Zona mista

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Schieramento basilare della Zona Mista. Da notare il Regista (segnato dalla lettera P inglese per Play Maker), ed il Terzino Fluidificante, con la freccia (istruzione di avanzare).

La cosiddetta zona mista è uno schieramento tattico usato nel gioco del calcio. Fu uno dei primi moduli a schierare la difesa a 4, pur non essendo un 4-4-2; infatti impiega 2 centrali, un libero ed un fluidificante; a centrocampo vi sono 4 giocatori con un centrale regista e un tornante offensivo, con un attaccante classico e uno di appoggio.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La scuola calcistica degli anni Sessanta e Settanta ruotava intorno ad un solo modulo, espresso in maniera varia, con modifiche in piccola misura applicate da squadra in squadra, caratterizzato dalla difesa con marcature ad uomo: il catenaccio. Il modulo di partenza di quest'ultimo era tuttavia una via di mezzo tra il 3-3-1-3 (il catenaccio sarebbe 1-3-3-3) ed il 4-3-3: davanti al portiere agiva il libero, che quasi mai abbandonava la propria area di rigore.

Avanti a lui lo stopper (marcatore puro) ed il terzino (molto spesso il destro, marcatore aggiunto); il terzino sinistro, non esente da compiti di marcatura, era tuttavia presente sul fronte d'attacco data la sua vocazione offensiva: nacque così il fluidificante, ruolo che ha soppiantato la concezione tradizionale di terzino. Il reparto difensivo finisce qui, tuttavia era presente il mediano, giocatore a metà tra un difensore e un centrocampista, ultimo filtro della formazione, che ne prevedeva altri due, un regista, inventore del gioco (solitamente posizionato nel ruolo mezzala sinistra, ma con l'ordine di stare più alto) ed un'altra mezzala, centrocampista avanzato, che si posizionava nei pressi dell'area di rigore.

Il potenziale offensivo comunque, oltre all'interno, era ridotto giacché vi erano una sola punta di riferimento e due ali poco propense alla fase d'attacco. Infatti, se il mediano era un giocatore tra centrocampo e difesa, l'ala (destra generalmente, ma anche la sinistra, che col tempo diventerà in pratica una seconda punta proprio nella Zona Mista), era una sorta di compromesso tra un centrocampista di fascia e l'ala "brasiliana". Inutile dire che il miglior "Catenaccio" fu quello di Helenio Herrera, inventore (o almeno auto-proclamatosi tale) della trasformazione: questa dose di tattica e tecnica fu rivoluzionata dalle nuove idee provenienti dall'Olanda negli anni Settanta.

Marcatori liberi e difesa a zona (comunque molto libera), e ruoli scoperti e ricoperti da giocatori diversi in poco tempo, fu alla base dello stravolgimento e dei ripari di moduli oramai vecchi. In sostanza il 4-3-3 olandese (alcune volte definito 3-4-3), poteva trasformarsi in un 1-6-2-1 (difesa al massimo; l'uno iniziale si riferisce al libero staccato spesso dal resto della formazione) ad un 1-1-8 (tutti all'attacco) in maniera rapida. Ecco allora che alcuni allenatori, dovendosi affrontare con squadre olandesi, iniziarono a mettersi in gioco, e creare una formazione che fosse sia con marcature ad uomo, sia con marcature a zona.

La Zona Mista[modifica | modifica wikitesto]

Nella difesa a zona pura ogni giocatore copre una zona del campo, e quando si sposta sull'esterno di questa zona, anche i compagni di reparto si stringono per mantenere la squadra abbastanza corta, e di solito era schierata con il duttile e adatto 4-4-2. Tuttavia, se si ha a che fare con giocatori molto abili, secondo la scuola italiana, si preferisce avere un uomo che agisce a zona e uno pronto a riparare a eventuali errori. La zona mista riprende fedelmente le tecniche difensive e maggior parte della disposizione in campo del catenaccio.

È presente il libero ma, data la modifica della regola del fuori gioco, deve stare molto attento ad avanzare al momento giusto. In questa fase capita che si trasformi in regista aggiunto, e dia una mano in fase di costruzione. I difensori sono in tutto 4: chiarito il ruolo del libero, va detto che è presente il terzino fluidificante sinistro, avendo a propria disposizione l'intera fascia, dato che è l'unico cursore (oltre all'ala avversaria, da lui controllata). Gli altri sono due marcatori (stopper, anche se allora si iniziava a chiamarli centrali), di cui uno a volte schierato terzino, per pareggiare le zone del campo coperte.

A centrocampo era presente il mediano (arretrato), un centrocampista centrale (mediano avanzato) ed un regista/fantasista (il numero 10, concetto che allora si diffondeva), in pratica un mediano detto "di spinta", poiché non era raro che avanzasse e segnasse. Sempre in questo reparto va notata l'ala tornante, un'ala a metà tra un'ala offensiva e un esterno; era in controllo dell'altra fascia (destra), anche se, in alcuni casi, era da considerare un giocatore offensivo, molto spesso segnato nel tabellino dei marcatori, e quindi un attaccante aggiunto. In attacco due punte, uno di solito usato come appoggio, l'altro aggiunto opposto all'ala (derivazione dell'ala sinistra del catenaccio), con movimento ad accentrarsi, considerato una seconda punta, quando non un numero 10 mezza punta allorché il regista diventava un mediano difensivo (lasciando al 10 l'invenzione del gioco, e rimanere più coperti a centro campo). Tale schema sarà apllicato con molto successo principalmente dalla Juventus di Giovanni Trapattoni e dalla Nazionale Italiana di Enzo Bearzot e di Azeglio Vicini.[1]

I numeri[modifica | modifica wikitesto]

I numeri della Zona Mista

Essendo derivazione del Catenaccio, i numeri erano strettamente legati alla tradizione della numerazione inglese. Per puro riferimento si riportano anche i numeri che subiscono variazioni (mezza punta/fantasista con due mediani; libero-regista; oppure versioni "mancine") e quelli del Catenaccio.

Ruolo Numero Variazione Catenaccio
Portiere 1 n.c. 1
Libero 6 (10) 6
Stopper 5 n.c. 5
Centrale 2 n.c. 2 (ter. mar.)
Terzino Fluidificante (Sx) 3 n.c. 3
Mediano 4 (8) 4
Centrocampista Centrale 8 (5) 8 (mezz'ala)
Regista/Fantasista 10 (11; mediano aggiunto) 10
Ala Tornante (Dx) 7 11 7
Seconda Punta 11 7/9 11 (ala sinistra)
Centravanti 9 (11) 9

Squadre che hanno utilizzato la zona mista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Maurício Oliveira, Rodrigo Cerqueira e Thiago Correia, Escolas renovadas! Espanha e Itália mudaram estilos e fazem sucesso in Lance, 27 giugno 2013. URL consultato il 10-2-2014.
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