Fabio Cannavaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Fabio Cannavaro
Fabio Cannavaro.jpg
Fabio Cannavaro nel 2005
Dati biografici
Nome Fabio Cannavaro
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 175 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Difensore
Società
Squadra
Ritirato 9 luglio 2011
Carriera
Giovanili
1988-1992 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
Squadre di club1
1992-1995 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 58 (1)
1995-2002 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma 212 (4)
2002-2004 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 50 (2)
2004-2006 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 74 (6)
2006-2009 600px Bianco viola reale.png Real Madrid 94 (0)
2009-2010 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 27 (0)
2010-2011 600px Rosso bordato di nero.png Al-Ahli 16 (2)
Nazionale
1993-1996
1997-2010
Bandiera dell'Italia Italia U-21
Bandiera dell'Italia Italia
21 (0)
136 (2)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
 Europei di calcio Under-21
Oro Francia 1994
Oro Spagna 1996
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 9 luglio 2011

Fabio Cannavaro (Napoli, 13 settembre 1973) è un ex calciatore e dirigente sportivo italiano. Nel 2006 è stato campione del Mondo con la Nazionale italiana, della quale detiene il record di presenze (136) e della quale è stato il capitano dal 2002 al 2010. È inoltre il giocatore con più presenze da capitano nella Nazionale (79).

Ha vinto l'edizione 2006 del Pallone d'oro (uno dei 5 italiani ad essere stato premiato assieme a Omar Sivori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio), premio istituito dalla rivista francese France Football e attribuito annualmente al miglior calciatore militante in una squadra iscritta all'UEFA, in seguito ai voti di una giuria composta da giornalisti specializzati. Nel dicembre dello stesso anno è stato eletto FIFA World Player come miglior calciatore dell'anno in assoluto, scelto in base ai voti dei commissari tecnici e dei capitani delle Nazionali di calcio.

Indice

[modifica] Biografia

È il secondo di tre fratelli: il fratello Paolo, nato il 26 giugno 1981, gioca attualmente nel Napoli; la sorella maggiore, Renata, è farmacista.

Curiosamente, nel 2006, dopo la semifinale del Campionato mondiale di calcio 2006, Germania-Italia 0-2, ha raccontato di essere stato uno dei raccattapalle nella semifinale di Italia 90 Italia-Argentina.[1][2]

È sposato con Daniela dal 17 giugno 1996. La coppia ha tre figli: Christian (nato il 17 luglio 1999), Martina (il 22 dicembre 2001) e Andrea (il 20 ottobre 2004). Vive attualmente a Dubai[3].

Nel maggio 2005, assieme all'amico Ciro Ferrara, ha dato vito alla Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani.

Nel 2009, pubblica la sua autobiografia, intitolata La mia storia - dai vicoli di Napoli al tetto del mondo. Sempre nello stesso anno, riceve al Teatro San Carlo, insieme a Gianluigi Aponte, Ambra Vallo ed altri napoletani eccellenti nel mondo il relativo premio dell'Unione industriali di Napoli dalle mani del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

[modifica] Controversie

Nel 1997 pubblicizzò in radio le prime colonie estive Evita Peron, campi per adolescenti gestiti dalla destra radicale; inoltre mentre giocava nel Real Madrid sventolò un tricolore con fascio littorio al centro.[4]

Nel gennaio 2009 gli sono state attribuite dichiarazioni contrastanti sul film Gomorra[5]. Il giocatore ha poi smentito tali affermazioni uscite sui quotidiani[6].

[modifica] Caratteristiche tecniche

Giocava nel ruolo di difensore centrale, ma all'inizio della carriera quando era necessario ha giocato anche da terzino sinistro,[7] ruolo in cui era ben visto da Héctor Cúper.[8] Era noto per la capacità di anticipo sull'avversario, la concentrazione, il dinamismo, la leadership nella fase difensiva[9] e i precisi interventi in scivolata; notevole anche la sua imponenza nello stacco di testa, a discapito però della sua non eccelsa altezza, aveva anche buone doti di velocità, e tecnicamente era molto valido, Tutte queste doti che possedeva [9] facevano sì che venisse considerato come uno dei migliori difensori centrali del mondo.[9]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Napoli

Iniziò nel settore giovanile del Napoli, la squadra della sua città. L'esordio in Serie A avvenne contro la Juventus a 19 anni (7 marzo 1993): così come avvenuto al suo modello e compagno di squadra Ciro Ferrara, i due dovettero affrontare Gianluca Vialli e Fabrizio Ravanelli. Nel ruolo di difensore fin dagli esordi mostrò le sue caratteristiche di anticipo, chiusura e capacità di rilanciare l'azione.

[modifica] Parma

Per sanare problemi economici del club fu ceduto nel 1995 dal Napoli al Parma, squadra nella quale, insieme con il collega di reparto Lilian Thuram e al portiere Gianluigi Buffon, formò un pacchetto difensivo di valore assoluto. In sette stagioni a Parma vinse due Coppa Italia (1999 e 2002), una Supercoppa italiana (2000) e una Coppa UEFA (1999).

[modifica] Inter

Nel 2002 passa all'Inter per 23 milioni di euro, dove, anche a causa di una lunga serie di infortuni, le sue prestazioni non furono come quelle degli anni precedenti. Segnò un gol dalla distanza nella partita vinta 6-0 con la Reggina. Come da lui stesso dichiarato, i due anni interisti sono stati i più sofferti della sua carriera.[10] Il 10 luglio 2011, giorno successivo al suo ritiro dal mondo del calcio, dalle colonne della Gazzetta dello Sport ricordando il suo ex presidente Giacinto Facchetti preciserà: "A scanso di equivoci, voglio dire che all’Inter sono stato benissimo, anche se i risultati sperati non sono arrivati. Ci tengo a dire che Giacinto Facchetti è stato un uomo straordinario".[11]

[modifica] Juventus

Nell'agosto del 2004 lo ingaggiò la Juventus di Fabio Capello scambiandolo col portiere Fabian Carini . Nelle due stagioni di permanenza a Torino, nel corso delle quali aveva riformato il pacchetto difensivo con i vecchi compagni di squadra - Ferrara (ritiratosi poi nel giugno 2005), Thuram e Buffon, conquistò gli scudetti del 2004-2005 e 2005-2006, entrambi revocati dopo lo scandalo nel quale fu coinvolta la società bianconera (e pertanto non annoverabili nel suo palmarès).

Nel 2005 sorsero alcune polemiche sulla condotta di Cannavaro a causa di un video mandato in onda dalla Rai e risalente, quando militava al Parma, alla vigilia della finale di Coppa UEFA 1998-1999 nell'albergo moscovita in cui risiedeva la squadra emiliana. Nel filmato Cannavaro viene sottoposto ad una flebo di neoton, farmaco cardiotonico comunque non annoverato nell'elenco dei farmaci dopanti.[12]

[modifica] Real Madrid

Cannavaro a Madrid

Nel luglio 2006, a seguito delle vicende giudiziarie che coinvolsero la Juventus relegandola nel campionato di Serie B, Cannavaro lasciò la squadra torinese e fu acquistato dal Real Madrid del neo-allenatore Capello per 7 milioni di euro. A Madrid Cannavaro ritrovò il compagno di squadra alla Juventus Emerson.

Il 27 novembre 2006, dopo la vittoria ai mondiali, gli fu assegnato il Pallone d'oro. Divenne il quarto italiano a vincere il trofeo individuale (dopo Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio)[13] e il terzo nel ruolo di difensore (succedendo a Franz Beckenbauer e Matthias Sammer). Cannavaro precedette nella scelta del giocatore dell'anno l'ex compagno di squadra Gianluigi Buffon e il francese Thierry Henry. Dedicò alla città di Napoli l'assegnazione del premio. Il 18 dicembre ricevette anche il FIFA World Player, secondo italiano, dopo Roberto Baggio, ad aggiudicarsi questo riconoscimento.

Con il Real Madrid ha vinto due campionati di Primera División consecutivi, nel 2006-2007 e nel 2007-2008.

[modifica] Il ritorno alla Juventus

I primi di aprile del 2009 cominciano a circolare voci in merito ad un clamoroso ritorno di Cannavaro alla Juventus. Il capitano della Nazionale, svincolato dal Real Madrid, avrebbe dovuto giocare un anno con un'opzione per il secondo, per poi diventare dirigente della società torinese per altri due anni.[14][15] Nei giorni successivi è lo stesso Cannavaro a confermare il suo ritorno a parametro zero e il 19 maggio 2009 arriva il comunicato ufficiale dell'ingaggio di Cannavaro da parte della Juventus, con un contratto annuale (con opzione per il rinnovo per un altro anno), che entra in vigore a partire da luglio, alla scadenza del rapporto con il Real Madrid.[16]

Inizialmente viene criticato da una parte della tifoseria che lo considerano un traditore, colpevole di aver abbandonato la squadra nel periodo più buio della Juventus con la retrocessione in Serie B a seguito di Calciopoli. Nella partita d'esordio in campionato con il Chievo (1-0) però viene applaudito. Le tensioni sono tuttavia in parte rimaste nella tifoseria, a causa di varie prestazioni deludenti.

Il 29 agosto 2009 è risultato positivo a un test antidoping a causa dell'assunzione di un farmaco a base di cortisone necessario per prevenire uno shock anafilattico dovuto alla puntura di una vespa. Il caso burocratico, venuto a galla il 7 ottobre, è stato chiuso nel giro di pochi giorni (provocando alcune polemiche e dubbi in merito al fatto che il Procuratore Nazionale Antidoping Ettore Torri si recò lui in prima persona da Cannavaro anziché convocarlo, come avviene regolarmente per tutti gli altri sportivi) .[17][18]

Conclude una stagione molto complicata per la Juventus, che si classifica settima, con 27 presenze in campionato. Il 15 maggio 2010 disputa la sua ultima gara in Serie A, Milan-Juventus (3-0), poiché la società decide di non esercitare l'opzione per rinnovare il suo contratto.

[modifica] Al-Ahli

Il 2 giugno 2010 firmò un contratto biennale con l'Al-Ahli, squadra di Dubai negli Emirati Arabi Uniti, di cui è stato capitano[19].

Dopo 16 presenze e 2 gol, il 9 luglio 2011, all'età di 37 anni e a cinque anni esatti dalla conquista della Coppa del Mondo con l'Italia, annuncia di volersi ritirare dal calcio giocato a causa di alcuni problemi al ginocchio. D'accordo coi proprietari del club degli Emirati Arabi decide di rimanere per tre anni come dirigente dell'Al-Ahli.[20]

[modifica] Premier League Indiana

Il 14 gennaio 2012, a 6 mesi dal del ritiro, annuncia il suo ritorno nel mondo del calcio per partecipare alla neonata e rinnovata Premier League indiana, ufficializzata in una conferenza stampa a Calcutta il 13 gennaio del medesimo anno e che prenderà inizio il 25 febbraio. Il campionato del West Bengala avrà sei squadre, in ognuna ci saranno un giocatore ed un tecnico di fama mondiale. Gli altri giocatori saranno Fernando Morientes, Robert Pires, Robbie Fowler e Jay-Jay Okocha mentre gli allenatori saranno Peter Reid, John Barnes, Samson Siasia, Marco Etcheverry, Colin Todd, Teitur Thodarson e Milos Rus.[21][22]

[modifica] Nazionale

Cannavaro (a destra) insieme al Presidente della Repubblica Napolitano

Con la Nazionale Under-21 guidata da Cesare Maldini ha vinto due campionati d'Europa U-21 consecutivi, nel 1994 e nel 1996. Con la Nazionale Olimpica ha partecipato alle Olimpiadi 1996, dove l'Italia venne eliminata ai quarti. Dopo una prima convocazione nel 1996, esordì in Nazionale il 22 gennaio 1997, a 23 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Irlanda del Nord (2-0), disputata a Palermo.

Viene subito impiegato con continuità, tanto da essere già titolare al Mondiale 1998 dove l'Italia viene eliminata ai quarti. Il 2 luglio 2000, con il c.t. Dino Zoff, disputa la finale dell'Europeo 2000 persa al golden gol contro la Francia. Inoltre nel 2002, dopo l'abbandono di Paolo Maldini, Cannavaro diventa il capitano della Nazionale, allora guidata dal c.t. Giovanni Trapattoni. Guida quindi gli Azzurri all'Europeo 2004, dove però salta per squalifica la terza partita del girone che vede l'Italia eliminata al primo turno.

Il 9 luglio 2006 è diventato campione del mondo, vincendo il Mondiale 2006 disputato in Germania, avendo poi l'onore - come capitano - di ricevere e levare al cielo la coppa. In occasione della finale Cannavaro ha inoltre raggiunto la sua presenza numero 100 in Nazionale. Le sue ottime prestazioni durante tutto l'arco del torneo gli sono valse anche il Pallone d'argento Adidas, onorificenza attribuita dalla FIFA al secondo miglior giocatore della manifestazione. Nella graduatoria Cannavaro è stato preceduto da Zinédine Zidane e ha a sua volta preceduto il compagno di squadra Andrea Pirlo. A dicembre ha poi ricevuto il Pallone d'Oro e il FIFA World Player.

Cannavaro (al centro) insieme al Ministro Melandri (a sinistra), il Presidente della Repubblica Napolitano (a fianco) e al tecnico Lippi (a destra)

Viene convocato dal c.t. Roberto Donadoni per l'Europeo 2008, ma il 2 giugno 2008 durante il primo allenamento in Austria si infortuna ai legamenti della caviglia sinistra in uno scontro con Chiellini ed è costretto a saltare la manifestazione.[23] Al suo posto viene convocato Alessandro Gamberini. Con il ritorno del c.t. Marcello Lippi partecipa alla Confederations Cup 2009, dove l'Italia viene eliminata al primo turno.

Il 12 agosto 2009, nell'amichevole Svizzera-Italia (0-0) disputata a Basilea, stabilisce a quota 127 partite il record di presenze con la maglia della Nazionale, superando Paolo Maldini fermo a 126.

Conclude la sua carriera in Nazionale con il Mondiale 2010 a 36 anni. Disputa la sua ultima gara il 24 giugno 2010 contro la Slovacchia, partita nella quale l'Italia viene sconfitta 3-2 ed eliminata al primo turno.

Dopo 13 anni di militanza, lascia fissando il record di presenze a 136. Con gli Azzurri ha partecipato a quattro edizioni del Campionato mondiale di calcio, a due edizioni del Campionato europeo di calcio e ad una Confederations Cup.

[modifica] Statistiche

[modifica] Cronologia presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 28 maggio 2011

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Bandiera dell'Italia Napoli A 2 0 CI 1 0 - - - - - - 3 0
1993-1994 A 27 0 CI 2 0 - - - - - - 29 0
1994-1995 A 29 1 CI 4 0 CU 3 0 - - - 36 1
Totale Napoli 58 1 7 0 3 0 68 1
1995-1996 Bandiera dell'Italia Parma A 29 1 CI 1 0 CC 6 0 - - - 36 1
1996-1997 A 27 0 CI 1 0 CU 2 0 - - - 30 0
1997-1998 A 31 0 CI 6 0 UCL 7 0 - - - 44 0
1998-1999 A 30 1 CI 7 0 CU 8 0 - - - 45 1
1999-2000 A 31 2 CI 3 0 UCL 9 1 SI 1 0 44 3
2000-2001 A 33 0 CI 7 0 CU 6 0 - - - 46 0
2001-2002 A 31 0 CI 5 0 CU 9 0 - - - 45 0
Totale Parma 212 4 30 0 47 1 1 0 290 5
2002-2003 Bandiera dell'Italia Inter A 28 0 CI 0 0 UCL 12 1 - - - 40 1
2003-2004 A 22 2 CI 3 0 UCL 9 0 - - - 34 2
Totale Inter 50 2 3 0 21 1 74 3
2004-2005 Bandiera dell'Italia Juventus A 38 2 CI 0 0 UCL 9 1 - - - 47 3
2005-2006 A 36 4 CI 2 0 UCL 9 0 SI 1 0 48 4
2006-2007 Bandiera della Spagna Real Madrid PD 32 0 CR 1 0 UCL 6 0 - - - 39 0
2007-2008 PD 33 0 CR 1 0 UCL 6 0 SS 2 1 42 1
2008-2009 PD 29 0 CR 1 0 UCL 7 0 - - - 37 0
Totale Real Madrid 94 0 3 0 19 0 2 1 118 1
2009-2010 Bandiera dell'Italia Juventus A 27 0 CI 1 0 UCL+UEL 3+2 0+0 - - - 33 0
Totale Juventus 101 6 3 0 23 1 1 0 128 7
2010-2011 Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Al-Ahli FL 16 2 CEA 0 0 - - - - - - 16 2
Totale 531 15 46 0 113 3 4 1 694 19

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Record individuali in nazionale.

Con 136 presenze in Nazionale, di cui 79 da capitano, Fabio Cannavaro detiene il record di presenze nella storia della Nazionale italiana.

Secondo questi dati risulta attualmente:

  • 1º per numero di presenze.
  • 1º per numero di presenze da capitano.

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Parma: 1998-1999, 2001-2002
Parma: 1999
Real Madrid: 2006-2007, 2007-2008
Real Madrid: 2008
Juventus: 2004-2005[24]

[modifica] Competizioni internazionali

Parma: 1998-1999

[modifica] Nazionale

Francia 1994, Spagna 1996
Germania 2006

[modifica] Individuale

2006 - Pallone d'argento
2006 - All-Star Team
2006, 2007
2006
2006
Migliore difensore: 2005, 2006
Migliore italiano: 2006
Migliore assoluto: 2006

[modifica] Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[25]
Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[26]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[27]

[modifica] Note

  1. ^ Valerio Gualerzi. Cannavaro, il ricordo del Capitano: "Vedo Materazzi che abbraccia l'arbitro". Repubblica.it, 05-07-2006. URL consultato il 30-03-2010.
  2. ^ Fabio Cannavaro il giorno dopo Germania-Italia. Gazzetta.it. URL consultato il 30-03-2010.
  3. ^ "Se il Napoli vince lo Scudetto,vado a piedi fino a Pompei". areanapoli.it, 09-01-11
  4. ^ Corrado Zunino. Quel fascino per la camicia nera che cresce nel mondo del calcio. repubblica.it, 23-12-2008. URL consultato il 30-03-2010.
  5. ^ Cannavaro inciampa su Napoli: "Gomorra da Oscar ma non giova a Italia". Repubblica.it, 06-01-2009. URL consultato il 30-03-2010.
  6. ^ "Mai parlato male di Gomorra quel libro ha fatto bene a Napoli". Repubblica.it, 07-01-2009. URL consultato il 30-03-2010.
  7. ^ Roberto Perrone, Numero 1, Rizzoli [2008], pp. 85.
  8. ^ Monti Fabio. «Cannavaro e la nuova carriera da terzino destro «Se Cuper me lo chiede, gioco anche di punta»». Il Corriere della Sera, 16-09-2002, p. 38. URL consultato in data 28-03-2010.
  9. ^ a b c Luigi Garlando. Cannavaro mister Pallone d'Oro. La Gazzetta dello Sport, 17-11-2006. URL consultato il 27-09-2008.
  10. ^ Cannavaro: "Finito il Mondiale saluto e ringrazio tutti" Palermo24.net
  11. ^ http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=52127
  12. ^ Il "caso Cannavaro" Difesadellinformazione.com
  13. ^ Il quinto se si considera Omar Sivori, che vinse il Pallone d'oro quando aveva già acquisito la cittadinanza italiana.
  14. ^ La Juve ricomincia da Cannavaro. Mediaset.it, 19-04-2009. URL consultato il 30-03-2010.
  15. ^ Agente Cannavaro: «Questa settimana avverrà qualcosa». TuttoSport.com, 20-04-2009. URL consultato il 30-03-2010.
  16. ^ Cannavaro torna alla Juventus. Juventus.com, 19-05-2009. URL consultato il 30-03-2010.
  17. ^ «Cannavaro-doping: Il caso si sgonfia». repubblica.it. URL consultato in data 09-10-2009.
  18. ^ Marco Ansaldo. «Cannavaro, il Coni archivia il caso». lastampa.it. URL consultato in data 11-10-2009.
  19. ^ «Cannavaro firma per l'Al Ahli Sarà in Dubai per 2 stagioni». Gazzetta.it, 02-06-2010. URL consultato in data 02-06-2010.
  20. ^ «Cannavaro si ritira, Una carriera favolosa». Gazzetta.it, 09-07-2011. URL consultato in data 09-07-2011.
  21. ^ «Cannavaro: torno a giocare in India», raisport.rai.it, 14-01-2012.
  22. ^ «Il ritorno di Cannavaro: «Giocherò in India» - Il difensore di nuovo in campo: sarà protagonista della neonata Premier league indiana insieme con Crespo», corrieredellosport.it, 14-01-2012.
  23. ^ Ahiahiahi, bruttissime nuove dall'Austria: Cannavaro non ce la fa, Europei addio. Goal.com, 02-06-2008. URL consultato il 30-03-2010.
  24. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.
  25. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Fabio Cannavaro. Quirinale.it. URL consultato il 30-03-2010.
  26. ^ Coni: Consegnati i Collari d’oro e diplomi d’onore ai campionissimi. coni.it, 23-10-2006. URL consultato il 07-05-2011.
  27. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Fabio Cannavaro. Quirinale.it. URL consultato il 30-03-2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue