Alberto Malesani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alberto Malesani
Malesani2010.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Giovanili
Audace SME Audace SME
Vicenza Vicenza
Squadre di club1
 ????-1977 Audace SME Audace SME  ? (?)
1987-1988 Olimpia Domira  ? (?)[1]
Carriera da allenatore
1987-1988 Olimpia Domira [1]
1987-1990 Chievo Chievo Giovanili[2]
1990-1991 Chievo Chievo Primavera
1991-1993 Chievo Chievo Vice
1993-1997 Chievo Chievo
1997-1998 Fiorentina Fiorentina
1998-2001 Parma Parma
2001-2003 Verona Verona
2003-2004 Modena Modena
2005-2007 Panathinaikos Panathinaikos
2007 Udinese Udinese
2007-2008 Empoli Empoli
2009-2010 Siena Siena
2010-2011 Bologna Bologna
2011 Genoa Genoa
2012 Genoa Genoa
2013 Palermo Palermo
2014 Sassuolo Sassuolo
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 gennaio 2014

Alberto Malesani (Verona, 5 giugno 1954) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Dopo una breve carriera da calciatore, nella prima metà degli anni novanta debuttò sulla panchina del ChievoVerona, cui legò il suo nome per i primi anni della carriera. Successivamente guidò Fiorentina, Parma, con il quale ottenne i suoi maggiori successi, e Panathinaikos.

In carriera ha vinto tre titoli col Parma: Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Coppa UEFA.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È nato nel quartiere veronese di San Michele Extra.

Amante del buon vino ha comprato un terreno a Trezzolano di Verona e grazie alla collaborazione di un amico enologo, produce Valpolicella e Amarone.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Utilizza il modulo tattico 3-4-3, con gioco offensivo.[4]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nelle giovanili della squadra veronese Audace San Michele, era centrocampista;[5] con buon senso tattico, la sua lentezza ne limitò il rendimento.[6]

Militò poi per un periodo relativamente breve nella Primavera del Vicenza, al termine del quale fece ritorno nella sua vecchia formazione dove ebbe modo d'esordire in prima squadra. La sua carriera da calciatore fu breve: dopo aver vinto un campionato di Serie D, a 23 anni, si ritirò.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

ChievoVerona[modifica | modifica sorgente]

Alberto Malesani ai tempi del ChievoVerona

La carriera di allenatore di Malesani iniziò nel 1990 quando venne chiamato a guidare la formazione Primavera del ChievoVerona. Abbandonò il lavoro alla Canon per dedicarsi al calcio, occupandosi nel primo periodo anche della campagna abbonamenti e dei contratti dei giocatori.[7] Divenuto vice allenatore, nel 1993 fu chiamato a guidare la squadra in Serie C1 e la portò subito alla storica prima promozione in Serie B, gettando le basi per quello che in futuro venne denominato miracolo Chievo.[8]

Disputò poi tre stagioni tra i cadetti, con 13º, 14º, 7º posto.

Fiorentina[modifica | modifica sorgente]

Con la Fiorentina, firmò contratto annuale con opzione per anno seguente.[9]

Presentato insieme alla squadra a luglio, ricevette l'approvazione della tifoseria.[10] A Firenze completò il processo di trasformazione di Rui Costa da fantasista a regista di centrocampo, proseguendo il lavoro del precedente allenatore Claudio Ranieri.[11] L'esordio in campionato fu positivo con vittoria all'esordio.[12]

Nelle giornate seguenti la squadra viola subì alcune sconfitte (3 consecutive) e spesso il gioco espresso non fu all'altezza delle aspettative, tanto che ad inizio dicembre iniziarono i primi screzi col presidente Vittorio Cecchi Gori.[13] Il tecnico fu difeso dalla squadra, aveva l'appoggio della tifoseria.[13] In seguito la Fiorentina conquistò risultati utili consecutivi (vittorie con Milan, Juventus), esprimendo gioco positivo e difesa solida.[14][15]

In seguito sorsero problemi col neo acquisto Edmundo, il quale non accettava di essere relegato in panchina da Malesani,[16] che sfociarono in un nuovo diverbio con Cecchi Gori, il quale si rifiutò di rinnovare il contratto al tecnico veronese finché non fosse raggiunta la qualificazione in Coppa UEFA;[17] spogliatoio (in particolare Rui Costa e Gabriel Batistuta) e città erano schierati dalla sua parte.[18] Ad aprile l'allenatore si accordò per il passaggio al Parma.[senza fonte] Concluse il campionato con la squadra viola al 5º posto, con qualificazione in Coppa UEFA.

Parma[modifica | modifica sorgente]

L'anno successivo passò al Parma del presidente Callisto Tanzi, col quale vinse nel 1999 Coppa Italia, Supercoppa italiana, Coppa UEFA. Il rapporto tra Malesani, tifoseria, società, fu conflittuale: la società voleva vincere il campionato, e allestì una squadra che il Presidente Tanzi considerava la più forte d'Italia. In campionato si piazzò al 4º posto e tale risultato fu messo in discussione da società e tifoseria.[19]

Nella stagione 1999-2000 giunse 5º in campionato e ai quarti di Coppa Italia. Nel campionato 2000-2001 fu esonerato dopo la 13ª giornata, l'8 gennaio 2001 nella quale il Parma fu sconfitto in casa 2-0 dalla Reggina. Malesani fu il primo allenatore esonerato dalla famiglia Tanzi, in società dal 1990. Tifoseria e società gli imputarono, oltre allo scarso feeling con la città, di non essere mai riuscito in tre anni a lottare per vincere lo scudetto nonostante avesse avuto a disposizione una squadra forte.[19]

Verona[modifica | modifica sorgente]

Il 4 luglio 2001 Malesani passò all'Hellas Verona.[20] In prima parte di stagione la squadra ottenne gioco e risultati positivi,[21] tra cui vittoria nel derby di Verona, in cui l'allenatore venne aspramente criticato per la sua esultanza al termine della partita,[22] in particolare dai tifosi del ChievoVerona.[23] A febbraio il contratto gli fu rinnovato con la squadra al 7º posto in classifica.[24] A partire da questo momento una serie negativa di risultati e di gioco,[25] portò l'Hellas Verona a lottare per evitare la retrocessione. All'ultima giornata, nonostante fosse sufficiente un pareggio per rimanere nella massima serie, i veneti persero 3-0 a Piacenza e retrocessero in Serie B.

Malesani resta alla guida della squadra nella Serie B 2002-2003. Viste le difficoltà economiche della squadra, che aveva venduto alcuni giocatori, il tecnico decise di decurtarsi lo stipendio del 40%.[25] Un negativo inizio di campionato mise in dubbio la continuazione del rapporto con la società veneta.[26] La vittoria nel derby col Vicenza permise a Malesani di mantenere la panchina. Concluse il campionato al 13º posto terminando l'esperienza all'Hellas Verona.

Modena[modifica | modifica sorgente]

Per il campionato successivo fu chiamato a guidare, in Serie A, il Modena con contratto annuale.[27] La stagione iniziò positiva, con la squadra al 5º posto in classifica dopo sei giornate ma a termine girone d'andata, il Modena subì una flessione di risultati. A marzo, dopo la sconfitta col Lecce, cominciarono a circolare voci su un suo probabile licenziamento.[28] Nacquero problemi e polemiche tra squadra e Malesani, che non riusciva a gestire lo spogliatoio, apparso rassegnato, in scarsa condizione fisica.[29] La società non difese mai Malesani[30] che venne esonerato il 22 marzo dopo la sconfitta in casa subìta dalla Reggina nello scontro diretto per la salvezza (26ª giornata), e sostituito da Gianfranco Bellotto, con la squadra in quart'ultima posizione che aveva vinto una volta nelle ultime 18 giornate.

Panathinaikos[modifica | modifica sorgente]

Malesani rimase inattivo per quasi un anno, firmando poi contratto biennale con la società greca Panathinaikos,[31] dopo il rifiuto del luglio 2001.[20] L'allenatore prese le redini della squadra il 16 febbraio 2005 e la guidò al 2º posto in campionato, a un punto dall'Olympiakos, conquistando qualificazione ai preliminari di Champions League.

La stagione seguente, in massima competizione europea, dopo aver eliminato ai preliminari il Wisla Cracovia, la squadra greca venne inserita nel girone con Barcellona, Udinese, Werder Brema. Inizialmente, guidò la squadra a una vittoria coi tedeschi e a un pareggio con gli spagnoli, seguiti da tre sconfitte consecutive che ne decretarono l'eliminazione. In campionato, la prima parte dell'anno fu negativa; perse anche contro Olympiakos e AEK.

I tifosi fischiarono il tecnico veronese[32] e la situazione si complicò ulteriormente dopo la sconfitta rimediata a inizio dicembre con l'Atromitos, che mise a rischio la panchina di Malesani.[33] Proprio a questo periodo il 15 dicembre 2005, in seguito al pareggio interno con l'Iraklis, risale la conferenza stampa nella quale inveisce contro i giornalisti greci[34] rei di criticare a priori la squadra solo per creare sterili e inutili polemiche ai danni di «gente che lavora 24 ore al giorno cazo».[35] Nella seconda parte di stagione si riavvicinò alla testa della classifica, concludendo il campionato al terzo posto. A fine aprile aveva annunciato che sarebbe tornato in Italia per ragioni familiari, interrompendo a fine stagione il rapporto con la squadra greca.[36]

Udinese[modifica | modifica sorgente]

Dopo alcuni mesi di inattività, il 16 gennaio 2007 venne chiamato alla guida dell'Udinese in Serie A al posto dell'esonerato Giovanni Galeone. Il contratto prevedeva che il tecnico veneto sarebbe dovuto rimanere alla guida del club friulano fino al 2008,[37] ma alla fine la sua esperienza terminò alla conclusione del campionato. Modificò subito l'impronta tattica della squadra adottando un modulo con difesa a tre uomini e dalla propensione offensiva[38][39] e al debutto riuscì a cogliere la vittoria, ottenendo giudizi positivi riguardo al gioco espresso dalla squadra.[40] Dopo alcuni risultati senza vittorie, l'Udinese tornò ai tre punti con il Livorno. Nel frattempo il tecnico ebbe uno scontro a distanza con il suo predecessore Galeone a causa di alcune frasi pronunciate dallo stesso Malesani.[41] Alla penultima giornata la sua squadra batté il Milan e ottenne il decimo posto in campionato. Pochi giorni più tardi venne annunciato l'ingaggio da parte dell'Udinese del nuovo tecnico Pasquale Marino che prese il suo posto.

Empoli[modifica | modifica sorgente]

Il 26 novembre 2007 venne chiamato alla guida dell'Empoli in sostituzione dell'esonerato Luigi Cagni. Esordisce con una sconfitta a Parma per 1-0 e seguirono risultati altalenanti. In Coppa Italia vince 2-1 all'andata degli ottavi contro la Juventus, perdendo al ritorno 5-3, venendo eliminato. Il prosieguo vide un calo di risultati della squadra, perdendo punti importanti contro Reggina e Livorno.[42][43] L'inizio del girone di ritorno, con tre vittorie consecutive, sembravano aver rilanciato l'Empoli e la carriera del tecnico stesso dopo un periodo non esaltante della sua carriera,[44]. Il 31 marzo 2008 Malesani venne esonerato dopo una serie di 6 sconfitte consecutive nelle ultime 7 gare che portarono la squadra all'ultimo posto in classifica e al suo posto sulla panchina dei toscani tornò Cagni.

Siena[modifica | modifica sorgente]

Dopo quasi due anni di inattività in cui aveva pensato anche di abbandonare il mondo del calcio,[45] il 23 novembre 2009 venne ingaggiato come allenatore del Siena, ultimo in classifica e con sei punti, in sostituzione di Marco Baroni,[46] con il suo vice Ezio Sella. L'inizio di questa esperienza fu negativo, con una sconfitta in Coppa Italia a opera del Novara, squadra di Lega Pro Prima Divisione, e una in campionato. Giunsero poi due vittorie, con l'applicazione anche di moduli tattici molto offensivi,[47] e una serie di sconfitte che fanno rischiare al tecnico l'esonero.[48]; dalla ventiquattresima giornata i risultati sono altalenanti sino alla sconfitta con l'Atalanta, diretta rivale per la conquista della salvezza, portò i toscani a retrocedere in Serie B.[49] La retrocessione dei toscani in Serie B divenne aritmetica alla terzultima giornata di campionato; all'ultima gara di campionato persa contro l'Inter, Malesani venne applaudito dai tifosi toscani.[50] Lasciò quindi il Siena a fine stagione.

Bologna[modifica | modifica sorgente]

Malesani alla guida del Bologna

Il 1º settembre 2010, alla vigilia della prima giornata di campionato, viene ingaggiato come allenatore del Bologna in sostituzione di Franco Colomba,[51] che aveva condotto la preparazione estiva. Con una rosa rinnovata e con la salvezza come obiettivo,[52] Malesani subentra ufficialmente in panchina alla seconda giornata con una sconfitta per 3-1 contro la Lazio. Il lavoro dell'allenatore veronese consente alla squadra di rimanere costantemente al di sopra del terzultimo posto.[53]

Da metà novembre la società non riesce a pagare gli stipendi e causa una penalizzazione immediata di un punto, al quale in gennaio 2011 se ne aggiungono altri due; tra successivi cambi di proprietà, Malesani tiene unito il gruppo dei giocatori e fa esprimere loro determinazione,[54] concentrazione e risultati. Attraverso risultati come la vittoria per 2-0 a Torino contro la Juventus del 26 febbraio 2011 e grazie anche alla vena realizzativa del centravanti e capitano Marco Di Vaio, a marzo la salvezza è acquisita e ci sarebbero le condizioni per tentare di raggiungere obiettivi più ambiziosi.[55] I successivi due punti realizzati nelle ultime otto partite, che si intersecano con nuovi cambiamenti societari, fanno venir meno il rapporto di fiducia con l'allenatore, al quale non viene mai proposto il rinnovo del contratto.[56] Finito il campionato con la sconfitta casalinga per 4-0 contro il Bari, il Bologna conclude al 16º posto e il 26 maggio 2011 la società comunica l'ingaggio di Pierpaolo Bisoli come nuovo allenatore per la stagione successiva.[57]

Genoa[modifica | modifica sorgente]

Il 19 giugno 2011 diventa il tecnico del Genoa. Debutta con la squadra il 20 agosto 2011 in Genoa-Nocerina (4-3). Il 1º dicembre 2011, durante una conferenza stampa dopo il ko contro il Cesena, si scaglia nuovamente verso i giornalisti rei di averlo definito "demotivato" e "mollo".[58] Il 18 dicembre 2011 raggiunge la 100ª vittoria in Serie A superando il Bologna al Ferraris per 2-1.[59] Il 22 dicembre 2011 viene esonerato dopo la sconfitta per 6-1 contro il Napoli, venendo sostituito da Pasquale Marino.[60] Il 2 aprile 2012 torna sulla panchina del Genoa al posto dell'esonerato Marino in seguito alla sconfitta per 5-4 con l'Inter.[61] Il 22 aprile viene nuovamente esonerato dopo la sconfitta in casa per 4-1 contro il Siena, e sostituito da Luigi De Canio.[62]

Palermo[modifica | modifica sorgente]

Il 5 febbraio 2013 viene ingaggiato come allenatore del Palermo in sostituzione di Gian Piero Gasperini,[63] con un contratto da 350.000 euro fino a giugno che in caso di salvezza si rinnova automaticamente per un altro anno più un bonus di 150.000 euro.[64] Il suo staff è composto dal vice Ezio Sella, dai preparatori atletici Paolo Aiello e Antonio Raione; preparatore dei portieri rimane Franco Paleari[64] Nel debutto di cinque giorni dopo ottiene il pareggio per 1-1 contro il Pescara. Successivamente ottiene altri due pareggi, contro il ChievoVerona per 1-1 e contro il Genoa per 0-0, a seguito dei quali, il 24 febbraio, viene esonerato e sostituito da Gasperini.[65] Chiude quindi l'esperienza in rosanero con tre pareggi.

Sassuolo[modifica | modifica sorgente]

Il 29 gennaio 2014 viene ingaggiato dal Sassuolo per sostituire l'esonerato Eusebio Di Francesco.[66] Il 3 marzo successivo, dopo aver raccolto 5 sconfitte su 5 partite (contro Verona, Inter, Napoli, Lazio e Parma), viene esonerato dalla società neroverde che al suo posto richiama proprio Di Francesco[67].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 16 febbraio 2014.[2]

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vinte Pareggiate Perse
1993-1994 Chievo Chievo Serie C1 1º (promozione) 34 19 11 4
1994-1995 Serie B 12º 38 10 14 14
1995-1996 Serie B 14º 38 9 20 9
1996-1997 Serie B 38 12 18 8
1997-1998 Fiorentina Fiorentina Serie A 34 15 12 7
1998-1999 Parma Parma Serie A 34 15 10 9
1999-2000 Serie A 34 16 10 8
2000-2001 Serie A esonerato 13 5 3 5
2001-2002 Verona Verona Serie A 15º (retrocesso) 34 11 6 17
2002-2003 Serie B 13º 38 10 16 12
2003-2004 Modena Modena Serie A esonerato 26 5 10 11
2004-2005 Panathinaikos Panathinaikos Alpha Ethniki subentrato, 2º 12 8 4 -
2005-2006 Alpha Ethniki 30 21 4 5
2006-2007 Udinese Udinese Serie A subentrato, 10º 18 6 5 8
2007-2008 Empoli Empoli Serie A subentrato ed esonerato 18 4 4 10
2008-2009 inattivo - - - - - -
2009-2010 Siena Siena Serie A subentrato, 19º (retrocesso) 25 6 7 12
2010-2011 Bologna Bologna Serie A subentrato, 16º 37 11 11 15
2011-2012 Genoa Genoa Serie A esonerato, subentrato ed esonerato 16 6 3 7
2012-2013 Palermo Palermo Serie A subentrato ed esonerato 3 0 3 0
2013-2014 Sassuolo Sassuolo Serie A subentrato (22ª giornata), esonerato 5 0 0 5
Totale Serie A 295 100 84 112
Totale Serie B 152 41 68 43
Totale Serie C1 34 19 11 4
Totale Coppa Italia 46 21 13 12
Totale Coppa Italia Serie C 6 4 0 2
Totale Coppe europee 27 18 4 5
Totale 560 203 180 178

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Audace San Michele: 1976-1977 (girone C)

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

ChievoVerona: 1993-1994
Parma: 1998-1999
Parma: 1999

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Parma: 1998-1999

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Conosciuto per il suo carattere schietto e diretto, soprattutto sul web è diventata un cult una sua conferenza stampa ai tempi del Panathinaikos, nella quale inveì contro i giornalisti greci, accusandoli di essere dei ruffiani e delle persone false, e contro i suoi stessi tifosi, che secondo l'allenatore non sostenevano a dovere la squadra nei momenti di necessità. Altri episodi riconducibili alla sua "lotta" per un calcio più sincero e meno artificioso sono l'intervista rilasciata a Monica Vanali ai tempi del Verona e quella successiva a Inter-Siena a Rai Sport.
  • Altro cult del web è la sua conferenza stampa, quando allenava il Genoa, nella quale ripeté diverse volte la parola "mollo" (arrendevole, poco deciso), dicendo di essere di tutt'altro carattere al contrario di quanto invece gli era stato contestato pochi giorni prima sui giornali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Malesani, un Don Chisciotte che ama il vino e la bici Manierosanero.it
  2. ^ a b Statistiche su Palermocalcio.it
  3. ^ Il Secolo XIX, 3 aprile 2012, pag. 42
  4. ^ Ecco Alberto Malesani, l'uomo del 3-4-3 Palermo24.net
  5. ^ Lanfranco Vaccari, Il profeta contadino in La Gazzetta dello Sport, 10 aprile 1998, p. 1.
  6. ^ Luca Calamai, Alberto Paoli, Malesani lo scalatore ha fretta di stupire in La Gazzetta dello Sport, 18 giugno 1997, p. 5.
  7. ^ Alessio Da Ronch, Daniela Talini, Malesani guarda in faccia Firenze in La Gazzetta dello Sport, 10 giugno 1997, p. 9.
  8. ^ Gli "ex" delle panchine Palermocalcio.it
  9. ^ Alessio Da Ronch, Daniela Talini, Malesani guarda in faccia Firenze in La Gazzetta dello Sport, 10 giugno 1997, p. 9.
  10. ^ Alessio Da Ronch, Franco Calamai, Fiorentina è già amore in La Gazzetta dello Sport, 13 luglio 1997, p. 3.
  11. ^ Luca Calamai, "sono Rui Costa, studio da regista" in La Gazzetta dello Sport, 26 agosto 1997, p. 8.
  12. ^ Alessandro De Calò, Alessio Da Ronch, Massimo Meroi, Un Batistuta così fa sognare in La Gazzetta dello Sport, 1° settembre 1997, p. 11.
  13. ^ a b Luca Calamai, Alessio Da Ronch, Cecchi Gori rompe gli argini in La Gazzetta dello Sport, 09 dicembre 1997, p. 7.
  14. ^ Luca Calamai, Malesani, meno sorrisi più punti in La Gazzetta dello Sport, 06 febbraio 1998, p. 8.
  15. ^ Alessio Da Ronch, Che difesa, Fiorentina in La Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 1998, p. 8.
  16. ^ Luca Calamai, Alessio Da Ronch, Edmundo, tanti saluti a Firenze in La Gazzetta dello Sport, 19 febbraio 1998, p. 13.
  17. ^ Luca Calamai, Malesani rassegnato ad andarsene in La Gazzetta dello Sport, 12 marzo 1998, p. 13.
  18. ^ Luca Calamai, Ora basta, firmato Batistuta in La Gazzetta dello Sport, 14 marzo 1998, p. 11.
  19. ^ a b Malesani-Parma: non è stato solo amore ricerca.gelocal.it
  20. ^ a b Germano Mosconi, Massimo Cecchini, Malesani riparte dall'altra Verona in Gazzetta dello Sport, 05 luglio 2001, p. 12.
  21. ^ Maurizio Crosetti, Malesani e la provincia felice Senza Borsa stiamo meglio in La Repubblica, 02 gennaio 2002, p. 47.
  22. ^ Scena eccessiva giuste le critiche in La Repubblica, 20 novembre 2001, p. 50.
  23. ^ L'uragano Malesani divide Basta con questo calcio finto in La Repubblica, 20 novembre 2001, p. 50.
  24. ^ Gianni Messa, Il Verona sale e Malesani è riconfermato. in La Repubblica, 11 febbraio 2002, p. 46.
  25. ^ a b Alberto Costa, Malesani, la felicità va anche a marcia indietro. in Corriere della sera, 24 gennaio 2003, p. 44.
  26. ^ Carlo Laudisa, Malesani, il futuro in un derby. in Gazzetta dello Sport, 29 ottobre 2002, p. 24.
  27. ^ Davide Setti, Malesani: «Non rivoluziono il Modena» in La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2003, p. 15.
  28. ^ Pier Luigi Todisco, Malesani: «Io resisto» in La Gazzetta dello Sport, 05 marzo 2004, p. 11.
  29. ^ http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2004/03/23/DS7PO_DS701.html gelocal.it
  30. ^ Simone Monari, Malesani esonerato. Modena a Bellotto in La Repubblica, 23 marzo 2004, p. 50.
  31. ^ Sebastiano Vernazza, Malesani in Grecia: «Questo è un club di prima fascia» in La Gazzetta dello Sport, 17 febbraio 2005, p. 5.
  32. ^ Filippo Di Chiara, I greci sperano: «Magari si fidano dell' andata in La Gazzetta dello Sport, 22 novembre 2005, p. 5.
  33. ^ Malesani a rischio, Maresca rosso, Iuliano a segno in La Gazzetta dello Sport, 06 dicembre 2005, p. 11.
  34. ^ [1] Video su Youtube della Conferenza Stampa di Malesani.
  35. ^ Malesani, una furia scatenata Gazzetta.it
  36. ^ Filippo Di Chiara, Malesani a giugno tornerà in Italia in La Gazzetta dello Sport, 26 aprile 2006.
  37. ^ Massimo Meroi, Malesani cambia subito l' Udinese «Sarà difesa a tre» in La Gazzetta dello Sport, 17 gennaio 2007, p. 10.
  38. ^ Pierfrancesco Archetti, Iaquinta fendinebbia Malesani parte bene in La Gazzetta dello Sport, 22 gennaio 2007, p. 11.
  39. ^ Sebastiano Verazza, All' Udinese riesce l' accelerata da Uefa in La Gazzetta dello Sport, 19 aprile 2007, p. 26.
  40. ^ Paolo Forcolin, Udinese concreta Torino che disastro in La Gazzetta dello Sport, 28 gennaio 2007, p. 11.
  41. ^ Alessandro Catapano, E Malesani fa infuriare Galeone in La Gazzetta dello Sport, 12 marzo 2007, p. 9.
  42. ^ Maurizio Nicita, Cirillo, 2 regali all' Empoli Saudati ne scarta solo 1 in La Gazzetta dello Sport, 13 gennaio 2008, p. 15.
  43. ^ Fabio Bianchi, L' ex Tavano punisce un Empoli generoso in La Gazzetta dello Sport, 21 gennaio 2008, p. 13.
  44. ^ Andrea Schianchi, «Ero un orso e mi sono bruciato» in La Gazzetta dello Sport, 26 febbraio 2008, p. 13.
  45. ^ Stefano Boldrini, «Ai tifosi chiedo una tregua» in La Gazzetta dello Sport, 25 novembre 2009, p. 25.
  46. ^ Raggiunto l'accordo con Alberto Malesani Acsiena.it
  47. ^ Sebastiano Vernazza, Siena a tutto gas L' Udinese affonda in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 2009, p. 21.
  48. ^ Alessandro Lorenzini, Per Malesani fiducia a tempo in La Gazzetta dello Sport, 19 gennaio 2010, p. 17.
  49. ^ Pierfrancesco Archetti, L' Atalanta si tira su Siena, la B a un passo in La Gazzetta dello Sport, 04 aprile 2010, p. 22.
  50. ^ Alessandro Lorenzini, Applausi per Malesani Ora tocca a Conte in La Gazzetta dello Sport, 17 maggio 2010, p. 10.
  51. ^ Malesani Nuovo allenatore del Bologna Bolognafc.it
  52. ^ MALESANI «Il mio Bologna si salverà». Il matrimonio tra Bologna e Malesani è ufficiale. Iltempo.it
  53. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 27 (2010-2011), Panini, 5 novembre 2012, pp. 12-29 e 170-187.
  54. ^ Malesani avverte il Bologna: «Società? Niente alibi» Corrieredellosport.it
  55. ^ AS ROMA:OBBIETTIVO BOLOGNA Imperoromanista.it
  56. ^ Malesani, la squadra e la società. È proprio crisi rossoblù Ilrestodelcarlino.it
  57. ^ Ufficiale: Bisoli allenatore del Bologna Tuttomercatoweb.com
  58. ^ Serie A - Malesani s'infuria "Non sono mollo" eurosport.yahoo.com
  59. ^ Per Malesani centesima vittoria in A FootStats
  60. ^ Genoa: esonerato Malesani arriva Marino Tuttomercatoweb.com
  61. ^ Comunicato Stampa in Genoacfc.it, 2 aprile 2012. URL consultato il 2 aprile 2012.
  62. ^ Genoa: primo allenamento con mister De Canio in Legaseriea.it, 23 aprile 2012. URL consultato il 3 aprile 2012.
  63. ^ È Malesani il nuovo allenatore in Palermocalcio.it, 5 febbraio 2013.
  64. ^ a b Malesani a Palermo: Ecco ingaggio e staff Calciomercato.com
  65. ^ Esonerato Malesani. Richiamato Gasperini Palermocalcio.it
  66. ^ Comunicato Ufficiale, Sassuolocalcio.it. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  67. ^ Gazzetta dello Sport, esonerato Malesani. In panchina torna Di Francesco http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Sassuolo/03-03-2014/sassuolo-esonerato-malesani-panchina-torna-francesco-80161711558.shtml=Sassuolo, esonerato Malesani. In panchina torna Di Francesco. URL consultato il 3 marzo 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (DEENIT) Alberto Malesani in Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.