Associazione Calcistica Locri 1909

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A.C. Locri 1909
Calcio Football pictogram.svg
Locri b-1-.jpg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali amaranto
Dati societari
Città Locri
Paese bandiera Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1909
Stadio Stadio comunale Città di Locri
(4800 posti)
Palmarès
Trofei nazionali
Trofei internazionali
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Associazione Calcistica Locri 1909 è la principale società calcistica di Locri (provincia di Reggio Calabria). È stata fondata nel 1909 ed è la società più vecchia della provincia di Reggio,nonché una delle prime a nascere in Calabria.[senza fonte] In passato era nota anche sotto la denominazione Juventus Locri. Il colore sociale è l'amaranto e gioca le sue partite interne nello stadio comunale Città di Locri.

Indice

[modifica] Storia

L’Associazione Calcistica Locri è una delle più antiche e gloriose società di calcio calabresi. Fondata, da un gruppo di appassionati sportivi nel 1909, con il nome di “Fortitudo Locrese” in Gerace Marina (L’odierna Locri) venne in seguito affiliata, Presidente l’avv. Armando Scaglione segretario il cav. Giovanni Galasso, alla Figc il cui commissario regionale, rag. Massimo Cavalcante, che tanta parte della sua vita dedicò alla diffusione e all’organizzazione del “football”, in Calabria. Fin dall’inizio dell’attività si distinse per agonismo e valore tecnico e nel 1926/ 27 unica della provincia di Reggio Calabria, disputò il Campionato Regionale Calabro insieme al Catanzaro, alla Vigor Nicastro e Paolana. Al termine del campionato si classificò al 1 posto assieme al Cosenza e la gara di finale, disputata sul neutro di Catanzaro, si conclude in parità a notte inoltrata dopo i tempi supplementari. Particolare curioso che dimostra l’agonismo al tempo imperante: la gara non fu ripetuta perché le due Società, malgrado l’intervento dell’allora Presidente della XIV zona, il già ricordato rag. Cavalcante, non trovarono l’accordo sul terreno neutro dove disputare la nuova finale. Negli anni successivi, fino a tutto il 1940 disputò regolarmente e con alterna fortuna il Campionato di I Divisione mentre alla presidenza si alterano emeriti cittadini locresi (ing. Vincenzo Bruzzese, cav. Antonino Candida, Cancelliere cav. Antonino Candida, Cancelliere Cafiero avv. Gennaro Cento e sig. Bernardo Spina) ed alla conduzione tecnica valenti allenatori (Ples, Gallinotti, Pettine, Lombardo e Gratteri). In questo lasso di tempo numerosi atleti locresi si segnarono per doti tecniche e furono trasferiti in società gloriose della massima Divisione fra tutti Gratteri. In questo lasso di tempo numerosi atleti locresi si segnarono per doti tecniche e furono trasferiti in società gloriose della massima Divisione (fra tutti Gratteri e Zumbo). Nel primo dopo guerra, mutata la denominazione in quella di Juventina Locri l’attività riprese dapprima sotto la presidenza del sig. Antonio Spadaro, autentico sportivo, e successivamente sotto la presidenza del barone Giuseppe Raffaele Macrì. Disputò a partire dall’anno 1948, il Campionato di Promozione e restano ancora ben fisse nella memoria le accese dispute col Siderno ed il Bovalino. In questo periodo si misero in grande evidenza giocatori locresi come Totò Gelsomino, Ciccio Baldari, Totò Bumbaca che divenne in seguito capitano dell’ A.S. Reggina, il fratello Rocco Bumbaca, Lollò Cartisano, il portiere Macrì, Edoardo Murisciano e tanti altri. Nell’anno 1959/60 fu scelta, unica dell’intera provincia a disputare il nuovo campionato di serie D ed in seguito, commissario il sindaco della città, avv. Michele Murdaca, allenatore il sig. Lenzi schierò la seguente formazione: Vigliarolo Dalla Costa, Guerra, Salomone, Martini, Bevilacqua, Licandro, Stifano, Maria Anastasio (Antonio Gentile, Calcio Dilettanti, il 31 marzo 1981). Furono anni di grande entusiasmo anche per la presenza in squadra di atleti di particolare valore che in seguitolo si affermarono in serie superiori (Mammì Vigliarolo, Matalone, capitano della Nazionale azzurra dilettanti, Raise, Gobatto, Martini, Pertile, Bianchi, Salomone, Guerra, Faovino e Ieraci). Alla guida tecnica negli anni successivi si alternarono valenti tecnici come Gay, Vaccari, Eberle, Costa, Conti, Mancini, Masci. Presidente il compianto comm, Gaetano Pedullà che rimase per tutta la vita affettuosamente legato alle sorti amaranto, ed allenatore Mancini, la Juve Locri fu sul punto di approdare alla serie sul punto di approdare alla serie C dopo un’entusiasmante lotta con il Crotone (che alla fine vinse il campionato) con il Barletta, l’Avellino ed il Brindisi. Ricordiamo la formazione di quell’indimenticabile campionato: Gagliardi, Dalla Costa Licandro, Romanò, Pertile, Petronilio, Jeraci, Gobatto, Summa, Tavolino, Bianchi. Al comm. Pedullà successe alla presidenza il dr. Aurelio Scarfò. Dopo la retrocessione avvenuta nel 1966, disputò il campionato di Promozione e, dopo la fusione con l’altra squadra locale che aveva ripresa l’antica denominazione di Fortitudo Locrese l’U.S. Locri, affidata alla gestione del Commissario Totò Spadaro, vinse sotto la guida del trainer Gianni Catalano il campionato di promozione girone B, perdendo lo spareggio con la Morrone di Cosenza per l’ammissione al campionato di serie D. Le gare si conclusero 1-1 a Locri con discusso pareggio ospite su calcio di rigore; 2 a 0 per la Morrone a Cosenza in una giornata in cui tutto andò storto agli amaranto. Ricordiamo la rosa di quell’anno: Barbieri, Russo, Catalano, Stranges, Guerrieri Cimarosa, Luverà, Accursi, Pedullà, Furci, Stivala, Licandro, Micheli, Minniti, Spadaro. Nei primi anni 1970 il Locri (gestito sempre dal commissario Spadaio, Nino Licandro direttore sportivo e Murisciano segretario) dominò la scena calcistica calabrese, tentando più volte di raggiungere la serie superiore. Nella stagione 1970-71 (allenatore Mimmo Mercuri) condusse un appassionante testa a testa con la Palmese di Recagli, perdendo a cinque giornate dal termine (le due squadre erano appaiate a quote 36) il confronto diretto con i neroverdi e con esso la serie D. Negli anni successivi si succedettero alla guida della squadra diversi allenatori come: Lillo Dieni, Franco Calabrò, Ivan Calmino, Nuccio Vigliarolo il compianto Aldo Simoncello i giovani Totino Russo, Firmo Micheli, Pepè Monteleone, Rocco Nocera e dal 1981-82 il trainer Sandro Stivala. Al vertice della società che visse alterne vicende, a Totò Spadaro seguirono il rag. Vincenzo Napoli, il geom. Prochilo, Luciano Pedullà che vinse il campionato di 1ª Categoria 1982-1983, il compianto Pietro Bartolo ed Antonio (Nino) Tallarida che puntarono su calciatori straordinari ed investirono sul settore giovanile riportardo grande entusiasmo al Comunale. Agli inizi della stagione calcistica 1986-1987 il presidente Nino Tallarida cedette la squadra gratuitamente "regalando" giocatori del calibro di Ciccio Giorgi al Comune che chiamò al vertice della società nella qualità di Commissario unico, il rag. Giuseppe Gelonese, che accogliendo l’invito del sindaco, avv. Francesco Carnuccio, dell’assessore allo Sport Pino Sainato e dell’assessore Alfonso Passafaro e dell’intera amministrazione comunale avviò l’opera di rilancio del sodalizio amaranto, opera che proseguita dall’ing. Parasporo. Seguirono anni gloriosi dove la squadra amaranto, con una nuova dirigenza, sfiorò la conquista della C2 sfumata solo per il pareggio casalingo all'ultima giornata davanti a ben 5000 fedelissimi tifosi contro il Crotone.


[modifica] La finale di Coppa Italia del 1996

L'A.C. Locri 1909 disputò la finale di Coppa Italia Dilettanti del 1996 contro la Fortis Juventus di Borgo San Lorenzo. Gli amaranto, dopo aver conquistato la Coppa Italia Regionale contro la Cariatese nella finale unica disputatasi sul campo neutro di Soverato, ebbero accesso alla fase nazionale. La prima squadra ad essere affrontata fu il Vittoria, campione della Sicilia, superato grazie al pareggio in trasferta 1-1 e al successo per 1-0 ottenuto al ritorno in casa. L'ostacolo successivo fu l'Angri campione della regione Campania, che all'andata pareggiò 2-2 al Comunale di via Cosmano.Il ritorno comunque vide il Locri imporsi in trasferta per 3-1, accedendo così alle semifinali.In semifinale il Locri ospitò il Noicattaro,vincitore della Puglia,che gelò i tifosi di casa,vincendo per 1-0,ma i calciatori della città di Zaleuco furono capaci di imporsi ancora una volta in trasferta per 2-1 conquistando così la finale.La finale appunto,riservò al Locri, con al seguito 1300 tifosi, i toscani della Fortis Juventus a cui bastò vincere 1-0 l'andata e pareggiare per 0-0 il ritorno per conquistare il titolo nazionale. La finale di Coppa Italia e la conseguente mancata iscrizione al Campionato nazionale dilettanti della squadra campana della Sangiuseppese aprirono le porte al ripescaggio nel massimo torneo dilettantistico dell'A.c.Locri, che disputò il torneo per la nona volta nella sua storia.[senza fonte]

[modifica] Gli ultimi anni

Nel 2008-09, l'A.C. Locri chiude all'undicesimo posto nel Girone B di Promozione calabrese[1].

[modifica] Cronistoria

  • 1959-60: 16° nel girone F di Serie D, retrocede in Prima Categoria e viene ripescato.
  • 1960-61: 9° nel girone F di Serie D.
  • 1961-62: 13° nel girone F di Serie D.
  • 1962-63: 13° nel girone F di Serie D.
  • 1963-64: 4° nel girone F di Serie D.
  • 1964-65: 7° nel girone F di Serie D.
  • 1965-66: 18° nel girone F di Serie D, retrocede in Prima Categoria.
  • 1966-67: 6° nel girone B di Prima Categoria.
  • 1967-68: nel girone di Prima Categoria.
  • 1968-69: 6° nel girone B di Prima Categoria.
  • 1969-70: 1° nel girone B di Prima Categoria. Perde spareggio contro l'Emilio Morrone Cosenza. Ammessa al campionato di Promozione.
  • 1970-71: 3° nel girone unico di Promozione.
  • 1971-72: 6° nel girone unico di Promozione.
  • 1972-73: 8° nel girone unico di Promozione.
  • 1973-74: nel girone unico di Promozione.
  • 1975-76: nel girone unico di Promozione.
  • 1981-82: 14° nel girone unico di Promozione.
  • 1983-84: 8° nel girone unico di Promozione.
  • 1984-85: 8° nel girone unico di Promozione.
  • 1985-86: 14° nel girone unico di Promozione.
  • 1987-88: 1° nel girone B di Promozione.
  • 1988-89: 17° nel girone M del Campionato Interregionale, retrocede in Promozione.
  • 1989-90: 4° nel girone B di Promozione.
  • 1990-91: 4° nel girone B di Promozione, ammessa in Eccellenza.
  • 1991-92: 9° nel girone unico di Eccellenza.
  • 1992-93: 13° nel girone unico di Eccellenza.
  • 1993-94: 11° nel girone unico di Eccellenza.
  • 1994-95: 3° nel girone unico di Eccellenza.
  • 1995-96: 3° nel girone unico di Eccellenza, ripescata al C.N.D..
  • 1996-97: 2° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-98: 7° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-99: 6° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-00: 9° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 2000-01: 5° nel girone I di Serie D.
  • 2001-02: 16° nel girone I di Serie D, retrocede in Eccellenza.
  • 2002-03: 16° nel girone unico di Eccellenza, penalizzata di un punto retrocessa in Promozione.
  • 2003-04: 4° nel girone B di Promozione.
  • 2004-05: 11° nel girone B di Promozione.
  • 2005-06: 9° nel girone B di Promozione.
  • 2006-07: 3° nel girone B di Promozione. Playoff: Eufemiese - Locri 0-2 / 1-1. Finale: Locri - Roccella 0-1 / 0-0.
  • 2007-08: 7° nel girone B di Promozione.
  • 2008-09: 11° nel girone B di Promozione.
  • 2009-10: 15° nel girone B di Promozione. Play-out Locri-Capo Vaticano 4-1 / 1-1
  • 2010-11: 16° nel girone B di Promozione, penalizzata di 3 punti retrocede in Prima Categoria.

[modifica] Note

  1. ^ Classifica della Promozione Girone B 2008-2009.
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