Lega Pro Seconda Divisione

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Seconda Divisione
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
San Marino San Marino
Organizzatore Lega Pro
Apertura settembre
Partecipanti 36 squadre in 2 gironi
Formula Gironi all'italiana con playoff e playout
Promozione in Prima Divisione
Retrocessione in Serie D
Sito Internet Sito ufficiale
Storia
Fondazione 1978
Soppressione 2014
Detentore Salernitana Salernitana
Edizione in corso Lega Pro Seconda Divisione 2013-2014

La Seconda Divisione della Lega Pro è la competizione minore organizzata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, e rappresenta il quarto livello del campionato italiano di calcio. Fino al 2008 era nota come Serie C2.

Dal 2012 vede in lizza 36 squadre divise in 2 gironi da 18 squadre ciascuno, e sarà soppressa al termine dell'edizione 2013-2014 nell'ambito della riforma della Lega Pro che vedrà il ritorno alla formula della Serie C così come veniva organizzata negli anni Sessanta e Settanta. La Serie C2 era viceversa nata nel 1978 a seguito della scissione della Serie C, e fino al 1991 vedeva in lizza 72 club suddivisi in quattro gironi da 18 squadre. Nell'edizione 1991-1992 le società furono ridotte a 60, divise in tre gironi da 20. Dal 1992 al 2010 invece, il torneo vedeva in lizza 54 squadre suddivise in tre gironi da 18.[1] Nel 2010-2011, a causa del primo blocco dei ripescaggi volto a ridurre la categoria che cominciava a dar ampi segni di affanno economico, le società si ridussero a 49 suddivise in tre gironi, uno da 17 e due da 16 squadre. Nel 2011-2012 si scese a 41 club e a due soli gironi, uno da 20 e l'altro da 21. Nella stagione successiva si scese ulteriormente a 36 squadre, con due gironi da 18.

Formula[modifica | modifica sorgente]

Il regolamento per la stagione 2012-2013 prevedette, per l'ultima volta, la promozione in Prima Divisione di sei squadre, tre per girone: le prime due accedettero direttamente alla categoria superiore mentre il meccanismo dei playoff interessò otto squadre classificatesi dalle terze alle seste posizioni. Nel 2013-2014, per consentire la riforma, tutte le 18 società che non retrocederanno in Serie D saranno ammesse al nuovo campionato di Serie C gestito dalla Lega Pro.

Nel 2012-2013 per l'ultima volta retrocessero nove squadre in Serie D: le ultime tre classificate di ciascun girone, le perdenti dei playout tra quart'ultima e quint'ultima e la perdente della sfida tra le vincenti dei playout dei due gironi; in pratica quattro per girone più la perdente del playout intergirone.

La riforma[modifica | modifica sorgente]

Il 21 novembre 2012 il Consiglio Federale della FIGC ha approvato la riforma dei campionati di Lega Pro a partire dalla stagione 2014-2015.

Il nuovo formato prevede un passaggio dalle 69 squadre attuali a 60, con una divisione unica suddivisa in tre gironi da 20, ragion per cui:

  • per la Prima Divisione 2013-2014 non sarà prevista alcuna retrocessione: le 29 squadre non promosse in Serie B saranno ammesse al nuovo campionato; per salvaguardare la competitività, i playoff saranno ampliati a otto squadre per girone (dalla seconda alla nona classificata), con quarti di finale in gara unica (in casa delle meglio piazzate) e semifinali e finale con gare di andata e ritorno.
  • per la Seconda Divisione 2013-2014 non sarà prevista alcuna promozione, mentre vi saranno ben 18 retrocessioni in Serie D, a fronte delle 9 usuali, con le ultime 6 di ogni girone che retrocederanno direttamente e le altre 3 retrocesse per girone da determinarsi tramite playout. Le 18 squadre non retrocesse saranno ammesse al nuovo campionato: non essendoci alcun vantaggio sportivo nel classificarsi nelle prime posizioni, per salvaguardare la competitività, saranno previsti montepremi in denaro.

A completare gli organici della Lega Pro vi saranno le 4 retrocesse dalla Serie B 2013-2014 e le 9 promosse dalla Serie D 2013-2014. A partire dalla nuova stagione in Lega Pro ci saranno quattro promozioni in Serie B, ossia le vincitrici dei tre gironi alle quali si aggiungerà la vincente dei playoff disputati dalle seconde e le terze classificate nonché le due migliori quarte, e nove retrocessioni in Serie D secondo il vecchio regolamento della Serie C2.

I requisiti d'iscrizione saranno di 600.000 euro di fideiussione, la capienza degli stadi dovrà essere di almeno 3000 spettatori, il budget finanziario sarà controllato trimestralmente e ogni sconfinamento dovrà essere coperto entro 30 giorni dall'accertamento. Inoltre l'Assocalciatori (AIC) ha ottenuto la cancellazione dell'obbligatorietà dell'utilizzo dei due giovani dal 2013-2014.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nacque dalla separazione nel 1978 della vecchia Serie C in due divisioni: Serie C1 e Serie C2. Inizialmente prevedeva quattro gironi, realizzati in base a criteri geografici da nord a sud.

I gironi furono composti da 18 squadre ciascuno, con le prime due classificate di ogni girone che venivano promosse in Serie C1, e le ultime tre classificate di ogni gruppo venivano retrocesse in Serie D, che dal 1981-82 diventò il Campionato Interregionale.

La stagione 1990-91 portò all'attuazione di una riforma volta a ridurre da quattro a tre i gironi. Al termine di quel torneo, infatti, le retrocessioni dai vari gironi nell'Interregionale passano da 12 a 18, e precisamente le ultime quattro di ogni girone più le due perdenti di uno spareggio tra le quintultime classificate.

Nel 1991-92 i gironi furono tre, composti da 20 squadre ciascuno: furono sempre due per ogni raggruppamento le promozioni in C1, ma le retrocessioni diventarono 11 (tre per ogni girone più le due perdenti di uno spareggio fra le quartultime classificate). Questa nuova modifica, armonizzata con quella messa in atto per la categoria inferiore, portò così a tre gironi da 18 squadre ognuno, che prevedevano due promozioni e tre retrocessioni.

Per la stagione 2004-05, a seguito dei fallimenti e delle vicende giudiziarie di moltissime società, nonché di una nuova riforma dei campionati, si provvedette a portare il girone B della Serie C2 a 20 squadre, per un totale di 56 società; ma si trattava comunque di una soluzione decisamente provvisoria, tanto che già nella stagione successiva la situazione fu riportata alla normalità, con i tre gironi tutti a 18 squadre.

Dalla stagione 2008-09, la Lega di Serie C ha cambiato il suo nome in Lega Pro, e conseguentemente il campionato ha abbandonato il vecchio nomignolo di Serie C2 a favore di Seconda Divisione. Con deliberazione n° 64 del 9 ottobre, la FIGC aveva deciso il blocco dei ripescaggi dalla Serie D, prospettando per l'estate del 2009 una riforma della categoria nel senso di una riduzione degli organici. Tale misura fu poi revocata, salvo essere riesumata nel 2011 dopo le mancate iscrizioni di molte squadre e il basso numero di ripescaggi richiesti. Il comunicato n° 159 del 29 aprile, infatti, disegnò un campionato composto da soli due gironi da 20 squadre ciascuno, salvo poi portare il secondo girone a 21 dopo il reintegro del Catanzaro. Mentre un nuovo blocco dei ripescaggi ha riportato i gironi a 18 squadre nel 2012.[3][4]

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albo d'oro del campionato di Lega Pro Seconda Divisione.

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Sono 332 i club che hanno preso parte alle 36 edizioni della Serie C2/Seconda Divisione giocate dal 1978-1979 al 2013-2014 (in grassetto i club militanti nella Seconda Divisione 2013-2014).

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

  • La Pro Vercelli ha realizzato il maggior numero di partecipazioni consecutive, 17 dal 1994-1995 al 2010-2011.
  • La serie più lunga attualmente aperta di partecipazioni consecutive appartiene al Bellaria e al Melfi, entrambe a quota 11 a partire dalla stagione 2003-2004.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fece eccezione l'edizione 2004-2005 in cui, a causa di vertenze legali, le squadre furono 56 ed uno dei gironi era stato portato a 20.
  2. ^ Valerio Piccioni, Passa la riforma in La Gazzetta dello Sport, 22 novembre 2012, p. 23.
  3. ^ Ecco la nuova riforma della LegaPro... tuttoturris.com
  4. ^ Ripescaggi in Lega Pro, il regolamento federale calciopress.net

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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