Lega Pro Seconda Divisione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Serie C2)
bussola Disambiguazione – "Serie C2" rimanda qui. Se stai cercando altri campionati omonimi, vedi Serie C.
Seconda Divisione
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
Organizzatore Lega Italiana Calcio Professionistico
Apertura Settembre
Partecipanti 36 squadre in 2 gironi
Formula Gironi all'italiana con play-off e play-out
Promozione in Lega Pro Prima Divisione
Retrocessione in Serie D
Sito Internet Sito ufficiale
Storia
Fondazione 1978
Detentore 600px Rosso con grifone Bianco.png Perugia
Edizione in corso Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013
Supercoppa di Lega Seconda Divisione
Trofeo o riconoscimento

La Seconda Divisione della Lega Pro è la minore competizione organizzata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, e rappresenta il quarto livello del campionato italiano di calcio. Fino al 2007-2008 era nota come Serie C2.

La Seconda Divisione, dal 2012-2013, vede in lizza 36 squadre divise in 2 gironi da 18 squadre ciascuno e sarà soppressa al termine dell'edizione 2013-2014 per lasciare spazio ad una Divisione unica della Lega Pro. La Serie C2 era viceversa nata nel 1978-1979 a seguito della scissione della Serie C e, fino al 1990-1991, vedeva in lizza 72 club suddivisi in quattro gironi da 18.

Nell'edizione 1991-1992 le squadre furono ridotte a 60, divise in tre gironi da 20. Dal 1992-1993 al 2009-2010, invece, il torneo vedeva in lizza 54 società suddivise in tre gironi da 18 (a parte l'edizione 2004-2005 in cui le squadre erano 56 ed uno dei gironi era stato riportato a 20). Nel 2010-2011 le società si ridussero a 49 suddivise in tre gironi, uno da 17 e gli altri due da 16 squadre. Nel 2011-2012 si scese a 41 club e a due soli gironi, uno da 20 e l'altro da 21.


Indice

Formula [modifica]

Il regolamento per la stagione 2012-2013 prevede, per l'ultima volta, la promozione in Lega Pro Prima Divisione di sei squadre, tre per girone: le prime due accedono direttamente alla categoria superiore mentre, come per la Prima Divisione, anche qui vige il meccanismo dei play-off che interessano quattro squadre classificatesi dalla terza alla sesta posizione. Nel 2013-2014, per consentire la riforma, tutte le 18 società che non retrocederanno in Serie D saranno promosse nella nuova Divisione unica della Lega Pro.

Nel 2012-2013 per l'ultima volta retrocedono nove squadre in Serie D: le ultime tre classificate di ciascun girone, le perdenti dei play out tra quart'ultima e quint'ultima e la perdente della sfida tra le vincenti dei play out dei due gironi; in pratica quattro per girone più la perdente del playout intergirone.


La riforma [modifica]

Il 21 novembre 2012 il Consiglio Federale della FIGC ha approvato la riforma dei campionati di Lega Pro a partire dalla stagione 2014-2015.

Il nuovo formato prevede, nelle prossime due annate, un passaggio dalle 69 squadre attuali a 60, suddivise in tre gironi da 20 a serie unica, ragion per cui per la prossima stagione non ci saranno retrocessioni tra la Prima e la Seconda Divisione, da quest'ultima scenderanno 18 squadre e tutte le 29 squadre non promosse in Serie B resteranno nella nuova Divisione unica di Lega Pro. Sarà però modificato il regolamento dei playoff di Prima Divisione, ai quali parteciperanno otto squadre per girone (dalla seconda alla nona classificata), con quarti di finale in gara unica (in casa delle meglio piazzate) e semifinali e finale con gare di andata e ritorno.

Nella Seconda Divisione della prossima stagione il primo posto in classifica non conterà nulla dato che per le società la promozione nella nuova Divisione unica sarà automatica e così la polizza per assicurare competitività sarà un montepremi.

Nella nuova Divisione unica ci saranno quattro promozioni in Serie B (le prime dei tre gironi alle quali si aggiungerà la vincente dei play off disputati dalle seconde e le terze classificate nonché le due migliori quarte) e nove retrocessioni in Serie D (tre per ciascun girone, di cui una diretta e due dopo i playout).

I requisiti d'iscrizione saranno di 600.000 euro di fideiussione. La capienza degli stadi dovrà essere di almeno 3000 spettatori. Il budget finanziario sarà controllato trimestralmente e ogni sconfinamento dovrà essere coperto entro 30 giorni dall'accertamento. Inoltre l'Assocalciatori (AIC) ha ottenuto la cancellazione dell'obbligatorietà dell'utilizzo dei due giovani dal 2013-2014.[1]

Storia [modifica]

Nacque dalla separazione nel 1978 della vecchia Serie C in due divisioni: Serie C1 e Serie C2. Inizialmente prevedeva quattro gironi, realizzati in base a criteri geografici da nord a sud.

I gironi furono composti da 18 squadre ciascuno, con le prime due classificate di ogni girone che venivano promosse in Serie C1, e le ultime tre classificate di ogni gruppo venivano retrocesse in Serie D, che dal 1981-82 diventò il Campionato Interregionale.

La stagione 1990-91 portò all'attuazione di una riforma volta a ridurre da quattro a tre i gironi. Al termine di quel torneo, infatti, le retrocessioni dai vari gironi nell'Interregionale passano da 12 a 18, e precisamente le ultime quattro di ogni girone più le due perdenti di uno spareggio tra le quintultime classificate.

Nel 1991-92 i gironi furono tre, composti da 20 squadre ciascuno: furono sempre due per ogni raggruppamento le promozioni in C1, ma le retrocessioni diventarono 11 (tre per ogni girone più le due perdenti di uno spareggio fra le quartultime classificate). Questa nuova modifica, armonizzata con quella messa in atto per la categoria inferiore, portò così a tre gironi da 18 squadre ognuno, che prevedevano due promozioni e tre retrocessioni.

Per la stagione 2004-05, a seguito dei fallimenti e delle vicende giudiziarie di moltissime società, nonché di una nuova riforma dei campionati, si provvedette a portare il Girone B della Serie C2 a 20 squadre, per un totale di 56 società; ma si trattava comunque di una soluzione decisamente provvisoria, tanto che già nella stagione successiva la situazione fu riportata alla normalità, con i tre gironi tutti a 18 squadre.

Dalla stagione 2008-09, la Lega di Serie C ha cambiato il suo nome in Lega Pro, e conseguentemente il campionato ha abbandonato il vecchio nomignolo di Serie C2 a favore di Lega Pro Seconda Divisione. Con deliberazione n° 64 del 9 ottobre, la FIGC aveva deciso il blocco dei ripescaggi dalla Serie D, prospettando per l'estate del 2009 una riforma della categoria nel senso di una riduzione degli organici. Tale misura fu poi revocata, salvo essere riesumata nel 2011 dopo le mancate iscrizioni di molte squadre e il basso numero di ripescaggi richiesti. Il comunicato n° 159 del 29 aprile, infatti, disegnò un campionato composto da soli due gironi da 20 squadre ciascuno, salvo poi portare il secondo girone a 21 dopo il reintegro del Catanzaro. Mentre un nuovo blocco dei ripescaggi ha riportato i gironi a 18 squadre nel 2012.[2][3]


Squadre partecipanti [modifica]

Sono 326 i club che hanno preso parte alle 35 edizioni della Serie C2/Seconda Divisione giocate dal 1978-1979 al 2012-2013 (in grassetto i club militanti nella Seconda Divisione 2012-13).

Statistiche [modifica]

La Pro Vercelli ha realizzato il maggior numero di partecipazioni consecutive, 17 dal 1994-1995 al 2010-2011.

La serie più lunga attualmente aperta di partecipazioni consecutive appartiene al Bellaria e al Melfi, entrambe a quota 10 a partire dalla stagione 2003-2004.


Voci correlate [modifica]


Note [modifica]

  1. ^ Valerio Piccioni, Passa la riforma, La Gazzetta dello Sport, 22 novembre 2012, p. 23.
  2. ^ Ecco la nuova riforma della LegaPro... tuttoturris.com
  3. ^ Ripescaggi in Lega Pro, il regolamento federale calciopress.net


Collegamenti esterni [modifica]

calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio