Associazione Calcio Prato

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AC Prato
Calcio Football pictogram.svg
Stemma AC Prato.png
Lanieri, Biancoazzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Blu con giglio Giallo.png bianco-azzurro
Simboli Fiordaliso
Inno Bandiera Biancoazzurra
Dati societari
Città Prato
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1908
Presidente Italia Andrea Toccafondi
Allenatore Italia Vincenzo Esposito
Stadio Lungobisenzio
(6.750 posti)
Sito web www.acprato.it
Palmarès
Titoli nazionali 6 Serie C 3 Serie C2 1 Serie D
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio Prato, meglio nota semplicemente come Prato, è una società calcistica italiana con sede nella città di Prato. Milita in Lega Pro.

Dalle riforme del 1926 che introdussero la classica tripartizione del calcio italiano professionistico, il Prato ha partecipato ad oggi a ben 64 campionati di Serie C, risultando il club più presente in assoluto nella categoria[1] e quello con il maggior numero di partecipazioni consecutive (dal 1977-1978 ad oggi).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1908 come Società Sportiva Emilio Lunghi, modificò tre anni dopo il suo nome in Prato Sport Club. Nel 1912-13 prese parte al campionato toscano di Promozione venendo promossa per l'anno successivo in Prima Categoria, la massima serie dell'epoca. All'epoca il campionato di Prima Categoria dell'Italia centro-meridionale era suddiviso in campionati regionali: i campioni regionali di Toscana, Lazio e Campania si sarebbero poi contesi nelle Finali il titolo di campione centro-meridionale, guadagnando il titolo di contendere in finalissima lo scudetto al Campione dell'Italia Settentrionale. Nelle due successive stagioni, tuttavia, il Prato non brillò, concludendole entrambe al settimo posto nella Prima Categoria della Toscana. Dal 1915 al 1919 il Campionato fu sospeso per le vicende belliche della Prima guerra mondiale.

Ricostituitasi dopo la guerra, mantenne il nome fino al 1937, allorché divenne Associazione Calcio Prato e, dal 1980, società per azioni. Nei campionati 1919-20, 1920-21 e 1921-22 il Prato continuò a militare in Prima Categoria, senza mai superare la fase regionale: al termine della stagione 1921-22, anzi, a causa del 5º posto nella Prima Categoria FIGC della Toscana, il club viene declassato d'ufficio nel campionato cadetto di Seconda Divisione a causa della promulgazione del Compromesso Colombo, piano di riforma dei campionati. Per due stagioni il Prato militò nel Girone F di Seconda Divisione, retrocedendo nel campionato regionale di Terza Divisione al termine della stagione 1923-24 a causa della sconfitta nello spareggio salvezza contro l'US Milanese. La permanenza nei campionati regionali fu tuttavia di breve durata e vincendo la Terza Divisione Toscana 1924-25 tornò immediatamente in Seconda Divisione. L'anno successivo, con un terzo posto nel Girone C di Seconda Divisione, ottenne la permanenza in cadetteria, ribattezzata dall'anno successivo Prima Divisione. Due stagioni dopo, nel 1927-28, il Prato sfiorò addirittura la promozione in Divisione Nazionale, la massima serie dell'epoca, chiudendo seconda nel Girone C di Prima Divisione. In estate arrivò però la promozione d'ufficio proprio in Divisione Nazionale, per decreto federale:

« Nella prossima stagione al campionato di Divisione Nazionale parteciperanno 32 squadre, che giuocheranno in due gironi di 16 ciascuna... Le iscrizioni si chiuderanno il prossimo 10 luglio. In base alle medesime pervenute, il Direttorio Federale stabilirà i gironi fissando di conseguenza le varie squadre da promuovere. Tuttavia possiamo finora comunicarvi che in Divisione Nazionale entreranno otto squadre più delle previste seguendo nella scelta criteri politici oltre che sportivi. Oltre alle 24 che già hanno diritto, andranno dunque nella massima categoria le seguenti squadre: Hellas, Reggiana, Triestina (indipendentemente quest'ultima dal posto che occupa in classifica, ma in omaggio agli altri titoli della nobilissima Trieste), la Fiorentina, il Legnano, la Milanese, la Venezia e la Prato, tenendo per questa in conto che la cittadina toscana ha ben 155 giuocatori tesserati... »
(Deliberazione della FIGC riportato da La Stampa del 29 giugno 1928, p. 5.)

I due gironi da sedici squadre così costruiti avrebbero dunque avuto il duplice scopo sia di assegnare il titolo del 1929 - che per ovvi motivi di tempistica a quel punto non sarebbe stato disputato con un torneo conclusivo, bensì reintroducendo per un'ultima volta la finale (e per lo stesso motivo anche la Coppa CONI non fu disputata) -, sia quello di suddividere le società in un raggruppamento d'élite e in uno cadetto per le stagioni a venire: in particolare, metà delle società avrebbero costituito la Divisione Nazionale Serie A, quelle classificate tra la nona e la quattordicesima posizione la Divisione Nazionale Serie B insieme alle quattro vincenti della Prima Divisione, mentre le ultime due classificate di ogni girone sarebbero state addirittura retrocesse in Prima Divisione. Il Prato disputò un campionato disastroso, terminando al 15° e penultimo posto nel girone A della Divisione Nazionale e retrocedendo addirittura in Prima Divisione. Tuttavia, in estate la FIGC allargò i tornei di Serie A e B della Divisione Nazionale a 18 società portando al ripescaggio delle 4 retrocesse in Prima Divisione, tra cui il Prato, che vennero riammesse in Serie B. Nella stagione 1929-30, tuttavia, il Prato si classificò solo 17° in Serie B, retrocedendo in Prima Divisione.

Gli anni quaranta e cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Seguirono diversi anni in Serie C, poi il ritorno in B al termine della stagione 1940-41: la permanenza tra i cadetti durò ancora una volta una sola stagione, allorché il Prato precipitò immediatamente in C. Dal 1941 il Prato ha cominciato a giocare le partite casalinghe al "Lungobisenzio", impianto che ancora oggi ospita le partite casalinghe della squadra.

Nella prima stagione del dopoguerra (1945-46) il Prato vinse il girone A di Serie C della Lega Sud, conquistando una promozione nella Serie B a tre gironi. Due stagioni dopo, tuttavia, il ritorno della Serie B al girone unico condannò il Prato alla retrocessione in Serie C: il Prato concluse il torneo 1947-48 al 6º posto nel Girone B a pari merito con Cremonese e Parma, ma poiché solo le prime sette si sarebbero salvate furono necessari degli spareggi tra le tre compagini: dopo aver perso gli spareggi contro Cremonese e Parma, il Prato concluse il torneo all'8º posto, retrocedendo dunque in Serie C. Nella stagione 1948-49, tuttavia, il Prato vinse il girone C di Serie C dopo aver vinto lo spareggio contro la Carrarese e ritornando dunque immediatamente in Serie B. Anche questa volta, però, la permanenza tra i cadetti durò una sola stagione: il 21º posto in Serie B condannò ancora una volta i toscani alla retrocessione in Serie C.

Tra i vari elementi che composero il Prato in serie B fu senza dubbio la figura di Ferruccio Valcareggi come allenatore e di Romeo Anconetani segretario. Il Prato infatti quegli anni riesce stabilmente a restare in serie B per due stagioni.

Gli anni sessanta e settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 ci fu l'incontro contro la Juve in un match valido per la coppa nazionale: i bianconeri passano 3-2 al Lungobisenzio. Il Prato conquista varie promozioni in B ma retrocedendo in C la stagione successiva.

Il Prato ottenne la sua ultima promozione in serie B nel 1963 battendo sul filo del rasoio il Livorno. Pareggiando 1-1 contro il Forlì il Prato fu matematicamente promosso in serie B con Antonio Rossi capitano e Taccola trascinatore della squadra. Con Baldassini presidente, il Prato disputò la seconda serie per l'ultima volta nella sua storia nella stagione 1963-64. Nel finale la squadra fu risucchiata nella lotta per non retrocedere: fatali furono le sconfitte con Cosenza e Palermo e soprattutto un'autorete nel finale contro la Triestina, alla penultima giornata, che costrinse il Prato all'1-1. Nell'ultima giornata ci fu la vittoria a Catanzaro 1-0 ma fu inutile per la salvezza.

Dopo la retrocessione in C del 1964, il Prato non è più riuscito a salire in serie B: addirittura retrocede in D nel 1974. Qui ci resta tre stagioni, sino al 1977, quando riconquista la serie C. Con la ristrutturazione della serie C, il Prato viene retrocesso in C-2. La sua permanenza in C-2 dura due stagioni: nel 1979-80 il Prato conquista la promozione in serie C-1. Nello stesso anno Andrea Toccafondi arrivò alla guida del Prato. Il Prato poi si divide fra C-1 e C-2 a metà degli anni ottanta.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver conquistato la Serie C1 nella stagione 1984-85 grazie alla vittoria nella partita di spareggio giocata contro l'Alessandria a Modena (3-2), il Prato, sotto la gestione Toccafondi, tornò competitivo: dopo aver ottenuto il nono posto per due volte, il quinto posto ottenuto nella stagione 1987-88 lascia sì che il Prato lottasse per le zone alte ma fu fatale la sconfitta a Trento che costrinse il Prato a rinunciare alla lotta promozione. Nella stagione successiva la squadra arriva vicino alla promozione: dopo esser stato nelle prime posizioni per tutto il campionato, grazie anche alle reti di Rossi, Labadini e Ceccaroni, il Prato si ritrova in piena lotta per la promozione in Serie B contro lo Spezia, ma la sconfitta subita per 1-0 nello scontro diretto a La Spezia complica le cose. All'ultima giornata il Prato gioca al Mirabello in casa della Reggiana, anch'essa in lotta per la promozione, ma perde e arriva terzo, mentre la Reggiana, vincendo lo scontro diretto, festeggia dunque invece l'accesso alla seconda serie. Il Prato questa stagione vanta comunque il fatto di aver giocato pure contro la Roma di Bruno Conti e Boniek al Lungobisenzio in Coppa Italia perdendo 3-1. La Centromatic era in quell'anno azionista e pronta per l'acquisto dell'A.C. Prato.

Nella stagione 1989-90 la squadra disputa un campionato non più all'altezza delle aspettative di promozione: al contrario, il Prato perde lo spareggio a Ferrara contro il Vicenza Calcio, e retrocede in C2. Fu clamoroso il finale di stagione col Prato che, nel finale, si fece rimontare in classifica dal Vicenza perdendo lo scontro diretto fu costretta a giocare lo spareggio. Iniziano i primi malumori tra i tifosi contro Toccafondi anche perché dopo aver deciso di non vendere alla Centromatic[senza fonte] quest'ultima lascia la squadra.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Prato disputa altri due anni in C2, poi la svolta nella stagione 1992-93: con Ceccaroni, Califano e Brunetti, con Remo Bicchierai in panchina, il Prato disputa un campionato di C2 da vertice dopo un testa a testa con il Castel di Sangro Calcio e assieme agli odiati cugini della Pistoiese (memorabile nell'aprile 1993 la vittoria a Pistoia per 1-0 con gol di Ceccaroni con un esodo dei tifosi pratesi giunti a Pistoia con mezzi propri). Decisivo fu lo scontro diretto col Castel di Sangro: battendo gli avversari per 2-1, il Prato viene promosso in C1 insieme alla Pistoiese.

Negli anni successivi la squadra ottiene dei buoni risultati: arriva 13º nella stagione 1993-94, 7° nella stagione 1994-95 e 8° nella stagione 1995-96. Il Prato per la stagione 96-97 attrezza una squadra vincente, con Denis Godeas punta di peso e con Natal Schiavon come partner. Il Prato si dimostra la squadra da battere in quanto occupa addirittura per molto tempo la vetta della classifica e vincendo spesso 3-1. Ma nel girone di ritorno il Prato non dimostra lucidità e via via si fa superare dal Treviso e dal Carpi scivolando ai ridossi della zona playoff. Veneri fu esonerato, al suo posto arrivato Esposito che però non riesce ad ottenere quello che si sperava e il Prato esce dalla zona playoff. Inutile nel finale la rimonta, il Prato vince 1-0 contro l'Alzano e aggancia il quinto posto a pari merito col Monza ma sono i brianzoli a giocare i playoff con un gol segnato in più di differenza agli scontri diretti: il Prato, infatti, al Lungobisenzio aveva battuto 1-0 il Monza ma il Monza aveva battuto 2-0 il Prato in casa, mandando in fumo i sogni promozione del Prato. La stagione successiva invece il Prato perde tutti i pezzi, incluso Godeas, e la squadra si trova all'ultimo posto per molte giornate riuscendo però evitare la retrocessione diretta a scapito del Fiorenzuola. Ma il Prato retrocede in C2 comunque ai playout contro la Carrarese Calcio.

Negli anni successivi il Prato disputa i play-off per la C-1. Nella stagione 1998-99 perde la finale play-off contro l'AlbinoLeffe, in quella successiva perde la finale play-off contro l'Alessandria.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Esposito, ex centrocampista, disputò col Prato quasi duecento partite. Allenò i toscani dal 1999 al 2004, conquistando la Coppa Italia Serie C.

Nella stagione 2000-2001, pur faticando in campionato, il Prato in Coppa Italia Serie C elimina Arezzo, Pisa, Spezia e Brescello in semifinale, grazie ad un gol di De Sole. Nella finale incontra il Lumezzane con il quale vince 2-1 in casa il match di andata, e nella gara di ritorno un gol di Nicola Padoin permette ai toscani di aggiudicarsi anche la seconda gara, vincendo così il torneo.

I lanieri termineranno la regular season al quinto posto, conquistando l'accesso ai play-off; tuttavia perderanno la semifinale con il Chieti.

In estate il Prato sconfigge per 3-2 la Pistoiese (militante in Serie B) al Marcello Melani in Coppa Italia, non riuscendo tuttavia a proseguire il suo cammino nella manifestazione. La stagione successiva è caratterizzata da un lungo testa a testa con l'Alessandria. Alla terzultima giornata, grazie alla sconfitta dei rivali per 1-0 con il Novara, e grazie al contemporaneo successo dei lanieri per 1-0 sulla Valenzana, il Prato conquista la promozione in Serie C1 dopo quattro anni di militanza in quarta serie.

Alessandro Diamanti in Prato-Pistoiese del 19 ottobre 2003. Il fantasista, nativo di Prato, indossò la casacca biancoazzurra in cinque periodi diversi. Con i lanieri conta 76 presenze.

All'ottavo posto ottenuto nella stagione 2002-2003, seguirà un campionato anonimo che porterà alla retrocessione, a seguito della sconfitta ai play-out con la Pro Patria, nonostante alcune vittorie di prestigio come quelle con Spezia e Pistoiese. Tuttavia, a fine stagione, i biancoazzurri furono ripescati. La retrocessione diretta arriverà comunque nella stagione successiva.

Il campionato di Serie C2 2005-2006 fu difficoltoso. Decisivo tuttavia fu il ritorno, nel mercato di gennaio, di Alessandro Diamanti, che trascinò i toscani alla salvezza siglando la rete decisiva nella sfida play-out con il Montevarchi. Nelle due stagioni successive i lanieri fallirono l'accesso ai play-off: nella prima nonostante un lungo stazionamento nei piani alti della classifica, e nella seconda a seguito di pesanti sconfitte, tra cui a Viareggio, nonostante la vittoria sul campo della capolista Bassano.

Ad inizio di stagione 2008-2009, alla sconfitta casalinga con la Giacomense, seguiranno le vittorie con Rovigo, Giulianova e Poggibonsi, grazie alle quali il Prato si ritroverà capolista. Il primato tuttavia durerà poco, e sfumerà successivamente alle sconfitte con Figline e Cuoiopelli.

Lunedì 27 ottobre 2008, in occasione del posticipo serale con la Sangiovannese, i lanieri festeggiano i cento anni di storia della società con una grande festa prima e dopo il match, vinto per tre reti a una, e giocato davanti a oltre quattromila spettatori. Il Prato terminerà la sua corsa in quinta posizione, garantendosi la possibilità di giocarsi il salto di categoria ai play-off. In semifinale gli avversari sono i corregionali del Viareggio. All'andata i biancoazzurri si impongono per due reti a zero, non basta quindi la vittoria di misura dei viareggini nella gara di ritorno. In finale i toscani ritrovano il Giulianova, ma una vittoria di misura a testa garantirà ai giallorossi il salto di categoria in virtù del miglior piazzamento in regular season.

Nella stagione stagione successiva, il Prato parte in sordina, a seguito del pareggio con il San Marino e la sconfitta a Celano. I primi tre punti arrivano alla terza di campionato grazie alla vittoria sulla Pro Vasto. A seguito di una striscia positiva di risultati i lanieri arriveranno a giocarsi la testa del campionato con la capolista Lucchese, e lo scontro diretto terminerà in pareggio. Tuttavia, a seguito di un girone di ritorno meno brillante, i lanieri saranno costretti a giocarsi un posizionamento nella griglia dei play-off alle ultime due giornate, negli scontri diretti con Sangiovannese e Gubbio. Gli aretini verranno superati per due reti a una, ciononostante sarà fatale la sconfitta contro gli umbri all'ultima giornata, a causa anche della contemporanea vittoria della Sangiovannese che aggancia quindi i play-off.

Al termine del campionato intanto, farà il suo ingresso in società Nicola Radici, con alle spalle esperienze importanti nelle file di Atalanta e Albinoleffe, nella carica di vicepresidente esecutivo.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Pisanu, trequartista, con all'attivo presenze in Serie A con le divise di Cagliari, Parma, Bologna e nella Major League Soccer con i canadesi del Montréal Impact, approda in toscana agli albori della stagione 2011-2012, risultando subito decisivo per le sorti della sua squadra.

Nella stagione 2010-2011 il Prato, dopo aver fallito la qualificazione ai play-off l'anno precedente, non riesce ad inserirsi nella lotta per la promozione diretta, riservata al duo Carpi-Carrarese, e anzi per molto tempo, dopo la sconfitta di Bellaria, è ancorato nella lotta per evitare i play-out, soprattutto a causa di una serie negativa di risultati, intervallata soltanto dal successo casalingo con la Carrarese. Tuttavia, nella fase finale della regular season, i lanieri riescono a capovolgere l'andamento inanellando cinque vittorie consecutive, rispettivamente con Chieti, Giacomense, Celano, Villacidrese e Carpi. Proprio vincendo con gli emiliani, che comunque festeggiano la promozione in terza serie nonostante la sconfitta, il Prato completa la sua rimonta qualificandosi per i play-off e agganciando L'Aquila al terzo posto in graduatoria. Proprio gli abruzzesi saranno eliminati in semifinale in virtù di una vittoria di misura per testa. Ciò favorirà i toscani grazie al miglior piazzamento in classifica durante la regular season. In finale, tuttavia, sarà la Carrarese a vincere il doppio confronto. In estate, i biancoazzurri verranno ripescati, ritornando in terza serie dopo sei anni di assenza.

Ottenuto il ripescaggio in estate, il Prato ufficializza il ritorno in panchina di Vincenzo Esposito, artefice della vittoria in Coppa Italia Serie C del 2001 e della promozione in Serie C1 del 2002. Inoltre, all'ultimo giorno di mercato, arriva dal Bologna Andrea Pisanu, giocatore sicuramente di categoria superiore. I toscani partono comunque male perdendo le prime quattro gare di campionato e conquistando i loro primi punti con il Pergocrema, e intraprendendo un andamento negativo fuori casa. I lanieri dovranno aspettare il 18 dicembre per ritrovarsi per la prima volta dall'inizio del campionato fuori dalla zona calda, complice la vittoria esterna con la Triestina.

Il 2012 parte negativamente con due sconfitte consecutive con Trapani e Barletta, seguite tuttavia da cinque risultati utili consecutivi, vincendo con Frosinone, Andria e Latina, e pareggiando a Lanciano e a Crema. Questa serie di risultati utili verrà interrotta dalla sconfitta interna con il Piacenza.

Nel frattempo però scoppia la polemica con il comune, circa l'utilizzo dello Stadio Lungobisenzio, impianto risalente agli anni della seconda guerra mondiale e ritenuto inagibile dal prefetto. A seguito di questo provvedimento, il Prato infatti è costretto a giocare la successiva partita casalinga ad Agliana, venendo sconfitto di misura dal Südtirol. Dopo una serie di risultati negativi, risulterà decisiva la sfida dell'ultima giornata con la Triestina. I lanieri si imporranno con un perentorio cinque a zero condannando i friulani alla retrocessione e garantendosi la possibilità di giocarsi la salvezza ai play-out. L'avversario di turno è il Piacenza, e una vittoria di misura a testa garantirà ai toscani la salvezza in virtù del miglior piazzamento in campionato.

Il 13 luglio 2012 il Prato viene escluso dal campionato 2012-2013 per problemi infrastrutturali, tuttavia il 19 luglio verrà accolto il ricorso presentato dalla società toscana tre giorni prima. Nonostante partenze importanti nel mercato estivo, l'inizio di stagione è positivo, contraddistinto da tre pareggi ottenuti con formazioni attrezzate quali Avellino e Nocerina e nel derby con il Viareggio. La prima vittoria arriverà invece con i campani del Sorrento. Durante il girone d'andata, i lanieri otterranno vittorie importanti con Paganese, Benevento, Pisa, Latina, Barletta e Perugia, che gli garantiranno un posto in zona play-off. Diverso il discorso inerente al girone di ritorno dove, complici sconfitte e condizione fisica precaria, i toscani arriveranno a giocarsi la permanenza nella categoria all'ultima giornata. La sconfitta interna con l'Andria e la concomitante vittoria del Viareggio con il Frosinone condannerà i pratesi alla disputa dei play-out. L'avversario di turno è il Sorrento, sconfitto grazie ad un pareggio esterno e ad una vittoria casalinga.

La stagione successiva si presenterà come atipica rispetto agli anni recenti. In seguito alla riforma del 2012 che ha interessato la Lega Pro, nel campionato corrente non ci saranno retrocessioni e verranno ammesse alla disputa dei play-off per la promozione in Serie B le società classificate dal secondo al nono posto di ogni girone di Prima Divisione. Il Prato navigherà per la prima parte di campionato nelle zone alte della classifica, spesso in piena zona play-off, tuttavia, complici tredici pareggi (secondo nel girone solo al Catanzaro) e una vistosa crisi di risultati a cavallo dei due gironi, i lanieri mancheranno l'accesso per soli tre punti, al cospetto della Salernitana. Il Prato ottiene comunque l'ammissione alla rediviva terza serie per la stagione 2014-2015.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Prato


Primo turno di Coppa Italia.
  • 1937 - Cambia denominazione in Associazione Calcio Prato.
  • 1937-1938 - 5° nel Girone D di Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

 ? Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.

Vince la Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali del Prato sono il bianco e l'azzurro mentre lo stemma è composto da un fiordaliso giallo inserito in uno scudetto rombale con bordo giallo. L'interno del rombo, diviso in due metà, è colorato di bianco a sinistra e di blu a destra. Sopra il fiordaliso spiccano le lettere "A", "C" e "P", iniziali della società toscana, e sotto la data "1908", data di fondazione del club, tutto in giallo. L'inno del club è intitolato Bandiera Biancazzurra.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Lungobisenzio.

Il Prato disputa le sue partite interne presso lo Stadio Lungobisenzio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Stemma AC Prato.png
Staff dell'area amministrativa
Area direttiva
  • Italia Paolo Toccafondi - Presidente
  • Italia Franco Tocci - Vice Presidente
  • Italia Giannetto Guarducci - Presidente onorario
  • Italia Donatella Toccafondi - Amministratore delegato
  • Italia Roberto Angioni - Responsabile marketing
  • Italia Nicola Picconi - Comunicazioni

Area organizzativa

  • Italia Renato Galli - Responsabile
  • Italia Alessio Vignoli - Segretario generale
Area comunicazione
  • Italia Nicola Picconi - Ufficio stampa
Area marketing
  • Italia Roberto Angioni - Responsabile

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Stemma AC Prato.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Stemma AC Prato.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1908-? ...
  •  ?-oggi Produttori Pratesi Cardato Riciclato


Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.C. Prato.
Stemma AC Prato.png
Allenatori
Stemma AC Prato.png
Presidenti
  • 1908-1979 ...
  • 1979-oggi Italia Andrea Toccafondi


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.C. Prato.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2000-2001
1940-1941 (girone A), 1945-1946 (girone A), 1948-1949 (girone C), 1956-1957, 1959-1960 (girone B), 1962-1963 (girone B)
1979-1980 (girone A), 1982-1983 (girone A), 2001-2002 (girone A)
1976-1977 (girone E)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1925-1926

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1970[22][23]
2003-2004
2013-2014

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Divisione Nazionale 1 1928-1929 1
Seconda Divisione 3 1922-1923 1925-1926 15
Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928
Serie B 10 1929-1930 1963-1964
Prima Divisione 5 1930-1931 1934-1935 51
Serie C 27 1935-1936 1977-1978
Serie C1 15 1980-1981 2004-2005
Lega Pro Prima Divisione 3 2011-2012 2013-2014
Lega Pro 1 2014-2015
IV Serie 2 1952-1953 1953-1954 23
Serie D 3 1974-1975 1976-1977
Serie C2 15 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 3 2008-2009 2010-2011

In 86 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio nella Lega Nord, compresi 1 torneo di Divisione Nazionale (A), 5 tornei di Seconda Divisione (B) e 15 tornei di Serie C2. Non è compresa la stagione 1924-1925 in cui il Prato partecipò al torneo di Terza Divisione del Comitato Regionale Toscano, organismo cui afferiva anche antecedentemente il 1922.

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 15 1936-1937 2011-2012 15
Coppa Italia Semiprofessionisti 6 1972-1973 1980-1981 39
Coppa Italia Serie C 27 1981-1982 2007-2008
Coppa Italia Lega Pro 6 2008-2009 2013-2014

Il Prato ha preso parte a 54 coppe nazionali a partire dall'esordio in Coppa Italia nel 1936-1937; il massimo risultato raggiunto nella principale competizione nazionale sono gli ottavi di finale raggiunti nell'edizione del 1941-1942.

I lanieri hanno preso parte inoltre a 6 edizioni della Coppa Italia Semiprofessionisti, a partire dall'esordio nell'edizione 1972-1973, e detengono il record di aver preso parte a tutte le edizioni della Coppa Italia Serie C e Lega Pro fin qui disputate, a partire dall'esordio nel 1981-1982. Il miglior risultato nella suddetta competizione, è la vittoria della Coppa Italia Serie C 2000-2001

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Prato da oltre trent'anni è ospite fisso in Serie C e disputa il campionato di Serie C1 (o Lega Pro Prima Divisione) e Serie C2 (o Lega Pro Seconda Divisione) dalla stagione 1977-1778. Manca dalla Serie B da cinquantanni (stagione 1963-1964). Inoltre detiene il record assoluto di promozioni dalla Serie C2 alla Serie C1, con ben cinque salti di categoria

Nella stagione 2013-2014 la squadra ha mantenuto la porta inviolata per 450 minuti, frutto di due vittorie e tre pareggi, risultando così l'unica squadra italiana tra tutte quelle partecipanti ai campionati professionistici a riuscire a raggiungere questo traguardo.

Negli ultimi quindici anni il Prato ha subito una consistente crisi di spettatori. Ciò è dovuto soprattutto alla fortissima contestazione della tifoseria verso la presidenza, oltre che l'ovvio e abituale svuotarsi degli stadi delle serie minori a causa dell'avvento delle Pay TV, senza dimenticare la vicinanza con Firenze e quindi con la Serie A.

Il record assoluto di spettatori è stato registrato durante il campionato di Serie D 1976-1977 in un Prato-Montecatini che fece registrare la presenza di oltre 13.000 spettatori. Per la cronaca, l'incontro fu vinto dai montecatinesi per due reti a zero.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornamento sabato 26 aprile 2014

Stemma AC Prato.png
Record di presenze


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico gruppo trainante della tifoseria organizzata pratese erano gli Ultras Prato 1974.[24][25] Nel febbraio 2009 nascono gli Ultras Prato 1908,[25] da un gruppo di ex militanti del precedente storico gruppo che nel corso degli anni era stato decimato e successivamente sciolto per vari motivi.[24] Stessa sorte che ha contraddistinto anche gli altri gruppi che nel corso degli anni si sono posti in una posizione di rilievo nel panorama ultras biancoazzurro.[24] Tra i più importanti si ricordano le Brigate, i Rangers, gli Indians, e i Woollen Army.[24]

Gli Ultras Prato 1908, nome abbreviato semplicemente 1908, occupano il settore Curva Ovest, comunemente chiamato Curva Ferrovia.[25] nel febbraio 2014 hanno festeggiato i cinque anni dalla fondazione del gruppo.[25] Accanto a loro, in Curva Ferrovia, si schierano i Bandits e i Wild Kaos 1985.[24]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria pratese sostiene due gemellaggi attivi: quelli con le tifoserie lombarde di Mantova[24][26] e Saronno.[24][26] Importante amicizia invece, è quella con i cesenati.[24] Con le tifoserie di Modena[27] e Arezzo, fino al 1988 c'erano dei gemellaggi, ormai sciolti.

Tra le rivalità più calde spiccano quelle con i toscani pistoiesi[24][26] e senesi,[24][26] derivante soprattutto dal fatto che i lanieri sono acerrimi rivali dei pistoiesi, gemellati coi senesi,[28] e con i liguri dello Spezia.[24][26] Con gli spezzini, durante la stagione 2011-2012, ci sono state tensioni e scontri tra ultras all'esterno dello stadio, con un successivo bilancio di nove denunciati e qualche contuso.[29] Le altre principali rivalità si hanno comunque con altre tifoserie toscane quali i fiorentini,[24] i carraresi,[29] i viareggini,[24] i lucchesi e i montevarchini.

Altre rivalità degne di nota si hanno con le tifoserie emiliane di Piacenza, Reggiana[24][26][29] e SPAL,[24][26] con la tifoseria romagnola del Ravenna,[24] con i lombardi della Cremonese, dell'Alessandria e della Pro Patria,[24] con i veneti del Vicenza[24][26] e del Treviso[24] e con gli umbri del Gubbio.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Calcio Prato 2014-2015.

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Matteo Brunelli
Croazia P Ivica Ivušić
Italia D Andrea Bandini
Italia D Andrea Bagnai
Italia D Cesare Rickler
Italia D Paolo Dametto
Italia D Fabio Eguelfi
Italia D Daniele Ghidotti
Italia C Matteo Cavagna
Camerun C Alex Bengala
Italia C Giulio Grifoni
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Blu con giglio Giallo.png
Italia C Simone Pasa
Italia C Andrea Romanò
Danimarca C Morten Brander Knudsen
Italia C Gianmarco Gabbianelli
Italia C Lorenzo Tassi
Italia C Jacopo Fanucchi
Italia A Raffaele Rubino
Costa d'Avorio A Adama Fofana
Italia A Riccardo Bocalon
Italia A Ibukun Roberto Ogunseye

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Stemma AC Prato.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Vincenzo Esposito - Allenatore
  • Italia Umberto Bracciali - Preparatore atletico
  • Italia Lorenzo Cavallaro - Preparatore atletico
  • Italia Andrea Puggelli - Allenatore portieri
Area sanitaria
  • Italia Roberto Baldi - Responsabile
  • Italia Lorenzo Sarti - Massaggiatore
  • Italia Filippo Bettazzi - Massaggiatore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il dato ricomprende tutti i tornei di terza serie qualunque fosse la loro denominazione, compresi i campionati di Serie C1 e Serie C2 racchiusi dal 1978 nella Lega di Serie C.
  2. ^ [1]
  3. ^ Stagione 1953-1954, da Tifosiprato.tifonet.it
  4. ^ Corriere di Napoli, 27 ottobre 1962, pagina 8.
  5. ^ Michele Moro, Foggia-Napoli match di fuoco, da L'Unità, 8 dicembre 1963, p. 11
  6. ^ Al Prato non sono bastati i diciannove gol di Taccola, da Corriere dello Sport, 146 (XLV), 24 giugno 1964, p. 7
  7. ^ Da gennaio.
  8. ^ Maurizio Ternavasio, Enzo Bearzot compie 80 anni in La Stampa, 25 settembre 2007. URL consultato il 5 febbraio 2010.
  9. ^ Almanacco illustrato del calcio 1971, edizioni Panini, pag. 284
  10. ^ Almanacco illustrato del calcio 1975, edizioni Panini, pag. 277
  11. ^ Almanacco illustrato del calcio 1975, edizioni Panini, pag. 324
  12. ^ Associazione Calcio Prato 1908-1988, Giancarlo Tatti 1989.
  13. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1979, ed. Panini, p.279
  14. ^ Almanacco illustrato del calcio 1980, edizioni Panini, pag. 287
  15. ^ Almanacco illustrato del calcio 1980, edizioni Panini, p.320
  16. ^ Franco Ferrari e la didattica nel calcio Coniliguria.it
  17. ^ Beltrami, 1984, p. 291
  18. ^ Almanacco illustrato del calcio 1992, edizioni Panini, pag. 321-357
  19. ^ Dimessosi dopo quattro giornate.
  20. ^ Prato: presentato Di Stefano Lanazione.it
  21. ^ Vincenzo Esposito è il nuovo allenatore del Prato, iltirreno.gelocal.it, 27 giugno 2011.
  22. ^ La vittoria della competizione giovanile si evince dalla "toppa" presente sul sito ufficiale. Nonostante si conoscano gli esiti del torneo solamente dall'edizione 1992-1993, il campionato nazionale Juniores è molto più antico ed esisteva già negli anni sessanta, diviso fra pro, semipro e dilettanti.
  23. ^ Corriere dello Sport 1960 - 41 - Fascicolo: 169. URL consultato il 23 giugno 2014.
  24. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Tifoserie toscane
  25. ^ a b c d Gli ultras Prato 1908 festeggiano i 5 anni di vita con una festa aperta a tutti gli sportivi, http://www.notiziediprato.it/, 26 febbraio 2014. URL consultato il 21 giugno 2014.
  26. ^ a b c d e f g h Tifonet
  27. ^ Curva Ospiti, http://www.pianetaempoli.it/. URL consultato il 21 giugno 2014.
  28. ^ Curva Ospiti, http://www.pianetaempoli.it/. URL consultato il 21 giugno 2014.
  29. ^ a b c Curva Ospiti, http://www.pianetaempoli.it/. URL consultato il 21 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Tatti, Rinaldo Frank-Burattin, Associazione Calcio Prato 1908-1988, Livorno, Nuova Fortezza, 1989.
  • Francesco Magnini, Bandiera Biancazzurra, Massarosa (LU), Marco Del Bucchia, 2008, ISBN 978-88-471-0292-7.
  • Francesco Magnini, Pane, Prato e fantasia (tutte le partite dal 1908 al 2008), Massarosa (LU), Marco Del Bucchia, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]