincón
91 Italia C Andrea Bertolacci
92 Argentina C Franco Mussis

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 29 settembre 2013.[67]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Gian Piero Gasperini - Allenatore
  • Italia Tullio Gritti - Allenatore in seconda
  • Italia Marcello Donatelli - Collaboratore tecnico
  • Italia Alessandro Pilati - Preparatore atletico
  • Italia Gianluca Spinelli - Preparatore portieri
  • Italia Paolo Barbero - Rieducatore
  • Italia Pietro Gatto - Responsabile sanitario
  • Italia Marco Stellatelli - Medico sociale
  • Italia Fabio Della Monica - Massofisioterapista
  • Italia Saverio Quercia - Massofisioterapista
  • non conosciuta Jean Michel Trinchero - Massofisioterapista
  • Italia Fabio Pinna - Team manager

Polisportiva Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Calcio femminile[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 viene fondato, per iniziativa di una decina di soci, il Genoa Calcio Femminile (Genoa C.F.) che milita nel campionato di Serie C e che utilizza come campo di casa l'impianto "Spertino" di Multedo, nel ponente genovese.[68] La società può contare, oltre che sulla prima squadra, su tre formazioni giovanili impegnate nelle categorie Primavera, Under 14 e Under 12.

Cricket[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genoa Cricket 1893.

Nel 2007, su iniziativa di alcuni tifosi genoani, la Fondazione Genoa, con l'aiuto della società del Genoa C.F.C., ha riformato l'antica sezione di cricket, che ha esordito nel campionato italiano di serie C di cricket nello stesso anno.

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genoa Cricket and Football Club Waterpolo.

Dal 1911 al 1922 la sezione di pallanuoto del Genoa partecipò al campionato italiano di pallanuoto vincendo i primi quattro scudetti italiani nei campionati del 1912, 1913, 1914 e 1919.[69]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Grifone fragile, pag.19
  2. ^ Il Genoa compie 120 anni, società più antica della A: Catania la più giovane, Udinese, Milan e Juventus nate nell'800, goal.com, 8 settembre 2013. URL consultato il 15 novembre 2014.
  3. ^ a b Primati e curiosità, genoacfc.it. URL consultato il 15 novembre 2014.
  4. ^ Genoa nelle coppe europee, statistichesulcalcio.com. URL consultato il 15 novembre 2014.
  5. ^ La Mitropa Cup: l’antenata delle coppe internazionali, rivistasportiva.com. URL consultato il 15 novembre 2014.
  6. ^ Il Genoa, un patrimonio storico dell'umanit?, pianetagenoa1893.net, 7 luglio 2011. URL consultato il 15 novembre 2014.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • La leggenda genoana, Genova, De Ferrari, 2006-2007.
  • Sotto il segno del Grifone, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2005.
  • Santina Barrovecchio, Genoa - La nostra favola, Milano, MD Edizioni, 1993.
  • Gianni Brera, Caro Vecchio Balordo, Genova, De Ferrari, 2005.
  • Gianni Brera e Franco Tomati, Genoa, amore mio, Milano, Ponte alle Grazie, 1992.
  • Tonino Cagnucci, Il Grifone fragile, Lìmina, Brezzo di Bedero, 2013.
  • Manlio Fantini, FC Genoa: ieri, oggi, domani, Firenze, Edi-Grafica, 1997.
  • Alberto Isola, Più mi tradisci Più ti amo, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2003.
  • Carlo Isola e Alberto Isola, Dizionario del Genoano - amoroso e furioso, Genova, De Ferrari, 2007.
  • Giancarlo Rizzoglio, La grande storia del Genoa, Genova, Nuova Editrice Genovese.
  • Renzo Parodi e Giulio Vignolo, Genoa, Genova, Il Secolo XIX, 1991.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Aldo Padovano, Accadde domani... un anno con il Genoa, Genova, De Ferrari, 2005, ISBN 88-7172-689-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]