Campionato Federale di Prima Categoria 1908

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Il Campionato Federale di Prima Categoria 1908 fu un'edizione del campionato italiano di calcio organizzata ma poi disconosciuta dalla FIGC, e vinta dalla Juventus.[1]

L'antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Chiusosi il primo decennio, il calcio italiano andò incontro ad importanti cambiamenti, dovuti alla decisione della FIF di italianizzare a forza il campionato, escludendovi i giocatori stranieri che avevano fondato il gioco in Italia. La scelta della Federazione colpì duramente i Football Club, e diede largo spazio alle Unioni Sportive e Ginniche che, più deboli in quanto non dirette dai maestri albionici, erano però usualmente formate completamente da atleti italiani, e fino ad allora si erano interessate maggiormente al parallelo campionato organizzato dalla Federazione Ginnica. All'assemblea del 20 ottobre 1907, dunque, il presidente della Doria, Oberti, presentò un ordine del giorno con cui proponeva di organizzare un campionato parallelo a quello italiano, che fosse aperto a tutti, compresi gli stranieri:[2]

« L'Assemblea delibera che il Regolamento organico sia modificato in modo da comprendere due gare di campionato: la prima chiamata Campionato Federale, libera a tutti i soci appartenenti alle società iscritte alla Federazione, anche se stranieri..., e la seconda chiamata Campionato italiano e riservata ai soli giuocatori italiani o nazionalizzati... Alla prima sarà assegnata la Coppa Spensley... Alla seconda sarà invece assegnata la Coppa Buni... »

All'approvazione di tale ordine del giorno, la reazione dei Club classici fu durissima, sfociando addirittura nel ritiro dal torneo, nonostante i tentativi di ricomposizione da parte della Federazione. I grandi clubs contestavano soprattutto il fatto che sarebbe stato proprio il campionato autarchico a chiamarsi italiano, mentre il campionato aperto a tutti avrebbe cambiato nome in "federale"; essi vedevano nel cambio del nome da "italiano" a "federale" una sorta di diminuzione di importanza del torneo aperto anche agli stranieri, nonostante la FIF stessa non avesse esitato, pur di convincere le squadre ritiratesi per protesta a ritornare sui propri passi, a definire il campionato federale "maggior gara" rispetto a quello italiano:

« I delegati presenti, addolorati per il ritiro dei delegati delle società Club Torino, Milan Club, Libertas, Genoa Club, Naples FBC, affermano solennemente il concetto che nel proporre un campionato italiano riservato ai soli giuocatori italiani... hanno inteso dare maggior incremento al giuoco, diffondendolo ovunque in Italia, senza per questo pregiudicare i diritti delle società composte da giuocatori stranieri, alle quali hanno riservato la maggior gara di campionato federale. »
(Ordine del giorno della FIF, citato in Chiesa, p. 19.)

Le squadre "spurie internazionali" non ritornarono però sui propri passi, anche per protesta per il fatto che persino il campionato federale presentava qualche limitazione per gli stranieri: potevano partecipare a quel campionato solo gli stranieri che avevano dimora fissa in Italia, cercando così di combattere il malcostume adottato dalle grandi società di ingaggiare per alcune partite giocatori stranieri dall'estero, specie se svizzeri. Le motivazioni dell'ostruzionismo dei grandi club contro la nuova politica autarchica della Federazione vanno ricercate nei timori che, se l'avessero accettata, essa sarebbe stata soltanto il primo passo verso la completa epurazione degli stranieri dal campionato. Delle 21 società che l'11 novembre 1907 si presentarono all'assemblea ordinaria della Federazione per le deliberazioni di rito, solo la Juventus, dei grandi club, era presente, mentre Milan, Torino e Genoa, per protesta, si assentarono.

I campionati furono quindi due: il campionato "Federale" (che era di fatto il campionato normale) dove potevano giocare anche gli stranieri e il "Campionato italiano" (chiamato anche Coppa Romolo Buni), dove le squadre per accedervi dovevano far scendere in campo soltanto giocatori di origine italiana. Così riassumeva le assemblee federali che portarono a scindere in due il campionato il quotidiano torinese La Stampa:

« Gli amanti di questo sport ricordano come sempre maggiore divenisse il numero degli stranieri partecipanti [...impedendo] a società giovani di affermarsi a giocatori italiani o a cimentarsi in esse gare... Occorreva dunque escludere il campione straniero dalle Gare di campionato nazionale... Si decise quindi: 1° di far giuocare i campionati italiani soltanto a giuocatori italiani. 2° di indire, oltre a quel campionato, una gara di campionato federale, aperta a qualunque giocatore socio delle Società federate. Ambedue queste gare saranno suddivise in I, II e III Categoria. Concludendo, la gara preesistente fu lasciata tale e quale, cioè libera a tutti, ma le fu mutato il nome in Gara federale, mentre si istituì con il nome di Campionato italiano una gara importantissima, aperta ai soli italiani, e che avrà come premio la stupenda Coppa... Romolo Buni. »
(La Stampa del 2 dicembre 1907, citato in Chiesa, p. 19.)

Il campionato federale, alla fine vinto dalla Juventus, aveva quindi continuità con i campionati italiani precedenti, tanto che la vincitrice avrebbe dovuto ottenere in premio la Coppa Spensley, che era il trofeo che era stato assegnato alla squadra campione d'Italia nei tre anni precedenti;[3] la stessa FIF non esitò a definire all'epoca il "Campionato federale" come "maggior gara" (cioè più importante) rispetto a quello italiano.[4] Alla vincitrice del Campionato italiano sarebbe stata invece assegnata la Coppa Romolo Buni.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo subì il boicottaggio delle grandi squadre, come Milan, Torino e Genoa. Il 14 dicembre 1907 La Stampa annunciò che, chiusesi le iscrizioni ai Campionati Federali di Prima e Seconda Categoria, solo tre squadre si erano iscritte al Campionato Federale di Prima Categoria: Juventus, Doria e Milan; l'USM dovette rinunciare all'iscrizione perché impossibilitata a giocare sul proprio campo fino a marzo 1908, mentre Genoa e Torino, per protesta, decisero di non iscriversi.[5] Il torneo subì un'ulteriore defezione allorché il 1 gennaio 1908 il Milan rinunciò a disputare il campionato federale «in segno di protesta contro l'illegale ed arbitrario procedere della Federazione»; secondo La Stampa, infatti, «il Milan Club aveva inviato la propria iscrizione al Campionato Federale, subordinandola ai diritti acquisiti con vincere per due anni consecutivamente la Coppa Spensley, con il titolo di Coppa del Campionato Italiano. La Federazione non poteva aderire al desiderio del Milan Club, sconfessando le deliberazioni di una vasta maggioranza, che volle per l'avvenire destinata al Campionato Federale tale Coppa, mutando così titolo e significato alla medesima; e in questo senso il Comitato direttivo della FIF rispose al Milan Club, aggiungendo che in caso di nuova vittoria si sarebbe cercato di salvaguardare i diritti preesistenti».[6] In segno di protesta, dunque, il Milan si astenne dal disputare partite indette dalla FIF già dal 1º gennaio, riducendo così il torneo a sole due squadre partecipanti: Juventus e Doria.

All'andata a Genova la Juventus espugnò il campo degli avversari vincendo nettamente per 3-0,[7] ma il mese successivo (il 23 febbraio), inaspettatamente, i Doriani vinsero in trasferta la gara di ritorno per 1-0, rendendo necessaria la disputa di uno spareggio.[8] Tale spareggio si disputò il 15 marzo: in tale partita la Juventus si portò inizialmente in vantaggio per 2-1, ma un autogol del barone juventino Mazzonis, nel tentativo sfortunato di respingere un tiro di testa del doriano Sardi, condannò i bianconeri a un pareggio per 2-2; la partita fu però annullata in seguito ad un errore tecnico dell'arbitro.[9] Due mesi passarono prima che la partita venisse ripetuta, sempre in Corso Sebastopoli. Il 7 maggio, tre giorni prima dell'incontro decisivo, La Stampa commentò: «Il match di domenica si annuncia oltremodo interessante, trattandosi del possesso definitivo della Coppa e del titolo di Campione d'Italia».[10] La Juventus in quell'occasione vinse per 5-1, con Ernesto Borel (padre di Aldo, il Borel I, e Felice, il Borel II) che spadroneggiò, e vinse così il Campionato Federale 1908.

Alla Juventus non fu però assegnata la Coppa Spensley che le spettava di diritto in quanto Campione Federale, perché il Milan detentore in carica l'aveva polemicamente riconsegnata a Spensley, rappresentante del Genoa; all'inizio della stagione successiva, fu deliberato che la Coppa venisse assegnata permanentemente al Milan, la società che l'aveva vinta per due volte di fila (1906 e 1907).[11]

Partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Liguria

  1. Andrea Doria Andrea Doria

Piemonte

  1. Juventus Juventus

Ritirata

  1. Milan Milan

Secondo Chiesa, si sarebbero ritirate anche Torino e Genoa, ma è in errore perché, come attesta La Stampa, non si erano nemmeno iscritte:

  1. Torino Torino
  2. Genoa Genoa

Torneo[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario originario, secondo alcune fonti, era il seguente:[12]

  • 5 gennaio 1908: Milan-Doria
  • 19 gennaio 1908: Doria-Juventus
  • 26 gennaio 1908: Milan-Juventus
  • 2 febbraio 1908: Milan-Doria
  • 9 febbraio 1908: Juventus-Milan
  • 23 febbraio 1908: Juventus-Doria

Il Milan, tuttavia, si ritirò dal torneo il 1 gennaio, riducendo il torneo a una finale a due tra Juventus e Doria.

Girone Unico[13]

Genova
19 gennaio 1908
Andrea Doria Andrea Doria 0 – 3
referto
Juventus Juventus

Torino
23 febbraio 1908
Juventus Juventus 0 – 1
referto
Andrea Doria Andrea Doria
Arbitro Meazza (USM) (Milano)

Nota: minuto della marcatura di Sardi e tabellino completo qui.

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
1. Juventus Juventus 2 2 1 0 1 3 1
2. Andrea Doria Andrea Doria 2 2 1 0 1 1 3
-- Milan Milan ritirato - - - - - -

Spareggi
Poiché a parità di punti (due a testa), la differenza reti (o il risultato aggregato) non conta, si dovette disputare una "bella" nel campo della squadra con la migliore differenza reti (quindi Torino, avendo la Juventus segnato 3 reti contro l'1 della Doria).

Torino
15 marzo 1908
Juventus Juventus 2 – 2 dts (ann.)
referto
Andrea Doria Andrea Doria

La partita venne però annullata per errore tecnico dell'arbitro (relativo a una rimessa assegnata alla Doria che favorì la rete del 2-2 definitivo) e la partita di spareggio fu ripetuta, sempre a Torino, il 10 maggio:

Torino
10 maggio 1908
Juventus Juventus 5 – 1
referto
Andrea Doria Andrea Doria

Nota: i marcatori della Juventus sono presi da qui.

Alla Juventus non fu però assegnata la Coppa Spensley che le spettava di diritto in quanto Campione Federale, perché il Milan detentore in carica l'aveva polemicamente riconsegnata a Spensley, rappresentante del Genoa; all'inizio della stagione successiva, fu deliberato che la Coppa venisse assegnata permanentemente al Milan, la società che l'aveva vinta per due volte di fila (1906 e 1907).

Note su presunte eliminatorie annullate

  • Al torneo si iscrissero, secondo La Stampa del 14 dicembre 1907 a pagina 5, solo Milan, Juventus e Doria. Il Milan, il 1 gennaio 1908, annunciò l'intenzione di ritirarsi da entrambi i campionati, riducendo dunque il torneo ad una finale a due tra Juventus e Doria, come afferma La Stampa del 2 gennaio. Tuttavia la stessa Stampa il 13 gennaio 1908 narrò la cronaca di un Milan-Torino 1-3 disputatosi il giorno prima sotto il titolo "Campionato Federale 1908",[14] quando il Torino non si era nemmeno iscritto al Campionato Federale e il Milan si era ritirato, dunque tale partita non era per niente affatto valida per il Campionato Federale, trattandosi di nient'altro che una semplice amichevole.
  • Chiesa cita inoltre, a p. 18, i risultati di queste eliminatorie (sempre annullate)
    • 19 gennaio: Torino-Milan 3-2[15]
    • 26 gennaio: Genoa-Milan 4-3[16]
Ma Torino-Milan 3-2 in realtà, secondo La Stampa, si disputò in realtà a Milano e sarebbe in realtà Milan-Torino 2-3: dunque non può essere la gara di ritorno della prima partita essendosi entrambe le gare disputate a Milano (e La Stampa non specifica nemmeno a che torneo appartenesse, dunque potrebbe essere un amichevole); inoltre, Genoa-Milan 4-3 era un amichevole secondo La Stampa. Secondo il sito juworld.net, Torino e Genoa non avrebbero dovuto partecipare (e in ciò è confermato da La Stampa del 14 dicembre 1907 a pagina 5) e il calendario iniziale prevedeva un girone unico a 3 squadre tra Juventus, Milan e Doria; la ricostruzione di Chiesa è quindi inesatta.

La riconciliazione e i titoli caduti nell'oblio[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della stagione i club ribelli si riavvicinarono progressivamente alla Federazione, e all'assemblea dell'8 novembre 1908 si decise di assegnare definitivamente la Coppa Spensley al Milan due volte vincitore, e di mettere in palio per il successivo campionato federale una nuova Coppa denominata "Zaccaria Oberti"; la formula dei due campionati federale e italiano fu quindi mantenuta anche nella stagione successiva: al campione federale, come già detto, sarebbe spettata la Coppa Zaccaria Oberti, mentre il campione italiano, come nella stagione precedente, si sarebbe aggiudicato la Coppa Romolo Buni. Tuttavia questa crisi del calcio italiano non passò senza lasciare una perpetua conseguenza: infatti il 9 marzo alcuni soci del Milan, contrari alla linea di dialogo con la Federazione dei vertici rossoneri, e favorevoli invece ad un indiscriminato afflusso di giocatori stranieri, avevano abbandonato il club rossonero e fondato quella che sarebbe divenuta col tempo una delle tre principali società calcistiche italiane: l'Internazionale.

Nella stagione successiva il Campionato Federale venne vinto dalla Pro Vercelli, mentre la Juventus fu eliminata nelle Eliminatorie Piemontesi dal Torino. La Stampa, commentando l'eliminazione della Juventus dal torneo federale, affermò: «E la Juventus [eliminata dal Torino nel Campionato Federale] godrà di un certo riposo, che le auguriamo foriero di miglioramento di stile di gioco, e preludio necessario ad assicurarsi l'altro campionato, quello più ambito ancora: il Campionato italiano!».[17] Fin dalle eliminatorie, tuttavia, il campionato italiano fu caratterizzato da una serie di forfait da parte delle squadre "spurie internazionali": il 28 marzo si sarebbero dovute giocare le eliminatorie Juventus-Torino e Milan-USM, ma sia il Torino che il Milan, impegnate in quel giorno nella Palla Dapples, preferirono dare forfait, facendo accedere alla fase successiva Juventus e USM. A maggio, si ritirò dal torneo anche la Pro Vercelli, permettendo alla Juventus, vincitrice delle eliminatorie torinesi di accedere alle Semifinali.[18] Dopo una sofferta vittoria contro la Doria in semifinale e la decisiva vittoria in trasferta contro l'USM in finale, la Juventus si aggiudicò il Campionato italiano e la Coppa Buni, vittoria che tuttavia non compare nell'albo d'oro, nonostante La Stampa avesse definito il Campionato italiano "più ambito ancora" di quello federale (cfr. sopra).[19]

La suddivisione del campionato in Federale e Italiano, riconosciuta come ufficiale persino dal Regolamento organico della FIGC 1909-10,[20] durò fino al campionato 1909-10, in cui si disputò un unico torneo a girone unico, che doveva assegnare il titolo di Campione federale alla migliore delle squadre "spurie internazionali" o ai campioni assoluti, e il titolo di Campione italiano alla meglio classificata tra le "squadre pure italiane".[21] Dopo lo spareggio per il titolo assoluto tra la migliore squadra "spuria internazionale" e la miglior squadra "pura italiana" (Inter e Pro Vercelli rispettivamente), vinto dai nerazzurri, si pose definitivamente fine alla formula dei due campionati, "unificando" anche dal punto di vista legale il torneo.

Con la riunificazione dei campionati, i due campionati paralleli vinti dalla Juventus (1908 e 1909) e il titolo onorifico di Campione italiano vinto dalla Pro Vercelli nel 1909-10 caddero entrambi nel dimenticatoio, non venendo riportati nell'albo d'oro del campionato a differenza dei titoli di Pro Vercelli (1908 e 1909) e Inter (1909-10). Già nell'Almanacco dello Sport 1914, Pro Vercelli e Inter vengono riportati in un albo d'oro aggiornato fino al 1911-12 come vincitrici uniche dei campionati 1908, 1909 e 1909-10, dimenticando i due trionfi della Juventus nell'altro campionato e il titolo onorifico di Campione italiano vinto dalla Pro Vercelli nel 1909-10.

Nel 2003 il quotidiano Tuttosport lanciò una campagna per tentare di convincere la Federazione a riconoscere come "scudetti" i due titoli dimenticati vinti dalla Juventus, e nell'occasione lo stesso direttore dell'Almanacco illustrato del Calcio promise di condurre ulteriori ricerche sui due campionati caduti nell'oblio; tuttavia la campagna non portò a nulla.[22]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Piemonte di Torino Campione italiano., La Stampa, 18 maggio 1908, p. 5. URL consultato il 18 aprile 2012.
  2. ^ Chiesa, p. 18.
  3. ^ La gran finale del Campionato Federale, La Stampa, 22 febbraio 1908, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  4. ^ Chiesa, p. 19.
  5. ^ Le squadre italiane iscritte ai Campionati Federali., La Stampa, 14 dicembre 1907, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  6. ^ L'astensione del Milan Club dai Campionati., La Stampa, 2 gennaio 1908, p. 4.
  7. ^ I matches di football d'ieri a Torino, Milano e Genova., La Stampa, 20 gennaio 1908, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  8. ^ Campionati Federali F.I.F. 1908 e 1909
  9. ^ I matches di Campionato a Torino, La Stampa, 16 marzo 1908, p. 2. URL consultato il 17 aprile 2012.
  10. ^ La Finale di Campionato a Torino., La Stampa, 7 maggio 1908, p. 4. URL consultato il 17 aprile 2012.
  11. ^ Chiesa, pp. 20-21.
  12. ^ I CAMPIONATI VINTI DALLA JUVENTUS NEL 1908 E 1909: LA STORIA E I TABELLINI COMPLETI.
  13. ^ Chiesa, p. 19.
  14. ^ Campionato Federale 1908. Il F.C. Torino vincitore a Milano., La Stampa, 13 gennaio 1908, p. 2. URL consultato il 17 aprile 2012.
  15. ^ I matches di football d'ieri a Torino, Milano e Genova., La Stampa, 20 gennaio 1908, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  16. ^ Foot-ball. Il match d'ieri a Genova., La Stampa, 27 gennaio 1908, p. 4. URL consultato il 17 aprile 2012.
  17. ^ I Campionati Federali a Torino. La vittoria del FC Torino. in La Stampa, 25-1-1909, p. 4. URL consultato il 17-4-2012.
  18. ^ I Campionati Italiani a Torino., La Stampa, 26 aprile 1909, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  19. ^ Il F.C. Juventus vince il Campionato Italiano., La Stampa, 7 giugno 1909, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  20. ^ Secondo l'articolo 2 del Regolamento dei Campionati della FIGC promulgato a Milano l'8 agosto 1909:
    « I Campionati Nazionali di calcio sono di I e II Categoria. Quello di I Categoria è suddiviso in Campionato Federale e Campionato Italiano. Al primo possono prendere parte anche giuocatori di nazionalità estera, residenti in Italia, il secondo è riservato esclusivamente ai giuocatori di nazionalità italiana. »
  21. ^ Come fece notare la Lettura Sportiva di Torino, «la famosa divisione netta, recisa, distinta delle prove di campionato in due categorie, federale e italiano, formalmente viene eliminata: non ne sussiste che la veste superficiale, la forma apparente per accontentare la maggioranza...» Infatti, come asserisce La Stampa di Torino in un articolo datato 24 dicembre 1909: «È noto, infatti, come quest'anno dall'unico campionato di I Categoria che venne istituito, finite le gare, verrà proclamato campione italiano il Club meglio classificato fra le squadre pure italiane, e campione federale il Club meglio classificato tra le squadre spurie internazionali». Chiesa, p. 24.
  22. ^ Le vittorie nel Campionato Federale 1908 e 1909

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Chiesa, La grande storia del calcio italiano, Guerin Sportivo, 2012-
    • 2.a puntata: 1908-1910, pp. 17-32, in Guerin Sportivo #5 (maggio 2012), pp. 83-98.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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