Paganese Calcio 1926
| Paganese Calcio 1926 Calcio |
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| Azzurrostellati | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Inno | Alè Paganese |
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| Dati societari | ||||
| Città | ||||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Lega Pro Prima Divisione | |||
| Fondazione | 1926 | |||
| Scioglimento | 1934 | |||
| Rifondazione | 1989 | |||
| Rifondazione | 1997 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Marcello Torre (5.093[1] posti) |
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| Sito web | www.paganesecalcio.com/default.asp | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 2 Campionati di Serie D | |||
| Trofei nazionali | 1 Scudetto Dilettanti | |||
| Si invita a seguire il modello di voce | ||||
La Paganese Calcio 1926 S.r.l[2] è una società calcistica italiana con sede a Pagani (SA). I suoi colori sociali sono il bianco e l'azzurro, disputa le sue partite interne allo Stadio Marcello Torre di Pagani. La squadra, nel corso della sua storia, ha conquistato due campionati di Serie D e uno Scudetto Dilettanti, oltre a due promozioni in Serie C2, 1 promozione in Serie C1 e una in Lega Pro Prima Divisione. Nella stagione 2011-2012, dopo aver concluso il campionato al sesto posto, partecipa ai play-off e, dopo aver superato il Vigor Lamezia in semifinale e il Chieti in finale ottiene la promozione in Lega Pro Prima Divisione 2012-2013, in cui attualmente milita essendo iscritta nel Girone B.
Indice |
Storia [modifica]
Origini del calcio a Pagani [modifica]
Nel 1912 Pasquale Carosella istituisce all'interno della sua società, l'Associazione Giovanile Paganese, con sezione calcistica e ciclistica, la Pagani Football Club, che non parteciperà mai ad alcun campionato ma disputerà incontri di carattere amichevole.[3][4]
I primi campionati [modifica]
Nel 1926 nasce l'Unione Sportiva Paganese con presidente Giuseppe Baldanza[3]. Una volta costituiti i quadri societari (1927), e con l'avvenuta affiliazione alla FIGC (1928), alla neonata squadra serve un campo da gioco. Prima della nascita della società, infatti, i calciatori di Pagani giocavano in una vasca di raccolta di acque piovane[4], e solo nel marzo 1928 fu concesso il terreno per il campo da gioco.
Il primo campo sportivo nacque al centro della città, in corso Padovano, ove oggi si trova la Villa Comunale: fu il "Campo del Pino", così chiamato perché sorgeva al centro del paese, dove si ergeva un gigantesco pino (simbolo della città) piantato trecento anni prima nel giardino dell'allora convento delle Suore Carmelitane.[3][4]
Il primo allenatore fu Venturini, già difensore della Salernitana, che a Pagani ebbe il doppio ruolo di guida tecnica e giocatore.[5]
La squadra si piazzò al 4º posto nel campionato di Terza Divisione 1928-1929, e fu promossa in Seconda Divisione.
La stagione 1929-30 deve essere annoverata tra le più importanti nella storia del calcio paganese. La formazione allenata dal tecnico Gherloni[3] con presidente Costantino Astarita[5] fu la grande sorpresa del campionato di Seconda Divisione 1929-1930 – Girone A. Al termine di 18 combattutissime partite la Paganese si aggiudicò il girone superando squadre del calibro di Reggina, Catania e Cosenza.[5] Grazie al primo posto nel girone la Paganese, insieme alla Reggina, approdarono alle finali interregionali che avrebbero decretato la squadra promossa in Prima Divisione. La Paganese vi arrivò esausta, non disponendo di una rosa di calciatori molto ampia a disposizione e così dovette arrendersi in casa sia alla Reggina, che pure aveva battuto nella regular season per 2-0, sia al Molfetta. Il risultato portò lo scoramento tra i dirigenti azzurri che con un duro comunicato stigmatizzarono il comportamento degli atleti azzurri rei a loro dire di scarso attaccamento ai colori sociali. Per ragioni economiche la Paganese quindi retrocede in Terza Divisione Campania.[3]
Nella stagione ’32-’33 la Paganese sfiorò per un soffio la promozione in seconda divisione ma al termine di un'annata caratterizzata da alti e bassi, venne ripescata nella categoria superiore.[3] Nella stagione 1933-34 la Paganese si classifica al 4º posto in Seconda Divisione regionale.
Gli anni d'oro [modifica]
Nel 1967 la Paganese conquistò la Serie D, categoria nella quale disputò nove stagioni fino alla promozione in Serie C, avvenuta nel 1976. Il salto di categoria venne accompagnato dalla costruzione del nuovo stadio comunale (intitolato poi a Marcello Torre) e all'abbandono, quindi, dello stadio Del Forno, che aveva a sua volta sostituito il "Campo del Pino". La Paganese, nel campionato di serie C 1976-1977, sfiorò la promozione in serie B, giungendo seconda alle spalle del Bari. Gli azzurrostellati subiscono solo 4 sconfitte di cui 2 nella fase conclusiva del torneo allorquando la rimonta sul Bari non sembrava più cosa possibile, vincono 14 incontri e ne pareggiano 20. Probabilmente con un attaccante maggiormente prolifico qualche pareggio si sarebbe trasformato in vittoria ma il campionato che la Paganese disputò rimane la massima espressione calcistica che mai Pagani abbia saputo offrire. Fu una stagione memorabile comunque: 2º posto finale dietro il Bari e semifinale della Coppa Italia serie C contro la Sangiovannese, che superò i campani accedendo alla finale vinta poi dal Lecco.
I tanti soldi spesi suggerirono ai dirigenti di allora di non spingersi oltre con il disavanzo societario. Pertanto si decide di allestire per il campionato di serie C 1977-1978 una squadra giovane. Alla fine la Paganese si classifica decima al termine del campionato, riuscendo a conquistare l'accesso alla serie C1, che sarebbe stata introdotta l'anno successivo in seguito alla divisione del torneo di serie C in C1 e C2.
A dare lustro alla stagione calcistica 1977 - 1978 è la partecipazione al torneo Anglo-Italiano. La Paganese ne aveva conquistato il diritto a farvene parte in seguito al secondo posto ottenuto l’anno precedente. La Paganese sbarcò in Inghilterra e ricevette ospitalità nel mitico "Highbury Stadium" stadio dell'Arsenal, dove la Paganese preparò le sfide contro le formazioni inglesi.
Gli azzurri fanno il loro debutto a Londra contro il Wealdstone F.C. il 22 marzo 1978 e vengono sconfitti per 4-2. Tre giorni dopo gli azzurri si arrendono al Bath City F.C. per 2-0. Nelle due gare disputate a Pagani gli azzurrostellati superano il Bangor City F.C. per 1-0 ma vengono successivamente battuti dal Nuneaton Town F.C. per 3-1.
I campionati successivi videro gli azzurrostellati protagonisti di stagioni culminate con la retrocessione in Serie C2 nel 1979. Tuttavia, già al termine della stagione di Serie C2 1979-1980 la squadra si classificò al secondo posto, alle spalle del Cosenza, riapprodando nuovamente in Serie C1. Nel campionato di Serie C1 1980-1981 la formazione azzurro-stellata si classifica al 6º posto. Nel successivo campionato di Serie C1 1981-1982, si classifica nuovamente al 6º posto, avendo così diritto a partecipare alla Coppa Italia 1982-1983 di serie A e B. Alla fine della stagione 1982-1983 la squadra retrocedette di nuovo in Serie C2. Disputò altre quattro stagioni in tale categoria fino al 1987, quando la sconfitta col Frosinone all'ultima giornata di campionato sancì la retrocessione in Interregionale per i campani e la contemporanea promozione in Serie C1 degli avversari ciociari.
Gli anni 90 [modifica]
Nell’estate del 1990 è l’imprenditore edile Raffaele Iacuzio, già dirigente della Paganese durante la presidenza De Risi ai tempi della serie C, a farsi avanti affinché il calcio a Pagani non scompaia. La squadra retrocessa in Prima Categoria fu abbandonata e si poté iscrivere in Promozione solo con l'acquisizione del titolo dell'A.C. Stabia. Il campionato di Eccellenza 1991-1992 per gli azzurri si rivela un campionato entusiasmante. Mattatore della stagione è l’attaccante Peppe Orlando capace di ben 19 marcature. La prima gara di campionato si disputa in trasferta a Cava de' Tirreni contro la favorita del girone dove gli azzurrostellati si impongono per 2-1. È l’inizio di un cammino trionfale interrotto solo alla settima giornata in seguito alla sconfitta nel derby con la Nocerina e alla nona (Gelbison, 0-1). Con venti vittorie, sette pareggi e solo tre sconfitte, la Paganese si aggiudica il torneo con quattro gare di anticipo e ritorna nel campionato Interregionale denominato Campionato Nazionale Dilettanti. Nel Campionato Nazionale Dilettanti 1992-1993 si classifica 14° salvandosi. Ma nel Campionato Nazionale Dilettanti 1993-1994, pur disputando un buon torneo, classificandosi al 10º posto, retrocede in Eccellenza Campania per motivi economici.
L'annata 1996–1997 vide la sfida stracittadina tra Paganese e Real Paganese con quest'ultima che arrivò a sfiorare la conquista della Coppa Italia dilettantistica riservata alle squadre della regione Campania. Nella Finale disputata a Portici, viene sconfitta dalla Boys Caivanese. Nel campionato di Eccellenza 1996-1997 la Real contende all’Angri la vittoria di campionato. Gli azzurri si classificano al secondo posto e partecipano ai play-off dell’Eccellenza sfidando ancora la Boys Caivanese. Nella gara di andata giocata al "Torre" non va oltre lo 0-0. In quella di ritorno viene sconfitta per 2-1 e deve rinunciare ai sogni di promozione nel campionato di serie D.
Al campionato di Eccellenza 1997-1998 prende parte solo la Real Paganese (la Paganese del presidente Francione cede il titolo al San Marzano). Si punta chiaramente alla vittoria del campionato. La Real Paganese, dopo un lungo inseguimento, giunge seconda a pari merito con la Palmese. Pertanto è necessario uno spareggio per decretare quale delle due squadre debba accedere agli spareggi per la promozione nel campionato di categoria superiore. Lo spareggio si disputa sul campo neutro di Benevento, e vide la sconfitta della Paganese dopo i rigori.
Il ritorno in serie C [modifica]
La Paganese ritornò in Serie D chiudendo al primo posto il campionato di Eccellenza 1998-1999. Seguirono sei stagioni in serie D. Nella stagione 2005-2006 la squadra ha vinto il Girone H della Serie D, aggiudicandosi dunque il passaggio in Serie C2, con cinque giornate di anticipo. La Paganese successivamente partecipa alla fase finale che vede impegnate le nove vincenti dei gironi della serie D. Gli azzurro stellati battono nel loro girone il Sorrento a Pagani per 2-1 e pareggiano a Cassino 0-0. In semifinale la Paganese affronta il Varese che viene battuto a Pagani per 2-1 e in Lombardia per 3-1. La finale vede di fronte Paganese e Fortis Spoleto. Grazie ad una doppietta di Romano, gli azzurri si aggiudicano lo Scudetto Dilettanti e potranno fregiarsi di portare il tricolore sul petto nella successiva stagione in C2.
Nella stagione seguente (2006-2007), dopo il campionato nel Girone B della Serie C2, la Paganese è riuscita a qualificarsi ai play-off per la promozione in Serie C1. Dopo il doppio confronto con la SPAL (1-0 a Pagani e 1-1 a Ferrara) e con la Reggiana (1-0 per gli emiliani all'andata, 2-0 dopo i tempi supplementari per i campani al ritorno) la Paganese è riuscita a ritornare in Serie C1 a distanza di 24 anni, realizzando una doppia promozione in due anni.
Al ritorno in C1 il tecnico, Vincenzo Cosco, si dimette dopo tre partite (due sconfitte e uno pareggio). Viene così ingaggiato Andrea Chiappini. Dopo un buon girone d'andata, quello del ritorno è negativo e la squadra si ritrova all'ultimo posto. Dopo la sconfitta per 5-0 col Legnano e il pareggio con l'Hellas Verona, in casa, il presidente Trapani esonera Chiappini e chiama Roberto Miggiano.
Nell'ultima giornata la squadra batte il Cittadella e riesce a qualificarsi ai playout, evitando la retrocessione diretta. Nei playout la Paganese incrocia il Lecco. La gara di andata in casa dei lariani termina 1-0 per i padroni di casa, mentre quella di ritorno viene vinta dalla squadra salernitana per 2-0.
Per la stagione 2008-2009 la dirigenza ingaggia come tecnico Ezio Capuano, e giocatori come Imparato (dalla Salernitana), Esposito (dal Foggia), Mirko Taccola (dal San Marino ma con esperienze in A con Inter e Napoli), Nassim Mendil, Giuseppe Ingrosso (proveniente dal Bari) e infine Armando Pantanelli, portiere veterano con numerose presenze in Serie A. La squadra riesce a centrare l'obiettivo stagionale, evitando i play out e salvandosi direttamente.
Per la stagione 2009-2010 viene richiamato Giuseppe Palumbo come guida tecnica della squadra; Palumbo viene poi sostituito dopo due giornate da Andrea Pensabene, a sua volta esonerato dopo nove giornate. Successivamente nessuna novità per quanto riguarda la panchina della Paganese in quanto rientra nei ranghi tecnici della squadra il tecnico lucano Giuseppe Palumbo. Al termine della stagione la squadra retrocede dopo aver perso gli spareggi salvezza con il Viareggio.
Per la stagione 2010-2011 grazie al ripescaggio del 4 agosto 2010, ha disputato per il quarto anno consecutivo il campionato di Lega Pro Prima Divisione. La Paganese termina però il campionato all'ultimo posto dopo l'1-0 con il SudTirol e viene direttamente retrocessa in Lega Pro Seconda Divisione.
Nella stagione 2011-2012 la Paganese si classifica al sesto posto nel girone C di Seconda Divisione, guadagnando l'accesso ai play-off; nel corso degli spareggi, la formazione allenata da Gianluca Grassadonia sconfigge in semifinale la Vigor Lamezia e in finale il Chieti, ritornando in Lega Pro Prima Divisione.
Nella stagione 2012-2013 la Paganese batte, dopo 50 anni, la Nocerina in trasferta per 4-1 nella partita disputata sul campo neutro del Chieti a porte chiuse per motivi di ordine pubblico. La squadra, guidata da Gianluca Grassadonia va a segno con Girardi, Calvarese e doppietta di Francesco Scarpa.[6].
Cronistoria [modifica]
| Cronistoria della Paganese Calcio 1926 | |
|---|---|
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Colori, simboli e denominazioni [modifica]
Il simbolo ufficiale della Paganese è una stella bianca, il colore sociale del club salernitano è l'azzurro. La prima maglia è azzurra, con delle righe bianche. La seconda maglia, invece, è bianca, con righe azzurre; la terza maglia, infine, è rossa con righe bianche[11]. Il logo ufficiale è stato adottato dalla società dal 2003, quando Raffaele Trapani è diventato presidente del club. Nella sua storia, la Paganese ha cambiato diverse volte la sua denominazione. Nel 1926 nasce la Unione Sportiva Paganese, e in seguito nel 1929, la Paganese assume la denominazione di U.S. Paganese Fascista per via del regime. Nel 1931, la squadra cambia nuovamente denominazione in A.S. Pagani, tale denominazione rimarrà fino al 1945 quando ritorna la denominazione originale di U.S. Paganese. Dal 1982 al 1989, cambia la denominazione in Paganese Calcio S.r.l. In seguito all'esclusione dai campionati per problemi economico-finanziari, nel periodo 1989 - 1991 la squadra assumerà la denominazione di Polisportiva Azzurra Paganese, ma dal 1991 assumerà la denominazione di Associazione Calcio Paganese, fino al 1998, dove in seguito alla cessione del titolo al San Marzano, l'unica squadra a rappresentare la città, sarà l' Associazione Sportiva Real Paganese, la quale porterà avanti la storia del calcio cittadino con il ritorno della vecchia denominazione dal 2003, con l'arrivo di Raffaele Trapani, di Paganese Calcio 1926 S.r.l[12]
Strutture [modifica]
Stadio [modifica]
| Per approfondire, vedi Stadio Marcello Torre. |
Dal sito ufficiale della società[13]
Lo Stadio Comunale di Pagani, inaugurato il 19 Settembre 1975, è intitolato alla memoria di Marcello Torre, sindaco della città e presidente della Paganese, ucciso l'11 dicembre 1980 in un agguato camorristico. Lo stadio, recentemente ristrutturato, è dotato di:
- impianto di illuminazione;
- nuovi spogliatoi per gli atleti;
- sala medica e antidoping;
- palestra;
- sala stampa;
- tribuna stampa con 20 posti a sedere,
- 4 postazioni Tv/radio e connessione Internet Adsl;
- parcheggio interno ed esterno.
Il terreno di gioco misura 105 mt x 65 mt e la capienza totale è di 5093 posti a sedere (1890 tribuna, 1453 distinti, 1200 curva nord, 500 settore ospiti), il settore distinti è interamente coperto. Lo stadio è di proprietà del Comune di Pagani ma la gestione è stata concessa alla Paganese Calcio 1926.
Società [modifica]
L'attuale società è stata creata nel 2003 con presidente Raffaele Trapani. Fanno parte dell'organigramma anche i vicepresidenti Francesco Marrazzo e Salvatore Piccolo. Altri soci sono Salvatore Marrazzo, Alberto Mastellone e Felice Santoriello. Gli altri componenti dell'organigramma sono: Antonio Buccino e Teodosio Pepe nel ruolo di dirigenti, il segretario Antonio Ferraioli e Alfonso Manzo come responsabile amministrativo.
L'ufficio stampa comprende Carla Polverino (responsabile), Valentino Amato (portavoce), Gianluca Pepe, Roberto Tiano, Fabio Cosentino e Alfonso Belsito. Fotografo ufficiale è Mirco Sorrentino. L'ufficio legale è tenuto dagli avvocati Carlo De Martino e Christian Elettore.
Sponsor ufficiale è Mr. Magazine, affiancato da Mediterranea Immobiliare. Lo sponsor tecnico è Legea.
Organigramma societario [modifica]
Dal sito internet ufficiale della società. Aggiornato alla Stagione 2012-2013[14][15][16]
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Sponsor [modifica]
Allenatori e presidenti [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Paganese Calcio 1926. |
Dal sito internet ufficiale della società.[25]
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Giocatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Paganese Calcio 1926. |
Palmarès [modifica]
Competizioni nazionali [modifica]
- Serie D: 2
- 1975-1976, 2005-2006
- 2005-2006
Campionati regionali [modifica]
- 1948-1949
- 1966-1967
- 1991-1992, 1998-1999
Altri piazzamenti [modifica]
- Serie C2
- secondo posto: 1979-1980 (Promossa in C1)
- quarto posto: 2006-2007 (Promossa in C1 dopo play-off)
- Lega Pro Seconda Divisione
- sesto posto: 2011-2012 (Promossa in Lega Pro Prima Davisione dopo play-off)
- Terza Divisione Campania
- quarto posto: 1928-1929 (Promossa in Seconda Divisione)
Statistiche e record [modifica]
Partecipazione ai campionati [modifica]
La Paganese ha disputato 41 campionati nazionali, di cui 27 gestiti dalla Lega Pro[26]: 2 campionati di Serie C semiprofessionistica, 5 campionati di Serie C1 (di cui due semiprofessionistici), 4 di Lega Pro Prima Divisione, 6 campionati di Serie C2 (di cui uno semiprofessionistico), uno di Lega Pro Seconda Divisione e 9 campionati di Serie D semiprofessionistica.[27] Tra i dilettanti, ha disputato 11 campionati di Serie D (2 quando la Serie D si chiamava Interregionale, 3 quando era denominata Campionato Nazionale Dilettanti e 6 con la denominazione attuale). Ha disputato inoltre tre campionati interregionali di Promozione all'inizio degli anni cinquanta.
A livello regionale, la Paganese ha disputato 36 campionati. Al 4º livello abbiamo: 4 campionati di Terza Divisione campana e 2 campionati di Seconda Divisione campana. Al 5º livello, invece, ha disputato: 4 campionati Di Prima Divisione campana, 5 di Promozione campana, 2 di Campionato Nazionale Dilettanti campani e 8 di Prima Categoria campani. Al 6º livello invece: 2 campionati di Promozione Campana (quando non esisteva ancora l'Eccellenza ed era il massimo livello regionale) e 6 campionati di Eccellenza Campania.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima Stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 3° | Serie C | 2 | 1976-1977 | 1977-1978 | 11 |
| Serie C1 | 5 | 1978-1979 | 2007-2008 | ||
| Lega Pro Prima Divisione | 4 | 2008-2009 | 2012-2013 | ||
| 4° | Terza Divisione Campania | 4 | 1928-1929 | 1932-1933 | 25 |
| Seconda Divisione Campania | 2 | 1929-1930 | 1933-1934 | ||
| Promozione | 3 | 1949-1950 | 1951-1952 | ||
| Serie D | 9 | 1967-1968 | 1975-1976 | ||
| Serie C2 | 6 | 1979-1980 | 2005-2006 | ||
| Lega Pro Seconda Divisione | 1 | 2011-2012 | |||
| 5° | Serie D \ C.N.D. | 9 | 1992-1993 | 2005-2006 | 30 |
| Interregionale | 2 | 1987-1988 | 1988-1989 | ||
| Prima Divisione Campania | 4 | 1928-1929 | 1932-1933 | ||
| Promozione Campania | 5 | 1952-1953 | 1956-1957 | ||
| Campionato Dilettanti Campania | 2 | 1957-1958 | 1958-1959 | ||
| Prima Categoria Campania | 8 | 1959-1960 | 1966-1967 | ||
| 6° | Promozione Campania | 2 | 1989-1990 | 1990-1991 | 8 |
| Eccellenza Campania | 6 | 1991-1992 | 1998-1999 | ||
Statistiche di squadra [modifica]
Serie C / C1 / Lega Pro Prima Divisione
Serie C2 / Lega Pro Seconda Divisione
Serie D
Prima Categoria Campania: 1
Prima Divisione Campania: 1
Eccellenza Regionale Campana
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Statistiche individuali [modifica]
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Tifoseria [modifica]
Storia [modifica]
La squadra cittadina è sempre stata sostenuta dai tifosi, fino alla stagione 1996-1997, quando si ritrovano nello stesso girone la Paganese e la Real Paganese ma, per i successi ottenuti da quest'ultima, la squadra originale non viene più seguita con la stessa passione dai tifosi, e l'anno successivo la Paganese scompare, dopo che il presidente Francione decide di dare il titolo della squadra al San Marzano. Così, l'unica squadra cittadina resta la Real Paganese, che dal 2003, con l'arrivo di Trapani, acquisterà la denominazione di Paganese Calcio 1926[36]. La tifoseria è in cattivi rapporti con la maggioranza delle squadre campane, anche se in precedenza era gemellata anche con la tifoseria della Salernitana, ma in seguito a violenti scontri nella stagione 2010 - 2011, il rapporto di amicizia si interruppe bruscamente. La tifoseria è, inoltre, gemellata con quella del Frosinone e in buoni rapporti con quella del Savoia.
Gemellaggi e rivalità [modifica]
Gemellaggi [modifica]
Amicizie [modifica]
Cattivi rapporti [modifica]
Organico [modifica]
Rosa 2012-2013 [modifica]Aggiornato al 1 Settembre 2012.
Staff tecnico [modifica]Dal sito internet ufficiale della società.[46] Staff tecnico
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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