Unione Sportiva Cremonese

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US Cremonese
Calcio Football pictogram.svg
Uscremonesestemma.png
I Grigiorossi, Le Tigri, La Cremo, I Violini Grigiorossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso e Grigio (Strisce).png Grigio - Rosso
Simboli Un braccio con una palla d'oro in mano
Inno "È tempo di volare"
Diskorario
Dati societari
Città Cremona
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1903
Proprietario Italia Giovanni Arvedi
Presidente Italia Luigi Simoni
Allenatore Italia Mario Montorfano
Stadio Giovanni Zini
(20.641 posti)
Sito web www.uscremonese.it
Palmarès
Trofei internazionali 1 Coppa Anglo-Italiana
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Cremonese, detta comunemente Cremonese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Cremona.

La Cremonese disputa le proprie partite casalinghe nello Stadio Giovanni Zini[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1903-1912: la fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Cremonese ha inizio il 24 marzo 1903, presso la trattoria "Vesuvio" di piazza Sant'Angelo a Cremona. Fondata da un gruppo di amici come società polisportiva, con lo scopo di diffondere e facilitare tra la gioventù l'educazione fisica, l'amore agli esercizi sportivi, alla disciplina ed alla concordia, onde possa rendersi utile a sé ed alla patria, ha come primo presidente Emilio Faia. I colori sociali scelti furono il bianco e il lilla. Di fatto, il calcio all'interno della società comincia ad essere praticato nel 1910. In quegli stessi anni nascono in città altre squadre di calcio, ed iniziano a diffondersi i primi tornei dedicati a questa disciplina.

L'occasione per affacciarsi al mondo agonistico arriva nel 1911, quando Nino Gandelli viene scelto come primo allenatore della Unione Sportiva Cremonese, con il compito di assemblare una squadra che possa essere competitiva. Egli raccoglie intorno a sé il meglio dell'esperienza calcistica cittadina: Zini, Defendi, Lanfritto, "Bay" Bonazzoli, Ardigò, i fratelli Mainardi, Lombardi, Bonzio, Cottarelli, Leida, i fratelli Bignamini e molti altri[2].

1913-1926: Primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1913, dopo la fusione con l'Associazione Calcio Cremona, la U.S. Cremonese decide l'affiliazione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, nel campionato di Promozione. La prima formazione ufficiale è: Zini, Mainardi, Lanfritto, Curtabili, Tornetti, Talamazzini, Costa, Albertoni, Bignamini, Lombardi, Defendi. La prima stagione si rivelò subito formidabile: al suo esordio nel mondo del calcio ufficiale la Cremonese vince il campionato di Promozione del 1913-14 e viene promossa nella Prima Categoria. Fu in occasione della partecipazione a questo campionato che la società decise di cambiare i colori sociali in grigio e rosso, che ancora oggi rappresentano un segno distintivo della U.S. Cremonese. Questa nuova divisa ha dato il termine "Pigiamati" alla società sportiva. Negli anni successivi però la squadra, pur non retrocedendo mai, non riuscì mai a superare le eliminatorie regionali. Ma lo scoppio della Prima guerra mondiale coinvolse anche la Cremonese ed i suoi giocatori, arruolati e mandati al fronte. Tra essi, il portiere Giovanni Zini, idolo del tifo pigiamato, morirà a Cividale del Friuli per una infezione.

Terminata la guerra nel 1918, la Cremonese, sotto la guida del presidente Ferdinando Arcari, tenta di ricostruire una squadra che possa di nuovo partecipare alle competizioni ufficiali. Nel 1919 partecipa alla Coppa delle Provincie Lombarde e la vince. Intanto la società trasferisce il proprio campo di gioco e decide di intitolarlo a Giovanni Zini. Nella stagione 1919-20 si classificò quinta nel girone eliminatorio A Lombardo di Prima Categoria; nella successiva stagione riesce a piazzarsi al terzo posto del girone B. Nella stagione 1921-22, approfittando della mancata iscrizione al campionato federale delle 24 maggiori squadre del nord (che si iscrissero al concorrente campionato CCI), la Cremonese ottenne il suo miglior piazzamento nei campionati regionali di Prima Categoria con un ottimo secondo posto nel girone lombardo. Questo piazzamento le permise di restare in Massima Serie (rinominata Prima Divisione in seguito alla riunificazione tra FIGC e CCI) senza passare per gli spareggi salvezza stabiliti dal Compromesso Colombo. Il gioco del calcio ormai aveva cominciato a suscitare l'interesse dei giornali: le società cominciano ad organizzarsi, incomincia il mercato dei giocatori, ed anche la Cremonese tenta di adeguarsi. Il presidente Gobbi ingaggia l'allenatore professionista Eugen Payer e gli attaccanti Jezmas e Wilhelm, tutti provenienti dall'Ungheria. Nella stagione 1925-26 la Cremonese si piazzò al secondo posto (seppur distaccata di 12 punti) alle spalle della Juventus, campione d'Italia, di Combi[3].

1927-1945: il declino[modifica | modifica wikitesto]

La perdita dei migliori giocatori, tesserati da squadre più competitive, e le disponibilità economiche limitate, portano la Cremonese verso un lento ed inevitabile declino. Nella stagione dei primi mondiali di calcio (1929-30), la squadra retrocede in Serie B. Da questo momento, per un lungo periodo la Cremonese partecipa con risultati altalenanti ai campionati di serie B e serie C, sino alla sospensione dei campionati dovuta alla Seconda guerra mondiale. Tuttavia è proprio in questi anni che emerge nella compagine grigiorossa un giocatore di grande talento, Giacomo Mari.

1945-1970: gli anni bui[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente Domenico Luzzara (a destra) con Ugo Tognazzi

Subito dopo la fine della guerra, alla ripresa ufficiale dei campionati, il presidente Zucchi volle riportare la squadra ad essere competitiva. In effetti la Cremonese, allenata da Ramas, si classificò al primo posto nel girone B del campionato Alta Italia, ma perse le finali con l'Alessandria, perdendo l'occasione della promozione in serie A. Negli anni successivi disputò alcuni campionati di serie B, punteggiati di onorevoli piazzamenti. Fu in questo periodo che si affermò un altro talento, Pasquale Vivolo. Seguì un lungo periodo di risultati altalenanti, che vide la Cremonese più volte retrocessa fino alla serie D.

La società dimostra comunque di saper crescere validi giocatori, come Franco Zaglio nella metà degli anni cinquanta ed Erminio Favalli nei primi anni sessanta. L'evento sicuramente più importante di quegli anni fu l'avvento a presidente della Cremonese di Domenico Luzzara nella stagione 1970-71: nei successivi 33 anni la storia della Cremonese si identificherà col suo presidente[4]. Sotto la presidenza Luzzara i risultati cominciano a migliorare: da allora la Cremonese non retrocederà più in serie D. Sono gli anni di Aristide Guarneri, cremonese di nascita che indosserà la maglia pigiamata (grigiorossa) solo alla fine della sua carriera.

1971-1980: il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

La Cremonese della stagione 1980-1981, vincitrice (con la Reggiana) del girone A di Serie C1.

Negli anni seguenti Luzzara ritenta la scalata alla serie B. Sono gli anni di Emiliano Mondonico ed Antonio Cabrini. Nella stagione 1976-77, con in squadra Cesare Prandelli e capitano Alberto Sironi, giunge la tanto attesa promozione in Serie B, anche se l'esperienza in categoria cadetta dura solo un anno. Poi dopo alcuni campionati anonimi il ritorno in Serie B nella stagione 1980-81.

1981-1996: di nuovo Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Sono gli anni di Gianluca Vialli e Mondonico allenatore. Nella stagione 1981-82 la squadra si salva grazie all'arrivo di Mondonico sulla panchina a sette giornate dal termine del campionato. L'anno successivo la Cremonese nutre la speranza di ritornare nella massima serie fino all'ultima giornata, prima che il sogno si infranga sul campo di Varese, che costringe i grigiorossi allo spareggio di Roma con il Catania ed il Como, da cui esce senza la gioia della promozione. Tutto è rimandato alla stagione 1983-84 dove l'obiettivo viene finalmente centrato: la Cremonese ritorna in serie A dopo 54 anni di attesa.

Emiliano Mondonico, l'allenatore del ritorno in Serie A nel 1984.

La prima stagione in serie A, orfana di Vialli, nel frattempo passato alla Sampdoria, la vide protagonista di un campionato che la riportò subito in Serie B. Alla guida di Bruno Mazzia già nella stagione 1985-1986, la Cremonese sfiorò il ritorno nella massima serie. Lo centrò nella stagione 1988-1989 vincendo ai rigori lo spareggio con la Reggina con il rigore decisivo di Attilio Lombardo. Sotto la guida di Tarcisio Burgnich di nuovo la retrocessione è immediata, nonostante i numerosi gol della rivelazione Gustavo Dezotti, le vittorie ottenute contro Milan e Lazio, i pareggi contro Juventus e Napoli. Nel campionato di Serie B 1990-1991 Burgnich viene riconfermato, ma dopo ventitré giornate viene sostituito da Gustavo Giagnoni ed è di nuovo Serie A. La stagione successiva arriva una nuova retrocessione, anche se il 10 maggio 1992 sconfigge 2-0 l'Inter al Meazza, con una doppietta di Dezotti.

Con l'arrivo di Gigi Simoni nell'estate 1992, la Cremonese vive gli anni più gloriosi della propria storia: promozione in Serie A (1992/93) con l'allora record di vittorie consecutive iniziali per una squadra professionistica italiana (8); tre stagioni consecutive in Serie A con un decimo posto in classifica come miglior piazzamento (1993/94); la conquista, il 27 marzo 1993, del Trofeo Anglo-Italiano, con una spettacolare vittoria sul Derby County per 3-1 in finale nel leggendario stadio londinese di Wembley[5]. La Cremonese di Simoni - che nel 2003, in occasione delle celebrazioni dei 100 anni di storia della società, è stato votato "allenatore del secolo" della formazione grigiorossa - nel momento del successo a Wembley era la seconda squadra italiana di club ad espugnare il tempio del calcio mondiale nella storia del calcio, dopo il Milan nella finale di Coppa dei Campioni del maggio 1963.

1997-2007: fine dell'era Luzzara[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le tre stagioni in serie A, la squadra comincia un periodo difficile. Nel giro di due stagioni affonda dalla serie A alla Serie C1 (1996-1997), per scivolare addirittura in serie C2 nel 1999-2000. Sono gli anni dell'abbandono dello storico presidente Luzzara. Inizia un periodo difficile, durante il quale la presidenza della società viene affidata a Luigi Gualco. Dopo quattro campionati di Serie C2, in due sole stagioni la Cremonese riesce a ritornare in Serie B, per ritornare, però, l'anno successivo in Serie C1. Questi anni sono caratterizzati da una serie di problemi societari, che vedranno la proprietà giungere alla volontà di vendere la società[6].

2007-2014: Serie C, Prima Divisione e Lega Pro Unica[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2007 la società, in grave crisi finanziaria, viene acquistata dall'imprenditore cremonese Arvedi che vuole riportare subito la società in campionati più gloriosi[7]. Il direttore sportivo Favalli porta a Cremona calciatori come Lamberto Zauli, Leonardo Colucci, Gabriele Graziani e molti altri giocatori di categoria per tentare subito la scalata alla serie B. Il 18 aprile 2008 la società deve piangere la tragica ed improvvisa scomparsa di uno dei suoi rappresentanti più amati e conosciuti, Erminio Favalli, storico direttore sportivo della Cremonese, deceduto a soli 64 anni per un infarto. In campionato giunge al secondo posto dietro al Sassuolo e nei play off elimina il Foggia in semifinale. Nella finale di andata vince 1-0 a Cittadella ma vede sfumare la promozione a causa della sconfitta interna per 1-3 subita nella partita di ritorno contro la formazione veneta, sconfitta causata da un netto fallo sul grigiorosso Ferrarese in occasione dell'1-3 di Carteri, oltre che per un gol regolarissimo del cremonese Cozzolino annullato misteriosamente al '93 (in caso di parità di gol segnati nelle due gare di finale, sarebbe stata promossa la Cremonese, meglio posizionata in classifica al termine della stagione regolare).

L'anno successivo la squadra ha partecipato alla Lega Pro Prima Divisione, avendo mancato la tanto attesa promozione in Serie B. Dopo un inizio abbastanza positivo (19 punti nelle prime 11 partite), la squadra subisce quattro sconfitte nelle successive 5 partite e di fatto la zona play-off si allontana. Perciò viene richiamato Emiliano Mondonico, allenatore della squadra nel campionato precedente, per cercare di risollevare la squadra e riportarla in zona play-off. Ma tale obiettivo non viene raggiunto nonostante un nuovo cambio di allenatore (esonero di Mondonico e debutto sulla panchina lombarda di Roberto Venturato) e la squadra chiude il campionato al nono posto. Nel campionato 2009-2010, confermato in panchina Roberto Venturato) la squadra conclude la stagione al 3º posto, qualificandosi ai play-off. Superata la semifinale, avversario l'Arezzo (2-0 in Toscana, sconfitta 1-2 allo stadio Zini), in finale l'avversario è il Varese; dopo il successo nell'andata della finale play-off con vittoria dei grigiorossi per 1-0, a Varese la sconfitta per 2-0 spegne le speranze di promozione della Cremonese.

In un comunicato stampa apparso il 12 luglio 2010 sul sito della US Cremonese Calcio il Presidente Arvedi ha rassegnato le proprie dimissioni, per conoscenza alla presidenza della Lega Pro ed al vice presidente della F. I.G.C. a partire dal 7 luglio.[8] Ciò sembra essere un tentativo di denuncia delle gravi irregolarità, pagate a carissimo prezzo dalla sua società, per richiamare l'attenzione della F. I.G.C. e della Lega Pro. La stagione 2010-2011 nasce all'insegna di un riassetto societario e tecnico, con la nomina a Direttore Sportivo di Manuel Gerolin, proveniente dall'Associazione Calcio Siena, così come il nuovo allenatore Marco Baroni, che nella passata stagione ha guidato la Primavera senese. Il vice allenatore è Riccardo Rocchini. Il 25 ottobre 2010, con uno scarno comunicato, la società esonera l'allenatore Baroni che viene sostituito da Leonardo Acori, anch'esso sostituito, a scarse giornate dal termine della stagione, da Montorfano che fece uscire la squadra dalla zona di Play-out.[9] Il ritorno del cavaliere, dopo un anno da dimenticare, è stato ben accolto in città. Il suo ritorno è accompagnato da Giancarlo Finardi, ex giocatore grigiorosso e dell'Atalanta. Dal 7 giugno 2011 Oscar Brevi è il nuovo allenatore.

Nell'estate 2011 il precampionato è scosso dalle vicende del calcioscommesse. Il processo, in seguito alla denuncia della Cremonese stessa, si svolge presso il Tribunale di Cremona e vede coinvolti anche alcuni tesserati della società grigiorossa. Per la regola della responsabilità oggettiva applicata all'ambito sportivo la squadra sarà costretta a giocare l'intero campionato con 6 punti di penalizzazione. Nonostante il forte handicap la squadra di Brevi, inserita del girone B della Lega Pro Prima Divisione, inizia bene il campionato, con cinque vittorie consecutive, tra le quali la storica vittoria in trasferta per 1-3 nel sentito "derby del Po" contro il Piacenza Football Club. Al termine della stagione conquista il quinto posto qualificandosi per la terza volta in cinque anni per i play-off promozione. In semifinale affronta il Trapani Calcio, terzi in classifica, ma a seguito di due pareggi per 1-1 saranno quest'ultimi ad accedere in finale in virtù del miglior piazzamento. Al termine della stagione il Cav. Giovanni Arvedi, pur garantendo nuovamente il suo impegno nel progetto grigiorosso, affida la carica di presidente a Maurizio Calcinoni, il quale nomina come nuovo direttore sportivo Moreno Zocchi.

In panchina, per il campionato 2012-2013 viene confermato Oscar Brevi e la Cremonese viene inserita nel girone A. Il 25 settembre 2012 l'allenatore domese Giuseppe Scienza sostituisce Oscar Brevi sulla panchina dei grigiorossi. La squadra si piazzerà settima al termine del campionato di 1ª divisione, senza qualificarsi ai play-off. Il 4 giugno 2013 dal Bari arriva come allenatore Vincenzo Torrente. Pur navigando sempre nelle zone alte della classifica, l'allenatore sarà esonerato l'11 marzo 2014; viene rimpiazzato in panchina da Davide Dionigi che porterà la squadra al quarto posto in campionato, valevole per l'accesso ai play-off promozione. Nei quarti di finale i grigiorossi eliminano l'AlbinoLeffe vincendo in casa 8-7 ai tiri di rigore (i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2); in semifinale incontrano il Südtirol, che li elimina dalla corsa promozione pareggiando all'andata per 1-1 e vincendo il ritorno a Bolzano per 2-1.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Cremonese
  • 1910 - L'Unione Sportiva Cremonese inizia l'attività calcistica.

  • 1912 - Inizio dell'attività calcistica agonistica ufficiale affiliandosi alla FIGC.
  • 1913 - Assorbe la neonata Associazione Calcio Cremona mantenendo la propria denominazione originaria e si affilia alla F.I.G.C..
  • 1913-1914 - 1ª nel girone A di Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Categoria.
  • 1914-1915 - 5ª nel girone E di Prima Categoria lombarda.
  • 1915-1916 - Si iscrive alla Coppa Federale ma rinuncia a disputare il torneo prima che inizi.
  • 1916-1917 - 3ª nel girone A della Coppa Lombardia (riservata alle squadre riserve).
  • 1917-1919 - Non svolge alcuna attività ufficiale.
  • 1919 - Assorbe il Football Club Aurora di Cremona.
  • 1919-1920 - 6ª nel girone A di Prima Categoria lombarda dopo aver perso 0-2 lo spareggio di Brescia contro la Libertas di Milano. Retrocessa in Promozione è successivamente riammessa.
Vince la Coppa delle Provincie Lombarde da lei organizzata.







Semifinalista di Coppa Italia.

Vince la Coppa Anglo-Italiana.

Finalista di Supercoppa di Lega di Serie C.

Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Vialli con la classica divisa del club: maglia a righe verticali grigiorosse, con pantaloncini e calzettoni rossi.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1903 (anno della fondazione) i colori sociali scelti furono il bianco e il lilla. In occasione del campionato di Promozione del 1913-14, il 20 settembre 1914 la società decide per un cambio dei colori sociali negli attuali grigio e rosso.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo è praticamente lo stesso della città di Cremona cioè un braccio con una palla d'oro in mano.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Giovanni Zini.

Lo stadio di Cremona ha una capienza di 20.641 posti ed è sito in via Persico. Fu inaugurato il 2 settembre del 1919 ed è intitolato a Giovanni Zini, portiere dell'U.S. Cremonese deceduto durante la prima guerra mondiale. Dal 2007 il piazzale antistante lo stadio e la tribuna centrale sono intitolati a Domenico Luzzara, storico e tuttora amatissimo presidente della U.S. Cremonese, scomparso nel 2006. Il 19 aprile 2009 la curva di casa dei tifosi grigiorossi è stata intitolata all'amatissimo Erminio Favalli.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S. Cremonese.

Tra gli allenatori, oltre a Gigi Simoni, fondamentale nella storia recente del club grigiorosso è stato Emiliano Mondonico, l'allenatore della formazione che conquistò lo storico "ritorno" in Serie A al termine del campionato 1983/84. Tra Mondonico e Simoni sulla panchina della Cremonese si sono alternati Bruno Mazzia (una promozione in A nel 1987), Tarcisio Burgnich e Gustavo Giagnoni (una promozione in A nel 1991). Negli anni settanta amatissimo fu Titta Rota, seguito da Stefano Angeleri che, nel 1977, conquistò la promozione in Serie B.

Non si possono dimenticare due allenatori del recente passato molto importanti: Gianpiero Marini che ha riportato in serie B i grigiorossi nella stagione 1997-98 vincendo i play-off contro il Livorno e l'amatissimo dagli Ultras Giorgio Roselli, riuscendo a fare il salto di due categorie in due annate consecutive dalla C2 alla serie B dal 2004-05 al 2005-06.

Allenatori
Presidenti
  • 1903-1904 Emilio Faia
  • 1904-1905 Giuseppe Stroppa
  • 1905-1906 Achille Ciboldi
  • 1906-1907 Giuseppe Chiappari
  • 1907-1910 Pietro Gavini
  • 1910-1911 Omero Boldori
  • 1911-1912 Pietro Gavini
  • 1912-1913 Peppino Piva
  • 1913-1916 Ferdinando Arcari
  • 1916-1917 Luigi Araldi
  • 1917-1918 Luigi Gabbi
  • 1918-1921 Ferdinando Arcari
  • 1921-1922 Luigi Araldi
  • 1926-1927 Luigi Gabbi
  • 1927 Adelchi Mazza
  • 1927-1928 Cesare Balestreri
  • 1928-1929 Giuseppe Moretti
  • 1929-1930 Giuseppe Gerevini
  • 1930 Cirillo Quilleri
  • 1930-1933 Giuseppe Carotti
  • 1933-1935 Giovanni Moruzzi
  • 1935-1936 Enrico Ronconi
  • 1936-1937 Pino Soldi
  • 1937-1941 Gerardo Corna
  • 1941-1943 Franco Bonera
  • 1943-1945 Gianni Zucchi
  • 1945-1947 Riccardo Aldighieri
  • 1947-1950 Guido Grassi
  • 1950-1951 Olimpio Antonioli
  • 1951-1956 Arturo Soncini
  • 1956-1966 Guido Maffezzoni
  • 1966-1967 Luciano Grandi
  • 1967-1969 Domenico Luzzara, Celeste Cottarelli
  • 1969-1972 Domenico Luzzara
  • 1972-1973 Luciano Grandi
  • 1973-2000 Domenico Luzzara
  • 2000-2001 Stefano Mastagni, Domenico Luzzara
  • 2001-2007 Luigi Gualco
  • 2007-2010 Giovanni Arvedi
  • 2010-2011 carica vacante, (vicepresidente Maurizio Calcinoni)[10]
  • 2011-2012 Giovanni Arvedi
  • 2012-2014 Maurizio Calcinoni
  • 2014- Luigi Simoni


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S. Cremonese.
23 febbraio 1992: il portiere Michelangelo Rampulla segna di testa in Atalanta-Cremonese. È il primo portiere a segnare su azione in Serie A.

Tra i giocatori più celebri ad aver vestito la maglia grigiorossa (e della nazionale) si ricordano Aristide Guarneri, il campione del mondo Antonio Cabrini, Gianluca Vialli, Attilio Lombardo, Salvatore Sirigu, Michelangelo Rampulla (uno dei pochissimi portieri a segnare su azione, fece gol all'Atalanta di testa[11]) ed Enrico Chiesa - oltre al campione e nazionale argentino Gustavo Abel Dezotti, l'unico giocatore grigiorosso ad aver disputato una finale mondiale mentre era in organico alla Cremonese. Non dimentichiamo l'ex C.T. della nazionale italiana Cesare Prandelli dal 1974 al 1978 con 88 presenze e 4 reti.

La Cremonese e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

(La militanza nella rispettiva Nazionale può essere avvenuta in un periodo diverso dalla militanza nella Cremonese.)

Nazionalità Calciatore Stagioni Anni
Italia Italia Matteo Bulfaro 4 2010 - 2011 - 2012 - 2013
Italia Italia Pietro Arcari 3 1939 - 1942
Italia Italia Giacomo Mari 4 1942 - 1946, 1960 - 1961
Italia Italia Piero Pasinati 1 1946 -1947
Italia Italia Aristide Guarneri 3 1970 -1973
Italia Italia Antonio Cabrini 2 1973 - 1975
Italia Italia Cesare Prandelli 4 1974 - 1978
Italia Italia Gianluca Vialli 4 1980 - 1984
Polonia Polonia Władysław Żmuda 3 1984 - 1987
Italia Italia Michelangelo Rampulla 7 1985 - 1992
Italia Italia Attilio Lombardo 4 1985 - 1989
Italia Italia Giuseppe Favalli 4 1987 - 1992
Argentina Argentina Gustavo Abel Dezotti 5 1989 - 1994
Svezia Svezia Anders Limpar 1 1989 - 1990
Italia Italia Enrico Chiesa 1 1994 - 1995
Australia Australia John Aloisi 2 1995 - 1997
Italia Italia Giandomenico Mesto 1 2000 - 2001
Ghana Ghana John Mensah 1 2005 - 2006
Italia Italia Fabio Gatti 1 2006
Italia Italia Davide Astori 1 2007 - 2008
Italia Italia Salvatore Sirigu 1 2007 - 2008

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2004-2005
1935-1936, 1941-1942, 1976-1977
1953-1954
1967-1968, 1970-1971

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1992-1993

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1913-1914
  • Coppa delle Province Lombarde: 1
1919

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1986-1987
1984
1973-1974, 1975-1976

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 4 1922-1923 1925-1926 14
Divisione Nazionale 3 1926-1927 1928-1929
Serie A 7 1929-1930 1995-1996
Serie B 26 1930-1931 2005-2006 26
Serie C 26 1935-1936 1976-1977 40
Serie C1 7 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 6 2008-2009 2013-2014
Lega Pro 1 2014-2015
IV Serie 2 1952-1953 1953-1954 6
Serie D 3 1967-1968 1970-1971
Serie C2 4 2000-2001 2003-2004

In precedenza la Cremonese aveva partecipato a quattro tornei di Prima Categoria e ad uno di Seconda Categoria del Comitato Regionale Lombardo. Nel 1944 ha partecipato al Campionato Alta Italia.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Lombardia.
Gemellaggi
Amicizie
Rivalità

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Cremonese 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 2 settembre 2014.[12]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Nicholas Battaiola
Italia P Giacomo Venturi
Italia P Riccardo Galli
Italia D Filippo Giorgi
Italia D Alessandro Bassoli
Italia D Alessandro Favalli
Italia D Luca Marongiu
Spagna D Ruben Palomeque
Polonia D Sebastian Zieleniecki
Italia D Giacomo Gambaretti
Italia D Carlo Crialese
Marocco C Abderazzak Jadid
Italia C Mattia Lombardo
Italia C Alessandro Marchi
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso e Grigio (Strisce).png
Italia C Simone Palermo
Italia C Matteo Messetti
Italia C Michele Moroni
Romania C George Ionascu
Romania C Robert Tripsa
Italia C Nicola Ciccone
Bulgaria A Radoslav Kirilov
Italia A Andrea Brighenti (capitano)
Italia A Mattia Marchi
Italia A Federico Di Francesco
Italia A Daniele Mascolo
Albania A Rey Manaj
Italia A Cristian Carletti

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica [13]
  • Italia Mario Montorfano - Allenatore
  • Serbia Marko Perović - Vice allenatore
  • Italia Luigi Turci - Preparatore portieri
  • Italia Le Pera Antonio - Posturologo Recupero infortuni
  • Giappone Hiroshi Komatsuzaki - Collaboratore tecnico
  • Italia Paolo Redavid - Preparatore atletico
  • Italia Giovanni Bozzetti - Medico sociale
  • Italia Alessandro Rivetti - Fisioterapista
  • Italia Aristide Rossi - Massaggiatore
  • Italia Lorenzo Bettoli - Team manager
  • Italia Luca Maestri - Addetto agli arbitri
  • Italia Marcella Ghilardi - Segreteria sportiva
  • Italia Luigi Simoni - Direttore area tecnica
  • Italia Stefano Giammarioli - Direttore sportivo
  • Italia Carlo Taldo - Capo osservatori

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stadio Giovanni Zini. URL consultato il 30 maggio 2013.
  2. ^ Storia della Cremonese: le origini. URL consultato il 30 maggio 2013.
  3. ^ Storia della Cremonese: primi calci ingrigiorosso. URL consultato il 30 maggio 2013.
  4. ^ Storia della Cremonese: nel 1966 arriva Luzzara. URL consultato il 30 maggio 2013.
  5. ^ COPPA ANGLO ITALIANA 27 marzo 1993. URL consultato il 21 marzo 2013.
  6. ^ Serie B, la Cremonese è in vendita. URL consultato il 19 marzo 2013.
  7. ^ 2007 L'era del Cavalier Arvedi. URL consultato il 21 marzo 2013.
  8. ^ http://www.uscremonese.it/uploads/media/Presidente.pdf
  9. ^ UFFICIALE: Cremonese, Baroni nuovo allenatore - TUTTO MERCATO WEB
  10. ^ Organigramma US Cremonese 2010/11 US Cremonese.it
  11. ^ 23 febbraio 1992: il gol storico di Rampulla. URL consultato il 21 marzo 2013.
  12. ^ Rosa Cremonese 2014-15, US Cremonese.
  13. ^ Organigramma US Cremonese

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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