Associazione Calcio Prato

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A.C. Prato
Calcio Football pictogram.svg
Lanieri, Biancoazzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Blu con giglio Giallo.png bianco-azzurro
Simboli Fiordaliso
Inno Bandiera Biancoazzurra
Dati societari
Città Prato
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro Prima Divisione
Fondazione 1908
Presidente Italia Andrea Toccafondi
Allenatore Italia Vincenzo Esposito
Stadio Lungobisenzio
(6.750 posti)
Sito web www.acprato.it
Palmarès
Titoli nazionali 3 campionati Lega Pro Seconda Divisione 6 campionati Serie C
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Si invita a seguire il modello di voce

Il Prato, ufficialmente Associazione Calcio Prato, è il club professionistico di calcio di Prato, attualmente inserito nel Girone 'B' di Lega Pro Prima Divisione.

Dalle riforme del 1926 che introdussero la classica tripartizione del calcio italiano professionistico, il Prato ha partecipato ad oggi a ben 64 campionati di Serie C, risultando il club più presente in assoluto nella categoria[1] e quello con il maggior numero di partecipazioni consecutive (dal 1977-1978 ad oggi).

Indice

Storia [modifica]

Dalle origini al dopoguerra [modifica]

Nato nel 1908 come Società Sportiva Emilio Lunghi, modificò tre anni dopo il suo nome in Prato Sport Club. Nel 1912-13 prese parte al campionato toscano di Promozione venendo promossa per l'anno successivo in Prima Categoria, la massima serie dell'epoca. All'epoca il campionato di Prima Categoria dell'Italia centro-meridionale era suddiviso in campionati regionali: i campioni regionali di Toscana, Lazio e Campania si sarebbero poi contesi nelle Finali il titolo di campione centro-meridionale, guadagnando il titolo di contendere in finalissima lo scudetto al Campione dell'Italia Settentrionale. Nelle due successive stagioni, tuttavia, il Prato non brillò, concludendole entrambe al settimo posto nella Prima Categoria della Toscana. Dal 1915 al 1919 il Campionato fu sospeso per le vicende belliche della Prima guerra mondiale.

Ricostituitasi dopo la guerra, mantenne il nome fino al 1937, allorché divenne Associazione Calcio Prato e, dal 1980, società per azioni. Nei campionati 1919-20, 1920-21 e 1921-22 il Prato continuò a militare in Prima Categoria, senza mai superare la fase regionale: al termine della stagione 1921-22, anzi, a causa del 5º posto nella Prima Categoria FIGC della Toscana, il club viene declassato d'ufficio nel campionato cadetto di Seconda Divisione a causa della promulgazione del Compromesso Colombo, piano di riforma dei campionati. Per due stagioni il Prato militò nel Girone F di Seconda Divisione, retrocedendo nel campionato regionale di Terza Divisione al termine della stagione 1923-24 a causa della sconfitta nello spareggio salvezza contro l'US Milanese. La permanenza nei campionati regionali fu tuttavia di breve durata e vincendo la Terza Divisione Toscana 1924-25 tornò immediatamente in Seconda Divisione. L'anno successivo, con un terzo posto nel Girone C di Seconda Divisione, ottenne la permanenza in cadetteria, ribattezzata dall'anno successivo Prima Divisione. Due stagioni dopo, nel 1927-28, il Prato sfiorò addirittura la promozione in Divisione Nazionale, la massima serie dell'epoca, chiudendo seconda nel Girone C di Prima Divisione. In estate arrivò però la promozione d'ufficio proprio in Divisione Nazionale, per decreto federale:

« Nella prossima stagione al campionato di Divisione Nazionale parteciperanno 32 squadre, che giuocheranno in due gironi di 16 ciascuna... Le iscrizioni si chiuderanno il prossimo 10 luglio. In base alle medesime pervenute, il Direttorio Federale stabilirà i gironi fissando di conseguenza le varie squadre da promuovere. Tuttavia possiamo finora comunicarvi che in Divisione Nazionale entreranno otto squadre più delle previste seguendo nella scelta criteri politici oltre che sportivi. Oltre alle 24 che già hanno diritto, andranno dunque nella massima categoria le seguenti squadre: Hellas, Reggiana, Triestina (indipendentemente quest'ultima dal posto che occupa in classifica, ma in omaggio agli altri titoli della nobilissima Trieste), la Fiorentina, il Legnano, la Milanese, la Venezia e la Prato, tenendo per questa in conto che la cittadina toscana ha ben 155 giuocatori tesserati... »
(Deliberazione della FIGC riportato da La Stampa del 29 giugno 1928, p. 5.)

I due gironi da sedici squadre così costruiti avrebbero dunque avuto il duplice scopo sia di assegnare il titolo del 1929 - che per ovvi motivi di tempistica a quel punto non sarebbe stato disputato con un torneo conclusivo, bensì reintroducendo per un'ultima volta la finale (e per lo stesso motivo anche la Coppa CONI non fu disputata) -, sia quello di suddividere le società in un raggruppamento d'élite e in uno cadetto per le stagioni a venire: in particolare, metà delle società avrebbero costituito la Divisione Nazionale Serie A, quelle classificate tra la nona e la quattordicesima posizione la Divisione Nazionale Serie B insieme alle quattro vincenti della Prima Divisione, mentre le ultime due classificate di ogni girone sarebbero state addirittura retrocesse in Prima Divisione. Il Prato disputò un campionato disastroso, terminando al 15° e penultimo posto nel girone A della Divisione Nazionale e retrocedendo addirittura in Prima Divisione. Tuttavia, in estate la FIGC allargò i tornei di Serie A e B della Divisione Nazionale a 18 società portando al ripescaggio delle 4 retrocesse in Prima Divisione, tra cui il Prato, che vennero riammesse in Serie B. Nella stagione 1929-30, tuttavia, il Prato si classificò solo 17° in Serie B, retrocedendo in Prima Divisione.

Seguirono diversi anni in Serie C, poi il ritorno in B al termine della stagione 1940-41: la permanenza tra i cadetti durò ancora una volta una sola stagione, allorché il Prato precipitò immediatamente in C. Dal 1941 il Prato ha cominciato a giocare le partite casalinghe al "Lungobisenzio", impianto che ancora oggi ospita le partite casalinghe della squadra.

Nella prima stagione del dopoguerra (1945-46) il Prato vinse il girone A di Serie C della Lega Sud, conquistando una promozione nella Serie B a tre gironi. Due stagioni dopo, tuttavia, il ritorno della Serie B al girone unico condannò il Prato alla retrocessione in Serie C: il Prato concluse il torneo 1947-48 al 6º posto nel Girone B a pari merito con Cremonese e Parma, ma poiché solo le prime sette si sarebbero salvate furono necessari degli spareggi tra le tre compagini: dopo aver perso gli spareggi contro Cremonese e Parma, il Prato concluse il torneo all'8º posto, retrocedendo dunque in Serie C. Nella stagione 1948-49, tuttavia, il Prato vinse il girone C di Serie C dopo aver vinto lo spareggio contro la Carrarese e ritornando dunque immediatamente in Serie B. Anche questa volta, però, la permanenza tra i cadetti durò una sola stagione: il 21º posto in Serie B condannò ancora una volta i toscani alla retrocessione in Serie C.

Dal 1950 al 1999 [modifica]

Tra i vari elementi che composero il Prato in serie B fu senza dubbio la figura di Ferruccio Valcareggi come allenatore e di Romeo Anconetani segretario. Il Prato infatti quegli anni riesce stabilmente a restare in serie B per due stagioni. Nel 1961 ci fu l'incontro contro la Juve in un match valido per la coppa nazionale: i bianconeri passano 3-2 al Lungobisenzio. Il Prato conquista varie promozioni in B ma retrocedendo in C la stagione successiva.

Il Prato ottenne la sua ultima promozione in serie B nel 1963 battendo sul filo del rasoio il Livorno. Pareggiando 1-1 contro il Forlì il Prato fu matematicamente promosso in serie B con Antonio Rossi capitano e Taccola trascinatore della squadra. Con Baldassini presidente, il Prato disputò la seconda serie per l'ultima volta nella sua storia nella stagione 1963-64. Nel finale la squadra fu risucchiata nella lotta per non retrocedere: fatali furono le sconfitte con Cosenza e Palermo e soprattutto un'autorete nel finale contro la Triestina, alla penultima giornata, che costrinse il Prato all'1-1. Nell'ultima giornata ci fu la vittoria a Catanzaro 1-0 ma fu inutile per la salvezza.

Gli anni fra C e D e l'arrivo di Toccafondi [modifica]

Dopo la retrocessione in C del 1964, il Prato non è più riuscito a salire in serie B: addirittura retrocede in D nel 1974. Qui ci resta tre stagioni, sino al 1977, quando riconquista la serie C. Con la ristrutturazione della serie C, il Prato viene retrocesso in C-2. La sua permanenza in C-2 dura due stagioni: nel 1979-80 il Prato conquista la promozione in serie C-1. Nello stesso anno Andrea Toccafondi arrivò alla guida del Prato. Il Prato poi si divide fra C-1 e C-2 a metà degli anni ottanta.

Il Prato torna a competere [modifica]

Dopo aver conquistato la Serie C1 nella stagione 1984-85 grazie alla vittoria nella partita di spareggio giocata contro l'Alessandria a Modena (3-2), il Prato, sotto la gestione Toccafondi, tornò competitivo: dopo aver ottenuto il nono posto per due volte, il quinto posto ottenuto nella stagione 1987-88 lascia sì che il Prato lottasse per le zone alte ma fu fatale la sconfitta a Trento che costrinse il Prato a rinunciare alla lotta promozione. Nella stagione successiva la squadra arriva vicino alla promozione: dopo esser stato nelle prime posizioni per tutto il campionato, grazie anche alle reti di Rossi, Labadini e Ceccaroni, il Prato si ritrova in piena lotta per la promozione in Serie B contro lo Spezia, ma la sconfitta subita per 1-0 nello scontro diretto a La Spezia complica le cose. All'ultima giornata il Prato gioca al Mirabello in casa della Reggiana, anch'essa in lotta per la promozione, ma perde e arriva terzo, mentre la Reggiana, vincendo lo scontro diretto, festeggia dunque invece l'accesso alla seconda serie. Il Prato questa stagione vanta comunque il fatto di aver giocato pure contro la Roma di Bruno Conti e Boniek al Lungobisenzio in Coppa Italia perdendo 3-1. La Centromatic era in quell'anno azionista e pronta per l'acquisto dell'A.C. Prato.

Il Prato tra C1 e C2 [modifica]

Nella stagione 1989-90 la squadra disputa un campionato non più all'altezza delle aspettative di promozione: al contrario, il Prato perde lo spareggio a Ferrara contro il Vicenza Calcio, e retrocede in C2. Fu clamoroso il finale di stagione col Prato che, nel finale, si fece rimontare in classifica dal Vicenza perdendo lo scontro diretto fu costretta a giocare lo spareggio. Iniziano i primi malumori tra i tifosi contro Toccafondi anche perché dopo aver deciso di non vendere alla Centromatic[senza fonte] quest'ultima lascia la squadra. Il Prato disputa altri due anni in C2, poi la svolta nella stagione 1992-93: con Ceccaroni, Califano e Brunetti, con Remo Bicchierai in panchina, il Prato disputa un campionato di C2 da vertice dopo un testa a testa con il Castel di Sangro Calcio e assieme agli odiati cugini della Pistoiese (memorabile nell'aprile 1993 la vittoria a Pistoia per 1-0 con gol di Ceccaroni con un esodo dei tifosi pratesi giunti a Pistoia con mezzi propri). Decisivo fu lo scontro diretto col Castel di Sangro: battendo gli avversari per 2-1, il Prato viene promosso in C1 insieme alla Pistoiese.

Negli anni successivi la squadra ottiene dei buoni risultati: arriva 13° nella stagione 1993-94, 7° nella stagione 1994-95 e 8° nella stagione 1995-96. Il Prato per la stagione 96-97 attrezza una squadra vincente, con Denis Godeas punta di peso e con Natal Schiavon come partner. Il Prato si dimostra la squadra da battere in quanto occupa addirittura per molto tempo la vetta della classifica e vincendo spesso 3-1. Ma nel girone di ritorno il Prato non dimostra lucidità e via via si fa superare dal Treviso e dal Carpi scivolando ai ridossi della zona playoff. Veneri fu esonerato, al suo posto arrivato Esposito che però non riesce ad ottenere quello che si sperava e il Prato esce dalla zona playoff. Inutile nel finale la rimonta, il Prato vince 1-0 contro l'Alzano e aggancia il quinto posto a pari merito col Monza ma sono i brianzoli a giocare i playoff con un gol segnato in più di differenza agli scontri diretti: il Prato, infatti, al Lungobisenzio aveva battuto 1-0 il Monza ma il Monza aveva battuto 2-0 il Prato in casa, mandando in fumo i sogni promozione del Prato. La stagione successiva invece il Prato perde tutti i pezzi, incluso Godeas, e la squadra si trova all'ultimo posto per molte giornate riuscendo però evitare la retrocessione diretta a scapito del Fiorenzuola. Ma il Prato retrocede in C2 comunque ai playout contro la Carrarese Calcio.

Negli anni successivi il Prato disputa i play-off per la C-1. Nella stagione 1998-99 perde la finale play-off contro l'AlbinoLeffe, in quella successiva perde la finale play-off contro l'Alessandria.

Gli anni 2000 [modifica]

La conquista della Coppa Italia Serie C e il ritorno in Serie C1 [modifica]

Nella stagione 2000-01, pur faticando in campionato, il Prato in Coppa Italia Serie C elimina Arezzo,Pisa e Spezia e vincendo la semifinale contro il Brescello grazie ad un gol di De Sole. Nella finale incontra il Lumezzane: la finale d'andata in casa si gioca in casa, ed il Prato vince 2-1. Nella gara di ritorno, un gol di Nicola Padoin permette al Prato di vincere la Coppa Italia Serie C.

Nella stessa stagione, tuttavia, arrivando quinto nella regular season, la squadra non riesce ad ottenere la promozione in C-1, in quanto perde la semifinale play-off contro il Calcio Chieti. In estate il Prato sconfigge per 3-2 la Pistoiese (militante in serie B) al Marcello Melani di Pistoia in Coppa Italia ma esce dalla manifestazione. La stagione successiva è caratterizzata da un lungo testa a testa con l'Alessandria. Alla terzultima giornata, grazie alla sconfitta dei rivali per 1-0 contro il Novara e grazie al successo dei lanieri per 1-0 sulla Valenzana Calcio, i lanieri conquistano la promozione in Serie C1 dopo quattro anni di Serie C2.

Nella stagione 2002-2003 la squadra giunse all'ottavo posto. Nella stagione 2003-2004 la squadra fu costretta a giocare nei bassifondi della classifica. Il Prato riuscì comunque a regalare qualche bella vittoria, come con lo Spezia (2-0) e la Pistoiese 1-4, ma retrocedette in Serie C2 dopo i play-out contro la Pro Patria. I biancoazzurri furono però ripescati in Serie C1 ottenendo la quinta promozione nella categoria, stabilendo un record nazionale.

Nella stagione 2004-2005 il Prato finì ultimo e retrocesse direttamente. Nel 2005-2006 stentò in Serie C2. Il ritorno il 31 gennaio di Alessandro Diamanti portò al Prato un aiuto decisivo per ottenere la salvezza ai play-out contro il Montevarchi, quando il fantasista pratese segnò la rete decisiva.

Nella stagione 2006-2007 il Prato giunge nono in C-2, dopo che i lanieri erano stati per molto tempo in zona play-off, fallendo però l'obiettivo per i troppi punti persi a causa di diverse sconfitte nella fase finale del campionato.

La stagione 2007-2008 iniziò nel peggiore dei modi: 3 sconfitte consecutive tra cui uno 0-4 a Viareggio. Il pareggio casalingo contro la Reggiana per 1-1 il 24 febbraio 2008 e la vittoria per 3-1 sul campo della capolista Bassano il 13 aprile 2008 non sono bastati per la qualificazione ai play-off.

La stagione 2008-2009 il Prato l'ha iniziato con una sconfitta in casa contro la Giacomense per 1-0, rimendiando subito vincendo 3-1 a Rovigo e contro Giulianova e Poggibonsi entrambe per 1-0. Con la vittoria contro il Poggibonsi il Prato sale in testa da solo in campionato, scivolando però indietro dopo due sconfitte contro Figline e Cuoiopelli. Dopo la vittoria con la Colligiana per 2-1, il Prato ha festeggiato lunedì 27 ottobre 2008 nel posticipo serale contro la Sangiovannese i cento anni di storia della società con una grande festa prima e dopo il match con la Sangiovannese vinta per 3-1 e balzando al terzo posto in classifica davanti a 4000 tifosi presenti allo stadio. Dopo un lungo e sofferto campionato il Prato si ritrova a fine campionato in 5ª posizione giocandosela ai play-off. il destino vuole che il Prato vada in semifinale play-off con il Viareggio. L'andata play-off si gioca al lungobisenzio il 31 maggio 2009 davanti a più di 1000 persone, che viene vinta dai lanieri per 2-0 con doppietta di Medhy Ouchene. Il ritorno si gioca a Viareggio, il 7 giugno 2009, e finisce 2-1, qualificando il Prato alla finale play off contro il Giulianova, squadra battuta 2 volte su 2 in campionato. All'andata al Lungobisenzio finisce 1-0 per il Giulianova. Nella finale di ritorno il Prato vince 1-0 con gol di Gabriele Piantoni, ma questo risultato non basta visto il miglior piazzamento degli abruzzesi nella regular season.

Nella stagione 2009-2010, il Prato (dopo un mancato ripescaggio in Prima Divisione a favore del Viareggio eliminato proprio dai lanieri in semifinale playoff) allenato da Bellini che ha preso il posto del dimissionario Orrico, parte al rallentatore con uno 0-0 in casa contro il San Marino e una sconfitta per 3-0 a Celano. I primi tre punti arrivano alla terza di campionato con un secco 3-0 alla Pro Vasto. Per il resto è una striscia positiva che fanno arrivare i lanieri fino al secondo posto solitario a 3 punti dalla capolista Lucchese, il giorno dello scontro diretto il 22 novembre in casa. Finisce 1-1 con gol siglato da Lamma. A fine girone di andata il Prato è secondo con quattro punti di svantaggio sulla Lucchese. Nel girone di ritorno però il Prato non riesce ad essere brillante come nel girone di andata e da prima due sconfitte consecutive contro San Marino e Pro Vasto fanno perdere terreno dalla vetta ed essendo risucchiato nel gruppetto playoff. Dopo una bella vittoria per 1-0 contro il Fano, il Prato compie passi falsi in continuazione come il pareggio interno con la Carrarese in lotta per non retrocedere o le sconfitte contro Sangiustese e Giacomense, interrotto solo da un 4-0 al fanalino di coda Poggibonsi. Ma è con la sconfitta di Lucca contro la capolista Lucchese per 2-0 che il Prato dice praticamente addio ai playoff, anche se ancora ci sono da giocare gli scontri diretti con Sangiovannese e Gubbio. Infatti al turno successivo il Prato sconfigge la Sangiovannese per 2-0 e riaggancia i playoff. È fatale però la sconfitta di Gubbio che costano i playoff agli uomini di Bellini. Inutile all'ultima giornata la vittoria casalinga per 3-0 contro l'Itala San Marco già salva: col gol vittoria della Sangiovannese a San Marino, è la Sangiovannese ad approdare ai playoff anche grazie alla non pronosticata sconfitta del Bassano a Carrara, mentre per il Prato soltanto un'ora di illusione per poter compiere il doppio sorpasso su Bassano e Sangiovannese, e l'ennesimo anno buttato via in quarta serie. Per il Prato nella stagione 2010-2011 si profila il sesto anno di fila in serie C-2, record negativo nella sua storia. In società, finito il Campionato di Seconda Divisione, entra Nicola Radici come neo vice presidente esecutivo con già un passato nelle file dell'Atalanta e Albinoleffe.

Nella stagione 2010-2011 il Prato dopo aver fallito i play-off promozione l'anno prima, non riesce ad inserirsi nella lotta per la promozione diretta (riservata al duo Carpi-Carrarese), e anzi per molto tempo (dopo la sconfitta di Bellaria per 3-0) il Prato è ancorato pure nella lotta per non accedere ai play-out. Una serie poco convincente, intervallata solo dal successo casalingo contro la Carrarese per 2-0 poi solo da una serie di sconfitte soprattutto in trasferta. Ma è nella fase finale della regular season che il Prato riesce a capovolgere la situazione dopo la sconfitta contro la Carrarese a Carrara, il Prato inanella 5 vittorie consecutive, vincendo contro Chieti (1-0 al Lungobisenzio), Giacomense (1-0 a Portomaggiore), Celano (sempre 1-0 al Lungobisenzio), Villacidrese (4-1 in Sardegna) e infine Carpi (1-0 al Lungobisenzio). Proprio vincendo contro gli emiliani (che comunque festeggiano la promozione in C1 nonostante la sconfitta), il Prato completa la sua rimonta qualificandosi per i playoff e agganciando l'Aquila al terzo posto in graduatoria grazie ai contemporanei risultati di San Marino-Carrarese 2-2 e L'Aquila-Chieti 0-0. Il Prato dunque vince nelle semifinali playoff per la C1 contro L'Aquila il 22 maggio in Abruzzo (3-2 per i locali) e il 29 maggio il ritorno al Lungobisenzio (2-1 per il Prato. Tutte e tre le reti siglate nei minuti di recupero. Il Prato si qualifica alla finale in virtù del miglior piazzamento in classifica durante la regular season). In finale il Prato viene sconfitto però dalla Carrarese Calcio. Dopo aver vinto per 1-0 la gara di andata in casa, viene battuto per 2-0 al Dei Marmi. In estate viene ripescato e dunque ritorna in Lega Pro Prima Divisione dopo sei anni di assenza.

Il ritorno in Prima Divisione [modifica]

Ottenuto il ripescaggio in estate, il Prato si presenta ai nastri di partenza decisamente in ritardo rispetto a molte compagini. In panchina se ne va Bellini e torna Vincenzo Esposito artefice della Coppa Italia del 2001 e della promozione in C1 nel 2002. Ma all'ultimo giorno Nicola Radici vice presidente esecutivo si regala ai propri tifosi un colpo di mercato dalla A, Andrea Pisanu dal Bologna. Infatti, sin dall'inizio, è lui l'uomo in più per guidare l'Ac Prato alla salvezza[senza fonte]. Suo il gol del momentaneo 1-1 contro il Trapani alla prima di Campionato, il Prato parte però malissimo perdendo le prime quattro gare di campionato e trovando i suoi primi punti contro il Pergocrema (2-0 al Lungobisenzio). Il Prato soffre la categoria visto l'inesperienza del gruppo e soprattutto dell'assenza di un bomber e di un esterno. Il Prato fuori casa non riesce a macinare risultati con una striscia negativa consecutiva intervallata solo dal 2-2 contro il Sudtirol Alto Adige dopo che il Prato conduceva per 2-0 a pochi minuti dalla fine. Il Prato in casa inanella pareggi consecutivi ma vincendo solo 2-1 contro il Latina. Il 18 dicembre 2011 però il Prato si ritrova per la prima volta dall'inizio del Campionato fuori dai Playout vincendo 2-0 al Nereo Rocco contro la Triestina. Ma il 2012 del Prato parte male con due sconfitte consecutive contro Trapani 2-1 in casa e Barletta 3-1 in trasferta. Il Prato dopo la sconfitta esterna di Bellaria, inanella 5 risultati utili consecutivi vincendo 1-0 contro il Frosinone in casa (rigore di Pisanu),2-1 contro l'Andria (Silvareis e Pisanu su rigore) e a Latina 1-0 (Pisanu) e pareggiando 0-0 a Lanciano e Crema. Questa serie di risultati utili porta il Prato fuori dalla zona playout ma con la clamorosa sconfitta interna per 3-0 contro il Piacenza la stiscia di risultati utili consecutivi viene interrotta. Nel frattempo però scoppia la polemica con il comune, circa l'utilizzo dello Stadio Lungobisenzio un impianto risalente agli anni della Seconda Guerra Mondiale e ormai ritenuto inagibile dal Prefetto. La partita contro il Piacenza infatti è stata l'ultima partita casalinga causa scadenza della delega concessa ad inizio stagione presso lo Stadio Comunale Lungobisenzio prima dell'inizio dei lavori per mettere a norma l'impianto. Il Prato dunque almeno per 2-3 partite si ritrova senza lo stadio e sarà costretto a giocare a campo neutro fino ad ultimazione lavori.

Il 13 luglio 2012 viene escluso dal campionato 2012-2013 per problemi infrastrutturali. Il 16 luglio ha presentato ricorso. Tre giorni dopo arriva il verdetto: la Federazione ammette i "Lanieri" al campionato di Lega Pro Prima Divisione.

Cronistoria [modifica]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Prato
  • 1908: Nasce la Società Sportiva Emilio Lunghi
  • 1911: La società assume il nome Prato Sport Club
  • 1913-14: 7° nella Prima Categoria della Toscana.
  • 1914-15: 7° nella Prima Categoria della Toscana.
  • 1915-19: Campionato sospeso per le vicende belliche della Prima guerra mondiale.
  • 1919-20: 6° nella Prima Categoria della Toscana.
  • 1920-21: 4° nella Prima Categoria della Toscana.
  • 1921-22: 5° nella Prima Categoria FIGC della Toscana. Declassamento d'ufficio in Seconda Divisione.
  • 1922-23: 3° nel Girone F di Seconda Divisione.
  • 1923-24: 6° nel Girone F di Seconda Divisione, perde la sfida salvezza contro l'US Milanese. Retrocessione in Terza Divisione.
  • 1924-25: 1° nel Girone Finale Toscano di Terza Divisione. Promozione in Seconda Divisione.
  • 1925-26: 3° nel Girone C di Seconda Divisione.
  • 1926-27: 5° nel Girone C di Prima Divisione Nord.
  • 1927-28: 2° nel Girone C di Prima Divisione Nord. Ammessa d'ufficio in Divisione Nazionale.
  • 1928-29: 15° nel Girone A di Divisione Nazionale. Retrocessione in Serie B.
  • 1929-30: 17° in Serie B. Retrocessione nella categoria inferiore.
  • 1930-31: 9° nel Girone eliminatorio B di Prima Divisione.
  • 1931-32: 3° nel Girone eliminatorio B di Prima Divisione.
  • 1932-33: 3° nel Girone eliminatorio F di Prima Divisione.
  • 1933-34: 4° nel Girone eliminatorio F di Prima Divisione.
  • 1934-35: 6° nel Girone eliminatorio F di Prima Divisione.
  • 1935-36: 13° nel Girone D di Serie C. Ripescaggio.
  • 1936-37: 5° nel Girone D di Serie C. Assume il nome Associazione Calcio Prato.
  • 1937-38: 5° nel Girone D di Serie C.
  • 1938-39: 3° nel Girone eliminatorio E di Serie C.
  • 1939-40: 4° nel Girone eliminatorio E di Serie C.
  • 1940-41: 1° nel Girone finale A di Serie C. Promozione in Serie B.
  • 1941-42: 17° in Serie B. Retrocessione in Serie C.
  • 1942-43: 4° nel Girone eliminatorio G di Serie C.
  • 1943-45:Campionati sospesi a causa della Seconda guerra mondiale.
  • 1945-46: 1° nel girone A di Serie C della Lega Sud. Promosso in Serie B.
  • 1946-47: 15° nel girone B di Serie B.
  • 1947-48: 8° nel girone B di Serie B dopo aver perso gli spareggi contro Cremonese e Parma. Retrocesso in Serie C.
  • 1948-49: 1° nel girone C di Serie C dopo aver vinto lo spareggio contro la Carrarese. Promosso in Serie B.
  • 1949-50: 21° in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1950-51: 6° nel girone C di Serie C.
  • 1951-52: 5° nel girone C di Serie C. Retrocesso in Quarta Serie.
  • 1952-53: 2° nel girone F di IV Serie.
  • 1953-54: 2° nel girone finale Sud di IV Serie. Promosso in Serie C.
  • 1954-55: 14° in Serie C dopo aver vinto lo spareggio contro il Fanfulla.
  • 1955-56: 10° in Serie C.
  • 1956-57: 1° in Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1957-58: 10° in Serie B.
  • 1958-59: 20° in Serie B. Retrocessione in Serie C.
  • 1959-60: 1° nel Girone B di Serie C. Promozione in Serie B.
  • 1960-61: 11° in Serie B.
  • 1961-62: 20° in Serie B. Retrocessione in Serie C.
  • 1962-63: 1° nel Girone B di Serie C. Promozione in Serie B.
  • 1963-64: 18° in Serie B. Retrocessione in Serie C.
  • 1964-65: 8° nel Girone B di Serie C.
  • 1965-66: 2° nel Girone B di Serie C.
  • 1966-67: 3° nel Girone B di Serie C.
  • 1967-68: 2° nel Girone B di Serie C.
  • 1968-69: 9° nel Girone B di Serie C.
  • 1969-70: 6° nel Girone B di Serie C.
  • 1970-71: 7° nel Girone B di Serie C.
  • 1971-72: 6° nel Girone B di Serie C.
  • 1972-73: 15° nel Girone B di Serie C.
  • 1973-74: 20° nel Girone B di Serie C. Retrocessione in Serie D.
  • 1974-75: 15° nel Girone E di Serie D.
  • 1975-76: 11° nel Girone E di Serie D.
  • 1976-77: 1° nel Girone E di Serie D. Promozione in Serie C.
  • 1977-78: 16° nel Girone B di Serie C. Retrocessione nella nuova Serie C2.
  • 1978-79: 11° nel Girone A di Serie C2.
  • 1979-80: 1° nel Girone A di Serie C2. Promozione in Serie C1.
  • 1980-81: 18° nel Girone A di Serie C1. Retrocessione in Serie C2.
  • 1981-82: 6° nel Girone C di Serie C2.
  • 1982-83: 1° nel Girone A di Serie C2. Promozione in Serie C1.
  • 1983-84: 15° nel Girone A di Serie C1. Retrocessione in Serie C2.
  • 1984-85: 2° nel Girone A di Serie C2. Promozione in Serie C1.
  • 1985-86: 8° nel Girone A di Serie C1.
  • 1986-87: 9° nel Girone A di Serie C1.
  • 1987-88: 5° nel Girone A di Serie C1.
  • 1988-89: 3° nel Girone A di Serie C1.
  • 1989-90: 15° nel Girone A di Serie C1. Perde lo spareggio contro il Vicenza. Retrocessione in Serie C2.
  • 1990-91: 10° nel Girone A di Serie C2.
  • 1991-92: 15° nel Girone B di Serie C2.
  • 1992-93: 2° nel Girone B di Serie C2. Promozione in Serie C1.
  • 1993-94: 13° nel Girone A di Serie C1.
  • 1994-95: 7° nel Girone A di Serie C1.
  • 1995-96: 8° nel Girone A di Serie C1.
  • 1996-97: 6° nel Girone A di Serie C1.
  • 1997-98: 16° nel Girone A di Serie C1. Perde i playout contro la Carrarese. Retrocessione in Serie C2.
  • 1998-99: 4° nel Girone A di Serie C2. Perde la finale playoff contro l'AlbinoLeffe.
  • 1999-00: 4° nel Girone A di Serie C2. Perde la finale playoff contro l'Alessandria.
  • 2000-01: 4° nel Girone B di Serie C2. Perde la semifinale playoff contro il Chieti. Vince la Coppa Italia Serie C.
  • 2001-02: 1° nel Girone A di Serie C2. Promozione in Serie C1.
  • 2002-03: 8° nel Girone A di Serie C1.
  • 2003-04: 17° nel Girone A di Serie C1. Perde i playout contro la Pro Patria. Ripescato in C1.
  • 2004-05: 19° nel Girone A di Serie C1. Retrocessione in Serie C2.
  • 2005-06: 15° nel Girone B di Serie C2. Vince i playout contro il Montevarchi.
  • 2006-07: 9° nel Girone B di Serie C2.
  • 2007-08: 8° nel Girone B di Serie C2.
  • 2008-09: 5° nel girone B di Lega Pro 2ª Divisione. Perde la finale playoff contro il Giulianova.
  • 2009-10: 6° nel girone B di Lega Pro 2ª Divisione.
  • 2010-11: 3° nel girone B di Lega Pro 2ª Divisione. Perde la finale playoff contro la Carrarese. Ripescato in Lega Pro Prima Divisione
  • 2011-12: 14° nel girone B di Lega Pro Prima Divisione. Vince i playout contro il Piacenza.
  • 2012-13: Nel girone B della Lega Pro Prima Divisione.

Colori e simboli [modifica]

I colori sociali sono il bianco e l'azzurro.

Stemma [modifica]

Lo stemma dell' A.C. Prato è un giglio dentro a un rombo biancazzurro.

Inno ufficiale [modifica]

L' inno del Prato è intitolato "Bandiera Biancazzurra"

Stadio [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Lungobisenzio.

Il Prato disputa le sue partite interne presso lo Stadio Lungobisenzio.

Spettatori [modifica]

Negli ultimi anni l'AC Prato ha subito una consistente crisi di spettatori[senza fonte]. Ciò è dovuto soprattutto alla fortissima contestazione della tifoseria[senza fonte] verso la presidenza, oltre che l'ovvio e abituale svuotarsi degli stadi delle serie minori a causa dell'avvento delle pay-tv[senza fonte] senza dimenticare la vicinanza con Firenze e quindi con la serie A[senza fonte].

Partite con maggior numero di spettatori [modifica]

Da metà anni Ottanta sono inoltre da ricordare:

Presidenti ed allenatori [modifica]

Presidenti [modifica]

Allenatori [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.C. Prato.

Giocatori [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.C. Prato.

Statistiche e record [modifica]

Il Prato da oltre 30 anni è ospite fisso in serie C e disputa il campionato di C1 (ora Prima Divisione) o di C2 (ora Seconda Divisione) dalla stagione 1977-78. Manca dalla serie B da 48 anni (stagione 1963-64) Il Prato detiene il record assoluto di promozioni dalla C2 alla C1[senza fonte], con ben 5 passaggi di categoria


RECORD PRESENZE Giuliano Lamma 268 Diego Silva Reis 164 Giulio Fogaroli 142 Pasquale Basilico 133 Michele De Agostini 135 Stefano Layeni 127 Marco Gori 111 Massimiliano Vieri 101 Alessandro Corvesi 82 Alessandro Diamanti 76 Luigi Pagliuca 70 agg.lun 7 gennaio

Campionati nazionali [modifica]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

1 1928-1929 1928-1929

B

15 1922-1923 1963-1964

C

66 1930-1931 2012-2013

D

5 1952-1953 1976-1977

In 85 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio nella Lega Nord, compresi 1 torneo di Divisione Nazionale (A), 5 tornei di Seconda Divisione (B) e 16 tornei di Serie C2. Non è compresa la stagione 1924-25 in cui il Prato partecipò al torneo di Terza Divisione del Comitato Regionale Toscano, organismo cui afferiva anche antecedentemente il 1922.

Tifoseria [modifica]

Gemellaggi

Amicizie

Ex-Gemellaggi

Rivalità

Organigramma societario [modifica]

Rosa 2012-13 [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Calcio Prato 2012-2013.
N. Ruolo Giocatore
Italia P Matteo Brunelli
Italia P Stefano Layeni
Italia D Michele De Agostini
Italia D Giuliano Lamma
Italia D Tommaso Ghinassi
Italia D Andrea Beduschi
Italia D Andrea Saitta
Italia D Alessandro Malomo
Italia D Andrea Bagnai
Italia D Simone Carminati
Italia C Dimitri Bisoli
Italia C Alessandro Di Dio
Italia C Matteo Cavagna
N. Ruolo Giocatore
Italia C Riccardo Casini
Italia C Giovanni Cristofari
Italia C Donato Disabato
Italia C Alessandro Corvesi
Italia C Tommaso Palavisini
Italia C Andrea Romanò
Italia A Christian Tiboni
Italia A Aiman Napoli (Marocco)
Brasile A Diego Silva Reis (Italia)
Italia A Pasquale Basilico
Italia A Alessandro Cesarini
Italia A Tommaso Papini
Marocco A Oussama Essabr (Italia)

Staff tecnico [modifica]

Allenatore: Italia Vincenzo Esposito
Preparatore atletico: Italia Umberto Bracciali
Allenatore portieri: Italia Andrea Puggelli
Allenatore berretti: Italia Marco Rossi

Stagioni passate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Il dato ricomprende tutti i tornei di terza serie qualunque fosse la loro denominazione, compresi i campionati di Serie C1 e Serie C2 racchiusi dal 1978 nella Lega di Serie C.

Collegamenti esterni [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Giancarlo Tatti; Rinaldo Frank-Burattin, Associazione Calcio Prato 1908-1988, Livorno, Nuova Fortezza, 1989.
  • Francesco Magnini, Bandiera Biancazzurra, Massarosa (LU), Marco Del Bucchia, 2008. ISBN 978-88-471-0292-7
  • Francesco Magnini, Pane, Prato e fantasia (tutte le partite dal 1908 al 2008), Massarosa (LU), Marco Del Bucchia, 2009.