Unione Sportiva Cremonese
| U.S. Cremonese Calcio |
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| I Grigiorossi, Le Tigri, La Cremo, I Violini Grigiorossi | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Inno | È tempo di volare Diskorario |
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| Dati societari | ||||
| Città | Cremona | |||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Lega Pro Prima Divisione | |||
| Fondazione | 1903 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Giovanni Zini (20.641 posti) |
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| Sito web | www.uscremonese.it | |||
| Palmarès | ||||
| Trofei internazionali | 1 Coppa Anglo-Italiana | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
L'Unione Sportiva Cremonese, detta comunemente Cremonese, è la principale società calcistica di Cremona (CR).
La Cremonese disputa le proprie partite casalinghe nello Stadio Giovanni Zini.
[modifica] Storia
[modifica] 1903-1912: La fondazione
La storia della Cremonese ha inizio il 24 marzo 1903, presso la trattoria "La Varesina" di piazza Sant'Angelo a Cremona. Fondata da un gruppo di amici come società polisportiva, con lo scopo di diffondere e facilitare tra la gioventù l'educazione fisica, l'amore agli esercizi sportivi, alla disciplina ed alla concordia, onde possa rendersi utile a sè ed alla patria, ha come primo presidente Emilio Faia. I colori sociali scelti furono il bianco e il lilla. Di fatto, il calcio all'interno della società comincia ad essere praticato nel 1910, a livello amatoriale. In quegli stessi anni nascono in città altre squadre di calcio, ed iniziano a diffondersi i primi tornei dedicati a questa disciplina. L'occasione per affacciarsi al mondo agonistico arriva nel 1911, quando Nino Gandelli viene scelto come primo allenatore della Unione Sportiva Cremonese, con il compito di assemblare una squadra che possa essere competitiva. Egli raccoglie intorno a sè il meglio dell'esperienza calcistica cittadina: Zini, Defendi, Lanfritto, " Bay" Bonazzoli, Ardigò, i fratelli Mainardi, Lombardi, Bonzio, Cottarelli, Leida, i fratelli Bignamini e molti altri.
[modifica] 1913-1926: Primi successi
Nel 1913, dopo la fusione con l'Associazione Calcio Cremona, la U.S. Cremonese decide l'affiliazione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, nel campionato di Promozione. La prima formazione ufficiale é: Zini, Mainardi, Lanfritto, Curtabili, Tornetti, Talamazzini, Costa, Albertoni, Bignamini, Lombardi, Defendi. La prima stagione si rivelò subito formidabile: al suo esordio nel mondo del calcio ufficiale la Cremonese vince il campionato di Promozione del 1913-14 e viene promossa nella Prima Categoria. Fu in occasione della partecipazione a questo campionato che la società decise di cambiare i colori sociali in grigio e rosso, che ancora oggi rappresentano un segno distintivo della U.S. Cremonese. Negli anni successivi però la squadra, pur non retrocedendo mai, non riuscì mai a superare le eliminatorie regionali. Ma lo scoppio della Prima guerra mondiale coinvolse anche la Cremonese ed i suoi giocatori, arruolati e mandati al fronte. Tra essi, il portiere Giovanni Zini, idolo del tifo grigiorosso, morirà a Cividale del Friuli per una infezione. Terminata la guerra nel 1918, la Cremonese, sotto la guida del presidente Ferdinando Arcari, tenta di ricostruire una squadra che possa di nuovo partecipare alle competizioni ufficiali. Nel 1919 partecipa alla Coppa delle Provincie Lombarde e la vince. Intanto la società trasferisce il proprio campo di gioco e decide di intitolarlo a Giovanni Zini. Nella stagione 1919-20 si classificò quinta nel girone eliminatorio A Lombardo di Prima Categoria; nella successiva stagione riesce a piazzarsi al terzo posto del girone B. Nella stagione 1921-22, approfittando della mancata iscrizione al campionato federale delle 24 maggiori squadre del nord (che si iscrissero al concorrente campionato CCI), la Cremonese ottenne il suo miglior piazzamento nei campionati regionali di Prima Categoria con un ottimo secondo posto nel girone lombardo. Questo piazzamento le permise di restare in Massima Serie (rinominata Prima Divisione in seguito alla riunificazione tra FIGC e CCI) senza passare per gli spareggi salvezza stabiliti dal Compromesso Colombo. Il gioco del calcio ormai aveva cominciato a suscitare l'interesse dei giornali: le società cominciano ad organizzarsi, incomincia il mercato dei giocatori, ed anche la Cremonese tenta di adeguarsi. Il presidente Gobbi ingaggia l'allenatore professionista Eugen Payer e gli attaccanti Jezmas e Wilhelm, tutti provenienti dall'Ungheria. Nella stagione 1925-26 la Cremonese si piazzò al secondo posto (seppur distaccata di 12 punti) alle spalle della Juventus, campione d'Italia, di Combi.
[modifica] 1927-1945: Il declino
La perdita dei migliori giocatori, tesserati da squadre più competitive, e le disponibilità economiche limitate, portano la Cremonese verso un lento ed inevitabile declino. Nella stagione dei primi mondiali di calcio (1929-30), la squadra retrocede in Serie B. Da questo momento, per un lungo periodo la Cremonese partecipa con risultati altalenanti ai campionati di serie B e serie C, sino alla sospensione dei campionati dovuta alla Seconda guerra mondiale. Tuttavia è proprio in questi anni che emerge nella compagine grigiorossa un giocatore di grande talento, Giacomo Mari.
[modifica] 1945-1970: Gli anni bui
Subito dopo la fine della guerra, alla ripresa ufficiale dei campionati, il presidente Zucchi volle riportare la squadra ad essere competitiva. In effetti la Cremonese, allenata da Ramas, si classificò al primo posto nel girone B del campionato Alta Italia, ma perse le finali con l'Alessandria, perdendo l'occasione della promozione in serie A. Negli anni successivi disputò alcuni campionati di serie B, punteggiati di onorevoli piazzamenti. Fu in questo periodo che si affermò un altro talento, Pasquale Vivolo. Seguì un lungo periodo di risultati altalenanti, che vide la Cremonese più volte retrocessa fino alla serie D. La società dimostra comunque di saper crescere validi giocatori, come Franco Zaglio nella metà degli anni cinquanta ed Erminio Favalli nei primi anni sessanta. L'evento sicuramente più importante di quegli anni fu l'avvento a presidente della Cremonese di Domenico Luzzara nella stagione 1970-71: nei successivi 33 anni la storia della Cremonese si identificherà col suo presidente. Sotto la presidenza Luzzara i risultati cominciano a migliorare: da allora la Cremonese non retrocederà più in serie D. Sono gli anni di Aristide Guarneri, cremonese di nascita che indosserà la maglia grigiorossa solo alla fine della sua carriera.
[modifica] 1971-1980: Il ritorno
Negli anni seguenti Luzzara ritenta la scalata alla serie B. Sono gli anni di Emiliano Mondonico ed Antonio Cabrini. Nella stagione 1976-77, capitano della squadra era Cesare Prandelli, giunge la tanto attesa promozione in serie B, anche se l'esperienza in categoria cadetta dura solo un anno. Poi dopo alcuni campionati anonimi il ritorno in serie B nella stagione 1980-81.
[modifica] 1981-1996: di nuovo Serie A
Sono gli anni di Gianluca Vialli e Mondonico allenatore. Nella stagione 1981-82 la squadra si salva grazie all'arrivo di Mondonico sulla panchina a sette giornate dal termine del campionato. L'anno successivo la Cremonese nutre la speranza di ritornare nella massima serie fino all'ultima giornata, prima che il sogno si infranga sul campo di Varese, che costringe i grigiorossi allo spareggio di Roma con il Catania ed il Como, da cui esce senza la gioia della promozione. Tutto è rimandato alla stagione 1983-84 dove l'obiettivo viene finalmente centrato: la Cremonese ritorna in serie A dopo 54 anni di attesa. La prima stagione in serie A, orfana di Vialli, nel frattempo passato alla Sampdoria, la vide protagonista di un campionato deludente che la riportò subito in serie B. Alla guida di Bruno Mazzia già nella stagione 1985-86, la Cremonese sfiorò il ritorno nella massima serie. Lo centrò nella stagione 1988-89 vincendo ai rigori lo spareggio con la Reggina con il rigore decisivo di Attilio "Attila" Lombardo. Sotto la guida di Tarcisio Burgnich di nuovo la retrocessione è immediata, nonostante i numerosi gol della rivelazione Gustavo Dezotti, le vittorie ottenute contro Milan e Lazio, i pareggi contro Juventus e Napoli. Nel campionato di serie B 1990-91 Burgnich viene riconfermato, ma dopo ventitrè giornate viene sostituito da Gustavo Giagnoni ed è di nuovo serie A. La stagione successiva arriva una nuova retrocessione, anche se il 10 maggio 1992 sconfigge 2-0 l'Inter al Meazza, con una doppietta di Dezotti. Con l'arrivo di Gigi Simoni nell'estate 1992, la Cremonese vive gli anni più gloriosi della propria storia: promozione in Serie A (1992/93) con l'allora record di vittorie consecutive iniziali per una squadra professionistica italiana (8); tre stagioni consecutive in Serie A con un decimo posto in classifica come miglior piazzamento (1993/94); la conquista, il 27 marzo 1993, del Trofeo Anglo-Italiano, con una spettacolare vittoria sul Derby County per 3-1 in finale nel leggendario stadio londinese di Wembley. La Cremonese di Simoni - che nel 2003, in occasione delle celebrazioni dei 100 anni di storia della società, è stato votato "allenatore del secolo" della formazione grigiorossa - nel momento del successo a Wembley era la seconda squadra italiana di club ad espugnare il tempio del calcio mondiale nella storia del calcio, dopo il Milan nella finale di Coppa dei Campioni del maggio 1963.
[modifica] 1997-2007: Fine dell'era Luzzara
Dopo le esaltanti tre stagioni in serie A, la squadra comincia un periodo difficile. Nel giro di due stagioni affonda dalla serie A alla serie C1 (1996-97), per scivolare addirittura in serie C2 nel 1999/00. Sono gli anni dell'abbandono dello storico presidente Luzzara. Inizia un periodo difficile, durante il quale la presidenza della società viene affidata a Luigi Gualco. Dopo quattro campionati di C2, in due sole stagioni la Cremonese riesce a ritornare in serie B, per ritornare, però, l'anno successivo in serie C1. Questi anni sono caratterizzati da una serie di problemi societari, che vedranno la proprietà giungere alla volontà di vendere la società.
[modifica] 2007-2012: Serie C e la Prima Divisione
Nell'estate del 2007 la società, in grave crisi finanziaria, viene acquistata dall'imprenditore cremonese Arvedi che vuole riportare subito la società in campionati più gloriosi. Il direttore sportivo Favalli porta a Cremona calciatori come Lamberto Zauli, Leonardo Colucci, Gabriele Graziani e molti altri giocatori di categoria per tentare subito la scalata alla serie B. Il 18 aprile 2008 la società deve piangere la tragica ed improvvisa scomparsa di uno dei suoi rappresentanti più amati e conosciuti, Erminio Favalli, storico direttore sportivo della Cremonese, deceduto a soli 64 anni per un infarto. In campionato giunge al secondo posto dietro al Sassuolo e nei play off elimina il Foggia in semifinale. Nella finale di andata vince 1-0 a Cittadella ma vede sfumare la promozione a causa della sconfitta interna per 1-3 subita nella partita di ritorno contro la formazione veneta, sconfitta causata da un netto fallo sul grigiorosso Ferrarese in occasione dell'1-3 di Carteri, oltre che per un gol regolarissimo del cremonese Cozzolino annullato misteriosamente al '93 (in caso di parità di gol segnati nelle due gare di finale, sarebbe stata promossa la Cremonese, meglio posizionata in classifica al termine della stagione regolare.) L'anno successivo la squadra ha partecipato alla Lega Pro Prima Divisione, avendo mancato la tanto attesa promozione in Serie B. Dopo un inizio abbastanza positivo (19 punti nelle prime 11 partite), la squadra subisce quattro sconfitte nelle successive 5 partite e di fatto la zona play-off si allontana. Perciò viene richiamato Emiliano Mondonico, allenatore della squadra nel campionato precedente, per cercare di risollevare la squadra e riportarla in zona play-off. Ma tale obiettivo non viene raggiunto nonostante un nuovo cambio di allenatore (esonero di Mondonico e debutto sulla panchina lombarda di Roberto Venturato) e la squadra chiude il campionato al nono posto, ottenendo comunque una tranquilla salvezza. Nel campionato 2009/2010, confermato in panchina Roberto Venturato) la squadra conclude la stagione al 3º posto, qualificandosi ai play-off. Superata la semifinale, avversario l'Arezzo (2-0 in Toscana, sconfitta 1-2 allo stadio Zini), in finale l'avversario è il Varese; dopo il successo nell'andata della finale play-off con vittoria dei grigiorossi per 1-0, a Varese la sconfitta per 2-0 spegne le speranze di promozione della Cremonese.
In un comunicato stampa apparso il 12 luglio 2010 sul sito della US Cremonese Calcio il Presidente Arvedi ha rassegnato le proprie dimissioni, per conoscenza alla presidenza della Lega Pro ed al vice presidente della F.I.G.C. a partire dal 7 luglio.[1] Ciò sembra essere un tentativo di denuncia delle gravi irregolarità, pagate a carissimo prezzo dalla sua società, per richiamare l'attenzione della F.I.G.C. e della Lega Pro. La stagione 2010-2011 nasce all'insegna di un riassetto societario e tecnico, con la nomina a Direttore Sportivo di Manuel Gerolin, proveniente dall' Associazione Calcio Siena, così come il nuovo allenatore Marco Baroni, che nella passata stagione ha guidato la Primavera senese. Il vice allenatore è Riccardo Rocchini. Il 25 ottobre 2010, con uno scarno comunicato, la società esonera l'allenatore Baroni che viene sostituito da Leonardo Acori, anch'esso sostituito, a scarse giornate dal termine della stagione, da Montorfano che fece uscire la squadra dalla zona di Play-out.[2]
Il ritorno del cavaliere, dopo un anno da dimenticare, è stato ben accolto in città. Il suo ritorno è accompagnato da Giancarlo Finardi, ex giocatore grigiorosso e dell'Atalanta.
Dal 7 giugno 2011 Oscar Brevi è il nuovo allenatore.
[modifica] Giocatori ed allenatori legati alla storia della Cremonese
Tra i giocatori più celebri ad aver vestito la maglia grigiorossa (e della nazionale) si ricordano Aristide Guarneri, il campione del mondo Antonio Cabrini, Gianluca Vialli, Attilio Lombardo, Salvatore Sirigu, Michelangelo Rampulla (uno dei pochissimi portieri a segnare su azione, fece gol all'Atalanta di testa) ed Enrico Chiesa - oltre al campione e nazionale argentino Gustavo Abel Dezotti, l'unico giocatore grigiorosso ad aver disputato una finale mondiale mentre era in organico alla Cremonese. Non dimentichiamo l'attuale C.T. della nazionale italiana Claudio Prandelli dal 1974 al 1978 con 88 presenze e 4 reti.
Tra gli allenatori, oltre a Gigi Simoni, fondamentale nella storia recente del club grigiorosso è stato Emiliano Mondonico, l'allenatore della formazione che conquistò lo storico "ritorno" in Serie A al termine del campionato 1983/84. Tra Mondonico e Simoni sulla panchina della Cremonese si sono alternati Bruno Mazzia (una promozione in A nel 1987), Tarcisio Burgnich e Gustavo Giagnoni (una promozione in A nel 1991). Negli anni Settanta amatissimo fu Titta Rota, seguito da Stefano Angeleri che, nel 1977, conquistò la promozione in Serie B.
Non si possono dimenticare due allenatori del recente passato molto importanti: Giampiero Marini che ha riportato in serie B i grigiorossi nella stagione 1997-98 vincendo i play-off contro il Livorno e l'amatissimo dagli Ultras Giorgio Roselli, riuscendo a fare il salto di due categorie in due annate consecutive dalla C2 alla serie B dal 2004-05 al 2005-06.
[modifica] Giocatori nazionali
Australia John Aloisi 1995/96 - 1996/97
Italia Pietro Arcari
Italia Davide Astori
Italia Antonio Cabrini
Argentina Gustavo Abel Dezotti
Svezia Anders Limpar
Italia Giuseppe Favalli
Italia Fabio Gatti
Italia Aristide Guarneri
Italia Attilio Lombardo
Italia Giacomo Mari
Ghana John Mensah 2005/06
Italia Giandomenico Mesto
Italia Renato Olmi
Italia Piero Pasinati
Italia Cesare Prandelli
Italia Michelangelo Rampulla
Italia Gianluca Vialli
Polonia Władysław Żmuda
Italia Enrico Chiesa
[modifica] Cronologia
| Cronistoria dell'Unione Sportiva Cremonese | |
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[modifica] Colori e simboli
Nel 1903 (anno della fondazione) i colori sociali scelti furono il bianco e il lilla. In occasione del campionato di Promozione del 1913-14, il 20 settembre 1914 la società decide per un cambio dei colori sociali negli attuali grigio e rosso.
Il simbolo è praticamente lo stesso della città di Cremona cioè un braccio con una palla d'oro in mano.
[modifica] Stadio
| Per approfondire, vedi la voce Stadio Giovanni Zini. |
Lo stadio di Cremona ha una capienza di 20.641 posti ed è sito in via Persico. Fu inaugurato il 2 settembre del 1919 ed è intitolato a Giovanni Zini, portiere dell'U.S. Cremonese deceduto durante la prima guerra mondiale. Dal 2007 il piazzale antistante lo stadio e la tribuna centrale sono intitolati al cavalier Domenico Luzzara, storico e tuttora amatissimo presidente della U.S. Cremonese, scomparso nel 2006. Il 19 aprile 2009 la curva di casa dei tifosi grigiorossi è stata intitolata all'amatissimo Erminio Favalli.
[modifica] Organico 2011-2012
[modifica] Rosa
Rosa e numerazione aggiornate a gennaio 2012
[modifica] Staff tecnico
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[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'U.S. Cremonese. |
[modifica] Presidenti
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[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni Internazionali
[modifica] Competizioni Nazionali
- Campionato di Serie D: 3
- 1953-1954, 1967-1968, 1970-1971
- Campionato di Promozione: 1
- Coppa delle Province Lombarde: 1
- 1919
[modifica] Competizioni Giovanili
- Coppa Italia Primavera: 1
- 1986-1987
- Trofeo Dossena: 1
- 1984
- Campionato Nazionale Dante Berretti: 2
- 1973-1974, 1975-1976
[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
A |
7 | 1922-1923 | 1995-1996 |
B |
27 | 1930-1931 | 2005-2006 |
C |
42 | 1935-1936 | 2011-2012 |
D |
5 | 1952-1953 | 1970-1971 |
In 86 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio a livello nazionale l'8 ottobre 1922, compresi 7 campionati di Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), 1 campionato di Cadetteria Alta Italia (B), e 4 campionati di Serie C2. In precedenza la Cremonese aveva partecipato a quattro tornei di Prima Categoria e ad uno di Seconda Categoria del Comitato Regionale Lombardo.
[modifica] Note
- ^ http://www.uscremonese.it/uploads/media/Presidente.pdf
- ^ UFFICIALE: Cremonese, Baroni nuovo allenatore - TUTTO MERCATO WEB
- ^ Aggregato dalla formazione Allievi
- ^ Organigramma US Cremonese
- ^ Organigramma US Cremonese 2010/11 US Cremonese.it
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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