Atletico Roma Football Club

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Atletico Roma F.C.
Calcio Football pictogram.svg
Atleticoroma.gif
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco e Blu.svg Bianco - Blu
Dati societari
Città Roma
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 2005
Scioglimento 2011
Stadio Stadio Flaminio
(32.000 posti)
Palmarès
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L'Atletico Roma Football Club, nota come Atletico Roma è stata una società calcistica di Roma.

Nella stagione 2010-2011 ha militato in Lega Pro Prima Divisione, disputando le gare interne allo Stadio Flaminio. La società aveva comunicato il cambiamento del vecchio nome Cisco Roma in quello nuovo Atletico Roma il 7 luglio 2010 a seguito dei risultati di un sondaggio effettuato sul proprio sito online.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Atletico Roma, a destra, nella sfida contro il Barletta.

Gli inizi della Cisco[modifica | modifica sorgente]

La storia calcistica della Cisco comincia nel 1998, quando l'azienda Cisco sostenne la Nuova Tor Sapienza Calcio trasformandola in Cisco Tor Sapienza. La squadra riuscì ad arrivare in breve tempo nella categoria Eccellenza, ma nel 2001-2002 la Cisco abbandonò il Tor Sapienza per acquistare il G.S. Collatino, società dilettantistica fondata nel 1968 avente sede nei pressi del quartiere Centocelle a Roma.

La denominazione ufficiale divenne quindi Cisco Collatino. La squadra salì fino alla Serie D, disputando nel 2002-2003 una buona stagione. Nella stagione seguente, la Cisco Collatino divenne Cisco Calcio. Nello stesso tempo la proprietà della Cisco Calcio decise di acquisire nella stagione 2003-2004 il terzo storico club calcistico della Capitale: la Lodigiani, da poco ripescato in Serie C2. La stessa proprietà, nella medesima stagione, si trovò quindi a gestire due squadre: la Lodigiani Calcio in Serie C2 e la Cisco Calcio in Serie D.

Quando la Cisco Calcio sparì definitivamente nel 2003-2004 avendo ceduto il titolo sportivo alla Lupa Frascati che altrimenti avrebbe dovuto giocare in Eccellenza causa precedente retrocessione, i proprietari della Lodigiani, rimasti con una squadra sola, decisero inizialmente di affiancare il nome Cisco a quello originario del vecchio club, così la Lodigiani divenne Cisco Lodigiani Calcio. In seguito la dirigenza stabilì perentoriamente, nonostante le numerose proteste da parte dagli stessi tifosi, di far definitivamente sparire il nome Lodigiani. A partire dalla stagione 2005-2006, quindi, la squadra fu chiamata solamente Cisco Roma.

Nel 2005 i vecchi dirigenti della Lodigiani calcio che si sono scissi dalla Cisco Roma hanno creato l'ASD Lodigiani, che è ripartita dalla Prima Categoria. La Lodigiani gioca nell'antico campo sportivo della Borghesiana, mentre la sede della Cisco Roma è situata nel quartiere di San Basilio, la vecchia storica sede proprio della Lodigiani.

Nella stagione 2006-2007 la Cisco Roma si qualifica al 2º posto, con in rosa Paolo Di Canio, sfiorando la promozione in C1 e venendo fermata, alle semifinali di play-off, dalla Reggiana che vince entrambi i confronti per 1-0. La stagione seguente si conclude, invece, con il 9º posto. Sfiora i play-off nella stagione 2008-2009 qualificandosi al 6º posto. La Cisco, a causa di irregolarità finanziarie, era partita con un punto di penalizzazione.

La svolta: il cambio di denominazione e la Prima Divisione[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2009, la società di proprietà dei Tulli è stata rilevata dai costruttori Mario e Davide Ciaccia, i quali hanno affidato la guida tecnica della squadra al tecnico Giuseppe Incocciati, investendo molto nelle qualità tecniche della rosa.

La formazione biancoblu ha concluso la stagione 2009-2010 con la terza posizione in classifica, alle spalle di Juve Stabia e Catanzaro. Nella semifinale dei play-off ha incontrato il Football Brindisi 1912 e, con un doppio 0-0, lo ha eliminato grazie alla migliore posizione al termine della stagione regolamentare. Nella finale, decisiva per la promozione in Lega Pro Prima Divisione, la squadra trova il Catanzaro. La partita di andata, disputatasi il 6 giugno allo Stadio Flaminio di Roma, è finita 4-0 per la Cisco Roma. Il 13 giugno allo Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro la Cisco perde 4-2 ma riesce ugualmente a guadagnare la promozione in Lega Pro Prima Divisione.

L'arrivo dei Ciaccia non porta solo ad una promozione, ma anche all'eliminazione del nome aziendale "Cisco" per far posto ad un prefisso da affiancare a "Roma": viene aperto un sondaggio sul sito ufficiale della squadra e, i tifosi, scelgono la denominazione "Atletico Roma". Inizia quindi una nuova era per la squadra, che cambia dunque nome, colori sociali (visto che adotta la colorazione bianco-blu) e avvicina molta nuova gente all'ambiente della squadra, che da quando si era trasformata da "lodigiani" in "Cisco Roma" non aveva avuto molto seguito.

La nuova stagione parte benissimo: la società (che punta alla Serie B) mette a segno colpi di prestigio come gli acquisti di Roberto Baronio, Daniele Franceschini e Mauro Esposito. Inoltre riesce a trattenere tutti i calciatori più importanti e quelli che nelle precedenti stagioni si erano messi in luce, su tutti il "bomber" Ciofani. Nelle prime giornate la squadra viaggia con un ruolino di marcia da record e si ritrova in vetta per le prime nove giornate. Verso la fine del girone di andata però, l'Atletico va incontro ad una crisi di risultati che continua e ben presto i romani devono dire addio al sogno della promozione diretta, dopo che i punti di distacco dalla corazzata Nocerina diventano troppi. L'Atletico Roma si ritrova quindi a giocarsi un posto play-off con squadre come il Benevento (battuto al Flaminio 3-0), la Juve Stabia, il Taranto (battuto sia in casa che in trasferta per 1-0) ed il Foggia. Nonostante la splendida stagione di giocatori come Ciofani (che lotta per la classifica marcatori) e Franchini, la squadra sembra mancare un po' di esperienza e dopo un altro periodo-no (culminato con la sconfitta casalinga con il Gela) la società esonera l'allenatore Incocciati e affida temporaneamente la panchina a Roberto Chiappara, giocatore della squadra. I risultati arrivano e nelle ultime giornate l'Atletico riesce a qualificarsi per i play-off con due turni di anticipo. Il 5 giugno del 2011 l'Atletico Roma accede alla finale playoff dopo la doppia sfida col Taranto (andata a Taranto 0 - 1 e ritorno 2 - 3, passa per la miglior posizione in classifica al termine del campionato), e se la deve vedere con la Juve Stabia nella doppia sfida del 12 e del 19 giugno 2011 valevole per l'accesso all'ambitissima Serie B. Nella partita di andata, in trasferta, ottiene un pareggio per 0-0, al ritorno viene sconfitto 0-2 in casa e perde la possibilità di conquistare una storica promozione in serie B. Il 19 luglio 2011 viene esclusa dal campionato 2011-2012 dal Consiglio Federale della Figc. Il 20 luglio 2011 la società effettua ricorso contro la Federazione per l'iscrizione alla Lega Pro Prima Divisione ma il 25 luglio 2011 viene nuovamente respinto.[1].

La fine[modifica | modifica sorgente]

Dopo il respingimento del ricorso il club capitolino non viene iscritto nei campionati dilettantistici e, conseguentemente, la società viene sciolta per cessata attività e messa in liquidazione.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Atletico Roma Football Club
  • 2005 - L'azienda Cisco, proprietaria della Cisco Lodigiani Calcio cambia denominazione alla società di cui è proprietaria, dando così vita alla Cisco Roma.
  • 2005-2006 - 6ª nel girone C della Serie C2.
  • 2006-2007 - 2ª nel girone B della Serie C2. Perde i playoff in semifinale contro la Reggiana.
  • 2007-2008 - 9ª nel girone C della Serie C2.
  • 2008-2009 - 6ª nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2009-2010 - 3ª nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione. Promossa in Lega Pro Prima Divisione dopo aver vinto i play-off contro il Catanzaro.

Nell'estate del 2010 assume il nome di Atletico Roma Football Club.

  • 2010-2011 - 3° in Lega Pro Prima Divisione. Perde la finale dei play-off contro la Juve Stabia. Il 19 luglio 2011 viene esclusa dai campionati dal Consiglio Federale della Figc. Scioglimento della società.

Stagioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Lega Pro Prima Divisione 1 2010-2011 1
Serie C2 3 2005-2006 2007-2008 5
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010

Colori[modifica | modifica sorgente]

I colori della Cisco erano il bianco ed il rosso: con il cambio di denominazione in Atletico Roma, i colori sociali erano diventati il bianco ed il blu.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Flaminio.

La squadra giocava allo Stadio Flaminio di Roma, impianto che ospitava anche le gare dell'Unione Capitolina e le gare interne della Nazionale italiana di rugby durante il torneo del Sei Nazioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lega Pro, saltano in 15 C'è anche l'Atletico Roma

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]