Benevento Calcio

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Benevento Calcio S.P.A.
Calcio Football pictogram.svg
Beneventostemma.png
Stregoni, Giallorossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Solid yellow.pngSolid red.png Giallo-Rossi
Dati societari
Città Benevento
Paese bandiera Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro Prima Divisione
Fondazione 1929
Rifondazione 1953
Rifondazione 1990
Rifondazione 2005
Presidente Bandiera dell'Italia Oreste Vigorito
Allenatore Bandiera dell'Italia Carmelo Imbriani
Stadio Ciro Vigorito
(25.000 posti)
Sito web www.beneventocalciospa.it
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campionato di Serie C2
3 Campionati di Serie D
Trofei nazionali
Trofei internazionali
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio


Il Benevento Calcio è la principale società calcistica di Benevento e milita in Lega Pro Prima Divisione (ex Serie C1).

I calciatori del Benevento Calcio sono soprannominati gli Stregoni.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Dalle origini agli anni sessanta

Fondata nel 1929 con la denominazione di Associazione Calcio Benevento, nel suo primo decennio di vita vinse i campionati di Terza, Seconda e Prima Categoria.

Nella stagione 193435 prese parte per la prima volta al campionato nazionale di serie C, disputando un eccellente torneo grazie alla guida tecnica dell'ungherese Halmos.

Nella stagione 193839 vinse la «Targa Capocci» (torneo cui parteciparono 22 squadre) vincendo in finale contro la Scafatese per 5-1.

Nell'immediato dopoguerra l'A.C. Benevento fece buoni campionati di serie C, senza tuttavia ottenere la promozione fra i cadetti.

Negli anni cinquanta va segnalata la folcloristica ma abile figura di Oronzo Pugliese che allenò la compagine sannita nel 1952. Dopo un anno, tuttavia, arrivò la chiusura della società storica, oberata dai debiti.

[modifica] La San Vito

Fallita l'antica squadra, ebbe campo libero il secondo club cittadino, i dilettanti della San Vito che, dopo sette anni, approdarono in Serie C come S.S. Benevento. Dopo aver disputato un ottimo campionato in terza serie nel 196061, classificandosi al quarto posto, fece seguito un malinconico ritornò in Serie D nel 196162, ove la S.S. Benevento ne prese il posto per un triennio di completo anonimato.

[modifica] La Polisportiva

Nel 1966 da una fusione di compagini cittadine nacque la Polisportiva Benevento. Dopo otto campionati di fila in serie D, nel 1974, ci fu il gran ritorno in serie C. Seguirono anni splenditi per il calcio beneventano sotto la presidenza dell'amatissimo Bocchino: subito un quarto posto, seguito la stagione successiva da quello che è per antonomasia nella storia giallorossa definito l'«anno della quasi B». Nella stagione 197576 gli stregoni, allenati da Piero Santin, guidarono per lunghi tratti la classifica cedendo solo nel finale (due punti nelle ultime quattro gare) al quotatissimo Lecce. Seguì un più che buono quarto posto nel torneo 197677.

[modifica] La Sportiva Calcio

Nell'anno 1978, in concomitanza con la ristrutturazione della serie C, nacque la Società Sportiva Calcio, mentre l'anno successivo ci fu l'inaugurazione dello stadio Santa Colomba. Sotto la presidenza dell'avvocato Ernesto Mazzone, coadiuvato di volta in volta da imprenditori locali, la SSC Benevento disputò nove campionati ininterrotti in serie C1, alternando discreti tornei ad anonimi centroclassifica.

Da segnalare la quinta piazza raggiunta con la guida tecnica di Gastone Bean (1981-82) e il sesto posto con allenatore Francesco Liguori (1983-84) che valsero la partecipazione degli stregoni alla Coppa Italia contro squadre di serie A e B. Dopo una prima retrocessione nel 1986, a cui seguì un miracoloso ripescaggio, il Benevento retrocesse in serie C2 nel 1987 nonostante l'ottima rosa di calciatori.

A due salvezze risicatissime in quarta serie negli anni 1988 e 1989 (ambedue con Maurizio Simonato alla guida tecnica), seguì la retrocessione a tavolino in Interregionale per mancato versamento della fidejussione (che non fu coperta per tutti i 400 milioni richiesti dalla FGCI ma solo per 320). Pertanto, per soli 80 milioni, il Benevento fu costretto ad abbandonare il calcio professionistico.

Ne derivò un anonimo campionato in Interregionale disputato con una squadra composta per lo più da calciatori sanniti.

Beneventostemma.png
Gli allenatori del Benevento
Gli allenatori del Benevento

[modifica] Lo Sporting

Nella stagione 1990-91 nacque lo Sporting FC Benevento. Il nome della nuova società fu scelto dai tifosi in seguito a un sondaggio telefonico fatto durante una trasmissione televisiva dell'epoca. Alla presidenza c'era Mario Peca, il quale non mantenne le promesse ma ebbe il merito di risvegliare la passione dei tifosi beneventani. Il campionato fu vinto trionfalmente ma ebbe un epilogo amaro nello spareggio per la promozione contro la Juve Stabia (vincitrice di un altro girone).

In seguito alla cocente delusione la società venne rilevata da un gruppo di imprenditori napoletani che dopo un semestre, vista la totale disaffezione e ostilità della tifoseria, cedettero la mano alla famiglia Cotroneo. Dopo un'annata di transizione, per l'anno sportivo 1993-94 fu allestita una squadra d'alto livello che ricalcava per gran parte quella della stagione 1990-91 a cominciare dallo stimato Luigi Boccolini come trainer. Trascinata da una formidabile coppia d'attacco composta da Nicola D'Ottavio e Silvio Paolucci, vero lusso per l'Interregionale, il Benevento ebbe ben presto vita facile sulla rivale Nocerina, finendo per stravincere il torneo.

Con il ritorno nel campionato professionistico la rosa fu confermata con qualche innesto. La squadra, pur non brillando nel gioco, conquistò un più che dignitoso terzo posto che valse la qualificazione ai playoff per la prima volta nella storia. La compagine di Boccolini però fu subito estromessa dal Savoia (sconfitta fuori casa per 2-0 e pareggio interno per 3-3).

La stagione successiva fu particolarmente tribolata e culminò con la salvezza raggiunta nell'ultima partita: in un drammatico testacoda contro il Frosinone, gli stregoni s'imposero per 1-0, evitando i playout e mandando all'aria i sogni di promozione della squadra ciociara che si era presentata da capolista.

Seguirono due ottimi campionati di vertice. Nel 1996-97 gli stregoni, allenati da Massimo Silva, ebbero una partenza a razzo per poi cedere, con il passare delle giornate, la testa della classifica alla Battipagliese, che vinse il torneo. Classificatosi al secondo posto, il Benevento affrontò i playoff con tutti i favori del pronostico e con un'eccezionale partecipazione ed entusiasmo di pubblico. Dopo aver eliminato il Catanzaro in semifinale (0-0 fuori casa e vittoria interna per 2-0), però, fu beffato in un'infuocata finale ad Avellino dalla Turris (0-2) allenata dall'ex Esposito. Resta questa la "trasferta" seguita dal maggior numero di tifosi sanniti con ben ottomila unità. In città ci furono notevoli polemiche soprattutto per un alterco tra il direttore sportivo Nicola D'Ottavio e il centravanti Sossio Aruta.

Nella stagione successiva la società rinforzò ulteriormente la rosa. Prima di nuovo con Silva e poi con Pino Raffaele in panca, in un campionato molto equilibrato al vertice, il Benevento non riuscì a trovare lo spunto per vincere direttamente il torneo dovendo ritentare la promozione mediante i playoff. Come l'anno prima, gli stregoni, dopo aver eliminato lo spumeggiante Sora (con due vittorie per 1-0 ed entrambe con reti firmate da Francesco Passiatore), cedettero in finale: sul campo neutro di Lecce furono infatti sconfitti dal Crotone per 2-1, dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio.

Fu l'ultima partita della famiglia Cotroneo che cedette la mano a Mario Pedicini ai vertici della società.

La squadra, partita con meno ambizioni degli anni precedenti, dopo qualche esitazione iniziale, cominciò a sciorinare un gioco spettacolare grazie alla mano del bravo allenatore Francesco Dellisanti e al sapiente mix tra calciatori giovani ed esperti. Terminato il torneo al quarto posto, il Benevento si apprestò a disputare i playoff in un clima molto più tranquillo rispetto alle precedenti stagioni. Dopo aver eliminato ancora una volta il Catanzaro (vittoria per 2-1 in casa e pareggio 1-1 in Calabria), il Benevento approdò per il terzo anno consecutivo in finale. Il 13 giugno 1999 fu scritta la pagina più bella di tutta la storia del calcio beneventano: allo stadio di via Del Mare a Lecce riuscì l'impresa di sconfiggere il forte Messina per 2-1 in una partita indimenticabile che vide nella ripresa gli stregoni andare sotto di un gol, per poi subito ristabilire la parità con Bertuccelli. A sei minuti dalla fine dei supplementari arriva il gol di Rosario Compagno, che regalò il primo trionfo in un campionato professionistico al calcio sannita e l'atteso ritorno in Serie C1.

Approdato in Serie C1 il Benevento vi disputerà sei campionati consecutivi. Le prime due stagioni i giallorossi ottengono due salvezze proprio all'ultima giornata in casa (nel 1999-00 vittoria con l'Arezzo per 2-1; nel 2000-01 vittoria contro l'Andria per 2-1). Nella stagione 2001-02 la salvezza è ancora più tribolata in quanto arriva dopo i playout contro la Nocerina (vittoria per 1-0 a Nocera e sconfitta interna per 1-0).

Dopo aver disputato nell'anno successivo un torneo anonimo da centroclassifica, nella stagione 2003-04 approdano - dopo un'entusiasmante rincorsa - ai playoff. Nella semifinale promozione, dopo aver sconfitto in casa 1-0 il Crotone, al ritorno arriva una sconfitta per 3-1 in una partita molto discussa e caratterizzata da clamorosi errori arbitrali ai danni del Benevento[2].

La stagione 2004-05 vide i sanniti lottare per l'accesso ai playoff fino a due giornate dal termine e chiudere con un lusinghiero settimo posto. Alla luce delle gravi inadempienze fiscali emerse, però, la società del presidente Spatola viene retrocessa a tavolino in serie C2.

Fu scritta così la parola fine al capitolo Sporting Football Club.

[modifica] L'era Vigorito

Nell'estate 2005 viene costituita la società per azioni Benevento Calcio capitanata da un imprenditore biellese, Older Tescari, che non viene accolto con simpatia per via di una campagna acquisti modesta e inadatta. A marzo del 2006, con la squadra in caduta libera nella classifica e fuori dalla zona playoff, al timone della società giungono i fratelli Ciro e Oreste Vigorito.

Il Benevento riesce a classificarsi al quarto posto ma viene eliminato in semifinale dalla Sansovino. La stagione successiva la squadra è affidata a Danilo Pileggi che viene ben presto sostituito da Gianni Simonelli. Giocando un ottimo calcio, i sanniti riescono a recuperare i punti di distacco dal Sorrento e a sfiorare la promozione che sfuma per un soffio. Inaspettatamente ai playoff una nuova cocente delusione è in agguato: dopo aver superato agevolmente l'ostacolo Monopoli, il Benevento vede sfumare tra le mura amiche il ritorno in C1 ad opera del Potenza (sconfitta per 1-0 e pareggio casalingo per 1-1).

La stagione 2007-08 è praticamente senza storia con la compagine di Simonelli che ha vita facile vincendo il campionato con quattro turni di anticipo regalando alla città il ritorno in serie C1. In questa stagione il Benevento, per la prima volta nella sua storia, approda anche in finale della Coppa Italia di Serie C ma viene battuto per 5-0 dal Bassano nella gara d'andata (inutile l'1-1 del ritorno).

Nelle stagioni a seguire la società tramite faraoniche campagne acquisti senza precedenti appronta delle squadre di altissimo livello e punta senza mezzi termini al raggiungimento della serie B. I Vigorito dimostrano ben presto una managerialità d'alto livello, investendo molto, oltre che sul parco giocatori di prima squadra, anche nel settore giovanile e nelle strutture.

Nella stagione 2008-09 gli stregoni contendono la vittoria al Gallipoli fino all'ultima giornata, ma la compagine salentina la spunta per un solo punto. Ai playoff l'eliminazione del Foggia (0-0 e 2-2) sembra spalancare le porte alla serie cadetta soprattutto in virtù del pareggio conseguito (1-1) a Crotone. Incredibilmente nella finale di ritorno, davanti a oltre 20mila spettatori, il Benevento viene sconfitto per 1-0 sul proprio terreno dalla sua "bestia nera".

La stagione 2009-10 vede il fortissimo Novara troncare ben presto le gambe alle concorrenti e il Benevento esprimersi con rendimento altalenante anche in seguito al via vai di allenatori: Acori viene prima esonerato e sostituito da Camplone per poi essere richiamato a quattro giornate dal termine. Nell'ultimo mese consegue dieci punti che valgono il sorpasso sul Lumezzane e la qualificazione ai playoff. La lotteria di fine torneo non arride per l'ennesima volta ai giallorossi che vengono fatti fuori dal Varese (2-2 in casa e sconfitta per 2-1 in Lombardia).

La stagione 2010-11 comincia con una clamorosa novità: ad essere chiamato a dirigere la squadra è Agatino Cuttone, allenatore caduto da anni nel dimenticatoio. Dopo un inizio disastroso (solo quattro punti in quattro gare), la squadra mette insieme una striscia vincente frutto di sette vittorie e tre pareggi che le valgono la conquista del secondo posto. Le ultime tre gare del girone d'andata, però, decretano definitivamente i limiti del gioco di Cuttone che viene esonerato quando la compagine giallorossa era staccata di sette lunghezze dalla primatista Nocerina. Anche il nuovo allenatore, Giuseppe Galderisi, non riesce a dare una marcia in più e il campionato termina con il Benevento al secondo posto staccato di undici lunghezze dalla vetta. Come in passato la squadra sannita viene estromessa dai playoff: la Juve Stabia ha la meglio vincendo per 1-0 l'andata e impattando per 1-1 il ritorno. La succitata stagione verrà soprattutto ricordata per la dipartita dell'amministratore delegato Ciro Vigorito, avvenuta il 26 ottobre 2010. Tutta la città e la provincia invocheranno l'intitolazione dello stadio al compianto dirigente che avverrà con delibera della giunta comunale il 2 novembre, a distanza di soli sette giorni dalla scomparsa.

La stagione 2011-12, che ha visto il Benevento per la prima volta nella sua storia partire con una penalizzazione (sei punti poi ridotti a due[3]), è cominciata con il ritorno sulla panchina di Simonelli, avvicendato dalla 15ª giornata da Carmelo Imbriani e Jorge Martinez come allenatore in seconda.

[modifica] Settore giovanile

Nella stagione 2008-2009 la "Berretti" del Benevento calcio si è laureata Campione d'Italia. Nella finale contro il Monza si è imposto in casa per 3-2 e, al ritorno in Brianza, ha pareggiato 1-1. Si è trattato, questo, di uno storico traguardo: per la prima volta una squadra di calcio beneventana ha conquistato un tricolore.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria del Benevento Calcio
  • 1929: Fondazione dell'Associazione Calcio Benevento.
  • 1929-30: 7º nel girone B di Terza Divisione Campana.
  • 1930-31: 1º nel girone A di Terza Divisione Campana. 1º nel girone finale. Promosso in Seconda Divisione.
  • 1931-32: 4º in Seconda Divisione Campana.
  • 1934-35: 5º nel girone H della Prima Divisione.
  • 1935-36: 4º nel girone D della Serie C.
  • 1936-37: 8º nel girone E della Serie C.
  • 1937-38: Vince il torneo "Capocci"
  • 1941-42: nasce il GUF Benevento
  • 1945-46: 1º nel girone D della Serie C di Lega Sud (partecipazione a titolo onorifico)
  • 1946-47: 1º nel girone B e 6° nel girone finale della Lega Sud di Serie C.
  • 1947-48: 2º nel girone A della Lega Sud di Serie C.
  • 1948-49: 3º nel girone D della Serie C.
  • 1949-50: 6º nel girone D della Serie C.
  • 1950-51: 12º nel girone D della Serie C.
  • 1951-52: 13º nel girone D della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53: 14º nel girone G della IV Serie. Retrocesso, il club si scioglie per problemi finanziari.
  • 1953-54: Diventa A.C. Sanvito Benevento: 1° in I Divisione della Campania. Promossa in Promozione.
  • 1954-55: partecipa al girone A della Promozione Campana.
  • 1955-56: 1º nel girone A della Promozione Campana. Promosso in IV Serie.
  • 1956-57: 17º nel girone H della IV Serie. Retrocesso in Promozione, Ripescato in IV Serie.
  • 1957-58: 6º nel girone G della IV Serie.
  • 1958-59: 4º nel girone H della IV Serie.
  • 1959-60: 1º nel girone F della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1960-61: 4º nel girone C della Serie C.
  • 1961-62: 17º nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie D.
  • 1962-63: 2º nel girone F della Serie D. Si trasforma in S.S. Benevento.
  • 1963-64: 3º nel girone E della Serie D.
  • 1964-65: 18º nel girone F della Serie D. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1966: dalla fusione tra la S.S. Benevento e la Fiamma Sannita nasce la Polisportiva Benevento.
  • 1966-67: 6º nel girone A della Prima Categoria Campana. Ammesso alla Serie D a completamento organici.
  • 1967-68: 10º nel girone G della Serie D.
  • 1968-69: 12º nel girone G della Serie D.
  • 1969-70: 13º nel girone G della Serie D.
  • 1970-71: 15º nel girone G della Serie D.
  • 1971-72: 3º nel girone G della Serie D.
  • 1972-73: 2º nel girone G della Serie D.
  • 1973-74: 1º nel girone G della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1974-75: 4º nel girone C della Serie C.
  • 1975-76: 2º nel girone C della Serie C.
  • 1976-77: 6º nel girone C della Serie C.
  • 1977-78: 4º nel girone C della Serie C. Cambia denominazione in S.C. Benevento.
  • 1978-79: 7º nel girone B della Serie C1.
  • 1979-80: 14º nel girone B della Serie C1.
  • 1980-81: 9º nel girone B della Serie C1.
  • 1981-82: 5º nel girone B della Serie C1.
  • 1982-83: 11º nel girone B della Serie C1.
  • 1983-84: 6º nel girone B della Serie C1.
  • 1984-85: 11º nel girone B della Serie C1.
  • 1985-86: 17º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2, poi ripescato in C1.
  • 1986-87: 16º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1987-88: 11º nel girone D della Serie C2.
  • 1988-89: 14º nel girone D della Serie C2. Retrocesso in Interregionale per inadempienze finanziarie.
  • 1989-90: 5º nel girone L del Campionato Interregionale. Nasce il F.C. Sporting Benevento.
  • 1990-91: 1º nel girone I del Campionato Interregionale. Perde lo spareggio con la Juve Stabia.
  • 1991-92: 8º nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1992-93: 6º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-94: 1º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti. Promosso in Serie C2.
  • 1994-95: 3º nel girone C della Serie C2. Perde la semifinale play-off con il Savoia.
  • 1995-96: 12º nel girone C della Serie C2.
  • 1996-97: 2º nel girone C della Serie C2. Perde la finale play-off con la Turris.
  • 1997-98: 4º nel girone C della Serie C2. Perde la finale play-off con il Crotone.
  • 1998-99: 4º nel girone C della Serie C2. Vince la finale play-off con il Messina: Promosso in Serie C1.
  • 1999-00: 12º nel girone B della Serie C1.
  • 2000-01: 12º nel girone B della Serie C1.
  • 2001-02: 14º nel girone B della Serie C1. Vince i play-out con la Nocerina.
  • 2002-03: 8º nel girone B della Serie C1.
  • 2003-04: 5º nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale play-off con il Crotone.
  • 2004-05: 8º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2 per fallimento. Nasce il Benevento Calcio.
  • 2005-06: 4º nel girone B della Serie C2. Perde la semifinale play-off con il Sansovino.
  • 2006-07: 2º nel girone C della Serie C2. Perde la finale play-off con il Potenza.
  • 2007-08: 1º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 2008-09: 2º nel girone B di Prima Divisione. Perde la finale play-off con il Crotone.
  • 2009-10: 5º nel girone A di Prima Divisione. Perde la semifinale play-off con il Varese.
  • 2010-11: 2º nel girone B di Prima Divisione. Perde la semifinale play-off con la Juve Stabia
  • 2011-12: in Lega Pro Prima Divisione girone A.

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

C

45 1934-1935 2011-2012

D

20 1952-1953 1993-1994

In 64 stagioni sportive dall'esordio a livello nazionale in Serie C, compresi 10 tornei di Serie C2. Sono escluse le annate dal 1953 al 1956 e dal 1965 al 1967, nelle quali il Benevento ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Campano.

[modifica] Rosa 2011-2012

Rosa e numerazione aggiornate al 2 febbraio 2012.[4]

N. Ruolo Giocatore
Bandiera dell'Italia P Pier Graziano Gori
Bandiera dell'Italia P Roberto Mancinelli
Bandiera dell'Italia P Paolo Corradino
Bandiera dell'Italia D Angelo Siniscalchi
Bandiera dell'Italia D Andrea Signorini
Bandiera dell'Italia D Ivan Pedrelli
Bandiera dell'Italia D Paolo Frascatore
Bandiera dell'Italia D Marco Candrina
Bandiera dell'Italia D Michele Rinaldi
Bandiera dell'Italia D Michele Anaclerio
Bandiera dell'Italia C Mirko Carretta
Bandiera dell'Italia C Emanuele D'Anna (capitano)
Bandiera dell'Italia C Carlo Luisi
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso e Giallo (Strisce).png
Bandiera dell'Italia C Giovanni La Camera (vice capitano)
Bandiera dell'Italia C Andrea Pintori
Bandiera dell'Italia C Gennaro Falzarano
Bandiera della Croazia C Ivan Rajčić
Bandiera dell'Italia C Daniele De Vezze
Bandiera dell'Italia C Michael Cia
Bandiera del Senegal C Mamadou Yaye Kanoutè
Bandiera dell'Italia A Giacomo Cipriani
Bandiera dell'Italia A Antonio Vacca
Bandiera dell'Italia A Mattia Montini
Bandiera dell'Italia A Cristian Altinier
Bandiera della Francia A Ousmane Sy
Beneventostemma.png
Staff
Staff
  • Allenatore: Carmelo Imbriani
  • Allenatore in seconda: Jorge Martinez
  • Preparatore dei portieri: Sabino Oliva
  • Preparatore Atletico: Vito Azzone
  • Posturologo/Recupero infortunati: Raffaele Fuiano/Walter Giorgione
  • Responsabile Area Tecnica: Massimo Mariotto
  • Team Manager: Alessandro Cilento
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Beneventostemma.png
Il Punto Sulla Rosa
Il Punto Sulla Rosa
  • Comproprietà con la Roma: Paolo Frascatore
  • Comproprietà con la Roma: Mattia Montini
  • Prestito con diritto di riscatto dalla Reggina: Ousmane Sy
  • Prestito con diritto di riscatto dall'AlbinoLeffe: Michael Cia
  • Ceduto in prestito al Monza: Walter Zullo
  • Ceduto in prestito al Celano: Stefano Furno
  • Ceduto in prestito al Celano: Carlo De Risio
  • Ceduto in prestito all'Aprilia: Cristian Buonaiuto
  • Ceduto in prestito all'AlbinoLeffe : Domenico Germinale
  • Settore Giovanile Benevento: Gennaro Falzarano
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[modifica] Giocatori e Allenatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del Benevento Calcio.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del Benevento Calcio.

[modifica] Stadio

La colorata Curva Sud dello Stadio "Ciro Vigorito" prima denominato "Santa Colomba"

Il Benevento disputa le sue partite interne presso Lo Stadio Ciro Vigorito (prima denominato Stadio "Santa Colomba").

L'impianto presenta le seguenti caratteristiche:

  • Posti totali (autorizzati): 25.000 (12.587)
  • Larghezza campo: 68 m
  • Lunghezza campo: 110 m
  • Fondo: Erba
  • Copertura campo: scoperto

[modifica] Tifoseria

La tifoseria del Benevento è ora unita in curva sud (secondo anello) con il nome di "Curva Sud 1929 Benevento", al primo anello sono presenti le "Teste Matte 1996" e nel settore distinti "MODS" e "Sconvolts"". La tifoseria del Benevento vanta un solido gemellaggio con la tifoseria del Savoia.

Gemellaggi

Rapporti di amicizia

Rivalità

Rivalità minori

[modifica] Note

  1. ^ Specchia nuovo allenatore
  2. ^ «Sospetti sulla partita Crotone-Benevento». Striscia la notizia del 17-05-2006
  3. ^ «Scommesse, ridotta penalità al Benevento
  4. ^ Rosa Giocatori

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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